Il Presidente Malagò ha ricevuto Apicella, delegato del Coni in Brasile
Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, oggi pomeriggio ha ricevuto nel proprio ufficio, Alfredo Apicella, delegato in Brasile del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
In un videomessaggio registrato per la comunità italiana, Malagò ha sottolineato come il Brasile, proprio per la forza della comunità italiana presente e per la vicinanza tra i due popoli accomunati dall'origine latina, sia considerato "la nostra seconda casa".
I Giochi Olimpici di Rio, ha quindi aggiunto Malagò, offriranno l'occasione per promuovere il nostro Paese, la storia dell'Italia e la candidatura olimpica di Roma 2024 che, nel Paese sudamericano, "può trovare terreno fertile e potenzialità di crescita".
Fill nella storia dello sci azzurro: 10° a St. Moritz, fa sua la Coppa del Mondo di discesa
Peter Fill vince la Coppa del Mondo di discesa ed entra nella storia dello sci italiano. E' il primo azzurro, infatti, ad aggiudicarsi questa coppa di specialità, grazie ai 462 punti conquistati in una stagione che l'ha visto trionfare sulla mitica Streif di Kitzbuehel.
Al 33enne di Castelrotto basta chiudere al 10° posto nell’ultima discesa libera della stagione che si è disputata a St. Moritz ed è stata vinta dallo svizzero Beat Feuz.
Niente da fare per il rivale Kjetil Jansrud che ha chiuso la prova ai piedi del podio, senza ottenere i punti necessari per superare in classifica generale l’italiano, che si presentava al cancelletto di partenza da leader di Coppa in coabitazione con l’infortunato Aksel Lund Svindal.
"E' stata molto dura - il commento a caldo di Fill - Non e' stato facile partire per ultimo, la visibilità non era molto buono ma sono stato fortunato. Sono felicissimo per
questa Coppa". Una felicità inizialmente contenuta al traguardo, prima di lasciare spazio alla gioia per l'impresa compiuta. "Non mi sono reso conto subito di quello che avevo fatto - spiega -, perché la situazione era complicata di per sé. Quando sono arrivato al parterre mi si sono avvicinati altri atleti per complimentarsi e ho capito di avere portato a compimento la missione. E' stata una stagione difficile, con tante situazioni complicate, sono orgoglioso di avercela fatta. Sa la sarebbero meritata anche Svindal e Paris, purtroppo si sono fatti male ma questo è lo sport, ci vuole un po' di fortuna e l'ho finalmente avuta. Sono stato regolare per tutta la stagione, penso di essermela meritata. Ringrazio la mia famiglia per essermi stata vicina, è il risultato più importante che potevo conquistare nella mia carriera dopo le due medaglie ai Mondiali ed esserci riuscito per primo in Italia rende tutto ciò ancora più bello".
Tra i primi a complimentarsi con l'azzurro per il risultato raggiunto il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e il presidente del CONI, Giovanni Malagò.
Ad impreziosire la giornata il terzo posto della classifica generale dell'altro italiano Dominik Paris che, nonostante i guai muscolari (lesione al gluteo e al flessore della coscia sinistra, oltre ad una botta al piatto tibiale sinistro) dovuti alla caduta di ieri e senza aver provato la discesa, ha stretto i denti, tentando, fino all'ultimo, di lottare per la sfera di cristallo. Ma l’azzurro della Val d’UItimo che partiva con 4 punti di svantaggio da Fill e Svindal, ha chiuso al 19° posto (a 432 punti), rimandando il suo sogno alla prossima stagione. "Ho provato a fare quello che potevo in queste condizioni - sottolinea -, le terapie purtroppo non sono bastate, però non posso rimproverarmi nulla, almeno ci ho provato. Mi tengo stretto il terzo posto finale, ci riproverò l'anno prossimo".
