Ecco il nuovo Logo: energia, bellezza, passione, lo sport che unisce il mondo
Un'emozionante carrellata di immagini e gesti tecnici che hanno segnato la storia delle Olimpiadi ha lanciato davanti a 2500 giovani, riuniti al Palazzetto dello Sport di Roma, il nuovo Logo con cui il Comitato di Roma 2024 continuerà il suo percorso verso l’assegnazione dei Giochi del 2024.
Dopo un tuffo nel passato con le stelle delle Olimpiadi del 1960, Livio Berruti e Nino Benvenuti, gli interventi del Presidente del Comitato Luca di Montezemolo, il Vice Presidente Luca Pancalli, della coordinatrice generale Diana Bianchedi, del Presidente del CONI Giovanni Malagò, un folto gruppo di campioni ha partecipato sostegno di Roma 2024.
"Possiamo vincere perché abbiamo tutto per farlo: cultura, bellezza, tecnologia. Roma vuole approfittare di questa straordinaria opportunità”. Il presidente del Comitato promotore dei Giochi di Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, non nasconde l’ottimismo sulla possibilità che venga scelta Roma come sede ufficiale delle Olimpiadi 2024: ”Questa città ha organizzato in maniera straordinaria le Olimpiadi del ’60 e vuole organizzare le migliori Olimpiadi degli anni 2000. Dobbiamo lavorare assieme con spirito di squadra dando un segnale al Cio: Roma è unita perché sa di questa grande opportunità per la città e tutta l’Italia – prosegue Montezemolo -. Vogliamo organizzare una festa dello sport coi più grandi campioni in arrivo da tutto il mondo. Queste Olimpiadi vogliono mettere al centro gli atleti e fargli vedere una città straordinaria per bellezza, storia e cultura”. L’ex presidente della Ferrari assicura sui lavori in corso: ”Oggi abbiamo quasi il 70% degli impianti pronti. Ma Roma non è solo passato, è tecnologia e novità, mandiamo un segnale forte ai nostri competitors, noi vogliamo queste Olimpiadi e lavoriamo giorno e notte per farle tutti assieme. Prendiamo il testimone dall’Expo e guardiamo avanti: 2024 le Olimpiadi e 2025 il Giubileo, due occasioni che metteranno Roma davanti agli occhi del mondo”.
Il Presidente Malagò ha sottolineato l'importanza del gioco di squadra per vincere questa affascinante volata. "Il logo per i Giochi del 2024 è bianco, rosso e verde perché questa non è un candidatura di Roma ma dell'Italia. Come mondo dello sport abbiamo bisogno di coinvolgere tutto il Paese. Dobbiamo unire tutti perché è fondamentale il gioco di squadra. Uniti non solo si può, ma si deve vincere. Siamo molto forti e credibili, poi nella vita e nello sport sappiamo che uno solo vince e tutti gli altri purtroppo perdono, ma noi onestamente con questa squadra ce la andiamo a giocare molto bene. Sicuramente si tratta di una opportunità straordinaria e penso che esistano le condizioni di poter vincere questa partita. Abbiamo 20 mesi davanti di duro lavoro, non risparmieremo assolutamente energie, impegno e risorse. Viva lo sport, viva l'Italia, viva Roma 2024".
In vertina alcuni degli eroi di Londra, come Il pugile vicecampione olimpico Clemente Russo, la schermitrice oro nel fioretto Elisa Di Francisca, e il fuoriclasse Carlo Molfetta, capitano della Nazionale di taekwondo; Fiona May, che da qualche settimana si occupa dei rapporti con gli atleti, insieme a tanti altri campioni; le star delle Paralimpiadi Monica Contrafatto, Eleonora De Paolis, Annalisa Minetti, Oxana Corso, Beatrice "Bebe" Vio, Alessio Sarri, Paola Protopapa e Stefano Rossetti, senza dimenticare veri e propri Hall of Famer dello sport azzurro come Carlton Myers, Andrea Lucchetta e Jury Chechi.
