Roma 2024, ufficializzata la candidatura olimpica
Nell’incontro che si è tenuto oggi in Campidoglio al quale hanno partecipato il Sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente del CONI, Giovanni Malagò, il presidente del Comitato promotore delle Olimpiadi Roma 2024 Luca Montezemolo, il presidente del Comitato paralimpico Luca Pancalli, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo e Claudia Bugno, direttore generale del Comitato olimpico Roma 2024, si è ufficializzata la candidatura di Roma per i Giochi Olimpici e Paralimpici 2024.
Nel corso dell’incontro è stata da tutti condivisa l’esigenza di individuare le priorità e la caratteristiche dell’organizzazione dell’evento sportivo cogliendo al meglio la straordinaria opportunità di sviluppo e di miglioramento per la città.
E’ stata, nell’occasione, verificata la possibilità di collocare il villaggio olimpico nell’area di Tor Vergata dove saranno realizzati nuovi impianti sportivi e completate le strutture esistenti. Un intervento che richiederà un progetto di collegamento con metropolitana tra l’area e il resto della città. Le Olimpiadi devono essere l’occasione per dare vita a una nuova visione della città, radicata nella storia e nella rigenerazione dell’esistente, con progetti di trasformazione urbana a partire dalla nascita di un parco fluviale del Tevere a nord di Roma che diventerà la porta di accesso alla Roma olimpica a disposizione di tutta la città.
Roma candidata alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024
Roma è ufficialmente candidata alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024. La lettera che ufficializza l'impegno dell'Italia a organizzare la più grande festa dello sport al mondo è partita oggi, destinazione il CIO, il Comitato Olimpico internazionale, che il 16 settembre rivelerà i nomi di tutte le città che si sono fatte avanti. Questa mattina in Campidoglio il presidente del Comitato Roma 2024 Luca di Montezemolo, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il sindaco Ignazio Marino hanno firmato la missiva che formalizza la sfida della candidatura italiana e ne esalta i punti di forza.
Per la Capitale inizia un percorso di costruzione e condivisione di un progetto che offrirà agli atleti e al mondo intero "l'occasione di vivere le emozioni e lo spirito olimpico" in un palcoscenico di ineguagliabile bellezza. Nessun'altra città al mondo può offrire un patrimonio artistico, storico e culturale che abbraccia un cosi ampio arco di tempo, e che permette di "disputare le gare olimpiche nei luoghi più spettacolari e simbolici della Città Eterna".
Bellezza, cultura, ma soprattutto, nell'impegno dell'Italia, innovazione e sostenibilità , secondo quelle che sono anche le principali linee operative dettate dall'Agenda CIO 2020 e che prevedono un forte accento sulla legacy, l' utilizzo futuro a favore della città delle strutture utilizzate per le Olimpiadi. Indicazione che il Comitato Roma 2024 sposa con grande convinzione accanto a quella, altrettanto cruciale, della sobrietà. Roma, spiega infatti la lettera, possiede moltissime infrastrutture sportive, in parte all'interno di parchi e importanti aree verdi, che potranno essere utilizzate per le Olimpiadi del 2024 con piccoli interventi di ammodernamento e con l'uso, ove necessario, di strutture amovibili.
Infine, nella lettera, un richiamo ai valori olimpici che in un luogo multiculturale come quello della Capitale, "in cui la diversità diventa la spina dorsale dell'uguaglianza", possono davvero gettare un ponte verso la pace e l'amicizia dei popoli.
CONI-NADO partner della UEFA nel programma del passaporto biologico per gli atleti
Il CONI ha sottoscritto un importante accordo di collaborazione con la UEFA nell’ambito della lotta al doping, partecipando al programma di introduzione nella Champions League del passaporto biologico steroideo degli atleti promosso dalla Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). La cooperazione, che si svilupperà in vari ambiti, ha lo scopo di armonizzare e razionalizzare il piano di controlli, facilitare lo scambio di informazioni ed aumentare le possibilità di ricerca di potenziali casi di doping.
