Italia – Russia 7-3 al PalaBoxe di Roma. Cammarelle ultimo match. Grazie Capitano!
Il primo evento dei festeggiamenti per il centenario della Federazione Pugilistica Italiana si è tenuto al PalaSport A. Vespucci di Roma. L’impianto, inaugurato la scorsa settimana alla presenza del Presidente CONI Giovanni Malagò, ha ospitato l'avvincente sfida tra Italia e Russia. Ma soprattutto è stato il teatro dell’ultimo incontro del campione olimpico di Pechino 2008 Roberto Cammarelle (vincitore di un bronzo ad Atene 2004 e argento a Londra 2012). L’azzurro, tornato sul , ring dopo 3 anni, ha dato ennesima prova delle sue straordinarie qualità vincendo per 3-0 contro Nukita Stogov. Cammarelle poi ha commosso il pubblico, dando l'annuncio del suo prossimo ritiro.
Italia e Russia, impegnate con le Nazionali Elite Maschili, che fino a ieri sono state in allenamento presso il Centro Nazionale di Pugilato di Assisi, hanno dato vita a 10 spettacolari match davanti al numeroso pubblico, assiepato sugli spalti del nuovo Palaboxe, co-gestito dalla FPI e dal GS Fiamme Oro. La squadra italiana ha vinto il duello per 7-3.
Primo contest ad andare in scena è stato quello dei 52 Kg tra il nostro Vincenzo Picardi e Khasan Salohutdinov. Azzurri che si è meritatamente imposto per 3-0 sul valido boxer Russo
Nei 56 Kg si sono sfidati Sheikhov Mukhammad e Francesco Maietta.
Il Campione Mondiale AIBA 2009, Domenico Valentino, ha incrociato i guantoni nei 60 Kg con Ilez Gireev. Un match molto equilibrato che ha visto prevalere 2-1 il russo.
Nei 64 Kg sono saliti sul ring Vincenzo Arecchia e Uzlyan Tigran. A vincere è stato quest'ultimo, impostosi per 2-1 sul boxer italiano.
Il Bronzo di Londra 2012, Vincenzo Mangiacapre, ha boxato nei 69 Kg con Ayvasyan Aik. Il Boxer delle Fiamme Azzurre ha avuto nettamente la meglio sul russo. 3-0 il verdetto a favore del nostro
Gustoso il confronto nei 75 Kg tra Salvatore Cavallaro e Paleev Ivan. Ottima prova, quella sfoderata da Cavallaro, che gli ha consentito di sconfiggere il pur valido Paleev (3-0).
Il già qualificato a Rio 2016, Valentino Manfredonia, si è confrontato negli 81 Kg con Aleksandr Ashihmin. L'ItaloBrasiliano ha portato a casa la vittoria, superando per 3-0 il suo avversario.
Simone Fiori e Dmitrii Fomin hanno dato vita al contest dei 91 Kg, nel quale il Russo ha prevalso per 2-1
Doppia sfida nei Supermassimi. La prima ha visto come protagonisti Alessio Spahiu e Sergei Egorov, mentre nella seconda c'è stato l'atteso ritorno sul Ring dell'Oro Olimpico 2008 Roberto Cammarelle misuratosi con Nukita Stogov. Esordio con Vittoria per Alessio Spahiu (3-0).
Il calendario delle azzurre per il torneo intercontinentale di qualificazione olimpica a Tokyo
Si è svolto oggi a Tokyo il sorteggio per la stesura del calendario del World Olympic Qualification Tournament 1, che vedrà presenti le azzurre di Marco Bonitta e si terrà nella capitale nipponica dal 14 al 22 maggio 2016. La competizione rappresenterà l’ultima opportunità per la nazionale italiana femminile di partecipare ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Il torneo si svolgerà con la formula del round robin e a qualificarsi saranno la miglior formazione asiatica più le prime tre classificate.
Oltre all’Italia in campo scenderanno: Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Kazakhistan, Olanda, Rep. Dominicana e Perù.
