Wierer d'argento nella Pursuit iridata di Oslo.Impresa altoatesina: mai un'azzurra piazzata così in alto
Dorothea Wierer apre il medagliere per l'Italia ai Mondiali di biathlon di Oslo ed entra nella storia. La 25enne finanziera di Anterselva conquista, infatti, una splendida medaglia d'argento nella pursuit, alle spalle della tedesca Laura Dahlmeier, che vince il primo titolo della sua carriera. Ed è la medaglia più preziosa vinta dalle italiane nel biathlon femminile, tra le 21 vinte complessivamente dagli azzurri.
Wierer mette nel tiro il segreto del suo argento: prima lascia andare Dahlmeier, troppo precisa oggi e troppo veloce, poi commette due soli errori al poligono, in linea con le dirette avversarie, ma spara molto più veloce ed esce sempre rapidamente dal poligono. Decisiva è l'ultima serie di spari, dove Wierer non sbaglia nulla e scappa al secondo posto a 48"3 da Dahlmeier, mantenendo la posizione sulla rimontante Marie Dorin Habert, terza a 57"3.
Splendida gara anche per Lisa Vittozzi che con soli due errori si piazza al 13/o posto e ipoteca il posto per la mass start conclusiva. Karin Oberhofer chiude al 31/o posto, in rimonta nel finale, mentre è 50/a Federica Sanfilippo, con un tabellino gravato da sette errori.
"Questa medaglia vale tantissimo - dice Wierer -, oggi realizzo un sogno. Mi sono sentita molto meglio sugli sci, il tiro è stato buono anche se le condizioni di vento erano difficili. Ho riposato bene stanotte e mi sono svegliata in buone condizioni.
Per tutta la stagione l'individuale - aggiunge - era stata la mia migliore disciplina in termini di risultati, ma sapevo che avrei potuto fare risultato in ogni format e oggi il risultato è arrivato. Ho capito di poter fare la medaglia solo sull'ultima salita. Avevo paura che da dietro potessero riprendermi ma ce l'ho fatta. Avevo tanta pressione e le due gare precedenti non mi avevano aiutata molto. Abbiamo scritto un'altra pagina di storia, è qualche anno che ci stiamo riuscendo e di questo sono molto fiera".
Ordine d'arrivo 10 km pursuit femminile Mondiali di biathlon Oslo (Nor):
1. Laura Dahlmeier GER 0 0 0 0 0 30'49"2
2. Dorothea Wierer ITA 0 1 1 0 2 +48"3
3. Marie Dorin Habert FRA 0 0 2 1 3 +57"3
4. Franziska Hildebrand GER 1 0 0 0 1 +1'01"8
5. Olena Pidhrushna UCR 0 0 1 0 1 +1'18"6
6. Franziska Preuss GER 0 0 0 0 0 +1'19"0
7. Kaisa Makarainen FIN 2 0 2 0 4 +1'40"0
8. Veronika Vitkova CZE 1 0 2 0 3 +1'42"5
9. Yuliia Dzhima UCR 0 0 1 0 1 +1'48"2
10. Susan Dunklee USA 0 1 3 0 4 +1'52"5
13. Lisa Vittozzi ITA 0 1 0 1 2 +1'57"9
31. Karin Oberhofer ITA 2 0 2 0 4 +3'31"4
50. Federica Sanfilippo ITA 1 0 3 3 7 +5'44"3
Dominio Italia a Winterberg. Vince Coratti, Fischnaller 2° si prende la Coppa del Mondo Slalom
Dominio dell'Italia dello snowboard allo slalom parallelo di Winterberg. Sulle nevi tedesche, infatti, arriva la prima vittoria in Coppa del mondo per Edwin Coratti, il 24enne ciociaro delle Fiamma Oro, che segna anche il record di winner più a Sud della storia. L'azzurro ha avuto la meglio, in una finale spettacolare, sul capitano Roland Fischnaller, che si può consolare con la vittoria della Coppa del Mondo di Slalom. Ad impreziosire ulteriormente la giornata ci hanno pensato Christoph Mick - giunto quarto dopo aver perso la finalina con lo sloveno Rok Marguc - e Mirko Felicetti, eliminato da Mick ai quarti, che ha chiuso la gara al quinto posto finale.
