Malagò incontra l'olimpionica della scherma Arianna Errigo
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto oggi al Foro Italico la campionessa olimpica di fioretto, Arianna Errigo. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale Roberto Fabbricini e il Vice Segretario Generale, e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, si è parlato dei programmi agonistici legati alla marcia di avvicinamento a Rio 2016.
L'azzurra, oro a squadre e argento individuale a Londra 2012, nel suo palmares vanta anche 2 ori Mondiali e 5 a squadre, oltre a 6 ori a squadra a livello continentale e a 4 Coppe del Mondo ed è tra i 31 atleti già certi della partecipazione alla XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Malagò, complimentandosi con la fiorettista per i lusinghieri risultati ottenuti, le ha ribadito l'impegno del CONI nel garantire a tutti gli atleti - attraverso le strutture federali - massimo sostegno e supporto per l'ormai imminente appuntamento a cinque cerchi.

Nel corso dell'incontro i vertici dell'Ente e la campionessa olimpica sono stati raggiunti da Paolo Vaccari, ex campione di rugby e attuale consigliere Federale della FIR.
Indagine "Olimpia": TNA archivia procedimenti Grenot, Schwazer e Straneo
La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha archiviato i procedimenti nei confronti degli atleti Libania Grenot, Alex Schwazer e Valeria Straneo, accogliendo l'istanza dell'Ufficio Procura Antidoping della NADO ITALIA, sulla base delle indagini “Olimpia” svolte dalla Procura della Repubblica di Bolzano ed agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo.
Il TNA dispone, inoltre, che il presente provvedimento sia comunicato agli interessati, all'UPA, alla FIDAL, alla IAAF, alla WADA e alle società di appartenenza all'epoca dei fatti.
World Cup, storico trionfo di Gaudiano a Londra con vista Rio 2016
La bandiera italiana sventola sul pennone più alto della tappa di Longines FEI World Cup™ di Londra (Gran Bretagna), in uno degli appuntamenti più attesi del circuito di Coppa del Mondo. Emanuele Gaudiano in sella ad Admara (Prop. Equita Kft), al termine di una gara perfetta, ha apposto la sua firma sul Gran Premio di Coppa del Mondo londinese, una prova mista (h. 160), valida ai fini del circuito di Longines FEI World Cup. Gaudiano, dunque, entra così nella storia dell'equitazione italiana e in quella del tradizionale concorso ippico britannico. E' il secondo successo, nella storia, per un cavaliere italiano in un Gran Premio di Coppa del Mondo: prima di lui c'era riuscito solo Juan Carlos Garcia nel 2006 a Bordeaux.
Dopo aver messo a segno un primo percorso netto, che gli ha garantito l’accesso al decisivo barrage, Gaudiano non solo è riuscito a replicare la prestazione agli ostacoli, ma ha anche fatto registrare il miglior tempo rispetto ai 36 partenti nella prova e con un doppio netto e un barrage chiuso in 36”20 ha vinto la gara facendo risuonare le note dell’Inno di Mameli, davanti al sempre caloroso e appassionato pubblico dell’Olympia. Gaudiano ha messo in riga il plotone britannico, che difficilmente lascia qualcosa di intentato quando scende in campo. Proprio cinque delle successive posizioni della classifica finale sono, infatti, occupate da rappresentanti dell’Union Jack, che non hanno potuto far altro che rassegnarsi al predominio italiano. La piazza d’onore, a poco meno di un secondo dal vincitore, è andata a Ben Maher – componente della squadra oro di Londra 2012 - in sella a Diva II (0/0; 37”15). Terzo posto per un altro grande dell’equitazione mondiale e componente di una vera dinastia di campioni: l’altro britannico Michael Whitaker in sella a Viking, che non è riuscito ad abbattere il tempo sotto i 37”28, dopo aver siglato due netti. Al quarto e quinto posto, rispettivamente ancora due cavalieri inglesi. Si tratta del numero uno al mondo e compagno di squadra di Maher a Londra 2012, Scott Brash su Hello M’lady (0/0; 37”49) e del connazionale Guy Williams su Titus (0/0; 37”74).
