Torneo Europeo di Qualificazione Olimpica femminile: riscatto Italia, 3-2 al Belgio in rimonta
All'ultimo respiro. L'Italia femminile di pallavolo rialza la testa e - al termine di una sfida infinita - piega 3-2 il Belgio nella seconda partita del Torneo Continentale di Qualificazione Olimpica, in svolgimento ad Ankara.
Le azzurre hanno coronato una rincorsa fantastica (16-25, 25-23, 22-25, 25-16, 17-15), con un crescendo inarrestabile culminato nel tie-break vincente, che ha consegnato alla squadra di Bonitta la possibilità di continuare a inseguire il sogno della qualificazione per Rio 2016. Riscattata la sconfitta di ieri contro la Russia: ora l'Italia aspetta la sfida con la Polonia (ore 18.30). Servirà una vittoria, la più netta possibile, ma il destino sarà condizionato anche dal risultato del match tra Belgio e Russia che si giocherà alle 13.
Tour de Ski, De Fabiani 3° nella 15 km di Oberstdorf
La quinta tappa del Tour de Ski di sci di fondo regala l'inaspettata crisi di Martin Sundby ma soprattutto registra il secondo podio dell'Italia dopo la vittoria di Federico Pellegrino nella sprint d'apertura a Lenzerhide. Stavolta è un fantastico Francesco De Fabiani a conquistare un bellissimo terzo posto nella 15 km di Oberstdorf, con una spaccata degna di un ballerino di musica classica che proprio sul traguardo è servita a controllare il prepotente ritorno del norvegese Niklas Durhaug, mentre un metro davanti il kazako Alexey Poltaranin conquistava il successo a spese di un ritrovato Dario Cologna per pochi centimetri.
Il valdostano puntava proprio su questa tappa per giocare le sue chances di podio che sembravano quasi sfumate quando si è staccato di una decina di metri a circa un chilometro dal traguardo, ma un bellissimo recupero nella salita conclusiva condito da un allungo incisivo gli è servito per mettere in cascina il secondo podio della carriera in Coppa del Mondo dopo il trionfo nella 15 km di Lahti della passata stagione che lo rivelò al mondo. Finisce invece ventitreesimo e in ritardo di quasi 1' il capofila della graduatoria generale Martin Sudby, mai nel vivo della competizione, che adesso vede assottigliarsi il vantaggio nei confronti di Petter Northug (quarto al traguardo) a soli 47"2, mentre la giovane Italia scopre anche il talento di Giandomenico Salvadori, trentino alle prime esperienze internazionali che si toglie la soddisfazione di chiudere diciassettesimo.
Positiva pure la risalita di Dietmar Noeckler, il quale ha dato segnali di ripresa con il diciannovesimo posto. Fuori dai trenta Mattia Pellegrin, Maicol Rastelli e Roland Clara. La classifica del tour vede Sundby con 47"2 su Northug, terzo è Ustiugov a 1'09"4 e De Fabiani risale al nono posto a 3'19"2 con Salvadori ventiquattresimo. Giovedì 7 gennaio è previsto il secondo e ultimo riposo, si riprende venerdì 8 gennaio con la 10 km a tecnica libera di Dobbiaco.
Domani slalom a Santa Caterina: 8 azzurri cercano il regalo della Befana
A Santa Caterina Valfurva è arrivata la squadra di slalom maschile di sci alpino, per il recupero dello slalom cancellato a Zagabria. Una pista dal fondo duro attende gli Azzurri dopo la prestazione di Madonna di Campiglio, quando Giuliano Razzoli arrivò ad un soffio dal podio.
Per l'Italia saranno in gara in otto: Razzoli (nella foto ANSA), Stefano Gross, Manfred Moelgg, Patrick Thaler, Riccardo Tonetti, Roberto Nani, Andrea Ballerin e Tommaso Sala, ottavo nel primo slalom di Coppa Europa in Val Cenis. Dopo il training di fine anno sulla Deborah Compagnoni e la rifinitura degli ultimi due giorni a Pozza di Fassa, gli Azzurri si presentano al cancelletto di partenza del secondo slalom italiano con ambizioni. La prima manche prenderà il via alle 10, la seconda alle 13, con copertura televisiva su Rai Sport 1 ed Eurosport.
