Europei Pista: Viviani ancora campione dell'Omnium
E’ ancora Elia Viviani il campione europeo dell’Omnium. L’azzurro concede il bis sulla pista svizzera di Grenchen dopo il successo conquistato nel 2014 nella stessa specialità olimpica.
Il veronese ha riacciuffato la testa della classifica nell'ultimo sprint della corsa a punti, andando a pari merito con il danese Lasse Norman Hansen (191 punti ciascuno) e portandosi in testa alla classifica. Terzo si è classificato l'inglese Jonathan Dibben.
Elia ha rischiato non ha avuto vita facile. Nella corsa a punti tutti gli avversari si sono coalizzati per metterlo in difficoltà. Il danese Hansen, campione olimpico a Londra 2012, ha messo sulla bilancia i 20 punti del giro conquistato sull’azzurro, ma non sono bastati per il sorpasso. Viviani è stato costretto ad inseguire anche il britannico Jonathan Dibben, che ha guadagnato 2 giri (40 punti) balzando sul terzo gradino del podio con un totale di 188 punti.
La nuova formula dell’omnium non concede tregua e tutto può essere ribaltato nell'ultima prova. Bravissimo l'azzurro a mantenersi lucido mentre le fughe partivano a ripetizione. Questa vittoria, fortemente voluta per incrementare il punteggio in vista di Rio 2016, se l’è costruita con l’autentico capolavoro nel giro lanciato, vinto in 12”946, alla strepitosa media di 69,519 km orari. È stato l’unico a sfondare la barriera dei 13 secondi e il risultato lo ha proiettato in testa alla classifica con sei punti di vantaggio sull’olandese Veldt e 14 sul pericoloso danese Hansen.
In precedenza Viviani si era piazzato quinto nel km con un eccellente 1’03”724. Poi nella corsa a punti si è scatenata la bagarre delle fughe e controfughe. Alcuni, come Veldt e Manakov, sono stati travolti perdendo diverse posizioni in classifica, Viviani ha retto l’urto in virtù della sua classe e intelligenza tattica.
Europei: Italia sconfitta dalla Slovenia, ora la Bulgaria per il podio
La nazionale Italiana non è riuscita a superare la Slovenia nella semifinale dei Campionati Europei e disputerà domani la finale per la medaglia di bronzo. Gli azzurri a Sofia sono stati battuti dalla formazione slovena, guidata dal tre volte campione del mondo Andrea Giani, 3-1 (25-13, 23-25, 25-20, 25-20) e per la prima volta disputeranno la finale continentale.
Primo set da dimenticare con gli azzurri mai entrati in partita. La Slovenia ha lottato su ogni palla mentre l’Italia sembrava spesso rassegnata. La formazione azzurra ha reagito bene nel secondo set riuscendo anche a dare 3 punti di distacco agli avversari (14-11). Juantorena ha tenuto in partita gli azzurri e nel finale si è svegliato anche Zaytsev. Ma dopo aver annullato il vantaggio del set iniziale la squadra guidata dal Ct Blengini non ha più trovato il modo di imporre il suo gioco troppo prevedibile in attacco e troppo vulnerabile in ricezione e a muro.
La Francia affronterà domani la Slovenia nella finale dei Campionati Europei di volley. I transalpini hanno battuto i padroni di casa della Bulgaria in rimonta con il punteggio di 3-2 (18-25, 22-25, 26-24, 25-21, 15-12). La Bulgaria dunque sarà l'avversaria dell'Italia nella finale per il terzo posto (ore 16.30 diretta Raisport1).
Europei su pista: Consonni d'argento
Simone Consonni ha conquistato la medaglia d’argento nell’eliminazione ai Campionati Europei su pista che si disputano a Grenchen (SVI) superato solo dal francese Bryan Coquard. Vice campione del mondo su strada under 23, ora Consonni è anche vice campione europeo élite su pista.
