Positivi Giovanni Di Maria e Luca Cingi (Ciclismo)
Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, sono stati accertati due casi di positività.
E’ stata rilevata la presenza di NESP (Darbepoetina a), nel primo campione analizzato, per Giovanni Di Maria, tesserato della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI – NADO, il 13 luglio 2014 a Polcenigo (Pordenone), in occasione del 73° Trofeo Ottavio Bottecchia.
E’ stata rilevata la presenza di Eritropoietina Ricombinante, nel primo campione analizzato, per Luca Cingi, tesserato della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI – NADO, il 19 luglio 2014 a Pian della Mussa (Torino), in occasione del 48° Cirie’ – Pian della Mussa.
Il Setterosa si tinge d'oro nella vasca ateniese
Due supplementari, tanta sofferenza, il pubblico contro, ma un cuore grande, per un’impresa straordinaria.
Le ragazze del Setterosa conquistano per la prima volta il titolo olimpico al termine di una finale mozzafiato, vinta solo all’overtime, con le padrone di casa della Grecia.
Un gruppo forgiato dal Ct Pierluigi Formiconi, capace di vincere quattro europei e due mondiali.
Numeri pazzeschi per una squadra di altissimo livello e composta da Carmela Allucci, Alexandra Araujo, Silvia Bosurgi, Francesca Conti, Tania Di Mario, Elena Gigli, Melania Grego, Giusi Malato, Martina Miceli, Maddalena Musumeci, Cinzia Ragusa, Noemi Toth e Manuela Banchi.
Il match si chiude sul 7-7 ai tempi regolamentari.
Nel primo supplementare le greche volano sul 9-7 e la sfida sembra ormai decisa.
Ci pensano invece Melania Grego e Tania Di Mario a ristabilire la parità.
Nel secondo supplementare, quindi, le azzurre ritrovano energie e forza mentale per chiudere il match.
Finisce 10-9 con la rete decisiva nata sull’asse Di Mario-Grego.
Il Setterosa entra nella storia, una storia bellissima.
Lo sport piange la scomparsa di Alfredo Martini. Il ricordo del Presidente Malagò. Sanzo e Giani domani ai funerali
L’ex Commissario Tecnico del Ciclismo Alfredo Martini è morto questa sera nella sua abitazione di Sesto Fiorentino. Aveva 93 anni ed era nato a Firenze il 18 febbraio 1921. Era Presidente Onorario della Federazione Ciclistica Italiana. I suoi successi sono legati in particolare al lunghissimo periodo in cui ha guidato la nazionale azzurra (1975-1997) conquistando la maglia iridata con Francesco Moser nel 1977 a San Cristobal (Venezuela), Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood (Gran Bretagna), Moreno Argentin nel 1986 a Colorado Springs (Stati Uniti), Maurizio Fondriest nel 1988 a Renaix (Belgio), Gianni Bugno nel 1991 a Stoccarda (Germania) e nel 1992 a Benidorm (Spagna) più altri sette argenti e sette bronzi. Da corridore aveva vinto una tappa del Giro d’Italia nel 1950 vestendo anche per un giorno la maglia rosa.
Il Presidente del CONI, informato della scomparsa di Martini dal Presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Con Martini se ne va l’ultimo dei grandi testimoni di un’epopea che ha reso il ciclismo uno degli sport più popolari in Italia. Martini è stato il più grande commissario tecnico nella storia del ciclismo vincendo sei Campionati del Mondo e diventando negli anni un punto di riferimento irrinunciabile per l’intero mondo dello sport al quale ha dedicato l’intera vita prima da atleta, poi da tecnico e infine da dirigente. Senza di lui il ciclismo da oggi è sicuramente più povero. Un’ultima sola parola: Grazie Alfredo!”.
Ai funerali di Alfredo Martini, in programma domani a Sesto Fiorentino, il CONI sarà rappresentato dall'olimpionico Salvatore Sanzo, Presidente del CONI Toscana, e da Eugenio Giani, Delegato Provinciale del CONI di Firenze e membro del Consiglio Nazionale del CONI.
Positivo Massimiliano Susini (Ciclismo)

Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Benzoilecgonina (metabolita della Cocaina) per Massimiliano Susini, tesserato della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI – NADO, il 13 luglio 2014 a Ponte a Ema (Firenze), in occasione del 66ª Coppa Sei Martiri – Memorial Gino Bartali.
