Qualificazioni olimpiche: Tokyo ultima fermata per Rio 2016
Dopo la conclusione del Torneo di Qualificazione Olimpica europeo, dove la Russia ha ottenuto il pass per Rio 2016 affiancando Brasile, Cina e Serbia già qualificate, Olanda e Italia invece avranno un’altra chance al primo World Olympic Qualification Tournament (WOQT 1) dal 14 al 22 maggio a Tokyo.
L’Argentina ha staccato il visto nelle qualificazioni sudamericane, grazie al successo sul Perù, rimandando quest’ultima tra le avversarie dell’Italia al WOQT 1.
Per il Nord e Centro America festeggiano le campionesse mondiali statunitensi, mentre la Repubblica Dominicana volerà a Tokyo per il WOQT 1.
Il torneo asiatico, come da tradizione, si svolgerà all’interno del WOQT 1 e vedrà in campo Giappone, Corea del Sud, Thailandia e Kazakistan.
All’appello mancano ancora le formazioni africane che disputeranno le loro qualificazioni dal 12 al 19 febbraio in Camerun.
Il World Olympic Qualification Tournament 1 mette in palio 4 posti per Rio 2016. Il torneo (14-22 maggio a Tokyo), che vedrà in campo: Italia (3a Qual. Europee), Olanda (2a Qual. Europee), Rep. Dominicana (2a Qual. Norceca), Perù (2a Qual. Sud America), Giappone (Paese Ospitante), Corea del Sud, Thailandia e Kazakistan (prime tre asiatiche nel ranking Fivb), si disputerà con la formula del round robin (tutti contro tutti) e qualificherà la prima asiatica in classifica e le tre migliori formazioni della graduatoria finale.
World Olympic Qualification Tournament 2 (1 Posto In Palio): L’ultimo biglietto per i giochi Olimpici di Rio sarà assegnato dal (WOQT 2) a cui prenderanno parte: Colombia (3a Qual. Sudamerica), Portorico (3a Qual. Norceca) oltre alla seconda e alla terza classificata del torneo africano. La manifestazione (data da stabilire) si svolgerà con la formula del round robin e qualificherà a Rio solo la prima classificata.
Anche nel settore maschile i tornei di qualificazione hanno emesso i loro verdetti. Due formazioni nel week end si sono garantite i Giochi di Rio: Russia (Qual. Europee) e Cuba (Qual. Norceca) che si aggiungono a Brasile (paese ospitante), Stati Uniti e Italia (World Cup).
I russi con il loro successo hanno relegato la Francia al primo World Olympic Qualification Tournament (28 maggio - 5 giugno a Tokyo), al quale parteciperà anche la Polonia (3a Qual. Europee). Cuba ha invece avuto la meglio sui padroni di casa canadesi che avranno un’altra chance a Tokyo (WOQT 1).
Come per la qualificazione femminile il torneo asiatico si svolgerà all’interno del WOQT 1 e vedrà in campo Giappone, Iran, Australia e Cina. In corso di svolgimento a Brazzaville (Repubblica del Congo) il torneo africano che si chiuderà il 14 gennaio, decretando la formazione qualificata.
Europei: Setterosa ok all'esordio batte la Francia 10-3
Esordio vincente per la nazionale italiana femminile ai Campionati Europei di Belgrado. Il Setterosa ha battuto senza difficoltà la Francia 10 -3 ( 2-2;4-1;1-0;3-0) nel primo incontro del girone B. Il torneo, che assegna alla prima formazione qualificata il pass per Rio 2016, si è aperto con una prova convincete della formazione guidata dal Ct Fabio Conti. Protagonista dell’incontro Roberta Bianconi, recentemente premiata quale miglior giocatrice Europea dalla LEN 2015, autrice di tre reti.
