Domani Malagò e il Ministro Beatrice Lorenzin premiati con le medaglie “August e Marie Krogh 2014"
Saranno consegnate domani, nel corso di una cerimonia presso la residenza dell’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Birger Riis-Jørgensen, le Medaglie “August e Marie Krogh” 2014. Il prestigioso riconoscimento, attribuito annualmente da una giuria istituita dall’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, è conferito a personalità del mondo scientifico, economico e sociale italiano, che “abbiano contribuito con progetti e attività sociali, culturali o di innovazione e ricerca, allo sviluppo della salute in generale e nel diabete in particolare”. Le Medaglie “August e Marie Krogh” 2014 sono state assegnate al Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, e al Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, “per l'impegno personale e Istituzionale nella promozione di corretti stili di vita, fondamentali nella prevenzione delle malattie croniche, e, in particolare per il Ministro Lorenzin, per l’azione di sensibilizzazione nei confronti dei colleghi europei durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo”, ha spiegato il presidente della giuria, prof. Renato Lauro, Presidente Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation.
Beatrice Lorenzin è Ministro della Salute dal 28 Aprile del 2013, prima nel Governo presieduto da Enrico Letta, successivamente in quello del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Eletta Deputato nel 2008 e 2013, è il quinto Ministro della salute donna dopo Tina Anselmi, Mariapia Garavaglia, Rosy Bindi, Livia Turco. Giovanni Malagò è un imprenditore, dirigente sportivo, con un importante passato agonistico, in cui si è distinto nel calcio a 5, vincendo 3 scudetti e 4 Coppe Italia. E’ Presidente del CONI dal 19 febbraio 2013.
Il premio “August e Marie Krogh” è promosso da Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation, modello di moderno think-tank e primo osservatorio sul diabete a livello mondiale che veda il coinvolgimento di Università, Istituzioni governative e parlamentari, Società scientifiche e Industria, per affrontare questa malattia attraverso un confronto continuo sulle tematiche cliniche, sociali, economiche e politico-sanitarie. Realizzato con il contributo non condizionato di Novo Nordisk, è intitolato ai coniugi Krogh: August, Premio Nobel 1920 per la fisiologia e la medicina, per amore di Marie, compagna di vita e lavoro, malata di diabete, affrontò un lungo viaggio negli Stati Uniti nella speranza di trovare soluzioni per la grave malattia della moglie. Al ritorno da questo viaggio, Krogh fu in grado con la propria conoscenza scientifica di mettere a punto il processo di fabbricazione industriale dell’insulina, che da allora permette alla persone con diabete una vita migliore.
La giuria del premio 2014, presieduta dal Prof. Renato Lauro, è composta da Prof. Rocco Bellantone, Preside Facoltà di Medicina Università Cattolica, Prof. Giuseppe De Rita, Presidente Fondazione CENSIS, Prof. Enrico Garaci, Past President Consiglio Superiore di Sanità, Prof. Eugenio Gaudio, Preside Facoltà di Medicina Università Roma La Sapienza, Sig.ra Karin Riis Jørgensen, Presidente European Privacy Association e già Membro del Parlamento Europeo, Prof. Roberto La Galla, Rettore Università di Palermo, Prof. Andrea Lenzi, Presidente Consiglio Universitario Nazionale, Prof. Giuseppe Novelli, Rettore Università di Roma Tor Vergata, Prof. Andrea Onetti Meda, Rettore Campus Biomedico, Prof. Stefano Paleari, Presidente CRUI, Rettore Università di Bergamo, Prof. Giuseppe Paolisso, Rettore Seconda Università di Napoli, Prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA e Rettore Università di Brescia, Dott. Costas Piliounis, Vice President Novo Nordisk Europe, Prof. Aldo Quattrone, Rettore Università della Magna Grecia, Prof. Walter Ricciardi, Presidente European Public Health Association e Commissario straordinario Istituto Superiore di Sanità, Prof. Orazio Schillaci, Preside Facoltà di Medicina Università di Roma Tor Vergata; segretario del Premio è la Prof.ssa Simona Frontoni, Segretario scientifico Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation.