Ma potrebbe non finire qui la sua avventura continentale. L’azzurro si cimenterà anche nel madison in coppia con Elia Viviani, specialità che lo ha visto salire sul terzo gradino del podio agli Europei di Atene.
Nato a Ponte San Pietro il 12 settembre 1994, Simone ha da poco compiuto 21 anni e in questo 2015 ha sfoggiato tutta la sua classe vincendo su strada corse importanti come la Cote Picarde, la Milano-Busseto, la Piccola Sanremo. Ai recenti tricolori assoluti su pista di Montichiari ha vinto scratch, madison e omnium.
Rachele Bruni prima azzurra ad alzare la Coppa del Mondo
Per la prima volta un’atleta italiana si aggiudica a Coppa del Mondo. Rachele Bruni ha dominato il trofeo delle gare itineranti di nuoto di fondo sulla distanza olimpica di 10 chilometri.
L’azzurra,con un vantaggio di 28 punti nella classifica generale, ha onorato anche l’11ª e ultima tappa ad Hong Kong come prevede il regolamento della Coppa. Rachele, infatti, aveva raggiunto la certezza aritmetica della vittoria già a Chun'an lasciandosi alle spalle la brasiliana Ana Marcela Cunha e l'ungherese Anna Olasz. I suoi 28 punti in più non potevano essere annullati neanche in caso di vittoria delle avversarie visto che alla prima classificata vanno 20 punti. L’assenza nell’ultima gara però, considerata come una finale dal regolamento, l’avrebbe estromessa dalla classifica.
Rachele Bruni comunque ha coperto l’ultima fatica piazzandosi al 6° posto in 2h05'29", con un ritardo di 3"4 dall'inglese Keri Anne Payne che si è imposta in 2h05'25"6, seguita dalle brasiliane Cunha, a un decimo, e Poliana Okimoto, a otto decimi.
“Sono soddisfatta per la gara – ha dichiarato la Bruni - Ho provato a forzare una prima selezione da lontano anche considerato il mio momento di preparazione; sono riuscita a guadagnare circa 20 metri e il gruppo si è ridotto ad una decina di nuotatrici. A 800 metri dall'arrivo sono passate Cuhna e Payne. Sono rientrata nel gruppo di testa lottando fino all'arrivo per difendere la posizione. Avrei preferito un podio, ma ce l'ho messa davvero tutta e ritengo di aver disputato una buona gara dopo un mese di preparazione”.
Il successo in coppa di certo non vale quanto una medaglia mondiale, ma è un trionfo prestigioso, che ripaga la 25enne fiorentina dell'agrodolce quarto posto iridato che le ha permesso di qualificarsi ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. L'azzurra - tesserata per l'Esercito ed allenata da Fabrizio Antonelli - ha partecipato a nove delle undici tappe della coppa del mondo vincendo a Viedma, Abu Dhabi, Setubal e Lac Megantic, piazzandosi quarta a Balotonfured e Kazan ed andando a punti negli altri meeting.
"Sono felicissima per la vittoria della coppa del mondo - continua Bruni - Essere la prima atleta italiana a riuscirci è motivo di orgoglio. E' stato un successo costruito durante la scorsa stagione che mi dà entusiasmo per ripartire in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Desidero ringraziare la federazione per avermi sostenuto in questo percorso e l'Esercito per mettermi sempre nelle migliori
Europei: domani Italia-Slovenia per la finalissima
Italia e Slovenia si affrontano domani a Sofia (ore 16.45 diretta su Raidue) nella gara che apre le porte alla finalissima. Sarà anche il confronto tra due Ct di casa nostra. Da una parte della rete Gianlorenzo Blengini, che ha guidato gli azzurri alla qualificazione olimpica conquistando l’argento nella World Cup, dall'altra Andrea Giani che, dopo i successi da giocatore tra cui 3 titoli mondiali, con la Slovenia si è permesso di eliminate ai quarti di questi Europei la Polonia campione del mondo.