Italia: Giulia Orlero, Chiara Tabani, Arianna Gabriott (2)i, Elisa Queirolo, Federica Radicchi, Rosaria Aiello (1), Tania Di Mario (1), Roberta Bianconi (3), Giulia Emmolo , Francesca Pomer(1)i, Aleksandra Cotti, Teresa Frassinett (2)i, Laura Teani. All. Conti
Francia: Lorene Derenty, Estelle Millot, Lea Bachelier, Aurore Sacre, Louise Guillet, Geraldine Mahieu, Marie Barbieux, Marion Tardy (1), Adeline Sacre, Michaela Jaskova (2), Clemence Clerc, Audrey Daule, Morgane Chabrier. All. Sakelis
Lillehammer 2016, "Torch Tour" al via in Norvegia
Il conto alla rovescia continua. A poco più di un mese dalla seconda edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali ha preso il via in Norvegia il "Torch Tour" verso Lillehammer 2016. Nel corso del Gala per Sport Awards sono stati individuati 19 giovani in ciascuna delle 19 contee per portare la torcia. I ragazzi sono stati nominati per le loro proficua e apprezzata attività nella promozione dello sport. La tappa successiva è stata in Alta, nel nord della Norvegia, e nel prossimo mese il tour si snoderà fino a Lillehammer, fino alla cerimonia di apertura del 12 febbraio.
Rio 2016, il sogno continua: Italia-Turchia 3-2. Le azzurre volano al preolimpico intercontinentale
Rio 2016 è ancora lì. Rimane un sogno da agguantare, non un rimpianto da analizzare. L'Italia femminile di pallavolo passa ad Ankara nella sfida decisiva contro le padrone di casa: una partita da dentro o fuori, da giocare con il cuore, contro ogni ostacolo. Le azzurre ce l'hanno fatta, al termine di un'altra maratona infinita decisa al tie-break: il 3-2 finale (25-23, 19-25, 25-23, 15-25, 15-13) chiude il torneo europeo di qualificazione olimpica e regala alla squadra guidata dal Ct Bonitta la possibilità di giocarsi la residua chance in chiave qualificazione a cinque cerchi nell'intercontinentale che si disputerà a maggio in Giappone (tre posti a disposizione).
Difficile raccontare cosa è stata la sfida con le turche. L'Italia per nulla intimorita dal grande e chiassoso tifo di casa ha giocato al limite delle sue attuali possibilità, non lasciandosi mai prendere dallo sconforto nei momenti difficili, ne' dall'esaltazione quando le cose giravano per il verso giusto. Demir e compagne sono state più regolari, i numeri degli statistici parlano chiaro, ma le azzurre di Marco Bonitta hanno tirato fuori il meglio delle loro qualità nei momenti importanti, quelli fondamentali, quelli decisivi.
L'Italia ha vinto ancora al quinto set, ancora di misura come già accaduto con Belgio e Polonia, confermando di avere lucidità e freddezza nelle battute finali di gare lunghe e difficili a livello tecnico e nervoso.
Quali siano le qualità di questa squadra lo indicano la generosità di alcune veterane: la capitana Del Core prima delle altre, capace di sobbarcarsi il peso della ricezione per tutto il match per emergere anche in attacco nel quinto set decisivo; la regolarità ad altissimo livello di Martina Guiggi preziosa in attacco ed a muro, brava al servizio, forse quella che ha meritato il voto più alto complessivo nei cinque giorni complessivi di partite. Ma nel momento della qualificazione a cui tutte le ragazze azzurre hanno contribuito in maniera importante ci sembra giusto ricorda ancora una volta che l'Italia in campo ha schierato molto a lungo due diciassettenni con sole 12 gare di A1 alle spalle: Paola Egonu ed Alessia Orro, che si sono tolte la grandissima soddisfazione di chiudere i tre set vinti. L'attaccante il primo (con una schiacciata) ed il terzo (con un aces), l'alzatrice il tiebreak con un muro che ha strozzato in gola il grido di gioia turco.
