Grand Prix di Torino, scelti i 37 fiorettisti azzurri: da domani caccia ai punti per Rio 2016
Saranno complessivamente 340 gli atleti protagonisti del Grand Prix di scherma FIE, Trofeo "Inalpi" di fioretto maschile e femminile ,che da domattina prenderà il via a Torino. Si tratta dell'ultimo appuntamento del 2015 per il fioretto mondiale, ma anche del terz'ultimo nella fase di qualificazione olimpica. E' anche per questo motivo, oltre al fatto che il punteggio acquisito in questa gara sarà maggiorato del coefficiente 1.5, che tutti i migliori interpreti della specialità hanno scelto di raggiungere la città della Mole.
Assai nutrita la delegazione azzurra guidata dal Commissario tecnico, Andrea Cipressa. Sulle pedane di "casa" ci saranno infatti ben 22 fiorettisti e 25 fiorettiste. Nel gruppo azzurro mancherà Andrea Cassarà che, in seguito a controlli accurati al tendine del braccio armato, sentito lo staff medico della Nazionale, ha deciso di preservarsi in vista dei prossimi impegni agonistici che lo attenderanno a partire dal mese di gennaio. A rappresentare l'Italia sulle pedane di Torino ci saranno Valerio Aspromonte, reduce dal terzo posto conquistato lo scorso anno al PalaRuffini, Daniele Garozzo, Giorgio Avola ed Edoardo Luperi, unici tre ad essere esentati dalla fase a gironi in quanto già ammessi al tabellone principale come teste di serie, ed anche Andrea Baldini, Guillaume Bianchi, Tobia Biondo, Tommaso Ciuti, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Filippo Guerra, Francesco Ingargiola, Tommaso Lari, Edoardo Luperi, Lorenzo Nista, Alessandro Paroli, Damiano Rosatelli, Saverio Schiavone, Luca Simoncelli, Francesco Trani, Marco Autuori, Piero Franco, Lorenzo Pasini e Lorenzo Francella.
La prova femminile vedrà in pedana, a partire da sabato mattina, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Martina Batini, teste di serie del main draw della gara, alla quale proveranno ad accedere, affrontando la fase preliminare, Alice Volpi, Carolina Erba, Elisabetta Bianchin, Claudia Borella, Marta Cammilletti, Chiara Cini, Erica Cipressa, Valentina Cipriani, Valentina De Costanzo, Camilla Mancini, Beatrice Monaco, Francesca Palumbo, Camilla Rivano, Martina Sinigalia, Stefania Straniero, Serena Teo, Olga Rachele Calissi, Elisa Vardaro, Benedetta Durando, Chiara Tranquilli e Valentina Vianello. Lo staff azzurro sarà inoltre composto, oltre che dal CT Andrea Cipressa, anche dai maestri Giulio Tomassini, Eugenio Migliore, Paolo Paoletti e Fabrizio Villa. Le fisioterapiste saranno Francesca Ebarnabo e Caterina Chincoli, mentre Annalisa Coltorti sarà la preparatrice atletica.
L'articolato programma della tre-giorni sotto la Mole prevede per domattina, a partire dalle 9.00, lo svolgimento della fase preliminare della gara femminile, mentre alle 11.30 spazio alla fase a gironi della prova maschile. La prima giornata di gara si svolgerà al SiSport. Sabato e domenica invece gli occhi saranno puntati sul PalaRuffini dove, con inizio alle 9.00, si svolgeranno gli assalti del tabellone principale. Sabato spazio alle fiorettiste, mentre domenica attenzione rivolta interamente sulla gara maschile. Le fasi finali di ogni giornata sono previste a partire dalle 16.30. (Foto ANSA)
Coppa del Mondo, domani gigante ad Aspen. Pettorale rosso da leader per Federica Brignone
Si avvicina il secondo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo di sci alpino. Domani - venerdì 27 novembre (prima manche ore 18.00 italiane, seconda alle ore 21.00 con diretta televisiva su Raisport1 ed Eurosport1) - sulle nevi di Aspen si disputerà il secondo gigante, seguito sabato 28 e domenica 29 novembre da due slalom. L'Italia schiera fra le porte larghe Federica Brignone, Nadia Fanchini, Irene Curtoni, Manuela Moelgg, Francesca Marsaglia, Marta Bassino, Karoline Pichler, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Nicole Agnelli, con Brignone che per la prima volta in carriera indosserà il pettorale di leader della classifica generale dopo lo splendido successo di Soelden. Erano otto anni che una sciatrice italiana non indossava al cancelletto di partenza il colore rosso: l'ultima a riuscirci fu Denise Karbon nella stagione 2007/08, quando vinse il gigante d'apertura di Soelden e si presentò da leader a Reiteralm per i due slalom di fine novembre che videro poi Marlies Schild scavalcarla.