Malagò, Fabbricini e Miglietta all'inaugurazione della Mostra sul Centenario della Pugilistica
Orgoglio ed emozioni sullo sfondo di una festa speciale. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini e l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, hanno partecipato stasera - nella Sala delle Armi al Foro Italico - all'apertura della mostra "L'Arte della Boxe in 100 anni: Immagini Testimonianze, emozioni" curata da Roberta De Fabritiis (Scelta Materiale Fotografico e suo allestimento), Roberto Savi (Quadri) e Marco Impiglia (Ricerca Testi e Iconografica) – con l’ideale taglio del nastro fatto congiuntamente da Malagò insieme al Presidente della FPI, Alberto Brasca. La mostra sarà visitabile fino al 20 marzo.
Sono intervenuti, tra gli altri, Walter Borghino, Vice Presidente Vicario FPI, Alberto Tappa, Segretario Generale FPI, Diana Bianchedi, Coordinatore Generale Comitato Roma 2024, Alberto Alfieri, Direttore Filatelia Poste, Francesco Damiani, Head Coach Squadre APB, Clemente Russo, Argento Olimpico a Pechino 2008 e Londra 2012, Giovanni De Carolis, Campione del Mondo WBA.
La serata, moderata da Mario Mattioli, è stata aperta dal saluto di ringraziamento di Alberto Brasca: “Questa è la nostra festa. E' la celebrazione di uno sport che ha regalato grandi soddisfazioni al mvimento sportivo italiano. Sono molto felice della presenza di Malagò, che è fin da subito stato vicino alla nostra disciplina. Abbiamo profuso un grandissimo sforzo per mettere in piedi tutte queste iniziative con il solo scopo di rendere omaggio al nostro glorioso passato, ma sapendo che sono anche un punto di partenza verso un altrettanto radioso futuro: in primis Rio." Il Presidente ha preannunciato la prossima apertura del Museo del Pugilato vicino al Centro Tecnico Federale e il varo della Hall of fame della Boxe Italiana.
Il Presidente Malagò ha amplificato i contenuti dei festeggiamenti: “Come Presidente CONI non posso che omaggiare i 100 anni di una federazione che tanti successi ha portato al nostro Paese. Ringrazio il Presidente Brasca e il Segretario Tappa per la passione profusa nell'organizzazione dell'evento e per l'attività condotta: avete creato una grande famiglia. Sono da sempre convinto che una grande nazione sportiva possa definirsi tale solo avendo un fortissimo movimento pugilistico".
Il Segretario Generale Roberto Fabbricini ha sottolineato l'importanza delle celebrazioni come coronamento di un percorso speciale. "Questa serata inorgoglisce perché attraverso iniziative di grande spessore ripercorre le emozioni più belle vissute in un secolo di attività, ponendo le basi per scrivere nuove pagine di storia, a cominciare dai Giochi di Rio 2016".
L'AD di Coni Servizi, Alberto Miglietta, ha ricordato "la recente inaugurazione del PalaSport A. Vespucci, un impianto che diventerà un punto di riferimento per il movimento pugilistico e che Coni Servizi, in collaborazione con la Federazione e con le Fiamme Oro, ha permesso venisse realizzato. Si tratta di un segnale importante nell'anno del Centenario della Pugilistica e un ulteriore conferma delle attività portate avanti dalla nostra società per supportare il CONI nell'attività di sostegno alla diffusione della pratica motoria e agonistica di ogni Federazione".
La de Fabritiis ha parlato della parte fotografica, che consta di più di 100 foto quelle attraverso le quali i visitatori potranno ripercorrere le geste, le imprese dei campioni e non solo che hanno fatto la storia dei 100 anni della FPI. Marco Impiglia ha parlato del Libro che consta di 352 pagine, narra attraverso il testo e le moltissime immagini i primi 100 anni della Boxe Tricolore targata FPI. Roberto Savi, infine, si è soffermato sulla “pinacoteca” della Boxe Italiana: più di 40 gli artisti con in esposizione le loro opera sulla noble art, tra I quali segnaliamo il Campionissimo Mario D’Agata. Il Direttore di Poste Filatelia, Alberto Alfieri, ha parlato del francobollo da 95 centesimi Ordinario della Serie Sport dedicato ai 100 FPI, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e distribuito da Poste Italiane. La Chiusura di questo Opening Day è stata affidata alle parole dei Campioni Russo e De Carolis, e di Coach Damiani. "Tatanka" ha sottolineato la sua volgia di conquistare l’oro a Rio 2016 anche e soprattutto per celebrare al meglio sia la sua carriera che i 100 anni della “sua” federazione. De Carolis, fresco Proprietario della Cintura Mondiale WBA, si è detto orgoglioso di aver vinto il titolo proprio nell’anno del centenario della Boxe tricolore.
