Errani-Vinci sul tetto del ranking mondiale per il 2° anno consecutivo
Per il secondo anno consecutivo, Sara Errani e Roberta Vinci chiudono la stagione condividendo la prima posizione mondiale nella classifica WTA di doppio. Lo certifica il ranking ufficiale di fine 2014. E' stata un'altra annata formidabile, che le ha definitivamente consacrate tra le coppie più forti dell'Era Open. Grazie alla vittoria del secondo Australian Open, e soprattutto al primo Wimbledon, le due azzurre sono diventate la quinta coppia in grado di vincere tutti e quattro i titoli dello Slam: con loro ci sono nomi leggendari, quali Martina Navratilova e Pam Shriver, le sorelle Williams, oltre a Kathy Jordan e Anne Smith, Gigi Fernandez e Natasha Zvereva.
Questa sarà anche la loro 60esima settimana al numero 1: solo Cara Black e Liezel Huber sono state in vetta più a lungo.
Giovedì a Praga il sorteggio della fase finale dell’Europeo Under 21
Giovedì l’Italia conoscerà le avversarie del girone della Fase Finale del Campionato Europeo Under 21 in programma in Repubblica Ceca dal 17 al 30 giugno. La cerimonia del sorteggio, a cui prenderà parte il tecnico azzurro Luigi Di Biagio, si svolgerà alle ore 18 all'Hotel Clarion Congress di Praga e verrà trasmessa in streaming sul sito www.uefa.com.
Le otto squadre che hanno raggiunto la Fase Finale saranno suddivise in due gruppi da quattro, con la Repubblica Ceca già inserita nel Gruppo A in qualità di paese ospitante e l’Inghilterra nel Gruppo B in virtù del ranking più alto. Sempre in base al ranking, Italia e Germania verranno sorteggiate nelle posizioni A2 e B2 e non potranno quindi affrontarsi nel girone. Oltre a una tra Repubblica Ceca e Inghilterra, le ultime due avversarie della nostra nazionale saranno quindi sorteggiate tra Portogallo, Svezia, Serbia e Danimarca, prossima avversaria degli Azzurrini nell’amichevole in programma lunedì 17 novembre a Matera. L’urna di Praga è determinante anche in chiave olimpica, visto che le prime due classificate di ciascun girone otterranno il pass per i Giochi Olimpici di Rio 2016.
Le otto finaliste
Repubblica Ceca (nazione ospitante)
Miglior piazzamento: campione nel 2002
Ultima volta: quarta nel 2011
Qualificata automaticamente in quanto nazione ospitante
Danimarca
Miglior piazzamento: semifinale nel 1992
Ultima volta: fase a gironi nel 2011
Spareggi: contro l’Islanda (in casa 0-0, fuori casa 1-1) passa per il maggior numero di reti realizzate in trasferta
Inghilterra
Miglior piazzamento: campione nel 1982, 1984
Ultima volta: fase a gironi nel 2013
Spareggi: contro la Croazia (in casa 2-1, fuori casa 2-1)
Germania
Miglior piazzamento: campione nel 2009
Ultima volta: fase a gironi nel 2013
Spareggi: contro l’Ucraina (in casa 3-0, fuori casa 2-0)
Italia
Miglior piazzamento: campione nel 1992, 1994, 1996, 2000, 2004
Ultima volta: seconda nel 2013
Spareggi: contro la Slovacchia (fuori casa 1-1, in casa 3-1)
Portogallo
Miglior piazzamento: seconda nel 1994
Ultima volta: terza nel 2007
Spareggi: contro l’Olanda (fuori casa 2-0, in casa 5-4)
Serbia
Miglior piazzamento: campione nel 1978 (come parte della Jugoslavia); seconda nel 2007 (da nazione indipendente)
Ultima volta: fase a gironi nel 2009
Spareggi: contro la Spagna (in casa 0-0, fuori casa 2-1)
Svezia
Miglior piazzamento: seconda nel 1992
Ultima volta: semifinali nel 2009
Spareggi: contro la Francia (fuori casa 2-0, in casa 4-1)
Mondiali di qualificazione olimpica con 11 azzurri

E’ stata presentata oggi, nella palestra FIPE del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acquacetosa a Roma, la Squadra Nazionale che, dall’8 novembre, parteciperà sulla pedana kazaka di Almaty ai Campionati del Mondo Seniores primo appuntamento di qualificazione per i Giochi di Rio 2016.
