Europei Under 23, Alessia Trost ancora d'oro nell'alto
C'è ancora lei in cima al podio dei Campionati Europei under 23. A Tallinn (Estonia), Alessia Trost, esattamente come due anni fa a Tampere (Finlandia), si mette al collo la medaglia d'oro nel salto in alto davanti alla belga Nafissatou Thiam (1,87) e all'ucraina Iryna Herashchenko (1,87). Stavolta per vincere le basta solo 1,90, con il colpo di scena del tilt della rivale Mariya Kuchina, incredibilmente eliminata con tre errori ad 1,81. "Certe gare bisogna vincerle e basta - il commento della 22enne pordenonese delle Fiamme Gialle - Sono contenta per l'oro, un po' meno per la misura, ma senza la Kuchina mi è mancata una vera rivale. E' stata una gara strana, ora però ho assolutamente voglia di aggiungere altri centimetri al mio stagionale all'aperto (1,94, ndr). In agosto ai Mondiali di Pechino servirà saltare molto più in alto". Nella stessa gara sesto posto con 1,84 per Desirée Rossit, compagna di allenamento di Alessia Trost sotto la guida di Gianfranco Chessa.
La gara della capitana della squadra azzurra non inizia nel migliore dei modi. Forse un po' di nervosismo, ma ad 1,76 - misura che potrebbe saltare ad occhi chiusi - l'asticella cade. Reset: rincorsa e stavolta ci siamo. Qualche problema anche per Mariya Kuchina: entrata in gara ad 1,76, commette il primo errore ad 1,81, quota che invece la Trost supera subito. E qui arriva l'incredibile colpo di scena: blackout totale per la russa che sbaglia ancora due volte 1,81. La campionessa mondiale ed europea indoor, storica rivale dell'azzurra, è eliminata (undicesima con 1,76!). Siamo ad 1,84 e l'azzurra risponde "presente!" senza esitazioni; anche Desirée Rossit ci arriva alla terza prova a disposizione. Next step 1,87. La Trost commette una piccola indecisione puntualmente rimediata al secondo tentativo. Niente da fare per la Rossit che sfiora l'occasione e finisce sesta. Intanto la belga Nafissatou Thiam prova a graffiare con 1,87 alla prima. In base al computo degli errori è lei ora in vantaggio. La risposta della campionessa europea in carica, però, non si fa attendere: 1,90 e gioco chiuso. Battute la Thiam (1,87) e l'ucraina Iryna Herashchenko (1,87). Alessia, di nuovo con la più preziosa delle medaglie, può concedersi tre tentativi ad 1,94. Ma in pedana ormai forse mancano le vibrazioni e l'avversaria giusta per salire ancora. Per la Trost una conferma del titolo vinto due anni fa a Tampere, per l'Italia il secondo oro della manifestazione dopo quello nei 100 metri di Giovanni Galbieri.
Otto medaglie per l’Italia agli Europei under 23 conclusi a Tallinn (Estonia): 2 ori, 2 argenti e 4 bronzi. In termini di metalli, viene così pareggiato il miglior risultato di sempre ottenuto sia all’edizione inaugurale di Turku nel 1997 (in quel caso 4 ori, 2 argenti e 2 bronz) e poi nel 2013 a Tampere (1 oro, 2 argenti e 5 bronzi). Stavolta però la squadra azzurra conta ben 25 piazzamenti fra i primi otto del Vecchio Continente, mai così tanti nella storia della manifestazione, superando i 21 finalisti del 2011. Nella classifica a punti, l’Italia chiude a quota 109. Anche questo è un risultato senza precedenti che incrementa nettamente il massimo score realizzato in passato (93 punti nel 1997). Azzurri al sesto posto nella “Placing Table” e al settimo nel medagliere, entrambi dominati dalla Germania che si aggiudica 7 ori, 4 argenti e 5 bronzi.