Coach Damiani ha espresso tutta la sua commozione nel vedere la sua immagine tra quella dei tanti virtuosi dell’Ars Pugilatoria, che con lui hanno scritto le pagine della fantastica Storia di 100 anni di Pugilato Italiano.
Al via i Mondiali Indoor 2016. L'Italia punta in 'alto' con Fassinotti, Tamberi e Trost
Si alza il sipario sui Mondiali indoor di Portland, primo grande appuntamento della stagione che culminerà nei Giochi Olimpici di Rio 2016. Da domani a domenica l’Oregon Convention Center ospiterà poco meno di 540 atleti in rappresentanza di 148 Paesi, con l’Italia che si presenta al via con la spedizione più contenuta di sempre: Alessia Trost, Gloria Hooper, Marco Fassinotti, Gianmarco Tamberi e Chiara Rosa. Una rappresentativa mai così ridotta – il precedente limite minimo era di sette atleti ed era stato registrato a Maebashi 1999 e Doha 2010 – a causa anche della pianificazione degli impegni nell’anno che porta all’Olimpiade.
“I numeri rispecchiano le scelte programmatiche di inizio stagione – spiega Massimo Magnani, Direttore Tecnico Organizzativo delle squadre nazionali -. Nel corso delle riunioni di Fiuggi del novembre scorso, abbiamo condiviso con la maggior parte degli atleti il concetto che gli appuntamenti invernali, sia per la collocazione in calendario, sia per la ricchezza di appuntamenti dell'estate, non dovessero essere vissuti come obiettivi, ma come strumento di preparazione. È il caso, per fare un esempio pratico, di Alessia Trost, che aveva bisogno di gareggiare dopo un 2015 sfortunato, o di Gloria Hooper, che sta affinando le sue qualità di partente, e dunque vive questa stagione sui 60 metri, lei che è una duecentista, come periodo di studio e formazione. Poi, è chiaro, qualcuno che ha fatto particolarmente bene in questo inverno è a Portland con delle velleità di piazzamento, e ovviamente il dato va registrato con soddisfazione”.
Nonostante il numero esiguo, l’Italia potrà contare sui saltatori Fassinotti e Tamberi (invitato a far parte del gruppo di atleti top) che, quest'inverno, sono stati protagonisti sulle pedane di mezza Europa. Tamberi, infatti, è capolista mondiale 2016 con il 2,38 di Hustopece, Fassinotti è quarto - 2,35 a Banska Bystrica. A loro si aggiunge Trost, settima in classifica grazie all'1,95 di Madrid. E, già ieri, in pedana, si sono registrate le prime schermaglie tattiche tra gli atleti che saranno protagonisti nel weekend: con gli azzurri, ad alternarsi nelle rincorse anche Mutaz Barshim e Robbie Grabaraz.
“Per Tamberi la prova di Portland può rappresentare una sorta di primo esame – aggiunge Magnani -, anche se voglio dire che dal mio punto di vista, e restando nella metafora, l’atleta ha già superato lo scritto agli Assoluti di Ancona. In quella situazione, pur con la tensione provocata da tanti fattori diversi ha dimostrato un grado di maturazione molto significativo. Fassinotti è oggi un atleta di livello internazionale, in grado di puntare ai massimi livelli come Tamberi, vista la sua continuità di rendimento su certe misure. Insieme formano una coppia (in attesa di Chesani, ndr) che il Mondo ci invidia”.
