Malagò alla presentazione del progetto della Cittadella dello Sport di Salerno
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato oggi pomeriggio alla presentazione del progetto della Cittadella dello Sport di Salerno. Nella sede del Comune, alla presenza del sindaco facente funzioni, Vincenzo Napoli, erano presenti il Presidente della FICK e Vicepresidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il membro di Giunta, Guglielmo Talento, il membro del Consiglio Nazionale, Giampiero Pastore, il Presidente della FIC, Giuseppe Abbagnale, il Presidente della Federazione Sci Nautico, Luciano Serafica, il Presidente della FIDASC, Felice Buglione, il Presidente della Federscacchi, Giampietro Pagnoncelli, il Presidente della FIKBMS, Donato Milano, e il Presidente del Coni Campania, Cosimo Sibilia, oltre a diversi vicepresidenti federali e ad altre rappresentanze sportive territoriali.
L'idea è legata all'esigenza di aumentare la capacità di ospitare a Salerno eventi sportivi di rilevanza nazionale e soddisfare, contestualmente, la crescente richiesta di spazi dove poter svolgere attività motoria. Ora si attende l'avvio della procedura di finanziamento per concretizzare un'idea che prevede la realizzazione di una struttura su tre piani, con un Palazzetto da 4 mila posti e una Beach Arena di 7 mila metri quadrati e una foresteria di 58 camere.
Malagò ha salutato con entusiasmo l'iniziativa. "A Salerno feci la mia prima uscita ufficiale da Presidente del CONI. E' una città cui sono legato e che fa parte di un territorio che ha sfornato tante eccellenze agonistiche pur presentando tante criticità, soprattutto a livello infrastrutturale. Il progetto Sport e Periferie, grazie ai fondi del Governo, può dare impulso a tante realtà.
Al Sud - ha aggiunto - è necessario intervenire anche perché sono stati commessi errori nel passato. Faccio il tifo affinché questo progetto vada in porto. Non credo che il problema sia il reperimento delle risorse ma quello della gestione. Il CONI ora fa moral suasion ma può intervenire in un momento successivo, favorendo la promozione della location grazie a eventi di rilievo. Questo può diventare un luogo simbolo per il Paese e rappresentare un veicolo valoriale formidabile".
Malagò al Liceo Imbriani di Avellino. "Nuova cultura sportiva la medaglia più importante"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato questa mattina - al Liceo Paolo Emilio Imbriani di Avellino - all'approfondimento "Sport e scuola, verso i Giochi 2024". All'evento hanno partecipato anche il membro di Giunta Nazionale, Guglielmo Talento, e il Presidente del CONI Campania, Cosimo Sibilia, oltre a diversi esponenti del movimento sportivo territoriale.
Preolimpico: Cerruti e Ferro seconde nel duo, l'Italsincro danzerà ai Giochi. A Rio 2016 145 azzurri
Sale a 145 il numero degli azzurri che prenderanno parte ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Proprio dalla città brasiliana, infatti, arrivano per l'Italia due nuovi pass olimpici, conquistati da Linda Cerruti e Costanza Ferro (foto tratta dal sito Fina), protagoniste nel duo al preolimpico di nuoto sincronizzato in corso al Maria Lenk Acquatic Centre. In quella che sarà la sede dei Giochi Olimpici, le due sincronette liguri si sono piazzate al secondo posto dietro alla Spagna, ottenendo il pass al termine del primo round dell'esercizio libero.
Premiata l'esibizione delle due azzurre, tesserate per la Marina Militare e Carisa Savona, che si sono esibite nella routine libera sulle note di "Sweet dreams" degli Euritmics con la coreografia di Gana Maximova, atleta russa di nuoto sincronizzato che dal padre Vladimir ha ereditato l'arte del "Teatr na Vode", il teatro nell'acqua. Un'esecuzione che è valsa loro il secondo punteggio della giornata con 90,1 punti, per un totale di 176,0 punti. Fanno meglio di loro soltanto le spagnole che hanno conquistato 92,6 punti (181,7816 totali). Si piazzano alle spalle delle sincronette azzurre, invece, le francesi Laura Auge e Margaux Chretien con 87,6667 (172,1965).
