Europei, Aurora Ponselé bronzo nella 10 km. Ercoli quarto nella 5 km
Si apre con una medaglia l'Europeo dell'Italia a Berlino. Aurora Ponselé, numero 128 al braccio, chiude terza la 10 chilometri di nuoto di fondo nel bacino "Regattastrecke Grunau" dopo essere stata per lunghi tratti alla guida del gruppo. Prima l'olandese Van Rouwendaal e seconda l'ungherese Risztov. Sesta Rachele Bruni e decima Martina Grimaldi.
L'azzurra, esordiente nella prova olimpica, ha espresso la propria soddisfazione con vista Rio 2016. "Sono contenta anche se sognavo la medaglia d'oro. Ho impresso il mio ritmo sin dall'inizio perché sapevo che dovevo estraniarmi dal gruppo ed evitare la lotta. Sono riuscita a sgusciare via prendendo una traiettoria esterna che, seppur più lunga, mi ha permesso di nuotare in solitario. Ho raggiunto un buon vantaggio, ma nel terzo tratto ho pagato la fatica, abbassato il ritmo e consentito al gruppo di rientrare".
Ai 2.500 metri Ponselè aveva un vantaggio di venti secondi e ai 5.000 metri di undici secondi. Poi è stata affiancata e superata dalla francese Aurelie Muller, battuta allo sprint per il bronzo con un vantaggio di sette decimi. "Quando il gruppo è tornato su di me ho temuto di non tenere il passo - continua Ponselè - Invece sono riuscita a restare in scia a chi si è avvicendata in testa e a conquistare la medaglia. E' stata una gara intensa. Aspiravo alla medaglia d'oro e mi ritrovo un bronzo pieno di esperienza comunque importante. La prossima volta doserò meglio le energie; del resto sono ancora alle prime gare internazionali e l'obiettivo è crescere il più possibile in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro".
Nella 5 km maschile Simone Ercoli si è invece piazzato al quarto posto. L'azzurro ha
chiuso in 54'12''3 nella gara che il britannico Daniel Fogg (53'41''4) ha vinto davanti ai tedeschi Rob Muffels (54'01''8) e Stefan Lurz (54'02''6). Sesto Nicola Bolzonello (54'33''9) e nono Luca Ferretti (54'58''3).
Europei di Zurigo, Rubino 8° nella 20 km di marcia. Meucci 6° nei 10 mila metri
Miguel Angel Lopez ha vinto la medaglia d'oro nella 20km di marcia agli Europei di Atletica che hanno preso ieri il via a Zurigo. Con il tempo di 1h19'44" lo spagnolo ha preceduto di un secondo il campione mondiale in carica
Aleksandr Ivanov e un altro russo, Denis Strelkov, rispettivamente argento e bronzo. Giorgio Rubino - quinto ai Mondiali di Osaka 2007, e 1h20'44" di primato stagionale ottenuto a maggio nella Coppa del Mondo di Taicang - ha chiuso all'ottavo posto. Rubino ha chiuso la propria prestazione in 1h22'07". Per quanto riguarda gli altri italiani in gara, Matteo Giupponi è 19° (1h25'04"), Massimo Stano 26° (1h29'14").
Doppietta britannica, invece, nella finale dei 10000 metri maschili agli Europei di Zurigo. A vincere l'oro è il campione olimpico Mohamed Farah, che con il crono di
28'08"11 ha preceduto il connazionale Andy Vernon, argento in 28'08"66. Bronzo per il turco Ali Kaya (28'08"72). Daniele Meucci ha chiuso al sesto posto (28'19"79), Stefano La Rosa all'ottavo (28'49"99).
Questi gli altri risultati degli azzurri in gara oggi:
100m uomini - semifinale
Fabio Cerutti si difende bene. Non passa, ma la sua prova merita la sufficienza. E' quinto in 10.36 (-0.8), quattro centesimi meglio della batteria, con un tempo che è il suo secondo dell'anno dietro il 10.27 ottenuto in maggio a Gavardo. Va fuori anche Delmas Obou, sesto nella terza semifinale con 10.41 (-1.1), meno brillante di ieri in batteria (aveva corso in 10.32, anche se il metro d'aria conta sicuramente qualcosa). La fase di accelerazione non è granché, purtroppo, nonostante il buon 0.121 di reazione allo sparo, ed il recupero successivo non basta a colmare il gap. Il britannico Dasalou è il più veloce con 10.04, lo segue il francese Christophe Lemaitre, 10.10. Manca all'appello Jimmy Vicaut, che rinuncia, come trapelato fin dalla serata di ieri. Finale alle 21.40 (anche se il programma, visti i ritardi, appare sempre meno affidabile).
Triplo donne - qualificazioni
Non può bastare il vento contrario superiore al metro, per spiegare il 13,06 ottenuto da Darya Derkach nelle qualificazioni del triplo. L'azzurra non riesce ad esprimere in nessuno dei tre tentativi a disposizione il suo potenziale, finendo ventunesima sulle ventidue iscritte. In testa, ad Olha Saladuha basta un salto da 14,42 per archiviare la questione e prenotare l'oro.
400m uomini - semifinale
Matteo Galvan lascia sulla seconda corsia della pista del Letzigrund le speranze di entrare nei magnifici otto europei. Il vicentino è sesto nella sua semifinale, in 46.32, tempo che non può lasciar spazio alla fantasia, oltre ad essere piuttosto distante anche dallo stagionale di 45.58 (realizzato agli Assoluti di Rovereto). Purtroppo è un esame senza appello, e i progressi evidenziati alla fine di luglio finiscono per dissolversi nell'occasione più importante della stagione. Il britannico Hudson-Smith guida l'elenco dei finalisti con 45.30; l'ultimo tempo di ripescaggio è 45.47, ma passa per ammissione diretta anche il tedesco Gaba, 46.01. Galvan è diciassettesimo nel turno.
