Cdm di fioretto, l'Italia cala il tris ad Algeri: trionfo per la Di Francisca, sul podio Batini ed Errigo
Una fantastica tripletta tricolore. Elisa Di Francisca, Martina Batini ed Arianna Errigo hanno dominato la prova di Coppa del Mondo di fioretto femminile disputata ad Algeri. A contendersi la vittoria finale sono state Elisa Di Francisca e Martina Batini, con l'olimpionica ad imporsi col punteggio di 15-12. Per l'azzurra si tratta del ritorno al successo, a distanza di sette mesi dalla vittoria del titolo ai Campionati Europei di Montreux. Per l'Italia, invece, si tratta del quarto successo in cinque gare di Coppa del Mondo dall'inizio della stagione.
A completare il podio è stata Arianna Errigo, sconfitta in semifinale da Elisa Di Francisca col punteggio di 15-13, mentre, nell'altra semifinale, Martina Batini ha fermato la russa Inna Deriglazova, numero 1 del ranking mondiale, per 15-9. Le tre azzurre sono giunte in semfinale dopo aver superato, una dopo l'altra, tutte le avversarie affrontate in giornata. Elisa Di Francisca ha iniziato fermando l'altra azzurra Beatrice Monaco, col punteggio di 15-9, per poi superare la russa Alborova per 15-11 ed a seguire l'altra russa Biryukova per 15-11. Ai quarti è giunta poi la vittoria per 15-6 contro la polacca Martyna Jelinska.
Arianna Errigo, invece, dopo aver eliminato per 15-4 la polacca Chrzanowska, ha fermato per 15-3 l'altra italiana Valentina De Costanzo, poi la statunitense Ross per 15-8, quindi ai quarti la tunisina Ines Boubakri col punteggio di 15-6. Martina Batini, invece, ai quarti ha avuto ragione per 15-12 della tedesca Caroline Golubytskyi. L'azzurra, nel primo assalto di giornata, aveva sconfitto col punteggio di 15-14 la francese Gebet, poi si era aggiudicata dapprima il derby contro Chiara Cini col punteggio di 15-9 e quindi, a seguire l'altra sfida tutta italiana, contro Carolina Erba, col punteggio di 15-8.
Insieme a Carolina Erba, ad uscire di scena nel turno delle 16 è stata anche Valentina Vezzali. La pluricampionessa olimpica, dopo aver esordito superato la francese Ujlakiy per 15-5 e poi aver fermato 6-5, al minuto supplementare, la giapponese Miyawaki, è stata sconfitta per 11-6 dalla polacca Jelinska. A fermarsi nel turno delle 32, oltre a Chiara Cini ed a Valentina De Costanzo, sono state anche Alice Volpi, eliminata per 15-14 dalla canadese Harvey, Elisa Vardaro, sconfitta 15-7 dalla statunitense Ross, e Valentina Cipriani superata per 15-12 dalla francese Astrid Guyart. Stop nel primo turno di giornata invece per Beatrice Monaco, sconfitta da Elisa Di Francisca, e per Serena Teo, eliminata per 15-5 dalla statunitense Ross.
Ieri, nella prima giornata di gara, tutte le azzurre avevano acquisito il pass per il main draw. A conquistare la qualificazione dopo la fase a gironi, erano state Elisa Vardaro, Chiara Cini, Valentina De Costanzo e Carolina Erba, in virtù delle eccellenti prestazioni offerte nei rispettivi raggruppamenti. A superare invece il tabellone preliminare erano state Beatrice Monaco, che dopo aver vinto per 15-6 contro l'algerina Zerahib, aveva sconfitto la cinese Gu Wengjian per 15-9, Serena Teo, che aveva eliminato la francese Coralie Brot per 15-10, e Valentina Cipriani che aveva avuto ragione della slovacca Michaela Cellerova col punteggio di 15-2. Domani è in programma la gara a squadre. L'assenza della prova a squadre ai Giochi Olimpici di Rio2016, permette a diverse Nazioni, tra cui l'Italia, di schierare quartetti orientati al prossimo quadriennio olimpico. La formazione azzurra domani sarà composta da Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi e Chiara Cini.