Bonitta ha rilanciato in partenza la generosa Chirichella al posto della Danesi, confermando il sestetto divenuto titolare strada facendo, quello composto da Orro in regia, Diouf opposto, Chirichella e Guiggi al centro, Ogonu e Del Core di banda, sansonna libero. Ma nel corso della gara c'è stato più o meno spazio per tutte. Ed ognuna ha fatto il suo dovere.
L'Italia è partita bene, ha subito il ritorno turco, ma ha chiuso con personalità il primo 25-23. Nel secondo tanta Turchia e gara che ritorna in equilibrio, nel terzo ancora le padrone di casa avanti anche 19-16, ma a decidere è il gran finale italiano. Quarto turco e tie-break davvero palpitante. Con la squadra di casa subito avanti 4-1, poi raggiunta sul 5-5. Italia in vantaggio per la prima volta 10-9 poi l'allungo decisivo sul 14-12 e il gran muro finale di Orro sul secondo match-point.
Coppa del Mondo, Dorothea Wierer 3ª a Ruhpolding
Wierer ancora protagonista nella Coppa del Mondo di biatlon. L'azzurra ha infatti conquistato il terzo podio stagionale (il quarto se si considera anche quello in staffetta), chiudendo al terzo posto la pursuit di biathlon disputata a Ruhpolding, gara alla quale si presentava con buone carte da giocare, dopo il sesto posto della sprint e nonostante i postumi di un'influenza.
Pensare che sembrava tutto perso al secondo poligono, quando Wierer commetteva un errore che la relegava a oltre 50 secondi dalle migliori. Meno grave il secondo errore, nell'ultimo poligono dove hanno sbagliato quasi tutte tranne Laura Dahlmeier, che con un imperioso finale ha superato la ceca e leader di classifica di Coppa del Mondo, Gabriela Soukalova, andando a vincere con il tempo di 32'35"9. La ceca le è rimasta alle spalle per 7"3, mentre Wierer ha controllato il gruppone delle rimontanti mantenendo agevolmente la terza posizione a 53"6 dalla vincitrice.
Un podio che sa già di grande esperienza per Dorothea, un podio molto importante per la classifica e per il morale. Un podio, il quarto in carriera, che conferma come Wierer si trovi particolarmente a suo agio nella pursuit, quando bisogna gareggiare sull'uomo. Ora Wierer è quarta nella classifica generale, ma a oltre 1000 lunghezze da Soukalova. Le altre azzurre: 16/a è karin Oberhofer, 39/a Alexia Runggaldier e 41/a Federica Sanfilippo.
Europei: lunedì esordio per Settebello e Setterosa. Obiettivo Rio 2016
Il Settebello - da lunedì - si gioca a Belgrado la qualificazione olimpica ai Campionati Europei di pallanuoto. L’incontro d’esordio è contro la Germania alle ore 18.45. La 32ª edizione dei campionati continentali presenta qualche novità in casa azzurra rispetto ai recenti campionati mondiali di Kazan. Rientra dopo due stagioni Christian Presciutti, torna il mancino Valentino Gallo e infine è stato inserito Michael Bodegas.
La Serbia campione mondiale e di World League non ha particolari pressioni essendo già qualificata ai Giochi di Rio de Janeiro con Croazia e Grecia, rispettivamente argento e bronzo iridati. Eppure è lo spauracchio che tutti vogliono evitare, nonché leader europea con tre titoli nelle ultime cinque edizioni, con un argento e un bronzo di mezzo, a cui ha partecipato da Stato indipendente. L'Italia - bronzo a Budapest 18 mesi fa - è tra le candidate al podio dopo l'ottimo cammino autunnale.
Anche il Setterosa cerca il pass olimpico nella 16ª edizione dei Campionati Europei di Belgrado. Le azzurre saranno in acqua oggi (ore 12.30) contro la Francia. Per staccare il biglietto per Rio occorre vincere il torneo continentale.
