I 9 azzurri per la Coppa del Mondo a Rio. In palio 136 carte olimpiche
La stagione agonistica dei tuffi entra nel vivo. Nel complesso Maria Lenk Acquatic Centre di Rio de Janeiro, che ad agosto ospiterà la trentunesima edizione delle Olimpiadi estive, è in programma dal 19 al 24 febbraio la 20^ edizione della Coppa del Mondo di tuffi che qualificherà ai Giochi. Già staccati due pass con Tania Cagnotto dai tre metri (campionessa europea e bronzo ai Mondiali di Kazan) e Noemi Batki dalla piattaforma (finalista ai Mondiali di Kazan).
Il regolamento prevede che si qualificano alle Olimpiadi i primi 18 atleti per ogni singola disciplina, che tradotto in termini pratici significa entrare in semifinale. Per i tuffi sincronizzati si qualificano le prime quattro coppie. In totale a Rio sono in palio 136 carte olimpiche. Si gareggia nelle quattro prove individuali maschile e femminile (3 metri e piattaforma), e in quelle sincronizzate (3 metri e piattaforma).
Gli azzurri convocati sono Michele Benedetti (Marina/Lazio), Noemi Batki (Esercito/Triestina Nuoto), Francesco Dell'Uomo (Fiamme Oro Roma/Bolzano), Tania Cagnotto (Fiamme Gialle / Bolzano Nuoto), Andrea Chiarabini (Fiamme Oro Roma / CC Aniene), Francesca Dallapè (Esercito / Buonconsiglio), Maria Marconi (Fiamme Gialle/Lazio Nuoto), Giovanni Tocci (Esercito /Tubisider Cosenza), Maicol Verzotto (Fiamme Oro Roma / Bolzano Nuoto). Staff: cittì Franco Cagnotto, coordinatore Klaus Dibiasi, i tecnici federali Giuliana Aor, e Domenico Rinaldi, tecnici Fabrizio De Angelis e Lyubov Barsukova, fisioterapista Ernesto Vincenti, medico Gianluca Camillieri, Giudici Valerio Polazzo. Partenza l'11 febbraio e rientro il 26 febbraio. Nel frattempo Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci sono in collegiale a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica del Coni - "Giulio Onesti" dal 3 all'11 febbraio. Gli azzurri, seguiti dal tecnico Fabrizio De Angelis, si allenano nei tuffi sincronizzati in preparazione della coppa del mondo.
Accordo quadriennale con l'Università Campus Bio-Medico per assistenza, didattica e ricerca
Il CONI e l’Università Campus Bio-Medico di Roma fanno squadra in nome dello sport. A siglare l’accordo quadriennale tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Ateneo capitolino sono stati il Presidente Giovanni Malagò e il prof. Andrea Onetti Muda, Magnifico Rettore dell’Università privata (foto UCBM). Alla cerimonia della firma, che si è tenuta stamani nella sede del Comitato, erano presenti il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il prof. Antonio Spataro, Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, il dott. Fabio Barchiesi, Responsabile del Coordinamento dell’Attività privata dell’Istituto, il prof. Gianluca Oricchio, Direttore Generale del Policlinico Universitario, il vice DG Marta Risari e il Presidente Onorario dell’Università, prof. Paolo Arullani.
Il rapporto di collaborazione nato oggi promuove l’attività di didattica, di ricerca e di assistenza tra due eccellenze: l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport - la struttura sanitaria e scientifica di CONI Servizi che ha il compito di tutelare lo stato di salute degli atleti di élite, di fornire alle Federazioni Sportive Nazionali le conoscenze scientifiche per il miglioramento delle prestazioni sportive e di promuovere cultura sportiva volta al benessere dell’individuo - e l’Università Campus Bio-Medico che, mediante le proprie strutture accademiche, offre elevati standard per quanto concerne l’attività didattica e di ricerca e, tramite il proprio Policlinico Universitario, garantisce il massimo livello di assistenza e cura alla persona, con una struttura dotata di oltre trenta unità operative e specialistiche. “Saluto con soddisfazione la firma di un’intesa così importante e, sicuramente, proficua tra due eccellenze internazionali – sottolinea Malagò -. Oggi viene ribadita la mission del nostro Comitato Olimpico che pensa al presente, implementando i servizi offerti dal nostro Istituto e garantendo la migliore assistenza ai nostri atleti, e non tralascia il futuro, puntando decisamente sulla ricerca scientifica e la didattica, a conferma del nostro legame con il mondo universitario”.