La prova odierna si somma a quella di ieri, in cui le italiane avevano ottenuto il secondo posto (85,9 punti) nell'esercizio tecnico, precedute nella classifica provvisoria ancora dal duo spagnolo (89,1816) rappresentato da due protagoniste del movimento degli ultimi anni: Gemma Mengual Civil e Ona Carbonell Ballestero che in carriera hanno conquistato rispettivamente due medaglie olimpiche - argento nel duo e con la squadra a Pechino 2008 -, 17 medaglie mondiali (un oro, 9 argenti e 7 bronzi) ed europee (5 ori, 9 argenti e 3 bronzi) e due medaglie olimpiche - un argento nel duo e un bronzo con la squadra a Londra 2012 -, 18 medaglie mondiali (un oro, 7 argenti e 10 bronzi) e undici medaglie europee (3 ori, 6 argenti e 2 bronzi).
Per Cerruti e Ferro, nate a poco meno di 100 giorni l'una dall'altra e a 50 chilometri di distanza (Costanza il 5 luglio 1993 a Genova e Linda il 7 ottobre a Savona) si tratta della prima partecipazione ai Giochi dopo una serie di risultati in crescita registrati nel quadriennio olimpico: il quinto posto nel libero e l'ottavo nel tecnico ai campionati mondiali di Barcellona 2013 seguiti dal sesto posto nel libero e dal settimo nel tecnico ai campionati mondiali di Kazan 2015, nonché il quarto posto ai campionati europei di Berlino 2014, il il quinto posto in coppa Europa a Savona 2013 ed quarto posto ad Haarlemmermeer nel 2015 e la medaglia di bronzo conquistata alle Universiadi di Kazan nel 2013.
Ora viene il difficile. Si tornerà a danzare sabato e domenica alle 15.15 italiane con la squadra che proverà a conquistare il pass olimpico. Tre i posti ancora disponibili su otto totali, con Brasile, Egitto, Russia, Australia e Cina già qualificati. I risultati delle ultime manifestazioni internazionali pongono l'Italia in posizione di outsider alle spalle di Giappone, Ucraina e Spagna ed in linea con il Canada. In gara anche Francia e Cile. Le azzurre nuoteranno sulle note di "Interstellar Synchro" il tecnico in programma sabato e su quelle "The season on earth" il libero di domenica. Le musiche sono state curate dal compositore Michele Braga.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 145 (85 uomini, 60 donne) in 19 discipline differenti, con 53 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 già attribuite a titolo individuale: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m
Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg);
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 9 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (10 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 omnium m );
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (2 pass individuali nel duo femminile: Linda Cerruti e Costanza Ferro).
Presentato il libro "Bruno Zauli, il più colto uomo di sport". Malagò: è fonte di ispirazione
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, hanno partecipato oggi – al Salone d’Onore - alla presentazione del libro “Bruno Zauli, il più colto uomo di sport”, scritto da Gianfranco Colasante. L’opera, dal sottotitolo “Il romanzo ritrovato del CONI (e dello sport) fino alla ‘grande bellezza’ di Roma ‘60” celebra l’indimenticato dirigente sportivo, scomparso il 7 dicembre 1963. Per celebrare il ricordo del dirigente sono intervenuti anche il membro CIO, Mario Pescante, il Rettore dell’Università degli Studi di Roma "Foro Italico" e membro di Giunta, Fabio Pigozzi, Vanni Loriga, con testimonianze di Tito Morale e Giacomo Crosa e del figlio Leonardo Zauli.
Zauli fu illuminato segretario generale del CONI e poi presidente della FIDAL dal 1946 al 1957. Ricoprì anche il ruolo di Commissario Straordinario della FIGC. Ideatore della Coppa Europa per nazioni e fondatore della Scuola Nazionale di Atletica Leggera di Formia, a lui si devono la rifondazione dello sport italiano nel dopoguerra e l'introduzione della pratica sportiva nei programmi scolastici.