Una vittoria, quella del cavaliere italiano, che ha una importanza determinante, per diversi motivi. Primo fra tutti quello di essere riuscito a primeggiare nella patria di campionissimi indiscussi dell’equitazione internazionale e in un concorso fra i più belli al mondo. Poi perché la sua vittoria gli consente di fare un netto balzo in avanti nella classifica del circuito, dopo la settima tappa di Londra (13° posto con 28 punti; guida il tedesco Christian Ahlmann con 57): passaggio fondamentale per l’iter di qualifica ai prossimi Giochi Olimpici di Rio 2016.
Bis di Pellegrino, sua anche la Sprint di Dobbiaco
Pellegrino lo fa ancora, e sono cinque. Federico Pellegrino si impone anche nella sprint skating di Dobbiaco, dopo l'imperioso successo di Davos, la scorsa settimana. Ancora una volta il poliziotto di Nus, si dimostra il più in forma del lotto degli sprinter e quello dotato della miglior visione di gara.
Anche sull'anello di Dobbiaco, molto più arduo per la mancanza di dislivelli importanti che permettono a chi ha più braccia di fare la differenza, Pellegrino si qualifica con il settimo tempo e riesce a superare tutti i turni eliminatori fino alla finalissima, quando regola l'americano Simeon Hamilton e l'inglese Andrew Young, in una finale che vede i norvegesi fuori dal podio.
Per Pellegrino si tratta della vittoria numero cinque in Coppa del Mondo: il valdostano appaia Cristian Zorzi nella classifica all-time ed è secondo alle spalle di Pietro Piller Cottrer che di vittorie ne vanta sei.
"Aspettavo questa gara soprattutto perché si svolgeva su una pista non propriamente adatta alle mie caratteristiche - ha detto Pellegrino - e invece mi sono sentito benissimo sin dalle qualificazioni. Ho superato i quarti e la semifinale con relativa facilità. Sono arrivato alla finale sapendo di essere molto forte. Qualche avversario ha sbagliato, tipo Krogh, ma credo che con la condizione di oggi l'avrei battuto lo stesso. Conservo il pettorale di leader, ma non cambia molto nella mia testa. Voglio continuare ad allenarmi e ha fare sci di fondo come sto facendo in questo momento. Il fondo è la mia vita e quando si può fare al meglio il lavoro che più ti piace, ci si sente al settimo cielo".
"Sono molto contento per tutto il movimento del fondo italiano e per lo staff della Nazionale, dagli ski-men ai capi allenatori - ha aggiunto -: tutti diamo il 110% per raggiungere i risultati più importanti. Domani non gareggerò nella 15 km, preferisco tornare a casa ad allenarmi. Sono sicuro che avrei potuto fare bene anche domani, ma la stagione è lunga e non mancheranno le occasioni".
Nella gara femminile, la vittoria è invece regolarmente norvegese con Maiken Caspersen Falla, davanti a Ingvild Oestberg e alla svede Stina Nilsson. Bene Gaia Vuerich con il 15/o posto e a punti anche Greta Laurent con il 30/o.
Dossier olimpico, designata Cagliari come sede per le regate veliche
Il lavoro della Commissione di Valutazione per la selezione della sede per le regate veliche di Roma 2024 si è concluso oggi con la scelta finale di Cagliari come sede per la candidatura Olimpica.
Questi i passi con cui il percorso di candidatura è approdato alla scelta a favore di Cagliari: prima l’individuazione delle città, attraverso le candidature libere per tutte le regioni, la short list formata da Bari e Cagliari con ulteriore dossier, visita e sopralluoghi ed infine la scelta.