Il cittì della nazionale maschile Alessandro Campagna presenta la rassegna.
"L'anno olimpico è particolare. Il campionato europeo - importante soprattutto perché qualifica ai Giochi olimpici - cade a metà stagione. Quindi le scelte compiute non pregiudicano nulla in funzione dell'estate. Possono cambiare degli equilibri e può crescere il valore dei giocatori esclusi in quest'occasione. Mi sono avvicinato ai campionati europei con le idee abbastanza chiare; avevo poco tempo per preparare la squadra e pochi margini per provare giocatori e nuove situazioni. Le tre partite di World League mi hanno dato delle indicazioni, soprattutto la vittoria ottenuta in Croazia dopo 18 anni. Del resto già dopo i campionati mondiali di Barcellona avevo detto ai senatori che sarebbe stato inutile spremerli fino alla stagione olimpica, quando avrei ripreso in considerazione alcune posizioni. Mi sono reso conto dopo questi due ottimi anni - con un quarto posto mondiale ed il bronzo europeo conquistati con una squadra giovane e in gran parte rinnovata - che mancava chi dettasse i tempi, rallentasse o accelerasse i ritmi, ed ho individuato in Christian Presciutti questo giocatore. Tre giorni dopo la fine dei mondiali di Kazan l'ho chiamato e gli ho chiesto la disponibilità che mi ha immediatamente fornito. L'idea Presciutti nasce subito. L'idea Bodegas (ex capitano della Francia, ndr) è perfino precedente. Erano anni che voleva diventare italiano per compiere il salto di qualità. Si tratta di un giocatore che può essere impiegato sia come centroboa sia come difensore sul centro; che grazie ad Alessandro Bovo è cresciuto molto e rappresenta una valida alternativa ad Aicardi e Baraldi. Uno/due posti liberi ci stavano. Alessandro Velotto è stato sfortunato in stagione per una serie di infortuni; ha giocato poco e senza confrontarsi a livello europeo. Tra Andrea Fondelli e Stefano Luongo ho preferito il secondo perché sta giocando meglio e mi assicura ritmo e velocità avendo caratteristiche da contropiedista. E' venuta fuori una squadra che secondo me è un ottimo mix tra potenza e velocità".
Il girone dell'Italia appare in discesa. Romania, Germania e Georgia non spaventano. "Noi utilizziamo tutte le partite per crescere. E' avvenuto in World League, in Australia, nel common training con la Germania, in Ungheria. Abbiamo lavorato molto al video. Ho mostrato ai giocatori gli errori commessi e provato e riprovato in allenamento i movimenti. La qualità del gioco ne ha tratto giovamento. Al di là del risultato, che mi aspetto sempre positivo fino ai quarti, l'importante sarà studiare e correggere gli errori che emergeranno partita dopo partita perché le vittorie troppo facili mascherano i problemi. Le prime partite saranno importanti per arrivare ai quarti di finale al top della condizione psico-fisica".
L'Italia arriva ai campionati europei con una buona condizione generale. "Il gruppo ha consapevolezza, è concentrato, conosce l'obiettivo. Mi sono piaciuti molto l'attitudine al sacrificio, l'adattamento alla preparazione intensa malgrado le feste natalizie. Vedo i ragazzi sereni e pronti a superare le difficoltà". Dopo la parentesi in World League si torna al campo da 30 metri. "Il campo grande è nettamente migliore di quello da 25. Dà più profondità, più spazi, più mobilità, più tempo per giocare sul perimetro così come per organizzare una difesa a pressing, fisica. Offre più variabili e quindi rende il gioco più bello anche da vedere. Ci penserei più di una volta a modificare la lunghezza del campo. Se poi mi dicono che col campo a 25 metri avremo sempre il pienone in tutte le piscine, allora evviva il campo corto, apportiamo subito la modifica, ma ne dubito".