"Sono state due settimane di buon allenamento - racconta la valdostana del Centro Sportivo Carabinieri -, dove sono riuscita ad alternare supergigante, gigante e slalom fra Copper e Vail ed è stato bellissimo. Abbiamo trovato tutti i tipi di neve, all'inizio nevicava parecchio, poi è venuto bello e freddo e c'era la neve aggressiva. Negli ultimi giorni abbiamo sciato sul barrato, sperando che ad Aspen bagnino la pista. Mi sento bene, mi sto allenando bene, la gara è sempre un'altra storia e io darò il massimo come sempre". L'emozione di indossare il pettorale di leader non sembra metterle pressione. "Come la sto vivendo? Bene! Sento che c'è più attenzione da parte delle mie avversarie ma la cosa non mi dà fastidio, anche noi guardiamo gli altri! Sinceramente sono contenta che la seconda gara sia qui lontano un po' da tutto e tutti, perchè in questo mese c'è stata molta curiosità anche da parte dei media. Mi spiace solo per i miei fans che sarebbero venuti a vedermi, spero di rivederli al ritorno in Europa ancora con questo pettorale".
World League, il Setterosa batte la Francia 15-5

Il Setterosa batte la Francia 15-5 in World League ad Avezzano e centra la prima vittoria stagionale. Partita carica di emozioni e fair play, aperta da un minuto di silenzio per le vittime degli attentati terroristici di Parigi. Si segna soltanto in parità numerica, anche se le occasioni di attaccare in superiorità sono poche: 3 per l’Italia e 2 per la Francia. Tripletta di Tania Di Mario e tutti a segno i tre centroboa alternati per la prima volta quest’anno da Fabio Conti: doppiette di Teresa Frassinetti e Rosaria Aiello e un gol per Valeria Palmieri. Nell’altra partita del gruppo A l’Olanda ha vinto a Budapest con l’Ungheria 10-7. In classifica Olanda 9, Italia 4. Ungheria 2 e Francia 0. L’8 dicembre con Francia-Ungheria si conclude il girone di andata. (Foto Deepblumedia-FIN)
Italia-Francia 15-5 Italia: Gorlero, Dario, Garibotti 2, Queirolo, Radicchi, Aiello 2, Di Mario 3, Bianconi 2, Emmolo 2, Pomeri 1, Palmieri 1, Frassinetti 2, Teani. All. Fabio Conti Francia: Derenty, Millot 1, Bachelier 2 (1 rig), Aurore Sacre, Guillet 1, Mahieu 1, Barbieux, Tardy, Sesca, Adeline Sacre, Jaskova, Daule, Chabrier. All. Filippos Sakellis Arbitri: Jaumandreau (Esp), Boudramis (Gre) Note: parziali 3-0, 6-2, 2-1, 4-2. Superiorità numeriche: Italia 0/3 e Francia 0/2 + 1 rigore. In tribuna 1000 spettatori e a bordo piscina gli allievi della scuola nuoto e pallanuoto di Avezzano.
A Torino il Grand Prix di fioretto: punteggi maggiorati in chiave Rio 2016
La città di Torino è pronta a riabbracciare la grande scherma. Da venerdi a domenica, con l'appendice della Coppa Europa in programma lunedi, la città della Mole ospiterà il Grand Prix FIE - Trofeo "Inalpi" di fioretto maschile e femminile. Nel vivo della fase di qualificazione olimpica, Torino diventa palcoscenico dell'ultimo appuntamento del 2015 per il fioretto mondiale, ospitando la doppia gara che, con la particolarità del punteggio maggiorato, assume un valore eccezionale, aumentando anche il valore tecnico e le emozioni che offriranno le pedane del PalaRuffini.