Torneo Europeo di Qualificazione olimpica femminile: domani Italia-Russia ad Ankara. La Chirichella c'è
Da oggi e sino a sabato 9 gennaio Ankara ospiterà il Torneo Europeo di Qualificazione olimpica femminile di pallavolo, cui prenderanno parte otto squadre: Turchia, Croazia, Germania ed Olanda inserite nella pool A; Belgio, Italia, Polonia e Russia nella pool B. Al termine della prima fase le prime due classificate di ogni girone si affronteranno in semifinali incrociate e successivamente nelle due finali. La vincitrice del torneo si qualificherà direttamente per i Giochi di Rio 2016, la seconda e la terza avranno una nuova chance nel girone intercontinentale che assegnerà 3 posti (più uno riservato alla migliore delle asiatiche) e vedrà in lizza complessivamente otto formazioni.
Si tratta di un vero e proprio campionato d'Europa bis, con l'unica eccezione dell'assenza della Serbia già qualificata grazie alla World Cup. L'Italia, che domani esordirà sfidando la Russia (ore 13, RaiSport1), si presenta come una delle pretendenti, ma non come una delle favorite, ruolo che spetta di diritto a Russia e Olanda, per quanto fatto a settembre. Sulla strada di Bonitta e delle sue ragazze si presentano inizialmente gli ostacoli delle campionesse continentali russe, del Belgio e della Polonia. Il ct azzurro presenta una formazione sufficientemente collaudata in molti elementi, ma in cui spiccano tante novità rappresentate dalle giovani del Club Italia, sinora positive protagoniste all'esordio in serie A1, ma soprattutto tra le principali artefici degli ottimi risultati in campo giovanile della scorsa estate: il trionfo Mondiale Under 18 e il bronzo iridato dell'Under 20.
Un'Italia che dovrà dimostrare di avere voglia di soffrire e continuità per riuscire a venire a capo di un torneo intenso e di ottimo livello su cui pesa l'incognita di una preparazione approssimativa generale dovuta alla collocazione in calendario durante la disputa dei campionati nazionali.
Il ct azzurro Marco Bonitta, al termine dell'allenamento di ieri ha comunicato i nominativi delle 14 atlete che rappresenteranno l'Italia.
Alzatrici: Ferretti ed Orro
Opposti: Centoni e Diouf
martelli: Bosetti, Del Core, Gennari ed Egonu
Centrali: Bonifacio, Chirichella, Danesi e Guiggi
Liberi: De Gennaro e Sansonna
Valutata positivamente la possibilità di poter utilizzare Cristina Chirichella, Marco Bonitta ha deciso di allargare il numero delle centrali a sua disposizione, rinunciando al martello Anastasia Guerra.
Coppa del Mondo, domani slalom femminile a Santa Caterina. In pista sei azzurre
La Coppa del Mondo di sci alpino riparte nel 2016 da dove si era fermata. Santa Caterina Valfurva recupera i due slalom che si sarebbero dovuti disputare a Zagabria e mostra una volta di più l'efficienza degli organizzatori italiani in questa stagione climaticamente complicata. Le gare si terranno nella parte bassa della "Deborah Compagnoni", su una pista perfettamente preparata e ulteriormente barrata dagli organizzatori. La pista ha uno sviluppo di 750 metri e un dislivello di 200.