Montano trionfa a Boston nel Grand Prix di sciabola
Aldo Montano si regala un'emozione speciale. L'azzurro ha sfoderato tutto il suo talento, conquistando la vittoria al Grand Prix FIE di sciabola maschile a Boston. Sulle pedane dell'università di Harvard, Aldo Montano è salito sul gradino più alto del podio, incamerando punti preziosi nella corsa verso la qualificazione a Rio2016, ma soprattutto lanciando un messaggio ben chiaro al mondo della sciabola. Emblematico il suo percorso finale: ai quarti ha affrontato e sconfitto per 15-10 il russo Alexey Yakimenko, campione del Mondo 2015 e vincitore dei primi due appuntamenti di Coppa del Mondo della stagione. In semifinale ha avuto la meglio, col punteggio di 15-9 sul romeno Tiberiu Dolniceanu, medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest2013, Kazan2014 e Mosca2015. In finale, poi, l'azzurro ha trovato sulla sua strada il campione olimpico di Londra2012, l'ungherese Aron Szilagyi, sconfitto col punteggio di 15-12.
Un trittico finale di vittoria che hanno dato seguito ai successi, nei primi turni di giornata contro l'altro romeno Galatanu per 15-14, contro il sudcoreano Kim Junho per 15-10 e contro l'altro magiaro Decsi per 15-8. "Gli Stati Uniti mi portano bene - ha commentato Aldo Montano subito dopo il successo -. Dopo Dallas, Las Vegas e New York, salgo sul podio anche Boston e non so se è un caso o se da questa parte dell'Oceano c'è qualcosa di particolare! Sono molto soddisfatto per la vittoria di oggi e non solo per il risultato. In pedana - analizza l'azzurro - ho ritrovato sensazioni positive che mancavano da qualche tempo. La corsa alla qualificazione individuale a Rio ci sta sottoponendo ad un periodo assai intenso sia dal punto di vista tecnico-fisico che mentale. Devo ringraziare tutto lo staff tecnico della Nazionale, ma anche ogni singolo compagno di squadra e lo staff medico, perché è molto importante lo spirito di gruppo e soprattutto ho molto apprezzato la loro vicinanza. Aver vinto qui a Boston in una prova Grand Prix significa tanto e soprattutto mi infode tanta fiducia in me stesso in vista dell'anno olimpico. La strada verso il Brasile è ancora lunga ma le sfide difficili mi stimolano".
Il successo di Aldo Montano corona un'ottima prestazione corale del gruppo azzurro. Su tutti Diego Occhiuzzi che si ferma ai piedi del podio, uscendo sconfitto ai quarti di finale contro il tedesco Benedikt Wagner per 15-5. Nel suo percorso di gara aveva avuto ragione, nel primo turno, del francese Zatko per 15-6, quindi nel tabellone dei 32 aveva vinto il derby azzurro contro Luigi Samele per 15-14, per poi superare, con lo stesso punteggio, il quotato giovane sudcoreano Junghwan Kim. Stop nel turno dei 16 invece per Luigi Miracco, al rientro dopo un infortunio, sconfitto per 15-12 dal russo Kovalev, e per Giovanni Repetti, fermato al cospetto del sudcoreano Bongil Gu col punteggio di 15-12. Nel turno dei 32 invece, oltre a Luigi Samele sconfitto nel derby da Occhiuzzi, era uscito di scena anche Massimiliano Murolo eliminato dal tedesco Hartung per 15-12. Quest'ultimo, nel primo assalto di giornata, aveva eliminato per 15-9 l'altro azzurro, Luca Curatoli. A fermarsi nel primo assalto di giornata erano stati anche Riccardo Nuccio, eliminato per mano dello spagnolo Moreno per 15-12, e Gabriele Foschini superato 15-9 dallo statunitense Eli Dershwitz.
Nella fase di qualificazione svoltasi ieri si era interrotta la gara di Enrico Berrè, Alberto Pellegrini e Lorenzo Romano. Note positive per l'Italia arrivano anche dalla sciabola femminile, dove la migliore delle azzurre è stata Loreta Gulotta, fermatasi alle porte del podio. L'atleta siciliana, così come nell'ultima prova di Coppa del Mondo ad Orleans, ha concluso tra le prime otto in classifica finale, sfiorando l'accesso in semifinale. L'azzurra dopo aver conquistato ieri il pass per il tabellone principale, ha esordito superando per 15-13 nel derby azzurro Chiara Mormile, dando poi seguito vincendo l'assalto contro la numero 1 del tabellone, l'ucraina Olga Kharlan, per 15-9 per poi sconfiggere la russa Ekaterina Dyachenko col punteggio di 15-11. A fermare il suo cammino ai quarti di finale è stata la russa Viktoria Kovaleva col punteggio di 15-8. Per ciò che concerne le altre italiane, Irene Vecchi, dopo il successo contro la spagnola Vila per 15-4, ha sconfitto la bielorussa Kaspiarovich col punteggio di 15-8, ma è stata sconfitta per 15-13 dalla francese Balzer che, nel primo turno di giornata aveva già sconfitto Caterina Navarria per 15-13 e nel turno delle 32 aveva fermato Sofia Ciaraglia col punteggio di 15-8.