Al via in Florida i Mondiali delle classi olimpiche 49 er, 49 er FX e del Nacra 17
Dopo la recente tappa di Miami della Coppa del Mondo, le classi olimpiche restano in Florida, a Clearwater per la precisione, per un triplo evento iridato molto atteso: i Campionati Mondiali del doppio acrobatico maschile 49er, del doppio acrobatico femminile 49er FX e del catamarano per equipaggi misti Nacra 17. Una super kermesse della vela olimpica, al via martedì, 9 febbraio, con la disputa delle prime prove della serie, che riunirà nella location già teatro, due anni, del Mondiale Youth della tavola a vela RS:X, le discipline più moderne e spettacolari del programma olimpico, per un totale di oltre 200 equipaggi in lizza per la conquista dei tre titoli iridati.
Nel 49er FX (47 iscritti), occhi puntati su Giulia Conti e Francesca Clapcich, uno degli equipaggi di punta della Nazionale diretta da Michele Marchesini, presente a Clearwater, che saltata la tappa di Miami della Coppa del Mondo per preparare al meglio il Mondiale, tornano in acqua per il primo evento dell’anno olimpico, dopo aver strabiliato nel 2015 con la conquista del Campionato Italiano, dell’Europeo e del Mondiale di classe. Le Campionesse iridate in carica, seguite dal Tecnico Gianfranco Sibello, dovranno vedersela con le migliori esponenti della categoria, a partire dalle brasiliane Grael-Kunze, le danesi Nielsen-Olsen e le neozelandesi Maloney-Meech, per difendere il titolo ottenuto a metà novembre a San Isidro, in Argentina, vittoria che ha rappresentato il momento più esaltante della stagione per la vela italiana.
Cinque invece gli equipaggi italiani che saranno impegnati nel Mondiale dello skiff maschile 49er, con regate al via sempre martedì 9 e, al momento, ben 78 team iscritti: si tratta di Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Stefano Cherin e Andrea Tesei (rispettivamente noni e decimi nelle ultime regate a Miami), Jacopo Plazzi e Umberto Molineris, Luca e Roberto Dubbini, Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni. Anche in questo caso, scenderanno in acqua tutti i migliori esponenti della categoria, con occhi puntati in particolare sui neozelandesi Burling-Tuke, vincitori delle ultime tre edizioni del Mondiale 49er e del titolo di Velisti dell’Anno ISAF per il 2015, e con attesa anche per le prestazioni degli italiani, ormai stabilmente nel gruppo dei migliori, grazie al lavoro del Tecnico della disciplina Luca De Pedrini, anche lui presente a Clearwater.
Per quanto riguarda infine il Mondiale del catamarano Nacra 17, l’Italia sarà rappresentata dall’equipaggio della Nazionale, già selezionato per i Giochi di Rio de Janeiro, formato da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, accompagnati dal Tecnico Gabriele Bruni, reduci da un 2015 in cui hanno vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Europei e dal decimo posto nelle regate della Coppa del Mondo di Miami. I due azzurri dovranno vedersela con almeno una decina di equipaggi in grado di vincere il titolo iridato, dagli australiani Waterhouse-Darmanin, agli olandesi Mulder-De Koning (primi a Miami), fino ai neozelandesi Jones-Saunders e ai francesi Besson-Riou (vincitori delle ultime tre edizioni del Mondiale), a conferma dell’alto livello tecnico della flotta Nacra 17, in continuo crescendo tecnico da inizio quadriennio olimpico. Le prime prove per tutte e tre le classi sono in programma martedì, dalle 11:55 (ora locale), chiaramente su tre diversi campi di regata, e la serie di qualificazione andrà avanti per tre giorni, fino a giovedì compreso. Venerdì, sabato e domenica sarà poi la volta delle Final Series, con le flotte che nel frattempo saranno state divise in Gold e Silver, prima dell’epilogo con la disputa delle tre Medal Races, le regate finali a punteggio doppio in programma sempre domenica e riservate ai migliori dieci di ogni singola classifica, e le premiazioni conclusive.
