Firmato protocollo con la Provincia di Bolzano per impianti e promozione sportiva
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher hanno firmato oggi a Bolzano un Protocollo d’intesa per il periodo 2015-2018. Alla cerimonia erano presenti anche il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini e l’Assessore allo Sport della Provincia Martha Stocker.
L’accordo, siglato presso la sede della Provincia, prevede una stretta cooperazione nella promozione delle attività sportive tra la Provincia e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per la realizzazione di un programma per l’incremento delle strutture sportive e miglioramento di quelle già presenti sul territorio dando la priorità agli impianti sportivi di alto livello e di preparazione olimpica .
E’ prevista inoltre la promozione dell’attività sportiva amatoriale e agonistica nei diversi ambiti locale nazionale e internazionale. Il coordinamento di queste attività, che prevedono un finanziamento da parte del CONI di 4 milioni di euro nel quadriennio, sarà seguito dalla Commissione paritetica, prevista nel protocollo, che sarà composta da sei membri: Carlo Mornati, Vice Segretario generale del CONI, Cecilia D’Angelo, Responsabile Territorio e Promozione, Heinz Gutweniger, Presidente CONI Bolzano, Martha Stocker, Assessore allo Sport Provincia di Bolzano, Armin Hoelzl, Direttore Ufficio Sport e Promozione della Salute e l’Architetto Ralf Dejaco .
Coppa del Mondo, Azzurri secondi nel fioretto a squadre
L’Italia del fioretto maschile a squadre è giunta ad un passo dalla vittoria in Coppa del Mondo a Parigi. Una sola stoccata è mancata per il successo degli azzurri, Andrea Baldini, Giorgio Avola, Valerio Aspromonte ed Andrea Cassarà, fermati sul 45-44 nella finalissima dagli Stati Uniti.
L'assalto finale ha entusiasmato il pubblico francese, grazie ad un costante vantaggio dell'Italia ed ad altrettante rimonte degli statunitensi, culminata con quella portata a termine, nell'ultimo parziale, da Alexander Massialas contro Andrea Baldini, che ha concluso il match.
Il quartetto azzurro, guidato dal Commissario tecnico Andrea Cipressa, aveva esordito vincendo per 45-34 il match del tabellone dei 16 contro il Brasile. Ai quarti, poi, Andrea Baldini e compagni, avevano superato la Corea del Sud col punteggio di 45-40.
Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola avevano poi ottenuto il pass per la finalissima, dopo aver sconfitto in semifinale i padroni di casa della Francia, col punteggio di 45-38.
Domani presentazione della partnership con UnipolSai. Squadra del progetto capitanata da Federica Pellegrini
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e l’Amministratore Delegato di UnipolSai, Carlo Cimbri, presenteranno domani la partnership CONI-UnipolSai per il periodo 2015-2017.
Nell'occasione verrà anche svelata la composizione del Team di atleti UnipolSai, rappresentato e capitanato da Federica Pellegrini. La conferenza stampa si terrà nella Sala Giunta del CONI, al Foro Italico, con inizio alle ore 11.
Gross ancora sul podio: 2° in slalom a Wengen
Stefano Gross torna sul podio di Coppa del Mondo nello slalom di Wengen. Un azzurro mancava tra i primi tre, su questa pista svizzera, da 9 anni. Dopo la splendida vittoria di Adelboden della scorsa settimana, Gross, secondo già a metà gara, non può nulla contro la splendida seconda manche del tedesco Felix Neureuther (1'46"93) che conquista la vittoria numero 11 della sua carriera.
Ma "Sabo" si è sbloccato e riesce ad essere molto veloce anche nelle buche della seconda frazione (+0”20) sul pendio di Wengen e a rimettere l'Italia su un podio prestigioso dal quale mancava dalla vittoria di Giorgio Rocca nel 2006. Terzo è il norvegese Henrik Kristoffersen (+0”44) che precede il francese Alexis Pinturault (+0”60). Gli altri azzurri: 12° Patrick Thaler, 24° Cristian, 28° Manfred Moelgg.