“Questo accordo-quadro – commenta Onetti Muda - s’inserisce nell’alveo delle alleanze strategiche della nostra Università e lo fa con un partner importante, di grande valore sociale ed etico. Poter condurre ricerche in ambiti di attività peculiari per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, quali la scienza dell’alimentazione, l’etica sportiva, i bio-materiali, costituisce per noi insieme un’opportunità e una sfida. L’agreement, inoltre, potrà aiutare i nostri studenti e ricercatori a crescere negli ambiti più importanti dello sport nazionale”.
L’accordo, a cui faranno seguito specifiche Convenzioni per definire nel dettaglio i programmi, si sviluppa verso tre aree di interesse: la ricerca, la didattica e l’assistenza. La prima area è dedicata a Medicina dello Sport, Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana e Etica sportiva, grazie al coinvolgimento dell’Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico – FAST dell’Università Campus Bio-Medico, e ai bio-materiali e al loro utilizzo nelle applicazioni cliniche. Nell’ambito della didattica, invece, saranno ideati e realizzati per gli studenti dell’UCBM (dai corsi di Laurea e Specializzazione ai Dottorati di ricerca e ai Master) dei percorsi di formazione in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana, nella Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia e di Scienza applicata allo Sport, nella Facoltà Dipartimentale di Ingegneria.
Il Policlinico Universitario, inoltre, offrirà prestazioni mediche assistenziali (visite specialistiche, interventi specialistici per analisi di laboratorio) agli atleti e agli altri pazienti degli ambulatori dell’Istituto che ne potranno usufruire anche in regime di ricovero. Con la possibilità, per entrambi gli Enti, di scambiarsi gli specialisti: i professionisti dell’Istituto andranno a svolgere attività presso il Policlinico; quelli dell’UCBM, invece, eserciteranno presso gli ambulatori dell’IMSS.
Ma l’intesa, rinnovabile al termine del quadriennio, guarda anche al futuro, con il CONI che potrà finanziare borse di studio a favore di studenti dei corsi universitari dell’Università e partecipare a Comitati Università/Impresa promossi dall’Ateneo.
La staffetta femminile guidata dalla Fontana trionfa a Dresda in Coppa del Mondo
Lo short track azzurro fa centro. All'EnergieVerbund di Dresda, in Germania, nella quinta e penultima tappa della Coppa del Mondo, la staffetta femminile si regala il primo trionfo stagionale. L'impresa porta la firma della plurimedagliata olimpica Arianna Fontana, al rientro dopo uno stop di oltre dieci mesi, di Elena Viviani, Arianna Valcepina e di Cecilia Maffei. In pista, nei primi due turni, erano scese anche Lucia Peretti e la giovane Federica Tombolato. Le azzurre sono riuscite a materializzare l'impresa anche grazie alla squalifica in semifinale della Sud Corea e del Canada. Questo non inficia i meriti della squadra guidata dal c.t. Kenan Gouadec, che ha saputo primeggiare in 4’12"175, davanti all’Ungheria di 221/1000, al Giappone e alla Russia.
CdM, la Bruni trionfa nella 10 km di Viedma. Ruffini 2°
Rachele Bruni vince la prima tappa della Coppa del Mondo Fina sulla 10 km: la campionessa in carica del circuito doma "el clasico" Patagones-Viedma vincendo in 2h06'11"00, davanti la brasiliana Poliana Okimoto (2h06'20"00). La toscana, quarta lo scorso anno ai Mondiali di Kazan e qualificata per le Olimpiadi di Rio, si è staccata quando mancavano 3 km e ha chiuso in solitaria il circuito di 2.5 km ripetuto quattro volte sulle acque limacciose del fiume Rio Negro. Terza la venezuelana Samanta Arebalo (2h26'12"00). Salgono sul podio gli azzurri nella prova maschile, che ha visto gara compatta risolta nel finale.