Già oggi le squadre femminili arriveranno a Santa Caterina, dove domani mattina si svolgerà il primo slalom: una manche alle 10 e la seconda alle 13. Stessi orari per la gara maschile di mercoledì 6. Sotto osservazione le due leader della classifica di specialità: Frida Hansdotter che con 320 punti indossa il pettorale rosso e Petra Vhlova, il giovane talento slovacco emerso dopo la vittoria di Are e il terzo posto di Lienz. L'Italia ha effettuato selezione interna per definire il campo delle partenti che saranno. Chiara Costazza, Manuela Moelgg, Irene Curtoni (nella foto FISI) e Federica Brignone, cui si aggiungono Federica Sosio e Roberta Midali, entrambe alla prima stagione di Coppa del Mondo. Le gare di Santa Caterina Valfurva saranno trasmesse in diretta su Rai Sport 1 ed Eurosport.
Pellegrino re di Lenzerheide. Ora è l'italiano più vincente con Piller Cottrer
Straordinario, immenso, storico Federico Pellegrino. Il venticinquenne valdostano delle Fiamme Oro impone la legge del più forte anche nella sprint a tecnica libera che a aperto il decimo Tour de Ski sulle nevi svizzere di Lenzerheide e con sei vittorie in carriera (terza dell'anno dopo Davos e Dobbiaco) affianca Pietro Piller Cottrer al primo posto nella graduatoria dei fondisti italiani più vincenti nella Coppa del mondo.
Federico (nella foto ANSA) ha impresso il suo marchio alla maniera dei più forti, controllando la situazione in ogni serie che lo ha visto protagonista, fin dalle qualificazioni concluse col miglior tempo. Nei quarti e in semifinale ha retto gli attacchi della concorrenza e in finale ha controllato senza spendere più del dovuto gli allunghi di Sergey Ustiugov, superando il russo nella discesa che precedeva il rettilineo grazie a sci velocissimi e tenendo la testa alla concorrenza fino al traguardo, superato a braccia alzate. Un rito a cui il campione valdostano ci sta abituando in questo periodo d'oro, dove sembra nettamene superiore alla concorrenza grazie ad una eccellente condizione fisica e una forma sugli sci impeccabile. Lo confermano i dati che parlano di sei trionfi nelle ultime sette gare in pattinato a cui ha preso parte, che gli consente di allungare in maniera importante nella classifica sprint, dove raggiunge quota 282 punti contro i 172 del norvegese Sondre Fossli (oggi dodicesimo) e i 128 di Finn Krogh, terzo nell'occasione, quando mancano otto prove alla conclusione (cinque i pattinato e tre in alternato).
Italia 1ª nell'UCI Europe Ranking, altri 4 posti Nazione per Rio 2016. Sono 120 gli azzurri qualificati
Sale a 121 il numero degli azzurri che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Rio 2016. L’Unione Ciclistica Internazionale, infatti, ha ufficializzato oggi il Tour Ranking 2015 del ciclismo su strada che vede l’Italia chiudere l’anno al comando dell’area europea con 3396,3 punti. Scalzato dalla prima posizione in classifica il Belgio, ora secondo a 3364 punti.
Questo risultato consente agli azzurri di ottenere altri quattro posti Nazione in vista dell’Olimpiade brasiliana che vanno a sommarsi alla carta olimpica conquistata da Adriano Malori, con l’argento nella cronometro dei Mondiali che si sono svolti a settembre a Richmond (USA).
Il primo posto nel ranking, inoltre, permette all’Italia di poter convocare, tra i cinque azzurri che saranno schierati dal ct Davide Cassani nella prova su strada, anche due cronoman da impiegare nella cronometro. Uno in più, quindi, rispetto alla squadra maschile che gareggiò a Londra 2012.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 120 (72 uomini, 48 donne) in 18 discipline differenti, con 30 pass individuali. Ecco il dettaglio:
Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità)
Vela (11 carte olimpiche di cui 5 individuali: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u.
