Malagò incontra il Presidente dell'IWF, Tamas Ajan, insieme a Urso
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Pesistica, Antonio Urso, ha ricevuto oggi - al Foro Italico – il Presidente dell’International Weightlifting Federation e membro onorario del CIO, Tamas Ajan.
All’incontro, nel corso del quale si sono affrontati temi legati ai prossimi grandi eventi internazionali e alla promozione della disciplina, hanno partecipato anche il Direttore Generale dell’IWF, Attila Adamfi, il Direttore del Dipartimento Sviluppo ed Educazione, Eva Moska e l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta.
World League, il Settebello vince 16-11 in Russia
Buona la prima. Il Settebello si impone 16-11 in Russia nell'esordio del gruppo C della World League 2015-2016, al termine di una partita mai in discussione. Quattro gol dell'esordiente naturalizzato Michael Bodegas, grande protagonista dell'incontro e miglior marcatore. Partenza sprint dell'Italia (4-0) che ha sempre condotto l'incontro, subendo una leggera flessione nel terzo tempo quando i russi si sono portati sul -3 (8-11). Poi l'esperienza di Christian Presciutti, oggi capitano al rientro dai mondiali di Barcellona 2013 con doppietta personale, e compagni hanno avuto la meglio sui padroni di casa bravi a sfruttare le occasioni con l'uomo in più (4 su 4 tentativi). Nell'altro incontro del girone, la Croazia ha battuto agevolmente la Turchia per 19-6. Prossimo match il 17 novembre al Foro Italico contro la Turchia.
Pellielo 2° nella finale di Coppa del Mondo di Trap
Il Tiro a Volo azzurro si regala un'altra pagina da protagonista. Dopo la vittoria di Rossetti nello skeet, Giovanni Pellielo ha infatti conquistato il sesto argento della carriera in una Finale di Coppa del Mondo, salendo sul secondo gradino del podio alle spalle del croato Giovanni Cernogoraz che ha conquistato il suo primo Trofeo di Cristallo nel Trap. Qualificati entrambi al gold medal match con un percorso di qualificazione identico, che li ha visti entrare in semifinale con due 122/125 e strappare i pass per il duello più importante con due 14/15, il quattro volte Campione del Mondo e tre volte medagliato olimpico vercellese ed il Campione Olimpico di Londra 2012 hanno dato vita ad uno scontro al vertice di alto valore tecnico e malgrado un fastidioso vento che ha disturbato tutte la fase finale della gara, hanno garantito al pubblico presente nell’impianto cipriota di Nicosia uno spettacolo entusiasmante. Il primo errore è stato di Pellielo, inciampato in uno zero nel terzo turno di tiro, ma il croato gli ha reso il favore poco dopo nella sua quinta pedana. Cortesia che, purtroppo, non ha ripetuto in occasione del secondo zero dell’azzurro e con il totale di 14 a 13 si è assicurato la Coppa 2015.
“Non sempre le cose vanno nel verso più giusto – ha commentato il grandissimo campione al termine della gara – bastava essere più bravi per vincere l’oro. Stavolta è stato più bravo lui”. Tanta amarezza per Massimo Fabbrizi, protagonista sfortunato di un appassionate medal match per il bronzo il Campione Olimpico di Atene 2004 Alexey Alipov. Dopo essersi qualificato tra i migliori sei con lo score di 120/125, la medaglia d’argento a Londra 2012, si è trovato ad affrontare il russo nel medal match per il bronzo grazie all’identico 13/15 siglato dai due in semifinale. Il duello fra due grandi campioni si è protratto molto oltre i 15 piattelli regolamenti, tutti abbattuti da entrambi, ed è terminato solo al ventitreesimo piattello di spareggio, a causa dell’errore che è costato all’azzurro il podio e ha consegnato il bronzo ad Alipov.