Malagò, sottolineando l’importanza della pubblicazione, ha ricordato la statura di un uomo che ha scritto la storia del movimento agonistico tricolore. “Bruno Zauli non è stata una persona qualunque. Devo dire che se Giulio Onesti ci ha regalato un modello come il CONI, apprezzato unanimemente all’estero, è anche merito della grande opera di Bruno Zauli. Persone come lui hanno fatto grande il nostro paese e non solo per lo sport. Ha collezionato tanti meriti, perché ha saputo - più di tutti - coniugare i valori di dirigente sportivo con i valori della cultura, per questo deve essere un costante motivo di ispirazione”.
Fabio Pigozzi ha esaltato la figura di Zauli “antesignano della medicina dello sport e protagonista di innumerevoli intuizioni che hanno segnato la storia e l’affermazione delle scienze motorie a livello formativo”, mentre Mario Pescante – con un ricordo esaustivo e appassionato – ha ricordato tanti aneddoti che hanno visto protagonista Zauli. “Raccontare lui vuol dire raccontare il CONI e questo libro in realtà raccoglie e mette insieme per la prima volta tutti gli elementi che hanno contribuito ad alimentarne la fama. E’ stato un grandissimo, un catalizzatore, un profeta, per le sue qualità”. Nel suo articolato intervento il membro CIO ha ricordato – tra le altre cose – “anche due lettere dei primi anni ’60, che conservo, con i complimenti di Zauli quando ero al Cus Roma”.
L'autore del libro, Gianfranco Colasante, ha voluto specificare che "uno dei meriti maggiori di Bruno Zauli è lo sport scolastico. Lo sport nella scuola nasce nella testa di Zauli molto prima della Seconda Guerra Mondiale. A quel sogno lavorò moltissimo. A quegli anni si deve molto dello sport nazionale. La partenza dello sport della scuola, agli inizi degli anni ’50, portò a compimento i percorsi olimpici di Cortina e di Roma che io considero il momento più alto dello sport nazionale. Poi ovviamente lo sport è cambiato, noi possiamo fare quasi un’operazione ‘amarcord’ di quel periodo, ma volevo soffermarmi su un vecchio cimelio di quegli anni che porta la data del 5 maggio ’57, la pagina del Corriere dello Sport, la cronaca degli Studenteschi all’Olimpico. Il maggiore spazio della pagina è riservato agli Studenteschi. Un cimelio che mette in mostra i diversi rapporti di forza che c’erano nello sport italiano".
Dettagliati, emozionanti e pieni di originali curiosità anche i lunghi ricordi di Vanni Loriga, Tito Morale e Giacomo Crosa, dall’alto di esperienze personali, giornalistiche e agonistiche di alto profilo, associabili alla figura di Bruno Zauli.
Il volume è un corposo lavoro che, in 500 pagine e 31 capitoli, riscrive in toto la storia dello sport italiano fino alla “Grande Bellezza” di Roma ’60. Sullo sfondo, e neppure tanto in penombra, il “romanzo” dimenticato e denso di fascino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dei tanti uomini che ne hanno costruito le fortune. E, in sottordine, le vicende della Federazione di Atletica che a Zauli deve tutto (fu proprio lui a “rifondarla” 70 anni fa, nel marzo 1946). Quindi storia e storie di avvenimenti, ma soprattutto delle idee e degli uomini che le hanno rese possibili, malgrado le difficoltà e gli sconquassi del “secolo breve”. Storie rievocate per il periodo del maggior sviluppo del Movimento Olimpico italiano, coincidente con l’arco di tempo che va dai primi anni Venti ai Giochi di Roma, ineguagliato apice dei nostri successi sportivi.
Non per nulla, nella retrocopertina del libro si legge: “Le storie degli uomini – e delle loro istituzioni – restano un continuo divenire: una sequela ininterrotta di capitoli, l’ultimo dei quali viene sempre influenzato da quelli che l’hanno preceduto. Ecco perché non si può pensare alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024 senza rileggere come lo Sport Italiano abbia saputo ottenere e celebrare - negli anni della ricostruzione e con pochissimi mezzi – due Olimpiadi in cinque anni e soprattutto, allestire i fasti di Roma ‘60”.