È una stagione esaltante per la squadra di parallelo del ds Cesare Pisoni che mette a podio in Coppa del Mondo ben cinque atleti sui sei effettivi della squadra. "Hanno lavorato tutti tantissimo a livello di preparazione e i risultati si vedono - dice Pisoni -. Una Coppa è vinta ed ora c'è Michela Moioli che può vincerne un'altra nello snowboardcross".
"Sono contento - dice Coratti - anche se fatico ancora a trovare le parole. Mi sono sentito bene sulla tavola e sono riuscito ad esprimermi al meglio. Sono davvero contento. È stata una grossa emozione essere in finale con il capitano, Roland Fischnaller, e io potevo già essere soddisfatto così. Batterlo poi è stato ancora più emozionante, anche se bisogna dire che, soprattutto nello slalom, lui rimane il più bravo".
L'origine ciociara di Coratti salta fuori al momento delle dediche: "Per parte di padre sono di Cassino e so che ho qualche tifoso anche da quelle parti. È proprio a mio padre Emilio che voglio dedicare questa prima vittoria, perché mi ha sempre sostenuto e aiutato nella mia crescita agonistica. Penso che sia la persona più felice per questa mia vittoria".
La gara femminile è stata vinta dalla russa Alena Zavarzina, che ha battuto l'austriaca Ina Meschik e la tedesca Ramona Hofmeister. Buon 13/o posto per la giovane Elisa Profanter.
Ordine d'arrivo PSL maschile CdM Winterberg (Ger):
1 CORATTI Edwin 1991 ITA 1000.00
2 FISCHNALLER Roland 1980 ITA 800.00
3 MARGUC Rok 1986 SLO 600.00
4 MICK Christoph 1988 ITA 500.00
5 FELICETTI Mirko 1992 ITA 450.00
6 YANKOV Radoslav 1990 BUL 400.00
7 GALMARINI Nevin 1986 SUI 360.00
8 PROMMEGGER Andreas 1980 AUT 320.00
9 KISLINGER Sebastian 1988 AUT 290.00
10 SOBOLEV Andrey 1989 RUS 260.00
11 MARCH Aaron 1986 ITA 240.00
31 BORMOLINI Maurizio 1994 ITA 28.00
Ordine d'arrivo PSL femminile CdM Winterberg (Ger):
1 ZAVARZINA Alena 1989 RUS 1000.00
2 MESCHIK Ina 1990 AUT 800.00
3 HOFMEISTER Ramona Theresia 1996 GER 600.00
4 JENNY Ladina 1993 SUI 500.00
5 ZOGG Julie 1992 SUI 450.00
6 SOBOLEVA Natalia 1995 RUS 400.00
7 LEDECKA Ester 1995 CZE 360.00
8 KUMMER Patrizia 1987 SUI 320.00
9 YANETANI Eri 1984 JPN DNF 290.00
10 TUDEGESHEVA Ekaterina 1987 RUS 260.00
13 PROFANTER Elisa 1997 ITA 200.00
25 OCHNER Nadya 1993 ITA 1:14.51 60.00
L'Italsincro incanta al Preolimpico,azzurre danzeranno a Rio 2016. Ai Giochi qualificati 152 italiani
L’Italsincro danzerà ai Rio 2016. Dopo i pass olimpici conquistati nel duo da Linda Cerruti e Costanza Ferro, il preolimpico di nuoto sincronizzato in corso al Maria Lenk Acquatic Centre regala all’Italia anche le carte olimpiche per la squadra azzurra.
Protagoniste, nell’impianto che ad agosto ospiterà l’Olimpiade, sono state Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi che sono andate ben oltre i pronostici e hanno difeso e confermato nell’esercizio libero il terzo e ultimo posto utile per volare ai Giochi ottenuto ieri nell’esercizio tecnico.
Sulle note di "The season on earth”, le azzurre hanno sommato altri 92,0667 punti agli 89.6820 accumulati ieri, per un totale di 181,7487 punti, e si sono messe dietro Canada (181,0348) e, soprattutto, Spagna (178,8970), conquistando meritatamente la qualificazione per Rio. Quello che che poteva sembrare solo un sogno lo scorso anno quando, il 31 luglio ai campionati mondiali di Kazan, le azzurre chiusero seste (91.4667) ad un solo punto di distacco dalle iberiche (rosicchiati ben cinque punti in due anni), si è materializzato.