Finale playoff, domani le azzurre si giocano la qualificazione Mondiale contro l'Olanda a Verona

Novanta minuti per staccare il pass per Canada 2015 e tornare a disputare la fase finale di un Mondiale quindici anni dopo Stati Uniti ’99. Domani alle 20.30 allo Stadio "Bentegodi" di Verona (diretta su Rai Sport 1 - ingresso omaggio) la Nazionale di calcio Femminile affronta l’Olanda nella gara di ritorno della finale del play off Mondiale. Sugli spalti ci saranno anche il presidente federale Carlo Tavecchio e il neopresidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, che faranno il tifo per le Azzurre in un match dal sapore particolare per le quattro ragazze che militano nell’AGSM Verona: Patrizia Panico, Melania Gabbiadini, Cecilia Salvai e Federica Di Criscio.
Alla vigilia di una delle gare più importanti della loro carriera hanno raccontato i loro sogni e le loro emozioni a ‘VivoAzzurro’. Si partira dall’1-1 conquistato all’andata grazie alla bella rete realizzata da Melania Gabbiadini: “Il pubblico dovrà farsi sentire e sostenerci alla grande - l’appello dell’attaccante - perché, avendo pareggiato a L’Aia, potrà succedere di tutto".
L’Italia si affiderà all’esperienza di Patrizia Panico, oltre 200 presenze in Nazionale e l’unica tra le Azzurre ad aver preso già parte alla fase finale di un Mondiale: “Ci aspetta una partita dura dal punto di vista agonistico - avverte - loro inizieranno a premere sull’acceleratore da subito e noi dovremo stare attente a non commettere i tanti errori dell’andata. Dovremo lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo. Inoltre potrebbe piovere: ci attende una gara cattiva, una battaglia".
Se l’esperienza è fondamentale, per poter volare in Canada servirà anche una bella dose di entusiasmo. Come quello di Cecilia Salvai e Federica Di Criscio, entrambe classe ’93 e presente e futuro della difesa azzurra: “Questa volta - sottolinea Salvai - abbiamo noi il vantaggio di giocare in casa. Vogliamo vincere, segnare per prime, anche più di un gol. Non difenderemo il pareggio esterno”. “L’Olanda - ribadisce Di Criscio -è una squadra molto forte. Le nostre avversarie sono veloci e tecniche, fisicamente stanno un pelino meglio di noi. Dovremo scendere in campo consapevoli della nostra forza, dovremo crederci e giocare per vincere”.
Presentato "L'Oro di Scampia", la storia di Giovanni Maddaloni. Malagò: un gigante della vita
Uno squarcio di sole che si fa largo tra le nuvole delle negatività e del pregiudizio. Per contrapporre al degrado e alla violenza l'esempio promosso da un luogo di aggregazione nel nome dello sport. E del riscatto sociale. Lo scenario tratteggiato dalle pagine appassionate de l'"Oro di Scampia", il libro autobiografico scritto da Giovanni Maddaloni in collaborazione con Marco Caiazzo, narra le incredibili storie di vita e le attività che ruotano intorno alla palestra di judo gestita dal "Maestro", che offre corsi gratuiti a tutti i ragazzi disagiati del quartiere delle Vele.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini hanno voluto onorare l'appuntamento, ospitato al Salone d'Onore, alla presenza - tra gli altri - del Presidente della FIJLKAM, Domenico Falcone, e della signora Marina, vedova dello storico numero uno federale Matteo Pellicone, scomparso lo scorso anno, dopo 32 anni di Presidenza. Il breve dibattito, animato da due filmati molto suggestivi, è stato moderato dal Direttore di Rai Sport, Carlo Paris, con la partecipazione del figlio dell'autore, Giuseppe Maddaloni, olimpionico a Sydney 2000, di Vincenzo D'Onofrio, della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, e di Monsignor Andrea Celli, Direttore dell'Ufficio Giuridico del Vicariato di Roma.
Malagò, che aveva effettuato una tra le prime uscite pubbliche da Presidente del CONI proprio nella palestra di Scampia, ha voluto indirizzare il suo sincero incoraggiamento a Maddaloni, per rinnovare l'appassionato impegno quotidiano a favore di questa nobile causa che fa dello sport un vero e proprio stile di vita. "Maddaloni è un esempio più unico che raro di una persona che, da un avamposto contro il degrado e l'illegalità, ha avuto il dono di avere un figlio che ha vinto la medaglia d'oro olimpica. Il coronamento di un percorso. Giovanni è un gigante, sa quanto gli sono vicino e sono contento che attraverso questo libro possa raccontare a una vasta platea tutte quelle storie che hanno caratterizzato la sua attività in questi anni. Con lui incontreremo Matteo Renzi qualche minuto prima dei Collari d'Oro, il Presidente del Consiglio lo ha chiesto espressamente perché ha capito che parliamo di un personaggio che merita questa attenzione per niente scontata".