Di seguito il calendario del World Olympic Qualification Tournament 1
14 maggio: Corea del Sud-Italia (ore 03.00); Thailandia-Rep. Dominicana; Kazakhistan-Olanda; Giappone-Perù.
15 maggio: Italia-Thailandia (ore 03.00); Perù-Rep. Dominicana; Olanda-Corea del Sud; Giappone-Kazakhistan.
17 maggio: Kazakhistan-Perù; Rep. Dominicana-Italia (ore 09.45); Thailandia-Olanda; Corea del Sud-Giappone.
18 maggio: Perù-Italia (ore 03.00); Kazakhistan-Corea del Sud; Olanda-Rep. Dominicana; Giappone-Thailandia.
20 maggio: Thailandia-Kazakhistan; Corea del Sud-Perù; Italia-Olanda (ore 08.30); Giappone-Dominicana.
21 maggio: Corea del Sud-Thailandia; Kazakhistan- Rep. Dominicana; Perù-Olanda; Italia-Giappone (ore 12.10).
22 maggio: Rep. Dominicana - Corea del Sud; Thailandia - Perù; Italia-Kazakhistan (ore 8.30); Olanda - Giappone.
Dieci azzurri a Rio, training camp in vista dei Giochi
La Nazionale italiana di tiro con l’arco - conclusa la stagione indoor con un Mondiale da assoluta protagonista - inizia a pensare alle sfide all'aperto e vola in Brasile per due settimane di training camp, dal 12 al 24 marzo, al Centro Federale brasiliano di Maricà, a Rio de Janeiro. Dopo il test event di settembre 2015 svolto al Sambodromo di Rio, che sarà il palcoscenico arcieristico delle Olimpiadi e Paralimpiadi, gli azzurri respireranno per la seconda volta in pochi mesi l’aria carioca. L’obiettivo è quello di arrivare preparati al meglio alle Olimpiadi di agosto (il tiro con l'arco è in programma dal 5 al 12 agosto).
L’Italia ha già ottenuto il pass con la squadra maschile grazie ai vicecampioni del mondo Davi Pasqualucci, Mauro Nespoli e Michele Frangilli (questi ultimi due non partiranno con il resto del gruppo per il raduno brasiliano per seguire il loro programma di lavoro personalizzato in Italia), mentre al femminile l'Italia ha ottenuto una carta olimpica individuale grazie a Guendalina Sartori che, agli scorsi mondiali, ha vinto il torneo di qualificazione. Per ottenere il pass della squadra in rosa bisognerà aspettare i risultati delle frecce di Antalya (TUR) dove dal 13 al 19 giugno si terrà la terza tappa di Coppa del Mondo e il Torneo di Qualificazione Olimpica che mette in palio 3 pass a squadre. Sarà una sfida durissima, visto che le uniche Nazionali che hanno ottenuto i 3 pass sia nel maschile che nel femminile sono Corea del Sud e Cina.
Lo staff tecnico della Nazionale ha deciso di convocare per il raduno in Brasile dieci arcieri tutti dell’arco olimpico: al maschile convocazione per David Pasqualucci (Tempio di Diana), Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Marco Morello (Arcieri Iuvenilia) e Marco Galiazzo (Aeronautica Militare). Mentre al femminile le convocate sono: Guendalina Sartori ed Elena Tonetta dell’Aeronautica Militare, Claudia Mandia (Fiamme Azzurre) e le giovani Tanya Giaccheri (Compagnia D'archi), Tatiana Andreoli (Arcieri Iuvenilia) e Vanessa Landi (Arcieri Montalcino). Ad accompagnare gli azzurri in Brasile saranno: Wietse van Alten (Responsabile Nazionale Olimpica), Ilario Di Buò (Tecnico Olimpico), Jacopo Cimmarrusti (Preparatore Atletico) e Andrea Rossi (Fisioterapista).