LE MEDAGLIE ITALIANE AGLI EUROPEI UNDER 23 TALLINN 2015 ORO (2): Alessia Trost (salto in alto), Giovanni Galbieri (100m) ARGENTO (2): Mohad Abdikadar (1500m), Favaretto-Siragusa-Bongiorni-
Coppa del Mondo, il quattro senza 2° a Lucerna
Nelle finali di oggi della Coppa del Mondo di Lucerna l’Italia ha ottenuto un secondo posto nel quattro senza Senior con Giuseppe Vicino, Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Matteo Castaldo (RYCC Savoia) e Marco Di Costanzo (Fiamme Oro). Il doppio Senior di Francesco Fossi e Romano Battisti (Fiamme Gialle) ha chiuso al quarto posto, come pure è quarto il doppio Pesi Leggeri di Pietro Ruta e Andrea Micheletti (Fiamme Oro); quinto posto per il quattro di coppia Senior di Paolo Perino, Luca Rambaldi, Mario Paonessa e Luca Agamennoni (Fiamme Gialle) e per il quattro senza Pesi Leggeri di Alberto Di Seyssel (SC Armida), Stefano Oppo (Forestale), Livio La Padula e Martino Goretti (Fiamme Oro); sesto, infine, Francesco Cardaioli (SC Padova) nel singolo Senior.
Al successo conquistato sabato nel due senza Pesi Leggeri, specialità non olimpica, da Armando Dell’Aquila (Fiamme Oro) e Alin Petru Zaharia (SC Caprera), si aggiunge
quindi il secondo posto del quattro senza azzurro che, dopo una partenza veloce e in testa a metà gara, viene recuperato dall’Australia e in un secondo momento dalla Romania. Difendendosi dagli attacchi dell’Olanda, Vicino e compagni si scatenano nel finale e, dopo aver sorpassato i rumeni, attaccano gli australiani che vincono per appena 72 centesimi di vantaggio sull’Italia.
Nel doppio Senior i vicecampioni del Mondo Fossi e Battisti partono lenti, mentre i fratelli croati Sinkovic, campioni mondiali in carica, fanno l’andatura. Poco dopo la metà gara si verifica l’attacco azzurro, l’Italia è quarta a un secondo dall’Australia, poi nel finale proprio gli australiani, con la Germania seconda, alzano il ritmo per difendersi dal tentativo di rimonta di Fossi e Battisti che, negli ultimi colpi, rallentano e chiudono al quarto posto, mentre vince la Croazia.
Quarto posto anche per il doppio leggero di Pietro Ruta e Andrea Micheletti (Fiamme Oro) che resta ai piedi del podio dopo aver tentato l’assalto al bronzo, fino a
poche centinaia di metri dall’arrivo, subendo la straordinaria rimonta del Sudafrica, poi secondo alle spalle della Francia e davanti alla Norvegia.
Una buona seconda parte di gara garantisce il quinto posto al quattro di coppia Senior di Paolo Perino, Luca Rambaldi, Mario Paonessa e Luca Agamennoni (Fiamme
Gialle), che grazie alla progressione dai mille metri in su risucchia l’Australia e chiude a un solo centesimo dalla Russia quarta e a meno di due secondi dall’Estonia terza, mentre l’oro se lo aggiudica la Germania davanti alla Nuova Zelanda.
Quinto posto anche per il quattro senza Pesi Leggeri di Alberto Di Seyssel (SC Armida), Stefano Oppo (Forestale), Livio La Padula e Martino Goretti (Fiamme
Oro), secondi dal via e poi quarti a metà gara in una finale dove si alternano nelle prime posizioni tutti gli equipaggi presenti nelle corsie, con la chiusura che vede la Nuova Zelanda vincere davanti agli svizzeri padroni di casa e alla Danimarca, mentre la Francia sul finale supera gli azzurri.
Nel singolo Senior vinto dal neozelandese campione olimpico in carica Mahe Drysdale davanti al lituano Griskonis e all’inglese Campbell, è sesto Francesco Cardaioli (SC Padova), bravo a ritagliarsi in una gara prestigiosa come la tappa di Coppa del Mondo a Lucerna un posto tra i grandi maestri della specialità.Archiviata Lucerna, il prossimo appuntamento di rilievo internazionale per la squadra Olimpica, Senior e Pesi Leggeri, sono i Mondiali di Aiguebelette, in Francia, dal 30 agosto al 6 settembre, valevoli anche come qualificazione per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016.