Mondiali di Biathlon, domani il via a Oslo con la staffetta mista
Oslo ospita da domani i Campionati Mondiali di biathlon. Nella capitale norvegese l’antica disciplina torna per la quinta volta nella storia dopo il 1986, 1990 (sprint e team competition), 1999 (individuale e mass start), 2000 e 2002 (mass start). Saranno 35 le nazioni partecipanti con 168 uomini e 156 donne iscritti alle competizioni.
Le gare prendono il via giovedì 3 marzo con la staffetta mista alle ore 15.30 (diretta televisiva su Eurosport1). L'Italia sarà al via con Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Lukas Hofer e Dominik Windisch, il quartetto che ha conquistato la medaglia di bronzo olimpica a Sochi nel 2014 e quest'anno in Coppa del mondo si è piazzato secondo nella tappa di Canmore.
Le parole di Dorothea Wierer alla vigilia. "Siamo entrati nel momento più importante della stagione, dove tutto quello che è stato compiuto sinora si azzera. Saranno gare spettacolari e aperte a qualsiasi risultato, noi le affronteremo con grande umiltà, dando il 110% delle nostre capacità. Speriamo di essere fortunati".
Karin Oberhofer: "Sono qui per pensare solamente a gareggiare e a dare il mio contributo alla squadra. Sarebbe importante cominciare il Mondiale col piede giusto e noi nelle prove a squadre sappiamo comportarci bene, ma abbiamo tante possibilità per cogliere un buon risultato. Ci sentiamo pronti".
Lukas Hofer: "La Norvegia è la patria del biathlon, c'è un'atmosfera fantastica e correre davanti a tantissimi tifosi sarà un'ulteriore stimolo. Un Mondiale è il tipo di competizione a cui tutti gli atleti vorrebbero partecipare, penserò soltanto a divertirmi dando ogni goccia di energia presente in me".
Dominik Windisch: "In questi giorni c'è un po' di vento, per cui abbiamo dedicato grande attenzione soprattutto a capire come gira, oggi c'erano soltanto da definire gli ultimi dettagli. I norvegesi saranno i favoriti per la medaglia d'oro perchè gareggiano in casa, francesi e tedeschi e cechi li seguiranno a ruota. Noi faremo la nostra parte come sempre".
Patrick Oberegger, allenatore responsabile della squadra italiana, ha anche comunicato i nomi delle due riserve che sono Alexia Runggaldier e Pietro Dutto.
Positivo Leone Barbaro (Canottaggio), sospeso in via cautelare dal TNA
NADO ITALIA comunica che - a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma - è stata accertata la positività dell'atleta Leone Barbaro, tesserato per la Federazione Italiana Canottaggio.
Nel primo campione analizzato è stata rilevata la presenza di Clostebol Metabolita. Il controllo, fuori competizione, è stato disposto da NADO ITALIA il 12 febbraio 2016, a Sabaudia, in occasione del raduno nazionale del gruppo olimpico.
La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, in accoglimento dell’istanza proposta dall’Ufficio Procura Antidoping di NADO ITALIA, ha provveduto a sospendere l'atleta in via cautelare.
Programma della nazionale maschile verso il Torneo Preolimpico di Torino
La nazionale italiana maschile ha varato il programma di preparazione al torneo Pre Olimpico, che si terra a Torino dal 4 al 9 luglio, ultimo appuntamento per la qualificazione a Rio 2016. Sarà un’estate diversa dalle ultime per gli azzurri che, per preparare l’importante appuntamento casalingo, torneranno per il quinto anno consecutivo a Folgaria, in Trentino, sede ufficiale del raduno e del torneo (6-15 giugno). A seguire completeranno la preparazione partecipando alla quinta edizione del Trentino Basket Cup, che quest’anno cambia formula: due giorni di gare (17-18 giugno) e non più tre con due semifinali e le finali il giorno seguente (formula scelta per entrambi i tornei Azzurri 2016).
Dopo 16 anni l’Italia tornerà a giocare una gara a Bologna (l’ultima, nel 2000, fu l’amichevole voluta dall’allora CT Tanjevic contro una selezione di stelle dell’ex Jugoslavia per ricordare Krešimir Ćosić).