Fuori dalla finale il terzo azzurro in gara. Erminio Frasca, malgrado un ottimo recupero nelle due serie di oggi, nelle quali non ha commesso nessun errore, ha pagato cari gli zeri di ieri e con 119/125 si è dovuto accontentare del settimo posto assoluto. “Dopo la buona qualificazione, terminata con l’ingresso di due tiratori in semifinale ed uno che è rimasto fuori per pochissimo, abbiamo raccolto il minino che potevamo – spiega il Direttore Tecnico Albano Pera – Sicuramente non è stata una tornata fortunata, ma fortunatamente non spariamo da soli e ci dobbiamo confrontare sempre con tiratori molto validi”.
Pancalli incontra a Bonn il Segretario Generale IPC Gonzalez
E’ stato il primo significativo incontro per pianificare l’impostazione e lo sviluppo del processo di candidatura della città di Roma, con un particolare approfondimento sull’evento dedicato ai Giochi Paralimpici, che proprio la capitale italiana ha ospitato per la prima volta nel 1960.
Il Vicepresidente del Comitato Roma 2024, Luca Pancalli, ha incontrato a Bonn Xavier Gonzalez, il Segretario generale dell'International Paralympic Committee (IPC, equivalente del Cio per le Paralimpiadi), e Thanos Kostopoulos, Integration Director dello stesso IPC.
Roma 2024 si muove dunque con grande anticipo sul fronte internazionale e lavora perché i valori di inclusione e di partecipazione rappresentati proprio dalle Paralimpiadi siano parte integrante di ogni attività in programma per promuovere la candidatura italiana a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024.
Nell'incontro, Pancalli ha illustrato all’organismo internazionale le sedi italiane candidate a ospitare le discipline paralimpiche, e le numerose iniziative dei giorni scorsi alle quali hanno partecipato atleti paralimpici, quali Oxana Corso e Alessio Sarri (incontro con i dirigenti scolastici lo scorso 8 ottobre) e Annalisa Minetti (ieri con gli studenti universitari di Tor Vergata). Questi momenti, ha fatto presente il Comitato, permettono di creare una legacy concreta già nel biennio di candidatura, con incontri di formazione nelle scuole organizzati proprio per approfondire e trasferire i valori olimpici e paralimpici ai giovani.
Grande apprezzamento e interesse è stato infine espresso dall'IPC per la Città dello Sport Paralimpico di Tre Fontane, centro di avviamento e allenamento in fase di costruzione all'EUR, che rappresenterà un sito all'avanguardia a livello mondiale. “Proprio a riprova- ha fatto notare il Vicepresidente - della serietà dell'impegno di Roma anche sul fronte Paralimpico”.
Galiazzo, Savrayuk e Di Palmstein incontrano gli studenti del "Da Vinci" di Torino
Marco Galiazzo, campione olimpionico di tiro con l’arco, Ivan Mach Di Palmstein, velocista del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, e Anzhelika Savrayuk, ex ginnasta campionessa del mondo a squadre e bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, sono stati i protagonisti del sesto “Incontro con il Campione”, iniziativa prevista dal percorso educativo intrapreso nelle scuole dal Progetto “Sport e Integrazione”, realizzato per il secondo anno consecutivo grazie all’Accordo di Programma tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. A fare gli onori di casa è stato Renzo Suppo, Coordinatore dell’ufficio scolastico provinciale.
I quattro atleti hanno incontrato gli alunni dell’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Torino al Centro Sportivo Arcieri Iuvenilia, per portare la loro personale esperienza di integrazione legata allo sport e confrontarsi con i ragazzi sui principi e i valori del Manifesto “L’Integrazione: la vittoria più bella”.
“Sono onorato di essere qua oggi al fianco di questi atleti e condividere con loro un messaggio così importante come quello dell’integrazione – ha affermato Marco Galiazzo - Il mondo dello sport da noi rappresentato è un portatore di valori positivi quali il rispetto verso gli altri indipendentemente dal colore della pelle, dalla lingua, dal talento. Ricordo con piacere la storia della mia collega Natalia Valeeva, arrivata in Italia nel 1997, oggi sposata con tre bellissimi bimbi, che vanta con la maglia azzurra due Olimpiadi e 3 Ori Mondiali, un esempio di come lo sport abbia dato voce alla passione e ai valori umani”.