A fermarsi nel turno delle 32 sono state anche Martina Criscio, sconfitta 15-11 dalla cinese Shen, e Rossella Gregorio che, dopo aver avuto la meglio per 15-3 sulla francese Reguigne, è stata eliminata dalla russa Kovaleva col punteggio di 15-12. Stop nel primo turno di giornata, oltre a Chiara Mormile e Caterina Navarria, anche Lucrezia Sinigaglia, sconfitta 15-6 dalla sudcoreana Kim. Nella giornata di ieri Lucrezia Sinigaglia si era aggiudicata, col punteggio di 15-14, il derby che aveva decretato l'eliminazione dii Camilla Fondi. Stop nel tabellone di qualificazione svoltosi ieri anche per Livia Stagni, sconfitta 15-14 dalla francese Rifkiss, mentre Benedetta Baldini era stata sconfitta nel primo turno di qualificazione dalla spagnola Marcos col punteggio di 15-12. Era uscita di scena subito dopo la fase a gironi, invece, Martina Petraglia.
"Sono complessivamente soddisfatto per le prestazioni del gruppo - commenta a conclusione il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Il successo di Aldo Montano, ma anche quanto mostrato da Diego Occhiuzzi, così come le prestazioni di Luigi Miracco, Giovanni Repetti e di Loreta Gulotta e Irene Vecchi in ambito femminile, attestano il processo di crescita complessiva di tutti i nostri atleti. Si chiude nel migliore dei modi il 2015 che ci ha visto festeggiare, tra gli altri successi, il titolo maschile di campioni del Mondo a squadre. Adesso pronti ad affrontare un 2016 che si annuccia particolarmente intenso".
Domani consegna dei Collari d'Oro con il Premier Renzi. Diretta tv Rai 2 e Raisport 1 dalle 10
Domani, martedì 15 dicembre, con inizio alle ore 10, si svolgerà la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro. Quest’anno, oltre ai Campioni Mondiali del 2015, saranno premiati anche tutti gli olimpionici viventi che - prima del 1995 - non avevano mai ricevuto tale onorificenza. Nell’ambito della stessa cerimonia verranno insigniti anche uomini di sport, personalità e società che si sono particolarmente distinti nel corso della loro carriera e della loro storia e saranno contestualmente attribuite le Stelle d’Oro al merito sportivo.
La premiazione, che avrà luogo nella Sala delle Armi, sarà effettuata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. La cerimonia verrà trasmessa in diretta su Rai2 e su RaiSport 1.
Questo l'elenco degli insigniti, che comprende 169 atleti, 2 uomini di sport, 6 società – oltre ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma - 3 personalità e un Comitato Regionale.