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Scherma (2 pass individuali (fioretto): Elisa Di Francisca e Arianna Errigo)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Canoa: (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile)
Ciclismo: (5 carte olimpiche – 5 prova su strada m, 2 crono m)
Atletica (14 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi)
Malagò: "Locri deve giocare, sto con le ragazze"
“Locri deve giocare. Il 10 gennaio voglio vedere le ragazze in campo”. Così il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, esprime il suo sostegno e la sua solidarietà alla squadra femminile calabrese di calcio a 5 costretta a lasciare l’attività a causa di minacce. “Lo sport italiano è al fianco della società Sporting Locri, dei suoi dirigenti, dei tecnici e soprattutto delle atlete che non devono assolutamente cedere a questi vergognosi gesti, intollerabili in un Paese civile. Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa necessaria a far tornare le ragazze in campo”.
E’ morto Carlo Vittori, il tecnico di Pietro Mennea e non solo
Lo sport italiano è in lutto. E’ morto nella sua Ascoli Piceno, il prof. Carlo Vittori. Maestro dello sprint tricolore, Vittori legò il proprio nome in particolare a quello di Pietro Mennea. Insieme al velocista di Barletta aveva formato uno straordinario rapporto tra caratteri forti, un binomio tecnico-atleta che tanti successi ha regalato allo sport italiano. Il suo nome era anche legato alla Centro di Preparazione Olimpica Bruno Zauli di Formia dove per anni ha plasmato i suoi campioni e dove è tornato l’ultima volta il 23 novembre scorso in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario della fondazione. Una settimana dopo ha partecipato alla premiazione dei Concorsi Letterari e Giornalistici del CONI dove ha ricevuto ancora un altro riconoscimento il primo premio della sezione Tecnica con l’ultima sua fatica “Nervi e Cuore saldi”. Un saggio più che un volume di tecnica dove fin dal titolo è messa in evidenza la sua filosofia dell’allenamento dove gioca un ruolo fondamentale la motivazione al sacrificio che duro allenamento comporta.
Nato ad Ascoli Piceno il 10 marzo del 1931, si era affermato in gioventù come sprinter, arrivando a vestire la maglia azzurra per otto volte, tra il 1951 e il 1954 (nel 1952, anche la partecipazione ai Giochi di Helsinki); ma solo successivamente, a bordo pista, nel ruolo di allenatore, il professore contribuì a scrivere pagine memorabili per la velocità italiana. L’approccio metodologico innovativo, il rigore applicativo, avevano bisogno di un interprete: il cerchio si chiuse all’inizio degli anni ’70, quando Vittori prese in mano il talento di Pietro Mennea, elevandolo all’ennesima potenza sportiva. Tanto crebbe Mennea sotto la guida di Vittori, tanto crebbe il prof nella sua conoscenza della materia, in un'evoluzione che rese entrambi pilastri di una vera e propria scuola italiana della velocità internazionalmente riconosciuta.
Tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 la sua esperienza si tramutò in un’età dell’oro per l’atletica azzurra. Oltre agli straordinari successi di Pietro Mennea (il primato mondiale dei 200 di Messico 1979, l’oro olimpico di Mosca 1980, solo per ricordare i due momenti più alti) arrivarono la medaglia d’argento mondiale della staffetta 4x100 a Helsinki 1983, con il quartetto azzurro (Tilli, Simionato, Pavoni, Mennea) incastrato tra Stati Uniti di Carl Lewis e le maglie rosse dell’Unione Sovietica, le due superpotenze, anche sportive, dell’epoca. Prodigo anche dal punto di vista letterario, decine di studenti-tecnici si sono formati sui testi firmati da Carlo Vittori, portando poi quella conoscenza, quella competenza, in tutto lo sport italiano (lo stesso Vittori, in una delle fasi della sua vita, si dedico agli sport “altri”, rimettendo in piedi, sportivamente parlando, per fare l’esempio più noto, un promettente ragazzo della primavera della Fiorentina reduce da un calvario chirurgico: Roberto Baggio).Tutto lo sport italiano oggi ha perso una colonna . Ai familiari, si stringono oggi tutti coloro che ne fanno parte.