Russo nella storia: batte Pinchuk e vola a Rio 2016. E' il 1° pugile azzurro alla quarta Olimpiade
Ce l'ha fatta, Clemente. Vola a Rio 2016. Una notte bella e scintillante, da brividi. E da record. Uno sovrapposto all'altro, quasi una magìa. Speciale. Perché - grazie al 200° successo in carriera - Russo è diventato anche il primo pugile azzurro a guadagnare la partecipazione a quattro edizioni dei Giochi Olimpici. L'Arena Technogym dell'Expo di Milano si è trasformata in un'arena festosa per celebrare il campione azzurro: il kazako Pinchuk ha alzato bandiera bianca, con il 3-0 finale (77-75; 78-74; 78-74) Clemente ha guadagnato il pass individuale nei pesi massimi e la certezza della finale del torneo APB contro il russo Aleksey Egorov, in programma a settembre.
E ora, dopo i due argenti di Pechino 2008 e Londra 2012, insegue un altro sogno. Vincere l'oro a cinque cerchi per coronare una carriera da favola. In bacheca ci sono anche due titoli Mondiali (Chicago 2007 e Almaty 2013), la sintesi scintillante di un talento diventato campione. Stasera ha vinto l'ennesima sfida di una carriera da protagonista: sul ring, il suo teatro preferito, dove sa dosare imprevedibilità e velocità, e ora anche quell'esperienza che fa la differenza. All'angolo Francesco Damiani, il mentore di tanti successi. Che vuole accompagnarlo verso quel traguardo che manca, il più bello. L'appuntamento con la leggenda.
E' la 27esima qualificazione azzurra per la XXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi, la terza a titolo individuale: insieme a Russo sono già sicuri di volare a Rio il collega Valentino Manfredonia nei medio massimi e Riccardo De Luca nel pentathlon, mentre non si conoscono ancora i nomi abbinati alle 10 carte arrivate dalla Vela, alle 9 dal Tiro a Volo, alle 4 dal Tiro a Segno e a quella ottenuta dai Tuffi. La designazione degli atleti sarà operata nei prossimi mesi dalle Federazioni, d'intesa con il CONI.
Annamaria Mazzetti da applausi: è argento agli Europei di Ginevra
Un argento storico. Annamaria Mazzetti ha chiuso al secondo posto gli Europei di triathlon disputati oggi a Ginevra. L'azzurra, al termine delle tre prove previste dal programma, ha fatto registrare il tempo complessivo di 2:08.14 è finita dietro solo alla campionessa olimpica e vincitrice dei primi Giochi Europei di Baku, la svizzera Nicola Spirig (2:07.15). Bronzo per la spagnola Ainhoa Murua in 2:09.16. La Mazzetti (nella foto Riccardo Giardina), guidata dal Dt Mario Miglio, è alla terza medaglia europea (dopo i bronzi di Pontevedra nel 2011 e Kitzbuhel nel 2014), la prima d'argento.
Anna uscita bene dal nuoto, a circa 20 secondi dalle prime - le inglesi Lucy Hall e Jessica Learmonth - si è 'sistemata' nel gruppetto delle dirette inseguitrici Nicola Spirig, Murua, Norden e Vanek. Dietro ad oltre 40 secondi altre atlete, tra cui la nostra Sara Papais (TD Rimini) esordiente Elite - bene nel nuoto ma poi ritirata nella frazione successiva ciclistica - e dietro ancora, in un ulteriore gruppetto, Sara Dossena (707) con un nuoto attardato ma grazie alla sua bella frazione di corsa, capace di risalire - al suo primo europeo olimpico - fino al 19° posto assoluto al traguardo. Così per 3 giri, ma al quarto le leader sono state riprese e la testa della gara è diventata di 7 atlete che via via hanno allungato e si sono completamente distaccata dal resto delle avversarie, creando un vantaggio significativo ed impossibile da recuperare per tutte. In 7 hanno proseguito fino alla fine della frazione cicslitica, in 7 si sono studiate ed hanno affrontato la T2 uscendone con Nicola Spirig in testa, subito seguita da un'Anna Mazzetti decisa a non farsi sfuggire la posizione. Velocissima Spirig che ha continuato progressivamente ad aumentare il ritmo, ma altrettanto tenace Mazzetti che ha corso a ritmi elevati fin da subito, non risparmiandosi mai.