CdM, Windisch e Wierer scrivono la storia: dominio Italia nella mass start
Una giornata che ha riscritto la storia del biathlon italiano. Doppietta bellissima, con la prima vittoria in carriera di Windisch, e l'acuto in campo femminile di Dorothea Wierer. Incredibile, superba, affermazione in una gara individuale per Dominik Windisch, 26enne alpino di Anterselva, che si impone di forza e tecnica nella mass start di Canmore, in Canada. Windisch riporta un azzurro alla vittoria in Coppa del Mondo a due anni dal trionfo di Lukas Hofer nella sprint di Anterselva del 2014, ma nella mass start, l'ultimo successo azzurro risaliva addirittura al 2000, con René Cattarinussi.
Windisch diventa così il nono azzurro della storia capace di vincere una gara individuale della Coppa del Mondo di biathlon. Le vittorie totali per l'Italia maschile del biathlon diventano così 21. Per l'Italia arriva così l'11/o podio di squadra, il primo degli uomini, in una stagione che mette l'Italia ai vertici del biathlon.
Un trionfo amplificato dall'ennesimo acuto della fatina del biathlon, al secolo Dorothea Wierer, leggera e allo stesso tempo impietosa sugli sci e al poligono di tiro al cospetto delle avversarie che cercavano di addomesticare il vento instabile che spazzava anche oggi la pista della località dell'Alberta, senza tuttavia capirci granchè.
Dorothea invece è filata via irresistibile colpo dopo colpo, spinta dopo spinta, fino a fare il vuoto alle sue spalle, con Marie Dorin Habert e Gabriela Soukalova costrette al ruolo di comprimarie. La campionessa di Anterselva aggiorna così il suo incredibile bilancio stagionale che parla di tre vittorie (raggiunta Nathalie Santer con la quale condivide adesso la leasdership nelle vittorie italiane), otto podi individuali (dieci se si considerano le staffette) e una candidatura per la coppa del mondo che a questo punto non può più essere nascosta. La classifica generale vede infatti Dorothea consolidare la seconda posizione con 672 punti contro i 763 della leader Soukalova, terza e Dorin Habert con 657. Al via erano presenti anche Karin Oberhofer e Federica Sanfilippo, le quali hanno concluso al ventesimo e ventisettesimo posto.
Coppa del Mondo di fioretto, Garozzo 3° a Bonn
Daniele Garozzo ha conquistato il terzo posto a Bonn dove si è svolta la prova del circuito di Coppa del Mondo di fioretto maschile. L'atleta siciliano, vicecampione europeo e campione del Mondo a squadre, si è fermato in semifinale al cospetto del portacolori della Gran Bretagna, James-Andrew Davis, con il punteggio di 15-5. L'azzurro, dopo aver sconfitto all'esordio di giornata il giappone Ryo Miyake per 15-8, aveva avuto la meglio sul sudcoreano Minkyu Kim per 15-13 e sul britannico Richad Kruse col punteggio di 15-9, approdando ai quarti di finale dove aveva inflitto il 15-10 al cinese Haiwei Chen. Si fermano invece ai piedi del podio i due livornesi, Lorenzo Nista ed Edoardo Luperi.