Nella prima fase, partita il 7 ottobre, la Commissione ha invitato le Regioni a segnalare le città candidate (max 2) e successivamente inviato un questionario per la realizzazione del Dossier. Una volta ricevuti tutti i dossier, sono stati valutati e classificati in base ai due principali fattori determinanti: condizioni meteo e ambiente e valori infrastrutture e logistica a terra. Da questa graduatoria ne sono uscite le due città in short list: Cagliari e Bari.
Il 25 novembre sono state inviate le lettere alle due città e fissati i sopralluoghi per la preparazione di un secondo Dossier. Dal 30 novembre al 2 dicembre si è svolto il sopralluogo a Cagliari con la partecipazione del sindaco Zedda. Dal 2 al 4 dicembre il sopralluogo a Bari con la partecipazione del Sindaco De Caro. Sono state analizzate le principali aree d’interesse: aeroporto, area Villaggio Olimpico, spostamenti e infrastrutture principali. Sono stati confrontati i dati meteo e la sostenibilità ambientale. È stata inoltre effettuata un’analisi comparativa dei dati meteo e di sostenibilità ambientale dei “competitor” (Marsiglia, Kiel e Long Beach).
Oggi la scelta finale su Cagliari, arrivata dopo un’analisi approfondita e risultata vincente per la situazione meteo-marina con una maggiore intensità di vento e una regolarità eccezionale. La situazione ambientale, la città a misura d’uomo, i tempi di spostamento e il villaggio Olimpico. Cagliari fa la differenza anche per la sua popolarità internazionale come città del vento e della vela e la legacy rappresenta un ulteriore punto di forza della città sarda rispetto a Bari, che allo stato delle cose rappresenta un’ottima seconda scelta. Nei prossimi mesi la visita della Federazione Internazionale (ISAF) nella città scelta per il parere finale.
Posto Nazione Italia a Rio 2016 anche per la classe Finn. Salgono a 116 gli azzurri qualificati
La Federazione Mondiale della Vela ha formalizzato oggi l'allocazione dei pass Olimpici per Nazione ai singoli Paesi sulla base dei risultati ai recenti Campionati del Mondo 2015.
L’Italia, grazie al risultato riportato alla recente Finn Gold Cup di Takapuna (NZL) da Giorgio Poggi, ha conquistato il posto nazione anche nella classe Finn portando a otto le specialità in cui ha ottenuto l’accesso su dieci previste dal programma olimpico.
Sono saliti a cinque i posti Nazione assegnati nella Finn in occasione della rassegna Iridata in Nuova Zelanda, non avendo alcun paese dell’Oceania partecipato alla successiva selezione continentale di Melbourne all’infuori di Australia e della Nuova Zelanda stessa (già qualificate dopo i Mondiali Santander 2014).
Un risultato di rilievo da parte della Squadra Azzurra diretta da Michele Marchesini, che si era vista sfuggire la qualifica al Mondiale di Santander 2014 per una manciata di punti nella stessa classe con Michele Paoletti. A poco meno di otto mesi dai Giochi Olimpici, l’Italia va dunque ad eguagliare per numero di qualifiche quanto ottenuto per le Olimpiadi di Londra 2012 e compare oggi, nella speciale classifica, alle spalle delle sole superpotenze Francia, Inghilterra, Nuova Zelanda (10 pass) e Australia (9 pass) su un totale di 51 Paesi. Mancano ancora all’appello il Doppio Maschile e il Doppio Femminile (470 M e F), che avranno un’altra possibilità alla regata di Palma di Maiorca, in programma ad aprile.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 116 (68 uomini, 48 donne) in 18 discipline differenti, con 30 pass individuali. Ecco il dettaglio:
Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità)
Vela (11 carte olimpiche di cui 5 individuali: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u.
