Il 28 ottobre riunioni di Giunta e Consiglio Nazionale
La 1028ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 28 ottobre a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale del 16 settembre 2014
2) Comunicazioni del Presidente
3) 236° Consiglio Nazionale CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 236° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà nello stesso giorno, martedì 28 ottobre, alle ore 14.30, presso il Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 15 luglio 2014
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N.-D.S.A.-E.P.S.
4) Organizzazione Territoriale
5) Affari Amministrativi e Bilancio
6) Varie
Ginnastica: Menichelli incanta il mondo, oro al corpo libero
Mezzo secolo fa, il 22 ottobre 1964, Franco Menichelli regalava all’Italia l’ottava medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo. Il ginnasta romano, originario del popolare quartiere Portuense, si presenta in Giappone con grandi aspettative, in virtù del doppio bronzo conquistato quattro anni prima a Roma nel corpo libero e nel concorso a squadre, oltre al Mondiale di Praga del 1962 e al doppio successo continentale conseguito in Lussemburgo nel 1961 e a Belgrado nel 1963 sempre nel corpo libero.
La prova individuale inizia con la specialità preferita dal ginnasta azzurro. Il sovietico Victor Lisitsky ed il giapponese Yukio Endo terminano la prova a pari merito con il punteggio di 19,350. Menichelli esegue nuovamente l’esercizio che ha strabiliato nella prova a squadre, con leggerezza ed eleganza, in un silenzio quasi religioso da parte del pubblico. Il verdetto della giuria è a suo nettissimo favore: 19,450. Menichelli è campione olimpico. Era dal 1932 che l’Italia non conquistava una medaglia d’oro nella ginnastica. L’azzurro, mai domo, conquisterà l’argento negli anelli, preceduto dal giapponese Hayata Takuji e il bronzo nelle parallele, quando nessuno proprio ci sperava, premiando così gli sforzi di un autentico erede di un’antica e nobile tradizione della scuola italiana.
Ciclismo, Zanin e quello sprint d'oro nella gara su strada
Il ciclismo recitò un ruolo da protagonista assoluto per i colori azzurri ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964. Nella gara individuale su strada, l’Italia, che a Roma aveva perduto il primo posto per un soffio (il sovietico Kapitonov bruciò il nostro Trapé in volata) ottiene l’ambita medaglia. E’ il 24enne Mario Zanin, campione d’Italia, che dopo una condotta di gara intelligente e temporeggiatrice, riesce a bruciare in volata tutti gli altri concorrenti. Il percorso composto da otto giri da 24,354 km., per un totale di 194,832 km., è caratterizzato da una breve ma intensa salita di 65 metri all’11esimo chilometro.
Ai nastri di partenza si presentano 132 concorrenti. Il grande Eddy Merckx, quando mancano pochi chilometri alla fine, tenta la fuga, ma viene ripreso dal gruppo che si presenta compatto all’arrivo. Il “cannibale” si dovrà accontentare della dodicesima piazza, davanti agli azzurri Severino Andreoli (28°) e Felice Gimondi (33°), protagonisti di una gara di grande altruismo. Mario Zanin, invece, grazie ad una prova eccelsa, fatta di rabbia e furore agonistico, supera in volata il danese Kiell Rodian coronando il suo sogno olimpico.
Intervento di Malagò alla riunione dei ministri dello sport. "Fair play da rafforzare"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, è intervenuto questa mattina – alla Farnesina - al dibattito sul tema del fair play, a livello agonistico e finanziario, nell’ambito della riunione informale dei ministri europei dello Sport, organizzato in occasione del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.
