Coppa del Mondo di fioretto, Garozzo 3° a Bonn
Daniele Garozzo ha conquistato il terzo posto a Bonn dove si è svolta la prova del circuito di Coppa del Mondo di fioretto maschile. L'atleta siciliano, vicecampione europeo e campione del Mondo a squadre, si è fermato in semifinale al cospetto del portacolori della Gran Bretagna, James-Andrew Davis, con il punteggio di 15-5. L'azzurro, dopo aver sconfitto all'esordio di giornata il giappone Ryo Miyake per 15-8, aveva avuto la meglio sul sudcoreano Minkyu Kim per 15-13 e sul britannico Richad Kruse col punteggio di 15-9, approdando ai quarti di finale dove aveva inflitto il 15-10 al cinese Haiwei Chen. Si fermano invece ai piedi del podio i due livornesi, Lorenzo Nista ed Edoardo Luperi.
Il primo ha concluso il suo percorso ai quarti nel match contro l'inglese James Davis per 15-9, dopo che aveva iniziato la giornata eliminando l'altro azzurro Tommaso Lari per 15-4, e poi sconfiggendo per 15-14 il tedesco padrone di casa, Peter Joppich e, nel turno dei 16, il francese Baptiste Mourrain per 15-8. Edoardo Luperi, invece, dopo aver sconfitto per 15-14 la testa di serie numero 3 del tabellone, lo statunitense Race Imboden, ha fermato in sequenza i due russi Alexey Khovanskiy col punteggio di 15-11 ed Artur Akhmatkhuzin per 15-9, prima di essere sconfitto ai quarti dall'iridato 2013, lo statunitense Miles Chamley-Watson per 15-12.
Si è conclusa nel turno dei 16 l'avventura tedesca per Alessandro Paroli, sconfitto 15-4 dal britannico Davis, e per Alessio Foconi, eliminato col punteggio di 15-14 dal cinese Haiwei Chen che, nel tabellone dei 32, aveva fermato l'altro azzurro, Andrea Cassarà per 15-11. Stop nel turno dei 32 anche per Andrea Baldini, sconfitto per 15-4 dal russo Artur Akhmatkhuzin, dopo che all'esordio di giornata aveva fermato l'altro russo Alexey Cheremisinov col punteggio di 15-14. A fermarsi nel tabellone dei 64 sono stati invece Giorgio Avola, sconfitto dal russo Dmitry Zherebchenko per 15-12, e Tommaso Lari, fermato sul 15-14 nel derby azzurro-livornese da Lorenzo Nista.
Erano usciti di scena nella prima giornata, dedicata alla fase di qualificazione, Valerio Aspromonte, Damiano Rosatelli e Luca Simoncelli. Il primo è stato fermato dal tedesco, campione olimpico individuale a Pechino2008, Benjiamin Kleibrink per 15-7. Stop contro un tedesco anche per Damiano Rosatelli, sconfitto 15-6 da Sebastian Bachmann, mentre Luca Simoncelli è stato eliminato dal portacolori di Hong Kong, Yeung Chi Ka per 15-12.
Domani è in programma la prova a squadre. Si tratta dell'ultimo appuntamento valido per la qualificazione olimpica. L'Italia, che sarà in gara col quartetto composto da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Daniele Garozzo, ha già acquisito la certezza matematica del pass per i Giochi di Rio2016 e pertanto affronterà la competizione con l'obiettivo di conquistare quanti più punti possibili per scalare il ranking mondiale e presentarsi sulle pedane brasiliane nella migliore delle posizioni di tabellone.
CdM: Paris ritrova il podio, 2/o nella discesa libera disputata sulle nevi olimpiche di Jeongseon. 4° Fill
Dominik Paris è tornato. L'azzurro ha conquistato il secondo posto e il primo podio in stagione nella discesa maschile di Coppa del Mondo che si è disputata sulle nevi sudcoreane di Jeongseon. Quarto, invece, Peter Fill che si ferma a un passo dal podio. E' comunque un'Italia bella e soprattutto bene augurante quella vista in Corea, sulla pista che nel 2018 ospiterà i Giochi Olimpici Invernali.