I funerali del prof. Carlo Vittori si svolgeranno nella mattinata di sabato 26 dicembre presso la Chiesa di Sant'Angelo Magno ad Ascoli Piceno (via Sant'Angelo).
Inaugurata all'Acqua Acetosa la risonanza magnetica donata dalla Fondazione Roma
E' stato inaugurato oggi, nel Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti all'Acqua Acetosa, il nuovo padiglione costruito per ospitare l’innovativa risonanza magnetica, donata dalla Fondazione Roma al CONI e realizzata da General Electric Hedonata. La nuova apparecchiatura del Centro «Giulio Onesti» di Roma potrà migliorare sensibilmente la diagnosi in campo ortopedico, traumatologico, neurologico, internistico e cardiologico a disposizione degli atleti e degli sportivi, normodotati e disabili. L'inaugurazione è avvenuta alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, del Prof. Gianfranco Gualdi, Primario dell'Unità Operativa Complessa Radiologia del Policlinico Umberto I, designato come supervisore della nuova struttura, dell'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta e del Direttore Sanitario dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, Antonio Spataro.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha commentato con orgoglio l'arrivo dell'innovativo macchinario. "L'Acqua Acetosa è uno di quei fiori all'occhiello non solo del CONI ma di tutto il sistema sportivo italiano. E' una di quelle cose che ci invidiano, per cui siamo conosciuti nel mondo e di cui andiamo fieri: la nuova risonanza donata dalla Fondazione Roma - grazie all'impagabile impegno del prof. Emanuele - rientra in quel piano di sviluppo di tutto il centro di preparazione olimpica. Come tutte le cose, giorno dopo giorno dobbiamo migliorare con investimenti nelle infrastrutture sportive, con miglioramenti tecnologici, con interventi nelle foresterie, che non devono però diventare alberghi a 5 stelle. Tutto questo entrerà nel dossier olimpico e non ci fermeremo. Ci sono altri progetti perché l'appetito vien mangiando e già pensiamo a cosa fare da qui a un anno. C'era il rischio forte che questo progetto non vedesse la luce, poi grazie a un
eccellente connubio tra pubblico e privato, due mondi apparentemente così lontani come la Fondazione Roma e il CONI, siamo riusciti ad andare avanti. Sono infinite le procedure burocratiche che ci troviamo davanti: facciamo tutto questo da ente pubblico e senza scopo di lucro in favore dello sport e del sociale. Devo dire che senza la mia ostinata determinazione e senza la grande pazienza e sensibilità del professor Emanuele oggi non saremmo qui. Abbiamo dimostrato che insieme si possono vincere queste partite".
Il Presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ha amplificato il messaggio. "E' Grazie a Giovanni Malagò e ad Emmanuele se siamo riusciti a mettere questa risonanza in tempi stratosferici. Lavoro nel pubblico e non ho mai visto una cosa svolta in tempi così rapidi. Nel giro di qualche mese riuscire a montare una macchina di questo livello è veramente un record mondiale. Penso che questo sia solo l’inizio di questo centro che stiamo costruendo qua. So già che nella testa di Giovanni - ed Emmanuele è già d’accordo - che qui dobbiamo mettere anche una Tac, una Tac stratosferica, per poter vedere le coronarie degli atleti senza nemmeno utilizzare il mezzo di contrasto. Sicuramente saremo i primi ad avere queste macchine, anche la nuova mammografia che oggi si fa con la tomo sintesi e altri software per la risonanza magnetica. Siamo soltanto all’inizio di una cosa che trasformerà questo centro nel primo centro di medicina sportiva a livello europeo e internazionale".