Meglio delle italiane hanno fatto soltanto Ucraina (186,7855 punti) e Giappone (186,7330). La squadra azzurra torna ai Giochi a dodici anni di distanza da Atene 2004.
"E' un sogno che si è avverato e siamo felicissime - parla a caldo e visibilmente commossa il Responsabile tecnico delle nazionali Patrizia Giallombrado -. Intanto ringrazio la Federazione Italiana Nuoto che ha creduto al progetto e ci ha messo in condizioni ideali per svolgere il nostro lavoro a 360° curando ogni dettaglio; poi il mio ringraziamento speciale va a Roberta Farinelli e a tutto lo staff della Squadra perchè in questi mesi abbiamo parlato un unico verbo. Ognuno di noi ha messo da parte i propri egoismi e ha dato tutto per la squadra. Un grazie anche a Michele Braga che ha scritto una muscia ad hoc per esaltare il nostro lavoro. Le atlete hanno saputo cambiare mentalità lavorando per un obbiettivo comune e step by step crescere lavorando su limiti e debolezze. Sono state tre settimea Rio meravigliose, dove uscivamo dall'acqua con i brividi perchè i miglioramenti erano quotidiani. Ripeto: ora siamo un team e l'unione fa la forza. Adesso ragioneremo a freddo e troveremo altre strategie per crescere e ben figurare ai Giochi Olimpici. Grazie a tutti".
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 152 (84 uomini, 68 donne) in 19 discipline differenti, con 53 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 già attribuite a titolo individuale: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m
Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg);
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 9 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (10 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 omnium m );
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Valeria Straneo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro).
Moioli vince a Veysonnaz. Azzurra torna in testa alla Coppa del Mondo a una gara dalla chiusura
Terza vittoria in carriera e seconda a Veysonnaz per Michela Moioli, che torna in vetta alla classifica della Coppa del Mondo femminile di snowboardcross, dopo la retrocessione al secondo posto dovuta al quinto posto di ieri.
La ventenne alpina di Alzano Lombardo ha guidato con autorevolezza tutta la gara, dimostrando una solidità e una velocità da primato. La vittoria è arrivata, netta, e Moioli ha regolato l'americana Lindsey Jacobellis e la francese Noelle Moenne Loccoz per il podio. È quarta la rivale più diretta per la Coppa, la ceca Eva Samkova, che deve cedere il passo all'azzurra, quando per completare il calendario manca solo la gara spagnola di Baqueira Beret.
Peccato per la caduta in finale di Raffaella Brutto, molto abile in semifinale a conquistarsi il posto fra le migliori, ma poi terminata al sesto posto.
Moioli sale quindi a 4650 punti contro i 4260 di Samkova e tutto si deciderà all'ultima gara.
"Sembra che io vinca con facilità ma non è così - spiega Moioli -, combatto per stare davanti e quando ci arrivo spingo ancora di più. Oggi è stata una giornata perfetta, dall'inizio alla fine, mi sono sempre sentita bene ed è arrivata la vittoria. Ma voglio la Coppa e non mi fermo qui. In Spagna, nell'ultima gara, dovrò giocarmela al meglio per stare davanti a Samkova e a chi mi è più vicino nella classifica di Coppa.
Voglio fare i complimenti anche ai miei colleghi della squadra maschile - aggiunge l'azzurra -, che sono bravissimi e si meriterebbero di fare risultati importanti. Sono sicura che piano piano arriveranno".
Ordine d'arrivo SBX Veysonnaz (Sui):
1 MOIOLI Michela ITA
2 JACOBELLIS Lindsey USA
3 MOENNE LOCCOZ Nelly FRA
4 SAMKOVA Eva CZE
5 JEKOVA Alexandra BUL
6 BRUTTO Raffaella ITA
7 BROCKHOFF Belle AUS
8 BERGERMANN Zoe CAN
9 CRITCHLOW Tess CAN
10 NEUSSNER Katharina AUT
11 GULINI Faye USA
12 TRESPEUCH Chloe FRA
Gross ancora a podio. L'azzurro è terzo nello Slalom di Kranjska
Terzo podio stagionale e nono della carriera per Stefano Gross, che risale dal quarto posto della prima frazione e si pone come terza forza dopo Marcel Hirscher, all'ennesima vittoria, e Henrik Kristoffersen che si aggiudica la prima Coppa di slalom della sua carriera.