Malagò - dopo l'intervento - ha anche consegnato la stella di bronzo al merito sportivo a Pietro Mazzo, intervenuto nell'occasione in qualità di amico personale di Maddaloni.
Lui, il maestro, ringrazia affettuosamente. "In questo libro ci sono i miei sogni, le mie sofferenze, le mie vittorie sociali e sportive. Devo ringraziare il presidente Malagò, una brava persona che mi ha aiutato. Gli ho parlato del mio progetto della Cittadella dello Sport di Scampia. E' il mio sogno e Dio esiste si farà. Quello che stiamo vivendo è un momento in cui le brave persone stanno prendendo il sopravvento. L'ho capito dall'elezione di Papa Francesco, un umile che ha fatto riavvicinare tanti cristiani che si stavano allontanando dalla fede". L'autore però ricorda a tutti che: "Bisogna stare uniti perché se vogliamo migliorare lo sport è necessario tagliare i rami secchi e buttare giù le zavorre che non ci fanno decollare". Il figlio Pino invece argomenta con sincerità: "A mio padre hanno sempre detto che era un pazzo. Politici locali, amici non lo hanno mai preso sul serio invece ora ci troviamo qui al CONI. Spero che la sua cittadella dello sport diventi una realtà per fare in modo che possa aiutare tanti ragazzi a prendere la strada giusta". Presente in sala anche l'ex sindaco di Napoli e presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino: "Il libro di Maddaloni è un esempio straordinario di crescita civile e culturale dello sport dalla parte della legalità. Il messaggio che manda è straordinario. Esperienze come quella di Maddaloni a Scampia dovrebbero essere proposte anche in altre parti d'Italia".
Ricorso del Presidente Malagò contro la sentenza FIN
Il Collegio di Garanzia per lo Sport ha ricevuto il ricorso presentato dal Presidente Giovanni Malagò contro la Federazione Italiana Nuoto per l’annullamento e/o la riforma della decisione, resa nel solo dispositivo e così comunicata mediante lettura dello stesso all’udienza del 29 ottobre 2014, assunta dalla Commissione d’Appello Federale della Federazione Italiana Nuoto – FIN, con la quale, in parziale riforma della decisione n. 18 del 29 settembre 2014 della Commissione Disciplinare FIN, è stata comminata al dott. Malagò la sanzione sportiva della sospensione da ogni attività sociale e federale per otto mesi ed è stato riservato in giorni trenta il termine per il deposito della motivazione.
Il ricorrente, dott. Giovanni Malagò, che ha impugnato ogni altro atto antecedente, successivo, presupposto e/o consequenziale, chiede al Collegio di Garanzia per lo Sport, in accoglimento dei motivi di ricorso, di annullare e/o dire nulli tutti gli atti impugnati e in ogni caso insussistente l’illecito contestato senza rinvio agli organi di giustizia endofederali.
Verso Baku 2015. Bach: sarà festa dello sport. Malagò: evento fantastico
I Giochi Europei di Baku 2015 si avvicinano. L'evento, grazie all'apporto dei Comitati Olimpici Nazionali Europei, diventa il principale test del calendario europeo 2015, ideale banco di prova per gli atleti proiettati verso i Giochi Olimpici di Rio 2016. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e gli altri principali rappresentanti dei 49 NOCs, si sono riuniti lo scorso weekend nella capitale azera, per la 43esima Assemblea Generale dei COE. Tutti i presenti hanno ricevuto dal BEGOC (Comitato Operativo dei Giochi Europei di Baku) la conferma che la preparazione dei Giochi procede sulla strada giusta.
Malagò ha espresso il convincimento che si tratterà di una manifestazione importante in vista di Rio 2016. "I Giochi Europei saranno il più grande evento del 2015. Trovandoci a distanza di un anno dai Giochi Olimpici, gli atleti che in Azerbaijan raggiungeranno il podio avranno una concreta possibilità di vincere una medaglia olimpica nel 2016. Ci saranno ben 11 discipline a offrire la possibilità di qualificarsi per il Brasile. La posta in palio a Baku sarà molto alta, ma dopo aver visto la città non ho alcun dubbio che la prima edizione dei Giochi Europei sarà un fantastico evento sportivo’’. Thomas Bach, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, ha presieduto l’Assemblea Generale dell’EOC: "Sono profondamente impressionato di vedere un forte sviluppo a favore dello sport in questa nazione. Quello che ho visto e sentito riguardo la preparazione dei Giochi Europei di Baku 2015 mi convince fortemente che sarà uno straordinario successo per lo sport europeo e per l’Azerbaijan".