Dietro alla Mazzetti uscita dalla T2 la veloce spagnola Murua e poi tutte le altre. Caldo intenso che non ha risparmiato nessuno, ma i ritmi non si sono abbassati né della Spirig né di Mazzetti, che hanno proseguito 'in solitaria' a circa 30 divenuti poi 50 secondi l'una dall'altra con la Murua dietro Anna, con ulteriore divario di 40 secondi. E così fino alla fine dei 10km corsi tutti d'un fiato. Poi l'epilogo di un Europeo che per la portacolori delle Fiamme Oro ha significato un risultato importantissimo. "Mi sono presentata a questo europeo tranquilla, sentivo di star bene: nel primo giro del nuoto non sono partita al meglio, nella seconda parte ho ritrovato il giusto ritmo. Ho affrontato la prova di ciclismo soffrendo, era molto veloce, si faticava, la Spirig e la Norden mi chiedevamo di dare i cambi ma temevo di stancarmi troppo, quindi ho pensato solo a restare 'coperta' . Nella frazione finale, ho deciso di correre subito forte, ho imparato con l'esperienza che non devo partire piano altrimenti rischio di 'impallarmi' quindi ho fatto la mia gara e questo è il risultato" - racconta Anna al traguardo. E al traguardo c'è tutta 'Casa Italia' Fitri a festeggiare Mazzetti, ma si attendere domenica pomeriggio per fare un bilancio conclusivo, quando saranno disputate anche le staffette miste: l'Italia elite si presenta campione d'Europa, gli azzurri saranno domani a Ginevra 'la squadra da battere'. Lo scorso anno l'pro fu conquistato con Charlotte Bonin che in questi giorni è ancora ferma di verificare il suo stato di salute, Matthias Steinwandter, Anna Mazzetti ed Alessandro Fabian, domani in gara ci saranno Mazzetti, Fabian, Dossena e Stateff.
Europei, Conti-Clapcich d'oro nel 49er FX in Portogallo
Vela azzurra sul tetto d'Europa. Una Medal Race entusiasmante, una prova di forza eccezionale e una medaglia d’oro dal sapore molto dolce: si è chiuso così, con una vittoria che le conferma ai vertici della categoria a livello internazionale, il Campionato Europeo di Giulia Conti e Francesca Clapcich, l’equipaggio azzurro del doppio olimpico 49er FX che oggi, nelle acque oceaniche di Porto, in Portogallo, ha conquistato il titolo continentale, ennesimo risultato di rilievo del loro quadriennio.
Conti-Clapcich (nella foto FIV), stelle sempre più brillanti della Squadra Nazionale di Vela diretta da Michele Marchesini, sono scese in acqua questa mattina, in condizioni di vento medio (intorno ai 10 nodi d’intensità), per disputare le ultime tre prove delle Final series, alla fine delle quali occupavano la quarta posizione della classifica, a soli sei punti delle prime, le olandesi Bekkering-Duetz. Poi, nel tardo pomeriggio, le migliori dieci della classifica si sono affrontate nella Medal Race conclusiva, una regata secca a punteggio doppio che le due azzurre hanno terminato al terzo posto, riuscendo così a staccare di soli due punti le olandesi, settime nella Medal e medaglia d’argento.