Campagna, infine, non nasconde l'epilogo che vorrebbe vivere. "Sarà affascinante giocare in quest'arena, in un paese dalle profonde radici sportive e competenza pallanotistica. Il sogno sarebbe affrontare la Serbia in finale". Il Settebello di Campagna ha sempre raggiunto la zona medaglia ai campionati europei. La prima volta nel 2001 con la conquista dell'argento a Budapest, eliminando anche i padroni di casa dell'Ungheria per 8-7 in semifinale prima di perdere in finale con la Jugoslavia 8-5. Conclusa l'esperienza del cittì in Grecia e a poco meno di due anni dal ritorno sulla panchina dell'Italia, gli azzurri tornano sul podio internazionale dopo sette anni e su quello continentale dopo nove anni con l'argento conquistato a Zagabria 2010 e la finale persa con la Croazia 7-3. Nel 2012 ad Eindhoven arriva il quarto posto frutto delle sconfitte con la Serbia 12-8 in semifinale e con l'Ungheria 12-9. Diciotto mesi fa bronzo a Budapest 2014 con il Settebello ringiovanito post oro mondiale a Shanghai 2011 e argento olimpico a Londra 2012.
L’ultimo mese di allenamenti del Setterosa è stato molto intenso, alternato da tornei e verifiche. Dalle partite di World League fino alla Univer Cup in Ungheria, tutto in funzione degli Europei. E allora, come si presenta la squadra a Belgrado? Lo chiediamo al Commissario Tecnico Fabio Conti, 43 anni romano, già tecnico della Nazionale giovanile, che guida la prima squadra dal novembre 2010 portandola alla conquista di due medaglie d’argento in World League (2011 e 2014), del titolo continentale agli Europei 2012 a Eindhoven e della medaglia di bronzo ai Mondiali 2015 a Kazan. “Non siamo ancora in piena forma, perché fino a ieri sera abbiamo sostento carici importanti. Questa scelta è stata fatta considerando che il nostro girone ci mette davanti la prima partita davvero difficile il 19 gennaio con la Spagna. Certamente non sottovalutiamo le altre ma dobbiamo anche pensare di arrivare in forma in fondo al torneo”.
Nella fase preliminare l’Italia è capitata nel gruppo B con Francia, Germania, Croazia, Serbia e Spagna. Un sorteggio benevolo, secondo alcuni, ma che nasconde insidiosi incroci. Cosa ne pensa Fabio Conti?
“Io invece penso il contrario e dico che nessun sorteggio poteva essere peggiore. Avremmo preferito giocarci la possibilità di avere due accessi garantiti alle semifinali, come accade nel gruppo A. Però, visto che la stagione che sta iniziando è piena di difficoltà, meglio è abituarci subito ad affrontarle”.
Con la Spagna potrebbe essere la partita decisiva per il primo posto del girone e soprattutto per gli incroci successivi.
“Certo. Il calendario ci ha messo la partita più difficile alla fine. Dopodichè, una squadra vale l’altra. Dal quarto di finale in poi, saranno tutte finali. Non ci sono insidie particolari”. Si riparte dal bronzo di Kazan. La medaglia mondiale è un ottimo biglietto da visita. Ma si può sempre migliorare. In cosa è cresciuta la squadra negli ultimi quattro mesi?
"In questi quattro mesi abbiamo avuto solo tre partite di World League e il 3 dicembre è iniziata la preparazione vera e propria. Kazan lo abbiamo già dimenticato, perché cosi deve essere. Non esistono biglietti da visita, devi essere sempre strapreparato, altrimenti... I progressi ce li dirà il torneo. Personalmente sono molto fiducioso, perché ho viste le ragazze consapevoli della loro forza e dei pericoli che ci attendono. Fare il salto di qualità significa non avere alti e bassi di rendimento, partire bene evitando le rincorse disperate, come è successo con l’Olanda in semifinale al mondiale. La pallanuoto femminile ha raggiunto un livello tale di equilibrio che spesso la differenza la fa proprio la tipologia di approccio”. A Eindhoven 2012 è stato un oro brillantissimo, a Budapest 2014 un quarto posto amaro. Cosa è stato a fare la differenza? Nel bene e nel male.