L'UEFA darà infatti il calcio d’inizio alla stagione 2015/16 con la più forte campagna anti-doping mai vista nel calcio europeo. Questa include: l’introduzione del passaporto biologico steroidi del WADA (World Anti-Doping Agency), per migliorare l’identificazione dell’uso di steroidi; un rafforzamento delle regole legate ai luoghi consentiti al giocatore e alla squadra; stoccaggio dei campioni sul lungo periodo per permettere l’identificazione retrospettiva delle sostanze proibite; la continuazione del completo programma UEFA di testaggio del sangue e delle urine, durante e al di fuori delle competizioni.
Questa stagione vedrà inoltre un programma più coordinato e basato sull’intelligence, con accordi di cooperazione stabiliti fra la UEFA e le Organizzazioni Anti-Doping Nazionali (NADO, National Anti-Doping Organization) delle squadre che partecipano all Coppa dei Campioni UEFA. Per adesso, sono stati firmati accordi fra le NADO di Germania, Olanda, Spagna, Belgio (Fiammingo), Gran Bretagna, Svezia, Francia e Italia, con più paesi a seguire, man mano che il programma si espande al resto dell’Europa. Questa cooperazione permetterà una pianificazione più concertatata della distribuzione dei test, ridurrà la duplicazione innecessaria dei test, e facilitera’ la condivisione di informazioni riguardanti i profili biologici e i dati di intelligence relativi ai giocatori, per identificare potenziali episodi di doping.
Prima dell’inizio dei Campionato Europeo UEFA 2016, UEFA condurrà il più grande programma di test pre-campionato mai fatto. Tutti i giocatori che potenzialmente potrebbero essere scelti per essere parte delle squadre saranno soggetti a test dall’1 Gennaio 2016, attraverso il programma annuale UEFA, e attraverso un programma coordinato con i NADO, con l’inclusione dell’Agence Française de Lutte contre le Dopage (AFLD), nella nazione ospite francese. Le squadre saranno anche testate ad incontri di squadra prima del campionato, e dopo il loro arrivo in Francia.
Il campionato stesso vedrà una serie di test analitici di livello avanzato per il sangue e per le urine, effettuati ad ogni incontro, e il formato allargato della squadra di 24 membri lo renderà il più grande programma di controlli mai condotto durante un Campionato Europeo UEFA.
Il direttore della Commissione Medica UEFA, Michel D’Hooghe, dichiara: “La EUFA ha sempre mirato ad essere all’avanguardia negli sforzi per tenere il calcio libero dal doping, ed episodi recenti in altri sport hanno sottolineato l’importanza di rimanere sempre vigilanti e spingere per promuovere il progresso su tutti i fronti del nostro lavoro. Anche se le nostre statistiche sul doping rimangono basse in giocatori che partecipano ad incontri UEFA, non si deve lasciare spazio all’autocompiacimento, e la UEFA rimane impegnata ad avere un programma dinamico, sfaccettato e basato sull’intelligence, di cui i club e i giocatori hanno la massima fiducia”.
La UEFA è anche in prima linea con il suo programma educativo: un sito web aggiornato dedicato ad e-learning in via di sviluppo; nuovi opuscoli informativi per i giocatori per il 2015/2016; l’erogazione di educazione anti-doping per i dottori delle sue 54 associazioni nazionali anti-doping, come parte del seminario tenutosi in aprile dedicato al programma di educazione UEFA per dottori del calcio (UEFA Football Doctor Education Programme), adesso in fase di trasmissione alle associazioni nazionali attraverso il processo “a cascata” della UEFA. La UEFA effettua in totale più di 2000 esami anti-doping (combinazione di sangue e urine) per stagione in tutte le competizioni.
Chamizo nella storia, 1° oro Mondiale azzurro nello stile libero (65kg): 72 qualificati per Rio
Frank Chamizo è il nuovo campione del Mondo della categoria 65 kg stile libero di lotta. L'azzurro di origini cubane, fino a ieri numero 5 nel ranking, ha compiuto un'impresa eccezionale, superando in finale l'uzbeco Navruzov (4-3) nella rassegna iridata in corso a Las Vegas e ottenendo, automaticamente, la carta olimpica per Rio 2016, riservata ai primi sei classificati. L’atleta di origine cubane (è sposato con la lottatrice Dalma Caneva) è riuscito nella storica impresa di portare in Italia e per la prima volta nello stile libero, un titolo mondiale; a vent’anni dall’ultima medaglia iridata di Giovanni Schillaci (bronzo nel 1994 a Istanbul) e a trenta dall’ultimo oro del mitico Vincenzo Maenza nella greco romana (1985 a Tokyo).