COLLARI D’ORO AI CAMPIONI OLIMPICI E PARALIMPICI DAL 1948 AL 1994
LONDRA 1948: Mario Ghella (Ciclismo), Giuseppe Moioli e Franco Faggi (Canottaggio). HELSINKI 1952: Mino De Rossi e Guido Messina (Ciclismo), Aureliano Bolognesi (Pugilato), Irene Camber (Scherma). MELBOURNE 1956: Romano Sgheiz (Canottaggio), Ivo Stefanoni (Canottaggio), Angelo Vanzin (Canottaggio), Ercole Baldini, Franco Gandini e Valentino Gasparella (Ciclismo), Giancarlo Bergamini (Scherma), Antonio Spallino (Scherma). ROMA 1960: Livio Berruti (Atletica Leggera), Luigi Arienti, Franco Testa, Marino Vigna, Sergio Bianchetto, Giuseppe Beghetto, Antonio Bailetti, Giacomo Fornoni, Livio Trapè, Sante Gaiardoni (Ciclismo), Amedeo Ambron, Giuseppe D’Altrui, Salvatore Gionta, Giancarlo Guerrini, Gianni Lonzi, Luigi Mannelli, Rosario Parmegiani, Eraldo Pizzo, Brunello Spinelli (Pallanuoto), Giovanni Benvenuti, Francesco Musso, Francesco De Piccoli (Pugilato), Gianluigi Saccaro (Scherma). TOKYO 1964: Abdon Pamich (Atletica Leggera), Angelo Damiano, Mario Zanin (Ciclismo), Franco Menichelli (Ginnastica), Fernando Atzori, Cosimo Pinto (Pugilato), Mauro Checcoli, Alessandro Argenton, Giuseppe Ravano, Paolo Angioni (Sport Equestri), Ennio Mattarelli (Tiro a Volo). GRENOBLE 1968: Erika Lechner (Slittino), Luciano De Paolis, Mario Armano, Roberto Zandonella Necca (Bob), Francesco Nones (Sci di Fondo). MESSICO 1968: Bruno Cipolla, Primo Baran (Canottaggio), Pierfranco Vianelli (Ciclismo), Klaus Dibiasi (Tuffi). SAPPORO 1972: Gustavo Thoeni (Sci Alpino), Walter Plaikner, Paul Hildgartner (Slittino). MONACO 1972: Michele Maffei, Mario Aldo Montano, Mario Tullio Montano, Cesare Salvadori, Rolando Rigoli, Antonella Ragno (Scherma). INNSBRUCK 1976: Piero Gros (Sci Alpino). MONTREAL 1976: Fabio Dal Zotto (Scherma). MOSCA 1980: Sara Simeoni, Maurizio Damilano (Atletica Leggera), Ezio Gamba (Judo), Claudio Pollio (Lotta), Patrizio Oliva (Pugilato), Federico Roman (Sport Equestri), Luciano Giovannetti (Tiro a Volo). SARAJEVO 1984: Paola Magoni (Sci Alpino). LOS ANGELES 1984: Alessandro Andrei, Gabriella Dorio, Alberto Cova (Atletica Leggera), Giuseppe Abbagnale, Carmine Abbagnale, Giuseppe Di Capua (Canottaggio), Marcello Bartalini, Eros Poli, Claudio Vandelli, Marco Giovannetti (Ciclismo), Vincenzo Maenza (Lotta), Daniele Masala, Pierpaolo Cristofori, Carlo Massullo (Pentathlon Moderno), Norberto Oberburger (Pesi), Maurizio Stecca (Pugilato), Mauro Numa, Andrea Borella, Angelo Scuri, Andrea Cipressa, Stefano Cerioni, Giovanni Scalzo, Ferdinando Meglio, Gianfranco Della Barba (Scherma). SEOUL 1988: Gelindo Bordin (Atletica Leggera), Gianluca Farina, Piero Poli (Canottaggio). ALBERTVILLE 1992: Josef Polig (Sci Alpino). BARCELLONA 1992: Pierpaolo Ferrazzi (Canoa), Giovanni Lombardi (Ciclismo), Francesco Attolico, Gianni Averaimo, Alessandro Bovo, Alessandro Campagna, Marco D’Altrui, Massimiliano Ferretti, Mario Fiorillo, Ferdinando Gandolfi, Amedeo Pomilio, Francesco Porzio, Giuseppe Porzio, Carlo Silipo (Pallanuoto), Dorina Vaccaroni, Margherita Zalaffi (Scherma). LILLEHAMMER 1994: Marco Albarello, Maurilio De Zolt, Giorgio Vanzetta (Sci di fondo), Kurt Brugger , Wilfried Huber (Slittino)
PARALIMPIADI
SEOUL 1988: Milena Balsano, Concetta Varano, Italo Sacchetto (Atletica Leggera), Ernesto Giussani (Nuoto), Laura Presutto, Luigi Zonghi (Scherma), Gabriele Celegato, Santo Mangano (Tiro a Segno). INNSBRUCK 1988: Paolo Lorenzini (Sci di fondo). BARCELLONA 1992: Carlo Durante (Atletica Leggera), Gianluca Saini (Nuoto), Natale Romano Castellini, Roberto Gallucci, Paolo Martini, Dario Merelli, Hubert Perfler (Goalball), Orazio Pizzorni (Tiro con l’Arco), Rossana Giarrizzo (Scherma).