“Sono due gruppi distinti. Quello del 2012 ha chiuso il ciclo con le Olimpiadi di Londra, quello del 2014 ha iniziato il nuovo ciclo nel 2013. Budapest è stato solo un dettaglio, neanche di gioco, ma senza quel rientro galeotto a pochi secondi dalla fine di una partita giocata con grande intensità avremmo disputato un'altra finale. Anche la finale del bronzo l’abbiamo giocata molto bene, mostrando capacità di reazione. E l’anno dopo a Kazan siamo riusciti a metterci alle spalle il quarto posto europeo”.
Lunedì c’è la Francia. Una squadra che conoscete molto bene e che finora avete sempre battuto abbastanza facilmente.
“Non dobbiamo avere fretta e non farci strane idee. Non dobbiamo sbagliare l’approccio perché la partita resta comunque insidiosa e perché la Francia di quelle del gruppo è la migliore tra nostre le avversarie dopo la Spagna e ha dimostrato di avere buona capacità di gioco. Prepariamo e pensiamo alla partita come se fosse una finale. Vogliamo entrare nel torneo con una intensità elevatissima”.
Che Setterosa ci dobbiamo aspettare?
“Una squadra che ha sicuramente voglia di raggiungere Rio de Janeiro. Un obiettivo che non sarà facile per noi, così come per gli altri. Una squadra che giocherà dal primo all’ultimo minuto per il massimo obiettivo, comunque consapevole che ci sarà anche una seconda possibilità con le qualificazioni in Olanda”.
Campionato europeo maschile di Belgrado
Girone A: Montenegro, Spagna, Olanda, Slovacchia
Girone B: Serbia, Croazia, Francia, Malta
Girone C: Italia, Romania, Germania, Georgia
Girone D: Ungheria, Grecia, Russia, Turchia
Italia: Marco Del Lungo, Christian Presciutti (AN Brescia), Fabio Baraldi (CC Napoli), Valentino Gallo (Robertozeno Posillipo), Matteo Aicardi, Michael Bodegas, Francesco Di Fulvio, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Pietro Figlioli, Stefano Tempesti e Niccolò Gitto (Pro Recco), Stefano Luongo (Carpisa Yamamay Acquachiara). Staff tecnico composto dal cittì Sandro Campagna, dall'assistente Amedeo Pomilio, dal team manager e videoanalisi Francesco Scannicchio, dal fisioterapista Luca Mamprin, dal preparatore atletico Alessandro Amato, dalla psicologa Bruna Rossi, dal medico Gianfranco Colombo.
Calendario dell'Italia
Lunedì 11 gennaio
18:45 Germania-Italia / RAI SPORT 1 +HD
Mercoledì 13 gennaio
18:45 Romania-Italia / RAI SPORT 1 +HD
Venerdì 15 gennaio
17:15 Georgia-Italia / RAI SPORT 1 +HD
Campionato Europeo femminile di Belgrado
Girone A: Olanda, Ungheria, Russia, Grecia, Portogallo, Turchia
Girone B: Spagna, Serbia, Italia, Germania, Francia, Croazia
Italia: Laura Teani, Elisa Queirolo (Plebiscito Padova), Rosaria Aiello, Federica Radicchi, Arianna Garibotti e Giulia Gorlero (Despar Messina), Roberta Bianconi e Giulia Emmolo (Olympiakos), Teresa Frassinetti (RN Bogliasco), Aleksandra Cotti (Rapallo Pallanuoto), Francesca Pomeri (Città di Cosenza), Chiara Tabani (Mediostar Prato), Tania Di Mario (L’Ekipe Orizzonte). Nello staff, con il commissario tecnico Fabio Conti, l'assistente Paolo Zizza, il preparatore atletico Simone Cotini, il team manager Barbara Bufardeci, il medico Vincenzo Ciaccio, la fisioterapista Simona Tozzetti, il videoanalista Marco Russo.