Stefano Gross, ora quarto nella classifica di specialità con 272 punti, si conferma l'azzurro più in forma nello slalom e, quando mancano ancora gli appuntamenti di Kitzbuehel e Schladming (oltre alla discesa di domenica), prima dei Mondiali di Vail/Beaver Creek, porta a 6 il numero dei podi della squadra maschile in questa stagione.
Erano usciti nella prima manche tutti gli altri azzurri al via: Giuliano Razzoli, Riccardo Tonetti e Adam Peraudo.
“Continuiamo così che va più che bene - dice un soddisfatto Stefano Gross dopo il secondo posto nello slalom di Wengen -, non ci faccio certo l'abitudine. Sarà importante proseguire su questa strada e adesso mi aspettano due slalom importanti a Kitzbuehel e a Schladming e poi i Mondiali di Vail. Voglio fare bene"."Lo sci è tornato ad essere uno sport allegro per me - prosegue il fassano -, sto molto meglio con la schiena, non ho problemi e riesco a trasmettere le migliori sensazioni alla mia sciata che è diventata più fluida ed efficace"."La vittoria a Schladming è uno dei sogni della mia vita, ma prima di tutto voglio concentrarmi su Kitzbuehel, un altro appuntamento di cartello"."Ora si che faccio quello che voglio con gli sci, mi diverto, faccio il lavoro che mi piace e vivo un periodo di grande serenità. Tutto si riflette poi nella sciata e porta risultati".
Raimund Plancker, allenatore responsabile delle prove tecniche maschili, è contento. "Sabo sta sciando bene, molto sciolto e va forte. Va benissimo così. Razzoli oggi è stato un po' sfortunato, ma questo è uno sport che vive di piccolissimi particolari. Basta niente e sei fuori. Thaler è stato un po' cauto, probabilmente dopo tre uscite voleva arrivare per fare un po' di punti. Moelgg l'ho visto un po' affaticato, sta accusando un po' di stanchezza. Ora farà due/tre giorni di riposo e poi un po' di allenamento per Kitzbuehel. Deville ha fatto una prova d'orgoglio nella prima manche e poteva osare qualcosa in più nella seconda. Quanto meno, dalla prossima gara, partirà con il 46 e non con il 66".
Daniele Garozzo 2° nel fioretto per la prima volta in Coppa
Daniele Garozzo debutta sul podio di Coppa del Mondo di fioretto con il secondo posto conquistato a Parigi. L'azzurro, classe 1992, è stato fermato in finale dallo statunitense Race Imboden, capace di rimontare dal 10-12 sino al definitivo 15-13.
Inevitabile un pizzico di rammarico per l'atleta siciliano che si allena a Frascati. Il finanziere era approdato in finale dopo aver avuto la meglio in semifinale sul vincitore della scorsa edizione della prova di Parigi, il francese Enzo Lefort, che aveva dalla sua il pubblico di casa, col netto punteggio di 15-8. Assalto straordinario quello del più giovane dei fratelli Garozzo (il maggiore, Enrico, è bronzo mondiale 2014 nella spada) che ha suggellato un percorso di gara eccellente contro avversari assai ostici.
Nel primo incontro della giornata, Daniele Garozzo ha affrontato e superato il vicecampione del Mondo 2013, il russo Artur Akhmatuzin col punteggio di 15-10. Poi, a frapporsi all'azzurro, è giunto il campione iridato in carica, l'altro russo, Alexey Cheremisinov, sconfitto dall'atleta siciliano, per 15-13. Agli ottavi, l'avversario è stato invece il compagno di Nazionale, Edoardo Luperi, superato per 15-11. Un derby ha poi caratterizzato l'assalto dei quarti di finale, dove Daniele Garozzo ha fermato l'avanzata di Lorenzo Nista, col punteggio di 15-6, festeggiando la certezza del primo podio in carriera.
A fermarsi ai piedi del podio, oltre a Lorenzo Nista, è stato anche Alessio Foconi, sconfitto col punteggio di 15-11, anche lui dallo statunitense Race Imboden.