Chamizo (nelle foto FIJLKAM) ha catalizzato l’attenzione dei presenti con una finale mozzafiato: a pochi secondi dal fischio finale subiva infatti il 3-2 dell’uzbeko Ikhtiyor Navruzov ma con un’azione felina che ha scatenato la standing ovation del pubblico, è riuscito a ribaltare il suo avversario e a mettere a segno i due punti della vittoria (4-3).
Da segnalare, inoltre, l’incontro dei quarti di finale dove l’azzurro ha nettamente superato il Campione olimpico di Londra Toghrul Asgarov (AZE) per 10-5, prendendosi così la rivincita della finale dei Giochi Europei di Baku. “Non ci sono parole per descrivere cosa significa per me aver portato all’Italia questa medaglia”.
Questo il percorso dell’azzurro:
1/16: Frank CHAMIZO MARQUEZ (ITA) df. Magomedmurad GADZHIEV (POL), 4-3
1/8: Frank CHAMIZO MARQUEZ (ITA) df. Ju Song KIM (PRK), 5-2
1/4: Frank CHAMIZO MARQUEZ (ITA) df. Toghrul ASGAROV (AZE), 10-5
1/2: Frank CHAMIZO MARQUEZ (ITA) df. Seyedahmad MOHAMMADIPAHNEHKOLAEI (IRI) by KO, 2-2
Gold –Frank CHAMIZO (ITA) df. Ikhtiyor NAVRUZOR (UZB), 4-3

Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a quota 72 (46 uomini, 26 donne) in 11 discipline differenti, con 7 pass individuali.
Ecco il dettaglio:
Nuoto (20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Vela (10 carte olimpiche in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX 2 d, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Mondiali: Caporuscio, Gelisio, Rossi lottano in tre per Rio
L’ultima chiamata per Rio 2016 per le azzurre della Fossa olimpica sarà domani a Lonato del Garda. Il Mondiale di Tiro Volo inizia con la gara che metterà in palio l’unica Carta Olimpica che manca all’Italia. Per conquistare uno dei primi due posti, che servono per accedere ai Giochi, il Direttore Tecnico Albano Pera ha deciso il terzetto formato da: Federica Caporuscio, Deborah Gelisio Jessica Rossi.
La prima, tiratrice del Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato di Roma, ha all’attivo due medaglie di bronzo in Campionati Continentali, conquistate a Larnaca (CYP) nel 2012 ed a Suhl (GER) nel 2013.
Sicuramente più blasonate le altre due. Deborah Gelisio di Mel (BL), anche lei tiratrice del Gruppo Sportivo Forestale, è salita sul podio olimpico a Sydeny 2000 competendo nella specialità del Double Trap, abbandonata a favore del Trap quando quell’evento femminile è uscito dal programma a cinque cerchi. Nel suo palma res ci sono tantissimi allori, ma su tutti un titolo mondiale, conquistato proprio qui a Lonato nel 2005, e due titoli europei, centrati nel 2012 a Larnaca (CYP) e nel 2014 a Sarlosputza (HUN).
Infine, la più attesa è senz’altro Jessica Rossi, Campionessa Olimpica di Londra 2012. La bi Campionessa del Mondo, oro a Maribor nel 2009 ed a Lima (PER nel 2013, dopo un periodo di assenza dai podi internazionali, negli ultimi due appuntamenti di quest’anno è tornata a gareggiare ad alti livelli, centrando prima la medaglia di bronzo agli europei di Maribor (SLO) e poi il quarto posto nell’ultima Prova di Coppa del Mondo a Gabala (AZE).