Il tracciato di Jeongseon non riserva particolari soprese: chi era davanti in prova si ritrova davanti anche in gara. A vincere la sua prima discesa stagionale è il norvegese Kjetil Jansrud, che quest'anno ha sempre dovuto accettare la superiorità del compagno di squadra Aksel Lund Svindal, ora infortunato. Alle sue spalle, come detto, ritrova il podio il 26enne altoatesino (che non arrivava tra i primi tre dal 24 gennaio 2015 nella discesa di Kitzbuehel quando ottenne lo stesso piazzamento dietro allo stesso avversario di oggi), staccato di soli 20 centesimi dallo scandinavo (che ha chiuso in 1'41"38).
"Sono felice per il primo podio della stagione - rileva l'azzurro -, la pista mi piace, è divertente, soprattutto nella parte alta, con quei tre salti. Oggi ho fatto un piccolo errore sul secondo salto, ma l'importante è che tutti i salti si possano fare in sicurezza come succede qui a Jeongseon. Un pochino di vento forse ha dato fastidio, ma è stato un errore mio. Comunque per me era importante fare podio e farlo in discesa. Sono rimasto sorpreso per la perfetta organizzazione coreana: tutti sono simpatici e si sono dati molto da fare per farci correre nelle migliori condizioni".
Il secondo posto conquistato in Corea del Sud vale il quarto podio della velocità azzurra in stagione e va ad aggiungersi agli spelndidi tre già ottenuti da Peter Fill, che oggi ha chiuso quarto, a soli 6 centesimi dall'americano Steve Nyman, tornato alla ribalta grazie alla non particolare difficoltà del tracciato che, fra due anni, assegnerà le medaglie olimpiche. Fill mantiene comunque la leadership virtuale della classifica di discesa, anche se davanti c'è sempre Svindal (però fuori dai giochi dopo
l'infortunio di Kitzbuehel) con 436 punti, seguito dal 33enne carabiniere di Castelrotto che sale a 365 e poi da Jansrud a 327.
Qualche punto per Christof Innerhofer, 21/o a 1"33 dal vincitore, segno che i distacchi si sono molto ridotti in gara, e per Matteo Marsaglia 23/o. Ottimi punti, i primi in carriera per il 21enne forestale Emanuele Buzzi, portato in Corea per fare esperienza preolimpica. Buzzi è 25/o a 1"68: un buon risultato anche se il suo diretto rivale del circuito continentale, lo svizzero Ralph Weber si prende addirittura il 13/o posto. Trentunesimo e fuori dai punti per un soffio, Mattia Casse, mentre è 35/o Werner Heel. Domani è in programma, sempre alla 4 del mattino ora italiana, il superG. "La mia strategia per il superG - spiega Paris - è che spero tirino una riga dritta così che si possa tirare al massimo".
Oberstolz e Gruber ci prendono gusto: dopo i due bronzi iridati, terzi anche in CdM a Sochi
Le due medaglie di bronzo conquistate con merito nei Mondiali di settimana scorsa a Koenigssee danno nuovo slancio alla coppia Oberstolz/Gruber che, dopo cinque appuntamenti consecutivi senza il podio, ritrovano un altro terzo posto sulla pista olimpica di Sochi, ter'zultimo appuntamento della stagione.
I due altoatesini, al podio numero 51 della carriera, si trovavano addirittura al secondo postop al termine della prima manche, alla fine hanno concluso con un distacco di 624 millesimi dagli invincibili Wendl/Arlt che infilano il quinto trionfo consecutivo, mentre i russi Bogdanov/Medvedev si sono piazzati al secondo posto con un ritardo di 521 millesimi.
Grazie al contemporaneo dodicesimo posto di Eggert/Benecken dovuto a un grossolano errore che li ha ribaltati nella prima manche, Wendl/Arlt allungano in maniera importante in classifica con un primo posto a quota 867 punti che sembra inavvicinabile per i loro connazionali, lontani più di 100 punti, a quota 762. Terza piazza per Penz/Fischler con 715, mentre Oberstolz/Gruber consolidano la quarta posizione con 572. Al via erano presenti anche Rieder/Rastner che si sono piazzati all'ottavo posto. Il prossimo appuntamento è fissato ad Altenberg settimana prossima e varrà anche per i Campionati Europei.