Un po’ meno sotto i riflettori, rispetto ai compagni del salto, è Trost. “Anche la sua stagione invernale ha dato segnali confortanti -ricorda il DTO - : una certa consistenza su buone misure, e vittorie convincenti, una delle quali ottenuta a spese di una avversaria sempre difficile come la spagnola Beitia”. Chiude il gruppo Chiara Rosa, la capitana azzurra, che può puntare ad un piazzamento di prestigio in un contesto qualificato, con diverse big della scena mondiale del getto del peso. “E’ un’atleta in grado di reggere il confronto, e potenzialmente anche capace di superare molte delle avversarie presenti. Sta a lei dimostrare il suo valore, in una manifestazione che può darle soddisfazioni”.
La rassegna di Portland offrirà agli azzurri l’occasione per testare la propria preparazione; il successivo appuntamento in agenda sarà, invece, l’Europeo di Amsterdam (6-10 luglio). “È lì che potrà essere valutata la squadra nel suo insieme, l’atletica italiana come corpo unico – rileva Magnani -: sarà l’occasione per i tanti giovani visti per esempio agli Assoluti indoor di Ancona, di presentarsi in azzurro in una rassegna di primissimo piano. L’Olimpiade, invece, è un’altra cosa: sarà un appuntamento per pochi, ovvero per coloro che avranno dimostrato concretamente una consistenza tecnica ed una capacità competitiva consolidate. L’esperienza di tanti anni, peraltro vissuta in prima persona da molti atleti, insegna che la prestazione di un giorno non vuol dire competitività. Anzi, spesso è l’anticamera della controprestazione nell’occasione che conta”. Il DTO rigetta quindi l’obiezione che puntare su due rassegne internazionali così ravvicinate possa creare problemi proprio in termini di capacità prestativa. “Non è così – precisa -. Preparandosi adeguatamente, si può mantenere un elevato livello di efficienza nell’arco temporale, poco più di quattro settimane, che separa i due eventi”.
Finali Coppa del Mondo: Elena Curtoni per la prima volta sul podio di discesa
Elena Curtoni con il terzo posto in discesa, conquistato a St. Moritz nella finale di Coppa del Mondo, è salita per la prima volta sul podio in una gara del circuito. Nell’ultima gara della stagione l’azzurra è giunta a 17 centesimi (1'41"10 ) dalla vincitrice l'austriaca Mjriam Puechner (in 1'40"93) e solo 4 centesimi dall’elvetica Fabienne Suter (1'41"06).
Altre due azzurre si sono classificate alle spalle del podio: Johanna Schnarf 5ª (1'41"47) e Verena Stuffer 6ª (1'14"18). Nadia Fanchini è risultata 18ª (1'42"63) mentre sua sorella Elena 21ª (1'43"56). Fuori Francesca Marsaglia e Daniela Merighetti, quest'ultima vittima di una brutta caduta fortunatamente senza conseguenze. La Coppa di disciplina era già stata vinta dalla campionessa statunitense Lindsey Vonn, infortunata da tre settimane, ma ugualmente vincitrice al termine di una stagione di cui è stata assoluta protagonista.
Domani il programma delle Finali a St. Moritz, località che ospiterà i Mondiali 2017, prevede alle 10 il supergigante femminile e alle 11.30 quello maschile.
Il 22 marzo Giunta Nazionale per la prima volta a Palermo
La 1044ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 22 marzo, con inizio alle ore 10.00, a Palermo nella prestigiosa sala delle Quattro Stagioni a Villa Niscemi. E’ la prima volta nella storia dello sport italiano che il massimo organo direttivo dell’Ente olimpico si riunisce nel capoluogo siciliano.