"Sono soddisfatto per la prova del gruppo dei giovani - commenta a fine gara il Commissario tecnico, Andrea Cipressa -. Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Lorenzo Nista ed Edoardo Luperi hanno fatto davvero bene, dimostrando di essere in crescita e di poter dire la loro a testa alta nel contesto internazionale. Questo è un dato positivo perchè rappresenta anche degli stimoli interni al gruppo che non possono che portare beneficio. Non è un caso se - sottolinea Cipressa - siamo l'unica Nazione che, nelle quattro prove stagionali, ha sempre portato almeno un atleta, anzi, portandone sei diversi (Baldini, Luperi, Nista, Cassarà, Aspromonte e Garozzo, ndr). Questo è un dato statistico che attesta il grande valore e le grandi potenzialità di questo gruppo!".
Si è fermata nel turno dei 32 invece la corsa di Andrea Baldini e Valerio Aspromonte. Stop all'esordio di giornata per Andrea Cassarà e Giorgio Avola. Il primo è stato fermato dal sudcoreano Junhyuk Kwak per 15-11, mentre Avola è stato superato nel derby azzurro da Alessio Foconi col punteggio di 15-14.
Domani è in programma la gara a squadre. La formazione azzurra, composta da Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola, salirà in pedana alle 9.30, nel turno delle 16, per sfidare la vincente tra Brasile e Cile.
TNA squalifica Carolina Kostner per 1 anno e 4 mesi
La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping al termine dell’udienza dibattimentale tenuta oggi presso lo Stadio Olimpico di Roma, ha squalificato per 1 anno e 4 mesi Carolina Kostner (Tesserata FISG).
Questo il testo del dispositivo:
“Il TNA Seconda Sezione visto il deferimento in data 28 novembre 2014, con cui l’Ufficio di Procura Antidoping ha addebitato alla sig.ra Carolina Kostner la violazione di cui all’art. 2.8 e all’art. 3.3 delle Norme Sportive Antidoping, nella versione in vigore all’epoca dei fatti contestati (le NSA);
Viste le NSA in vigore all’epoca dei fatti;
visto il Codice Sportivo Antidoping approvato dalla Giunta Nazionale del CONI in data 18 novembre 2014, in vigore dal 1° gennaio 2015 (il CSA 2015) laddove applicabile a titolo di Lex mitior;
così decide:
- Afferma la responsabilità della sig.ra Carolna Kostner per la violazione di cui all’art. 2.8 delle NSA (Art. 2.9 del CSA 2015);
- Visti gli artt.4.3.4 e 4.5.2.1 del CSA 2015, infligge alla sig.ra Carolina Kostner la sanzione della squalifica per anni 1 (uno) e mesi 4 (quattro) con decorrenza dal 16 gennaio 2015 e scadenza il m16 maggio 2016;
- Assolve la sig.ra Carolina Kostner dall’addebita violazione dell’art. 3.3 delle applicabili NSA;
- Condanna la sig.ra Carolina Kostner al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in EURO 1000 (mille/00);
- Dispone che il presente provvedimento sia comunicato all’interessata , all’UPA, alla WADA all’ISU e alla FISG.”
Storico due azzurri sul podio mondiale: Luca Matteotti oro, Michela Moioli bronzo
Due azzurri hanno scritto la storia ai Mondiali di snowboard di Kreischberg (Austria). Luca Matteotti e Michela Moioli hanno conquistato un oro e un bronzo nello snowboard cross. E' la prima volta che un atleta italiano sale sul gradino più alto del podio maschile in dieci gare iridate della specialità, è la prima volta che una atleta italiana conquista una medaglia nella specialità femminile. E si tratta di due piazzamenti cercati e voluti con tutte le forze da un team guidato da Cesare Pisoni che sta dominando la stagione anche in Coppa del mondo nelle specialità del parallelo.
Ad aprire le danze è stata la diciannovenne bergamasca dell'Esercito. Michela Moioli, un talento innato della tavola che due anni fa si era messa in evidenza diventando la seconda snowboarder più giovane della storia vicnendo una gara di Coppa del mondo a nemmeno diciotto anni, è stata la prima salire sul podio. Nella finale olimpica di Sochi arrivò spedita all’ultimo turno, poi una maledetta caduta le procurò la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro che mise fine ai suoi sogni. Tornata in pista proprio nelle qualificazioni di giovedì dopo 333 giorni, si è qualificata senza fatica per i quarti di finale e ha goduto di un colpo di fortuna (più che meritato) in semifinale, quando sembrava sull'orlo dell'eliminazione. la dea bendata è intervenuta sotto forma di un contatto fra Samkova e Bankes che si sono autoeliminate, lasciandole strada libera. Una volta arrivata nella big final, ha tenuto a bada il ritorno della Jekova per guadagnare il bronzo alle spalle di Moenne Loccoz e Jacobellis che mai prima d'ora una donna italiana era riuscita a raggiungere. Fuori invece nei quarti Raffaella Brutto.