Saranno quattro i pesisti in pedana per i colori azzurri: Mirco Scarantino, Michael Di Giusto, Giorgio De Luca e Antonino Pizzolato. Più numerosa la rappresentanza femminile con: Genny Pagliaro, Giorgia Russo, Jennifer Lombardo, Giorgia Bordignon, Maria Grazia Alemanno, Carlotta Brunelli e Roberta Buttiglieri.
Gli azzurri sono stati presentati in conferenza stampa dal Presidente della Federazione Italiana Pesistica Antonio Urso, all’incontro ha preso parte Il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Segretario generale, Roberto Fabbricini e il Vice Segretario, Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, con il Presiedente di Coni Servizi, Franco Chimenti e l'Amministratore delegato, Alberto Miglietta.
"Oggi è una giornata importante perché Rio 2016 significa per noi l'esame di laurea dopo 4 anni di lavoro – ha dichiarato il Presidente FIPE, Antonio Urso - Significa in qualche modo discutere la tesi e cercare di capire quanti contenuti abbiamo messo dentro. Il percorso inizia domani quando partiremo per Almaty poi nel 2015 ci sarà l'appuntamento di Houston e Bergen in Norvegia ad aprile 2016". "E' un percorso complicato – ha proseguito - la pesisitca è praticata da 183 nazioni al mondo ed ha una qualificazione complessa contro la quale mi sto battendo ovvero a squadre anche se è uno sport individuale".
"Noi andiamo a perdere qualche medaglia rispetto al passato – ha detto il Presidente del Coni, Giovanni Malagò -, alcune per un problema del programma olimpico, ma non ci piangiamo addosso. La mia speranza è che andiamo a prendere qualche medaglia dove non l'abbiamo mai presa: penso al tennis, al triathlon e anche ai pesi. Non posso dire che ci conto, ma ci spero e se non ci siamo a Rio, ci siamo a Tokyo. Dobbiamo sostituire il serbatoio delle medaglie tradizionali con altre discipline il cui percorso è iniziato anni fa". Il n. dello sport italiano, quindi, assicurato: "Se arriveranno e penso che avremo belle sorprese, saranno sicuramente medaglie pulite, come quelle degli altri sport italiani".
Nell’occasione è stato presentato ufficialmente il nuovo logo federale ripercorrendo un excursus della secolare storia della Federazione, dagli albori del 1900 fino ai giorni nostri e lo “Strength Lab” della FIPE, struttura presente all’interno della Palestra nata dal desiderio della FIPE di avere un proprio laboratorio per la valutazione funzionale degli atleti di cui vengono analizzati postura, forza, propriocettività e gesti tecnici.
Assegnati i premi CONI-USSI 2014, il 1° dicembre la cerimonia di consegna

La Commissione per l’assegnazione dei Premi CONI-USSI 2014 si è riunita oggi alle ore 12.00 a Roma presso la sede del CONI al Foro Italico. Presieduta da Luigi Ferrajolo e composta da Umberto Zapelloni, Paolo De Paola, Vittorio Oreggia, Daniele Dallera, Aligi Pontani, Paolo Brusorio, Carlo Paris, Giovanni Bruno e Danilo di Tommaso, la Commissione ha assegnato i seguenti Premi CONI – USSI:
- Premio CONI-USSI per la sezione “Stampa scritta – Cronaca e tecnica” ad Andrea Santoni – Corriere dello Sport – Stadio;
- Premio CONI-USSI per la sezione “Stampa scritta – Costume e inchiesta” a Giorgio Viberti – La Stampa;
- Premio CONI-USSI per la sezione “Multimediale” a Gianluca Pasini – La Gazzetta dello Sport;
- Premio CONI-USSI per la sezione “Desk -Televisione” a Fabio Tavelli – Sky Sport;
- Premio CONI-USSI per la sezione “Desk – Stampa scritta a Mario Celi – Il Giornale;
- Premio CONI-USSI per la sezione “Televisione” a Donatella Scarnati – Rai Sport;
- Premio “CONI-USSI Under 35” a Francesco Saverio Intorcia – La Repubblica;
Il Premio CONI “Una penna per lo sport – Giorgio Tosatti”, riservato all’intera opera professionale compiuta da un giornalista sportivo nel corso della sua carriera è stato assegnato ad Enrico Maida.