Malagò ha parlato dell’importanza dell’argomento, alla presenza del Presidente dell'UEFA, Michel Platini. “Il fair play finanziario deve essere rafforzato a livello europeo, perché impegno per la giustizia e l'equità. Il trattato UE contiene i principi della dimensione dello sport promuovendo equità e giustizia. L'Europa ha dimostrato nei decenni di saper superare molti ostacoli e di poter ottenere grandi successi, si può e si deve fare. Una maratona non è una maratona se c'è doping, una partita di calcio non è tale se c'è imbroglio. Lo sport è strumento di inclusione sociale ed educazione. Introdurre i giovani all'attività fisica e alla cultura dello sport contribuisce non solo alla buona salute ma trasmette sapere e capacità. L'etica è al centro della riforma dello sport che il CONI ha lanciato. Il mondo dello sport è fatto di valori morali ed etici e noi abbiamo il compito di fare tutto il possibile perché le persone perseguano questi valori. Deve iniziare una nuova era affinché l'eredità dei grandi eventi non sia una variabile ma una cosa certa. Così come i benefici per il paese ospitante e i suoi cittadini. Non è più il tempo di sprecare risorse e mettere pressioni sulle nostre comunità locali. Al centro ci deve essere la sostenibilità economica E' un mantra che ripeto. Come presidente del CONI poi non posso che sollecitare le partnership con i privati"
I lavori della riunione informale erano iniziati ieri con il dibattito sui temi dell’educazione allo sport, della coesione e dell’integrazione, e come a livello europeo si possa massimizzare l’effetto dello sport contro l’esclusione sociale. L’Italia era rappresentata da Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Tra gli altri è intervenuta anche Androulla Vassiliou, Commissario europeo per Educazione, Multilinguismo, Cultura, Sport, Giovani.
Malagò all'allenamento di rifinitura del Bayern Monaco. Il saluto con Lahm ed Estiarte
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha assistito questa mattina a una parte dell'allenamento di rifinitura svolto dal Bayern Monaco nel Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa, in vista della gara di Champions League con la Roma, in programma stasera all'Olimpico. Malagò è stato affettuosamente accolto da Manuel Estiarte, olimpionico di pallanuoto e tra i più fidati collaboratori del tecnico del club tedesco, Josep Guardiola. Il breve colloquio, oltre a qualche battuta sulla sfida di Champions League, è vissuto all'insegna di un piacevole amarcord legato alla carriera agonistica di Estiarte, con un inevitabile riferimento anche al secondo posto della Spagna ai Giochi di Barcellona '92, complice la sconfitta in finale ad opera del Settebello.
Malagò, al termine della visita, in assenza di Guardiola, è stato salutato a nome del Bayern Monaco dal capitano della squadra Philippe Lahm, neo Campione del Mondo con la Germania, grazie alla vittoria nella recente rassegna iridata disputata a luglio in Brasile.
Parte il corso di Management Olimpico. Malagò: "Nuovo imprinting allo sport italiano"
E’ iniziato oggi, all’Acqua Acetosa, il Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico, organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI. Il primo modulo didattico, dei 12 previsti dal programma, si è aperto con il saluto del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, seguito da quelli del Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti e dell’Amministratore Delegato, Alberto Miglietta. Nell’introduzione, curata dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, sono state presentate le finalità del progetto di formazione “grazie un corpo docenti molto qualificato, composto da dirigenti e addetti ai lavori carismatici, che dovranno aprire le porte del futuro a persone preparate come voi, laureate e amanti dello sport”.
Il Presidente Malagò, nell’Aula 6 dell’Acqua Acetosa, ha quindi salutato i primi iscritti al “Management Olimpico” con entusiasmo. “Sono molto contento che si parta con questa iniziativa, di cui ho sposato finalità e contenuti, appena Rossana Ciuffetti me l’ha prospettata. E’ un progetto chirurgico, dà imprinting al nuovo CONI, per gli obiettivi che si intendono perseguire. Mi auguro che molti ragazzi, oggi sui banchi, possano un giorno – dopo una fase di stage e compatibilmente con i limiti imposti dalla spending review – entrare a far parte del nostro mondo. Ci sono dirigenti importanti, professionalità dalle quali potranno apprendere le dinamiche che regolano il movimento. Lo sport offre opportunità importanti, abbiamo il dovere morale di mettere in condizione chi frequenta questo corso di agganciare certe occasioni. Penso alla legge sugli stadi: costruire un impianto aprirebbe un fronte occupazionale per molte persone. La certezza è che non ci si può più improvvisare e questa è la strada giusta per programmare un futuro diverso”. Un saluto speciale, Malagò, l’ha riservato all’ “alunno” Alessio Boggiatto, ex nuotatore e campione del mondo nei 400 misti. “Lui è un esempio: ha studiato ed è diventato campione, ora tenta questa strada con il coraggio e la passione di sempre”.