400m donne - semifinale
Libania Grenot conquista la finale dei 400 metri con una prova che lascia ben sperare per l'esito del turno decisivo. Il sui 51.47 vale il secondo posto sia nella semifinale, sia nella lista delle promosse, alle spalle dell'ucraina Olha Zemlyak (51.24). L'azzurra corre molto bene: ottimo avvio, e transito ai 200 metri in netto vantaggio; la situazione non cambia nella seconda curva, con l'italiana davanti, inseguita dall'ucraina. Nel rettilineo conclusivo, la Zemlyak ricuce lo svantaggio, ma la Grenot dà la sensazione di essere in pieno controllo, e di non spingere fino in fondo per evitare il sorpasso, vista la qualificazione ormai ottenuta. Bravissima. Dopodomani, giorno di Ferragosto, alle 19.10, il confronto decisivo. Niente da fare per Chiara Bazzoni, apparsa spenta in questo secondo turno. Partenza molto accorta, e finale con un pizzico di difficoltà, fino al 53.50 conclusivo, lontano dal 52.19 della batteria. Ma il suo traguardo, la toscana, l'aveva già raggiunto. Ora, la staffetta.
100m donne - semifinale
Le italiane lasciano il torneo dello sprint nel penultimo round. Audrey Alloh sfiora di nuovo il personale, correndo in 11.45 (v. 0.0), ma non basta per andare oltre il settimo posto della sua semifinale. Niente da fare anche per Irene Siragusa, ottava in 11.53 (+0.6). Il vento diventa protagonista: Dafne Schipers se ne avvantaggia, corendo in 11.08; Myriam Soumaré ne risulta penalizzata, visto che il suo 11.17 è realizzato con quasi due metri al secondo d'aria in faccia (-1.9). Tra meno di due ore, la finale.
400hs uomini
Non c'è spazio per Leonardo Capotosti nella finale del giro di pista con barriere. L'approdo all'ultimo turno era in effetti una chimera per il ternano (a conti fatti, sarebbe stato necessario correre in 49.16), bravo comunque ad avvicinare ancora il suo primato personale. Il 50.21 (quinto posto nella prima delle tre semifinali) dista appena 4 centesimi dallo stagionale, e quindici dal personale, anche se tiene l'azzurro ancora al di sopra del muro dei 50 secondi, mai abbattauto in carriera. L'estone Rasmus Magi è il più veloce del turno - e finora della rassegna in questa specialità - con un 48.54 che è anche la miglior prestazione europea dell'anno e il record nazionale. Nella sua semifinale in tre vanno al di sotto dei 49 secondi (il russo Chalyy, 48.69, e il tedesco Franz, 48.96), altro dato da segnalare
800m donne
Non trova sbocchi, Marta Milani. Anche a Zurigo la storia non prende l'evoluzione sperata: la bergamasca va fuori subito, al termine di una gara ultratattica, in 2:05.64. Il primo giro è poco più che una passeggiata (1:03.00), con la Milani che cerca spazio lungo impossibili linee interne. Quando le altre cambiano ritmo, l'italiana prova a reagire, ma appare subito chiaro che non c'è spazio per le speranze.
110hs
Promozione alle semifinali per Paolo Dal Molin, quarto nella batteria in 13.54 (a sette centesimi dallo stagionale ottenuto agli Assoluti di Rovereto). Il piazzamento costringe l'azzurro al ripescaggio con i tempi (vince il francese Dimitri Bascou in 13.35), ma tanto basta comunque per la promozione. Buon avvio, e, al di là di un relativo eccesso di attenzione nel passaggio delle barriere (l'esperienza deve aver insegnato qualcosa al nostro) traspare una certa efficienza. Ovvero, una risposta positiva rispetto ai dubbi e alle incertezze della vigilia. Va fuori invece, e per un solo centesimo, Hassane Fofana, che firma con 13.55 (quarto posto nell'ultima batteria, vento +0.7) il proprio primato personale. Il bergamasco è davvero bravo, lotta, sfiora la qualificazione - di fatto lo elimina Dal Molin - e dimostra di aver compiuto un altro passo avanti sulla strada della maturazione. Non ce la fa nemmeno il 20enne Lorenzo Perini, ma il 13.77 finale (vento -0.7), tempo che vale il quinto posto nella batteria del fenomeno Pascal Martinot-Lagarde (13.29), è un risultato che va comunque sottolineato, non solo per le condizioni ambientali in cui è stato ottenuto. Il personale è distante appena 7 centesimi, a dimostrazione di una solidità caratteriale che fa ben sperare per il futuro.
400hs donne
Ce la fa anche Yadisleididy Pedroso. La batteria va in archivio con il terzo posto (grazie ad un tranquillo 56.75) e con la promozione alle semifinale di domani pomeriggio (ore 18.10). L'azzurra parte bene, molto decisa, e svolge il suo compito ritmico senza particolari problemi (16 appoggi fino al sesto ostacolo, prima del cambio). All'interno, l'ucraina Anna Titimets, una delle favorite per l'oro, guadagna subito spazio, andando a vincere in 55.77 (tutti tempi ottenuti sulla pista bagnata e sotto una leggera pioggia); seconda piazza per la tedesca Klopsch, 56.23, ma la Pedroso appare abbastanza in controllo negli ultimi due intervalli e nei 40 metri finali. Migliore del turno, è la britannica Child, 55.32, l'italiana ha l'ottavo crono tra le sedici qualificate.
Alto uomini
Due azzurri nella finale dell'alto. La qualificazione promuove Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, che volano nel turno per le medaglie al termine di una prova difficile, condizionata dalla pioggia a tratti battente. Fassinotti ce la fa superando l'asticella a 2,23 (al secondo tentativo), l'ultima resasi necessaria per concludere il turno. Sull'altra pedana, Tamberi non riesce a valicare la stessa altezza, ma finisce per guadagnare il passaggio del turno grazie al percorso immacolato fino a 2,19. Alla fine, sono 14 i promossi alla finale, in programma il giorno di Ferragosto. Tra le superstar, Bondarenko lo fa con un solo salto in tutta la gara, a quota 2,23, mentre Ukhov sceglie di confrontarsi anche con le misure precedenti (tutte superate alla prima).
100m donne - semifinale
Le italiane lasciano il torneo dello sprint nel penultimo round. Audrey Alloh sfiora di nuovo il personale, correndo in 11.45 (v. 0.0), ma non basta per andare oltre il settimo posto della sua semifinale. Niente da fare anche per Irene Siragusa, ottava in 11.53 (+0.6). Il vento diventa protagonista: Dafne Schipers se ne avvantaggia, corendo in 11.08; Myriam Soumaré ne risulta penalizzata, visto che il suo 11.17 è realizzato con quasi due metri al secondo d'aria in faccia (-1.9). Tra meno di due ore, la finale.