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Scherma (2 pass individuali (fioretto): Elisa Di Francisca e Arianna Errigo)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Canoa: (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile)
Ciclismo: (una carta olimpica, crono maschile)
Atletica (14 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi)
Domani la Sprint a Dobbiaco, Pellegrino studia la tattica giusta
La sprint a tecnica libera di sci di fondo, in programma sabato 19 dicembre a Dobbiaco, apre la serie di competizioni valevoli per la Coppa del mondo che si concluderanno domenica 20 dicembre. Sulla pista italiana saranno impegnati 18 azzurri (7 donne e 11 uomini): Lucia Scardoni, Gaia Vuerich, Greta Laurent, Ilaria Debertolis, Alice Canclini, Elisa Brocard e Deborah Roncari, fra gli uomini tocca a Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Simone Urbani, Francois Vierin, Enrico Nizzi, Dietmar Noeckler, Fabio Pasini, Sergio Rigoni, Maicol Rastelli, Mirco Bertolina ed Emanuele Becchis.
Le qualificazioni inzieranno alle ore 10.05, mentre le fasi finali sono previste a partire dalle 12.35 con diretta tv su Raisport2 ed Eurosport2.
Pellegrino, che guida la classifica di specialità dopo due prove con la vittoria a Davos e il settimo posto di Ruka, affronta la pista altoatesina con umiltà. "Su questo tracciato non sono mai riuscito a passare i quarti di finale - spiega il venticinquenne poliziotto di Nus . E' una pista particolare, l'arrivo è posto dopo una discesa molto lunga, dove gli sci sono più importanti della forma fisica. Se riesco a rimaner davanti in quel punto significa che sto bene. L'obiettivo è ottenere il massimo e fare attenzione su una pista dove non ho mai fatto benissimo, mi piacerebbe confermare le belle cose fatte a Davos. Qui vedo particolarmente forti i francesi, sono una squadra giovane e agguerrita ma spericolati, potrebbero essere pericolosi a prescindere dall'avversario che si trovano vicino. Non li temo ma occorrerà fare attenzione, così come ai soliti norvegesi. Non vincerà il più forte perché la tattica sarà fondamentale. Bisognerà essere svegli perché le carte si possono mescolare, adesso che sto bene fisicamente preferirei gareggiare su salite lunghe dove la mia forma fa la differenza, invece qui devo giocare diversamente e dimostrare di essere il più forte anche dal unto di vista della strategia".
SuperG in Val Gardena: Heel e Fill sperano, domani in gara 8 azzurri
Otto azzurri saranno al via, venerdì 18 dicembre, nel superG di Coppa del Mondo che si disputerà sulla Saslong in Val Gardena. Peter Fill, Werner Heel, Christof Innerhofer, Dominik Paris, Matteo Marsaglia, Mattia Casse, Emanuele Buzzi e Luca De Aliprandini saranno in gara sulla pista tanto temuta eppure amata dagli sciatori di tutti i tempi perché completa. La Saslong, infatti, affianca parti tecniche a parti in cui bisogna lasciar andare bene gli sci."La neve è molto facile e la tracciatura del superG è piuttosto dritta - ha detto il capo degli allenatori, Max Carca - quindi bisognerà fare molta attenzione alle gobbe, che sono presenti sul tracciato e vanno affrontate al meglio. Sarà una gara nella quale bisognerà concentrarsi più sulla pista che sulle curve e potrebbe essere una situazione insidiosa".
"Voglio fare un bel risultato ha detto Peter Fill - per i miei tifosi e per la mia famiglia che vengono sempre a vedermi. La possibilità c'è. Sono molto contento perché sono stato competitivo anche nelle prove della Gardena, il che mi dimostra che sto andando bene anche sulla neve europea e non solo su quella americana. Questo mi dà fiducia per il resto della stagione".
"Quest'anno ho messo insieme il lavoro degli ultimi tre anni e i risultati stanno arrivando. – ha dichiarato Mattia Casse - Il mio obiettivo, da sempre, è quello di fare il polivalente. prima volevo mettere a posto il superG e mi pare di averlo fatto, ora la discesa e poi il gigante. L'obiettivo per le gare della Gardena è un posto nei 30 in discesa e un bel risultato in superG".