Anche il Dressage a Rio 2016. Qualificati 157 azzurri
Anche il Dressage vola a Rio 2016. La Federazione Equestre Internazionale - dopo le 4 carte olimpiche attribuite grazie ai 3 posti nel Completo e in virtù del binomio a titolo individuale nel salto ostacoli - ha ufficializzato la qualificazione ottenuta, per l'Italia, da Valentina Truppa e Fixdesign Eremo del Castegno nel Dressage. E' quindi tricolore uno dei sei posti rimasti in sospeso per i conteggi mancanti: la Truppa ha centrato l'obiettivo totalizzando complessivamente 1029 punti.
è stato ottenuto grazie ai 1029 punti ottenuti dal binomio composto dall’appuntato Valentina Truppa e Fixdesign Eremo del Castegno durante l’iter di qualifica chiuso lo scorso 6 marzo.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 157 (87 uomini, 70 donne) in 20 discipline differenti, con 54 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche - di cui 6 già attribuite a titolo individuale - in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X 1 m, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg);
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 9 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Valeria Straneo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro).
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage).
Da domani Mondiali a Seoul. Arianna Fontana guida gli azzurri
A quasi un mese dall’ottima tappa di Dordrecht, in Olanda, che ha chiuso le sei prove di Coppa del Mondo, l’Italia dello short track si presenta in Corea del Sud per i Mondiali 2016. Con l’entusiasmo alle stelle per il ritorno vincente, da febbraio, di Arianna Fontana, gli azzurri del c.t. Kenan Gouadec, smaltiti la delusione e il rammarico per l’infortunio occorso recentemente a Yuri Confortola - frattura di tibia e perone della gamba destra una decina di giorni fa in allenamento -, sono arrivati domenica a Seoul dopo un'ultima settimana di preparazione a Courmayeur e sono pronti a mettersi in gioco in questa importante rassegna internazionale.
Dieci i pattinatori convocati per i Mondiali al via domani: Davide Viscardi (Agorà Skating Team Milano), Nicola Rodigari (G.S. Forestale Roma), Tommaso Dotti (G.S. Fiamme Oro Moena), Andrea Cassinelli (Velocisti Ghiaccio Torino), Marco Giordano (Bormio Ghiaccio), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Arianna Fontana (G.S. Fiamme Giallo Predazzo), Arianna Valcepina (G.S. Fiamme Giallo Predazzo), Elena Viviani (G.S. Fiamme Giallo Predazzo) e Cecilia Maffei (G.S. Fiamme Azzurre Roma).
A poche ore dal via ufficiale alla manifestazione iridata fari puntati ovviamente sulle staffette, entrambe qualificate alle semifinali e le cui composizioni si conosceranno solo nei giorni di gara. Nell’individuale maschile pronti poi Tommaso Dotti e Davide Viscardi, mentre nel femminile ecco Lucia Peretti ed Arianna Valcepina. “Il nostro primo obiettivo è certamente ben figurare con le staffette e centrare un posto in finale - spiega il c.t. Kenan Gouadec -, e anche in questa ottica le scelte dell’individuale tengono conto di tale priorità. Poi, analizzando più a fondo l’individuale, l’obiettivo è come minimo piazzare un atleta tra i primi 32 sia al maschile che al femminile per garantirci i due posti disponibili anche per il prossimo anno, sebbene la vera scommessa sia confermare i risultati positivi di questa stagione per provare a giocarci qualche finale mondiale: io credo sia possibile".
Chamizo sempre d'oro: è il nuovo Campione Europeo nei 65 kg stile libero
Frank Chamizo è il nuovo Campione europeo della categoria 65 kg di lotta libera. L'azzurro, già campione del mondo in carica - titolo che è valso all'Italia la carta olimpica nella disciplina - oggi ha messo in bacheca anche il titolo continentale nel corso della rassegna di Riga, in Lettonia.