Gross ha sciato bene sia nella prima, che nella seconda manche, su una neve difficile, resa molle dall'abbondante nevicata della notte. Ma ormai Sabo sa affrontare qualunque tipo di situazione sa infilare risultati importanti uno dopo l'altro. Il crescendo della stagione del fassano parla da sé: 3° a Wengen in gennaio, terzo nel city event di Stoccolma il 23 febbraio e terzo oggi a Kranjska. E ora Gross può puntare al terzo posto finale nella classifica di specialità, dovendo recuperare solo 18 punti a Felix Neureuther, oggi uscito nella seconda. Manca solo la gara delle finali di St. Moritz che sarà importantissima per l'azzurro delle Fiamme Gialle.
"È stata una buona prova su una neve difficile, dove era facile sbagliare - spiega Gross -. Bisognava attaccare sempre e così ho fatto. Sono riuscito a ritrovare la mia sciata e sono contento. Certo, davanti sono fortissimi e sono sempre gli stessi. Questa volta gli sono dietro, di poco, ma nella prossima gara cercherò di tirare fuori qualcosa in più.
Forse - aggiunge - oggi non sono riuscito a rendere al 100% nelle due manche, ma in queste condizioni di gara me la so giocare con tutti. Al terzo posto della classifica di specialità non ci penso, penso a sciare bene, come ho fatto oggi, e a migliorare sempre un po' per cercare di raggiungere l'obiettivo più importante: la vittoria".
Buona gara anche per Manfred Moelgg, decimo alla fine, risalito di due posizioni dal 12/o di metà gara, mentre è purtroppo uscito nella seconda Patrick Thaler, quando si trovava al nono posto. Non si erano qualificati per la seconda Riccardo Tonetti e Cristian Deville, mentre erano usciti nella prima, Andrea Ballerin e Giordano Ronci.
Coppa Davis: Italia - Svizzera 3-0, azzurri ai quarti
L’Italia liquida la Svizzera con un secco 3-0 nel primo turno di Coppa Davis. Non ci sarà bisogno dunque di conoscere gli esiti della terza giornata di gara. A Pesaro il doppio azzurro Simone Bolelli e Andreas Seppi ha superato la coppia elvetica Marco Chiudinelli e Henri Laaksonen 3-0 (6-3;6-1:6-3) conquistando il terzo punto per l’Italia, dopo le due vittorie nei singolari di ieri, che vale l’accesso ai quarti di finale.
La fatica dei due lunghi incontri disputati ieri ha probabilmente segnato la prestazione della coppia rossocrociata. Bolelli, sceso in campo solo oggi, ha potuto quindi far contare oltre alla freschezza anche la sua classe e la maggiore esperienza. Seppi dal canto suo ha aumentato il tasso di qualità del doppio azzurro andando a segno tutte le volte che ne ha avuto l’occasione. Il primo set, durato 34 minuti, ha messo subito in evidenza la differenza tra le due coppie, poi nel secondo (33 minuti) e terzo set (38 minuti) il divario è via via anche aumentato.
Domani sono in programma, a partire dalle ore 14.00, Andreas Seppi c. Marco Chiudinelli, a seguire
Paolo Lorenzi c. Henri Laaksonen , ma non è da escludere che il Capitano Barazzutti faccia scendere in campo Marco Cecchinato finora non utilizzato.
Mondiali, Ganna come Coppi e Moser. Oro nell'inseguimento e nuovo record italiano
Un'impresa straordinaria. Filippo Ganna ha vinto la medaglia d'oro nell'inseguimento individuale ai Mondiali di ciclismo su pista in corso a Londra. L'azzurro ha coronato una giornata fantastica battendo nella finale per l'oro il tedesco Domenic Weinstein, con il tempo di 4'16"141, al termine di una rimonta sensazionale che gli ha consentito prima di recuperare lo svantaggio iniziale e poi di staccare il rivale, che ha chiuso in 4'18"275.