400hs uomini
Non c'è spazio per Leonardo Capotosti nella finale del giro di pista con barriere. L'approdo all'ultimo turno era in effetti una chimera per il ternano (a conti fatti, sarebbe stato necessario correre in 49.16), bravo comunque ad avvicinare ancora il suo primato personale. Il 50.21 (quinto posto nella prima delle tre semifinali) dista appena 4 centesimi dallo stagionale, e quindici dal personale, anche se tiene l'azzurro ancora al di sopra del muro dei 50 secondi, mai abbattauto in carriera. L'estone Rasmus Magi è il più veloce del turno - e finora della rassegna in questa specialità - con un 48.54 che è anche la miglior prestazione europea dell'anno e il record nazionale. Nella sua semifinale in tre vanno al di sotto dei 49 secondi (il russo Chalyy, 48.69, e il tedesco Franz, 48.96), altro dato da segnalare.
Europei, tre quarti posti per le Azzurre
Tre su tre. Nella giornata più lunga e difficile dell'Europeo di nuoto sincronizzato, la prima, che ha visto tutte le atlete impegnate per quasi dodici ore, l'Italia fissa tre quarti posti nella routine tecnica. Soddisfacente l'avvio, considerando che qui a Berlino i punteggi tecnici conteranno fino alla fine, anche in finale. Dopo il singolo di Linda Cerruti e il doppio Linda Cerruti-Costanza Ferro, anche la squadra (8 + 4 riserve) conferma il quarto posto. L'Ucraina supera la Spagna di sette decimi di punto ed è seconda. La Russia non sbaglia una mossa e guida il ranking del team tecnico con 92.9268 punti.
Le otto in acqua Elisa Bozzo, Camilla Cattaneo, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi. Le quattro riserve Beatrice Callegari, Dalila Schiesaro, Alessia Pezone e Federica Sala. Hanno provato le figure fino a pochi minuti prima dell'inizio della gara. Seguite a bordo pscina da tutto lo staff. Sono state decime ad esibirsi, dopo di loro soltanto Grecia e Gran Bretagna. Hanno nuotato 3'01". Hanno ricevuto 86.1961 punti. "Esercizio abbastanza buono con qualche sfumatura da rivedere - commenta il CT Patrizia Giallombardo - e nel complesso giornata positiva. Forse potevamo ricevere qualche punto in più con la squadra e con il doppio. Credo che lo meritassimo. La differenza con le altre non mi è sembrata così marcata".
Squadra tecnica - classifica
1. Russia 92.9268 (28.9000, 28.5000, 35.5268)
2. Ucraina 90.0817 (27.7000, 27.8000, 34.5817)
3. Spagna 90.0133 (27.9000, 27.6000, 34.5132)
4. Italia 86.1961 (26.6000, 26.5000, 33.0961)
PROGRAMMA GARE
14 agosto: ore 10 preliminari duo libero, ore 18 preliminari squadra libera
15 agosto: ore 10 preliminari solo libero, ore 18 preliminari libero combinato
16 agosto: ore 10 finale duo libero, ore 18 finale squadra libera
17 agosto: ore 10 finale solo libero, ore 18 finale libero combinato
Gli Azzurri per i Mondiali in Normandia
Ecco la squadra azzurra per i Mondiali di Sport Equestri in programma in Normandia dal 24 agosto al 7 settembre.
Attacchi – Capo equipe: Antonio Broglia. A titolo individuale Carlo Mascheroni (Annibal, Billy, Bjorn, Freedom, Intro, Okay).
Completo – Tecnico Magg. Andrea Mezzaroba. La rappresentativa italiana era già stata annunciata lo scorso 21 luglio, il tecnico ha convocato l’agente Polizia Penitenziaria Evelina Bertoli (Leitrim Orient Express); Stefano Fioravanti (Nodin d’Orval); Alberto Giugni (Sportsfield Quality); 1° aviere scelto Vittoria Panizzon (Borough Pennyz + riserva: Merlots Magic); Giovanni Ugolotti (Stilo Kontika). Marco Biasia dovrà rinunciare al mondiale a causa di un lieve infortunio al suo Tatchou.
Dressage – Capo Dipartimento Laura Conz: Federica Scolari (Beldonwelt); Assistente capo Polizia Penitenziaria Ester Soldi (Harmonia); Leonardo Tiozzo (Randon); Carabiniere scelto Valentina Truppa (Fixdesign Eremo del Castegno).
Endurance – Tecnico Ugo Sacco: Carolina Asli Tavassoli (Soraya du Barthas); Carlo Di Battista (Fonni); Simona Garatti (Santa du Sauveterre); Costanza Laliscia (Philo des Pins); Daniele Serioli (Pika de Cordonne). Riserve Giampiero Ricci (Forresth); Vincenzo Abbruzzese (Lazzaron).
Reining: Tecnico Filippo Masi de Vargas: Stefano Angelucci (Ab Captain Badger); Pietro Artinghelli (Samurai Snap); Manuel Cortesi (Pc Sliderina for me); Stefano Ferri (Roosternic); Gennaro Lendi (Piccolo Spanish); Giuseppe Prevosti (Boemil Twin Robotop).
Salto ostacoli – Tecnico Hans Horn: Lorenzo De Luca (Evita van de Veldbalie); Juan Carlos Garcia (Bonzai Van de Warande); Agente del Corpo Forestale dello Stato Emanuele Gaudiano (Cocoshynsky); Luca Maria Moneta (Neptune Brecourt); Fabio Brotto (R-Gitana).
Volteggio - Responsabile Dipartimento Vanessa Ferluga: Categoria individuale femminile: Anna Cavallaro (Harley – Long. Nelson Vidoni); Silvia Stopazzini (Lugano 330 Long. Laura Carnabuci). Squadra senior: Eliana Arcioni; Beatrice Bianchini; Francesco Bortoletto; Luna Cassanmagnago; Valeria Gavazzi; Silvia Stopazzini. Riserva: Nina Gurgoglione (Andokan – Long. Laura Carnabuci).
Horseball – Coordinatore Dipartimento Maurizio Percia: Due squadre italiane parteciperanno alla dimostrazione della disciplina. Squadra Femminile: Maddalena Castello; Margherita Josi Paglieri; Rebecca Parisi; Clara Pigazzi; Chiara Trivellone. Squadra Maschile: Alessio Cilli;Guglielmo Menduni; Jacopo Oriani;Fausto Sforza; Filippo Verducci.