Il primo ha concluso il suo percorso ai quarti nel match contro l'inglese James Davis per 15-9, dopo che aveva iniziato la giornata eliminando l'altro azzurro Tommaso Lari per 15-4, e poi sconfiggendo per 15-14 il tedesco padrone di casa, Peter Joppich e, nel turno dei 16, il francese Baptiste Mourrain per 15-8. Edoardo Luperi, invece, dopo aver sconfitto per 15-14 la testa di serie numero 3 del tabellone, lo statunitense Race Imboden, ha fermato in sequenza i due russi Alexey Khovanskiy col punteggio di 15-11 ed Artur Akhmatkhuzin per 15-9, prima di essere sconfitto ai quarti dall'iridato 2013, lo statunitense Miles Chamley-Watson per 15-12.
Si è conclusa nel turno dei 16 l'avventura tedesca per Alessandro Paroli, sconfitto 15-4 dal britannico Davis, e per Alessio Foconi, eliminato col punteggio di 15-14 dal cinese Haiwei Chen che, nel tabellone dei 32, aveva fermato l'altro azzurro, Andrea Cassarà per 15-11. Stop nel turno dei 32 anche per Andrea Baldini, sconfitto per 15-4 dal russo Artur Akhmatkhuzin, dopo che all'esordio di giornata aveva fermato l'altro russo Alexey Cheremisinov col punteggio di 15-14. A fermarsi nel tabellone dei 64 sono stati invece Giorgio Avola, sconfitto dal russo Dmitry Zherebchenko per 15-12, e Tommaso Lari, fermato sul 15-14 nel derby azzurro-livornese da Lorenzo Nista.
Erano usciti di scena nella prima giornata, dedicata alla fase di qualificazione, Valerio Aspromonte, Damiano Rosatelli e Luca Simoncelli. Il primo è stato fermato dal tedesco, campione olimpico individuale a Pechino2008, Benjiamin Kleibrink per 15-7. Stop contro un tedesco anche per Damiano Rosatelli, sconfitto 15-6 da Sebastian Bachmann, mentre Luca Simoncelli è stato eliminato dal portacolori di Hong Kong, Yeung Chi Ka per 15-12.
Domani è in programma la prova a squadre. Si tratta dell'ultimo appuntamento valido per la qualificazione olimpica. L'Italia, che sarà in gara col quartetto composto da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Daniele Garozzo, ha già acquisito la certezza matematica del pass per i Giochi di Rio2016 e pertanto affronterà la competizione con l'obiettivo di conquistare quanti più punti possibili per scalare il ranking mondiale e presentarsi sulle pedane brasiliane nella migliore delle posizioni di tabellone.
CdM: Paris ritrova il podio, 2/o nella discesa libera disputata sulle nevi olimpiche di Jeongseon. 4° Fill
Dominik Paris è tornato. L'azzurro ha conquistato il secondo posto e il primo podio in stagione nella discesa maschile di Coppa del Mondo che si è disputata sulle nevi sudcoreane di Jeongseon. Quarto, invece, Peter Fill che si ferma a un passo dal podio. E' comunque un'Italia bella e soprattutto bene augurante quella vista in Corea, sulla pista che nel 2018 ospiterà i Giochi Olimpici Invernali.
Il tracciato di Jeongseon non riserva particolari soprese: chi era davanti in prova si ritrova davanti anche in gara. A vincere la sua prima discesa stagionale è il norvegese Kjetil Jansrud, che quest'anno ha sempre dovuto accettare la superiorità del compagno di squadra Aksel Lund Svindal, ora infortunato. Alle sue spalle, come detto, ritrova il podio il 26enne altoatesino (che non arrivava tra i primi tre dal 24 gennaio 2015 nella discesa di Kitzbuehel quando ottenne lo stesso piazzamento dietro allo stesso avversario di oggi), staccato di soli 20 centesimi dallo scandinavo (che ha chiuso in 1'41"38).
"Sono felice per il primo podio della stagione - rileva l'azzurro -, la pista mi piace, è divertente, soprattutto nella parte alta, con quei tre salti. Oggi ho fatto un piccolo errore sul secondo salto, ma l'importante è che tutti i salti si possano fare in sicurezza come succede qui a Jeongseon. Un pochino di vento forse ha dato fastidio, ma è stato un errore mio. Comunque per me era importante fare podio e farlo in discesa. Sono rimasto sorpreso per la perfetta organizzazione coreana: tutti sono simpatici e si sono dati molto da fare per farci correre nelle migliori condizioni".