"La Slovenia è una squadra che ha diverse qualità e ha belle individualità. - ci ha sottolineato Blengini alla vigilia -Nelle sue file ci sono giocatori che conosciamo, atleti che militano nel nostro campionato da diversi anni, dove hanno fatto delle ottime cose. Ma oltre alle individualità qui nell'Europeo ha sviluppato un ottimo gioco di squadra. Una formazione che non ha solo un grande servizio, ma qualità anche nelle altre fasi della gara. Una squadra bene allenata che sta facendo un Europeo importante e che non ha battuto la Polonia per caso."
La vincitrice di Italia-Slovenia, domenica sera contenderà il titolo continentale alla formazione vincente dell’altra semifinale tra Bulgaria e Francia (ore 19.45).
Per l'Italia si tratta della dodicesima semifinale nelle ultime quattordici edizioni della rassegna continentale. Da quello storico 1989 dove vinse a Stoccolma il primo oro della sua storia, la nazionale azzurra ha vinto sei titoli (1989, 1993, 1995, 1999, 2003, 2005), perduto quattro volte la finale, conquistato una medaglia di bronzo. Soltanto in due occasioni è rimasta fuori dalla corsa delle medaglie. In precedenza il sestetto tricolore era entrato in altre due occasioni tra le prime quattro: vincendo il bronzo nel 1948 e finendo quarta nel 1983 (in entrambe le occasioni la fase finale prevedeva un round robin).
Mondiali, parte la missione azzurra per Glasgow: obiettivo Rio 2016
Prende ufficialmente il via, domani mattina, dall’Aeroporto Linate di Milano la missione italiana per la 46ª edizione dei Campionati del Mondo di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile. L’Italdonne sarà la prima a raggiungere la SSE Ydro Arena di Glasgow, dove, dal 23 ottobre al 1° novembre, andrà in scena l’ultima rassegna iridata del quadriennio olimpico, che qualifica per i Giochi di Rio de Janeiro. Insieme alla campionessa del mondo di Aarhus 2006 Vanessa Ferrari (Esercito), partiranno Erika Fasana (Esercito), Elisa Meneghini (Gal Lissone) e Lara Mori (Giglio Montevarchi) - protagoniste della qualificazione per Glasgow ai mondiali di Nanning dell’anno scorso - Carlotta Ferlito (Esercito), Enus Mariani (Pro Lissone) e la due volte campionessa italiana Tea Ugrin (Artistica ’81 Trieste). La formula di gara è 6-5-4, ovvero salgono all’attrezzo in cinque e vengono considerati i migliori quattro punteggi. Il Direttore Tecnico Nazionale, Enrico Casella, in occasione del premondiale di Novara (10 ottobre 2015), ha già annunciato che deciderà il nome della riserva direttamente in Scozia nel corso delle prove podio.
La Squadra Maschile, invece, ha fissato il raduno per lunedì 19 ottobre e sarà composta da Paolo Principi, Ludovico Edalli, Andrea Cingolani, Paolo Ottavi, Nicola Bartolini (ASD Cagliari), Mattia Tamiazzo (Corpo Libero Gymnastics Team Padova) e Tommaso De Vecchis (Milano Gym Lab 2013). Completano la delegazione guidata dal Vice Presidente Vicario FGI Valter Peroni, il DTN Femminile con i tecnici Paolo Bucci, Claudia Ferrè e Laura Rizzoli; il Responsabile delle Squadre Nazionali Maschili Paolo Pedrotti con i coach Sergiy Kasperskyy, Serguei Oudalov e Marco Fortuna; gli ufficiali di gara Carmen Basla, Maria Cocuzza e Fulvio Traverso; il medico Matteo Ferretti e il fisioterapista Salvatore Scintu.