Grand Prix 2014, Antonella Del Core analizza la Pool di Kaliningrad
Si avvicina il momento della tre giorni decisiva per la nazionale italiana femminile, che nel fine settimana si giocherà le proprie chances di qualificazione alla Final Six del World Grand Prix 2014 (Tokyo, 20-24 agosto). Un traguardo non facile, ma che è nelle possibilità delle ragazze di Marco Bonitta, pronte ad affrontare le campionesse mondiali ed europee della Russia (Venerdì ore 18.10 diretta RaiSport 2), la Germania di Giovanni Guidetti (Sabato ore 15.40 diretta RaiSport 2) e la Turchia di Massimo Barbolini (Domenica ore 15.40 diretta RaiSport 2). Tre sfide difficili e affascinanti, in cui le azzurre non possono fare troppi conti, ma devono ottenere più punti possibili visto che le altre nazionali, in particolar modo la Turchia, sono dirette concorrenti nella corsa al biglietto per le Finali di Tokyo.
Un traguardo al quale tiene particolarmente la schiacciatrice azzurra Antonella Del Core: “Ci aspetta una Pool europea molto difficile, perché tutte le nostre avversarie sono di altissimo livello. Germania e Turchia possono contare su una battuta molto efficace e sono molto brave nella fase di break point. La Russia ha invece grandi individualità soprattutto in attacco, oltre ad un ottimo muro. Sappiamo che sarà davvero dura, ma sta a noi trovare la maniera per ottenere i punti necessari per qualificarci a Tokyo.
”L’atleta napoletana continua poi tracciando un bilancio di queste due prime settimane del Grand Prix: “Più o meno mi aspettavo di trovarci in questa situazione, forse si poteva non perdere un punto con il Giappone e soprattutto fare di più con la Cina. Come sapevamo dobbiamo ancora migliorare, cercando di evitare i cali che abbiamo accusato in alcune partite precedenti. A livello complessivo bisogna crescere per quanto riguarda la costanza di gioco.”
“Qualificarsi alla Final Six di Tokyo - conclude Del Core - per noi sarebbe un traguardo importantissimo, ci teniamo davvero tanto. Soprattutto in vista del Mondiale italiano, le finali rappresenterebbero un test molto valido, perché noi abbiamo bisogno di giocare partite di alto livello. Solo un certo tipo di gare ti può insegnare a gestire la pressione perché, per quanto puoi provare a riprodurre quelle situazioni, in allenamento non è la stessa cosa.”
Il Calendario delle Azzurre - Pool H (Kaliningrad, Russia): 15/8 Russia-Italia (ore 18.10), 16/8 Italia-Germania (ore 15.40), 17/8 Italia-Turchia (ore 15.40).
CLASSIFICA GENERALE - Brasile 18, Turchia e Cina 13, Serbia 11, Italia 10, Stati Uniti e Corea del Sud 9, Germania 8, Russia 7, Giappone 5, Rep.Dominicana 3, Thailandia 2.
Europei, 4 azzurri in finale a Zurigo. Rottura del tendine d'achille per Greco
Prima giornata dei Campionati Europei di atletica a Zurigo. Qualificazioni dirette alla finale per Federica Del Buono nei 1500 metri (4:10.47), Yuri Floriani nei 3000 siepi (8:33.05), Fabrizio Donato (16,64 vento +0.4) e Fabrizio Schembri (16,52 -0.6) nel salto triplo. Passaggio del turno dalle batterie alle semifinali per l'ostacolista Marzia Caravelli (con un probante 12,98, vento -1.1), le centiste Audrey Alloh (11.44, v. -0.4) e Irene Siragusa (11.47, v. +0.8), il quattrocentista Matteo Galvan (46.64), l'ostacolista Leonardo Capotosti (50.45). Tutti eliminati gli altri azzurri in gara: Magnani (1500), Nasti (3000st), Valentini (400), Re (400), Malavisi (asta), Bruni (asta). La giornata italiana è però caratterizzata dal grave infortunio occorso a Daniele Greco: per lui, secondo quanto dichiarato dal medico federale Mauro Guicciardi, si tratta della rottura del tendine d'Achille sinistro.
Salto triplo uomini
Due azzurri in finale (Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri) ma l'apertura è purtroppo dedicata al tezo italiano in gara, Daniele Greco, fermatosi fin dal riscaldamento. Il pugliese finisce a terra al termine della rincorsa, dolorante. Soccorso dai sanitari, gli verrà diagnosticata (secondo quanto riportato dal medico federale, Mauro Guicciardi) la rottura del tendine d'Achille sinistro. Verrà operato nel giro di pochi giorni, con ogni probabilità a Pavia, dal professor Benazzo. In campo, Fabrzio Donato, dopo un nullo nel primo tentativo, atterra a 16,64 (+0.4), un centimetro al di sotto della misura di qualificazione. Quanto basta per scegliere di non effettuare il terzo tentativo, virtualmente certo dell'accesso alla finale. Fabrizio Schembri è dodicesimo, ultimo dei qualificati, con 16,52 (-0.6); è la stessa misura del tredicesimo, il britannico Reid, ma l'azzurro passa per il secondo miglior risultato, 16,47. In testa, atterra a 16,97 il russo Lyukman Adams, che precede il francese Compaoré (16,83) e il portoghese Evora (16,82). Appuntamento per la finale a giovedì sera (ore 20.10). Sull'incidente occorso a Greco, è opportuno sottolineare come tutti gli esami diagnostici effettuati alla vigilia, come riferito dalla struttura sanitaria, avessero assicurato l'idoneità dell'atleta alla partecipazione.
Daniele Greco, dopo l'infortunio al tendine d'Achille sinistro patito nel riscaldamento della qualificazione degli Europei, ha già lasciato Zurigo. "Sono in viaggio in macchina per Pavia - racconta il triplista azzurro - dove domani mi opererà il prof. Franco Benazzo. Ora non sento dolore, da quando mi si sono fatto male dolore zero. Oggi era il giorno in cui il tendine mi faceva meno male. Il riscaldamento stava andando avanti senza problemi. Ho messo le chiodate, ero ancora in pieno rodaggio. Ho fatto un solo balzetto ed ho sentito una frustata, come se qualcuno mi avesse dato un calcio da dietro. E poi sono rimasto steso a terra. Ormai me ne sono capitate così tante che non ho nemmeno più la forza di arrabbiarmi".