Si inizierà venerdi con la fase di qualificazione di entrambe le gara. Ad ospitare i turni preliminari sarà il Sisport che, coi suoi grandi spazi, permetterà a tutti di vivere la giornata più intensa in termini di numeri di atleti partecipanti ma anche di assalti da disputare. Sabato e domenica i riflettori si accenderanno sulle pedane installate al PalaRuffini. Nella prima giornata, quella di sabato 28 novembre, le protagonista saranno le fiorettiste di tutto il Mondo, mentre domenica spazio alla gara di fioretto maschile. Per il fioretto femminile, l'appuntamento di Torino rappresenta una tappa fondamentale per la conquista del pass verso i Giochi di Rio2016. L'assenza nel programma olimpico della gara a squadre, infatti, orienta l'attenzione sul ranking mondiale individuale, in base al quale, con un massimo di due atlete per Paese, saranno indicate le qualificate alla gara di Rio.
Il punteggio maggiorato in palio a Torino, quindi, è un tassello che ciascuna atleta vuole accaparrarsi per avvicinarsi alle pedane brasiliane. Anche la gara maschile, sebbene la qualificazione olimpica passi per larga parte dal ranking a squadre, assume un'importanza notevole in prospettiva Rio2016. Perché, a qualificazione acquisita, la classifica internazionale determinata dai punteggi acquisiti in ogni singola gara della stagione, determinerà anche il tabellone iniziale della gara olimpica, ma anche l'eventuale pass per gli altri atleti che, non avendo a sostegno una compagine nazionale, potranno sperare di ottenere la qualificazione grazie ai posti residuali.
"La gara di Torino rappresenta per noi l'appuntamento centrale della stagione - dice il Ct della Nazionale azzurra di fioretto, Andrea Cipressa -. Siamo chiamati infatti ad onorare lo sforzo organizzativo ma ci sentiamo anche "responsabilizzati" dal grande affetto che il pubblico torinese ci riserva. L'edizione 2015 - prosegue ancora il Commissario tecnico del fioretto italiano - ha poi un valore eccezionale: siamo nel clou della qualificazione olimpica ed ogni stoccata può determinare un passo avanti o meno nel viaggio verso Rio. Potersi giocare importanti chanches di qualificazione sulle pedane di casa può essere un vantaggio che dovremo saper sfruttare al meglio".
L'Italia inoltre potrà contare su un numero elevato di atleti presenti. "Al momento abbiamo venti atleti iscritti alla gara maschile ed altrettanti alla gara femminile ma mi auguro - continua Cipressa - che il numero possa aumentare dopo la definizione dei gironi. E' infatti per me occasione per testare alcuni atleti su pedane importanti. E' il caso degli atleti under20 che in Italia possono affrontare una competizione internazionale e provare il loro stadio di maturità, prima del salto definitivo tra gli Assoluti". Tra gli azzurri più attesi c'è ancora qualche dubbio da sciogliere: è il caso di Andrea Cassarà che scioglierà solo nelle prossime ore le riserve circa la sua partecipazione, messa in dubbio dal problema tendineo al braccio armato che ne sta condizionando la prima parte di stagione.
Coppa del Mondo, Dominik Fischnaller guida gli azzurri nella tappa di esordio in Austria
Sono dieci gli azzurri iscritti alla prima tappa della Coppa del mondo di slittino su pista artificiale che si disputa nel fine settimana a Igls (Aut). Il direttore tecnico Armin Zoeggeler ha convocato Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Emanuel Rieder e Theo Gruber nel singolo maschile, Patrick Rastner/Ludwig Rieder e Christian Oberstolz/Patrick Gruber nel doppio, Andrea Voetter e Sandra Robatscher nel singolo femminile.
L'ultimo trionfo della squadra azzurra sul catino austriaco nel singolo maschile di Coppa del mondo risale al 2009 con Zoeggeler, che si impose anche nel 2006, 2007, 2009. Prima di lui toccò a Ernst Haspinger nel 1979 e 1980, Paul Hildgartner nel 1979 e Karl Brunner nel 1977. Nel singolo femminile sono state tre le italiane a salire sul gradino più alto del podio: Gerda Weissensteiner nel 1991, Maria Luise Rainer nel 1982 e 1988 e Monika Auer nel 1980, mentre il doppio registra i successi di Hans Joerg Raffl e Norbert Huber nel 1985, 1989, 1990, 1991, 1992 e 1993.