Calendario dell’Italia
Lunedi 11 gennaio
12.30 Italia-Francia - RAI SPORT 1 +HD
Mercoledì 13 gennaio
12.30 Germania-Italia - RAI SPORT 1 +HD
Venerdì 15 gennaio
11.00 Italia-Croazia - RAI SPORT 1 +HD
Domenica 17 gennaio
15.45 Serbia-Italia – RAI SPORT 1 +HD
Martedì 19 gennaio
15.45 Italia-Spagna – RAI SPORT 1 +HD
Nibali, Aru, Agnoli e Malori a Rio per testare il percorso olimpico
Il Coordinatore delle Squadre Nazionali Maschili, Davide Cassani, ha convocato, dall’11 al 14 gennaio, per un sopralluogo del percorso delle gare ciclistiche che si terranno a Rio de Janeiro in occasione dei Giochi Olimpici 2016, i seguenti atleti:
Valerio Agnoli (Astana Pro Team), Fabio Aru (Astana Pro Team), Adriano Malori (Movistar Team), Vincenzo Nibali (Astana Pro Team).
La squadra sarà diretta dal Commissario Tecnico Davide Cassani con la collaborazione di Paolo Slongo, Collaboratore Ausiliario.
Torneo di qualificazione olimpica: Italia in semifinale, battuta la Polonia 3-2
La nazionale italiana femminile prosegue il cammino nel torneo di qualificazione olimpica vincendo ad Ankara contro la Polonia 3-2 (25-18; 25-22; 22-25;19-25; 15-13) classificandosi così al secondo posto nel girone B. La squadra del Ct Bonitta ha sofferto ma ha saputo stringere i denti e conquistarsi, sia pure al tie break, la semifinale che le consente di sperare ancora. Domani le azzurre in semifinale affronteranno l’Olanda (ore 15.30). L’altra semifinale sarà Russia – Turchia.
Gioca sicura la nazionale italiana nel primo set. Con tanto coraggio la giovanissima Paola Egonu è protagonista di una serie di autentiche martellate che fanno prendere un discreto margine alle azzurre. E’ buono anche il lavoro in ricezione di Alessia Orro e Stefania Sansonna. L’Italia c’è e chiude 25-18 la prima frazione di gioco.
L’esperienza di Antonella Del Core e di Martina Guiggi insieme alle giocate della ventenne Anna Danesi realizzano il primo break nel secondo set. Poi ci pensano Egonu e Diouf, prima a muro poi implacabili in schiacciata, a fare punti preziosi. La Polonia reagisce e recupera pericolosamente. Chiude il set l’ace di Paola Egonu (25-22). Con il 2-0 per l’Italia la Polonia è esclusa aritmeticamente dalla corsa alle semifinali.
Le Azzurre sembrano distratte nel terzo set e consentono alle polacche di andare in vantaggio anche di quattro lunghezze. Ricezione e muro non svolgono più il buon lavoro fatto prima, complice anche la buona precisione delle avversarie. Bonitta allora prova con i cambi. Entrano Centoni e De Gennaro ma la situazione non migliora molto. Poi Egonu annulla tre set point ma la Polonia conquista il set (22-25).
Parte bene la formazione azzurra nella quarta frazione di gioco. Ma la sfida si fa punto a punto. Valentina Diouf sotto rete e in battuta mantiene viva la gara ma le azzurre sembrano aver perso la carica iniziale. Martina Guiggi chiude a muro un importante punto che riporta le azzurre in parità (18-18). Sembra la riscossa ma le speranze si fermano qui. La Polonia vince il quarto set (19-25).