Ordine d'arrivo doppio maschile Sochi (Rus):
1. Wendl/Arlt (Ger) 1'40"368
2. Bogdanov/Medvedev (Rus) +0"521
3. Oberstolz/Gruber (Ita) +0"624
4. Yuzhakov/Prokhorov (Rus) +0"788
5. Geueke/Gamm (Ger) +1"034
6. Penz/Fischler (Aut) +1"339
7. Chmielewski/Kowalewski (Pol) +1"505
8. Rieder/Rastner (Ita) +1"768
9. Mortensen/Terdiman (Usa) +1"889
10. Obolonchyk/Zakharkiv (Ucr) +3"186
Australian Open, Camporesi e Ferrari secondi nel C2. Nella notte tocca a Ivaldi, Molmenti e de Gennaro
Prima notte di verdetti, quella appena trascorsa a Penrith per l’Australian Open di canoa slalom. E l’Italia arriva puntuale all’appuntamento grazie all’ottima prestazione del C2 di Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari, slalomisti azzurri in forza all’Aeronautica Militare che sulle acque australiane chiudono con il secondo posto, ad un solo centesimo dalla vetta.
Una giornata caratterizzata da un’ottima gestione della gara per i “piloti” azzurri, sempre tra i migliori. Terzi dopo la semifinale, il bolognese Pietro Camporesi ed il veronese, adottato da Bologna, Niccolò Ferrari, piazzano in finale una manche perfetta che permette loro di chiudere in 103.10, ad un solo centesimo dal 103.09 che consegna lil primo posto agli slovacchi Peter e Ladislav Skantar, tre volte campioni europei individuali. Avanti di 5 centesimi al primo intertempo e di 99 al secondo, gli azzurri mettono al collo una medaglia importante per cominciare al meglio la stagione. Alle spalle del C2 italiano i francesi Tillard e Le Ruyet, staccati di 54 centesimi dalla prima posizione mentre sono quarti (+1.78) gli sloveni campioni del mondo 2014 Bozic/Taljat.
“E’stata una gara molto combattuta, specie la finale - commenta a caldo Niccolò Ferrari - il fatto di aver chiuso ad un solo centesimo dalla prima posizione e di avere alle nostre spalle i francesi, staccati di appena mezzo secondo, mette in evidenza quanto il livello sia cresciuto. A questi ritmi ogni minimo errore si paga, cominciare bene era importante e siamo soddisfatti”.
Buona e ad appena dieci centesimi dal podio è anche la gara di Stefanie Horn nel K1 donne. L’azzurra, portacolori della Marina Militare, chiude la semifinale in quarta posizione e conferma il piazzamento anche nella finalissima a dieci. Il primo posto va all’austriaca e due volte campionessa del mondo Corinna Kuhnle che in 98.33 vince davanti alla tedesca Ricarda Funk (argento mondiale 2015) e alla ceca Veronica Vojtova (104.90). A dieci centesimi e in quarta posizione Stefanie Horn, rallentata dal tocco alla porta numero 3 che la appesantisce di due secondi di penalità. Si ferma invece in semifinale l’altra azzurra, Clara Giai Pron, che chiude in 25esima posizione in una manche caratterizzata da due tocchi di palina.
In semifinale si fermano anche gli azzurri del C1 maschile con Roberto Colazingari, quindicesimo, che ferma il cronometro sul 101.82, a 4.51 dalla prima posizione e a 1.26 dal tempo che gli avrebbe permesso di centrare l’accesso alla finale. 27esimo invece, a 9.59 dal primo posto, Raffaello Ivaldi.
Nella notte italiana si torna in gara per semifinali e finali del K1 maschile con l’Italia che sarà rappresentata da Zeno Ivaldi, Daniele Molmenti e Giovanni de Gennaro.
Fed Cup, sorteggio a Marsiglia: Giorgi e Mladenovic aprono sfida Francia-Italia
Saranno Camila Giorgi e Kristina Mladenovic ad aprire domani (alle ore 14) a Marsiglia la sfida tra Francia e Italia, valida per il primo turno del World Group della Fed Cup 2016 che di disputa sul veloce indoor del Palais des Sports. A seguire Sara Errani scenderà in campo contro Caroline Garcia.
Questo l’esito del sorteggio tenutosi oggi al Palais du Pharo della cittadina francese. Domenica, invece, apriranno le numero 1 Errani e Mladenovic. Poi andranno in scena Giorgi contro Garcia e il doppio conclusivo Caregaro-Errani contro Dodin-Parmentier.
Nell'ultimo confronto disputato a Genova un anno fa (nei precedenti la Francia è avanti 7-3), valido sempre per il primo turno del World Group della Fed Cup, il team francese guidato da Amelie Mauresmo vinse in rimonta 3-2, costringendo le azzurre ai play-off, poi vinti contro gli Stati Uniti di Serena Williams a Brindisi.