Chamizo ha sconfitto in finale il turco Mustafa Kaya, dopo aver superato in semifinale lo svedese Sofia Mattson e, precedentemente, altri 4 avversari grazie a un'azione impressionante per potenza, rapidità e flessibilità. La strada percorsa fino alla finale è stata, infatti, degna di una macchina schiacciasassi: è riuscito a totalizzare 48 punti tecnici contro i soli 5 messi a segno in totale dai suoi avversari. Ha sconfitto nell’ordine lo svizzero Steven Graf (10-0), il lettone Eduards Frolovs (10-0), l’ucraino Semen Radulov (17-4) e l’azero Aghahuseyn Mustafayev (11-1). Chamizo aveva vinto anche la medaglia d'argento ai primi Giochi Europei disputati a giugno a Baku.
"Sono venuto qui solo per prendermi l’oro perso a Baku – è il commento di Chamizo da Riga – Sono qui perché non ci sto a perdere e perché mi mancava questo titolo. Ora resta solo Rio per il bene della Lotta italiana”.
Al cardiopalma la finale contro il turco Mustafa Kaya (bronzo europeo a Baku proprio perché battuto da Frank ai quarti) dove l’azzurro ha visto il suo avversario rimontare il vantaggio iniziale di 4 a 0 per poi piazzarsi avanti di un punto a cinque secondi dalla fine. Ma né Frank né il suo coach Filiberto Delgado sono usi ad arrendersi facilmente e dopo il challenge richiesto dall’angolo azzurro i giudici di gara hanno dovuto attribuire correttamente gli ultimi punti e proclamare Frank Chamizo Campione d’Europa con il risultato di 8 a 6.
Con questa performance l’Italia si riappropria del titolo continentale nello stile libero dopo quasi un quarto di secolo: era infatti il 1992 quando Giovanni Schillaci conquistò la corona europea, alla quale aggiunse poi un argento (1996) e due bronzi (1989 e 1994).
Wierer ancora nella storia: è la seconda italiana a vincere la Coppa del Mondo dell'individuale
Dopo l'argento iridato, la Coppa del Mondo di Specialità. Dorothea Wierer rende ancora più ricchi i Mondiali di biathlon di Holmenkollen (Oslo), già impreziositi dallo storico secondo posto ottenuto domenica scorsa nell'inseguimento, e si porta ad Anterselva anche la Coppa del Mondo di Specialità nell'individuale di 15 km: un altro traguardo prestigioso per l'altoatesina, dato che è la seconda italiana a riuscirci (la prima azzurra ad aggiudicarsela fu Nathalie Santer, nella stagione 1993/1994).
Alla Wierer, a segno a Oestersund e Ruhpolding, basta chiudere la gara, terza prova femminile che si è svolta ai Mondiali, all'ottavo posto in classifica (con due errori). A premiarla è l'aritmetica: oggi, infatti, l'italiana ha toccato quota 154 punti contro i 152 di Marie Dorin Habert che ha vinto la gara davanti alla connazionale Anais Bescond (+12"2) e alla tedesca Laura Dahlmeier (+1'17"8), che festeggia la seconda medaglia della rassegna dopo l'oro nella pursuit.
"Puntavo alla medaglia visto che ero la favorita e avevo vinto le ultime due gare - spiega al traguardo la finanziera -, per cui c'è un pizzico di delusione anche se sono soddisfatta di avere vinto la coppa. Con due errori non vado da nessuna parte perchè le avversarie non regalano niente. Nella prima serie a terra mi è scappato il terzo colpo e non sono riuscita a controllarlo come volevo, ma in generale non era il mio ritmo al poligono. Ho fatto fatica, sparato lentamente, non sono soddisfatta. Sugli sci mi sono sentita un po' meglio, anche se ho un'infiammazione ai tibiali che sto curando con i massaggi. Bisogna avere un po' di pazienza e aspettare che passi, adesso ci aspetta la staffetta, puntiamo in alto ma dobbiamo sparare bene. Poi nella mass start ho possibilità di fare bene, ma so altrettanto bene che la concorrenza è qualificata".