Il tie-break è firmato di nuovo Diouf – Egonu. Poi anche Orro–Guiggi non si fanno sorprendere a muro. L’Italia ritrova sicurezza e riesce a chiudere il match sul 3-2.
Rio 2016: azzurri in gara per il pass olimpico
Domenica 17 gennaio 2016 ad Istanbul (Turchia) quattro azzurri saranno impegnati nel Torneo Europeo di Qualificazione Olimpica per conquistare l’accesso ai Giochi di Rio 2016:Tra loro anche l’olimpionico Carlo Molfetta che vinse la medaglia d’oro a Londra 2012 nella categoria +80 kg.
Due i posti disponibili per categoria di peso. Per ottenere il pass olimpico, quindi, bisognerà raggiungere la finale del 1° e 2° posto. Attualmente, sono già qualificati 48 atleti tramite il ranking della Federazion Internazionale (WTF) appartenenti a 26 differenti Comitati Olimpici Nazionali.
Questi i quattro azzurri in gara:
-49 kg: Erica Nicoli; -57 kg: Licia Martignani; -80 kg: Roberto Botta; +80 kg: Carlo Molfetta
Primo raduno olimpico in vista di Rio 2016
Cinquantuno atleti sono stati convocati a Sabaudia dal Direttore Tecnico, Giuseppe La Mura, per partecipare, da oggi e fino al 24 gennaio, al primo raduno olimpico del 2016. A duecentoundici giorni dall'apertura dei Giochi di Rio team Azzurro prosegue l’attività in vista dei primi impegni del nuovo anno.
Nel corso del raduno saranno effettuati test e prove in barca per iniziare a dare le prime indicazioni sul prosieguo della preparazione specialmente per le barche che si giocheranno l'ultima chance della qualificazione olimpica prevista a Lucerna dal 22 al 25 maggio prossimo. Allo stage di inizio d'anno sono stati chiamati, tra uomini e donne, 35 senior e 16 pesi leggeri che si alleneranno negli impianti delle Società militari di Sabaudia.
Ecco l’elenco dei convocati:
GRUPPO SENIOR MASCHILE E FEMMINILE:
Giovanni Abagnale, Vincenzo Abbagnale, Luca Parlato (Marina Militare), Luca Agamennoni, Romano Battisti, Matteo Lodo, Francesco Fossi, Domenico Montrone, Mario Paonessa, Paolo Perino, Luca Rambaldi, Alessio Sartori, Matteo Stefanini, Andrea Tranquilli, Simone Venier, Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle), Ivan Capuano, Matteo Castaldo, Fabio Infimo (RYCC Savoia), Enrico D’Aniello (CN Stabia), Francesco Cardaioli (SC Padova), Marco Di Costanzo, Emanuele Liuzzi (Fiamme Oro), Emanuele Fiume (Pro Monopoli), Pierpaolo Frattini, Vincenzo Maria Capelli, Niccolò Mornati (CC Aniene), Giacomo Gentili (SC Bissolati), Giada Colombo (SC Cernobbio), Sara Magnaghi (SC Moltrasio), Sara Bertolasi, Gaia Marzari, Gaia Palma (SC Lario), Alessandra Patelli (SC Padova), Laura Schiavone (CC Irno).
PESI LEGGERI MASCHILI E FEMMINILI
Leone Maria Barbaro (CC Tirrenia Todaro), Paolo Di Girolamo, Stefano Oppo, Giorgio Tuccinardi, Marcello Miani (Forestale), Alberto Di Seyssel (SC Armida), Andrea Caianiello, Martino Goretti, Andrea Micheletti, Livio La Padula, Pietro Ruta (Fiamme Oro), Guido Gravina (RCC Cerea), Giulia Pollini (SC Cernobbio), Laura Milani, Elisabetta Sancassani, Valentina Rodini (Fiamme Gialle).
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