Torneo Qualificazione Olimpica 2018 a Cortina: gli Azzurri esordiranno domani con la Serbia
Inizia ufficialmente a Cortina la corsa verso il sogno olimpico della Nazionale di hockey. Con il Blue Team che, sul ghiaccio di casa, cercherà di vincere il Torneo di Qualificazione - Round 2, in programma dall'11 al 14 febbraio, primo ostacolo verso i Giochi Olimpici Invernali del 2018 che avranno luogo in Corea del Sud a PyeongChang (le piste da gioco per l’hockey saranno ospitate a Gangneung).
L'esordio azzurro è in programma domani (ore 20:45) con la Serbia, a cui seguiranno le sfide con Olanda e Gran Bretagna. In palio c'è un posto per il girone finale di qualificazione che si disputerà dal 1° al 4 settembre 2016.
“Affrontiamo questo torneo come squadra di casa e che parte favorita – riconosce l’head coach azzurro, Stefan Mair -. Giochiamo su una pista che conosciamo. E’ chiaro che un po’ di pressione c’è per arrivare al passaggio del turno. Nessun avversario sarà semplice d’affrontare. Quello che voglio dire è che non esistono più squadre deboli, soprattutto nell’hockey moderno. Quindi ogni incontro andrà giocato con la massima concentrazione ed umiltà ma sapendo anche quanto possiamo dare e quanto valiamo come gruppo”.
In caso di passaggio del turno, l’Italia, quale migliore qualificata dell’intero 2° round, sarebbe inserita nel Girone Finale F che annovera Norvegia (paese ospitante), Francia e Kazakistan. Un girone che qualificherà ai Giochi soltanto la prima classificata.
Il Blue Team (18° nel ranking IIHF), però, dovrà concentrarsi inevitabilmente sull’impegno di Cortina e superare le insidie che si presenteranno già dal match con la Serbia (29ª nel ranking IIHF), unica formazione qualificata da un turno preliminare, che milita in Divisione II – Gruppo A da cinque anni.
Dopo la giornata di riposo, gli azzurri se la vedranno sabato con l’Olanda, reduce a livello Mondiale da una retrocessione dalla Divisione I Gruppo B. Ma il vero banco di prova per la squadra azzurra sarà con la Gran Bretagna, seconda ai Mondiali di Divisione I Gruppo B.
Sono, invece, già in possesso del pass per le Olimpiadi del 2018 le migliori otto squadre dopo i Mondiali di Praga e Ostrava del 2015 (Russia, Svezia, Canada, Finlandia, USA, Repubblica Ceca, Svizzera e Slovacchia).
A 60 anni dai Giochi di Cortina 56, la 'Regina delle Dolomiti' torna quindi ad essere il centro dell’hockey internazionale (gli altri due gironi di pre-qualificazione si disputeranno in contemporanea a Budapest e Sapporo) con uno stadio in cui la Nazionale azzurra ha ottenuto il suo miglior piazzamento in un torneo olimpico (7° posto). Che sia di buon auspicio nel cammino di qualificazione azzurro...
Qualificazione Olimpica 2018: round 2 - Cortina - Stadio Olimpico - (11/14 febbraio 2016)
Giovedì 11 Febbraio
ore 20:45 Italia - Serbia
Sabato 13 Febbraio
ore 20:45 Olanda - Italia
Domenica 14 Febbraio
ore 20:45 Italia - Gran Bretagna
Coppa del Mondo: Pellegrino giovedì a Stoccolma per la sprint a tecnica classica
La Coppa del mondo di sci di fondo fa tappa a Stoccolma dove si disputerà, giovedì 11 febbraio (qualificazioni alle ore 12.15, finali alle 14.45), il classico appuntamento della sprint a tecnica classica.
E’ l’ottava prova stagionale di specialità che Federico Pellegrino affronta guidando la classifica con 405 punti contro i 248 di Petter Northug e i 205 di Baptiste Gros. Il poliziotto valdostano parteciperà alla gara svedese insieme con Maicol Rastelli, Simone Urbani, Sergio Rigoni, mentre Lucia Scardoni, Gaia Vuerich e Greta Laurent saranno al via della prova femminile.