La Giuria inoltre ha deciso di assegnare alla memoria due premi speciali a Marco Ansaldo e ad Oscar Orefici.
La Cerimonia di premiazione, unitamente a quella legata ai vincitori del 48° Concorso Letterario e del 43° Racconto Sportivo, si svolgerà a Roma lunedì 1° dicembre, con inizio alle ore 12.00, nel Salone d'Onore del CONI al Foro Italico.
Roma, 3 novembre 2013
Storico: ONU riconosce l'autonomia dello sport. Bach e Pescante soddisfatti
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha accolto con favore il riconoscimento storico da parte delle Nazioni Unite della autonomia del CIO e dello sport.
Il riconoscimento arriva in una risoluzione adottata all'unanimità in occasione della 69ª Sessione ordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York. Il documento afferma che l'Assemblea Generale "sostiene l'indipendenza e l'autonomia dello sport e la missione del CIO alla guida del Movimento Olimpico".
Il Presidente del CIO Thomas Bach aveva sottolineato la necessità dell'autonomia dello sport in un discorso che ha consegnato all‘Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il novembre 2013. "Lo Sport [è] veramente l'unica area dell'esistenza umana che ha raggiunto una legge universale", ha detto in quella occasione. "Ma per applicare questa legge universale in tutto il mondo, lo sport deve godere di una autonomia responsabile. La politica deve rispettare questa autonomia sportiva."
La risoluzione riconosce lo sport quale strumento per promuovere l'istruzione, la salute, lo sviluppo e la pace, mettendo in evidenza l'importante ruolo del CIO e del Movimento Olimpico nel raggiungimento di questi obiettivi.
Riconosce inoltre "che i grandi eventi sportivi internazionali dovrebbero essere organizzati in uno spirito di pace, di comprensione reciproca, di amicizia, tolleranza e senza ammettere discriminazioni di alcun tipo e che l'unificazione e la natura conciliativa di tali eventi devono essere rispettate". Ciò implica chiaramente che la piena partecipazione a manifestazioni sportive è incoraggiata, e che a sua volta i boicottaggi sono incompatibili con la richiesta delle Nazioni Unite per il rispetto dei valori dello sport.
"Sono molto soddisfatto per questa risoluzione che è una pietra miliare nelle relazioni tra sport e politica", ha detto oggi il presidente Bach. "Dobbiamo formare partnership con organizzazioni politiche sulla base di questo riconoscimento dell'autonomia dello sport. Gli ottimi rapporti tra le Nazioni Unite e il CIO può in questo senso servire da esempio per le relazioni a livello nazionale tra i Comitati Olimpici Nazionali e i rispettivi Governi. Questo rapporto però richiede che lo sport rimanga sempre politicamente neutrale ".
L'ONU ha riconosciuto la Carta Olimpica, e in particolare l’articolo 6, che "qualsiasi forma di discriminazione è incompatibile con l'appartenenza al Movimento Olimpico". Questo riconoscimento riflette la responsabilità del CIO di rispettare questo principio ai Giochi olimpici e nelle sue attività olimpiche.
In qualità di organizzazione sportiva, il CIO, tuttavia, non ha il mandato di imporre misure agli Stati sovrani al di fuori dei propri campi. I Giochi Olimpici possono mostrare al mondo e al paese ospitante che una società pacifica è possibile, che la competizione tra le persone può manifestarsi in armonia e con il rispetto per la dignità di tutti.