Recentemente la Giunta si è tenuta a Milano, in occasione dell’Expo (2 luglio 2015), a Torino capitale europea dello Sport (15 settembre 2015), a Cortina d’Ampezzo (26 gennaio 2016) per 60° anniversario della Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 1956 per proseguire l’intento di essere sempre più vicina alle realtà del territorio. Per questa ragione a Palermo sono stati invitati a partecipare alla riunione i componenti siciliani del Consiglio Nazionale: Francesco Purromuto (Presidente della Federazione Italiana Giuoco Handball), Antonio Urso (Presidente della Federazione Italiana Pesistica), Luigi Fortuna (Presidente dell’Ente di Promozione Sportiva CSAIN), Luigi Musacchia (Presidente dell’Ente di Promozione Sportiva CNS Libertas), Orazio Arancio (Rappresentante dei Tecnici in Consiglio Nazionale) insieme con il Presidente del CONI Sicilia Sergio D’Antoni.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione del 26 febbraio 2016
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
5) Promozione Sportiva
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Al termine della Giunta, presumibilmente alle ore 12.00, il Presidente del CONI Giovanni Malagò terrà una conferenza stampa nella sala conferenza di Villa Niscemi.
Finali di Coppa del Mondo: Fill primo in prova, Paris cade. Domani in palio il primato di specialità
Domani a St. Moritz con la discesa libera maschile (ore 10.00) e quella femminile(ore 11.30) iniziano le finali di Coppa del Mondo di sci alpino. La specialità veloce presenta una classifica ancora molto incerta con due azzurri in lizza per la Coppa.
Peter Fill, che oggi ha fatto registrare il miglior tempo nell'unica prova cronometrata, ha raggiunto sabato scorso, a quota 436 punti, Aksel Lund Svindal, ormai fuori gioco per infortunio, mentre Dominik Parisi insegue a quota 432 ma oggi è incappato in una brutta caduta durante le prove e nel pomeriggio sarà visitato dal fisioterapista e dal dottore della squadra.
Il 33enne carabiniere di Castelrotto ha dimostrato sulla pista svizzera di avere tutte le carte in regola per vincere questa Coppa di specialità realizzando il primo tempo nella prova con 1'39"30, meglio di quello dello svizzero Beat Feuz per 12 centesimi e dell'altro azzurro Christof Innerhofer, velocissimo per tutto il tracciato e terzo al traguardo con soli 17 centesimi in più di Fill.
Kjetil Jansrud, diretto contendente per la Coppa di Fill è risultato sesto (+0.84), mentre Adrien Theaux è addirittura 16/o (+2.77).
NESSUNA FRATTURA PER PARIS, DOMANI DECIDE SE SCENDERE IN GARA
Dominik Paris, dopo aver effettuato gli esami presso la clinica Gut di St Moritz, ha deciso di provarci. Paris nella caduta di questa mattina, durante le prove di discesa, ha riportato una lesione muscolare al gluteo e al flessore della coscia sinistra, oltre ad una botta al piatto tibiale sinistro, dovuto all'impatto contro il palo. Però gli esami non hanno evidenziato nessuna frattura.
Quindi Dominik ha deciso che ci vuole provare. Ora si sottoporrà alla fisioterapia e domattina valuterà l'entità del dolore e deciderà il da farsi.
la caduta è avvenuta perché Paris non ha ben valutato le ondulazioni della parabolica, ha spigolato ed è finito per terra. "Certo, non ho fatto la prova e non ho visto la parte più difficile della pista - ha detto Paris -, ora farò un po' di video e, domattina, se riuscirò a fare la ricognizione, metterò tutto insieme per la gara".