Dopo Stoccolma il programma prevede due gare nel fine settimana a Falun, dove l'anno passato si sono disputati i Mondiali. Sabato 13 febbraio è in programma una 10 km TC maschile e una 5 km TC femminile con Francesco De Fabiani, Diemtar Noeckler, Giandomenico Salvadori, Sergio Rigoni, Ilaria Debertolis, Virginia De Martin, Lucia Scardoni e Giulia Stuerz, mentre domenica 14 febbraio si disputerà una 15 km TC maschile con De Fabiani, Salvadori, Paolo Fanton, Roland Clara e uno fra Noeckler e Rigoni e una 10 km TC femminile con Debertolis, De Martin, Scardoni e Stuerz.
Presentazione del progetto olimpico: il 17 febbraio al Palacongressi dell'Eur oltre 1000 invitati
Il Comitato Roma 2024 macina le tappe di avvicinamento al grande sogno dei Giochi Olimpici e Paralimpici e chiama a raccolta investitori, municipalità, istituzioni, stampa, imprese, Università e mondo sportivo per raccontare nei dettagli il progetto di candidatura. Appuntamento il 17 febbraio, ore 10, al Palazzo dei Congressi dell’Eur. Oltre mille gli invitati.
Il Comitato Roma 2024 condividerà con la città la Vision del progetto ma anche il budget economico, le ricadute per l’occupazione, le opportunità e i benefici per il Paese. Nello stesso tempo sul tavolo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) arriveranno le pennette driver, all’insegna del risparmio di carta, con i dettagli del piano.
E’ previsto un grande show, trasmesso in diretta televisiva, che vedrà alternarsi sul palco il presidente del Comitato Roma 2024 Luca di Montezemolo, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il vicepresidente del Comitato Luca Pancalli, la Coordinatrice generale Diana Bianchedi e la Responsabile dei rapporti con gli atleti Fiona May.
I 9 azzurri per la Coppa del Mondo a Rio. In palio 136 carte olimpiche
La stagione agonistica dei tuffi entra nel vivo. Nel complesso Maria Lenk Acquatic Centre di Rio de Janeiro, che ad agosto ospiterà la trentunesima edizione delle Olimpiadi estive, è in programma dal 19 al 24 febbraio la 20^ edizione della Coppa del Mondo di tuffi che qualificherà ai Giochi. Già staccati due pass con Tania Cagnotto dai tre metri (campionessa europea e bronzo ai Mondiali di Kazan) e Noemi Batki dalla piattaforma (finalista ai Mondiali di Kazan).
Il regolamento prevede che si qualificano alle Olimpiadi i primi 18 atleti per ogni singola disciplina, che tradotto in termini pratici significa entrare in semifinale. Per i tuffi sincronizzati si qualificano le prime quattro coppie. In totale a Rio sono in palio 136 carte olimpiche. Si gareggia nelle quattro prove individuali maschile e femminile (3 metri e piattaforma), e in quelle sincronizzate (3 metri e piattaforma).
Gli azzurri convocati sono Michele Benedetti (Marina/Lazio), Noemi Batki (Esercito/Triestina Nuoto), Francesco Dell'Uomo (Fiamme Oro Roma/Bolzano), Tania Cagnotto (Fiamme Gialle / Bolzano Nuoto), Andrea Chiarabini (Fiamme Oro Roma / CC Aniene), Francesca Dallapè (Esercito / Buonconsiglio), Maria Marconi (Fiamme Gialle/Lazio Nuoto), Giovanni Tocci (Esercito /Tubisider Cosenza), Maicol Verzotto (Fiamme Oro Roma / Bolzano Nuoto). Staff: cittì Franco Cagnotto, coordinatore Klaus Dibiasi, i tecnici federali Giuliana Aor, e Domenico Rinaldi, tecnici Fabrizio De Angelis e Lyubov Barsukova, fisioterapista Ernesto Vincenti, medico Gianluca Camillieri, Giudici Valerio Polazzo. Partenza l'11 febbraio e rientro il 26 febbraio. Nel frattempo Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci sono in collegiale a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica del Coni - "Giulio Onesti" dal 3 all'11 febbraio. Gli azzurri, seguiti dal tecnico Fabrizio De Angelis, si allenano nei tuffi sincronizzati in preparazione della coppa del mondo.