Oltre a Errani, Giorgi e alla 23enne esordiente Martina Caregaro, il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato la 35enne Francesca Schiavone, che ritorna in maglia azzurra a tre anni e mezzo dall'ultima volta (ha giocato l'ultimo match nell'aprile 2012 ad Ostrava contro la Repubblica Ceca).
COSI' IN TV
sabato 6 febbraio
SuperTennis: dalle ore 12.45 studio LIVE
dalle ore 13.00 LIVE: Germania-Svizzera primo e secondo singolare (differita dalle ore 23.00)
dalle ore 14.00 LIVE: Francia-ITALIA primo e secondo singolare
domenica 7 febbraio
SuperTennis: dalle ore 11.45 studio LIVE
dalle ore 12.00 LIVE Francia-ITALIA terzo e quarto singolare, doppio
dalle ore 23.00 differita Germania-Svizzera terzo e quarto singolare, doppio
Rai Sport 2: dalle ore 12.00 LIVE Francia-ITALIA terzo e quarto singolare, doppio
Sei Nazioni, scelta l'Italia per l'esordio in Francia
Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato oggi la formazione che affronterà la Francia sabato 6 febbraio allo Stade de France di Parigi-Saint Denis nella prima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2016 di rugby. Il calcio d’inizio dell’incontro, valido per l'assegnazione del Trofeo Garibaldi, è fissato alle 15.25, con diretta su DMAX Canale 52 in simulcast su Deejay TV. La diretta sarà inoltre disponibile in streaming online su Federugby.it, sulla nuova piattaforma DPlay e su eurosport.com.
Il CT azzurro, che proprio contro la Francia al Saint Denis inaugurò la propria gestione nel 2012, lancia dal primo minuto, nel match che apre la campagna annuale nel più importante e prestigioso dei tornei ben quattro esordienti, due dei quali provenienti dal Campionato Italiano d’Eccellenza. In totale, rispetto all’ultima uscita dell’Italia lo scorso ottobre ad Exeter contro la Romania, sono ben nove i cambiamenti al XV titolare. Inedito e giovanissimo il triangolo allargato, con un’età media di 23 anni: David Odiete (1993) e Mattia Bellini (1994) conquistano il proprio primo cap rispettivamente come estremo ed ala, con Leonardo Sarto (1992) a completare il reparto nella sua ventiquattresima apparizione con l’Italia.
L’unico nato negli Anni ’80, nella linea dei trequarti, è il primo centro delle Zebre Gonzalo Garcia, mentre a secondo centro trova ancora spazio Michele Campagnaro (1993) e la coppia mediana, inedita dal primo minuto in maglia azzurra, vede Carlo Canna (1992) alla prima uscita da titolare della maglia numero dieci di mediano d’apertura in coppia con Edoardo Gori, a nemmeno 26 anni e con 47 caps confermato prima scelta a mediano di mischia. Espertissima la terza linea, dove con capitan Sergio Parisse Brunel si affida al veterano Alessandro Zanni ed a Francesco Minto, punti fermi della gestione del tecnico transalpino nel pack azzurro, mentre in seconda linea Marco Fuser e George Biagi fanno coppia per la prima volta. Due infine gli esordi in prima linea, con Andrea Lovotti sul lato sinistro ed Ornel Gega tallonatore al loro primo cap e l’esperienza di Lorenzo Cittadini a completare la testa della mischia.
In panchina, il CT punta come sempre su cinque avanti – i tallonatori Zanusso e Castrogiovanni, il tallonatore Giazzon, Bernabò in seconda linea e Van Schalkwyk per dare copertura all’intero reparto delle terze - su una mediana alternativa con Palazzani ed Haimona, utilizzabile quest’ultimo anche come centro, e su Luke McLean in grado di dare un’iniezione di esperienza tra i trequarti.