"Tornando indietro - aggiunge il 25enne salentino, campione europeo indoor - gareggerei di nuovo. Non ho rammarico di averci provato, lo rifarei. Questo è il mio modo di vivere lo sport. Ora bisognerà avere tanta pazienza e ricominciare da capo. Un vero atleta è quello che sa affrontare anche brutti imprevisti come questo. L'obiettivo è tornare al più presto competitivo e con un tendine sano. Al di là di come sia andata, ci tengo a ringraziare tutto lo staff sanitario della Federazione e il fisioterapista Antonio Abbruzzese per come mi hanno assistito fino a questo momento. Per il resto, io sono fiducioso che, dopo questa brutta parentesi, arriverà il giorno del riscatto".
100hs
L'acuto tecnico di giornata, qualificazioni dirette alle finali a parte, è di Marzia Caravelli, che corre in 12.98 la batteria dei 100hs, primo -13 di stagione nonostante la discreta quantità di vento in faccia (-1.1). Discreto l'avvio della friulana, che però, come di consueto, dà il meglio di sé con il passare delle barriere, quando riesce a distendere le sue lunghe leve. La precedono la belga Zagré (12.86) e la tedesca Roleder (12.91), ma il terzo posto vuol dire semifinale, con il nono tempo complessivo. Appuntamento a stasera. Le ostacoliste vanno tutte forte. La migliore è la britannica Tiffany Porter (12.69), ma volanco anche la francese Billaud (12.75) e la tedesca Hildebrand (12.78).
400m uomini
Non entusiasmano i tre azzurri nel primo turno del giro di pista. Passa il solo Matteo Galvan, che per uno dei paradossi che fanno anche la bellezza dell'atletica, è anche il peggiore (a livello cronometrico) del gruppetto. Il vicentino è quarto nella sua batteria con il crono di 46.64, frutto di una prova priva di picchi di intensità salvo che nel finale: il centesimo guadagnato d'esperienza sul ceco Tesar, vale la promozione alla semifinale. Davide Re è sesto nella terza batteria, con un 46.34 che non è solo il miglior tempo in Casa Italia (a soli 4 centesimi dall'ultimo crono di recupero), ma non è nemmeno distante dal recente personale di 46.00. Completa il quadro il 46.61 di Lorenzo Valentini, sesto nella quinta e ultima batteria.
3000st uomini
Promozione diretta alla finale per Yuri Floriani, buon terzo nella seconda batteria in 8:33.05. La gara dell'italiano è costruita nel modo corretto: un occhio sempre al turco Akdag, punto di riferimento nella zona di testa, e tranquilla navigazione sul ritmo, nell'attesa del traguardo. Il rettilineo finale, è di assoluto controllo, in scia al polacco Demczyszak, che va a vincere in 8:31.62, e al tedesco Grau, secondo in 8:33.05. Floriani non dà mai l'impressione di schiacciare a fondo l'acceleratore, aspetto che fa ben sperare per la finale. Discorso opposto, nell'altra batteria (la prima) per Patrick Nasti, finito lontano dai primi (undicesimo) in 8:46.80 (vittoria all'altro polacco, Zalewski, 8:31.62).
Asta donne
Vanno fuori entrambe le azzurre, Sonia Malavisi e Roberta Bruni, entrambe acreditate al termine della qualificazione di 4,25. La Malavisi alla fine è diciassettesima (successi alla rpima prova a 4,15 e 4,25, poi tre errori a 4,35), mentre la Bruni è ventiduesima, con lo score appensatito, rispetto alla compagna di nazionale, di un errore a 4,15. Il terzo tentativo della Bruni a 4,35 sembra riuscito: ma come spesso accade, l'asticella, dopo aver ballato un bel po', finisce a terra. Beffarda.
100m donne
Supera il turno direttamente anche Audrey Alloh. L'11.44 (-0.4) messo a segno dalla fiorentina vale il quarto posto nella quarta batteria (vittoria alla francese Myriam Soumaré, con un eccellente 11.03, miglior prestazione europea dell'anno eguagliata) e la promozione alla semifinale di domani pomeriggio. Dopo essersi mossa bene allo sparo, Alloh accelera correttamente ed è brava a vincere il duello a distanza con la greca Kokloni, superata per due contesimi (in palio, l'ultimo posto per il passaggio del round). A livello statistico, il crono dell'azzurra è a soli due centesimi dal personale, l'11.42 ottenuto a Gavardo nel maggio di quest'anno. E' brava anche Irene Siragusa, che approda alle semifinali correndo in 11.47 nella quinta batteria (quinto posto, vento +0.8) a quattro centesimi dal suo fresco personale (11.47 a Rovereto): consueta prova esplosiva (0.140 di reazione!) e bel lanciato, indicativo sia in chiave 200 metri sia per la staffetta. Nelle batterie, da segnalare anche l'11.10 (-0.4) realizzato dall'olandese Dafne Schippers, altra favorita, con la Soumaré, per l'oro continentale.
400hs uomini
Passa il turno anche Leonardo Capotosti, quarto nella terza batteria in 50.45 (primo l'estone Magy in 49.72). L'azzurro segue con regolarità il disegno ritmico della sua prova, inserendo poi la giusta dose di grinta e forza muscolare nel rettilineo finale. Resiste al tentativo di rimonta di dell'ucraino Melnykov, e guadagna la semifinale di domani pomeriggio (ore 18.05), con un risultato tecnico non lontano dal suo standard di rendimento, in particolare dallo stagionale di 50.17. Il migliore del turno è il russo Denis Kudryavtsev - uno dei favoriti con il già citato Magy - capace di un buon 49.05.
1500 metri donne
Il talento di Federica Del Buono scintilla sulla pista di Zurigo. La vicentina guadagna con autorità ed intelligenza tattica la finale dei 1500 metri, piazzandosi al terzo posto nella batteria in 4:10.47. Vince la Hassan (4:09.55), una delle favorite per l’oro, ma l’azzurra dà spettacolo, correndo i primi due giri al coperto (passaggio agli 800 in 2:18.35), e risalendo verso la testa tra i 900 ed i 1100 metri, con la determinazione che sta ormai diventando la sua caratteristica peculiare. L’ultimo giro è in pieno controllo, e solo negli ultimi metri la polacca Plis va a scavalcarla, inserendosi al secondo posto. La finale dell’italiana è guadagnata con l’accesso diretto (passavano le prime quattro): a 19 anni e mezzo, la promozione ha un sapore particolare. Finisce subito, al contrario, l’Europeo di Margherita Magnani: la cesenate è decima, immediatamente eliminata. La sua è però una prova sfortunata: corre molto bene la prima parte di gara, seguendo dalle parti della testa i ritmi ipertattici (2:22.63 agli 800) impostati dalla serba Terzic. Ai 1100 metri, però, poco dopo la campana dell’ultimo giro, finisce imbottigliata, e nella bagarre, incespica, rischiando di cadere. A quel punto, resta poco da fare, ed arriva l’eliminazione, con 4:17.19.