Il secondo posto conquistato in Corea del Sud vale il quarto podio della velocità azzurra in stagione e va ad aggiungersi agli spelndidi tre già ottenuti da Peter Fill, che oggi ha chiuso quarto, a soli 6 centesimi dall'americano Steve Nyman, tornato alla ribalta grazie alla non particolare difficoltà del tracciato che, fra due anni, assegnerà le medaglie olimpiche. Fill mantiene comunque la leadership virtuale della classifica di discesa, anche se davanti c'è sempre Svindal (però fuori dai giochi dopo
l'infortunio di Kitzbuehel) con 436 punti, seguito dal 33enne carabiniere di Castelrotto che sale a 365 e poi da Jansrud a 327.
Qualche punto per Christof Innerhofer, 21/o a 1"33 dal vincitore, segno che i distacchi si sono molto ridotti in gara, e per Matteo Marsaglia 23/o. Ottimi punti, i primi in carriera per il 21enne forestale Emanuele Buzzi, portato in Corea per fare esperienza preolimpica. Buzzi è 25/o a 1"68: un buon risultato anche se il suo diretto rivale del circuito continentale, lo svizzero Ralph Weber si prende addirittura il 13/o posto. Trentunesimo e fuori dai punti per un soffio, Mattia Casse, mentre è 35/o Werner Heel. Domani è in programma, sempre alla 4 del mattino ora italiana, il superG. "La mia strategia per il superG - spiega Paris - è che spero tirino una riga dritta così che si possa tirare al massimo".
Oberstolz e Gruber ci prendono gusto: dopo i due bronzi iridati, terzi anche in CdM a Sochi
Le due medaglie di bronzo conquistate con merito nei Mondiali di settimana scorsa a Koenigssee danno nuovo slancio alla coppia Oberstolz/Gruber che, dopo cinque appuntamenti consecutivi senza il podio, ritrovano un altro terzo posto sulla pista olimpica di Sochi, ter'zultimo appuntamento della stagione.
I due altoatesini, al podio numero 51 della carriera, si trovavano addirittura al secondo postop al termine della prima manche, alla fine hanno concluso con un distacco di 624 millesimi dagli invincibili Wendl/Arlt che infilano il quinto trionfo consecutivo, mentre i russi Bogdanov/Medvedev si sono piazzati al secondo posto con un ritardo di 521 millesimi.
Grazie al contemporaneo dodicesimo posto di Eggert/Benecken dovuto a un grossolano errore che li ha ribaltati nella prima manche, Wendl/Arlt allungano in maniera importante in classifica con un primo posto a quota 867 punti che sembra inavvicinabile per i loro connazionali, lontani più di 100 punti, a quota 762. Terza piazza per Penz/Fischler con 715, mentre Oberstolz/Gruber consolidano la quarta posizione con 572. Al via erano presenti anche Rieder/Rastner che si sono piazzati all'ottavo posto. Il prossimo appuntamento è fissato ad Altenberg settimana prossima e varrà anche per i Campionati Europei.
Ordine d'arrivo doppio maschile Sochi (Rus):
1. Wendl/Arlt (Ger) 1'40"368
2. Bogdanov/Medvedev (Rus) +0"521
3. Oberstolz/Gruber (Ita) +0"624
4. Yuzhakov/Prokhorov (Rus) +0"788
5. Geueke/Gamm (Ger) +1"034
6. Penz/Fischler (Aut) +1"339
7. Chmielewski/Kowalewski (Pol) +1"505
8. Rieder/Rastner (Ita) +1"768
9. Mortensen/Terdiman (Usa) +1"889
10. Obolonchyk/Zakharkiv (Ucr) +3"186
Australian Open, Camporesi e Ferrari secondi nel C2. Nella notte tocca a Ivaldi, Molmenti e de Gennaro
Prima notte di verdetti, quella appena trascorsa a Penrith per l’Australian Open di canoa slalom. E l’Italia arriva puntuale all’appuntamento grazie all’ottima prestazione del C2 di Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari, slalomisti azzurri in forza all’Aeronautica Militare che sulle acque australiane chiudono con il secondo posto, ad un solo centesimo dalla vetta.