Questa la formazione dell’Italia:
15 David ODIETE (Marchiol Mogliano, esordiente)
14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 23 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 18 caps)
12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 39 caps)
11 Mattia BELLINI (Petrarca Padova, esordiente)
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 7 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 47 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 114 caps) – capitano
7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 94 caps)
6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 23 caps)
5 Marco FUSER (Benetton Treviso, 6 caps)
4 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 8 caps)
3 Lorenzo CITTADINI (Wasps Rugby, 44 caps)
2 Ornel GEGA (Benetton Treviso, esordiente)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, esordiente)
a disposizione
16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 24 caps)
17 Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, esordiente)
18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 115 caps)
19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 27 caps)
20 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, esordiente)
21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 15 caps)
22 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 7 caps)
23 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 75 caps)
Nuova formula olimpica la prima volta ai Campionati italiani
A Rio si cambia. La federazione mondiale di Pentathlon (UIMP) dopo aver ridotto il programma delle cinque competizioni riuscendo, dalla edizione olimpica di Atlanta 1996, a concentrarlo in solo giorno di gara, ha deciso di far disputare le gare individuali su due giorni per venire incontro alle esigenze organizzative di Rio 2016. Le gare scherma che determinano la prima classifica, con la formula round robin, occuperà la prima giornata mentre dopo un giorno di intervallo dove alla gara maschile sarà di scena il torneo femminile, il nuoto aprirà la seconda tornata di gare che proseguirà con la scherma ad eliminazione diretta (bonus round) e la prova di equitazione. La giornata quindi si concluderà come già avvenuto a partire da Londra 2012 con la combined event (corsa e tiro con pistole laser).
Gli atleti azzurri sperimenteranno il nuovo calendario gare per la prima volta da venerdì 5 a domenica 7 febbraio, a Roma, in occasione del Campionato Italiano Open riservato alle categorie senior e junior. Tra gli 81 partecipanti ci saranno anche i due azzurri già qualificati per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016: Riccardo De Luca e Alice Sotero (qualificazioni ancora aperte con altri due pass in gioco per l'Italia).
Il Campionato italiano sarà anche un banco di prova organizzativo in vista della 3ª tappa di Coppa del Mondo, dove saranno in palio i punti per il ranking di qualificazione olimpica, che si svolgerà a Roma dal 30 marzo al 4 aprile. Alle gare del week end parteciperà, fuori classifica, la brasiliana Yane Marques, bronzo olimpico a Londra 2012, che insieme alla sua compagna di nazionale Priscila Oliveria ha deciso di allenarsi per un periodo in Italia per preparare l'olimpiade di casa.
Saranno quattro i titoli assegnati ai Campionati italiani del week end: due maschili e due femminili. I campioni in carica sono tra i senior Fabio Poddighe e Alice Sotero, tra gli junior Alessandro Colasanti e Aurora Tognetti. Tutti e quattro sono iscritti alla gara, quindi potranno difendere i titoli conquistati nel 2015.
Il programma gare prevede venerdì 5 alle ore 15 con la prova di scherma femminile, e a seguire quella maschile, che si svolgerà al Cpo Giulio Onesti dell'Acquacetosa. Sabato 6 si conclude la gara femminile con le altre prove: alle 9.50 il nuoto al Cpo Giulio Onesti dell'Acquacetosa, alle 10.45 il bonus round di scherma sempre nello stesso impianto, alle 13.30 l'equitazione al “Circolo Ippico I Pioppi” di Campagnano di Roma, alle 17.20 il combined allo Stadio della Farnesina. Domenica 7 si conclude la gara maschile: orari e campi gara sono gli stessi della gara femminile.
"Sport e Periferie", pubblicate le modalità di presentazione delle proposte di intervento sugli impianti

Con la legge 22 gennaio 2016, n. 9 è stato convertito in legge il DL n. 185 del 2015, con il quale - ai fini del potenziamento dell’attività sportiva agonistica nazionale in aree svantaggiate e zone periferiche urbane e con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana – il governo ha istituito il Fondo «Sport e Periferie».
Il Fondo – il cui ammontare complessivo nel triennio 2015-2017 è di 100 milioni di euro – verrà trasferito dallo stato di previsione del Ministero dell’Economia e Finanze al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, di qui al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).
Il Fondo è finalizzato tra l‘altro alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all'attività agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, nonché al completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all'attività agonistica nazionale e internazionale;
A seguito dell’approvazione della legge di conversione, il CONI – ad integrazione del proprio patrimonio di competenze e di conoscenze sull’impiantistica sportiva con destinazione agonistica in Italia – ritiene utile acquisire ulteriori proposte relative a interventi da inserire nel piano pluriennale degli interventi di cui al comma 3 dell’articolo 15 del medesimo DL.