I Presidenti dei rispettivi NOC ed i Segretari Generali hanno anche effettuato una visita ai principali impianti sportivi incluso lo Stadio Nazionale, l’Arena Nazionale di Ginnastica ed il Centro Acquatico di Baku. I Giochi di Baku 2015 si terranno dal 12 al 28 Giugno 2015 e saranno 20 gli sport protagonisti: 16 sport olimpici e 4 non. Durante 17 giorni di competizione saranno in gara più di 6 mila atleti. Undici gli sport che offriranno l’oppurtunità di qualificarsi a Rio 2016: Tiro con l’Arco, Atletica, Boxe, Bici su strada, Tiro a segno, Nuoto, Tennis Tavolo, Taekwondo, Triathlon, Lotta e Pallavolo.
Baku 2015 presenta le mascotte Jeyran e Nar
Il Comitato Organizzatore di Baku 2015 ha presentato oggi Jeyran e Nar le mascotte ufficiali della prima edizione dei Giochi Europei. Ispirate alla natura azera, Jeyran e Nar riflettono l'orgogliosa storia del paese che volge lo sguardo verso un futuro promettente. Azad Rahimov, Ministro della Gioventù e dello Sport dell'Azerbaigian e CEO di Baku 2015, ha dichiarato: "Siamo estremamente felici di presentare Jeyran e Nar e speriamo che rappresentino l'emozione dei primi Giochi Europei. "Come simboli di Baku 2015, ci auguriamo ispirino e divertano una nuova generazione di appassionati di sport in Azerbaigian: saranno visibili in citta e nel paese nei prossimi mesi".
Jeyran diventerà ambasciatore culturale dei Giochi, destinati a offrire ai visitatori uno sguardo del ricco patrimonio dell'Azeribaijan. Dalle montagne del Caucaso alle rive del Mar Caspio, Jeyran guiderà i visitatori in tutto il paese per mostrare loro le bellezze locali. Jeyran, che in azero vuol dire gazzella, è un simbolo di bellezza naturale, incarna la grazia e la purezza. La gazzella è una specie protetta in Azerbaijan. Nar è un sole amorevole, melograno giocoso che è cresciuto al di fuori della città di Goychay. Pieno di vita e di energia, Nar ama partecipare a nuovi sport. Il melograno simboleggia l'unità azera e caratterizza fortemente il brand di Baku 2015, marchio già ampiamente mostrato intorno alla città. Simon Clegg, Baku 2015 Chief Operating Officer, ha dichiarato: "Le nostre mascotte sono importanti simboli dei Giochi europei e siamo lieti di accoglierli nella famiglia di Baku".
"Jeyran sarà un elegante ambasciatore culturale per i Giochi e per il ricco patrimonio di Azerbaigian. Nar rappresenta l'energia, l'entusiasmo e il divertimento dei Giochi". Mr Charlie Wijeratna, Baku 2015 direttore commerciale, ha dichiarato: "Abbiamo voluto contribuire a portare i Giochi Europei alla vita in un modo giocoso e colorato, e speriamo che Jeyran e Nar diventeranno popolare in tutto l'Azerbaijan, così come non vediamo l'ora di ospitare atleti a Baku. Presto le mascotte saranno animate e naturalmente trasformate in tre dimensioni per formare una parte del merchandising dei Giochi europei".
Comunicato della Procura sul caso del ciclista amatoriale Mascheroni
L'Ufficio di Procura Antidoping, in relazione alla decisione assunta dal Tribunale Nazionale Antidoping – I Sezione, con cui è stato assolto il ciclista amatoriale Michele Mascheroni dalla violazione contestata (art. 2.3. delle Norme Sportive Antidoping), valutate le motivazioni della sentenza in corso di deposito, si riserva di presentare appello al TNA – II Sezione, ai sensi dell’art. 32 delle Norme Sportive Antidoping.
Ecco le mascotte di Rio 2016. Il 14 dicembre l'annuncio dei nomi
E’ stata svelata l’identità delle mascotte dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio 2016. Ispirate alla natura brasiliana, presentano varie influenze della cultura pop, insieme a elementi di animazione. “Le mascotte rappresentano la diversità della nostra cultura, del nostro popolo", ha detto Beth Lula, il brand director di Rio 2016. "Costituiscono la nostra gioia, il nostro modo di essere. Entrambe sono creature magiche con super poteri e sono state naturalmente scelte per il giovane pubblico, che vogliamo coinvolgere con il nostro evento".