Il diciannovenne di Verbania, in mattinata, aveva percorso i 4 km di gara con il tempo di 4'16"127, nuovo primato italiano, ben sotto ai 4'19"699 che aveva fatto registrare venti anni fa Andrea Colinelli, ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996. L'ultimo oro iridato azzurro risaliva al 1997 con Silvio Martinello nella corsa a punti. Era stato invece Moser l'ultimo italiano a trionfare nella stessa specialità 40 anni fa, nel 1976, a Monteroni di Lecce. Impresa che era riuscita anche all'indimenticato Fausto Coppi nel 1947 e 1949. Ganna (nella foto tratta dal sito ufficiale del Mondiale londinese) è il sesto azzurro a vincere il Mondiale nell'inseguimento. Un risultato che probabilmente in molti non pensavano possibile in così poco tempo per questo ragazzo che ha il nonno, Ambrogio, originario di Varese come Luigi Ganna, celebre per aver vinto il primo Giro d'Italia nel 1909.
Nella finalina per il bronzo a prevalere, in una lotta tutta britannica con Owain Doull, è stato, invece, Andrew Tennant.
Ma sulla pista londinese 'volano' anche le azzurre. Con il tempo di 4’26”162, infatti, Simona Frapporti, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi hanno stabilito un altro record italiano, nell’inseguimento a squadre femminile, migliorando di un secondo il tempo ottenuto lo scorso anno nella prova di Coppa del Mondo in Messico con la Falconieri al posto della Pattaro (foto FCI).
La performance sfornata nella sfida contro la Polonia (4’29”166) migliora di oltre tre secondi e mezzo il tempo delle qualifiche e ha proiettato l’Italia nella finale 5°-6° posto vinta però dall’Australia, una delle nazioni guida della specialità olimpica. Come da previsioni, quindi, le azurre già qualificate per Rio2016, hanno chiuso al sesto posto. Il titolo, invece, è andato alle superfavorite ragazze statunitensi.
Pellegrino nella storia: è il primo non scandinavo a vincere la Coppa del Mondo nella Sprint
Federico Pellegrino non manca il suo appuntamento con la storia. Il poliziotto valdostano, infatti, con una gara di anticipo si è aggiudicato la Coppa del Mondo nella Sprint di fondo diventando il primo non scandinavo a riuscire nell’impresa: dalla stagione 1996-1997, anno dell'istituzione del trofeo, infatti, sono riusciti a vincere la sfera di cristallo soltanto norvegesi e svedesi. Un successo che arriva sette anni dopo la vittoria della Coppa del Mondo di distanza conquistata dall’altro italiano, Pietro Piller Cottrer.
Una gioia rovinata parzialmente dall'epilogo della Sprint tecnica libera disputata oggi a Quebec City, in Canada, dove l'italiano è stato protagonista di una sfortunata caduta, provocata dall'americano Andrew Newell (a sua volta caduto). Il valdostano, però, si è prontamente rialzato e ha chiuso la sua batteria al 5° posto. E forte del vantaggio di 91 punti (su 100 complessivi ancora da assegnare), accumulato in stagione sul suo diretto inseguitore, il norvegese Petter Northug si è aggiudicato comunque la sfera ( è arrivato 21°, quando gli bastava arrivare tra i primi 22).
Il 25enne è riuscito così in un'impresa che altri azzurri, fino ad oggi, avevano soltanto sfiorato: Fulvio Valbusa, secondo nel 1996-1997, Cristian Zorzi, secondo nel 2000-2001 e infine Renato Pasini secondo nel 2008-2009, mentre lo stesso Pellegrino arrivò terzo nella scorsa stagione.
"E' stata una seconda parte di stagione molto difficile da gestire - spiega il poliziotto valdostano -, però ho cercato di essere quanto più professionista per rimanere concentrato sia per l'allenamento sia per tutti gli aspetti che circondano la nostra professione. Nonostante la seconda parte di stagione sia stata al di sotto delle attese, è una grande soddisfazione perché le gare non erano più a mio vantaggio, sono arrivate le prove cittadine in tecnica classica, molto più ostiche per le mie caratteristiche ma alla fine ce l'ho fatta ugualmente. Ho un piccolo rammarico: avrei potuto chiudere con un bel risultato perché lo sentivo nelle gambe, ho portato a casa un trofeo che nessuno aveva mai conquistato in Italia e strapparla ai nordici è una grande gioia. Non ci avrei creduto ad inizio stagione e invece è successo, significa essere competitivo per tutta una stagione e battere un campione come Northug è molto bello.