800m uomini
Un pizzico di indecisione frena Giordano Benedetti, che deve ricorrere ai ripescaggi per guadagnare la semifinale. Il trentino ha un approccio alla gara piuttosto prudente, forse troppo prudente, a tal punto che ai 200 metri si ritrova in coda, e poi comincia una affannosa ricerca di un piazzamento a centro gruppo (sempre in posizione esterna). Sul rettilineo opposto a quello d'arrivo, l'azzurro produce una buona reazione, risalendo fino ad un passo dalle prime posizioni: ma non osa fino in fondo, facendosi chiudere la strada all'attacco dell'ultima curva dall'irlandese Murray. Nella curva e sul rettilineo finale Bendetti recupera posizioni, ma il terzo posto che vale la promozione diretta rimane nelle mani dello svedese Almgren, soli sette centesimi avanti all'italiano (1:48.22 contro 1:48.29; vittoria al polacco Ksczot, 1:47,92). Così, non resta che attendere l'ultima batteria, la quarta, per sperare nei tempi di recupero. Benedetti ce la fa per il rotto della cuffia, centrando l'ultimo dei posti a disposizione per il ripescaggio. Il più veloce è l'irlandese Mark English, 1:47.38. Semifinale in programma domani sera.
Disco uomini
Brutto turno di qualificazione per i discoboli azzurri. Hannes Kirchler e Giovanni Faloci finiscono lontano dal cuore della prova (rispettivamente al ventiduesimo ed al 23esimo posto complessivo. Entrambi mancano l'appuntamento con la fettuccia dei 60 metri, la soglia dell'eccellenza continentale, fermandosi dalle parti dei 59. L'altoatesino trova al terzo lancio una miglior misura di 59,24 (serie: 58,48; 57,12; 59,24), mentre l'umbro si ferma a 59,04 nella seconda prova a disposizione (57,36 e 58,16 le altre due). In testa il tedesco Harting non manca un colpo: nel suo unico lancio, spara a 67,01. Uscendo dalla gabbia, è palese il suo disappunto.
100m uomini
Fabio Cerutti guadagna la semifinale di domani correndo in un discreto 10.40 (-0.4), e piazzandosi al quarto posto in batteria (il britannico Chambers è primo in 10.18). Il torinese è bravo ad indovinare i tempi d'avvio (0.131 la reazione allo sparo) e a completare in maniera adeguata la fase di accelerazione. Nel finale, resiste al lettone Arajs (10.41), scavando il solco minimo sufficiente a guadagnare la promozione. Delmas Obou imita il compagno di nazionale, terminando al quarto posto con un ancor più signiricativo 10.32 (primato stagionale; vento nullo, 0.153 il tempo di reazione). Buon avvio, e discreta fase lanciata, per la promozione alla semifinale alle spalle del britannico Aikines-Aryeeteey (10.19).I francesi guidano l'elenco dei migliori tempi: Jimmy Vicaut stampa 10.06 a prenotare il titolo continentale, Christophe Lemaitre si ferma un decimo dopo, a 10.16.
400m donne
Libania Grenot conquista agevolmente il passaggio alla semifinale, chiudendo la batteria al secondo posto, in 51.90. A vincere è la britannica Christine Ohuruogu, una delle avversarie più accreditate dell'azzurra (campionessa olimpica di Pechino e oro mondiale a Mosca), al traguardo in 51.40. Buon avvio della primatista d'Italia, che trascina con sé la Ohuruogu; la britannica sfrutta il punto di riferimento, e si presenta nettamente davanti sul rettilineo conclusivo. La prova è di fatto conclusa, perchè le altre, a cominciare dalla russa Zadorina (52.57 finale), sono lontane. Chiara Bazzoni è brava a siglare lo stagionale (52.19), a soli 13 centesimi dal primato personale (il 52.06 realizzato lo scorso anno a Mersin). Il quinto posto della batteria non vale la promozione diretta, ma il crono è sufficiente per rientrare nel gruppo di recuperate per la semifinale. Chiude il conto italiano Maria Enrica Spacca, sesta nella quarta batteria in 53.41 (eliminata). L'ucraina Zemlyak firma il miglior tempo (51.16) davanti alla Ohuruogu, Grenot è settima, Bazzoni dodicesima. Semifinale domani pomeriggio, alle ore 19.06.
L'Italia a Mosca inizia il percorso verso gli Europei 2015
Dopo 43 giorni di preparazione e 12 partite amichevoli (11 vittorie) gli Azzurri sono pronti per la prima gara del 2nd Qualifying Round che qualifica per l’EuroBasket 2015.
L’Italia comincia il proprio percorso in Russia, squadra che ha inaugurato il gruppo G perdendo contro la Svizzera 79-77.
“Tra le squadre che non giocheranno il Mondiale – spiega il CT Simone Pianigiani – la Russia è quella con più taglia fisica. Ci attende poi anche un esordio in trasferta contro una squadra arrabbiata. Ci aspettiamo fin da subito una Russia aggressiva e fisica, decisa a cancellare la sconfitta subita contro la Svizzera. Per questo dovremo essere bravi e attenti a resistere ad inizio gara per poter restare in partita ed eventualmente giocarcela nel finale”.
“Siamo consapevoli – dice Luca Dalmonte – che per la Russia domani sarà una sorta di ‘finale’ che peserà nell’economia del girone. Dovremo dunque avere la capacità mentale e la forza per impattare fin dalla palla a due la loro aggressività. In attacco la chiave sarà quella di aprire il campo con i nostri giocatori perimetrali supportati da un’esecuzione veloce e di qualità. In questo modo vogliamo battere la loro taglia fisica costringendoli a uscire dal pitturato. In difesa invece dovremo aggredirli fin dall’inizio per evitare che trovino linee di passaggio facili per centrare gli obiettivi dei loro giochi. Dovremo collassare dentro l’area perché è proprio li che la Russia può essere dominante. Trovare equilibrio tra attacco e difesa sarà determinante per l’interpretazione della partita”.