Ottime cose sono arrivate anche da Alexia Runggaldier. La ventiquattrenne finanziera di Santa Cristina, all'esordio sulle nevi norvegesi dopo avere partecipato agli Europei, ha tirato fuori dal cilindro la migliore prova della carriera, entrando per la prima volta nella top-ten. Sicura al poligono (dove ha commesso un solo errore), sciolta sugli sci, ha mostrato un'ottima propensione per questo format. "Sono contentissima della mia prestazione - rileva l'azzurra -, si trattava della mia prima occasione in questo Mondiale e non me la sono lasciata scappare. Non mi sono messa pressione, è stata una giornata divertente".
Ventiseiesima Karin Oberhofer con tre errori, mentre Federica Sanfilippo (cinque errori) non è andata oltre il 58simo posto. A questo punto è stato definito il quadro delle partecipanti alla mass start di domenica 13 marzo, fra le quali sono presenti Wierer e Vittozzi, terza riserva Runggaldier.
La classifica generale di Coppa del mondo vede Soukalova salire a 996 punti contro i 910 di Dorin Habert e gli 868 di Wierer. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 11 marzo con la staffetta femminile alle ore 15.30.
Ordine d'arrivo Individuale femminile Mondiali Oslo (Nor):
1 DORIN HABERT Marie FRA 0+0+0+1 1 44:02.8 0.0
2 BESCOND Anais FRA 0+0+0+1 1 44:15.0 +12.2
3 DAHLMEIER Laura GER 1+0+1+0 2 45:20.6 +1:17.8
4 VITKOVA Veronika CZE 0+1+0+0 1 45:29.6 +1:26.8
5 SOUKALOVA Gabriela CZE 1+0+0+1 2 45:39.6 +1:36.8
6 HILDEBRAND Franziska GER 1+0+0+0 1 45:40.5 +1:37.7
7 GUZIK Krystyna POL 0+0+1+0 1 45:42.2 +1:39.4
8 WIERER Dorothea ITA 1+1+0+0 2 45:46.1 +1:43.3
9 VARVYNETS Iryna UKR 0+0+0+1 1 45:59.1 +1:56.3
10 RUNGGALDIER Alexia ITA 1+0+0+0 1 46:00.3 +1:57.5
11 YURLOVA Ekaterina RUS 0+0+0+1 1 46:01.3 +1:58.5
12 GWIZDON Magdalena POL 0+0+0+1 1 46:12.1 +2:09.3
13 HAUSER Lisa Theresa AUT 1+0+0+0 1 46:15.5 +2:12.7
14 CRAWFORD Rosanna CAN 0+0+1+0 1 46:18.1 +2:15.3
15 SKARDINO Nadezhda BLR 0+0+0+1 1 46:27.1 +2:24.3
16 BRAISAZ Justine FRA 0+2+0+0 2 46:30.0 +2:27.2
17 GASPARIN Selina SUI 1+1+0+0 2 46:31.8 +2:29.0
18 DUNKLEE Susan USA 1+1+1+0 3 46:32.3 +2:29.5
19 MAKARAINEN Kaisa FIN 1+1+1+0 3 46:34.3 +2:31.5
20 RANSOM Julia CAN 0+0+0+0 0 46:36.3 +2:33.5
21 TACHIZAKI Fuyuko JPN 0+1+1+0 2 46:37.0 +2:34.2
22 DZHIMA Yuliia UKR 0+0+1+1 2 46:47.5 +2:44.7
23 GREGORIN Teja SLO 0+1+0+0 1 46:49.2 +2:46.4
24 VISHNEVSKAYA Galina KAZ 0+1+0+0 1 46:57.1 +2:54.3
25 ZAGORUIKO Anastasia RUS 1+0+0+1 2 47:14.9 +3:12.1
26 OBERHOFER Karin ITA 1+1+0+1 3 47:15.3 +3:12.5
27 HAMMERSCHMIDT Maren GER 0+1+2+0 3 47:25.2 +3:22.4
28 CHEVALIER Anais FRA 0+1+1+1 3 47:27.5 +3:24.7
29 BRORSSON Mona SWE 0+0+0+1 1 47:37.6 +3:34.8
30 TANG Jialin CHN 0+0+1+0 1 47:39.5 +3:36.7
58 SANFILIPPO Federica ITA 1+3+0+1 5 49:57.5 +5:54.7
Atleti nel mondo del lavoro, arriva "La Nuova Stagione". Malagò: orgogliosi e grati al Ministro Poletti
È stato presentato oggi - nella rinnovata Aula Magna della Acqua Acetosa - il progetto "La Nuova Stagione", sviluppato dal CONI e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'inserimento degli atleti nel mondo del lavoro al termine dell'attività sportiva. La convenzione, finanziata con risorse economiche (5 milioni e 143 mila euro) messe a disposizione dal Ministero nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "SPAO", Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione, è quindi finalizzata a creare, attivare e promuovere adeguati percorsi professionali in grado di cogliere le nuove sfide nel mondo del lavoro per i campioni che lasciano la fase agonistica per aprire un nuovo capitolo della loro vita.