Il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, prof. Riccardo Agabio, a proposito della formazione maschile ha dichiarato: “Oggi si è conclusa la preparazione per i Mondiali che ha determinato la selezione dei sette atleti convocati. La scelta è stata fatta con attenzione e il risultato è una squadra completamente rinnovata: giovani promettenti che speriamo si sappiano difendere bene. Per quanto riguarda le nostre ambizioni, sappiamo che sarà difficile superare l’esame al primo turno. Arrivare tra i primi otto nel settore maschile è un’impresa ardua rispetto alle nostre attuali possibilità, contiamo di restare nel gruppo delle sedici che affronteranno il Test Event il prossimo Aprile per poter essere anche noi protagonisti ai Rio nel 2016”. A proposito della formazione GAF ha poi aggiunto: “ Lo schieramento della Femminile è già deciso. L’infortunio di Martina Rizzelli ci ha messo in condizione di non avere altre scelte, per il momento saranno tutte titolari e la riserva verrà scelta il giorno prima della competizione. Con le ragazze le aspettative sono maggiori. Escludendo eventuali sorprese, credo che potremmo ambire alla qualificazione diretta”.
Coppa del mondo di Fioretto: ultima serie di sfide per Rio 2016
Torna la Coppa del Mondo di fioretto. Da oggi a domenica, infatti, le Nazionali maschile e femminile saranno impegnate nelle tappe d'esordio stagionale, riprendendo un percorso che condurrà sino ai Giochi Olimpici di Rio2016.
Il fioretto maschile sarà in pedana a San Josè in California mentre le azzurre disputeranno le prime gare a Cancun, in Messico.
“Voliamo oltre Oceano - dice il Commissario tecnico, Andrea Cipressa - con tanta voglia di salire in pedana e di riprendere la corsa alla qualificazione olimpica. L'ultimo allenamento collegiale ha palesato la grande professionalità di questi ragazzi che non lesinano sacrifici e passione, per prepararsi ad affrontare tutti gli avversari e mantenere alto il livello del fioretto azzurro in campo internazionale. Sono fiducioso sul fatto che ciascuno di loro salirà in pedana con la giusta grinta e consapevole del valore della posta in palio sin da questa gara d'esordio stagionale”
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Grande assente in questa prima trasferta Andrea Cassarà. L'azzurro è infatti rimasto per precauzione in Italia a causa del fastidio tendineo al gomito del braccio armato, che aveva già condizionato la sua prestazione nella ai Mondiali di Mosca 2015. A rappresentare l'Italia negli Stati Uniti saranno quindi Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Andrea Baldini, Tobia Biondo, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Tommaso Lari, Edoardo Luperi, Lorenzo Nista, Alessandro Paroli, Damiano Rosatelli e Luca Simoncelli.
Sono qualificati direttamente al tabellone principale: Daniele Garozzo ed Edoardo Luperi, grazie alla posizione nel ranking mondiale.
A Cancun, invece, ad essere già approdate al tabellone principale essendo tra le prime sedici al Mondo, sono Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Martina Batini. Le quattro attenderanno le altre azzurre nel primo turno del main draw, la cui definizione si avrà al termine della fase preliminare che vede protagoniste Valentina Cipriani, Chiara Cini, Valentina De Costanzo, Carolina Erba, Camilla Mancini, Beatrice Monaco, Serena Teo ed Alice Volpi.
Il Commissario tecnico ha scelto di seguire la Nazionale femminile a Cancun, assieme alla maestra Giovanna Trillini ed all'esperto fisioterapista Stefano Vandini, mentre lo staff tecnico a supporto degli azzurri a San Josè è composto dai maestri Fabio Galli ed Eugenio Migliore e dal fisioterapista Alessandro Moccia.