Ha raccontato la sua esperienza Ivan Mach Di Palmestein: “Personalmente credo di dovere tantissimo allo sport non solo perché mi ha permesso di scoprire la mia grande passione ma perché ha contribuito a farmi integrare in quella che adesso è casa mia. Lo sport è un percorso importante nel processo di integrazione degli stranieri, bisogna avere il coraggio di percorrerlo fino in fondo, Coni e Ministero del Lavoro con questo progetto lo stanno facendo”.
“Lo sport è una lingua universale, quando si scende in pedana tutti gli sportivi da diverse parti del mondo si capiscono al volo senza aver detto una parola – è intervenuta anche Anzhelika Savrayuk -. Questo è il primo grande patrimonio che lo sport mette a favore dei processi sociali d’integrazione. Lo sport aiuta a formare e crescere i cittadini nel rispetto del prossimo e nell’integrazione di culture e costumi differenti”.
Scopo del Progetto “Sport e Integrazione”, avviato nel 2014, è lo sviluppo di azioni finalizzate a favorire l’integrazione sociale della popolazione straniera attraverso lo sport e contrastare le forme di intolleranza e discriminazione razziale. In quest’ottica si inseriscono gli “Incontri con il Campione”, che si svolgeranno da qui al termine del 2015 in dieci città italiane.
Tutte le azioni d’intervento di “Sport e Integrazione” sono consultabili attraverso il sito www.fratellidisport.it, la pagina Facebook “Fratelli di Sport” e il portale dell’Integrazione dei Migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.integrazionemigranti.gov.it).
I valori e gli obiettivi di “Sport e Integrazione” sono pienamente condivisi da La Gazzetta dello Sport, che quest’anno è media partner del Progetto.
Domani Russia – Italia primo match di World League
Il Settebello torna in Russia dove esordirà nella World League 2015-2016. Due mesi e mezzo dopo la finale per il bronzo ai mondiali di Kazan, che lasciò l’Italia al quarto posto, gli azzurri, vicecampioni olimpici, affronteranno la Russia nella piscina "Dynamo" di Mosca martedì 20 ottobre alle 20 locali (le 19 in Italia).
"Si riparte dalla Russia e proprio lo scorsa edizione iridata ci servirà d'esperienza - spiega il CT Sandro Campagna. Dovremo far tesoro degli errori commessi e sappiamo bene quali sono stati. L'esperienza a Kazan non è stata negativissima, ma d'ora in poi dobbiamo sfruttare ogni partita, che sia di World League, di Europeo, o di allenamento, per far tesoro degli sbagli commessi e migliorare la competitività e gli automatismi. Il ritorno di Christian Presciutti e l'ingresso di Mike Bodegas hanno dato entusiasmo alla squadra, insieme a sostanza e qualità. Abbiamo soluzioni di gioco migliori da attuare con questi due giocatori. Ho una rosa di 22 atleti molto forti, e tutti dovranno lottare per avere un posto in prima squadra. Tutti dovranno faticare molto sia a livello fisico che mentale per farsi trovare pronti ogni volta che verranno chiamati in causa. Il mio compito poi sarà quello di garantire la miglior rosa per ogni incontro ad iniziare da queste tre gare di World League che dovremo sfruttare al meglio in vista degli Europei di Belgrado, che metteranno in palio un pass olimpico".
Nel girone C anche i campioni olimpici e argento mondiale a Kazan della Croazia e la Turchia contro cui esordirà l'Italia in casa al Foro Italico di Roma il 17 novembre: "Sfrutteremo questi tre incontri con Russia, Turchia e soprattutto Croazia, per capire il livello di preparazione individuale e perfezionare il gioco della squadra. - chiude il Cittì".