Simone Ruffini, campione del mondo nella 25 km di Kazan, viene preceduto allo sprint dallo statunitense Alexander Meyer (secondo a Kazan proprio dietro dal pesarese) che chiude in 1h55'44"00, un secondo meglio dell'azzurro. Federico Vanelli a ruota, si piazza terzo in 1h55"47. Alla Maratona argentina erano iscritti 39 maschi e 24 femmine. Dall'8 febbraio si torna a Rio de Janeiro per un collegiale di avvicinamento alle Olimpiadi che si concluderà il 13 febbraio. Simone Ruffini, Federico Vanelli e Rachele Bruni testeranno le acque olimpiche in cinque giorni che ripercorrono il lavoro svolto a novembre nelle strutture del Botafogo e della Scuola Navale della Marina, tra palestra, mare e piscina.
Staffetta mista seconda a Canmore
La settimana indimenticabile del biathlon italiano sulle nevi di Canmore si chiude con un altro fantastico podio nella staffetta mista, format di gara tanto caro alla nostra squadra come ricorda la medaglia di bronzo olimpica conquistata a Sochi 2014. Il quartetto formato Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Lukas Hofer e Dominik Windisch ha conquistato il secondo posto dietro all'imprendibile Germania con un'altra prova da protagonista.
Ad aprire le danze è stata la campionessa di Anterselva, la quale ha confermato il suo eccellente stato di forma dando il cambio a Oberhofer davanti a tutti. Karin ha vissuto un piccolo momento di confusione al poligono, dove è stata costretta a effettuare un giro di penalità, ma ha avuto la forza di riprendersi sugli sci e consegnare una posizione tale a Lukas Hofer da permettere al carabiniere di San Lorenzo di Sebato di mettere a segno un bel zero al poligono e tornare in zona podio. A quel punto Windisch ha potuto controllare la situazione nonostante un piccolo fuoriprogramma nella serie in piedi, quando ha avuto un problema col caricatore. Ma Dominik ha risolto il contrattempo senza perdere concentrazione e da lì al traguardo è stata una cavalcata tranquilla verso il podio numero 13 per la squadra azzurra in questa indimenticabile stagione, mentre la Norvegia è riuscita a mantenere il terzo posto dall'assalto degli Stati Uniti. Settimana prossima il circuito di coppa si sposta negli Stati Uniti, a Presque Isle.
Cdm, Innerhofer 2° nel SuperG di Jeongseon
Dopo avere festeggiato il primo podio stagionale con Dominik Paris nella discesa di sabato, l'Italia della velocità ritrova nelle prime tre posizioni anche Christof Innerhofer nel supergigante di chiusura della due giorni di competizioni di Coppa del mondo sulla pista coreana di Jeongseon che ospiterà nel 2018 le Olimpiadi. Il 31enne campione di Gais, che quest'anno si era piazzato quarto sia nella ormai celebre discesa di Santa Caterina Valfurva (dove rimase agganciato per gran parte della gara ad un palo) che in quella di Garmisch, è giunto al traguardo con un ritardo di 82 centesimi dal redivivo Carlo Janka, ex campione del mondo e olimpico di gigante flagellato dagli infortuni che ha conquistato il suo primo successo in carriera in questa specialità, confermando la sua eccellente polivalenza che l'ha visto conquistare in carriera in Coppa del mondo tre trionfi in discesa, quattro fra le porte larghe e tre in combinata.
Anche Innerhofer ha sfruttato al meglio la pista ripulita dagli addetti dopo la nevicata della notte di 10 centimetri con una prova d'orgoglio sui lunghi curvoni disegnati dal tecnico azzurro Alberto Ghidoni, a cui ha saputo adattarsi con le sue notevoli capacità tecniche, grazie alle quali ritrova il podio dopo un'assenza di quasi due anni: l'ultima volta risalì addirittura alla discesa delle finali di Lenzerheide del 2014, quando fu secondo. Completa il podio l'austriaco Vincent Kriechmayr a 1"06, mente la squadra azzurra registra l'importante quinto posto di Peter Fill, diventato ormai una certezza nelle posizioni di vertice delle gare veloci.