Il Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti, ha sottolineato i concetti espressi da Malagò. “La specializzazione è fondamentale e credo molto in questo corso, impostato in modo perfetto, all’insegna delle eccellenze. Penso che sia doveroso non tralasciare l’importanza dei risultati e dell’aspetto agonistico, tenendo però presente che il collegamento tra il mondo dello sport e quello della scuola è irrinunciabile. Mi auguro che il titolo conseguito attraverso questo progetto venga considerato per il valore che riveste”.
L’Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, ha infine rivolto un incoraggiamento agli iscritti. “Questo corso rappresenta la massima espressione di capacità e professionalità: la rete di rapporti relazionali è un valore aggiunto, si tratta di una iniziativa di grande spessore, in cui crediamo molto per lo sviluppo di future figure chiamate a garantire la continuità e l’eccellenza del movimento sportivo”. La giornata è quindi proseguita con la Lectio Magistralis di Manuela Di Centa su “Il Movimento Olimpico”. Gli iscritti hanno quindi assistito alla lezione su Statuti e Regolamenti di Antonello De Tullio e quella su “Assistenza al Project Work” di Angelo Altieri. Alla prima lezione del Corso erano presenti anche i dirigenti del CONI.
Malagò, Fabbricini e Mornati ricevono la squadra dell'Esercito-FIGH Futura Roma
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Vice Segretario Generale, Carlo Mornati - ha ricevuto presso il Foro Italico le atlete e il tecnico della squadra federale Esercito-FIGH Futura Roma, accompagnati dal Presidente Federale, Francesco Purromuto.
Le ragazze sono state inizialmente accolte nella prestigiosa cornice del Salone d'Onore e, dopo una visita alla Sala delle Fiaccole, sono state ospitate all'interno dello studio del Presidente, dove il capitano Anika Niederwieser, a nome della squadra, ha donato a Malagò un pallone firmato da tutte le giocatrici. Il Presidente del CONI, dopo il saluto e i ringraziamenti del numero uno federale Purromuto, si è voluto complimentare con le ragazze della Nazionale per la recente doppia vittoria ottenuta contro la Fyr Macedonia nell'ambito delle qualificazioni ai Campionati Mondiali 2015, sottolineando ancora una volta l'importanza del percorso intrapreso dalla Federazione Italiana Giuoco Handball con il varo del Progetto "Futura". Non è mancato, naturalmente, l'augurio per i futuri impegni con la maglia azzurra, in particolare per le due sfide di Novembre (27-30) contro l'Islanda.
Le ragazze guidate dal tecnico federale Marco Trespidi hanno preso parte al campionato di Serie A1 Femminile 2011/12, alla Top League slovena e alla Challenge Cup nella stagione 2012/13. Hanno inoltre disputato numerosi match contro formazioni di Tunisia, Russia, Serbia, Montenegro, Danimarca, Ungheria, Finlandia e Francia nella stagione 2013/14, mentre in quella attuale partecipano alla Hungarian-Italian League, campionato varato grazie al protocollo d'intesa firmato dalla FIGH con la Federazione Ungherese.