In una lettera ai 205 Presidenti dei Comitati Olimpici Nazionali, il Presidente del CIO ha chiesto loro di rafforzare l'autonomia dello sport nei loro paesi e, in ogni dialogo con i leader politici nazionali, per incoraggiarli "a dare allo sport debita considerazione nel contesto dell'agenda di sviluppo post-2015 delle Nazioni Unite ".
"E 'essenziale che i CNO lavorino con i governi nazionali per indirizzare lo sport verso questi obiettivi, in particolare nei settori dell'istruzione, della sanità, la pianificazione urbana, la coesione sociale e la costruzione della pace", ha scritto il presidente Bach.
L'annuncio da parte delle Nazioni Unite è stato dato dopo che il Segretario generale delle Nazioni Unite ha presentato una relazione biennale sullo Sport per lo Sviluppo e la Pace. Il Comitato Internazionale Olimpico era rappresentato dal membro e Osservatore Permanente del CIO presso l’ONU Mario Pescante.
Nel suo discorso a nome del CIO, Pescante ha dichiarato: "La collaborazione del CIO con l'ONU dimostra l'impatto positivo che deriva dall’efficace impegno tra sport, affari, della politica, della cultura e di altri aspetti della società. Lo sport può cambiare il mondo, ma. non può cambiare il mondo da solo. Questo è il motivo per cui il CIO, sotto la guida del presidente Thomas Bach, si sta impegnando più che mai con i leader politici ed economici ai massimi livelli. "
Il Segretario generale dell'ONU riferirà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella sua 71ª Sessione sull'attuazione delle iniziative delineate nella risoluzione nel corso di un punto all'ordine del giorno chiamato "Sport per lo sviluppo e la pace".
Procura convoca il dott. Fiorella l’11 novembre
L’Ufficio di Procura Antidoping ha convocato per martedì 11 novembre 2014, alle ore 12.00, il Dott. Pierluigi Fiorella per rispondere degli addebiti disciplinari contestati (violazione artt. 2.5. e 2.8. delle Norme Sportive Antidoping) in relazione all’inchiesta presso la Procura della Repubblica di Bolzano relativa ad Alex Schwazer ed altri.
Conferenza Mondiale di Coaching all'Acqua Acetosa. Malagò e Mornati: orgogliosi dell'evento
Un appuntamento speciale all’insegna delle eccellenze tecniche. E’ iniziato oggi, al centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa, l’International Festival of Athletics Coaching, la conferenza mondiale di coaching. Il CONI, attraverso l’Area Sport e Preparazione Olimpica e di concerto con l’IFAC, è riuscito a portare – per la prima volta in Italia - l’evento d’evento di fama internazionale, che proseguirà fino al 2 novembre e sarà incentrato sullo sviluppo “High Potential to High Performance”, grazie al qualificato intervento di coach e di esperti di classe mondiale, esteso a tutte le discipline. Il weekend comprenderà anche una serie di workshop pratici, seminari e presentazioni da parte di grandi esperti.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha fatto pervenire un messaggio di soddisfazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano in merito all’inizio della kermesse. “Siamo orgogliosi di poter riunire i più importanti tecnici del mondo: è una prima assoluta nel nostro Paese, sinonimo di credibilità e di fiducia, che ci auguriamo costituisca un proficuo tavolo di confronto finalizzato alla condivisione delle competenze per favorire la crescita del sistema, offrendo nuovi strumenti di lavoro chiamati a integrare le conoscenze dei nostri direttori tecnici”.
I lavori, aperti dal prof. Frank Dick, Presidente dell’EACA, sono stati introdotti dal Vice Segretario Generale del CONI, e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati. “Siamo onorati di poter accogliere a Roma tanti illustri interpreti del nostro mondo, concedendo alle Federazioni la possibilità di cogliere spunti importanti anche in vista della marcia di avvicinamento a Rio 2016. Ringrazio Elio Locatelli per lo sforzo profuso nell’organizzazione: volevamo passare dalle aule al campo per fornire informazioni ai nostri direttori tecnici e questo appuntamento ne è la testimonianza più concreta, con un programma articolato ed esaustivo che prevede anche dimostrazioni pratiche”.