COLLARI D’ORO AL MERITO SPORTIVO ANNO 2015
Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino (Canottaggio – Mondiale 4 senza), Fabio Aru (Ciclismo – Vuelta), Frank Chamizo (Lotta – Stile Libero cat.65 kg.), Kiara Fontanesi (Motociclismo, Motocross), Gregorio Paltrinieri (Nuoto – 1500 sl), Emiliano Marsili (Pugilato, Pesi Leggeri WBC Silver), Rossella Fiamingo (Scherma, Spada individuale), Giorgio Avola, Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Daniele Garozzo (Scherma, Fioretto a Squadre), Arianna Fontana (Sport del Ghiaccio, Short Track 1500 m.), Roland Fischnaller (Snowboard, Slalom Parallelo), Luca Matteotti (Snowboard Cross), Simone Bolelli, Fabio Fognini (Australian Open – Doppio), Flavia Pennetta (Us Open), Francesca Clapcich e Giulia Conti (Vela – Mondiale 49er FX).
L’onorificenza verrà consegnata anche a Sara Errani per la vittoria, nel doppio, di Wimbledon 2014.
SOCIETÀ SPORTIVE
Società Varesina di Ginnastica e Scherma, Società Canottieri Mincio, Società Educazione Fisica Stamura ASD, Lega Navale Italiana Sezione di Bari, Unione Sportiva Legnanese, Pro Recco Waterpolo 1913.
Onorificenza attribuita anche ai NAS, Nuclei Antisofisticazioni della Salute dell’Arma dei Carabinieri.
PREMIO CAMPIONI MONDIALI SPECIAL OLYMPICS
Alice Sorato (Oro Ginnastica Artistica) e Andrea Ministro (Oro negli Sport Equestri) - Los Angeles 2015
PERSONALITA’
Gianni Letta, Giorgio Armani, Massimo Moratti
STELLA D’ORO AL MERITO SPORTIVO
Diego Mosna (Trentino Volley)
PALMA D'ORO AL MERITO TECNICO
Ezio Triccoli (Scherma) – Alla memoria – Giuseppe La Mura (Canottaggio)
TROFEO CONI 2015
Piemonte
CdM di short track: staffetta maschile seconda a Shanghai. Sul podio dopo 5 anni
A cinque anni di distanza dall'ultimo podio maschile la staffetta azzurra di short track ha conquistato l'argento in Coppa del Mondo a Shanghai (Cina). La squadra formata da Rodigari, Confortola, Viscardi, Dotti e Cassinelli - già dalle semifinali chiuse al secondo posto davanti all'Olanda - aveva dimostrato di essere in grande forma. Nella finale i nostri azzurri si sono giocati il podio alla pari delle altre nazioni, conquistando un fantastico argento dietro all'Ungheria e davanti al Canada. Un risultato eccezionale che premia il lavoro svolto in questi anni dall'allenatore azzurro Kenan Gouadec che ha sempre creduto in questa squadra e che ora guarda al futuro con la consapevolezza di poter conquistare altri podi prestigiosi tra le grandi nazioni dello Short Track.
Francolini ancora sul podio: 2° nella Mass Start di Heerenveeen
Fabio Francolini si supera e conquista un altro fantastico podio nella Mass Start della Coppa del Mondo di Heerenveen (Olanda). Nella gara vinta dai padroni di casa con Arjan Stroetinga l'atleta azzurro si è dimostrato uno degli atleti più costanti nella disciplina chiudendo al secondo posto davanti al coreano Seoung-Hoon Lee. Grazie a questo terzo podio consecutivo in Coppa del Mondo Francolini risale nella classifica generale confermandosi al secondo posto proprio dietro all'olandese Arjan Stroetinga.
CdM, 1° storico successo della squadra di biathlon femminile. Fondo, Pellegrino Re di Davos
L'Italia femminile del biathlon scrive una pagina di storia. Dopo la vittoria e il secondo posto di Dorothea Wierer nell'individuale e nella pursuit di Oestersund e il secondo posto di Federica Sanfilippo nella sprint sempre della località svedese, arriva un magnifico trionfo nella staffetta che ha chiuso la tre giorni di appuntamenti sulla pista di Hochfilzen. E questo è un successo di quelli che rimangono, perché in nessuna gara a squadre femminile - prima di oggi - le nostre rappresentanti erano salite sul gradino più alto del podio.