Una giornata caratterizzata da un’ottima gestione della gara per i “piloti” azzurri, sempre tra i migliori. Terzi dopo la semifinale, il bolognese Pietro Camporesi ed il veronese, adottato da Bologna, Niccolò Ferrari, piazzano in finale una manche perfetta che permette loro di chiudere in 103.10, ad un solo centesimo dal 103.09 che consegna lil primo posto agli slovacchi Peter e Ladislav Skantar, tre volte campioni europei individuali. Avanti di 5 centesimi al primo intertempo e di 99 al secondo, gli azzurri mettono al collo una medaglia importante per cominciare al meglio la stagione. Alle spalle del C2 italiano i francesi Tillard e Le Ruyet, staccati di 54 centesimi dalla prima posizione mentre sono quarti (+1.78) gli sloveni campioni del mondo 2014 Bozic/Taljat.
“E’stata una gara molto combattuta, specie la finale - commenta a caldo Niccolò Ferrari - il fatto di aver chiuso ad un solo centesimo dalla prima posizione e di avere alle nostre spalle i francesi, staccati di appena mezzo secondo, mette in evidenza quanto il livello sia cresciuto. A questi ritmi ogni minimo errore si paga, cominciare bene era importante e siamo soddisfatti”.
Buona e ad appena dieci centesimi dal podio è anche la gara di Stefanie Horn nel K1 donne. L’azzurra, portacolori della Marina Militare, chiude la semifinale in quarta posizione e conferma il piazzamento anche nella finalissima a dieci. Il primo posto va all’austriaca e due volte campionessa del mondo Corinna Kuhnle che in 98.33 vince davanti alla tedesca Ricarda Funk (argento mondiale 2015) e alla ceca Veronica Vojtova (104.90). A dieci centesimi e in quarta posizione Stefanie Horn, rallentata dal tocco alla porta numero 3 che la appesantisce di due secondi di penalità. Si ferma invece in semifinale l’altra azzurra, Clara Giai Pron, che chiude in 25esima posizione in una manche caratterizzata da due tocchi di palina.
In semifinale si fermano anche gli azzurri del C1 maschile con Roberto Colazingari, quindicesimo, che ferma il cronometro sul 101.82, a 4.51 dalla prima posizione e a 1.26 dal tempo che gli avrebbe permesso di centrare l’accesso alla finale. 27esimo invece, a 9.59 dal primo posto, Raffaello Ivaldi.
Nella notte italiana si torna in gara per semifinali e finali del K1 maschile con l’Italia che sarà rappresentata da Zeno Ivaldi, Daniele Molmenti e Giovanni de Gennaro.
Fed Cup, sorteggio a Marsiglia: Giorgi e Mladenovic aprono sfida Francia-Italia
Saranno Camila Giorgi e Kristina Mladenovic ad aprire domani (alle ore 14) a Marsiglia la sfida tra Francia e Italia, valida per il primo turno del World Group della Fed Cup 2016 che di disputa sul veloce indoor del Palais des Sports. A seguire Sara Errani scenderà in campo contro Caroline Garcia.
Questo l’esito del sorteggio tenutosi oggi al Palais du Pharo della cittadina francese. Domenica, invece, apriranno le numero 1 Errani e Mladenovic. Poi andranno in scena Giorgi contro Garcia e il doppio conclusivo Caregaro-Errani contro Dodin-Parmentier.