Tra i relatori spiccano le presenze di Malcom Brown, coach dei fratelli Brownlee (oro e bronzo nel Triathlon ai Giochi di Londra 2012), Jonas Tawiah Dodoo, coach dello sprinter Ujah e speed coach per il campione di salto in lungo Greg Rutheford, e di Bart Bennema, coach della sprinter Dafne Schippers e della campionessa juniores di Eptathlon Nadine Visser. Tra gli altri significativi interventi è previsto anche quello di Elio Locatelli, consulente tecnico dell’Area Sport e Preparazione Olimpica del CONI, che parlerà dello sviluppo dei giovani saltatori e analizzerà i risultati degli atleti – in alcune discipline - ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore e Nanchino, per leggerli in proiezione. Gli altri relatori italiani saranno Antonio Gianfelici e Vincenzo Canali.
Alla conferenza partecipa anche una nutrita rappresentanza di Direttori tecnici e coordinatori tecnici federali, tra i quali Marco Basilio, Dante D’Alessandro e Rodolfo Rosi (Bocce), Luigi Di Biagio, Mauro Sandreani, Maurizio Viscidi (Calcio), Mauro Baron (Canoa Kayak), Franco Cattaneo e Dario Naccari (Canottaggio), Marino Amadori, Daniele Fiorin, Rino De Candido (Ciclismo), Giorgio Colombo (Ginnastica), Gianluca Crespi (Golf), Bruno Ruscello, Fernando Ferrara, Giulio Ravasi e Maurizio Lollobrigida (Hockey su Prato), Pierluigi Aschieri, Nicola Moraci (FIJLKAM), Giorgio Bonfigli (Motociclismo), Cesare Butini (Nuoto) Massimo Giuliani (Nuoto di fondo), Patrizia Giallombardo (Nuoto Sincronizzato), Alessandro Campagna e Fabio Conti (Pallanuoto), Simone Pianigiani (Pallacanestro), Gianfranco Cardelli, Gabriele Macioce e Luigi Filipponi (Pentathlon Moderno), Angelo Mannironi (Pesi), Sandro Cuomo (Scherma, specialità spada), Elisabetta Galli e Giuseppe Caimi (Sci Nautico e Wakeboard), Roberto Finardi (Hockey su ghiaccio), Cesare Pisoni (Snowboard/freesnow/freeski), Matteo Quarantelli (Tennistavolo), Ilario Di Buò (Tiro con l’Arco), Sergio Contin, Mario Miglio, Alessandro Bottoni, Roberto Tamburri (Triathlon), Alessandra Sensini (Vela). Tra i partecipanti, infine, da segnalare la presenza di Wolfgang Killing (Germania), Antonio Solano (Spagna), Frank Dick (EACA), Penny Werther (Canada), Jesus Santos (Spagna), Ekkart Arbeit (Germania).
Italia-Olanda finale play Off mondiale femminile. Cabrini: "Sfida all'insegna dell'equilibrio"
Sarà l'Olanda a sfidare la Nazionale Femminile nella finale dei play off di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA di Canada 2015. Dopo aver vinto 2-1 in Scozia il match d’andata, le olandesi si sono imposte anche in casa grazie alle reti di Lieke Martens e Manon Melis. “E’ una squadra tecnicamente molto dotata – avverte Antonio Cabrini – e fisicamente forte. Saranno due partite tirate, abbiamo entrambe il 50% di possibilità di andare al Mondiale”.
La finale è in programma a fine novembre e l’Italia giocherà la gara di ritorno in casa: “Da noi la stagione è iniziata in ritardo rispetto ad altri paesi – sottolinea Cabrini – e mi auguro che tre partite di campionato in più nelle gambe ci possano consentire di crescere dal punto di vista fisico. E’ l’ultimo impegnativo scoglio sulla strada che porta al Mondiale e, come avvenuto a Rieti, confidiamo nella spinta del pubblico. Le ragazze stanno lavorando molto bene e speriamo davvero che allo stadio venga tantissima gente a sostenerci”.