Cucina italiana all'estero, Fabbricini alla firma dell'intesa. Chef Oldani testimonial a Casa Italia a Rio
Il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, ha partecipato questa mattina - alla Farnesina - alla firma del protocollo di collaborazione per la valorizzazione della cucina italiana di qualità all'estero. L'accordo, siglato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, si propone di promuovere il made in Italy, sotto il segno distintivo unico "The Extraordinary Italian Taste", veicolando - attraverso iniziative speciali - l'unicità dell'offerta enogastronomica del nostro Paese. All'evento sono intervenuti il Ministro del MAECI, Paolo Gentiloni, e il Ministro del MIPAAF, Maurizio Martina, mentre il Ministro del MIUR, Stefania Giannini ha inviato un videomessaggio di sostegno all'iniziativa. Le istituzioni interessate favoriranno l'organizzazione da parte del CONI di speciali eventi di promozione della cucina italiana durante il periodo delle manifestazione sportive internazionali, a partire da Rio 2016. Sono sei i Paesi sui quali si concentrerà il programma biennale (Usa, Giappone, Cina, Russia, Emirati Arabi e Brasile), che prevede diverse azioni, dalla settimana della Cucina Italiana organizzata nelle Ambasciate a fine novembre, al Master class per cuochi stranieri per diffondere la dieta Mediterranea, alle 50 Borse di studio per giovani chef italiani under 30 finanziate con 1 milione di euro dal MIUR.
Alla conferenza ha partecipato anche Davide Oldani, chef stellato di Casa Italia in Brasile, in occasione dei Giochi Olimpici che si svolgeranno ad agosto. "A Rio rappresenterò l'Italia Team, la nostra squadra olimpica. Il Presidente Malagò ha voluto aggiungere, a quello che è lo sportivo, una comunicazione diretta del cibo e del modo di cucinare italiano; mi sento orgoglioso di questa posizione e sicuramente la porterò avanti con tutte le mie forze, perché oggi la migliore comunicazione da fare è grande cucina, grandi prodotti ma anche movimento e sport e per i giovani è importante recepire questo messaggio, che vogliano diventare grandi cuochi o grandi sportivi. In Brasile ci adegueremo alle peculiarità del territorio, con la freschezza di frutta, verdure e pesce, dall'altra porteremo in Brasile dei prodotti italiani che ci permetteranno di essere serviti, come pasta, formaggi e alcuni salumi, insomma tutto quello che sarà possibile importare, per una vera cucina olimpionica sperando che possa portare bene ai nostri sportivi. L'esperienza in Brasile sarà anche una vetrina importante per promuovere il sogno chiamato Roma 2024''.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del “Food act” e intende dare continuità all’esperienza di Expo Milano 2015, in collaborazione con MISE, ICE-Agenzia, CONI, Unioncamere e Assocamerestero. il Protocollo darà avvio a un sistema integrato di azioni di promozione, formazione e diffusione.
La Cesarini trionfa nell'anteprima olimpica di Rio 10 anni dopo l'ultimo successo azzurro in CdM
Dopo il ranking round di scherma di ieri, oggi al Deodoro Olympic Park di Rio de Janeiro, sede dei prossimi Giochi olimpici estivi, si è svolta la giornata conclusiva della finale della seconda prova di Coppa del Mondo 2016.Coppa del Mondo: Paris primo in discesa a Kvitfjell riapre la lotta per il primato di specialità
Dominik Paris si è aggiudicato la discesa di Kvitfjell in Norvegia in 1'45".98. Secondo a sorpresa il francese Valentin Giraud Moine in 1.46.18 e terzo lo statunitense Steven Nyman in 1.46.22.
Si tratta del secondo successo stagionale e il sesto in carriera per l'altoatesino di 26 anni. Non è riuscito, invece, a rimanere tra i primi Peter Fill (10°), quindi la lotta per la Coppa del Mondo di specialità, che ora riguarda entrambi gli azzurri, è rimandata alla prossima prova di discesa a St. Moritz, mercoledì 16 marzo.
Sarà un incredibile testa a testa fra azzurri: Fill raggiunge a quota 436 Aksel Lund Svindal, mentre Paris sale a 432, solo 4 punti in meno del compagno di squadra. Kjetil Jansrud è battuto sulla pista di casa e si piazza quinto, conquistando 45 punti che lo lasciano a 382 lunghezze. La discesa mondiale vede per la prima volta nella storia due italiani con la concreta possibilità di vincere la Coppa, cosa mai successa nella storia.
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