Le statistiche ricordano infatti un secondo posto a Oslo l'anno passato, un secondo posto a Pyoengchang nel 2008, un terzo posto a Kontiolahti nello scorso mese di marzo (valevole per i Mondiali), un terzo posto a Nove Mesto nel 2013 e un terzo posto a Kontiolahti nel 2010. Oggi il quartetto composto da Lisa Vittozzi, Karin Oberhofer, Federica Sanfilippo e Dorothea Wierer (senza dimenticare Nicole Gontier che in questa occasione non ha corso ma è parte integrante del gruppo) ha disputato una prova da assoluta protagonista, sempre nelle posizioni di testa, regolando nel finale una Germania che ha fatto vedere nelle prime uscite stagionali di essere tornata altamente competitiva. Il finale ha visto Wierer uscire dall'ultimo poligono in seconda posizione dietro a Franziska Preuss e ha chiuso il piccolo gap che la separava dall'avversaria nel giro di pochi metri. Le due si sono vicendevolmente controllate sino allo sprint conclusivo, dove il talento della venticinquenne finanziera di Anterselva ha fatto la differenza, mentre l'Ucraina ha chiuso al terzo posto con un distacco di 13"1. Quarta la Polonia, quinta la Francia e sesta la Repubblica Ceca.
E dallo sci di fondo è arrivata un'altra emozione tricolore: Federico Pellegrino Re di Davos. Nella sprint a skating della località svizzera, è andato in scena il copione già visto lo scorso anno con il poliziotto di Nus a vincere, con grande mestiere ed esperienza, una sprint davvero difficile, molto tecnica e piena di strategia.
Così Pellegrino diventa il terzo italiano più vincente di tutti i tempi dopo Pietro Piller Cottrer e Christian Zorzi e fa salire a 32 le vittorie italiane nella Coppa del Mondo di fondo di tutti tempi.
Pellegrino ha costruito la sua splendida vittoria sin dalle qualificazioni, quando ha ripreso confidenza con il tracciato, piuttosto breve, da percorrere due volte, e caratterizzato da una ripida salita prima del rush finale. In semifinale i primi veri brividi, con Pellegrino che si tiene indietro rispetto ai migliori mentre il russo Ustiugov se ne va verso la vittoria. Ma Chicco attacca sull'ultima salita e recupera metri fino a prendere la seconda piazza grazie ad una spaccata che lascia al palo il finlandese Jylhae. Poi la finale. E ancora Pellegrino indietro, per tutto il primo giro e oltre. Il valdostano ha però previsto tutto, e con leggerezza impressionante risale nel secondo giro fino a sferrare di nuovo il suo attacco sull'ultima salita. Questa volta però, Pellegrino ha il francese Baptiste Gros nel mirino e lo infilza con uno sprint ancora carico di energie. Vittoria netta, per 27 centesimi su Gros e 32 sul norvegese Fossli. Da applausi.
Euro 2016, Italia nel girone E con Belgio, Irlanda e Svezia
L'Italia è stata sorteggiata con Belgio, Irlanda e Svezia nel gruppo E della fase finale di Euro 2016. Gli azzurri giocheranno la prima partita di Euro 2016 alle 21 di lunedì 13 giugno a Lione contro il Belgio e torneranno in campo per la seconda partita degli Europei il 17 giugno, ore 15, contro la Svezia a Tolosa per chiudere il 22 giugno, ore 21, con l'Irlanda a Lille.
Questo il commento del Ct Conte: "Il Belgio è un'ottima squadra, tra le favorite per la vittoria finale: dopo, vedo tre squadre per lo più allo stesso livello, noi la Svezia e l'Eire". Il primo europeo a 24 propone una formula allargata, stavolta dalla prima fase passeranno indenni 16 squadre: le prime due e quattro terze su sei gruppi. Un turno in più, con gli ottavi, e un torneo che durerà un mese.