Il Presidente Malagò ha telefonato ad Antonio Cabrini, esprimendo la propria soddisfazione per la conquista della finale dei playoff ed auspicando l'accesso delle azzurre ai Mondiali 2015 che si disputeranno in Canada, che varranno come qualificazione olimpica per Rio 2016.
Trampolino elastico, Cannone verso i Mondiali di Daytona Beach
- GINNASTICA
Ultimo appuntamento iridato del 2014 per la Ginnastica. Dal 7 al 9 novembre, infatti, è in programma la 30esima edizione dei Campionati del Mondo di Trampolino Elastico, a Daytona Beach (USA). Sarà Flavio Cannone l'alfiere della missione italiana, guidato dal coach Matteo Martinelli dal Direttore Tecnico Giuseppe Cocciaro. L'azzurro ha già partecipato a tre edizioni dei Giochi Olimpici, ottenendo il miglior risultato a Londra 2012, con un 11° posto (104,170 punti). Precedentemente aveva collezionato un 13° posto ad Atene 2004, un 14° posto a Pechino 2008.
Alla conquista degli States pure i giovani Costanza Michelini, Alessandro Lucarelli, Stefano Luciani (Alma Juventus Fano), Martina Murgo (Milano 2000) e Antonino Parisi (Diavoli Rossi Marsala) impegnati, dal 13 al 16 dello stesso mese, nella 23esima edizione del World Age Group Competition. A condurre i ragazzi durante la rassegna mondiale di categoria i tecnici Matteo Martinelli e Antonino Colicchia.
Armin Zoeggeler atleta dell'anno
Armin Zoeggeler atleta dell'anno F.I.S.I. 2014. Il più grande campione nella storia dello slittino artificiale è stato il più votato da giornalisti, allenatori e partner federali che hanno partecipato alla votazione. Nato a Merano il 4 gennaio 1974, Zoeggeler è uno degli atleti più grandi e vincenti di sempre nella specialità. Specializzato nel singolo, nel suo palmarès annovera sei titoli mondiali, quattro europei e dieci Coppe del Mondo, oltre a sei medaglie individuali consecutive – due ori, un argento e tre bronzi – ai Giochi olimpici: unico atleta al mondo ad ever raggiunto tale risultato. Zöggeler è cresciuto a Foiana (Völlan), una frazione del comune di Lana e una delle roccaforti dello slittino su pista naturale in Alto Adige. Ha iniziato a praticare questo sport fin da bambino, utilizzando lo slittino per scendere dal maso in cui abitava con la famiglia fino a valle dove era situata la scuola, lungo una strada di circa tre chilometri che per tutto l'inverno rimaneva ghiacciata.
Appena undicenne vinse la sua prima gara internazionale, ma il suo allenatore dell'epoca Severin Unterholzner, convinto delle potenzialità del giovane Armin, lo spinse a passare allo slittino su pista artificiale, la specialità più diffusa e che ha dignità olimpica; a quattordici anni sulla pista Panorama di Valdaora fece il suo esordio in gara in questa nuova disciplina. Zoeggeler non tradì le aspettative e a soli sedici anni conquistò la Coppa del Mondo juniores, ottenendo il primo di una lunga serie di trionfi; sempre a livello giovanile vinse due medaglie d'oro e una d'argento in tre edizioni dei campionati mondiali juniores.
Gareggiando per la nazionale italiana ha fatto il suo esordio a livello assoluto in Coppa del Mondo nella stagione 1992/93, ha conquistato il primo podio il 6 dicembre 1992 nel singolo a Sigulda (3°) e la prima vittoria il 15 gennaio 1995 sempre nel singolo a Oberhof. A tutt'oggi può vantare 59 vittorie di tappa in totale, di cui ben 57 nella specialità del singolo, che fanno di lui lo slittinista più vincente di sempre in gare di Coppa del Mondo su pista artificiale ed è, nella speciale graduatoria della vittorie in tappe di Coppa del Mondo negli sport invernali, il secondo italiano con più trionfi in assoluto, dietro al solo Patrick Pigneter (specialista della stessa disciplina ma su pista naturale) e davanti ad Alberto Tomba. In classifica generale ha conquistato la Sfera di cristallo in dieci occasioni: nel 1997/98, nel 1999/00, nel 2000/01, nel 2003/04, nel 2005/06, nel 2006/07, nel 2007/08, nel 2008/09, nel 2009/10 e nel 2010/11, eguagliando così il primato di trofei ottenuti nella specialità del singolo, detenuto dall'austriaco Markus Prock, e portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto di sfere di cristallo vinte nello slittino, che appartiene all'italiano Norbert Huber con tre trofei conquistati nel singolo e otto nel doppio.