Di assoluto rango anche la squadra schierata da Pera per la gara maschile. A guidare gli azzurri sarà capitan Giovanni Johnny Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, tre volte medagliato olimpico (Bronzo a Sydeny 2000 e argento ad Atene 2004 e a Pechino 2008) e quattro volte Campione Mondiale (Nicosia (CYP) 1995, Lima (PER) 1997 e 2013, Barcellona (ESP) 1998), vincitore della Carta Olimpica per Rio 2016 grazie al terzo posto centrato lo scorso anno a Granada (ESP). In pedana insieme a lui ci saranno Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP), medaglia d’argento a Londra 2012, e due volte Campione del Mondo, la prima proprio qui a Lonato nel 2005 e la seconda a Belgrado nel 2011, e Valerio Grazini (Forestale) di Viterbo, argento nella Fianle di Coppa del Mondo ad Abu Dhabi nel 2013 e oro nella Coppa del Mondo di Acapulco 2013.
LA SQUADRA AZZURRA DI FOSSA OLIMPICA
Men Senior: Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP), Valerio Grazini (Forestale) di Viterbo; Giovanni Pellielo.
Ladies Senior: Federica Caporuscio (Forestale) di Roma; Deborah Gelisio (Forestale) Mel (BL); Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO).
Commissario Tecnico: Albano Pera
LA SQUADRA AZZURRA DI DOUBLE TRAP
Men Senior: Antonino Barillà (Marina Militare) di Villa San Giuseppe (RC); Davide Gasparini (Esercito) di Gabicce Mare (RN); Marco Innocenti di Montemurlo (PO).
Commissario Tecnico: Mirco Cenci
LA SQUADRA AZZURRA DI SKEET
Men Senior: Luigi Lodde (Esercito) di Ozieri (SS); Valerio Luchini (Carabinieri) di Roma; Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Pistoia.
Ladies: Diana Bacosi (Esercito) di Cetona (SI); Chiara Cainero (Forestale) di Cavalicco di Tavagnacco (UD); Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR).
Commissario Tecnico: Andrea Benelli
Comunicazione della Procura in relazione a Carolina Kostner
L’Ufficio di Procura Antidoping - all’esito degli accertamenti svolti in relazione alla partecipazione di Carolina Kostner alle manifestazioni che si sono svolte dal 12 al 15 agosto 2015 a Corvara, Pinzolo ed Asiago - comunica di aver disposto la chiusura del fascicolo, atti relativi, non ravvisando gli estremi per aprire un procedimento disciplinare per violazione delle NSA, con contestuale trasmissione degli atti al Procuratore Nazionale dello CSAIN ed alla Procura Federale della FISG per le valutazioni di rispettiva competenza e per eventuale seguito disciplinare nei confronti di propri soggetti tesserati coinvolti nella vicenda.
Mondiali, Veronica Bertolini in finale
La valtellinese Veronica Bertolini con il parziale al nastro di 17.033 (D. 8.500 – E. 8.533) e il totale di 51.116 sui migliori tre attrezzi (il punteggio odierno, infatti, esclude automaticamente quello alla palla da 16.333 di martedì) si qualifica 20ª (malgrado il 21° posto effettivo, per l’eliminazione, da regolamento, della terza russa Aleksandra Soldatova) alla finale a 24 dei Mondiali di Stoccarda, in programma domani pomeriggio (diretta Rai Sport dalle 16.00 alle 18.30 e dalle 19.30 alle 22.45). Ed è già sicura, almeno, di prender parte al Test Event olimpico. L’altra azzurra impegnata nell’all-around, la toscana, teatina di adozione, Alessia RUSSO, grazie al 15.516 (D. 8.050 – E. 8.466) di oggi (che entra al posto del 15.300 delle clavette) chiude 40ª con il punteggio complessivo di 48.515. Anche la ginnasta dell’Armonia d’Abruzzo dovrebbe essere rientrata tra le 22 che il prossimo aprile si contenderanno gli ultimi 6 pass per Rio de Janeiro. Molto dipenderà dall’esito della finale del Concorso Generale mondiale, dove solo le prime 15 saranno sicure di volare in Brasile. Una chance remota per la Bertolini (ma non impossibile) che intanto, dopo il 22° posto nella rassegna iridata di Izmir 2014, è determinata a migliorare il suo ranking internazionale. Nonostante, infine, il buon debutto della fabrianese Letizia CICCONCELLI, 15.808 (D. 7.775 - E. 8.033) al nastro, l’Italia conclude con il totale di 132.889 (33.566 -32.099 - 48.533 - 49.357) sul 14° gradino del Concorso per Nazioni. Un balzo indietro di cinque posti rispetto alla 9ª posizione dei Mondiali turchi che testimonia l’accresciuta concorrenza a livello individuale. Il coraggio della DTN Marina Piazza nel far esordire due giovanissime come la Cicconcelli (classe 1999) e la Crescenzi (1998) e stato comunque premiato dalla buona impressione destata da entrambe. Sul gradino più alto del podio sale ancora una volta la Russia del trio delle meraviglie - Yana Kudryavtseva, Margarita Mamun e Aleksandra Soldatova - con 149.990. Argento per la Bielorussia di Melitina Staniouta, Hanna Bazhko, Arina Charopa, e Katsiaryna Halkina – che con 141.341 si tiene dietro di un soffio l’Ucraina di Ganna Rizatdinova, Viktoriia Mazur ed Eleonora Romanova – bronzo a quota 141.196.