Grandissime Conti-Clapcich, quindi, capaci di mantenere il controllo sulle avversarie dirette durante tutta la Medal e di chiudere il Campionato nel miglior modo possibile, dimostrando ancora una volta di essere una solida realtà della vela italiana. Per quanto riguarda gli uomini, oggi la flotta dei 49er ha disputato altre tre regate delle Final series e dopo un totale di 6 prove, la classifica della Gold fleet è guidata dai neozelandesi Burling-Tuke, seguiti dagli australiani Outteridge-Jensen e dagli inglesi Pink-Bithell, primo equipaggio europeo. Gli italiani: Jacopo Plazzi-Umberto Molineris sono 13mi tra gli europei (16mi open), Ruggero Tita-Giacomo Cavalli 15mi (18mi open), Stefano Cherin-Andrea Tesei 17mi (21mi open) e Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni 19mi (23mi open). Domani sono in programma le ultime tre prove delle Final, poi, a seguire, la Medal Race riservata ai migliori dieci equipaggi della classifica.
World Cup, sei barche olimpiche azzurre in finale a Lucerna
Sei barche in finale nelle specialità olimpiche e un oro conquistato dal
due senza Pesi Leggeri, sono questi i risultati ottenuti oggi dagli azzurri del
canottaggio sul Rotsee a Lucerna, nella seconda giornata della Coppa del Mondo,
alla terza e conclusiva tappa del circuito.
Armando Dell’Aquila (Fiamme Oro) e
Alin Petru Zaharia (SC Caprera) firmano la prima medaglia della spedizione
dell’Italia vincendo la finale del due senza Pesi Leggeri – barca
non olimpica – dopo un rush all’ultimo colpo con la Gran Bretagna, che si
risolve in favore degli azzurri per soli 19 centesimi, con la Danimarca
medaglia di bronzo.
Nelle specialità olimpiche, invece, l’Italia va nelle finali di domani con sei
imbarcazioni. Il
quattro di coppia Senior di Paolo Perino, Luca Rambaldi, Mario Paonessa e Luca Agamennoni (Fiamme Gialle) batte in rimonta Russia e Polonia e accede all’atto
conclusivo, così come il quattro senza Senior di Giuseppe Vicino, Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Matteo Castaldo (RYCC Savoia) e Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), che conclude al secondo posto la propria semifinale dietro l’Olanda dopo una gara tutta all’attacco.Pietro Ruta e Andrea Micheletti (Fiamme Oro) agguantano la finale del doppio Pesi Leggeri con la terza posizione dietro Norvegia e Gran Bretagna respingendo gli assalti degli olandesi.
Terza piazza, e finale, anche per il doppio Senior vicecampione del Mondo di Francesco Fossi e Romano Battisti (Fiamme Gialle), che parte piano, salvo poi
rientrare nei tre posti validi per la qualificazione dietro a Germania e Australia e contenendo la rimonta norvegese. Grazie al terzo posto in semifinale accedono alla finale anche il quattro senza Pesi Leggeri di Alberto Di Seyssel (SC Armida), Stefano Oppo (Forestale), Livio La Padula e Martino Goretti (Fiamme Oro) e il singolo di Francesco Cardaioli (SC Padova). Per quanto riguarda il quattro senza leggero, gli azzurri non vedono mai in discussione la loro qualificazione riuscendo a mantenere agevolmente la
terza posizione alle spalle di Svizzera e Francia; Cardaioli invece è autore di una rimonta che lo porta a risucchiare il tedesco Hartig e a concludere terzo dietro al lituano Griskonis, vicinissimo al secondo classificato, l’inglese Campbell.
Non riescono ad agguantare la finale, e domani disputeranno le finali B (dal 7° al 12° posto), il due senza Senior di Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale
(Marina Militare), l’otto Senior di Vincenzo Maria Capelli, Niccolò Mornati, Pierpaolo Frattini (CC Aniene), Luca Parlato (Marina Militare), Fabio Infimo
(RYCC Savoia), Matteo Stefanini, Domenico Montrone (Fiamme Gialle), Emanuele Liuzzi (Fiamme Oro), timoniere Enrico D’Aniello (CN Stabia), e le due barche
femminili, il due senza Senior di Gaia Palma (SC Lario) e Alessandra Patelli (SC Padova), e il doppio Senior di Sara Bertolasi (SC Lario) e Laura Schiavone
(CC Irno).Domani giornata conclusiva con le finali B dalle 9 alle 9.55; finali A dalle 10.18 alle 15.03. Telecronaca diretta su RAI Sport 1 dalle 10.10 e su RAI Sport
2 dalle 13.25.
