Domani riunione della Giunta Nazionale, prima volta a Torino
La 1038ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà domani, martedì 15 settembre, a Torino, presso la Sala dell'Orologio del Palazzo Municipale, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale del 27 luglio 2015
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
5) Promozione Sportiva
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
International Mexicano, 3ª Jeanine Cicognini. Il podio vale punti per Rio 2016
Si è conclusa con un terzo posto l'avventura degli azzurri al VI International Mexicano di badminton. E' stata Jeanine Cicognini a conquistare il posto sul podio nel singolare femminile: un piazzamento che migliorerà l'attuale posizione dell'atleta nel ranking mondiale (al momento 74^) in vista della qualificazione per Rio 2016.
Partita come testa di serie Janine Cicognini, si è arresa in semifinale contro la Finlandese Airi Mikkela, soltanto al termine del terzo set. L'atleta Azzurra ha sempre lottato alla pari con la sua avversaria fino all'ultimo scambio del match, concluso 21-17; 16-21; 21-16. Da evidenziare all'interno della competizione anche i quarti di finale raggiunti dal doppio maschile composto da Giovanni Greco e Rosario Maddaloni, sconfitto soltanto dal tandem testa di serie numero due del tabellone, formato dai brasiliani Hugo Arthuso e Daniel Paiola. I tre atleti del Gruppo Sportivo "Fiamme Oro" rientreranno ora in Italia per allenarsi prima di ripartire per la prossima competizione internazionale il VI Colombia International dal 23 al 27 Settembre a Medellin.
Vuelta di Spagna: Aru maglia rossa a Madrid, vince la 70ª edizione
Fabio Aru ha conquistato la 70ª edizione della Vuelta di Spagna. Il corridore sardo di 25 anni, professionista dal 2012, si è confermato il migliore al traguardo di Madrid al termine della 21ª tappa di 98,8 km da Alcalá de Henares a Plaza de Cibeles, il cuore della capitale spagnola.
L’attacco alla maglia rossa Fabio lo ha costruito ieri insieme alla sua squadra. Tutti i corridori dell’Astana hanno lavorato per lui nei tratti in salita dove hanno sconfitto la resistenza dell’olandese Tom Dumoulin che dopo la cronometro, del 9 settembre, era riuscito a indossare la maglia di leader con 3 secondi di vantaggio su Aru. Ma come lo stesso corridore di San Gavino Monreale disse allora: “Ci sono ancora quattro tappe. La Vuelta non è finita e darò il massimo in questi giorni.” Ha mantenuto la parola e ha vinto.
Aru è il sesto italiano a vincere il giro di Spagna. Il primo fu Angelo Conterno nel 1956 poi bisogna aspettare Felice Gimondi nel 1968 per trovare una altro azzurro, Giovanni Battaglin si aggiudica la corsa nel 1981, Marco Givannetti nel 1990, infine, cinque anni fa, l’ultimo a vincerla era stato Vincenzo Nibali, che milita nella stessa squadra di Aru e che quest’anno ha detto addio alla corsa per decisione dei giudici.
Mondiali: oro e argento nelle finali di specialità
Un oro e un argento è il bilancio della squadra italiana nelle prove di specialità ai Campionati Mondiali di Ritmica di Stoccarda.
Marta Pagnini, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Camilla Patriarca, Andreea Stefanescu hanno riscattato così l’errore commesso ieri ai nastri che è costato loro l’uscita dal podio nell’all-around. La medaglia d’oro infatti, le azzurre l’hanno conquistata proprio nella finale di specialità con i 5 nastri, sulle note “All or nothing” di Brand x Music. Le ragazze di Emanuela Maccarani, che ieri comunque con il quarto posto avevano acquisito la qualificate per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, sono tornate sulla pedana centrale della Porsche Arena di Stoccarda per dimostrare il loro reale valore. Le Leonesse azzurre con il totale di 17.900 si lasciano alle spalle la favoritissima Russia, argento con 17.850, e la sorpresa Giappone, terzo con 17.366.
Nella seconda finale di specialità l’Italia ha sfiorato l’impresa. Con i 2 cerchi e le 6 clavette Marta Pagnini e compagne hanno ottenuto uno splendido argento arrivando a 25 millesimi dalla Russia che ha vinto la medaglia d’oro mentre il Bronzo è stato vinto dalla Bulgaria. Dalla somma dei due attrezzi eseguiti oggi le ragazze di Emanuela Maccarani sarebbero risultate le campionesse assolute, precedendo le avversarie russe di 25 millesimi. Un bel messaggio in attesa della rivincita a Rio de Janeiro!
Con questi ultimi due podi diventano 24 le medaglie italiane vinte nei mondiali di cui 7 d’oro, 14 d’argento, 3 di bronzo.
FINALE 5 NASTRI
1 Italia 8.900 9.000 17.900, 2 Russia 8.750 9.100 17.850, 3 Giappone 8.700 8.666 17.366, 4 Bulgaria 8.600 8.700 17.300, 5 Israele 8.500 8.733 17.233, 6 Spagna 8.550 8.633 17.183, 7 Cina 8.400 8.433 16.833, 7 Ucraina 8.400 8.433 16.833.