Nell'ultimo confronto disputato a Genova un anno fa (nei precedenti la Francia è avanti 7-3), valido sempre per il primo turno del World Group della Fed Cup, il team francese guidato da Amelie Mauresmo vinse in rimonta 3-2, costringendo le azzurre ai play-off, poi vinti contro gli Stati Uniti di Serena Williams a Brindisi.
Oltre a Errani, Giorgi e alla 23enne esordiente Martina Caregaro, il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato la 35enne Francesca Schiavone, che ritorna in maglia azzurra a tre anni e mezzo dall'ultima volta (ha giocato l'ultimo match nell'aprile 2012 ad Ostrava contro la Repubblica Ceca).
COSI' IN TV
sabato 6 febbraio
SuperTennis: dalle ore 12.45 studio LIVE
dalle ore 13.00 LIVE: Germania-Svizzera primo e secondo singolare (differita dalle ore 23.00)
dalle ore 14.00 LIVE: Francia-ITALIA primo e secondo singolare
domenica 7 febbraio
SuperTennis: dalle ore 11.45 studio LIVE
dalle ore 12.00 LIVE Francia-ITALIA terzo e quarto singolare, doppio
dalle ore 23.00 differita Germania-Svizzera terzo e quarto singolare, doppio
Rai Sport 2: dalle ore 12.00 LIVE Francia-ITALIA terzo e quarto singolare, doppio
Sei Nazioni, scelta l'Italia per l'esordio in Francia
Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato oggi la formazione che affronterà la Francia sabato 6 febbraio allo Stade de France di Parigi-Saint Denis nella prima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2016 di rugby. Il calcio d’inizio dell’incontro, valido per l'assegnazione del Trofeo Garibaldi, è fissato alle 15.25, con diretta su DMAX Canale 52 in simulcast su Deejay TV. La diretta sarà inoltre disponibile in streaming online su Federugby.it, sulla nuova piattaforma DPlay e su eurosport.com.
Il CT azzurro, che proprio contro la Francia al Saint Denis inaugurò la propria gestione nel 2012, lancia dal primo minuto, nel match che apre la campagna annuale nel più importante e prestigioso dei tornei ben quattro esordienti, due dei quali provenienti dal Campionato Italiano d’Eccellenza. In totale, rispetto all’ultima uscita dell’Italia lo scorso ottobre ad Exeter contro la Romania, sono ben nove i cambiamenti al XV titolare. Inedito e giovanissimo il triangolo allargato, con un’età media di 23 anni: David Odiete (1993) e Mattia Bellini (1994) conquistano il proprio primo cap rispettivamente come estremo ed ala, con Leonardo Sarto (1992) a completare il reparto nella sua ventiquattresima apparizione con l’Italia.
L’unico nato negli Anni ’80, nella linea dei trequarti, è il primo centro delle Zebre Gonzalo Garcia, mentre a secondo centro trova ancora spazio Michele Campagnaro (1993) e la coppia mediana, inedita dal primo minuto in maglia azzurra, vede Carlo Canna (1992) alla prima uscita da titolare della maglia numero dieci di mediano d’apertura in coppia con Edoardo Gori, a nemmeno 26 anni e con 47 caps confermato prima scelta a mediano di mischia. Espertissima la terza linea, dove con capitan Sergio Parisse Brunel si affida al veterano Alessandro Zanni ed a Francesco Minto, punti fermi della gestione del tecnico transalpino nel pack azzurro, mentre in seconda linea Marco Fuser e George Biagi fanno coppia per la prima volta. Due infine gli esordi in prima linea, con Andrea Lovotti sul lato sinistro ed Ornel Gega tallonatore al loro primo cap e l’esperienza di Lorenzo Cittadini a completare la testa della mischia.