In tale prospettiva, è stata pubblicata in modo permanente sul sito del CONI una comunicazione relativa alle modalità di presentazione delle proposte: http://www.coni.it/it/piano-sport-e-periferie.html
La Scuola dello Sport festeggia 50 anni con un accordo con la De Agostini. Malagò, resta realtà unica
La Scuola dello Sport del CONI compie 50 anni e li festeggia siglando una collaborazione di prestigio con De Agostini Scuola S.p.A., uno dei più importanti operatori nell’editoria scolastica, che prevede la pubblicazione di tre nuovi volumi a marchio congiunto De Agostini Scuola – CONI Scuola dello Sport, rivolti agli studenti della Scuola Secondaria di primo e secondo grado e la proposta di corsi di formazione e seminari di aggiornamento per gli insegnanti, tenuti da esperti del CONI e organizzati da De Agostini Scuola, dal 2013 Ente Formatore accreditato dal Ministero dell'istruzione, Universita' e Ricerca.
“Oggi presentiamo una cosa bellissima e importante – sottolinea il presidente del CONI, Giovanni Malagò, intervenendo al Salone d’Onore (foto Mezzelani GMT) -. Il 5 maggio 1966 la Giunta Nazionale nella sua riunione 212 deliberò la nascita della Scuola centrale dello Sport. Il mondo dello sport deve a Giulio Onesti la creazione di un modello sportivo di successo che ancora oggi, a distanza di anni, conserva forza e originalità. Il CONI è un modello unico al mondo e la Scuola dello Sport, nel rappresentare l’impegno del CONI verso la cultura sportiva, conferma questa sua unicità”. Un impegno riscontrabile già negli articoli 2 e 3 dello Statuto del CONI che dettano i principi per “assicurare che ogni giovane atleta riceva una formazione educativa complementare alla sua formazione sportiva”. “Cinquanta anni fa come oggi lo scopo era ed è quello di formare personale altamente specializzato, di preoccuparsi di progresso tecnico, scientifico, metodologico in ambito sportivo attraverso studi ricerche, scambi culturali e tecnici, con il mondo nazionale e oggi, soprattutto con il mondo internazionale – prosegue Malagò -. La Scuola dello Sport nasce dopo che l’Italia ha ospitato i Giochi Olimpici di Cortina 56, in un periodo storico che ha rappresentato un cambiamento sociale ed economico fondamentale per il nostro Paese. Oggi i tempi del cambiamento sono molto più rapidi e producono effetti in tempi minori rispetto al passato, dovuti all’aumento di conoscenza scientifiche e all’accelerazione tecnologica. Lo sport olimpico è uno dei terreni in cui questa tendenza è molto più forte. La sfida dello sport italiano e del comitato olimpico è di investire sul futuro attraverso la candidatura olimpica, ma anche con la formazione dei tecnici e dei dirigenti che operano nel nostro mondo per programmare oggi i risultati del domani”.
La Scuola, quindi, non deve essere soltanto ai passi con i tempi ma deve anche essere in grado di anticiparli. “Il 2016 propone un’offerta rinnovata, originale e inedita – spiega il Presidente -. In alcuni casi registra anche un ampliamento della proposta formativa del 20% rispetto al 2015. Rispetto al 2013, quando sono diventato presidente, la Scuola dello Sport ha contratto i costi di gestione registrando però un aumento della proposta formativa del 65% e aumentando entrate e ricavi del 44%. Mi permetto di dire complimenti alla CONI SERVIZI, a Rossana Ciuffetti, alla struttura ma si deve fare ancora di più”. In questa ottica nasce la partnership triennale con De Agostini. “Abbiamo dato inizio a questa collaborazione strategica con la De Agostini che è un’eccellenza del nostro Paese non solo sotto il profilo industriale ma anche sociale e culturale – aggiunge Malagò -. Permetterà allo sport di entrare nella scuola con contenuti valoriali educativi e tecnico sportivi. Questa collaborazione si sviluppa principalmente su due aree: i prodotti editoriali e la formazione dei docenti di educazione fisica e scienze motorie. La competizione è globale, l’asticella è sempre più alta sia perché lo vogliono fuori dal nostro Paese sia perché noi siamo i primi a volerla alzare. Servono rigore, lavoro, allenamento, metodo ma anche innovazione e creatività. La formazione ha bisogno di un pensiero a lungo termine per generare cambiamenti strutturali che valorizzino idee e visioni. E noi di idee e visioni ne abbiamo tante. Buon compleanno Scuola dello Sport”. “Per noi e' un onore e una soddisfazione questa intesa col CONI - ha dichiarato Gian Luca Pulvirenti, presidente della De Agostini Scuola - Siamo leader di mercato per le scienze motorie, ma vogliamo crescere ancora. Il nostro obiettivo e' arrivare con i nostri libri al cinquanta per cento della quota di mercato scolastico e insieme al CONI possiamo fare cose importanti. Abbiamo scelto il Comitato olimpico non solo per il prestigio e le medaglie, ma perché vogliamo promuovere una cultura dello sport migliore e un corretto stile di vita".