“Ho fatto qualche recupero al limite ma nel complesso sono molto contenta della mia gara – ha dichiarato in Mixed Zone la Bertolini, tre volte campionessa italiana assoluta allenata da Elena Aliprandi alla San Giorgio di Desio – Era molto dura entrare in finale, tutte le mie avversarie dirette erano ben preparate ed è stata una lotta fino all’ultimo decimo di punto. Adesso me la voglio godere. Sulla carta, secondo me, è inimmaginabile che riesca a piazzarmi tra le migliori 15. Però già solo il fatto di andare di sicuro a Rio per il Test Event mi mette di buono umore. Non vedo l’ora, sono ad un passo dal realizzare il mio sogno. Un pezzetto di olimpiade diciamo che me la sono conquistata. Per domani mi farò trovare pronta. Ho lavorato tutta l’estate per questo momento. Con l’attuale codice dei punteggi il livello generale si è alzato tanto, però anche io sto migliorando e mi sono avvicinata quel che basta almeno per giocarmela. Letizia e Carmen, all’esordio mondiale, sono state bravissime, agitate al punto giusto, senza farlo vedere in pedana, e con Alessia abbiamo costruito davvero un bel gruppo”.
Martedì 15 settembre riunione della Giunta Nazionale a Torino
La 1038ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 15 settembre a Torino, presso la Sala dell'Orologio del Palazzo Municipale, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale del 27 luglio 2015
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
5) Promozione Sportiva
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
World Cup: terza vittoria azzurra, Egitto sconfitto 3-1
La Nazionale italiana di pallavolo ha superato a Hiroshima l’Egitto 3-1 (20-25, 26-24, 25-22, 25-13) nella terza giornata della World Cup che si disputa in Giappone. Grande mattatore dell’incontro è stato Ivan Zaytsev capace di trascinato alla terza vittoria gli azzurri con 24 punti messi a segno. La gara non era iniziata bene. Il Primo set infatti è stato nettamente appannaggio degli egiziani.
Ma la formazione del Ct Lorenzo Blengini ha saputo reagire nel secondo set nonostante i campioni d’Africa abbiano messo in seria difficoltà la ricezione italiana. La fiducia ritrovata e chirurgiche giocate di Zaytsev hanno ridato slancio agli azzurri che non hanno avuto più difficoltà ad imporre il proprio gioco.
Domani la World Cup si ferma per il primo giorno di riposo. Si torna in campo sabato quando alle 5.10 italiane gli azzurri avranno la sfida con una delle pretendenti alla qualificazione olimpica: gli Stati Uniti.
ITALIA-EGITTO 3-1 (20-25 26-24 25-22 25-13)
ITALIA: Juantorena 15, Buti 1, Zaytsev 22, Lanza 12, Piano 7, Giannelli, Colaci (L), Sottile 3, Anzani 4, Rossini (L), Massari 1, Antonov, Non entrati: Sabbi, Vettori. All. Blengini.
EGITTO: Abdallah 1, Elhosseiny 11, Abd Elhalim 8, Salah 15, Moneim 7, Abdel Latif 6, Moawad (L), Hossam 1, Kotb 4, Nagib 6, Reda (L) , Ahmed, Non entrati: Mamdouh. All. Shehata.
ARBITRI: Liu (Chn) e Macias (Mex)
Durata set:
Italia: bs 9, a 7, m 7, e 11.
Egitto: bs 15, a 6, m 4, e 13.