Questi i sei gironi di Euro 2016, come definiti dal sorteggio di Parigi
Gruppo A: Francia, Albania, Romania, Svizzera
Gruppo B: Inghilterra, Russia, Galles, Slovacchia
Gruppo C: Germania, Ucraina, Irlanda del Nord, Polonia
Gruppo D: Spagna, Turchia, Repubblica Ceca, Croazia
Gruppo E: Belgio, Italia, Repubblica d'Irlanda, Svezia
Gruppo F: Portogallo, Islanda, Austria, Ungheria
Coppa del Mondo, Brignone ancora sul podio: 3ª nel gigante di Aare
Una seconda manche da incorniciare ha consegnato a Federica Brignone il terzo posto nello slalom gigante di Coppa del Mondo di sci alpino sulle nevi svedesi di Aare. Per la valdostana, che conserva con 220 punti il pettorale rosso della leader, si tratta del terzo podio in altrettante gare di Coppa in stagione dopo la vittoria di Soelden ed il terzo posto di Aspen.
La vittoria (la 71esima in carriera) è della fuoriclasse statunitense Lindsay Vonn in 2'04"70 davanti all'austriaca Eva Maria Brem (+0.07) ed appunto alla Brignone (+0.35). Questi gli altri piazzamenti delle azzurre: Marta Bassino 9/a in 2.06.35, Manuela Moelgg 14/a in 2.06.92, Sofia Goggia 21/a in 2.07.56, Irene Curtoni 23/a in 2.07.73 e Francesca Marsaglia 27/a in 2.08.40. Domani è in programma lo slalom speciale.
Scelti altri due equipaggi per Rio 2016: Tartaglini (RS:X), Bissaro e Sicouri (Nacra 17)
Flavia Tartaglini (classe RS:X) e l’equipaggio composto da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri (Classe Nacra 17) sono ufficialmente stati proposti alla Direzione Tecnica del CONI, dalla Federvela, per far parte della spedizione olimpica di Rio 2016. Il Consiglio Federale FIV riunito oggi a Genova, presso la sede della Federazione Italiana Vela, ha ufficializzato con propria delibera la proposta della Direzione Tecnica per trasformare le carte olimpiche conquistate come posto Nazione, nelle rispettive classi, in pass individuali.
Dopo aver già individuato in Giulia Conti e Francesca Clapcich, quale equipaggio olimpico nella classe 49er FX, in base al rendimento tecnico conseguito nella tavola a vela femminile, sarà Flavia Tartaglini a difendere i colori azzurri a Rio de Janeiro, in passato rappresentati dalla plurimedagliata Alessandra Sensini, mentre il catamarano per equipaggi misti, imbarcazione che debutta ai Giochi, sarà condotto da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri.
Nata a Roma il 2 febbraio 1985, laureata in Scienze della Comunicazione e tesserata per le Fiamme Gialle, Flavia Tartaglini si appresta a partecipare alla sua prima Olimpiade. Amante di tutti gli sport legati al mare, allegra, curiosa e iperattiva, Flavia è una sportiva a tutto tondo. Nell’ultimo quadriennio vanta diverse vittorie in Coppa del Mondo ISAF (circuito già vinto nel 2012) l’ultima delle quali, quest’anno, nella tappa di Weymouth&Portland, a cui è seguito un argento conquistato nella finale di Abu Dhabi. “Per me i Giochi sono la massima espressione dello sport e dell’agonismo, il risultato del sudore di tanti sacrifici che soltanto chi pratica sport ad alto livello agonistico può capire. Amo il fatto che sia una sfida con mezzi uguali per tutti, in cui vince chi riesce a esprimersi meglio. Inoltre, per un motivo o per un altro, ogni volta che sono salita sul gradino più alto del podio di una regata importante, non ho mai avuto la fortuna di poter sentire l’inno. E’ una cosa che mi manca e so bene in quale contesto vorrei ascoltarlo”.
Progettata e costruita dalla Neil Pryde, nome noto nell’ambito delle regate per la realizzazione di vele, l’RS:X è tavola a vela olimpica, sia per la categoria maschile che femminile, a partire dai Giochi di Pechino 2008, entrata in sostituzione del Mistral One design e confermata sia per Londra 2012 che per Rio. Più larga e voluminosa rispetto al predecessore, dotata di una vela più grande e steccata, con albero e boma in carbonio, l’RS:X è adatta anche al vento leggero e ad atleti più pesanti, ed è considerata l’evoluzione moderna del windsurf grazie alle sue grandi prestazioni.