Programma gare del fioretto maschile (- 9 ore) - San Josè (California - USA)
Venerdì 16 Ottobre
Prova individuale
ore 19.00 Ita: Fase a gironi
a seguire: Tabellone di qualificazione
Sabato 17 Ottobre
Prova individuale
ore 18.00 Ita: tabellone principale - T.64
ore 03.30 Ita (dom.18): fase finale
Domenica 18 Ottobre
Prova a squadre
ore 17.30 Ita: tabellone principale
ore 01.00 Ita (lun.19): fase finale
Programma Gara del fioretto femminile (- 7 ore) Cancun (Messico)
Venerdi 16 Ottobre
Prova individuale
ore 16.00 Ita: Fase a gironi
a seguire: Tabellone di qualificazione
Sabato 17 Ottobre
Prova individuale
ore 16.00 Ita: tabellone principale - T.64
ore 21.00 Ita (dom.18): fase finale
Domenica 18 Ottobre
Prova a squadre
ore 16.90 Ita: tabellone principale
Guadagnini alla Direzione della Comunicazione
Fabio Guadagnini, 51 anni, è il nuovo Direttore della Comunicazione del Comitato Promotore Roma 2024. A lui faranno capo l’attività Stampa e i Social Network di promozione della candidatura italiana alle Olimpiadi del 2024. Guadagnini, giornalista professionista dal 1993, Laurea in Lingue e Letterature straniere presso la Iulm di Milano, lascerà la direzione e la vicepresidenza di Fox Sports Italia.
Slalom, anche il K1 femminile vola a Rio 2016. Qualificati 108 azzurri
Clara Giai Pron ha ottenuto la qualificazione per l’Italia in vista di Rio 2016 nella canoa slalom, specialità K1. L’azzurra ha centrato l’obiettivo, dopo aver chiuso al 26° posto i Mondiali nel bacino di Lee Valley, a Londra, nel mese di settembre: l'International Canoe Federation – attraverso una nota ufficiale inviata al CONI – ha annunciato che l’Italia ha guadagnato uno dei 15 posti Nazione che assicuravano la carta olimpica, usufruendo del posto del Brasile, che in qualità di Paese ospitante ha la partecipazione garantita. Il K1 azzurro sarà quindi presente alla XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi sia nella prova maschile (diritto acquisito grazie al 6° posto mondiale di Molmenti) sia nella prova femminile.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a quota 108 (67 uomini, 41 donne) in 16 discipline differenti, con 23 pass individuali.
Ecco il dettaglio:
Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità)
Vela (10 carte olimpiche in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX 2 d, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Canoa: (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile)
Ciclismo: (una carta olimpica, crono maschile)
Atletica (14 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi)
Sport nella primaria e riforma de "la Buona Scuola": piano fino al 2017. Malagò: non ci fermiamo

Educazione motoria nella scuola primaria e riforma de “La Buona Scuola”. Questo il tema dell’incontro che si è tenuto oggi al Salone d’Onore, alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Segretario Generale, Roberto Fabbricini, del Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Davide Faraone, del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli e del Presidente dell’Accademia Olimpica Nazionale, Mauro Checcoli.
Nel corso dell’approfondimento sono stati evidenziati i dati principali relativi alla partecipazione del progetto “Sport di classe”: 5547 plessi coinvolti a differenza dei 2921 dell’alfabetizzazione motoria dell’anno precedente (+90%), 42.303 classi contro le 15.659 del 2013/2014 (+170%), con 850 mila bambini protagonisti invece di 310 mila (+174%) in 22 settimane di attività (contro le 12, +83%, sempre dell’anno precedente.
Il Presidente Malagò ha aperto i lavori ricordando la centralità del rapporto tra sport e scuola all’interno del programma che l’ha portato alla Presidenza del CONI. “Continuo a credere che sia fondamentale creare una nuova cultura dello sport e per farlo bisogna partire dalla base, dai banchi della primaria, anche andando oltre la mission statutaria. Non ci dobbiamo solo occupare e preoccupare di vincere medaglie ma di consolidare un percorso che possa implementare questa start-up, con il supporto del Governo che su questa partita ha messo la faccia. Non sempre c'è collegamento tra impegno e innovazione nei rapporti scuola-sport e risultati: l'Austria, pur rappresentando una capofila, a Londra non ha vinto medaglie, ma di certo è un punto di partenza irrinunciabile. Ringrazio il Sottosegretario Faraoni perché crede fortemente nell’impianto del progetto, che per la prima volta può pianificare una serie di interventi dal 2015-2017 senza doverne ridiscutere annualmente i termini. E' un grande successo. Ci sono anche criticità, indubbio, ma sono sicuro che si potrà ragionare tra l'altro sull’opportunità, sotto il profilo dell’impiantistica, di creare sinergie tra il mondo scolastico e l’associazionismo sportivo per imprimere una svolta fondamentale. Sono felice della presenza e del ruolo rivestito dall’Accademia Olimpica Nazionale Italiana in questo contesto virtuoso: è custode dei nostri valori più importanti”.