L'ultimo match tra le due squadre risale allo scorso 29 luglio proprio ai mondiali di Kazan, quando gli azzurri si imposero per 9-6 nel gruppo B. Come lo scorso anno si giocherà in via sperimentale in vasca da 25 metri, anziché nei classici 30 metri. Si qualificano alla Superfinal le vincitrici dei gironi.
Convocati e staff. Marco Del Lungo, Christian Presciutti e Nicholas Presciutti (AN Brescia), Valentino Gallo (Robertozeno Posillipo), Matteo Aicardi, Michael Bodegas, Francesco Di Fulvio, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti e Niccolò Gitto (Pro Recco), Giacomo Bini, Tommaso Busilacchi e Paolo Oliva (Bpm Sport Management). Staff tecnico: cittì Sandro Campagna, assistente Alessandro Duspiva, team manager Francesco Scannicchio, fisioterapista Luca Mamprin, preparatore atletico Alessandro Amato.
WORLD LEAGUE 2015/16
Gruppo A: Ungheria, Grecia, Romania, Georgia
Gruppo B: Serbia, Montenegro, Francia, Spagna
Gruppo C: Italia, Croazia, Turchia, Russia
1^ giornata - 20 ottobre
Russia-Italia
2^ giornata - 17 novembre
Italia-Turchia
3^ giornata 1 dicembre
Croazia-Italia
4^ giornata - 16 febbraio 2016
Italia-Russia
5^ giornata - 26 aprile 2016
Turchia-Italia
6^ giornata - 10 maggio 2016
Italia-Croazia
*le date potrebbero subire variazioni
Superfinal a otto squadre
21-26 giugno con sede da definire
Malagò e Montezemolo agli studenti di Tor Vergata: Migliaia di posti di lavoro per la festa dello sport
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Promotore di Roma 2024, Luca di Montezemolo, hanno incontrato oggi oltre 700 studenti dell’Università di Roma Tor Vergata per parlare di “Sport Cultura di Vita – il progetto Olimpiadi sui banchi dell’Università”. All’incontro, che si è svolto presso l’Aula Magna della Macroarea di Economia, hanno preso parte tra gli altri il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Giuseppe Novelli e il Preside della Facoltà di Economia Beniamino Quintieri.
Sono intervenuti anche tre atleti che ai Giochi Olimpici e Paralimpici hanno partecipato da protagonisti: Annalisa Minetti (Paratletica), Elisa Santoni (Ginnastica Ritmica), Valerio Aspromonte (Scherma).
Rivolgendosi agli studenti il Presidente Malagò ha detto: "Si parla di 170mila posti di lavoro nei 7 anni tra aggiudicazione e inizio delle Olimpiadi. Molti saranno manovalanza ma c'è anche una cabina di regia estremamente qualificata 10-15mila persone avranno poi l'indeterminazione nel ruolo professionale perché poi gli impianti dovranno essere gestiti".
Malagò ha poi aggiunto: "Abbiamo un grande Presidente della Repubblica pieno di entusiasmo per questa candidatura, un Governo, come non credo mai, a sostegno di Roma 2024, un Comitato Olimpico con la credibilità che forse non ha un altro Paese. E un Comitato Promotore presieduto da Montezemolo. Tutto quello di cui oggi parliamo non conta nulla, se nel settembre 2017 non riusciamo a conquistare i voti dei membri CIO che ci dovranno giudicare. E' una partita di lobbying, rapporti personali e credo che Montezemolo sia la persona che ci può dare un valore aggiunto. Credo che questa partita la vinceremo o comunque arriveremo sul filo di lana".
Per il Presidente Montezemolo Roma 2024 è “prima di tutto la festa dello sport, la più grande del mondo e gli atleti dovranno essere i veri protagonisti. Roma e l'Italia sfidano Los Angeles, Parigi, Amburgo, Budapest. Stiamo parlando di grandi città del mondo. Quando lo vogliamo, siamo i più bravi di tutti. Se il nostro Paese perde la voglia di competere, allora meglio chiudere la saracinesca ma lo pagherebbero i giovani. Dobbiamo vincere".