Nuove soluzioni tecniche per Werner Heel :"Ho effettuato modifiche al set-up e mi pare di essere nella direzione giusta. In gara cercherò di sciare come ho fatto nelle prove: sono molto motivato e ho un buon feeling. I norvegesi sono molto forti e capita spesso che ci siano atleti che partono molto forte all'inizio della stagione. La stagione però è lunga ed è già capitato di batterli in passato, non vedo perché non si possa fare in futuro".
Buoni propositi anche per Dominik Paris:"Mi sento abbastanza bene e provo a migliorare di gara in gara. Lo scorso anno ho fatto un podio su questa pista e ci proverò anche quest'anno".
"Ho un po' male al ginocchio sinistro - ha ammesso Christof Innerhofer - ma non voglio pensarci troppo perché non voglio essere condizionato. Complessivamente sto bene e mi sento molto fiducioso. In Val Passiria ho sciato molto bene, a tratti benissimo. Step dopo step sto crescendo e la stagione è ancora lunga e sono sicuro che prima o poi beccherò la mia occasione".
I precedenti italiani nel superG vedono un'unica vittoria, quella di Werner Heel del 2008. Nel 2009, ci fu il 3/o posto per Patrick Staudacher, e nel 2012, il doppio podio con Marsaglia 2/o e Heel 3/o. Dominik Paris fu 2/o lo scorso anno.
Nella prova della discesa di oggi, intanto, è stata fatta la selezione per i 5 posti che l'Italia ha, oltre il trentesimo della starting list, in questa specialità. La selezione è stata vinta da Mattia Casse, Siegmar Klotz ed Henri Battilani e per scelta dello staff tecnico gareggeranno anche Emanuele Buzzi e Matteo Marsaglia. I nove della discesa di sabato si completeranno con: Fill, Heel, Innerhofer e Paris.
Comunicato di Consiglio Nazionale
Il 242° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi pomeriggio, alle ore 14.00, presso il Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 9 novembre 2015: il verbale è stato approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò, dopo aver ricordato i protagonisti del mondo agonistico scomparsi nell’ultimo mese e i risultati di rilievo conseguiti nell’analogo periodo, ha ripercorso idealmente, sottolineandone l’importanza, gli eventi istituzionali che hanno caratterizzato l’ultima settimana, cominciando dalla presentazione del logo di Roma 2024, fino ad arrivare alla cerimonia di consegna dei Collari d’oro alla presenza del Premier Matteo Renzi, senza dimenticare la Santa Messa degli Sportivi, officiata a San Pietro da Monsignor Fisichella, e il ricevimento dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Malagò ha quindi parlato della forza e della coesione della squadra di Roma 2024, ricordando il viaggio del 21 gennaio a Losanna con il Presidente del Consiglio Renzi per l’incontro con il numero uno del CIO, Thomas Bach. Il dossier della candidatura è in fase avanzata, si stanno sistemando i dettagli. In questo senso si sono svolti incontri tra i rappresentanti del Comitato di Roma 2024 e quelli del mondo federali, oltre a una tavola rotonda con i Presidenti italiani delle Federazioni Internazionali e i membri del CIO. Prosegue il giro d'orizzonte per individuare le location ideali, come nel caso della vela.