Europei - Tania d'argento dai tre metri
Tania Cagnotto è d'argento nel trampolino 3 metri; conquista la terza medaglia europea a Berlino, ma lascia qualche punto di recriminazione sull'ultimo tuffo, quando tutti assaporavano una storica tripletta. La 29enne tuffatrice bolzanina - tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano Nuoto ed allenata dal padre-cittì Giorgio Cagnotto e dal tecnico federale Oscar Bertone - centra tutti gli obiettivi dopo l'oro nel metro e nel sincro trampolino con Francesca Dallapè ed infrange anche l'ultimo tabù: non aveva mai conquistato la medaglia nel trampolino 3m ai campionati europei che raccolgono tutte le discipline acquatiche, ma solo a quelli di specialità. Ora può vantarsi di essere salita sul podio di tutte le discipline europee; trampolini 1m e 3m, piattaforma, sincro trampolino e sincro piattaforma.
Una storia straordinaria che Tania Cagnotto continuerà a scrivere fino ai Giochi di Rio de Janeiro dove proverà a conquistare l'unica medaglia che ancora le manca: quella olimpica e solo per una questione beffarda di centesimi.
Nella finale del trampolino 3m alla Schwimm-und Sprungalle di Berlino, che chiude la 32esima edizione europea, l'azzurra totalizza 318.25 punti; 4.55 in meno della russa Nadezhda Bazhina e 4.90 in più della tedesca Nora Subchinski. (Fonte Federnuoto.it)
Europei - Turrini bronzo nei 400 misti
La medaglia di bronzo di Federico Turrini nei 400 misti e il record italiano di Silvia Di Pietro nei 50 stile libero. Federico e Sivlia danno lustro all'Italia del nuoto nella giornata conclusiva dei 32simi campionati europei. Oggi sono loro i protagonisti azzurri al Velodrom. Con Federico Turrini è arrivata la medaglia numero 15 del nuoto azzurro al Velodrom di Berlino. Nei 400 misti. Federico con un gran finale di 100 stile libero ha ripreso e superato l’inglese Max Litchfield e si è andato a prendere il bronzo (28”95 e 28”49 i riscontri nelle ultime due vasche). Primo l’ungherese David Verraszto (4’11”89) e secondo l’altro inglese Roberto Pavoni (4’13”75).
Per il 27enne livornese di Esercito e Nuoto Livorno, allenato da Stefano Franceschi, si tratta di medaglia al primo colpo. "Non ero mai riuscito a qualificarmi alla finale europea - racconta l'azzurro d'argento ai Giochi del Mediterraneo 2013 - Sono molto contento di aver conquistato la medaglia in vasca lunga dopo aver il bronzo in corta del 2010". Atleta esemplare, che è riuscito a coniugare studio (laureato in economia e logistica dei trasporti) e sport ad alto livello, non ha mai smesso di credere in se stesso "malgrado i risultati non arrivassero - continua - In Italia ho vinto molti titoli assoluti, ma poi non riuscivo a ripetermi nelle manifestazioni internazionali. Però non ho mai mollato, neanche nei periodi più difficili, quando per disattenzione ho perso le Olimpiadi di Pechino".
Silvia Di Pietro è quinta nella finale delle star dei 50 stile libero con il record italiano di 24”84 che migliora a distanza di 24 ore. Il precedente lo aveva fissato ieri in semifinale con 25”04 limando di tre centesimi quello che Erika Ferraioli aveva stabilito il 1 agosto agli assoluti estivi a Roma. (Fonte Federnuoto.it)
Europei - Tania e Francesca, 3 metri sopra il cielo
Chapeau! Anzi, gratulation, come si dice da queste parti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè vincono la finale del trampolino sincronizzato da tre metri e si confermano campionesse europee. Con 328.50 lasciano tutte dietro. Anche questa volta. Argento alle tedesche Tina Punzel e Nora Subschinski con 313.50 e bronzo alle ucraine Olena Fedorova e Anna Pysmenska con 307.20. In una giornata così speciale arriva anche la telefonata del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi che si complimenta con loro e con il Presidente della FIN e della LEN Paolo Barelli.
"Era tanto che non facevamo un punteggio così - inizia Tania, 29enne di Bolzano tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano Nuoto - questo 328 è un segnale importante, vuol dire che tra di noi c'è molto affiatamento. Quest'anno ci siamo allenate poco e insieme soltanto le ultime due settimane. Abbiamo la fortuna di essere molto simili, anche come carattere. Siamo determinate e quando c'è da lavorare nessuna delle due si tira indietro". "Abbiamo rifinito le ultime cose nel collegiale a Trieste - continua Francesca, 28enne di Trento tesserata per Esercito e Buonconsiglio Nuoto - Ci ha fatto bene stare un po' insieme e lontane da casa. Abbiamo trovato la concentrazione migliore. Io lo ammetto, ero un po' preoccupata. Non credevo che potesse andare così bene. E' il mio carattere, a volte perdo sicurezza, devo lavorare anche su questo".