Tutti gli Azzurri a Mosca
5 Alessandro Gentile (1992, 200, G, EA7 Emporio Armani Milano)
7 Luca Vitali (1986, 201, P/G, Vanoli Cremona)
8 Giuseppe Poeta (1985, 190, P, Libero da contratto)
12 Marco Cusin (1985, 211, C, Libero da contratto)
13 Luigi Datome (1987, 203, A, Detroit Pistons – Usa)
14 Riccardo Cervi (1991, 214, C, Grissin Bon Reggio Emilia)
18 Daniele Magro (1987, 208, C, Giorgio Tesi Group Pistoia)
20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, Grissin Bon Reggio Emilia)
22 Stefano Gentile (1989, 191, P, Acqua Vitasnella Cantù)
24 Riccardo Moraschini (1991, 192, P/G, Pallacanestro Mantovana)
27 Davide Pascolo (1990, 201, A, Aquila Basket Trento)
31 Michele Vitali (1991, 196, G, Pasta Reggia Caserta)
32 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
33 Pietro Aradori (1988, 195, G, Galatasaray Sk Istanbul – Tur)
34 Achille Polonara (1991, 203, A, Grissin Bon Reggio Emilia)
All: Simone Pianigiani
Il roster della Russia
4 Ivan Strebkov (1991, 192, G, Avtodor – Rus)
5 Nikita Kurbanov (1986, 202, A, Lokomotiv – Rus)
6 Pavel Antipov (1991, 204, A, Unics Kazan – Rus)
7 Dmitry Kulagin (1992, 197, A, Zenit – Rus)
8 Pavel Korobkov (1990, 206, C, CSKA Mosca – Rus)
9 Egor Vyaltsev (1985, 193, G, Khimky – Rus)
10 Dmitry Sokolov (1985, 214, C, Unics Kazan – Rus)
11 Valery Likhodey (1986, 205, A, Unics Kazan – Rus)
12 Andrey Zubkov (1991, 205, A, Lokomotiv – Rus)
13 Dmitry Khvostov (1989, 190, G, N. Novgorod – Rus)
14 Anton Ponkrashov (1986, 200, G, Lokomotiv – Rus)
15 Timofey Mozgov (1986, 216, C, Denver Nuggets – Usa)
22 Sergey Karasev (1993, 201, G, Cleveland Cavs – Usa)
23 Semen Antonov (1989, 202, A, N. Novgorod – Rus)
24 Eugeny Voronov (1986, 194, G, Lokomotiv – Rus)
All: Eugeny Pashutin
Il calendario del gruppo G
10 agosto
Svizzera-Russia 79-77
D. Mladjan (Sui) 24, Kurbanov (Rus) 13
13 agosto
Russia-Italia (Mosca, 19.00 locali/17.00 italiane)
Arbitri: Belosevic (Srb), Petek (Slo), Hordov (Cro)
17 agosto
Italia-Svizzera (Cagliari, 20.30)
Arbitri: Neskovic (Srb), Bardera (Fra), Vovk (Cro)
20 agosto
Russia-Svizzera (Mosca, 19.00 locali)
24 agosto
Italia-Russia (Cagliari, 20.30)
Arbitri: Bulto (Spa), Christodoulou (Gre), Obrknezevic (Srb)
27 agosto
Svizzera-Italia (Bellinzona, 20.45)
Arbitri: Conde (Spa), Geller (Bel), Marques (Por)
La classifica
Svizzera 2 (1/0)
Russia 1 (0/1)
Italia 0 (0/0)
I gironi
Girone A Islanda, Gran Bretagna, Bosnia Erzegovina
Girone B Bulgaria, Israele, Montenegro, Paesi Bassi
Girone C Austria, Polonia, Germania, Lussemburgo
Girone D Bielorussia, Macedonia, Belgio, Danimarca
Girone E Portogallo, Georgia, Repubblica Ceca, Ungheria
Girone F Slovacchia, Svezia, Lettonia, Romania
Girone G ITALIA, Russia, Svizzera
La formula
Il 2nd Qualifying Round vedrà in campo 26 squadre, che si contenderanno 13 posti in vista dell’EuroBasket 2015. Le gare di qualificazione si giocheranno ad agosto 2014 e l’Italia è inserita in uno dei due gironi composti da sole 3 squadre (13, 17, 24, 27 agosto). Si qualificano le prime classificate di ogni girone (7) più le 6 migliori seconde classificate. Il calcolo delle migliori seconde verrà effettuato eliminando, per i gironi da 4, i risultati ottenuti contro l’ultima squadra del gruppo.
Già qualificate
Sono già certe di un posto all’EuroBasket 2015 l’Ucraina, le prime sei squadre qualificate all’EuroBasket 2013 che questa estate giocheranno i Mondiali in Spagna (Francia, Lituania, Spagna, Croazia, Slovenia, Serbia), le squadre che hanno ottenuto la Wild Card FIBA (Finlandia, Grecia, Turchia) e l’Estonia, che ha vinto il primo turno di qualificazione disputato l’estate scorsa.
Molmenti alla finale di Coppa del Mondo ad Augsburg
L’Italia della canoa slalom si prepara al gran finale di stagione con il doppio appuntamento iridato tra finale di Coppa del Mondo e Campionato Mondiale. Daniele Molmenti gareggerà nel fine settimana ad Augsburg in occasione della finale di Coppa del Mondo; il campione olimpico poi si sposterà a Bratislava dove lo raggiungeranno dal 18 agosto gli altri componenti della delegazione che dal 4 al 24 settembre volerà a Deep Creek, negli Stati Uniti, per prendere parte al Campionato del Mondo di canoa slalom.
Oltre all’oro di Londra, nel K1 maschile saranno in gara per l’Italia anche il bresciano Giovanni de Gennaro, compagno di squadra di Molmenti nella Forestale, e Andrea Romeo, pagaiatore di Cordenons e portacolori della Marina Militare. Toccherà invece al bolognese della Marina Militare Stefano Cipressi e al sublacense Roberto Colazingari, portacolori della Forestale, difendere i colori azzurri nella specialità della canadese monoposto. Al femminile spazio all’azzurra del CC Brescia Stefanie Horn mentre nel C2 saranno in gara i pagaiatori dell’Aeronautica Militare: il bolognese Pietro Camporesi ed il veronese Niccolò Ferrari
L'Italia Team vola in Cina, è partita la missione YOG
Oggi l'Italia Team del CONI che dal 16 al 26 di agosto prenderà parte alla seconda edizione estiva dei Giochi Olimpici Giovanili ha preso il volo, in parte da Milano, in parte da Roma, destinazione Nanchino. La Missione, complessivamente composta da 108 persone, conta - oltre ai 69 atleti (33 uomini e 36 donne, tra le quali l'alfiere azzurro 2014, la pentatleta Aurora Tognetti) e i 28 tecnici - il capo delegazione Anna Riccardi, il Vice Giuseppe Gianfreda con tre collaboratori della Preparazione Olimpica addetti alla squadra – Anna Di Lica, Giampiero Pastore e Fabio Rimedio - il responsabile del Settore Sanitario Stefano Dragoni, il fisioterapista Mauro Badia, l'ufficio stampa e lo Young Ambassador Elisa Santoni. Con loro anche il Vice Presidente del CONI Giorgio Scarso e il membro di Giunta Nazionale Alessandra Sensini, in rappresentanza, rispettivamente, del Presidente Giovanni Malagò e del Segretario Generale Roberto Fabbricini.