Accordo quadriennale con l'Università Campus Bio-Medico per assistenza, didattica e ricerca
Il CONI e l’Università Campus Bio-Medico di Roma fanno squadra in nome dello sport. A siglare l’accordo quadriennale tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Ateneo capitolino sono stati il Presidente Giovanni Malagò e il prof. Andrea Onetti Muda, Magnifico Rettore dell’Università privata (foto UCBM). Alla cerimonia della firma, che si è tenuta stamani nella sede del Comitato, erano presenti il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il prof. Antonio Spataro, Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, il dott. Fabio Barchiesi, Responsabile del Coordinamento dell’Attività privata dell’Istituto, il prof. Gianluca Oricchio, Direttore Generale del Policlinico Universitario, il vice DG Marta Risari e il Presidente Onorario dell’Università, prof. Paolo Arullani.
Il rapporto di collaborazione nato oggi promuove l’attività di didattica, di ricerca e di assistenza tra due eccellenze: l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport - la struttura sanitaria e scientifica di CONI Servizi che ha il compito di tutelare lo stato di salute degli atleti di élite, di fornire alle Federazioni Sportive Nazionali le conoscenze scientifiche per il miglioramento delle prestazioni sportive e di promuovere cultura sportiva volta al benessere dell’individuo - e l’Università Campus Bio-Medico che, mediante le proprie strutture accademiche, offre elevati standard per quanto concerne l’attività didattica e di ricerca e, tramite il proprio Policlinico Universitario, garantisce il massimo livello di assistenza e cura alla persona, con una struttura dotata di oltre trenta unità operative e specialistiche. “Saluto con soddisfazione la firma di un’intesa così importante e, sicuramente, proficua tra due eccellenze internazionali – sottolinea Malagò -. Oggi viene ribadita la mission del nostro Comitato Olimpico che pensa al presente, implementando i servizi offerti dal nostro Istituto e garantendo la migliore assistenza ai nostri atleti, e non tralascia il futuro, puntando decisamente sulla ricerca scientifica e la didattica, a conferma del nostro legame con il mondo universitario”.
“Questo accordo-quadro – commenta Onetti Muda - s’inserisce nell’alveo delle alleanze strategiche della nostra Università e lo fa con un partner importante, di grande valore sociale ed etico. Poter condurre ricerche in ambiti di attività peculiari per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, quali la scienza dell’alimentazione, l’etica sportiva, i bio-materiali, costituisce per noi insieme un’opportunità e una sfida. L’agreement, inoltre, potrà aiutare i nostri studenti e ricercatori a crescere negli ambiti più importanti dello sport nazionale”.
L’accordo, a cui faranno seguito specifiche Convenzioni per definire nel dettaglio i programmi, si sviluppa verso tre aree di interesse: la ricerca, la didattica e l’assistenza. La prima area è dedicata a Medicina dello Sport, Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana e Etica sportiva, grazie al coinvolgimento dell’Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico – FAST dell’Università Campus Bio-Medico, e ai bio-materiali e al loro utilizzo nelle applicazioni cliniche. Nell’ambito della didattica, invece, saranno ideati e realizzati per gli studenti dell’UCBM (dai corsi di Laurea e Specializzazione ai Dottorati di ricerca e ai Master) dei percorsi di formazione in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana, nella Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia e di Scienza applicata allo Sport, nella Facoltà Dipartimentale di Ingegneria.
Il Policlinico Universitario, inoltre, offrirà prestazioni mediche assistenziali (visite specialistiche, interventi specialistici per analisi di laboratorio) agli atleti e agli altri pazienti degli ambulatori dell’Istituto che ne potranno usufruire anche in regime di ricovero. Con la possibilità, per entrambi gli Enti, di scambiarsi gli specialisti: i professionisti dell’Istituto andranno a svolgere attività presso il Policlinico; quelli dell’UCBM, invece, eserciteranno presso gli ambulatori dell’IMSS.
Ma l’intesa, rinnovabile al termine del quadriennio, guarda anche al futuro, con il CONI che potrà finanziare borse di studio a favore di studenti dei corsi universitari dell’Università e partecipare a Comitati Università/Impresa promossi dall’Ateneo.