Montezemolo ha quindi illustrato poi i temi della candidatura: "cultura e bellezza, innovazione - con le vostre start up -, sostenibilità, trasparenza e legacy". "Non possiamo accettare il paradigma grande manifestazione grande ruberia e corruzione. Noi lo diciamo forte: ogni euro investito si deve sapere dove va".
Montezemolo si è poi rivolto al rettore dell'Università di Tokyo presente a Tor Vergata per un accordo di collaborazione e scambio culturale: "Possiamo contare sull'appoggio dei giapponesi. Per il grande centro di esposizione del Giappone, in occasione di Tokyo 2020, hanno avuto lo stesso approccio nel fare delle strutture che poi dopo le Olimpiadi vengono smontate e non rimangono cattedrali nel deserto".
Malagò e Montezemolo sono stati rispettivamente insigniti dal Rettore Giuseppe Novelli, del titolo di Distinguished professor in scienze motorie e di Distinguished professor in Business Administration.
Gabriele Rossetti vince la Coppa del Mondo di skeet
La Coppa del Mondo di Skeet Maschile è italiana. Gabriele Rossetti si è aggiudicato il trofeo di cristallo vincendo a Nicosia la finale della specialità superando anche il pluricampione olimpico statunitense Vincent Hancock.
Una rincorsa lunga quella del ventenne di Ponte Buggianese in provincia di Pistoia. Il portacolori della Polizia di Stato, figlio d’arte di Bruno Mario bronzo ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992, ha iniziato quasi perfetto con 74 centri su 75 eseguito ieri. Oggi nella seconda parte della qualifica ha totalizzato un buon 48 piattelli. Così è arrivato nei primi sei in semifinale con il totale di 122/125. Gabriele ha avuto la consapevolezza di dover dare il massimo per poter sperare di rimanere tra i tiratori di altissimo livello, come Hancock o il francese Anthony Terras, medaglia di bronzo ai Giochi di Pechino 2008 e due volte medaglia d’argento ai Mondiali di Granada 2014 e quest’anno a Lonato. Proprio sulla scorta dell’esperienza agli ultimi mondiali, in cui salì sul podio mettendosi al collo un preziosissimo bronzo, in questa semifinale Rossetti si è concesso un solo errore e con 15/16 ha strappato il secondo pass per accedere al medal match con Hancock, perfetto con 16/16.
“Volevo fare il medal match con Hancock, me lo ero prefissato dal Mondiale di Lonato – ha spiegato Rossetti – Quando ho centrato l’obiettivo mi sono detto: adesso mi diverto, vediamo se riesco a battere il più forte. Per mia fortuna è andata proprio così”. A decretare la vittoria dell’italiano, perfetto nello scontro a due con 16/16, è stato l’errore in cui l’oro di Pechino 2008 e Londra 2012 è inciampato nella seconda pedana.
“E’ stato un anno grandioso in cui ho lavorato tanto. Il passaggio dalle gare Junior a quelle Senior non è stato traumatico. Per me i piattelli sono tutti uguali. Certo, sparare per una Finale di Coppa del Mondo un po’ più di peso sulle canne te lo mette, però cerco di fare tutto con la stessa tranquillità. Ora un po’ di riposo, ma poi torno al lavoro per il prossimo anno. Chissà che magari possa riuscire a realizzate il mio più grande sogno! Intanto ringrazio mio padre Bruno dal quel ho ereditato passione e talento per questo sport, il mio CT Andrea Benelli che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore e la Federazione e l’amministrazione della Polizia di Stato che, insieme ai miei Sponsor, mi sostengono quotidianamente”.
Aumentano così i cimeli in famiglia. Gabriele a soli venti anni ha conquistato la stessa Coppa di Cristallo che il padre Bruno centrò nel 1989 a Monaco all’età di ventinove e solo tre anni prima del podio olimpico.