I vincitori del XLIII Racconto Sportivo
La Commissione Giudicatrice del XLIII Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo, presieduta da Gianni Letta e composta da Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino, si è riunita il 7 ottobre - via telematica - per esaminare una dettagliata relazione presentata dalla Segreteria del Concorso, in relazione a una serie di circostanze oggettive - dettagliatamente riscontrabili attraverso prove e allegati - che ha determinato la necessità di assumere – all’unanimità – la seguente decisione:
1° Premio a Mariano Graziano con il racconto “9.58”
2° Premio a Roberto Gerace con il racconto “Scupetta”
Di Biagio: “Vincere l’Europeo per andare a Rio 2016 da protagonisti”
“Vogliamo arrivare alle Olimpiadi da protagonisti e questo significa arrivare in finale o magari vincere l'Europeo”. Vola alto Luigi Di Biagio e, dopo essere riuscito a portare la Nazionale Under 21 alla fase finale del Campionato Europeo, fissa nuovi ambiziosi traguardi per la sua squadra: “Siamo partiti da zero – ha ricordato il tecnico al microfono di ‘Radio Anch’io Sport’ su Radio Uno - i ragazzi sono cresciuti e hanno cominciato a giocare nei loro club. Abbiamo raggiunto un obiettivo che sembrava impensabile in un girone con Belgio e Serbia”. Un cammino esaltante quello degli Azzurrini, capaci di conquistare il primo posto in un gruppo di ferro per poi ottenere il pass per l’Europeo nel play off con la Slovacchia: “Adesso abbiamo altri 7/8 mesi in cui ci sarà un'ulteriore crescita dei ragazzi, siamo entusiasti e ottimisti".
All’inizio della sua avventura sulla panchina dell’Under 21, Di Biagio poteva contare su un solo titolare in Serie A (Bardi), mentre adesso quasi tutti i protagonisti della qualificazione all’Europeo giocano con continuità nelle rispettive squadre di club: “Sono al quinto anno in Federazione, abbiamo una rete di osservatori ampia che copre tutto il territorio. Io e i miei collaboratori andiamo a vedere i giocatori che ci interessano e abbiamo puntato su un gruppo. I vari Belotti, Bernardeschi, Berardi li conosciamo da cinque anni, abbiamo puntato su di loro prima che i loro club li facessero giocare e siamo contenti di non esserci sbagliati". In Italia i giovani faticano a trovare spazio e negli ultimi anni le nazionali sono diventate una preziosa vetrina per mettersi in mostra: “I grandi club stanno facendo pochissimo. E' un costume tutto italiano quello di poter pensare di fare l'affare con lo straniero, mentre ai nostri ragazzi non viene data la possibilità di sbagliare. E' un dato di fatto e allora è meglio che giochino in provincia piuttosto che fare panchina in una grande. La differenza la fa il minutaggio, il ritmo".
Sergio Bianchetto e Angelo Damiano, un tandem d'oro
Un binomio olimpico, per una vittoria da manuale. Sergio Bianchetto ed Angelo Damiano il 20 ottobre del 1964 conquistano l’oro nel tandem ai Giochi Olimpici di Tokyo. I ciclisti alloggiano in uno speciale Villaggio, preparato ad Hachioj, centro tessile a circa 50 chilometri dalla capitale nipponica, comunicante con le piste attraverso un lungo tunnel riservato ai soli atleti. Sergio Bianchetto, già medaglia d’oro a Roma in coppia con Beghetto, ed Angelo Damiano, si presentano all’appuntamento olimpico tra i favoriti.
Il tandem azzurro conquista le semifinali senza perdere nemmeno una prova. Nella prima manche con la Germania (Fuggerer-Kobusch), però, arriva la prima sconfitta. Bianchetto e Damiano non si danno per vinti, ribaltano l’inerzia della sfida e con una condotta di gara superlativa si aggiudicano le due successive prove. In finale il team sovietico composto da Imants Bodnieks e Viktor Logunos è l’ultimo ostacolo che li separa dalla storia. Nella prima prova, come accaduto con la Germania, il tandem azzurro si arrende all’Unione Sovietica ma, in realtà, la sconfitta serve solo a rendere più emozionante la disfida. Nelle due successive prove, infatti, gli azzurri s’impongono con due vittorie nette che certificano la loro superiorità e l’ingresso tra i grandi protagonisti del ciclismo all’Olimpiade. Bianchetto è l’unico ciclista ad aver vinto il concorso tandem olimpico due volte, una storia memorabile, per un un’impresa unica nel suo genere.
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