Nel dettaglio sono partiti dal Terminal 3 dell'Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino con volo Air China:
Giacomo CIAMMARUGHI, Laura BILOTTA e il coach Lyubov BARSUKOVA (Tuffi); Alessandro BORI, Giacomo CARINI, Nicolangelo DI FABIO, Simone SABBIONI, Ambra ESPOSITO, Rachele CERACCHI, Simona QUADARELLA, Claudia TARZIA con il responsabile delle squadre giovanili Walter BOLOGNANI e l'allenatore Luca CORSETTI (Nuoto); Valentina KALMYKOVA, Giacomo BRANDI, Noemi STELLA, Martina MILLO, Tiziano DI BLASIO, Leonardo FABBRI con Antonio ANDREOZZI, assistente del DTN Stefano Baldini per le Attività Giovanili, e il tecnico della velocità Sergio BIAGETTI (Atletica Leggera); Vincenzo ARECCHIA, Vincenzo LIZZI, Irma TESTA e Monica FLORIDIA con il responsabile nazionale Emanuele RENZINI (Pugilato); Riccardo ABATE, Guillaume BIANCHI, Claudia BORELLA, Chiara CROVARI e Eleonora DE MARCHI con il maestro di sciabola Anna FERNI (Scherma); Renato PARATORE e Virginia Elena CARTA con il Direttore Tecnico Gianluca CRESPI (Golf); Andrea RUSSO con l'allenatore federale Marco MASSARA (Ginnastica Artistica); Elios Maria MANZI, Chiara CARMINUCCI e il Presidente della Commissione Attività Giovanili Nicola MORACI (Judo); Gianluca MICOZZI, Aurora TOGNETTI e il tecnico Ivan LO GIUDICE (Pentathlon Moderno); Vittorio GALLINARO, Ruggero LO MAURO, Carolina ALBANO e Giulia ALAGNA con il tecnico di Byte CII Francesco CARICATO (Vela); Giulio SOLDATI e il DTN della Giovanile Alessandro BOTTONI (Triathlon); Irene ENZO e Michela LANTIGNOTTI con il coach Andrea RAFFAELLI (Beach Volley); Mirko ZANNI e Alessandra PAGLIARO con il collaboratore della Direzione Tecnica Nazionale Dino MARCUZ (Sollevamento Pesi); Marco SUPINI con il capo carabine Giuseppe FENT (Tiro a Segno). Il maestro di spada e fioretto Fabrizio VILLA raggiungerà, infine, i suoi schermidori il 15 di agosto.
Imbarco, invece, dall'Aeroporto di Malpensa per la seconda tranche del Team azzurro:
Elia FREGNAN, Tanya Giada GIACCHERI e il Responsabile del Settore giovanile Stefano CARRER (Tiro con l'Arco); Tobia BOCCHI, Matteo Cristoforo CAPELLO, Stefano SOTTILE, Beatrice FIORESE, Filippo TORTU, Elena BELLO', Chiara FERDANI, Alessia PAVESE, Nicole Svetlana REINA, Ilaria VERDERIO, Jordan ZINELLI, Lucia PRINETTI ANZALAPAYA con il tecnico dei salti Eugenio PAOLINO e il collega dei lanci Renzo ROVERATO (Atletica Leggera); Luigi RUGGIERO con l'allenatore Elena COLAJANNI (Canoa e Kayak); Federico MANDELLI, Manuel TODARO, Sofia BEGGIN e Chiara TEOCCHI con il C.T. Strada Juniores Rino DE CANDIDO e il collaboratore tecnico Ciclocross Luigi BIELLI (Ciclismo); Matias ALVARO con il Responsabile del Settore Salto Ostacoli giovanile e Pony Gianluca BORMIOLI BONACOLSI (Sport Equestri); Iosra ABDELAZIZ con il tecnico federale Marta Giulia CERRI (Ginnastica Artistica).
Partenza speciale dalla Germania per i canottieri Riccardo MAGER, Riccardo PERETTI, Arianna MAZZONI con il tecnico giovanile Antonio COLAMONICI, impegnati fino a ieri ad Amburgo nei Campionati Mondiali Juniores di Canottaggio. Sono già in Cina dal 3 di agosto, invece, per uno stage a Tianjin Giorgia PICCOLIN con il Responsabile del Settore Femminile Antonio GIGLIOTTI (Tennis tavolo), mentre giungeranno a Nanchino, direttamente dalla Corea, Licia MARTIGNANI e Marina RIZZELLI con il DTN Soon Cheul YOON (Taekwondo).
Malagò: "Complimenti a Tavecchio. Ora serve unità, il calcio ha bisogno di riforme importanti"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, appresa la notizia dell'elezione di Carlo Tavecchio a Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Complimenti a Tavecchio per l'elezione e benvenuto nella grande famiglia del Consiglio Nazionale del CONI. Complimenti anche ad Albertini che ha combattuto lealmente fino all'ultimo. Adesso però si deve guardare avanti. Tavecchio è stato bravo a farsi eleggere ma ora dovrà essere ancora più bravo per portare dalla sua parte anche chi non l'ha votato. Come sostengo da sempre, il calcio ha bisogno di riforme importanti che si possono realizzare solo con la piena condivisione di tutte le componenti. Sono convinto che Tavecchio porterà presto novità anche all'interno della governance. Avevo detto che ci sarebbero state sorprese e ci saranno a breve. Ma tocca a Tavecchio annunciarle e comunicarle. Da parte mia i più sinceri auguri di buon lavoro".
Pagina 881 di 951