E’ stata ribadità la bontà dei rapporti con il Governo: il progetto fondo “Sport e Periferie”, con lo stanziamento di 100 milioni per l’impiantistica a favore di aree periferiche da riqualificare, ne è una dimostrazione tangibile. Oltre al degrado sociale gli interventi dovranno prevedere anche un aspetto attinente il profilo agonistico. Le prime sette strutture scelte nei giorni scorsi sono il punto di partenza: sarà istituita una commissione che valuterà le proposte pervenute e l’individuazione delle aree di intervento: negli ultimi giorni sono pervenute 453 richieste, tutto sarà stabilito in base ai crismi formali e nella massima trasparenza, con 4 passaggi ineludibili da rispettare. Tema defibrillatori: tre Regioni si sono mosse in modo autonomo, la scadenza per l’adeguamento è stata rimodulata a inizio febbraio. Il Presidente ha ricordato che il CONI sta seguendo con attenzione l'iter legato alla questione dell'ISTAT, a oggi in linea con i propositi delle Federazioni. Si è quindi parlato delle notizie straordinarie arrivate in questi giorni in ottica candidature: l'assegnazione dei Mondiali di Pallavolo Maschili del 2018 (finale a Torino) e l’assegnazione della Ryder Cup del 2022, con il campo di gioco del Marco Simone che è tra l’altro anche quello individuato per il dossier dei Giochi Olimpici del 2024.
La Commissione atleti del CIO ha chiesto l’adeguamento del Regolamento al sistema italiano. Sono stati introdotti parametri diversi per la composizione in relazione alla crescita delle discipline non olimpiche: passaggio importante anche per la candidatura di Alessandra Sensini in quota Comitato Olimpico Internazionale.
Il Consiglio è stato quindi relazionato sul completamento del sopralluogo effettuato dall'ufficio marketing a Rio per Casa Italia e sulla restrizione legata alla concessione degli accrediti. La prossima Giunta si riunirà il 26 gennaio a Cortina d’Ampezzo per celebrare i 60 anni dei Giochi Olimpici Invernali. Si stanno effettuando incontri con le Federazioni che si trascinano problemi di bilancio ereditati dal passato. Gli auguri di buone feste hanno chiuso le comunicazioni dell’ultimo Consiglio Nazionale. Sulla relazione del Presidente sono intervenuti: Ugo Claudio Matteoli (Pesca Sportiva), Maurizio Casasco (Medici Sportivi), Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Sabatino Aracu (Hockey e Pattinaggio), Franco Chimenti (Golf), Carlo Magri (Pallavolo), Andrea Mancino (Rappresentante Discipline Sportive Associate – con discorso condiviso dal Consiglio Nazionale relativamente al tema legato alle linee guide del nuovo applicativo di gestione del registro delle società sportive), Ugo Salines (Rappresentante Enti di Promozione Sportiva), Romolo Rizzoli (Bocce). E' intervenuto infine anche Enrico Cataldi, Procuratore Generale dello Sport.
3) Attività F.S.N.-D.S.A.-E.P.S.: Approvazione verbale del Nuovo Regolamento Atleti. Il Consiglio, non avendo altro da deliberare, ha chiuso i lavori alle 15.40.
Fischnaller cerca il terzo podio in Coppa del Mondo
Sulla pista canadese di Calgary si disputa il quarto appuntamento stagionale della Coppa del mondo di slittino su pista artificiale. Il programma prevede nella tarda serata italiana di venerdì 18 dicembre il doppio maschile e il singolo femminile, mentre sabato 19 dicembre tocca al singolo maschile e al singolo sprint maschile.
Dominik Fischnaller, dopo una vittoria e un secondo posto, va a caccia del terzo podio stagionale. L’azzurro per ora è terzo in classifica generale con 267 punti, dietro all'austriaco Wolfgang Kindl con 325 e allo statunitense Chris Mazdzer con 270.
Gli allenamenti finora disputati hanno dato riscontri positivi al carabiniere di Rio di Pusteria, che sulla pista olimpica canadese cercherà di emulare Armin Zoeggeler che qui si impose l’ultima volta nel 2010. Nella Nationcup partecipano invece Kevin Fischnaller ed Emanuel Rieder, che sperano di conquistare un posto per la gara, così come Andrea Voetter e Sandra Robatscher nel singolo femminile. Nel doppio presenti come di consueto Oberstolz/Gruber e Rieder/Rastner.
Pagina 766 di 959