Sono campionesse d’Europa nei tre metri sincro per il sesto anno consecutivo. Da quando hanno iniziato nel 2009 ad oggi, compresi gli europei di specialità. Già oro a Torino 2009, Budapest 2010, Torino 2011, Eindhoven 2012 e Rostock 2013. Sono vice campionesse del mondo (Barcellona 2013). Il punteggio è tra i più alti della loro carriera. "Ma noi il punteggio lo guardiamo relativamente - spiega il commissario tecnico Giorgio Cagnotto - perchè in questo sport è più difficile fare comparazioni con i precedenti. Cambiano i tuffi, cambiano le giurie, cambiano le situazioni. Dal punto di vista tecnico, invece, hanno dimostrato progressi e possono fare ancora meglio. Per esempio, l'entrata più secca nella parte finale. Il prossimo obiettivo? Puntiamo alla Cina. Bisogna essere ambiziosi". (Fonte Federnuoto.it)
Europei - Come lei nessuno mai. Fede oro nei 200
Il momento di Federica Pellegrini. La primatista mondiale ha vinto la finale dei 200 stile libero con 1'56"01 anticipando l'ungherese Katinza Hosszu (1'56"69) e l'olandese Femke Heemskerk (1'56"81). Il suo record del mondo è 1'52"98 di Roma 2009 e la sua migliore prestazione italiana in tessuto è 1'55"14 di Barcellona 2013. La gara la soddisfa. I passaggi di oggi anche: 27"52 e 29"26 nei primi 100 (56"78), 29"69 e 29"54 nella seconda vasca.
"Sono molto contenta. Mi sono confermata per la terza volta consecutiva e in casa di quella che era il mio idolo da bambina, Franziska van Almsick". E ripendando alla staffetta aggiunge. "E' stata una 4x200 spettacolare. Tutte e quattro perfette al momento giusto e con i tempi giusti".
Quella di Fede è una vera impresa. Mai nessun atleta aveva vinto tre volte di fila i 200 stile libero ai campionati europei. Non poteva che essere lei a riuscirci nella casa di Franziska Van Almsick, regina che le ha ceduto lo scettro alle Olimpiadi di Atene dove è cominciata la leggenda della divina d'Italia. Oro a Budapest 2010 in 1'55"45, oro a Debrecen 2012 in 1'56"76; la 26enne primatista mondiale si è impone con un tempo in linea con l' 1'55"14 per l'argento mondiale conquistato la scorsa estate a Barcellona alle spalle della statunitense Missy Franklin (1'54"81). (Fonte Federnuoto.it)
Europei - Caramignoli, bronzo nei 1500 Stile
Subito una medaglia per gli Azzurri. Quella di bronzo di Martina Rita Caramignoli nei 1500 stile libero con il primato personale di 16'05"98. Miglioraro il precedente di cinque secondi.
"Il primo pensiero è per nonna - ha detto Martina - credo che mi abbia aiutato da lassù. Questo è stato un anno difficile per me. Questo è stato il primo anno lontano da casa ma al Centro Federale di Ostia mi sono trovata bene. Ho lavorato tanto. Ringrazio l'Aurelia a le Fiamme Oro che mi danno la possibilità di allenarmi e praticare lo sport che amo". "Sono partita forte - ha aggiunto - come mi ha insegnato Gregorio Paltrinieri in allenamento. Ho iniziato a pensare alla medaglia quando la danese Lotte Friis ha rinunciato".
Quinta e anche lei con il record personale, 16'13"20, Aurora Ponselè. "Sono contenta per Martina. E' stata bravissima. Ho vissuto serenamente la gara. Ho provatro ad arrivare ai mille metri senza disperdere energie per poi cambiare ritmo, ma non ci sono riuscita. Domenica ho i 400 stile libero. LI nuoetrò con curiosità. Mi sto divertendo". (Fonte Federnuoto.it)
Cassina trionfa alla sbarra: 10 anni fa lo storico oro ad Atene
Il ginnasta più alto dell’Olimpiade, sul gradito più alto del podio. Atene 2004, 23 agosto: in una serata memorabile Igor Cassina conquista l’alloro olimpico al termine di una gara nervosa e dai risvolti agonistici drammatici. L’atleta di Seregno entra nella storia per essere stato il primo azzurro a vincere la medaglia d’oro nella sbarra ai Giochi Olimpici, migliorando così il precedente risultato messo a segno, settantasei anni prima, da Romeo Neri ad Amsterdam.
L'azzurro ha sopravanzato l’americano Paul Hamm, accreditato dello stesso punteggio, ma con uno scarto peggiore ed il giapponese Isao Yoneda. Anni di duro lavoro, culminati con la creazione di una figura tecnica nuova, il “movimento Cassina”, un salto teso con avvitamento a 360 gradi sull’asse longitudinale, che si dimostrerà la vera e propria arma decisiva. Una prova perfetta, sublime, che corona quel sogno cullato dall’età di sette anni.
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