Il Prof. Gianfranco Gualdi ha parlato della struttura che gestirà il macchinario. "Ho portato con me tutti i medici che lavorano con me nella radiologia d’urgenza del Policlinico, persone estremamente esperte ed abituate a fronteggiare situazioni di ogni tipo e ogni tipo di emergenza. Ho diviso il mio gruppo in persone che si occupano solo del cardiovascolare, chi si occupa di neuroradiologia e poi abbiamo una serie di specialisti sull’osteoarticolare. Questa macchina è la prima che consente di studiare le articolazioni in movimento; l’altro grosso vantaggio di questa macchina è che, anche se il paziente non riesce a mantenere una posizione ferma durante l’esame, noi possiamo ricostruire con un software particolare l’immagine come se il paziente fosse stato studiato da fermo. È una macchina che ci darà grandissime soddisfazioni, specie nell’ambito della medicina sportiva. Ringrazio ancora una volta Emmanuele e Giovanni per questa opportunità e ci impegneremo al massimo per ringraziare chi ha creduto in noi".
Soddisfatto l'AD di Coni Servizi, Alberto Miglietta. "Sono felice che questa sinergia, nata tra due così importanti istituzioni, permetta di aver realizzato tra mille difficoltà, e ringrazio Giovanni soprattutto per quello che ha fatto negli ultimi metri per tagliare questo filo di lana, una macchina che consente al nostro centro di continuare ad essere un’eccellenza nel mondo e a livello europeo che mette a disposizione dei nostri straordinari atleti quello che di meglio si possa fare. E grazie all’aiuto del municipio, mette a disposizione della nostra città e della nostra nazione uno strumento straordinario come questo".
Il Direttore Sanitario dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, Antonio Spataro, ha chiuso gli interventi istituzionali. "Questo istituto compie 51 anni e ha rappresentato e rappresenta un’eccellenza nel mondo della medicina dello sport per quanto riguarda la prevenzione e la cura degli atleti sia normodotati e disabili. Il mio ringraziamento va ai miei maestri il professor Antonio Venerando e il professor Antonio Dal Monte che hanno costruito questa storia che ci permette di essere qui oggi. Ovviamente devo ringraziare tutti i miei collaboratori che mi hanno supportato e sopportato in questa complicata operazione. Devo ringraziare il mio presidente, il CONI e la Coni Servizi per la pazienza e il supporto che hanno dato e soprattutto il professor Emanuele per averci erogato questo supporto finanziario e il sostegno per portare avanti questa operazione. Il mio mantra nella realizzazione di questo progetto è racchiuso in tre parole: sogno, passione e lavoro. Come diceva il grande Enzo Ferrari: ‘se lo puoi sognare, lo puoi fare’. Questo è fondamentale. Dagli atleti ho imparato in questi anni che nulla è impossibile. Bisogna credere di poter vincere anche quando le situazioni sono complicate.
Oltre a un’elevata qualità dell’immagine, l’innovativa risonanza magnetica realizzata da GE Healthcare offre tecnologie in grado di migliorare l’esperienza del paziente durante l’esame, come un sistema che permette di ridurne la rumorosità. Normalmente, un esame di risonanza magnetica può generare un rumore di livello simile a quello un concerto rock (oltre i 100 decibel): questa tecnologia invece può ridurlo portandolo a un livello simile a quello rilevabile in un ambiente dove si stia conversando. La risonanza è inoltre dotata di un’innovativa tecnologia che consente la visualizzazione dei tessuti molli e delle ossa nonostante la presenza di eventuali protesi di metallo, rendendo l’esame accessibile a un numero più ampio di pazienti sportivi. La struttura di 150 metri quadrati è stata progettata e realizzata in tempi record dalla Itel di Ruvo di Puglia. La foto di Pietro Mennea alle Olimpiadi di Mosca del 1980, medaglia d’oro nei 200 metri, è la gigantografia scelta per il Centro di diagnostica all’interno del Centro di Medicina dello Sport del Coni all’Acqua Acetosa di Roma. Un esempio per i giovani, la straordinaria storia umana e sportiva dell'olimpionico: alla presentazione - oltre a molti Presidenti Federali, esponenti degli organismi sportivi riconosciuti dal CONI e rappresentanti delle istituzioni locali - è intervenuta - tra gli altri - la signora Manuela Olivieri, moglie dell'indimenticato atleta pugliese.
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