Argento per le azzurre nell'European Girls Team Championship
Le Girls azzurre hanno conquistato per il secondo anno consecutivo la medaglia d’argento nell’European Girls Team Championship che si è disputato sul percorso del Golf Club Kaskada (par 73), a Kuřim nella Repubblica Ceca. In finale sono state superate di misura dalla Spagna per 4-3 dopo un match emozionante e che praticamente si è risolto quando, con le squadre sul 3 a 3, l’iberica Maria Herraez Galvez ha superato con un birdie Arianna Scaletti alla prima buca di spareggio.
L’Italia aveva cominciato benissimo con un 2-0 nei doppi grazie ai successi di Carlotta Ricolfi/Arianna Scaletti (2/1 su Maria Parra Luque/Marta Perez Sanmartin) e di Carolina Caminoli/Angelica Moresco dopo tre buche supplementari contro Ana Pelaez/Elena Hualde Zuniga.
Nei singoli le italiane sono state costantemente in vantaggio, sia pure minimo, e alla 14ª buca erano ancora avanti poiché pareggiavano la Scaletti e la Ricolfi, era 2 up la Caminoli ed erano sotto di 2 down la Moresco ed Emilie Alba Paltrinieri.
Nel finale la situazione si è ribaltata, con merito naturalmente per le iberiche, individualmente molto forti e che avevano fatto già vedere la loro forza nella qualifica, La Ricolfi ha ceduto (2/1 da Elena Hualde Zuniga), la Paltrinieri dopo aver rimontato fino all’1 down, si è arresa ad Ana Pelaez (2/1), e la Moresco a Maria Parra Luque (4/2). La Caminoli ha mantenuto l’incontro in parità (2/1 su Paz Marfa Sans), poi la buca di playoff che dato il titolo alla Spagna.
Sul podio anche l’Austria che ha sconfitto per 4,5-2,5 la Repubblica Ceca, ma le ragazze di casa hanno mostrato ancora una volta di avere molta qualità nel settore giovanile.
Europei, Conti-Clapcich show in Portogallo: sono in vetta alla 49er FX
Super giornata per le azzurre Giulia Conti e Francesca Clapcich, che nelle acque di Porto piazzano una doppia vittoria (e un settimo posto) al Campionato Europeo 49er e 49er FX, risultati che consentono alle due italiane di portarsi al comando della classifica generale alla vigilia della conclusione del campionato, in programma domani. Nel frattempo ad Aarhus si è concluso il Campionato del Mondo Nacra 17, con una Medal Race epica disputata in condizioni di vento molto forte, regata vinta dagli azzurri Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, che chiudono la rassegna iridata del catamarano olimpico al sesto posto.
CAMPIONATO DEL MONDO NACRA 17 (AARHUS, DANIMARCA)
Si è concluso oggi ad Aarhus il Campionato del Mondo del catamarano olimpico Nacra 17. Oggi le condizioni sono state di vento molto forte, che ha toccato i 40 nodi d’intensità, per questo motivo le ultime regate della Gold fleet in programma sono state tutte annullate e nel primo pomeriggio i migliori 10 equipaggi hanno disputato direttamente la Medal Race in condizioni di vento comunque forte (raffiche fino a 30 nodi). Una regata che è stata vinta dall'equipaggio italiano formato da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, che grazie a questo risultato chiudono il Mondiale in sesta posizione, un'altra ottima prestazione per i due azzurri che si confermano ai vertici della categoria. Il titolo iridato è andato per il terzo anno consecutivo ai francesi Besson-Riou, secondo posto per gli australiani Waterhouse-Darmanin e terzo per gli olandesi Mulder-De Koning.