Il 27 giugno trasferimento a Torino con sosta a Biella dove gli azzurri affronteranno il Portorico, nell’ultimo test prima dell’esordio al Pre Olimpico contro la Tunisia il 4 luglio. Sempre a Biella, il 29 giugno, si affronteranno in amichevole anche Portorico e Canada.
Questo il programma completo della nazionale italiana fino al Pre Olimpico di Torino:
Pre raduno a Bologna (31 maggio/5 giugno)
Raduno a Folgaria (6/15 giugno)
Trentino Basket Cup (Trento, PalaTrento)
17 giugno. Italia-Repubblica Ceca; Turchia-Cina
18 giugno. Finali
Media Day (20 giugno, sede e orario da definire)
Raduno a Bologna (20/24 giugno)
Basketball City Tournament (Bologna, PalaDozza)
25 giugno. Italia-Filippine; Canada-Cina
26 giugno. Finali
Raduno a Torino (27 giugno/3 luglio)
Amichevole (30 giugno, Biella, BiellaForum)
Italia-Portorico
FIBA Olympic Qualifying Tournament (4/9 luglio, Torino, PalaAlpitour)
Gruppo B /Gruppo A
4 luglio. Italia-Tunisia /4 luglio. Grecia-Iran
5 luglio. Italia-Croazia/ 5 luglio. Iran-Messico
6 luglio. Tunisia-Croazia /6 luglio. Grecia-Messico
7 luglio. Riposo/7 luglio. Riposo
8 luglio. Semifinali /8 luglio. Semifinali
9 luglio. Finale /9 luglio. Finale
Malagò e Fabbricini consegnano il Collare d'Oro a Pierpaolo Cristofori
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, hanno consegnato oggi pomeriggio - al Foro Italico - il Collare d'Oro al merito sportivo a Pierpaolo Cristofori. L'azzurro vinse la medaglia d'oro nella prova a squadre di pentathlon moderno, insieme a Daniele Masala e a Carlo Massullo, a Los Angeles 1984.
Inaugurata la palestra di riabilitazione fruibile da tutti. Malagò: sinonimo di eccellenza
E' stata inaugurata oggi la nuova palestra di riabilitazione dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport "A.Venerando". I macchinari del centro, forniti da Technogym, sono stati inaugurati alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti, dell'Amministratore Delegato, Alberto Miglietta, del Direttore Sanitario dell'Istituto, Antonio Spataro e dal Responsabile del Coordinamento dell’Attività privata dell’Istituto, Fabio Barchiesi. Malagò ha rivolto i complimenti a tutta la struttura, sottolineando "l'importanza di questa novità, sinonimo di eccellenza dell'Istituto".
La palestra sarà fruibile non solo degli atleti ma dall'intera collettività, anche in base a specifiche convenzioni con l'Istituto. Technogym, azienda leader nel settore fitness e wellness, ha dotato l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport delle più innovative attrezzature per l’allenamento cardiovascolare, della forza, flessibilità e riabilitazione: la linea Excite+ per il training cardiovascolare è la gamma di prodotti cardio più completa al mondo all’insegna di un’eccellente biomeccanica e massima sicurezza. Gli atleti avranno a disposizione un profilo personale sul Wellness Cloud, la prima piattaforma cloud computing system del settore fitness wellness, dove vengono registrati tutti i dati relativi ai profili degli atleti e dei loro risultati di allenamento. Queste informazioni consentono un monitoraggio efficace dei progressi nel tempo e permettono di avere a portata di mano i dati sulla preparazione atletica in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, accessibili via smartphone con la Technogym App oppure su PC.
La tecnologia FullGravity™ di Kinesis One permette un’azione di allenamento tridimensionale nello spazio, che asseconda i movimenti naturali del corpo opponendo al contempo una resistenza variabile in relazione all’ampiezza del raggio di azione. Questo consente di attivare tutte le catene cinetiche, piuttosto che i singoli muscoli, e di eseguire movimenti integrati, dinamici ed efficaci. Il centro ha anche una selezione di prodotti Selection Med, la gamma più ampia di attrezzatura medica certificata. Si tratta di un prodotto professionale, particolarmente indicato per palestre e strutture mediche, ad esempio ospedali o centri riabilitativi. Le certificazioni 93/42 CEE e TÜV garantiscono i massimi standard di qualità e affidabilità.