Il programma propone a partire da oggi tre giorni di allenamento ufficiale, venerdì 27 novembre spazio alla Nations Cup che mette in palio i posti per i concorrenti al di fuori del gruppo principale, mentre sabato 28 novembre tocca al singolo femminile al doppio maschile (ore 10.00 e 13.00). Domenica 29 novembre spazio al singolo maschile e al team event (ore 13.45 e 15.30). Lo scorso anno furono tre i podi della nostra squadra: Dominik Fischnaller fu secondo nel singolo e secondo nella sprint race, Kevin Fischnaller terzo nella sprint race.
Domani Malagò dal Ministro Giannini con gli azzurri d'oro alle Universiadi di Gwangju 2015
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, sarà ricevuto domani al MIUR dal Ministro Stefania Giannini insieme a una delegazione azzurra, composta dai vincitori di medaglie d’oro alle recenti Universiadi, disputate a Gwangju, in Corea del Sud. Oltre a Malagò è annunciata la presenza dei Presidenti delle Federazioni salite sul gradino più alto del podio con i propri atleti nella rassegna universitaria: Giuseppe Abbagnale (Canottaggio), Paolo Barelli (Nuoto), Luciano Rossi (Tiro a Volo), Giorgio Scarso (Scherma), Carlo Tavecchio (Calcio), del Presidente del CUSI, Lorenzo Lentini e del Presidente della CRUI, Manfredi.
All’appuntamento – fissato per le ore 9.30 – parteciperanno la squadra di scherma di fioretto femminile, composta da Olga Rachele Calissi, Camilla Mancini, Beatrice Monaco e Francesca Palumbo, la Nazionale maschile di calcio (Francesco Bergamini, Filippo Berra, Tommaso Biasci, Daniel Cappelletti, Lorenzo Cerrai, Filippo Corti, Jacopo Dezi, Paolo Pancrazio Faragò, Tommaso Maestrelli, Nicolò Manfredini, Federico Masi, Berbardo Masini, Biagio Meccariello, Luca Mora, Leonardo Morosini, Andrea Alberto Paleari, Paolo Regoli, Paolo Sabato, Luca Savelloni, Stefano Truzzi), il doppio pesi leggeri di canottaggio, Simone Molteni e Matteo Mulas, Andrea Vescovi (Tiro a Volo-Double Trap), la squadra del Tiro a Volo di Double Trap (Andrea Vescovi, Ignazio Tronca e Alessandro Chianese), Valerio Grazini (Tiro a Volo – Trap), Silvana Stanco (Tiro a Volo – Trap) e la squadra femminile di Tiro a Volo del Trap (Silvana Stanco, Federica Caporuscio e Valeria Raffaelli), Arianna Bridi (Nuoto di Fondo – 10 km), Martina Caramignoli (Nuoto – 1500 sl), e la staffetta femminile di Nuoto della 4x100 mista, composta da Carlotta Zofkova, Ilaria Scarcella, Elena Di Liddo e Laura Letrari. L’Italia ha chiuso le Universiadi al 7° posto nel medagliere con 11 ori, 15 argenti e 17 bronzi.
Formia festeggia 60 anni di successi. Malagò: un'eccellenza su cui costruire il futuro
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, ha partecipato stamattina alla celebrazione dei 60 anni del Centro di Preparazione Olimpica di Formia. Nato nel 1955, grazie a un’intuizione di Bruno Zauli, per favorire la crescita agonistica degli atleti e quella dei quadri tecnici, il Centro è dotato di strutture all’aperto e indoor, dove si possono praticare oltre 20 differenti discipline sportive tutto l’anno. Alla conferenza erano presenti diversi Presidenti Federali e molti rappresentanti delle strutture territoriali del CONI, oltre a Amar Addadi, Presidente del Comitato internazionale Giochi del Mediterraneo (CIJM).
La giornata è stata aperta da due momenti simbolici: la Piazza del CPO, resa pedonale, diventerà “Piazza delle Medaglie d’Oro”, mentre il Viale è stato intitolato a Pietro Mennea, indimenticato olimpionico che proprio a Formia ha costruito le vittorie più belle. All’evento hanno presenziato la moglie dell'ex sprinter dei 200 metri, Manuela, e il suo tecnico storico, Carlo Vittori.