Una dedica grande - ha aggiunto - va agli sport invernali che quest'anno stanno andando molto bene e questa mia gemma impreziosirà la nostra stagione. L'anno scorso fui terzo, non pensavo che a 25 anni avrei centrato un obiettivo del genere, anche perché era l'annata più difficile per farlo visto che, senza Mondiali ed Olimpiadi, era l'unico obiettivo degli sprinter. Il mio primo grazie va alla Federazione e alle Fiamme Oro, ma voglio ricordare anche il ruolo fondamentale che hanno la mia fdamiglia e la mia fidanzata Greta Laurent".
Giovanni Coccoluto vince il bronzo europeo nella classe Laser
Gran finale e super Italia ai Campionati Europei delle classi Laser Standard (singolo olimpico maschile) e Laser Radial (singolo olimpico femminile e singolo non olimpico maschile), manifestazione che da domenica scorsa ha riunito a Las Palmas, isole Canarie, ben 267 atleti distribuiti nelle tre categorie.
Dopo le ultime tre prove disputate oggi, l’azzurro Giovanni Coccoluto ha conquistato un’importante medaglia di bronzo nella classe Standard, risultato che è il frutto di una settimana in cui l’atleta delle Fiamme Gialle, dopo una partenza in sordina, è risalito costantemente in classifica, giorno dopo giorno, fino a raggiungere un meritato podio e una medaglia di bronzo cercata con forza e ostinazione.
Davvero avvincente il finale di oggi, con Coccoluto (foto di Fabio Taccola/AGnetwork/FIV), nato a Trieste nell’agosto del 1993, che dopo aver chiuso la prima prova in 33ma posizione, nella successiva ha ottenuto un ottimo quinto, per poi andare a chiudere la giornata con un settimo, sufficiente per agguantare il terzo posto della classifica europea (quarto Open) e conquistare così una bella medaglia di bronzo, dietro l’oro dello svedese Jesper Stalheim e l’argento del norvegese Kristian Ruth.
Conclusione amara, invece, per Francesco Marrai, l’azzurro già selezionato per rappresentare l’Italia ai Giochi di Rio nella classe Standard, che è incappato in una giornata negativa e dal terzo posto che occupava questa mattina prima di scendere in acqua, è scivolato fino al decimo della classifica europea (12mo Open), dopo aver ottenuto, nelle tre regate di oggi, i parziali 34-17-26: un peccato per Marrai, ma anche la conferma di riuscire a navigare costantemente nel gruppo dei migliori e di poter lottare fino all’ultimo per un posto sul podio.
Gli altri italiani, seguiti a Las Palmas dal Tecnico federale della disciplina Alp Alpagut, hanno chiuso al 23mo posto con Marco Gallo (29mo Open), al 27mo con Alessio Spadoni (34mo Open) e al 54mo con Michele Benamati (62mo Open), anche questa - la presenza di ben quattro atleti azzurri tra i primi 30 di un’impegnativa classe come quella del Laser Standard - un’altra conferma dell’ottimo lavoro portato avanti in questo quadriennio dalla Direzione Tecnica della Federazione Italiana Vela, coordinata dal DT Michele Marchesini.
Per quanto riguarda i risultati finali del singolo olimpico femminile Laser Radial, il titolo Europeo è andato alla forte olandese Marit Bouwmeester, che ha avuto la meglio, per soli due punti, sulla svedese Josefin Ollson, crollata proprio nell’ultima prova affrontata con un buon margine sull’avversaria diretta. Al terzo posto ha chiuso la finlandese Tuula Tenkanen, mentre per quanto riguarda le azzurre, Silvia Zennaro è 27ma nella classifica europea (32ma Open), Martha Faraguna 31ma (37ma Open) e Joyce Floridia 40ma (47ma Open). Titolo maschile (classe non olimpica) invece al polacco Rudawski, con Erberto Sibilia 19mo, Matteo Tulli 23mo e Giuseppe Sorrentino 38mo.
“Sono orgoglioso di questa squadra - dichiara il Direttore Tecnico della FIV, Michele Marchesini -, che negli anni ha raggiunto un livello veramente alto anche in una disciplina difficile come il singolo maschile Laser Standard: rientriamo dall’Europeo con una medaglia di bronzo e con un altro risultato in top ten, ottenuti tra l’altro da ragazzi di 23 anni di età. A questo si aggiunga che in totale piazziamo quattro atleti nelle prime 27 posizioni, risultati che non necessitano di ulteriori parole. Giovanni Coccoluto ha saputo gestire le regate di finale con freddezza e caparbietà, riportando un risultato che pesa come tanti altri ottenuti finora nel corso di questo quadriennio olimpico: mi complimento con lui anche a nome di tutti i velisti italiani. Ora continuiamo nel nostro percorso e a guardare avanti con serietà e impegno, che sono il nostro stile di lavoro”.