SPORT@EXPO2015: notte di stelle a Piazza Santa Croce, 3-0 dell'Italvolley femminile con l'Azerbaijan
Storia, cultura e sport. Tre declinazioni dell’eccellenza italiana da esportare nel mondo. Come cartoline senza tempo di un fascino intramontabile e di una tradizione che ha fatto scuola. Un teatro d’eccezione, Piazza Santa Croce a Firenze, il firmamento di una notte di fine estate a illuminare uno spettacolo mai così suggestivo, perché come recita il claim della notte “si gioca sotto le stelle”, il cielo come tetto di una cornice speciale. Unica.
Sì, perché stasera a Firenze la pallavolo femminile ha scritto una bella pagina di sport per il secondo dei tre appuntamenti organizzati dal CONI e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle iniziative a sostegno dell’Expo 2015, attraverso il progetto denominato “LO SPORT @ EXPO2015 – Alimentazione e sport, un gioco di squadra". La sfida amichevole tra Italia e Azerbaijan, dominata dalle azzurre con un perentorio 3-0 (25-15, 25-18, 25-17) non era solo un test in vista degli Europei (dal 26 settembre in Olanda e Belgio) ma uno spot da promuovere per diffondere l’immagine più bella dello sport, una schiacciata vincente con uno sfondo d’eccezione: la Basilica di stile gotico, costruita tra il XIII e il XIV secolo e considerata un vero e proprio pantheon degli artisti italiani, tra cui Michelangelo e Galileo. La culla del calcio storico fiorentino si è trasformato per un giorno infinito in un’arena spettacolare.
La squadra guidata da Bonitta, trascinata da un impianto stracolmo, di gente e di passione, ha vinto in scioltezza il primo set (25-15), senza dare mai la sensazione di subire l’iniziativa avversaria. Inizio secondo set apparentemente equilibrato, prima del cambio di passo decisivo che ha prodotto l’allungo azzurro (25-18). Il terzo set rispecchia l'andamento del match: si chiude sul 25-17 con l'abbraccio di Piazza Santa Croce.
Queste le azzurre protagoniste delle serata: Raphaela Folie (Liu Jo Modena); Indre Sorokaite (Nordmeccanica Piacenza); Ofelia Malinov (Club Italia); Carolina Costagrande (Impel Wroclaw - Pol); Valentina Tirozzi (Pomì Casalmaggiore); Caterina Bosetti, Cristina Chirichella, Martina Guiggi, Stefania Sansonna e Noemi Signorile (Igor Novara); Monica De Gennaro (Imoco Conegliano); Lucia Bosetti (Fenerbahce Istanbul) e Nadia Centoni (Galatasaray Istanbul).
Questa invece la lista delle 12 dell’Azerbaijan: Jeyran Aliyeva, Ayshan Abdulazimova, Polina Rahimova, Oksana Kiselyova, Aynur Karimova, Odina Bayramova, Katerina Zhidkova, Kseniya Poznyak, Oksana Kurt, Valeriya Mammadova, Krystsina Yagubova, Marharyta Azizova. All. Faig Garayev
Il progetto, denominato “LO SPORT @ EXPO2015 – Alimentazione e sport, un gioco di squadra” aveva fatto registrare il primo evento giovedì scorso a Capri con l’amichevole Italia-Spagna di pallanuoto maschile davanti ai Faraglioni, e si chiuderà a Taormina, nello storico Antico Teatro Greco, scenderanno in pedana Italia contro Resto del Mondo di scherma in una sfida unica in un contesto d’altri tempi. L’iniziativa ha come obiettivo quello di concepire e sviluppare, proprio nel periodo dell’Expo, un progetto integrato di natura educational per fare informazione e promozione sul tema «sport e alimentazione» ricollegando il valore dell’attività fisica e della pratica sportiva con alcune delle principali aree tematiche di Expo 2015, in particolare, in vista dei prossimi Giochi Olimpici che si terranno nel 2016 a Rio de Janeiro.
Per realizzare tutto questo sono stati ideati eventi sportivi di alto livello in alcuni dei più bei luoghi della penisola, con la partecipazione di atleti di caratura mondiale che consentiranno di attirare l’attenzione del grande pubblico sul progetto e sui temi che lo caratterizzano.
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