Malagò ha introdotto i saluti istituzionali, sottolineando l’importanza e il significato di questa giornata. “Formia è l’eccellenza del sistema sportivo del Paese, non è merito mio, né dell’attuale dirigenza CONI. E’ merito di tante persone presenti oggi e di chi non c’è più, che ha avuto la forza di ideare e sostenere questo progetto. Ringrazio il sindaco Bartolomeo per l’accoglienza e Davide Tizzano che gestisce il centro, con cura e passione. Lo Stadio dove prima giocava il Formia, va a implementare la struttura, grazie alla sinergia con il Comune e con le istituzioni locali e ci permette di aumentare l’offerta a favore. Ringrazio chiunque abbia sentito questo posto come casa sua in questi 60 anni, non solo l’atletica che è la regina. Sono felice ed emozionato di vedere e abbracciare Manuela Mennea e Carlo Vittori per le emozioni che ci ha regalato Pietro e Sara Simeoni, atleta del secolo che rappresenta tutti i fuoriclasse che hanno vissuto Formia. La celebrazione del passato e di chi ha scritto la storia è importante ma lo è ancora di più progettare un futuro vincente e questo posto offre la base per pensare in grande. Qui sono diventati campioni tanti atleti, anche stranieri. Deve essere lo stimolo anche per i nostri, nel considerare il centro come luogo ideale per infrastrutture, clima e capacità di saper fare squadra”.
Il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, ha rappresentato l'orgoglio della città per un Centro che è un punto di riferimento nel mondo sportivo. “Penso che nel 1955, quando Bruno Zauli fondò questa scuola, nessuno potesse immaginare cosa sarebbe potuta diventare. Il nome di Formia ha girato per il mondo in virtù dei risultati e della fama acquisita grazie agli atleti che hanno costruito i loro successi da noi. Il binomio tra Formia e lo sport è stato reso inscindibile dal Centro. L’ampliamento è una condizione inderogabile per accrescere i contenuti dell’offerta. Sono sicuro che siamo riusciti a dare agli atleti e allo sport tutto quello che loro hanno saputo offrire a Formia”.
Carlo Mornati, Vice Segretario CONI e Responsabile della Preparazione Olimpica, ha amplificato il concetto. “I 60 anni della struttura hanno rappresentato un’occasione per portarvi qui, per celebrare un modello e una concezione di vivere lo sport. I nostri centri di preparazione olimpica sono un fiore all'occhiello quando si parla di movimento agonistico all’estero e questo ci inorgoglisce. L’Acqua Acetosa è sotto gli occhi di tutti, mentre Formia e Tirrenia sono quasi ai confini. Sono felice che la sensibilità messa sui centri è stata recepita, tante discipline ne usufruiscono, oltre a molti atleti del Club Italia. Formia non significa solo futuro, ma credo e spero un grande presente in vista della preparazione ai Giochi di Rio”.
Sara Simeoni ha parlato a nome degli atleti, come atleta del Centenario . “Formia non solo ha rappresentato non solo un trampolino di lancio ma una casa, un luogo dove costruire successi e crescita agonistica. E' stato un insostituibile compagno di viaggio, conservo emozioni indelebili che custodisco nell'album dei ricordi più belli ”. All'evento hanno partecipato tanti campioni del passato, vivida testimonianza del rapporto speciale che lega Formia al mondo del movimento a cinque cerchi. Il Presidente Malagò ha visitato infine il centro e salutato gli atleti presenti.
Formia festeggia 60 anni di successi
Presentato il bilancio di sostenibilità 2014. Malagò: dobbiamo essere modello di efficienza e trasparenza
Il CONI ha presentato ufficialmente il bilancio di sostenibilità del 2014, a margine delle celebrazioni legate ai 60 anni del centro di preparazione olimpica di Formia. Si tratta di un'iniziativa nata lo scorso anno per rendicontare a tutti gli stakeholder i risultati conseguiti sul piano economico, sociale e ambientale. La seconda edizione del bilancio si sviluppa in linea con il modello strategico di governance - volto alla sostenibilità - con il quale il CONI agisce, anche grazie all'operato di Coni Servizi. Il lavoro - presentato alla presenza di Teresa Zompetti, Responsabile Corporate Social Responsability del CONI - sintetizza le sfide che l'Ente ha affrontato, il modus operandi che caratterizza l'attività e l'attenzione prestata alle persone che consentono la realizzazione degli obiettivi.