Punti importanti anche per Mattia Casse, tredicesimo e per Luca Aliprandini, trentesimo. Più lontani Emanuele Buzzi (34simo) e Werner Heel (38simo), si sono ritirati Dominik Paris e Matteo Marsaglia. Quest'ultimo è caduto riportando una contusione all'anca sinistra che verrà ulteriormente verificata al rientro in Italia. La classifica generale di coppa vede Marcel Hirscher (ottimo settimo) allungare al comando con 969 punti contro i 916 dell'infortunato Aksel Lund Svindal fermo a quota 916, terzo e' Henrik Kristoffersen con 871. Il migliore degli azzurri e' Fill, quinto con 504 e settimo nella graduatoria di specialità che premia ancora Svindal.
Cdm: Fischnaller 3° a Sochi, 2 anni dopo il bronzo olimpico di Zoeggeler
Felix Loch continua il suo imperterrito dominio sul circuito di Coppa del mondo con il sesto successo consecutivo (a cui si aggiunge il titolo mondiale) ma questa volta Dominik Fischnaller riesce a far compagnia sul podio al campione tedesco. Il 23enne carabiniere di Rio Pusteria, al tredicesimo piazzamento nelle prime tre posizioni in carriera, ha concluso la gara sul catino olimpico di Sochi in terza piazza, staccato di 464 dal vincitore e di 32 millesimi dal secondo posto assegnato all'austriaco Wolfgang Windl.
Per Fischnaller, che a metà gara si trovava secondo, si tratta del terzo podio dell'anno dopo il successo di Igls e il secondo posto nella sprint di Park City. "Credo di essermi messo alle spalle una fase centrale della stagione dove non ho raggiunto i risultati che speravo - ha raccontato Dominik al traguardo -, adesso l'obiettivo è quello di finire le due ultime gare in crescendo".
Molto bene si è comportato anche Kevin Fischnaller, sesto a 580 millesimi, mentre Emanuel Rieder ha concluso sedicesimo a quasi 1"5. A due gare dalla conclusione (Altenberg e Winterberg), la classifica vede Loch saldamente in testa con 790 punti contro i 685 di Kindl, Dominik Fischnaller risale al sesto posto. La staffetta a squadre è stata vinta dalla Russia con Ivanova, Pavlichenko e Bogdanov/Medvedev che ha totalizzato il tempo di 2'50"392. Secondo posto alla Germania staccata di appena 5 millesimi, terza l'Austria a 1"383. Sesto posto per l'Italia a 2"248 con Robatscher, Dominik Fischnaller e Oberstolz/Gruber.
Cdm di fioretto, l'Italia cala il tris ad Algeri: trionfo per la Di Francisca, sul podio Batini ed Errigo
Una fantastica tripletta tricolore. Elisa Di Francisca, Martina Batini ed Arianna Errigo hanno dominato la prova di Coppa del Mondo di fioretto femminile disputata ad Algeri. A contendersi la vittoria finale sono state Elisa Di Francisca e Martina Batini, con l'olimpionica ad imporsi col punteggio di 15-12. Per l'azzurra si tratta del ritorno al successo, a distanza di sette mesi dalla vittoria del titolo ai Campionati Europei di Montreux. Per l'Italia, invece, si tratta del quarto successo in cinque gare di Coppa del Mondo dall'inizio della stagione.
A completare il podio è stata Arianna Errigo, sconfitta in semifinale da Elisa Di Francisca col punteggio di 15-13, mentre, nell'altra semifinale, Martina Batini ha fermato la russa Inna Deriglazova, numero 1 del ranking mondiale, per 15-9. Le tre azzurre sono giunte in semfinale dopo aver superato, una dopo l'altra, tutte le avversarie affrontate in giornata. Elisa Di Francisca ha iniziato fermando l'altra azzurra Beatrice Monaco, col punteggio di 15-9, per poi superare la russa Alborova per 15-11 ed a seguire l'altra russa Biryukova per 15-11. Ai quarti è giunta poi la vittoria per 15-6 contro la polacca Martyna Jelinska.
Arianna Errigo, invece, dopo aver eliminato per 15-4 la polacca Chrzanowska, ha fermato per 15-3 l'altra italiana Valentina De Costanzo, poi la statunitense Ross per 15-8, quindi ai quarti la tunisina Ines Boubakri col punteggio di 15-6. Martina Batini, invece, ai quarti ha avuto ragione per 15-12 della tedesca Caroline Golubytskyi. L'azzurra, nel primo assalto di giornata, aveva sconfitto col punteggio di 15-14 la francese Gebet, poi si era aggiudicata dapprima il derby contro Chiara Cini col punteggio di 15-9 e quindi, a seguire l'altra sfida tutta italiana, contro Carolina Erba, col punteggio di 15-8.