FINALE 2 CERCHI E 6 CLAVETTE
1 Russia 9.050 9.075 18.125, 2 Italia 9.000 9.100 18.100, 3 Bulgaria 8.900 8.966 17.866, 4 Bielorussia 8.800, 833 17.633, 5 Giappone 8.700 8.800 17.500, 6 Israele 8.650 8.700 17.350, 7 Germania 8.500 8.500, 17.000, 8 Azerbaijan 8.400 8.166 16.566.
Europei: Italia travolge Israele (82-52), ai quarti incontra la Lituania
Prosegue il cammino degli azzurri ai Campionati Europei di qualificazione olimpica. A Lille la nazionale italiana, guidata da Simone Pianigiani, ha inflitto una pesante lezione di basket a Israele vincendo, negli ottavi di finale, 82 a 52.
Parte subito forte il quintetto azzurro che vanta al primo quarto un margine di 9 punti (22-13). Buona la difesa ad impedire improvvisi capolgimenti di fronte mentre sono precisi i tiri da tre di Belinelli. Prosegue il distacco anche nel secondo quarto salvo a metà tempo quando Israele sfrutta qualche incertezza offensiva e si trova a quattro punti sotto (26-22). Si arriva però a metà tempo con un distacco di 10 punti (40-30). Ottimi i rimbalzi conquistati da Belinelli e le incursioni di Hachett. Bargnani non rientra nella terza frazione di gioco per un risentimento muscolare. Fa tutto Gentile nei primi minuti prende per mano gli azzurri e li porta ancora avanti (54-34) con i tiro da tre. Anche Melli va a segno con altri tre punti (59-34).
L’Italia dilaga Israele è stordito si va all’ultimo periodo con un vantaggio pesante 69-38. C’è spazio per Aradori, Polonara Della Valle tutti si mettono in luce sia in difesa che in attacco. Alessandro Gentile esce a due minuti dalla fine dopo aver segnato 27 punti e subito 9 falli. La gara si chiude con un distacco siderale tra le due formazioni ma se è sembrata una passeggiata lo si deve soprattutto alla concentrazione in difesa e la determinazione in attacco. Questa Italia intanto va avanti.
L’Italia ai quarti mercoledì incontrerà la Lituania che ha battuto la Georgia 85-81.
Us Open: Pennetta è la regina di New York
Flavia Pennetta ha vinto gli Us Open superando in finale Roberta Vinci 7-6; 6-2.
E’ stata la finale che non si poteva immaginare ma che tutta l’Italia sportiva ha desiderato da sempre. Storica, unica, piena di primati, la conclusione del torneo femminile di Flushing Meadows ha messo insieme tante novità.
Per la prima volta due tenniste italiane hanno avuto accesso alla finale, sono state anche le più mature di sempre Flavia ha 33 anni, Roberta ne ha 32. Non sono state certo le prime connazionali ad animare l’ultimo incontro di questo torneo. Già 13 volte era successo e 9 volte erano state due statunitensi. Certo i 71 chilometri che dividono Taranto, città natale di Roberta Vinci, da Brindisi, dove è nata Flavia Pennetta, sono niente in confronto agli oltre 7.300 che dalla Puglia le due tenniste hanno dovuto fare per arrivare fino a New York.
Comunque Flavia e Roberta sono e saranno sempre nella storia dello sport per questa impresa.
Quella tra la Pennetta e la Vinci è la prima finale nei Major con due italiane, la quarta in uno Slam per il tennis femminile azzurro: in precedenza c’erano riuscite Francesca Schiavone al Roland Garros nel 2010 (vinse) e nel 2011, e Sara Errani nel 2012 sempre a Parigi. A queste vanno aggiunte le sei finali degli uomini, tutte al Roland Garros; una per Giorgio De Stefani (1932), quattro per Nicola Pietrangeli (trionfò nel 1959 e 1960 e perse nel 1961 e 1964) e una per Adriano Panatta (vinse nel 1976).
Alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi - che ha appositamente cancellato tutti i suoi appuntamenti - ed del Presidente del Coni Giovanni Malagò, insieme al Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, le due azzurre hanno dato vita comunque ad un incontro avvincente.
Nel primo set dopo un sostanziale equilibrio è stata Flavia Pennetta a strappare il servizio alla Vinci nel quinto game ma solo dopo una lunga serie di vantaggi annullati. Ha consolidato poi il vantaggio Flavia con il suo servizio. Ma non si è data per vinta Roberta che ha recuperato il servizio all’avversaria sul 4-4 partendo sotto 15-40. Il set si conclude al tie-break ed è stata Flavia Pennetta ad aggiudicarselo con un 7-4.