I tre volumi si aprono con le presentazioni firmate da tre campioni azzurri come Tania Cagnotto, Federica Pellegrini e Antonio Rossi – oggi presente alla presentazione - , che trasmettono ai ragazzi la passione per lo sport e il suo valore nella vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda la formazione e l'aggiornamento professionale, invece, l'accordo è arricchito da tre seminari che saranno tenuti da esperti della Scuola dello Sport: "Il gioco nell'educazione fisica", "La motivazione e il team building" e "L'utilizzo delle tecnologie per la valutazione delle capacita' motorie”.
A rappresentare il comitato olimpico questa mattina c’era anche il segretario generale Roberto Fabbricini, che, da Maestro dello Sport, non ha nascosto la sua emozione nel parlare di una Scuola che “ha sfornato personaggi che hanno fatto la storia dello sport italiano”. Il presidente della CONI SERVIZI, Franco Chimenti ha ribadito che “lo sport è cultura”, sottolineando quanto fatto fino ad ora dalla Scuola. Alberto Miglietta, ad della CONI SERVIZI, invece, ha ammesso che “è un onore essere riusciti a rendere operativo il progetto del nuovo CONI: trasformare la Scuola dello Sport nella reale casa della cultura sportiva, sotto tutti i suoi aspetti”.
Per conto della Scuola ha preso la parola il presidente Antonio Urso, coordinatore dei rapporti e delle attività tra la Scuola e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, che ha spiegato che l’obiettivo è di “tentare di capire cosa è necessario oggi ai tecnici e alle varie figure che ruotano attorno al mondo sportivo per poter arrivare domani con una qualità e cultura capace di poter produrre risultati”. Il professor Marcello Marchioni, referente nazionale per le Scuole Regionali dello Sport ha focalizzato l’attenzione sul fatto che “nel territorio ci sono 240mila tecnici, 500mila volontari e altri portatori di interessi: una rete che ha come considerazione il CONI e le scuole regionali sono un punto di aggregazione e discussione”.
A illustrare il piano formativo è invece Rossana Ciuffetti, direttore della Scuola dello Sport. “Questo è un anno particolare – spiega- , l’anno olimpico, e abbiamo anche i Giochi olimpici giovanili, abbiamo guardato gli interessi e abbiamo messo in piedi un programma tecnico sportivo dedicato alle direzioni tecniche: parliamo di intelligenza agonistica, tapering, di recupero, e abbiamo cercato di portare alla Scuola i massimi esponenti anche del mondo internazionale”. Ma a 50 anni la Scuola vuole crescere ancora, confrontandosi anche con il mondo universitario: dalla sinergia con l’Università del Foro Italico, alle collaborazioni con l’Università di Tor Vergata, con la LUMSA, con l’Università di Parma e la LUISS.
Qualificazioni Olimpiche 2018: gli Azzurri al torneo di Cortina
In vista del torneo di Qualificazione Olimpica –Round 2, in programma allo Stadio Olimpico di Cortina dall’11 al 14 febbraio, sono state diramate le convocazioni definitive della nazionale italiana che sarà composta dai 20 giocatori di movimento più 3 portieri.
L’obiettivo è quello di superare il primo ostacolo verso la qualificazione ai XXIII Giochi Olimpici Invernali del 2018 che avranno luogo a PyeongChang in Corea del Sud. L’Italia dovrà affrontare nell’ordine Serbia, Olanda e Gran Bretagna. In palio un posto solo per il girone finale di qualificazione che si disputerà dal 1 al 4 settembre 2016. Nel caso di passaggio del turno, il Blue Team, quale migliore qualificata dell’intero 2° round, sarebbe inserita nel Girone Finale F che annovera le Nazionali di Norvegia (paese ospitante), Francia e Kazakistan. Nel girone norvegese solo la prima qualificata passerà definitivamente alle Olimpiadi.