Il Sottosegretario Faraone ha sottolineato l’importanza dell’incontro tra i due mondi a livello sociale. “Stiamo investendo molto nello sport, perché vogliamo modificare il convincimento in base al quale l’ora di educazione fisica rappresenti un prologo della ricreazione. Vogliamo creare condizioni diverse. Nella legge 107 c’è un collegamento tra la scuola e la società: prima il mondo dell’istruzione era distinto e distante, separato da tutto, noi abbiamo costruito un rapporto con lo sport perché riteniamo sia un arricchimento per la collettività. C’è un impegno triennale che prevede l’assunzione di 6 mila insegnanti di educazione fisica e la volontà di creare le condizioni per aprire i luoghi scolastici anche nel pomeriggio, con la finalità di ricucire tessuti di territorio che non dialogavano prima”.
Il Presidente del CIP, Luca Pancalli, ha affrontato l’argomento dal punto di vista del mondo paralimpico. “Le sfide ci piacciono e ho molto apprezzato che il Presidente Malagò abbia voluto scardinare il pensiero in base al quale si riteneva che il CONI fosse interessato esclusivamente alla conquista delle medaglie. Dal punto di vista del Comitato Italiano Paralimpico esprimo gratitudine al Governo per averci riconosciuto come Ente Pubblico non economico: sotto il profilo legato al tema specifico credo sia stato compiuto un inserimento e ora si deve lavorare per un’inclusione che diventi integrazione. Oggi la scuola è la seconda agenzia educativa dopo la famiglia: l’ora di educazione motoria per i bambini diversamente abili deve diventare non un momento di discriminazione ma parametro di civiltà del Paese, per includere attraverso lo sport, creando un team integrato e rinnegando i termini assistenzialistici”.
Mauro Checcoli, Presidente dell’AONI, bicampione olimpico a Tokyo ’64, ha declinato l’argomento partendo dal massimo punto di vista agonistico e scendendo sul piano culturale. “L’olimpismo ha una forza ideale e sociale molto potente. Ci sono due mezzi di comunicazione globali: uno è la musica, l’altro è lo sport. Questo progetto è fortemente innovativo, si ha la percezione che stia succedendo qualcosa di diverso e importante. Lo sport a scuola non vuol dire solo attività motoria ma è anche sinonimo di cultura e di civiltà”.
Gli interventi sono stati chiusi da Alessia Filippi, campionessa del mondo e argento olimpico nel nuoto. “Nella mia carriera scolastica ho sempre avuto difficoltà a conciliare lo studio con lo sport. Sarebbe importante rivedere la concezione di sport a scuola come momento di ricreazione e aumentare le ore di educazione fisica facendo attività nel pomeriggio all’interno del contesto didattico”.
All’incontro erano presenti – tra gli altri - l’Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, i Presidenti Federali Casasco (Medici Sportivi), Magri (Pallavolo), Obrist (Tiro a Segno), Park (Taekwondo), Purromuto (Pallamano) e Zanella (Squash), il membro di Giunta, Guglielmo Talento, oltre ai Presidenti del CONI Lazio, Riccardo Viola, del CONI Piemonte, Gianfranco Porqueddu, del CONI Basilicata, Leopoldo Desiderio, e alla parlamentare Laura Coccia.
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