Ha partecipato a sei edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, riuscendo in ognuna di esse a salire sul podio. L'esordio ai Giochi è avvenuto a Lillehammer 1994 occasione in cui ha colto la medaglia di bronzo, quattro anni più tardi a Nagano 1998 ha conquistato l'argento, a Salt Lake City 2002, come anche nell'edizione di casa a Torino 2006, ha vinto la medaglia d'oro mentre a Vancouver 2010 e poi a Soci 2014 ha ottenuto nuovamente il bronzo. Ha partecipato a quindici edizioni dei campionati mondiali, da Calgary 1993 a oggi, saltando solo l'ultima rassegna, quella di Whistler 2013, per curarsi da un problema alla schiena. In dieci occasioni è riuscito a salire sul podio nella specialità del singolo e di queste per ben sei volte raggiungendo il primo posto, anch'esso un record nella storia dello slittino; le vittorie furono conquistate nelle rassegne iridate di Lillehammer 1995, Schönau am Königssee 1999, Calgary 2001, Sigulda 2003, Park City 2005 e Cesana Torinese 2011. Alle medaglie conquistate nel singolo si aggiungono le altre sei, ottenute sempre a livello di campionati del mondo, nella gara a squadre. Nelle rassegne continentali ha vinto in totale diciotto medaglie, quattro delle quali d'oro: una nella gara a squadre a Schönau am Königssee 1994 e tre nel singolo a Oberhof 2004, a Cesana Torinese 2008 e a Sigulda 2014.
Proprio sulla Cesana Pariol, la prima pista italiana a ospitare manifestazioni internazionali dai tempi in cui fu dismessa quella di Valdaora, ora nuovamente riutilizzata ma per gare su pista naturale, Zoeggeler è non solo imbattuto, ma l'unico ad aver inserito il suo nome nell'albo d'oro dei vincitori di una gara a livello assoluto nella specialità del singolo su tale pista: oltre all'oro olimpico, al titolo mondiale e a quello europeo, ha infatti conquistato tutte e quattro le prove di Coppa del Mondo che si siano mai tenute sul catino piemontese: nel 2005/06, nel 2006/07, nel 2008/09 e nel 2009/10.
Per merito dei suoi numerosi trionfi ha ottenuto diversi riconoscimenti, anche extrasportivi, primo fra tutti il titolo di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, onorificenza ricevuta all'indomani della vittoria ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002 ed è stato insignito dall'Arma dei Carabinieri, del cui centro sportivo fa parte, del grado di maresciallo; inoltre in più occasioni ha ottenuto la medaglia d'oro al valore atletico da parte del CONI e nel 2011 la Gazzetta dello Sport, nell'annuale sondaggio per decretare i migliori atleti della stagione, lo ha proclamato sportivo italiano dell'anno. Alle Olimpiadi invernali di Soci 2014 il CONI lo ha designato portabandiera della delegazione italiana ai Giochi. È il terzo slittinista nella storia azzurra ad avere avuto questo onore, dopo Paul Hildgartner, che ricoprì tale incarico addirittura in due occasioni, a Sarajevo 1984 e a Calgary 1988, e Gerda Weissensteiner, alfiere a Nagano 1998. Con il bronzo conquistato in Russia, Zoeggeler è diventato il primo atleta nella storia olimpica (sia estiva che invernale) a ottenere una medaglia individuale, nella stessa disciplina, in sei edizioni consecutive dei Giochi, superando sportivi come il tiratore Ralf Schumann, la judoka Ryoko Tamura, l'altro slittinista Georg Hackl, la pattinatrice Claudia Pechstein e la schermitrice Valentina Vezzali.
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