La genesi della scelta delle mascotte mescola finzione a realtà. In particolare la scelta viene ricondotta al 2 ottobre 2009, quando Rio de Janeiro è stata designata per ospitare i Giochi: la grande esplosione di gioia dei brasiliani è stata recepita dalla natura e da questa energia sono nate le mascotte. Il simbolo olimpico incarna le caratteristiche di diverse specie animali e può allungare le braccia e le gambe senza limiti. La mascotte paralimpica è una fusione di piante delle foreste brasiliane. E’ stimolata dalla fotosintesi e può tirare qualsiasi oggetto dalla testa di foglie. "Le mascotte sono tra i simboli più importanti dei Giochi, perché creano un legame emotivo con il pubblico, in particolare con i bambini, e sono ambasciatori dell'evento", ha aggiunto Lula.
Il Comitato Organizzatore di Rio 2016 vuole che sia il pubblico a dare il nome alle mascotte. Il sondaggio è già aperto e si può votare scegliendo in una rosa di tre coppie di nomi: le opzioni sono Oba e Eba, Tiba Tuque e Esquindim, e Vinicio e Tom. Si può partecipare al sondaggio attraverso il link www.rio2016.com/mascots o sul profilo twitter di Rio 2016. I nomi saranno annunciati il 14 dicembre.
Malagò e Fabbricini incontrano il Grande Maestro degli scacchi Fabiano Caruana
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto questa mattina - al Foro Italico – Fabiano Caruana, Grande Maestro di scacchi, attuale numero 2 del ranking mondiale. All’incontro ha partecipato il Segretario Generale Roberto Fabbricini, oltre al Presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Giampietro Pagnoncelli, e ai genitori del campione, Luigi e Santina.
Malagò si è complimentato con Caruana per i brillanti risultati ottenuti e per la recente, eccezionale striscia di vittorie consecutive (ben 7) collezionata alla Sinquefield Cup di Saint Louis, che ha certificato la crescita esponenziale dell’azzurro nel firmamento internazionale. Il giovane fenomeno degli scacchi, Grande Maestro dal 2007, è rimasto affascinato dalle bellezze architettoniche del Parco del Foro Italico e ha ricevuto in dono il libro del Centenario del CONI. In questi mesi è impegnato nelle sfide che qualificano per il Torneo dei Candidati, chiamato a designare il prossimo sfidante al titolo Mondiale.
Coppa del Mondo, impresa Giovannini: vince la mass start a Seoul
Storica impresa di Andrea Giovannini. Il giovane pattinatore azzurro ha centrato la sua prima vittoria nella Coppa del Mondo assoluta di pattinaggio velocità. Il 20enne atleta trentino, originario di Rizzolaga di Pinè, si è imposto nella spettacolare, combattuta ed emozionante gara di mass start disputata nella terza ed ultima giornata della seconda tappa di Coppa svoltasi a Seoul in Corea del Sud. Il portacolori delle Fiamme Gialle, che ha condotto una gara sempre al comando e perfetta sotto l’aspetto tattico, ha preceduto il lettone Haralds Silovs ed il sudcoreano Seung-Hoon Lee.
“Voglio dedicare questa vittoria a mia mamma”. Sono state queste le prime toccanti parole di Andrea Giovannini che ha voluto ricordare la mamma Bruna prematuramente scomparsa nel corso della stagione scorsa. La scorsa settimana Giovannini era giunto settimo nella stessa specialità ad Obihiro City in Giappone. L’ultima vittoria italiana al maschile in Coppa del mondo risaliva al 12 dicembre 2009 quando Enrico Fabris vinse i 5000 metri a Salt Lake City.
Il responsabile federale del settore pattinaggio velocità e short track, Sergio Anesi ha espresso parole di compiacimento per la vittoria di Giovannini: “Una grande vittoria, sono davvero particolarmente contento per Andrea, un ragazzo davvero speciale. Un risultato che da morale a tutta la squadra”. Nei 500 metri della Division B, seconda piazza per Mirko Nenzi (35,93) alle spalle dell’olandese Pim Schipper (35,66). Nella mass start femminile vinta dalla ceca Martina Sábliková, decima Francesca Lollobrigida.
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