Occasione mancata, invece, per Valerio Luchini, carabiniere romano medaglia d’oro ai Giochi Europei di quest’anno a Baku (AZE), che dopo aver centrato l’ingresso in semifinale con 121/125, con il successivo 13/16, punteggio che non rende merito al suo talento, non è salito oltre la sesta piazza. Settimo Riccardo Filippelli, pistoiese portacolori dell’Esercito, con il totale di 120/125.
Soddisfatto il Direttore Tecnico Andrea Benelli “Abbiamo preso l’oro con un ragazzo che sta crescendo rapidamente ed in maniera eccellente, ma anche il resto della squadra si è comportato benissimo. Su cinque qualificati, quattro sono entrati in semifinale ed uno l’ha sfiorata. Un risultato ottimo che chiude un anno altrettanto ottimo. Sto lavorando bene con tutti i miei ragazzi e le ragazze e mi stanno regalando grandi soddisfazioni”.
Europei pista: Cucinotta d’argento, terza medaglia azzurra
L’Italia chiude i Campionati Europei su pista di Grenchen (Svizzera) con un tris di medaglie. L’ultima è stata l’argento nell’Eliminazione di Annalisa Cucinotta che arriva dopo l'oro di Elia Viviani nell'Omnium e l’altro argento, sempre nell’Eliminazione, di Simone Consonni.
L'impresa di Annalisa toglie anche il rammarico per l’altro podio sfuggito per un punto nel Madison dove Elia Viviani e Simone Consonni si sono classificati al quarto posto.
La gara dell'azzurra è stata un esempio di bravura e di intelligenza tattica e rende il giusto merito a una campionessa che ha contribuito e continua a contribuire molto alla crescita del settore femminile. Il titolo è andato alla britannica Katie Archibald, che in precedenza aveva vinto la finale dell’inseguimento, aggiungendo così due ori alla sua prestigioso bacheca.
Non trattiene la soddisfazione il Ct Salvoldi: “Sono felicissimo per Annalisa! Il risultato è stato cercato e lei alla vigilia era tra le favorite. Contavamo sul podio ed ha vinto l’atleta più forte. Nessuna recriminazione, solo una grande soddisfazione - dice il CT, che evidenzia anche il sesto posto di Simona Frapporti nell’omnium. L’azzurra dalla tredicesima posizione di eri ha "mangiato" sette posizioni chiudendo sesta la sua maratona della pista: “Un risultato degno e da evidenziare. E’ riuscita a recuperare una situazione difficile. Ora siamo in gioco per la corsa verso la qualifica di Rio2016, anche se è difficile ma questo recupero ha iniettato una buona dose di fiducia e auto-convincimento”.
Gioisce l’azzurra Cucinotta: “Speravo nel podio ed è una grande soddisfazione. E’ una corsa snervante, dove non c’è un momento per rilassarsi, devi stare sempre all’erta e andare sempre a tutta. Sono un po’ dispiaciuta per non aver vinto l’oro, ma ho dato il massimo ed ha vinto la più forte” .
Europei: Italia - Bulgaria 3-1, azzurri con il bronzo al collo
La nazionale italiana ha vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Europei. La formazione azzurra a Sofia, guidata Ct Blengini, ha superato, nella finale per il terzo gradino del podio, la Bulgaria 3-1 (25-20, 25-14, 23-25, 25-20).
Gli azzurri hanno dominato la gara grazie ad un’ottima ricezione e un muro che raramente si è fatto sorprendere. Sempre determinante è risultato Ivan Zaytsev che nei momenti cruciali ha saputo imprimere la spinta giusta alla squadra sia a rete che in battuta.
Per l'Italia si tratta della 12ª medaglia continentale delle ultime 14 edizioni: 6 ori, 4 argenti, 2 bronzi. In precedenza il sestetto tricolore era entrato in altre due occasioni tra le prime quattro: vincendo il bronzo nel 1948 e finendo quarta nel 1983 (in entrambe le occasioni la fase finale prevedeva un round robin).
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