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente Giovanni Malagò, il il Ministro Giuliano Poletti, l'olimpionica della vela, Alessandra Sensini, e l'ambasciatore dell'Italia Team in vista di Rio 2016, Andrea Lucchetta. Presenti - tra gli altri - il campione olimpico di taekwondo a Londra 2012, Carlo Molfetta, il suo collega Leonardo Basile, l'ex nuotatrice Cristina Chiuso, la nazionale di rugby e una delegazione della rappresentativa azzurra di pallamano, oltre al Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, all'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, ai Presidenti federali Abbagnale (Canottaggio), Alfio Giomi (Atletica), Magri (Pallavolo), Rizzoli (Bocce), Di Rocco (Ciclismo), Purromuto (Pallamano), Sciannimanico (Tennistavolo), al Presidente della Federscacchi Pagnoncelli, al Presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola e altre rappresentanze istituzionali e territoriali.
Malagò ha aperto la giornata con il suo saluto introduttivo. "Complimenti per la nuova veste della Acqua Acetosa, un grazie a chi ha lavorato affinché diventasse così bella e a chi ci lavora quotidianamente. Questo è momento epocale, un accordo straordinario. Voglio ringraziare il Ministro Poletti per questa svolta. La sua esperienza da sportivo nel mondo della pallamano lo ha reso sensibile alle istanze del nostro mondo. Viviamo l'ingresso degli atleti nel mondo del lavoro come un grande problema, così come quello dell'inserimento delle donne nel nostro ambito. Penso che dietro ci debba essere merito, per coronare il percorso sportivo, per lavorare e dare seguito a quel che si è fatto agonisticamente. Ci mettiamo in condizione di preparare dei ragazzi e delle ragazze a essere protagonisti nel mondo dello sport del domani. Questo progetto ci rende orgogliosi, ora non ci sono più alibi. Ci si deve sacrificare per prepararsi, con abnegazione e passione. Penso a Peppe Abbagnale, che ha costruito la sua vita su questi ideali. E oggi raccoglie i frutti. Utilizzeremo tutte le risorse, i 5 milioni saranno propedeutici per ulteriori iniziative in questa direzione. Un ultimo pensiero a Ondine Valla, a 80 anni dal suo trionfo olimpico e a 10 dalla scomparsa e a Pietro Mennea, che mentre trionfava in pista preparava la double career".
Il Ministro Poletti ha amplificato il concetto. "Frequentavo questo posto tanti anni fa e ora ha cambiato volto. Complimenti. Lo sport è una cosa meravigliosa, aiuta a costruire una persona. Ti dà tanto ma ti toglie anche molto, soprattutto quando si è giovani. Perché ti sottrae tempo ed energie e a volte la possibilità di proseguire con efficacia un percorso didattico. Oggi proponiamo una opportunità, tutti devono avere la possibilità di coltivare una speranza di occupazione. Perché c'è bisogno di inclusione, evitando che la società sia frammentata. Il progetto 'La Nuova Stagione' lavora in questa direzione. Poter dire oggi che il Ministero non è solo burocrazia, così come il CONI, che da statuto non deve perseguire questa finalità, ma ci mette impegno e volontà, è importante. Lo sport è impegno individuale in un contesto. Trasferire questo concetto, traslarlo nel mondo del lavoro è fondamentale. Bisogna saper operare per creare i presupposti in questo senso, il saper fare squadra e saper stare in un contesto. Cercheremo di sfruttare al massimo i 5 milioni stanziati per raggiungere l'obiettivo. È un investimento nel tempo, ci metteremo tutte le nostre capacità organizzative e tecniche per il bene del nostro Paese".