Pochi minuti dopo è stato il turno di Matteotti. Con Omar Visintin ed Emanuel Perathoner fuori negli ottavi e Tommaso Leoni escluso nei quarti, il venticinquenne alpino di Sarre (Ao) ha mostrato doti di grande maturità, superando agevolmente ottavi e quarti e dominando sia la semifinale che la big final, dando dimostrazione di netta superiorità nei confronti della concorrenza, a cominciare dall'australiano Kevin Hill, secondo al traguardo davanti agli americani Nick Baumgartner e Nate Holland. Matteotti in carriera vanta in Coppa del mondo una vittoria (a Lech nel 2010), un secondo (ad Arosa nel 2011) e un terzo (ad Arcalis nel 2014), questa è l'impresa più importante della sua ancora giovane carriera per un atleta su cui lo staff tecnico ha sempre puntato per le sue qualità.
Elena Fanchini trionfa in discesa a Cortina
Elena Fanchini ha vinto la discesa libera di Coppa del Mondo a Cortina d’ Ampezzo in 1'09"03 precedendo rispettivamente la canadese Larisa Yurkiw (+0”15) e la tedesca Viktoria Rebensburg (+031). La nebbia, che ha avvolto la parte alta della pista delle Tofane, ha costretto gli organizzatori ad abbassare la partenza.
L'azzurra, classe 1985 ha conquistato il suo secondo successo in Coppa dopo quello ottenuto nella libera di Lake Louise nel 2005. La discesa di Cortina è valida come recupero di quella non disputata per maltempo una settimana fa Bad Kleinkirchheim, in Austria.
Le altre azzurre classificate sono state 7. Daniela Merighetti (+0"63), 15. Nadia Fanchini (+1"05), 22. Johanna Schnarf (+1"41), 32. Verena Stuffer ( +1"78), 36. Francesca Marsaglia ( +2"07), 39. Elena Curtoni (+2"28).
“Ieri ho rivisto il video di una vittoria di Isolde Kostner - rivela Elena Fanchini dopo la vittoria - e mi sono ispirata. Mi ha portato bene. Oggi sono partita per vincere. Con l'abbassamento della partenza sapevo che non si poteva fare nessun errore perché saremmo arrivate tutte a pochi centesimi di distanza e ogni errore si sarebbe pagato caro. Sono partita molto convinta e non ho pensato a cosa potevano aver fatto le altre. la pista era bellissima, preparata benissimo come sempre qui a Cortina. Anzi, voglio fare i complimenti ai volontari e agli organizzatori che ci mettono sempre nelle migliori condizioni per fare delle belle gare".
"Tornare alla vittoria dopo nove anni è come rivedere la luce dopo un tunnel lunghissimo. Avevo il pettorale numero 30 quando vinsi a Lake Louise, era il 2 dicembre 2005. L'anno scorso ho iniziato la stagione molto bene, con due podi a Lake Louise e a Beaver Creek, ma poi una serie di cadute mi ha fatto perdere la sicurezza. Quest'anno di nuovo non mi sentivo sicura, ma dallo scorso week-end a Bad Kleinkircheim ho sentivo che stavo tornando alle sensazioni migliori. Volevo questa vittoria e oggi mi sono predisposta a fare il massimo. La vittoria è arrivata e ancora faccio fatica a crederci".
"Isolde mi ha chiamata al telefono dopo la gara e mi ha fatto i complimenti. Lei è una grande campionessa e una splendida donna. Ora anch'io mi sento maturata e voglio migliorare anche in superG e fare il posto per i Mondiali anche in quella disciplina".
"Ho detto a Nadia che oggi torniamo sul podio tutte e tre perché con quello che abbiamo passato in questi anni, questa è una grande soddisfazione. penso al dolore che abbiamo avuto con la scomparsa di nostra cugina Claudia, quattro anni fa, sicuramente un pezzo di questa vittoria è anche per lei".