La staffetta femminile guidata dalla Fontana trionfa a Dresda in Coppa del Mondo
Lo short track azzurro fa centro. All'EnergieVerbund di Dresda, in Germania, nella quinta e penultima tappa della Coppa del Mondo, la staffetta femminile si regala il primo trionfo stagionale. L'impresa porta la firma della plurimedagliata olimpica Arianna Fontana, al rientro dopo uno stop di oltre dieci mesi, di Elena Viviani, Arianna Valcepina e di Cecilia Maffei. In pista, nei primi due turni, erano scese anche Lucia Peretti e la giovane Federica Tombolato. Le azzurre sono riuscite a materializzare l'impresa anche grazie alla squalifica in semifinale della Sud Corea e del Canada. Questo non inficia i meriti della squadra guidata dal c.t. Kenan Gouadec, che ha saputo primeggiare in 4’12"175, davanti all’Ungheria di 221/1000, al Giappone e alla Russia.
CdM, la Bruni trionfa nella 10 km di Viedma. Ruffini 2°
Rachele Bruni vince la prima tappa della Coppa del Mondo Fina sulla 10 km: la campionessa in carica del circuito doma "el clasico" Patagones-Viedma vincendo in 2h06'11"00, davanti la brasiliana Poliana Okimoto (2h06'20"00). La toscana, quarta lo scorso anno ai Mondiali di Kazan e qualificata per le Olimpiadi di Rio, si è staccata quando mancavano 3 km e ha chiuso in solitaria il circuito di 2.5 km ripetuto quattro volte sulle acque limacciose del fiume Rio Negro. Terza la venezuelana Samanta Arebalo (2h26'12"00). Salgono sul podio gli azzurri nella prova maschile, che ha visto gara compatta risolta nel finale.
Simone Ruffini, campione del mondo nella 25 km di Kazan, viene preceduto allo sprint dallo statunitense Alexander Meyer (secondo a Kazan proprio dietro dal pesarese) che chiude in 1h55'44"00, un secondo meglio dell'azzurro. Federico Vanelli a ruota, si piazza terzo in 1h55"47. Alla Maratona argentina erano iscritti 39 maschi e 24 femmine. Dall'8 febbraio si torna a Rio de Janeiro per un collegiale di avvicinamento alle Olimpiadi che si concluderà il 13 febbraio. Simone Ruffini, Federico Vanelli e Rachele Bruni testeranno le acque olimpiche in cinque giorni che ripercorrono il lavoro svolto a novembre nelle strutture del Botafogo e della Scuola Navale della Marina, tra palestra, mare e piscina.
Staffetta mista seconda a Canmore
La settimana indimenticabile del biathlon italiano sulle nevi di Canmore si chiude con un altro fantastico podio nella staffetta mista, format di gara tanto caro alla nostra squadra come ricorda la medaglia di bronzo olimpica conquistata a Sochi 2014. Il quartetto formato Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Lukas Hofer e Dominik Windisch ha conquistato il secondo posto dietro all'imprendibile Germania con un'altra prova da protagonista.
Ad aprire le danze è stata la campionessa di Anterselva, la quale ha confermato il suo eccellente stato di forma dando il cambio a Oberhofer davanti a tutti. Karin ha vissuto un piccolo momento di confusione al poligono, dove è stata costretta a effettuare un giro di penalità, ma ha avuto la forza di riprendersi sugli sci e consegnare una posizione tale a Lukas Hofer da permettere al carabiniere di San Lorenzo di Sebato di mettere a segno un bel zero al poligono e tornare in zona podio. A quel punto Windisch ha potuto controllare la situazione nonostante un piccolo fuoriprogramma nella serie in piedi, quando ha avuto un problema col caricatore. Ma Dominik ha risolto il contrattempo senza perdere concentrazione e da lì al traguardo è stata una cavalcata tranquilla verso il podio numero 13 per la squadra azzurra in questa indimenticabile stagione, mentre la Norvegia è riuscita a mantenere il terzo posto dall'assalto degli Stati Uniti. Settimana prossima il circuito di coppa si sposta negli Stati Uniti, a Presque Isle.