Alessandra Sensini ha raccontanto la sua esperienza. "Ho fatto la atleta per 30 anni e partecipato a 6 edizioni dei Giochi Olimpici. Dopo i 30 anni ho iniziato a pensare al futuro, ed è un tarlo che rischia di destabilizzarti. Nel 2004 avevo pensato di smettere, frequentando un corso di management che mi ha aiutato a riprendere la preparazione per Pechino. Ho fatto tanto nel frattempo, senza mai riposare, cogliendo tante opportunità e maturando esperienza. Oggi sono nella Giunta del CONI e nella commissione atleti dei COE, oltre a essere Vicepresidente Federale e responsabile dell'attività giovanile. Per arrivarci ho sfruttato tutte le porte che mi si aprivano. Bisogna impegnarsi tanto perché dopo la carriera inizia la gara più importante, che consiste nello sfruttare il bagaglio che abbiamo e trasformarlo nel nostro futuro". Alessandra Sensini è anche nella rosa dei candidati che aspirano a diventare membro CIO in quota atleti.
Andrea Lucchetta si è unito al pensiero della Sensini. "Questo è un percorso meraviglioso. Non bisogna rimanere fermi, è necessario sempre studiare e aggiornarsi. Un atleta ha bisogno di orientarsi, di capire. Ho sempre finalizzato tutto alla comprensione del prodotto che andavo a pubblicizzare. Oggi esistono progetti come questo che è una guida illuminante. Dico di credere nelle sfide. Dobbiamo far sognare i bambini e far coltivare loro il sogno di credere nella affermazione sportiva e anche in quella che va oltre il successo agonistico".
Cristina Chiuso ha invece spiegato la sua "esperienza drammatica nel mondo del lavoro. Mi sono laureata nel 2004 e ho fatto anche i master ma ho capito che della mia esperienza non convenzionale le aziende non sapevano cosa farsene. Perché non avevo gavetta alle spalle. Ho smesso di nuotare a 35 anni e mi hanno chiesto se volevo figli. Ho smesso di mandare curriculum. Ormai è una sfida ma progetti come questi sono fondamentali per aiutare gli atleti, per dare loro strumenti destinati a far affrontare loro il mondo del lavoro. Non basta essere ex atleti ma occorre una preparazione".
La conferenza è stata chiusa dalle Nazionali di pallamano, Monica Prustner,32 anni, capitano della nazionale gioca in porta e Cristina Gheorghe, origine rumena, 30 anni terzino destro azzurra. "Siamo ancora in attività e ringraziamo per questa possibilità. È un progetto bellissimo perché sappiamo quanto conti avere un futuro".
Il CONI avrà il compito di gestire il progetto, organizzando percorsi di formazione specialistica mirata all'inserimento professionale e individuando, in collaborazione con i servizi competenti del lavoro, le imprese presso le quali gli atleti selezionati svolgeranno un tirocinio formativo. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avrà invece il compito di monitorare l'andamento del progetto, verificandone la coerenza con gli obiettivi prefissati.
La Fei ufficializza all’Italia 4 binomi: 3 per il team di completo e uno per il Salto
Anche gli Sport Equestri raggiungono la qualificazione a Rio 2016. La Federazione Equestre Internazionale (Fei) ha ufficializzato ieri sera l’elenco delle nazioni e dei binomi che prenderanno parte ai Giochi della XXXI Olimpiade estiva in programma in Brasile nel prossimo mese di agosto.