Ma prima di cullare qualsiasi sogno, l’Italia, 18ª nel ranking IIHF, deve passare dal Girone G – Round 2 di prequalificazione. Un compito tutt’altro che facile. Anche se le prossime avversarie degli Azzurri hanno un ranking inferiore alla nostra nazionale, le gare nascondono molte insidie.
L’Italia scenderà in pista giovedì 11 febbraio contro la Serbia (ore 20:45), unica formazione qualificata da un turno preliminare. La squadra balcanica è l’erede della buona tradizione iugoslava dell’hockey ghiaccio ed ha vinto a novembre uno dei due raggruppamenti precedenti andando nell’ultima giornata a vincere il Round 1 di prequalificazione (Gruppo L) a Valdemoro in Spagna eliminando proprio la nazionale iberica, oltre ad Islanda e Cina. La Serbia, 29° nel ranking IIHF, milita in Divisione II – Gruppo A da cinque anni.
Sabato l’Italia affronterà l’Olanda (24° nel ranking IIHF). Gli Orange sono reduci a livello Mondiale da una retrocessione casalinga. Ad Eindhoven lo scorso aprile la formazione dei Paesi Bassi è arrivata all’ultimo posto nella rassegna iridata di Divisione I Gruppo B e dovrà ripartire dal Gruppo A della Divisione II, lo stesso in cui milita la Serbia.
Dopo aver affrontato due Nazionali di livello simile, sarà domenica, almeno nelle previsioni, il vero banco di prova per la squadra azzurra. I Leoni d’Oltremanica, ad 80 anni dall’oro dalle Olimpiadi del 1936, cercheranno di intralciare i piani azzurri in un scontro tra scuole prettamente di stile nordamericano. La formazione britannica è reduce dal secondo posto ai Mondiali di Divisione I Gruppo B.
Qualificazione Olimpica 2018: round 2 - Cortina - Stadio Olimpico - (11/14 febbraio 2016)
Giovedì 11 Febbraio
ore 20:45 Italia - Serbia
Sabato 13 Febbraio
ore 20:45 Olanda - Italia
Domenica 14 Febbraio
ore 20:45 Italia - Gran Bretagna
Roster Italia
Portieri
Thomas Tragust (SHC Fassa/AHC Vinschgau)
Andreas Bernard (Assat Pori-SM Liiga - Finlandia/SC Auer Ora)
Gianluca Vallini (HC Gherdeina/Ev Bozen 84)
Difensori
Thomas Larkin (Medvescak Zagabria – KHL - Croazia)
Alex Trivellato (Serc Schwenninger Wild Wings – DEL – Germania)
Stefano Marchetti (Asiago Hockey 1935)
Christian Borgatello (Rittner Buam)
Alexander Egger (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Hannes Oberdorfer (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Alex Gellert (SG Cortina)
Nick Plastino (Tappara Tampere - Liiga - Finlandia)
Attaccanti
Paul Zanette (Edinburgh Capitals-EIHL- Gran Bretagna- Asiago Hockey)
Brian Ihnacak (HK Hradec Kralove – Extraliga- Rep. Ceca)
Marco Insam (HC Bolzano 2000 - Ebel)
Kevin Devergilio (HC Val Pusteria)
Joachim Ramoser (EHC Red Bull Munchen- DEL – Germania/Rittner Buam)
Raphael Andergassen (HC Val Pusteria/SV Caldaro)
Anton Bernard (HC Bolzano 2000 – Ebel)
Diego Kostner (HC Lugano – LNA – Svizzera/HC Gherdeina)
Luca Frigo (Kallinge/Ronneby IF - Division I – Svezia/HC Valpellice)
Simon Kostner (Rittner Buam)
Daniel Frank (HC Bolzano 2000 - Ebel/SV Caldaro)
Jari Monferone (SHC Fassa/Alleghe Hockey)
Riserve a casa:
Portieri: Alex Caffi (SG Cortina/HC Egna);
Difensori: Armin Helfer (HC Val Pusteria); Armin Hofer (HC Val Pusteria);
Attaccanti: Markus Spinell (Rittner Buam); Martin Castlunger (SHC Fassa); Michele Marchetti (SHC Fassa); Markus Gander (HC Bolzano 2000 – Ebel)STAFF
Team Manager: Gianfranco Talamini
Capo Allenatore: Stefan Mair
Assistente allenatore: Roberto Scelfo
Assistente allenatore: Clayton Beddoes
Medico: Dott. Francesco De Vita
Fisioterapista: Guido Tonelli
Attrezzista: Cesare Apollonio
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