Insieme a Carolina Erba, ad uscire di scena nel turno delle 16 è stata anche Valentina Vezzali. La pluricampionessa olimpica, dopo aver esordito superato la francese Ujlakiy per 15-5 e poi aver fermato 6-5, al minuto supplementare, la giapponese Miyawaki, è stata sconfitta per 11-6 dalla polacca Jelinska. A fermarsi nel turno delle 32, oltre a Chiara Cini ed a Valentina De Costanzo, sono state anche Alice Volpi, eliminata per 15-14 dalla canadese Harvey, Elisa Vardaro, sconfitta 15-7 dalla statunitense Ross, e Valentina Cipriani superata per 15-12 dalla francese Astrid Guyart. Stop nel primo turno di giornata invece per Beatrice Monaco, sconfitta da Elisa Di Francisca, e per Serena Teo, eliminata per 15-5 dalla statunitense Ross.
Ieri, nella prima giornata di gara, tutte le azzurre avevano acquisito il pass per il main draw. A conquistare la qualificazione dopo la fase a gironi, erano state Elisa Vardaro, Chiara Cini, Valentina De Costanzo e Carolina Erba, in virtù delle eccellenti prestazioni offerte nei rispettivi raggruppamenti. A superare invece il tabellone preliminare erano state Beatrice Monaco, che dopo aver vinto per 15-6 contro l'algerina Zerahib, aveva sconfitto la cinese Gu Wengjian per 15-9, Serena Teo, che aveva eliminato la francese Coralie Brot per 15-10, e Valentina Cipriani che aveva avuto ragione della slovacca Michaela Cellerova col punteggio di 15-2. Domani è in programma la gara a squadre. L'assenza della prova a squadre ai Giochi Olimpici di Rio2016, permette a diverse Nazioni, tra cui l'Italia, di schierare quartetti orientati al prossimo quadriennio olimpico. La formazione azzurra domani sarà composta da Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi e Chiara Cini.
Al via in Florida i Mondiali delle classi olimpiche 49 er, 49 er FX e del Nacra 17
Dopo la recente tappa di Miami della Coppa del Mondo, le classi olimpiche restano in Florida, a Clearwater per la precisione, per un triplo evento iridato molto atteso: i Campionati Mondiali del doppio acrobatico maschile 49er, del doppio acrobatico femminile 49er FX e del catamarano per equipaggi misti Nacra 17. Una super kermesse della vela olimpica, al via martedì, 9 febbraio, con la disputa delle prime prove della serie, che riunirà nella location già teatro, due anni, del Mondiale Youth della tavola a vela RS:X, le discipline più moderne e spettacolari del programma olimpico, per un totale di oltre 200 equipaggi in lizza per la conquista dei tre titoli iridati.
Nel 49er FX (47 iscritti), occhi puntati su Giulia Conti e Francesca Clapcich, uno degli equipaggi di punta della Nazionale diretta da Michele Marchesini, presente a Clearwater, che saltata la tappa di Miami della Coppa del Mondo per preparare al meglio il Mondiale, tornano in acqua per il primo evento dell’anno olimpico, dopo aver strabiliato nel 2015 con la conquista del Campionato Italiano, dell’Europeo e del Mondiale di classe. Le Campionesse iridate in carica, seguite dal Tecnico Gianfranco Sibello, dovranno vedersela con le migliori esponenti della categoria, a partire dalle brasiliane Grael-Kunze, le danesi Nielsen-Olsen e le neozelandesi Maloney-Meech, per difendere il titolo ottenuto a metà novembre a San Isidro, in Argentina, vittoria che ha rappresentato il momento più esaltante della stagione per la vela italiana.