"Ogni giorno mi presento al cancelletto con tanto cuore, perché qualche problema fisico ce l'ho sempre ma ormai ci convivo: 6 operazioni alle ginocchia, 3 per ginocchio, si fanno sentire e io non posso caricarle con i pesi perché non reggerebbero. Devo gestirmi e oggi sono riuscita a fare al meglio anche questo. Si, sono stata brava".
Comunicato stampa sulla vicenda Scialpi
Il Coni, in relazione alla notizia diffusa quest’oggi secondo la quale il sig. Martino Scialpi ed il suo legale avrebbero presentato l’ennesima infondata denuncia – questa volta nei confronti di due legali del Coni e di alcuni funzionari del Tribunale di Roma – fa presente che pretese economiche del sig. Scialpi, identiche a quelle vantate ancora oggi, sono già state respinte con sentenze del Tribunale di Roma del 1983 e della Corte d’appello di Roma del 1985, passata in giudicato. Avverso tale ultima pronuncia il sig. Scialpi ha proposto ben tre domande di revocazione, tutte respinte dalla Corte d’appello di Roma, con sentenze confermate dalla Corte di Cassazione (da ultimo nel gennaio 2012).
L’unico provvedimento, a carattere provvisorio (si trattava di un’ingiunzione di pagamento), che ha condannato il Coni, adottato dal Tribunale di Roma il 9 febbraio 2012, è stato revocato dallo stesso Tribunale pochi giorni dopo, con ordinanza del 14 marzo 2012. Pertanto, il sig. Scialpi non ha diritto di pretendere alcunché dal Coni.
Incredibilmente, pur in assenza di titolo esecutivo, il sig. Scialpi ed il suo legale hanno avviato una serie di azioni legali – tutte infondate - tra le quali un’azione esecutiva la cui efficacia è stata subito sospesa dal Tribunale di Roma, sez. IV, dott. Battagliese nell’agosto 2013, e successivamente definitivamente dichiarata inefficace dal medesimo Tribunale di Roma, IV sez., dal dott. Perna nel novembre 2014 con provvedimento che ha anche condannato il sig. Scialpi a rifondere le spese di lite.
Nessuna delle calunniose accuse del sig. Scialpi, quali riportate nella nota di agenzia, ha il benché minimo fondamento. In relazione a queste, nel manifestare solidarietà a quanti continuano a subirle, il Coni ribadisce che continuerà a difendere le risorse economiche pubbliche che gestisce dai tentativi di aggressione del sig. Scialpi, riservando a sua volta ogni iniziativa in relazione alle offensive e calunniose dichiarazioni di quest’ultimo e del suo avvocato.
Roma, 15 gennaio 2015
La Procura convoca dieci atleti della FIDAL sulla base dell'indagine "Olimpia" di Trento
L’ Ufficio di Procura Antidoping comunica di aver disposto le audizioni dei seguenti atleti:
1) Gianluca Tamberi 21.1.2015 ore 14.00
2) Claudio Licciardello 21.1.2015 ore 14.30
3) Andrea Lalli 22.1.2015 ore 14.00
4) Giuseppe Gibilisco 22.1.2015 ore 14.30
5) Matteo Galvan 23.1.2015 ore 14.00
6) Giovanni Faloci 23.1.2015 ore 14.30
7) Andrew Howe 26.1.2015 ore 9.00
8) Fabrizio Schembri 26.1.2015 ore 10.00
9) Fabrizio Donato 26.1.2015 ore 13.00
10) Marco De Luca 26.1.2015 ore 13.30
per essere sentiti in merito alla violazione della normativa antidoping (artt. 2.3 e 2.4 delle Norme Sportive Antidoping), a seguito delle risultanze dell’indagine denominata Olimpia condotta dai NAS – ROS dei Carabinieri di Trento su mandato della Procura della Repubblica di Bolzano, nonché degli autonomi accertamenti svolti dall'Ufficio di Procura Antidoping. Le audizioni programmate al momento si riferiscono a 65 atleti tesserati FIDAL, con riserva di procedere all’esito degli accertamenti in corso, anche nei confronti di atleti di altre Federazioni.
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