CAMPIONATI EUROPEI 49ER & 49ER FX (PORTO, PORTOGALLO)
Finalmente oggi Porto ha offerto condizioni migliori rispetto ai giorni scorsi ed entrambe le Gold fleet – quella maschile dei 49er e quella femminile dei 49er FX – hanno disputato tre regate ciascuna. Una giornata molto positiva per l’equipaggio azzurro formato da Giulia Conti e Francesca Clapcich, che grazie a due vittorie e un settimo posto, si sono portate al comando della classifica generale alla vigilia della conclusione di questi Campionati. Domani, infatti, per gli FX sono in programma le ultime prove delle Final series e la Medal race riservata ai migliori dieci equipaggi della graduatoria, dopo la quale verrà assegnato il titolo femminile, con le due azzurre in lizza per conquistare il successo continentale.
Tre prove anche per i 25 equipaggi della Gold dei 49er – la cui conclusione è prevista invece per domenica – e classifica open che ha nei neozelandesi Burling-Tuke i nuovi leader, seguiti dagli inglesi Pink-Bithell, primi europei, e dai polacchi Przybytek-Kolodzinski. Gli italiani: Ruggero Tita-Giacomo Cavalli sono 13mi (16mi open), Jacopo Plazzi-Umberto Molineris 14mi, Stefano Cherin-Andrea Tesei 15mi e Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni 17mi (21mi open).
La notte di Russo: domani sfida Pinchuk all'Expo di Milano per volare a Rio 2016
Tutto in una notte. La notte di Clemente Russo. Il pugile azzurro salirà sul ring all’Arena Technogym dell'Expo di Milano, nella fase finale del torneo APB, per ottenere il pass per Rio 2016. Il campione di Marcanise sfiderà il kazako Anton Pinchuk: in palio, oltre alla qualificazione olimpica nella categoria dei pesi massimi, anche l'accesso alla finale del torneo contro il russo Aleksey Egorov. Il pugile campano (nella foto AIBA, medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012 e campione del mondo 2007 e 2013, ha già affrontato e battuto il kazako nella fase Pre-Ranking del torneo Aiba Pro Boxing. "Voglio conquistare la mia quarta partecipazione ai Giochi", ha ricordato Russo, che insegue anche il successo numero 200 in carriera. Domani sera si affronteranno sul ring anche il l’ucraino Roman Golovachshenko e l’algerino Chouaib Bouloudinats, il tedesco David Graf e il bulgaro Tervel Pulev, il croato Marko Calic e l’argentino Yamil Peralta.
L'Italia ha già ottenuto 24 carte olimpiche e 2 pass individuali in vista della manifestazione a cinque cerchi che si disputerà in Brasile dal 5 al 21 agosto 2016: 10 carte nella Vela, 9 nel Tiro a Volo, 4 nel Tiro a Segno e una nei Tuffi sono state assegnate al Paese, in attesa delle determinazioni relative alla designazione degli atleti ad opera delle rispettive Federazioni d'intesa con il CONI, mentre Riccardo De Luca nel Pentathlon e Valentino Manfredonia, nel Pugilato, sono gli unici due azzurri ad aver conquistato il pass individuale. Russo domani sera vuole diventare il terzo azzurro con in tasca il biglietto diretto per Rio 2016.
Comunicato sul caso Alex Schwazer
L’Ufficio di Procura Antidoping, in riferimento all’istanza avanzata da Alex Schwazer ai sensi dell’art. 4.6.1.2 del CSA e a conclusione delle relative indagini, comunica di aver trasmesso in data odierna il proprio parere motivato alla WADA e alla IAAF ai sensi dell’art. 11.2 del CSA.
Al riguardo, l’UPA ha espresso parere negativo sulla richiesta di sospensione della sanzione irrogata dal TNA con decisione del 23 aprile 2013, precisando tuttavia che, qualora detti organismi dovessero ritenere tale richiesta comunque da accogliere, un’eventuale sospensione della predetta sanzione non dovrebbe superare i tre mesi.
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