La vittoria da forza alla Pennetta che ha iniziato subito forte il secondo set conquistando il servizio all’avversaria e riuscendo a vincere a zero il terzo gioco (3-0). La Vinci sembra aver perso lucidità e idee. Subisce spesso l’iniziativa e perdendo un’altra volta la battuta (4-0). C’è ancora spazio per una punta d’orgoglio con Roberta che ha recuperato uno dei due servizi persi (1-4).Poi il match non ha più sussulti. Pennetta fa suo l’incontro e iniziano i festeggiamenti.
Mondiali a Lonato: Pellielo è d’argento, record di vittorie rinviato

Giovanni Pellielo ha vinto, nella fossa olimpica, la medaglia d’argento ai Campionati mondiali di tiro a volo che si disputano a Lonato. Giunto ad un passo dall’impresa di conquistate 5 mondiali, mai raggiunta da nessun tiratore, dopo aver vinto quattro titoli iridati (1995-1997-1998-2013), l’azzurro ha mancato il pokerissimo allo spareggio dopo aver dominato la finalissima.
Pellielo ha chiuso le due giornate di qualificazione al 4° posto, con 120 centri su 125, ha poi primeggiato in semifinale con 13 centri su 15 ed ha affrontato lo slovacco
Erik Varga, vincitore dello spareggio, con il belga Maxime Mottet e lo spagnolo Alberto Fernandez, per conquistare la finalissima. Nella sfida per il primo posto l’azzurro ha maturato anche due colpi di vantaggio sullo slovacco ma nei tiri finali ha annullato con due errori il suo vantaggio fino a concludere sul 12 pari. Al secondo tiro dello shoot-off l’errore di Pellielo ha consegnato la vittoria a Varga.
Nella gara per il terzo posto è stato il belga Mottet ha vincere la medaglia di bronzo con 13 centri contro i 11 dello spagnolo Fernandez.
Vuelta di Spagna: Aru torna maglia rossa, domani ultimo traguardo a Madrid
Strepitoso Fabio Aru: è tornato ad indossare la maglia rossa ad una sola tappa dal traguardo finale di Madrid e ci sono poche possibilità che qualcuno domani gliela possa togliere. La Vuelta di Spagna è ormai praticamente sua.
Il corridore sardo dell'Astana al termine della ventesima tappa, da San Lorenzo de El Escorial a Cercedilla di 175 km, conduce in classifica con 1'17" sullo spagnolo Joaquin Rodriguez e 1'29" sul polacco Rafal Majka. E’ crollato, invece, l'olandese Tom Dumoulin partito in maglia rossa e ora è solo sesto a 3'46". La tappa è stata vinta dallo spagnolo Ruben Plaza Molina (Lampre-Merida) con 1'07" di vantaggio sul portoghese Josè Goncalves (Caja Rural-Seguros) e 1'08 sull'italiano Alessandro De Marchi (Bmc). Domani ultima frazione di gara con partenza da Halcalà de Henares e arrivo a Madrid dopo 98 km.
“Questa vittoria e' dei miei compagni di squadra: non solo oggi ma per tutta la Vuelta sono stati eccezionali" - ha detto il corridore di San Gavino Monreale - "Abbiamo iniziato questa Vuelta con un po' di problemi ma abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto, quando le cose vanno bene o male. Ci siamo motivati a vicenda e la nostra forza e' stato il gruppo. Sono contento".
Mondiali di Ritmica: Italia quarta conquista il pass per Rio 2016. Sono 77 i qualificati
La squadra di ginnastica ritmica, con il quarto posto nella gara All Around ai Campionati Mondiali di Stoccarda, si qualifica ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
Le vice campionesse del mondo di Kiev 2013 e di Izmir 2014 hanno provato a rimanere sul podio, dove non scendevano da 10 anni, senza successo. Nella Porsche Arena di Stoccarda le azzurre hanno iniziato con l’esercizio dei 2 cerchi e le 6 clavette sulle note del “Faust” di Charles Gounod che si è concluso con un punteggio di 17,716. Poi i 5 nastri, eseguiti sulla melodia di “All or nothing” di Brand x Music, un errore ha penalizzato la squadra azzurra che ha chiuso con 17,066 punti (34.782 totale).
La squadra italiana, guidata da Emanuela Maccarani, con Marta Pagnini, Andrea Stefanescu, Camilla Patriarca (C.S. Aeronautica), Alessia Maurelli (Putinati Ferrara), Sofia Lodi (Brixia Brescia) e Martina Centofanti (Fabriano) è stata preceduta in classifica dalla Russia (36.266) medaglia d’oro, la Bulgaria (35,583) argento, la Spagna (34.900) bronzo.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a quota 77 (46 uomini, 31 donne) in 12 discipline differenti, con 7 pass individuali.
Ecco il dettaglio:
Nuoto (20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Vela (10 carte olimpiche in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX 2 d, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Renzi, Malagò e Binaghi a New York per la finale degli Us Open

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Presidente del CONI Giovanni Malagò insieme al Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi sono partiti per New York dove assisteranno alla finale tutta italiana degli Us Open. Le straordinarie vittorie di Flavia Pennetta e Roberta Vinci hanno fatto cambiare programma all'agenda odierna del Presidente del Consiglio.
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