Ad esempio, Leg Press MED, grazie all'esclusivo sistema MRS (Multiple Resistance System), dispone di cinque differenti modalità di allenamento, unendo due prodotti in uno: modalità isotonica e modalità di resistenza elastica. La macchina ideale per migliorare le prestazioni sportive oppure per programmi di riabilitazione funzionale. L’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport - "A. Venerando" Coni Servizi ha anche scelto il kit Arké, un sistema creato per il Core Centric Training con atrrezi suddivisi in quattro categorie. Ciascuna porta il nome di un elemento naturale ed è contraddistinta da colori e forme diverse, in analogia con il tipo, l’intensità energetica e la posizione di utilizzo: Terra (colore verde) per allenare la stabilità e la propriocezione; Acqua (colore blu) per l’agilità e l’equilibrio; Fuoco (colore rosso) per l’adattabilità e il controllo; Aria (colore arancio) per il dinamismo e la reattività. Tutti questi elementi permettono di allenarsi in modo efficace e completo, infatti, per acquisire un’efficienza fisica ottimale, occorre allenare coordinazione, stabilità, equilibrio, flessibilità, forza, velocità, agilità, reattività, capacità cardiovascolare e respiratoria.
FLEXability, è la soluzione per l’esercizio della flessibilità e stretching muscolare sicuro, efficace e guidato. In tutto il mondo, i campioni dello sport si allenano con Technogym. Nella Formula 1 Technogym collabora da anni con le scuderie Ferrari e McLaren, nel mondo del grande calcio europeo Technogym è fornitore di Juventus, Inter, Milan, Real Madrid, Paris St. Germain e Chelsea. Inoltre l’azienda è stata fornitore ufficiale delle ultime cinque edizioni dei Giochi Olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008 e Londra 2012, ed è recentemente stata scelta anche per Rio 2016.
Federazione Internazionale Vela visita Cagliari, inserita nel dossier olimpico per ospitare le regate
Una giornata importante per Cagliari e per il percorso di candidatura Olimpica di Roma. Questa mattina il Comitato promotore Roma 2024, insieme al sindaco del capoluogo sardo, Massimo Zedda, hanno accolto Alastair Fox, delegato della Federazione Internazionale della Vela, arrivato a Cagliari per un sopralluogo nei siti inseriti nel dossier Olimpico di Roma 2024 per le regate veliche. Il progetto è stato illustrato nei dettagli da Francesco de Angelis, America's Cup skipper e pluricampione del mondo, componente della commissione tecnica che ha scelto Cagliari tra le 17 città italiane candidate.
Per il delegato è inziata poi la prima delle due giornate di visita alle Venues Olimpiche: tra porto, Poetto e Calamosca. In serata è stato presentato anche alla stampa il Dossier: con i campi di regata (nell'area occidentale del Golfo di Cagliari), il villaggio Olimpico, fino al vero fulcro del progetto: il Molo Sabaudo che ospiterà la base tecnica e farà poi parte del porto turistico. "Tutto il territorio nazionale è stato coinvolto - ha detto De Angelis - comprese le coste dei laghi. Diciassette i posti valutati in base a criteri di natura meteo ambientale e logistico organizzative. Alla fine è stata scelta Cagliari".
Durante il tour sono stati mostrati alla Federazione Internazionale Vela i campi di regata, gli ormeggi e la zona che dovrebbe ospitare il villaggio Olimpico alla ex caserma Ederle di Calamosca. "Un ambiente bellissimo - ha detto De Angelis - abbiamo visitato anche la Sella del Diavolo per ammirare dall'alto i campi di gara".
"Per noi è importantissimo poter accostare il nome della città di Cagliari ad un progetto come questo - ha ribadito il sindaco Zedda- che muove interesse passione e tantissime persone". "Siamo fiduciosi - ha spiegato poi la coordinatrice del Comitato Roma 2024 Diana Bianchedi - a febbraio abbiamo risposto alle domande del Cio. Il prossimo step sarà ad ottobre dopo un incontro a Tokyo, sede delle Olimpiadi del 2020. Il 13 settembre del 2017 ci sarà la decisione finale a Lima".
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