In panchina, il CT punta come sempre su cinque avanti – i tallonatori Zanusso e Castrogiovanni, il tallonatore Giazzon, Bernabò in seconda linea e Van Schalkwyk per dare copertura all’intero reparto delle terze - su una mediana alternativa con Palazzani ed Haimona, utilizzabile quest’ultimo anche come centro, e su Luke McLean in grado di dare un’iniezione di esperienza tra i trequarti.
Questa la formazione dell’Italia:
15 David ODIETE (Marchiol Mogliano, esordiente)
14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 23 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 18 caps)
12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 39 caps)
11 Mattia BELLINI (Petrarca Padova, esordiente)
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 7 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 47 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 114 caps) – capitano
7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 94 caps)
6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 23 caps)
5 Marco FUSER (Benetton Treviso, 6 caps)
4 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 8 caps)
3 Lorenzo CITTADINI (Wasps Rugby, 44 caps)
2 Ornel GEGA (Benetton Treviso, esordiente)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, esordiente)
a disposizione
16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 24 caps)
17 Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, esordiente)
18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 115 caps)
19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 27 caps)
20 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, esordiente)
21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 15 caps)
22 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 7 caps)
23 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 75 caps)
Nuova formula olimpica la prima volta ai Campionati italiani
A Rio si cambia. La federazione mondiale di Pentathlon (UIMP) dopo aver ridotto il programma delle cinque competizioni riuscendo, dalla edizione olimpica di Atlanta 1996, a concentrarlo in solo giorno di gara, ha deciso di far disputare le gare individuali su due giorni per venire incontro alle esigenze organizzative di Rio 2016. Le gare scherma che determinano la prima classifica, con la formula round robin, occuperà la prima giornata mentre dopo un giorno di intervallo dove alla gara maschile sarà di scena il torneo femminile, il nuoto aprirà la seconda tornata di gare che proseguirà con la scherma ad eliminazione diretta (bonus round) e la prova di equitazione. La giornata quindi si concluderà come già avvenuto a partire da Londra 2012 con la combined event (corsa e tiro con pistole laser).
Gli atleti azzurri sperimenteranno il nuovo calendario gare per la prima volta da venerdì 5 a domenica 7 febbraio, a Roma, in occasione del Campionato Italiano Open riservato alle categorie senior e junior. Tra gli 81 partecipanti ci saranno anche i due azzurri già qualificati per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016: Riccardo De Luca e Alice Sotero (qualificazioni ancora aperte con altri due pass in gioco per l'Italia).
Il Campionato italiano sarà anche un banco di prova organizzativo in vista della 3ª tappa di Coppa del Mondo, dove saranno in palio i punti per il ranking di qualificazione olimpica, che si svolgerà a Roma dal 30 marzo al 4 aprile. Alle gare del week end parteciperà, fuori classifica, la brasiliana Yane Marques, bronzo olimpico a Londra 2012, che insieme alla sua compagna di nazionale Priscila Oliveria ha deciso di allenarsi per un periodo in Italia per preparare l'olimpiade di casa.
Saranno quattro i titoli assegnati ai Campionati italiani del week end: due maschili e due femminili. I campioni in carica sono tra i senior Fabio Poddighe e Alice Sotero, tra gli junior Alessandro Colasanti e Aurora Tognetti. Tutti e quattro sono iscritti alla gara, quindi potranno difendere i titoli conquistati nel 2015.
Il programma gare prevede venerdì 5 alle ore 15 con la prova di scherma femminile, e a seguire quella maschile, che si svolgerà al Cpo Giulio Onesti dell'Acquacetosa. Sabato 6 si conclude la gara femminile con le altre prove: alle 9.50 il nuoto al Cpo Giulio Onesti dell'Acquacetosa, alle 10.45 il bonus round di scherma sempre nello stesso impianto, alle 13.30 l'equitazione al “Circolo Ippico I Pioppi” di Campagnano di Roma, alle 17.20 il combined allo Stadio della Farnesina. Domenica 7 si conclude la gara maschile: orari e campi gara sono gli stessi della gara femminile.
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