Archiviati questi Campionati Europei Laser Standard e Laser Radial, la vela olimpica riprende la sua corsa verso i Giochi di Rio con un altro appuntamento di rilievo: il Campionato Europeo del singolo per equipaggi pesanti Finn, in programma a Barcellona da oggi (le operazioni di stazza, prime regate lunedì) fino a sabato 12 marzo.
Coppa Davis: Lorenzi 'infinito', doma Chiudinelli in quasi 5 ore.Poi Seppi firma il 2-0 sulla Svizzera
Comincia con una doppia vittoria azzurra la sfida di Coppa Davis tra Italia e Svizzera. Merito di un Paolo Lorenzi 'infinito' che, nel match d’esordio del confronto valido per il primo turno del World Group 2016, in corso sulla terra rossa indoor dell’Adriatic Arena di Pesaro, ha superato l’elvetico Marco Chiudinelli (n.146 Atp) in cinque set, con il punteggio di 7-6 (14), 6-3, 4-6, 5-7, 7-5, in 4 ore e 43' di gioco. Ma anche di Andreas Seppi che, a seguire, ha battuto Henri Laaksonen 7-5, 7-6(4), 3-6, 6-3.
Quella di Lorenzi è stata una vera e propria ‘maratona’ - in particolare il tie break, il più lungo della storia di un singolare nel World Group di Coppa Davis - in cui l’azzurro, n.54 Atp, non ha mai mollato per consegnare all’Italia il primo punto della sfida con i rossocrociati.
”E’ stata una partita durissima, non credevo che continuasse a combattere tanto una volta andato sotto due set a zero – ha commentato a 'caldo' Lorenzi che oggi ha centrato contro il tennista di Basilea il primo successo in quattro testa a testa -. E’ stato anche un pizzico fortunato. Poi sul 5-2 del quinto set non ce l’ha fatta più. I sei 6 set-point del primo set? Non ero preoccupato di perderlo, ho cercato di rimanere concentrato. Dal terzo set in poi lui ha giocato benissimo, soprattutto sulle palle-break mentre io ho perso un po’ di campo e non riuscivo più a comandare gli scambi. Sui tre match-point in suo favore ho cercato solo di tenere la palla in campo. Vincere una partita del genere è un sogno di bambino che si avvera”.
Sugli spalti dell'impianto marchigiano uno striscione indicava in Lorenzi un esempio per tutti. ”Sono felice quando mi dicono che sono un esempio - il commento del 34enne -: sono arrivato tardi nel tennis che conta ma sto lavorando duro pe restarci il più a lungo possibile”.
Poi il pubblico di casa ha spinto Seppi in un'altra lotta durata 3 ore di gioco in cui il tennista di Caldaro (n.40 del ranking mondiale) ha regolato lo svizzero Laaksonen (n.174 Atp).
”Non un match bellissimo da parte mia: ci sono stati troppi gratuiti - ha ammesso Seppi -. Del resto erano sette-otto mesi che non giocavo sulla terra e quattro giorni di allenamento non potevano bastare. Sono contento di aver portato a casa la partita ma c’è da alzare il livello. Speriamo di chiudere col doppio. La lunga attesa? Non voglio più giocare dopo Paolo! E' davvero dura aspettare così tanto, ma sono contento per lui. Se il capitano lo ritiene opportuno sono pronto a scendere in campo con Simone per il doppio”.
”Stremato? Come sto io conta poco. L’importante è che siamo sul 2-0” - ha detto capitan Barazzutti -. Siamo soddisfatti ma non siamo ancora felici. Paolo ha giocato una splendida, classica partita di Coppa Davis. Hanno finito entrami con i crampi. Paolo è stato eroico: era sotto 5-2, ha salvato tre match-point. Davvero bravo. Andreas non ha giocato uno dei suoi match migliori ma nei momenti importanti è venuto fuori, soprattutto nel quarto set ha fatto sentire la differenza”.
Con qualche difficoltà di troppo, la squadra azzurra si è portata sul 2-0 e ha la possibilità di chiudere i giochi con il doppio già domani (alle 16), approdando così ai quarti di finale.
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