Nato a Verona l’1 giugno 1987, laureato in Ingegneria Aerospaziale e tesserato per le Fiamme Azzurre, anche Vittorio Bissaro, timoniere del catamarano Nacra 17, è alla sua prima partecipazione olimpica, discorso che vale anche per Silvia Sicouri, prodiere, nata a Genova il 27 settembre 1987, laureata in Ingegneria Gestionale e tesserata ugualmente per le Fiamme Azzurre. Estroverso, disponibile e molto competitivo il primo, tenace, brillante e mai arrendevole la seconda, i due, Campioni Italiani in carica, formano un equipaggio coeso che in poco tempo è riuscito a salire ai vertici della neonata classe olimpica del Nacra 17. Tra le vittorie conseguite in Coppa del Mondo ISAF quelle a Miami (2014 e 2015) e Hyeres (2014), nonché nel circuito di Coppa Europa sul lago di Garda (2014 e 2015) e a Kiel (2014), l’argento all’Europeo 2014 e il quarto posto al Mondiale 2014 e all’Europeo 2015.
“L’obiettivo d’inizio quadriennio era riuscire ad andare ai Giochi di Rio ed è importante per noi averlo raggiunto. La strada è ancora lunga, ma sentiamo di aver messo un altro mattone fondamentale nel nostro obiettivo di potere essere tra quelli che giocano per il podio l'anno prossimo. - spiega Vittorio - “Nel frattempo dobbiamo continuare a lavorare con impegno, serietà e passione, sempre di più e sempre meglio”, aggiunge Silvia. “Poi, quando sarà il momento, penseremo a fondo alla regata olimpica”.
Ultima arrivata, assieme al 49er FX, tra le classi olimpiche, il Nacra 17 è un moderno e velocissimo catamarano lungo 5 metri e 25, largo 2 metri e 59, per circa 130 chili di peso, con randa, fiocco, gennaker, derive curve e doppio trapezio. Disegnato nel 2011 dal duo di progettisti americani Morelli & Melvin e realizzato dal cantiere, anch’esso statunitense, Nacra Sailing, nel maggio del 2012 è stato selezionato dall’ISAF per entrare a far parte del programma olimpico per i Giochi del 2016 e del 2020, e rappresenta il ritorno del multiscafo alle Olimpiadi dopo la lunga epopea del Tornado, la cui ultima apparizione olimpica risale a Pechino 2008.
La principale novità del Nacra 17 - barca tecnicamente all’avanguardia, capace di volare sull’acqua a grandi velocità, letteralmente, grazie alle appendici curve - è rappresentata dall’equipaggio, che per regolamento deve essere formato da un uomo e una donna, indifferentemente nei ruoli di timoniere e prodiere.
Foto Fabio Taccola/FIV
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 116 (67 uomini, 49 donne) in 18 discipline differenti, con 31 pass individuali. Ecco il dettaglio:
Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità)
Vela (10 carte olimpiche di cui 5 individuali: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Scherma (2 pass individuali (fioretto): Elisa Di Francisca e Arianna Errigo)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Canoa: (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile)
Ciclismo: (una carta olimpica, crono maschile)
Atletica (15 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Valeria Straneo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi)
Roma 2024, lunedì la presentazione del logo della candidatura
Expo 2015, Roma 2024. Milano passa il testimone alla Capitale che lunedì prossimo al Palazzetto dello Sport di piazza Apollodoro lancia l'appuntamento con le Olimpiadi del 2024, in una sfida che unirà tutto il Paese, e scopre il velo al logo che accompagnerà la candidatura fino alla scelta della città vincitrice dei giochi. Il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Promotore Luca di Montezemolo in uno spettacolo che prevede l’esibizione di ballerini, ginnasti e acrobati, racconteranno agli oltre 2000 ragazzi delle scuole romane presenti sugli spalti e ai campioni dello sport di oggi e di ieri, il sogno e la Vision dei Giochi Olimpici a Roma.
“Tutto quello che è stato costruito per l’Expo, l’incredibile slancio che ha compattato il Paese e che ci ha fatto vincere agli occhi del mondo, non andrà perduto. Oggi - spiega il presidente del Comitato Roma 2024 Montezemolo - si ricomincia. Lavoriamo insieme con più forza e con più passione per portare le Olimpiadi a Roma, per dare un futuro diverso al nostro Paese e per coinvolgere in questo nuovo sogno olimpico le generazioni del futuro, quelle che nel 2024 magari saranno in pista a correre e vincere proprio a Roma”.
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