L’Italia prenderà parte all’appuntamento a “cinque cerchi” con una squadra nella disciplina del Completo e un binomio a titolo individuale nel salto ostacoli. Nessuna conferma, al momento, per quanto riguarda il dressage per il quale la Fei si è riservata ancora qualche giorno prima di ufficializzare le classifiche individuali.
Per quanto riguarda il completo l’Italia centra l’obiettivo e ottiene il pass per una squadra composta da tre binomi. Fondamentali ai fini della qualifica a squadre del Completo sono stati i risultati dall’appuntato Stefano Brecciaroli su Viscount George, già da qualche mese al comando del gruppo “B” con 227 punti, di Pietro Roman su Barraduf (176), che ha raggiunto le posizioni di rilievo della ranking in occasione della penultima tappa qualificante italiana di Montelibretti, e del 1° aviere scelto Vittoria Panizzon che, su Borough Pennyz (169), ha apposto il sigillo sulla partecipazione olimpica del team Italia in occasione dell’ultima tappa di Barroca d’Alva in Portogallo.
Nel salto ad ostacoli l’Italia sarà presente a Rio de Janeiro con un binomio a titolo individuale. I 1245 punti accumulati al termine del lungo e complesso iter di qualifica dall’agente scelto Emanuele Gaudiano, insieme ad Admara 2, sono bastati per garantire alla nostra nazione un posto a Rio anche nel salto ostacoli.
Nel dressage, come detto, la Fei ha comunicato al Coni che le liste definitive relative alla qualifica dei binomi individuali dei vari gruppi sono ancora da confermare.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 156 (87 uomini, 69 donne) in 20 discipline differenti, con 54 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 già attribuite a titolo individuale: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m
Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg);
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 9 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro).
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo e 1 carta olimpica per un binomio nel salto).
Coppa del Mondo a Rio: nell'anteprima olimpica in palio punti per il ranking
Inizia giovedì 10 marzo a Rio de Janeiro, la città che questa estate ospiterà i Giochi olimpici, la seconda prova di Coppa del Mondo 2016 di pentathlon moderno, che quest'anno ricopre particolare importanza in quanto assegna punti per il ranking olimpico. Sarà una prova speciale in tutti i sensi perché i pentatleti gareggeranno negli impianti che ospiteranno l’Olimpiade ad agosto e lo faranno per la prima volta con la nuova formula di gara.
Le prove si disputeranno al Deodoro Aquatic Centre (nuoto), alla Youth Arena (scherma) e al Deodoro Stadium (equitazione e combined), i tre impianti situati nel Deodoro Olympic Park che ospiteranno la gara di pentathlon maschile e femminile. E la formula di gara sarà quella che esordirà ai Giochi 2016. Rispetto al passato non sarà più “one day”, ma si svolgerà in due giornate differenti. Il primo giorno di finale (11 marzo) saranno in gara le donne che effettueranno la prima parte della prova di scherma, il ranking round. Il secondo giorno (12 marzo) le donne chiuderanno la gara con le prove di nuoto, bonus round di scherma, equitazione e combined, mentre gli uomini entreranno in gara per effettuare il ranking round di scherma. L’ultimo giorno (13 marzo), gli uomini completeranno la gara con le altre prove.
L’Italia sarà in gara con 8 azzurri, 4 uomini e 4 donne. In campo maschile gareggeranno Riccardo De Luca (già qualificato per l’Olimpiade), Auro Franceschini, Pier Paolo Petroni e Fabio Poddighe. In campo femminile, invece, Claudia Cesarini, Camilla Lontano, Alice Sotero (già qualificata per l’Olimpiade), e Gloria Tocchi, che torna in gara dopo quattro mesi di stop a causa di un infortunio subito al crociato posteriore. La prova, come accade per tutti gli eventi internazionali Olimpiade esclusa, inizierà con le batterie di qualificazione in programma il 10 (donne) e l’11 (uomini) dalle quali usciranno i 36 finalisti.
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