Malagò ha sottolineato l'importanza di questa svolta, annunciata nel programma elettorale che l'ha portato alla Presidenza dell'Ente e perseguita con successo. "Sono felice che il bilancio venga presentato a Formia, alla presenza di tanti membri di Giunta e Consiglio Nazionale: è la fotografia di un CONI diverso, al passo coi tempi, all’estero mi riempiono di complimenti per quella che è la nostra storia e quello che stiamo facendo e vogliamo fare in futuro. Ci sono alcune, fondamentali linee guida: - alto livello, perché siamo in questo splendido centro di preparazione olimpica, poi c’è il tema sociale, che abbraccia il mondo degli Enti di Promozione, altra faccia importante della nostra medaglia. E quindi c’è tutto l'argomento territorio, infine governance e trasparenza. Spero di essere un buon Presidente e mi auguro che Giunta e Consiglio siano all’altezza, così come i dirigenti e gli impiegati. Mi inorgoglisce un dato importante: siamo 11 persone in meno dello scorso anno, stiamo razionalizzando la macchina, siamo più donne che uomini e più giovani di un anno fa e vogliamo proseguire in quella direzione. A prescindere dal giudizio sul mio operato, nessuno può mettere in dubbio la volontà di governare come fossimo un libro aperto. Il tema della trasparenza è religioso e ci deve distinguere nei confronti di tutti, a cominciare dagli stakeholder con cui dialoghiamo: ci rispettano moltissimo e credono in quello che stiamo facendo. Infine c'è l'attenzione nei confronti delle persone. Tutti sanno che non ci sono discriminazioni, né favoritismi. Dobbiamo essere un modello, quando lascerò spero di avere la certezza di aver creato una filosofia per altri settori della pubblica amministrazione".
Malagò e Magri invitano Matteo Bartolini a vivere una giornata con le Nazionali di pallavolo
In merito all’episodio avvenuto sabato 14 novembre, in occasione della partita di serie B2 Maxitalia Jumboffice Fi-Pallavolo Orbetello, che ha visto i direttori di gara negare a Matteo Bartolini, dirigente di Orbetello, la possibilità di sedersi in panchina, la Federazione Italiana Pallavolo precisa che non si è trattato di alcun caso di discriminazione, ma solo di problematiche regolamentari.
Chiarito questo la Federazione Italiana Pallavolo, confrontatasi con il CONI e considerata la particolarità del caso, prenderà in esame la possibilità di concedere delle deroghe straordinarie in maniera da evitare che si ripetano episodi simili. Da sempre, infatti, uno degli obiettivi principali della Fipav è quello di trasmettere valori etici e di aggregazione, che vadano ben oltre il solo ambito sportivo, cercando di essere sempre vicina alle esigenze delle società.
A testimonianza di ciò il Presidente Federale Carlo Magri e il Presidente del CONI Giovanni Malagò hanno contattato personalmente il padre di Matteo per invitare il ragazzo a vivere prossimamente una giornata con le nazionali azzurre.
Mondiale 49er FX: Giulia Conti e Francesca Clapcich campionesse del mondo
Strepitose! Semplicemente Strepitose. Giulia Conti e Francesca Clapcich hanno vinto il Campionato del Mondo classe 49er FX a San Isidro in Argentina. Le due azzurre nelle ultime tre regate, dopo essere scivolate al terzo posto, hanno superato le danesi Nielsen-Olsen che fino a quel momento guidavano la classifica e sono entrate in gara nella Medal Race al primo posto a pari punti con le brasiliane Grael-Kunze. Ma nella gara decisiva le Campionesse d’Europa 2015 hanno dimostrato tutta la loro bravura vincendo l’ultima prova a punteggio doppio e lasciando le sudamericane alle loro spalle.
Le due azzurre, l’unico equipaggio, finora, ad aver ottenuto il pass individuale per la partecipazione ai Giochi di Rio, grazie a questo Mondiale e all’Europeo conquistato in Portogallo a luglio, entrano di prepotenza nell’élite della vela internazionale.
Giulia Conti e Francesca Clapcich, con il titolo mondiale appena conquistato, si vedono assegnate di diritto il Collare d'Oro al merito sportivo si uniranno agli altri campioni dello sport che il 15 dicembre riceveranno dal Premier Matteo Renzi e dal Presidente del CONI Giovanni Malagò la massima onorificenza del CONI. Inoltre, il giorno seguente saranno ricevute dal Presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale.
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