Cdm, Innerhofer 2° nel SuperG di Jeongseon
Dopo avere festeggiato il primo podio stagionale con Dominik Paris nella discesa di sabato, l'Italia della velocità ritrova nelle prime tre posizioni anche Christof Innerhofer nel supergigante di chiusura della due giorni di competizioni di Coppa del mondo sulla pista coreana di Jeongseon che ospiterà nel 2018 le Olimpiadi. Il 31enne campione di Gais, che quest'anno si era piazzato quarto sia nella ormai celebre discesa di Santa Caterina Valfurva (dove rimase agganciato per gran parte della gara ad un palo) che in quella di Garmisch, è giunto al traguardo con un ritardo di 82 centesimi dal redivivo Carlo Janka, ex campione del mondo e olimpico di gigante flagellato dagli infortuni che ha conquistato il suo primo successo in carriera in questa specialità, confermando la sua eccellente polivalenza che l'ha visto conquistare in carriera in Coppa del mondo tre trionfi in discesa, quattro fra le porte larghe e tre in combinata.
Anche Innerhofer ha sfruttato al meglio la pista ripulita dagli addetti dopo la nevicata della notte di 10 centimetri con una prova d'orgoglio sui lunghi curvoni disegnati dal tecnico azzurro Alberto Ghidoni, a cui ha saputo adattarsi con le sue notevoli capacità tecniche, grazie alle quali ritrova il podio dopo un'assenza di quasi due anni: l'ultima volta risalì addirittura alla discesa delle finali di Lenzerheide del 2014, quando fu secondo. Completa il podio l'austriaco Vincent Kriechmayr a 1"06, mente la squadra azzurra registra l'importante quinto posto di Peter Fill, diventato ormai una certezza nelle posizioni di vertice delle gare veloci.
Punti importanti anche per Mattia Casse, tredicesimo e per Luca Aliprandini, trentesimo. Più lontani Emanuele Buzzi (34simo) e Werner Heel (38simo), si sono ritirati Dominik Paris e Matteo Marsaglia. Quest'ultimo è caduto riportando una contusione all'anca sinistra che verrà ulteriormente verificata al rientro in Italia. La classifica generale di coppa vede Marcel Hirscher (ottimo settimo) allungare al comando con 969 punti contro i 916 dell'infortunato Aksel Lund Svindal fermo a quota 916, terzo e' Henrik Kristoffersen con 871. Il migliore degli azzurri e' Fill, quinto con 504 e settimo nella graduatoria di specialità che premia ancora Svindal.
Cdm: Fischnaller 3° a Sochi, 2 anni dopo il bronzo olimpico di Zoeggeler
Felix Loch continua il suo imperterrito dominio sul circuito di Coppa del mondo con il sesto successo consecutivo (a cui si aggiunge il titolo mondiale) ma questa volta Dominik Fischnaller riesce a far compagnia sul podio al campione tedesco. Il 23enne carabiniere di Rio Pusteria, al tredicesimo piazzamento nelle prime tre posizioni in carriera, ha concluso la gara sul catino olimpico di Sochi in terza piazza, staccato di 464 dal vincitore e di 32 millesimi dal secondo posto assegnato all'austriaco Wolfgang Windl.
Per Fischnaller, che a metà gara si trovava secondo, si tratta del terzo podio dell'anno dopo il successo di Igls e il secondo posto nella sprint di Park City. "Credo di essermi messo alle spalle una fase centrale della stagione dove non ho raggiunto i risultati che speravo - ha raccontato Dominik al traguardo -, adesso l'obiettivo è quello di finire le due ultime gare in crescendo".
Molto bene si è comportato anche Kevin Fischnaller, sesto a 580 millesimi, mentre Emanuel Rieder ha concluso sedicesimo a quasi 1"5. A due gare dalla conclusione (Altenberg e Winterberg), la classifica vede Loch saldamente in testa con 790 punti contro i 685 di Kindl, Dominik Fischnaller risale al sesto posto. La staffetta a squadre è stata vinta dalla Russia con Ivanova, Pavlichenko e Bogdanov/Medvedev che ha totalizzato il tempo di 2'50"392. Secondo posto alla Germania staccata di appena 5 millesimi, terza l'Austria a 1"383. Sesto posto per l'Italia a 2"248 con Robatscher, Dominik Fischnaller e Oberstolz/Gruber.
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