Cinque invece gli equipaggi italiani che saranno impegnati nel Mondiale dello skiff maschile 49er, con regate al via sempre martedì 9 e, al momento, ben 78 team iscritti: si tratta di Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Stefano Cherin e Andrea Tesei (rispettivamente noni e decimi nelle ultime regate a Miami), Jacopo Plazzi e Umberto Molineris, Luca e Roberto Dubbini, Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni. Anche in questo caso, scenderanno in acqua tutti i migliori esponenti della categoria, con occhi puntati in particolare sui neozelandesi Burling-Tuke, vincitori delle ultime tre edizioni del Mondiale 49er e del titolo di Velisti dell’Anno ISAF per il 2015, e con attesa anche per le prestazioni degli italiani, ormai stabilmente nel gruppo dei migliori, grazie al lavoro del Tecnico della disciplina Luca De Pedrini, anche lui presente a Clearwater.
Per quanto riguarda infine il Mondiale del catamarano Nacra 17, l’Italia sarà rappresentata dall’equipaggio della Nazionale, già selezionato per i Giochi di Rio de Janeiro, formato da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, accompagnati dal Tecnico Gabriele Bruni, reduci da un 2015 in cui hanno vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Europei e dal decimo posto nelle regate della Coppa del Mondo di Miami. I due azzurri dovranno vedersela con almeno una decina di equipaggi in grado di vincere il titolo iridato, dagli australiani Waterhouse-Darmanin, agli olandesi Mulder-De Koning (primi a Miami), fino ai neozelandesi Jones-Saunders e ai francesi Besson-Riou (vincitori delle ultime tre edizioni del Mondiale), a conferma dell’alto livello tecnico della flotta Nacra 17, in continuo crescendo tecnico da inizio quadriennio olimpico. Le prime prove per tutte e tre le classi sono in programma martedì, dalle 11:55 (ora locale), chiaramente su tre diversi campi di regata, e la serie di qualificazione andrà avanti per tre giorni, fino a giovedì compreso. Venerdì, sabato e domenica sarà poi la volta delle Final Series, con le flotte che nel frattempo saranno state divise in Gold e Silver, prima dell’epilogo con la disputa delle tre Medal Races, le regate finali a punteggio doppio in programma sempre domenica e riservate ai migliori dieci di ogni singola classifica, e le premiazioni conclusive.
CdM, Windisch e Wierer scrivono la storia: dominio Italia nella mass start
Una giornata che ha riscritto la storia del biathlon italiano. Doppietta bellissima, con la prima vittoria in carriera di Windisch, e l'acuto in campo femminile di Dorothea Wierer. Incredibile, superba, affermazione in una gara individuale per Dominik Windisch, 26enne alpino di Anterselva, che si impone di forza e tecnica nella mass start di Canmore, in Canada. Windisch riporta un azzurro alla vittoria in Coppa del Mondo a due anni dal trionfo di Lukas Hofer nella sprint di Anterselva del 2014, ma nella mass start, l'ultimo successo azzurro risaliva addirittura al 2000, con René Cattarinussi.
Windisch diventa così il nono azzurro della storia capace di vincere una gara individuale della Coppa del Mondo di biathlon. Le vittorie totali per l'Italia maschile del biathlon diventano così 21. Per l'Italia arriva così l'11/o podio di squadra, il primo degli uomini, in una stagione che mette l'Italia ai vertici del biathlon.
Un trionfo amplificato dall'ennesimo acuto della fatina del biathlon, al secolo Dorothea Wierer, leggera e allo stesso tempo impietosa sugli sci e al poligono di tiro al cospetto delle avversarie che cercavano di addomesticare il vento instabile che spazzava anche oggi la pista della località dell'Alberta, senza tuttavia capirci granchè.
Dorothea invece è filata via irresistibile colpo dopo colpo, spinta dopo spinta, fino a fare il vuoto alle sue spalle, con Marie Dorin Habert e Gabriela Soukalova costrette al ruolo di comprimarie. La campionessa di Anterselva aggiorna così il suo incredibile bilancio stagionale che parla di tre vittorie (raggiunta Nathalie Santer con la quale condivide adesso la leasdership nelle vittorie italiane), otto podi individuali (dieci se si considerano le staffette) e una candidatura per la coppa del mondo che a questo punto non può più essere nascosta. La classifica generale vede infatti Dorothea consolidare la seconda posizione con 672 punti contro i 763 della leader Soukalova, terza e Dorin Habert con 657. Al via erano presenti anche Karin Oberhofer e Federica Sanfilippo, le quali hanno concluso al ventesimo e ventisettesimo posto.
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