Carlo Tavecchio nuovo Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio
Carlo Tavecchio è il nuovo Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L'ex numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ha ottenuto l'investitura al terzo scrutinio dell'Assemblea Elettiva, riunita a Fiumicino, con 310.12 voti (63.63%), mentre l'altro candidato, Demetrio Albertini, si è fermato a 165.47 preferenze (33.95%). Le schede bianche sono state 11.79 (2.42%). I voti espressi sono stati 487.38, gli accreditati non votanti 21.62, per un quorum deliberativo di 243.69. Tavecchio succede a Giancarlo Abete.
Accolto ricorso Novara, campionato di B a 22 squadre ma la FIGC sceglierà società
Il Collegio di Garanzia in funzione di l’Alta Corte di Giustizia Sportiva, in merito al ricorso presentato dal Novara Calcio contro la FIGC:
- ritenuto che l’intervento della società Juve Stabia s.r.l. è irricevibile ed inammissibile, perché presentato senza la rituale corresponsione dei diritti e tardivamente rispetto al momento in cui l’interesse a intervenire è sorto;
- ritenuto il non luogo a provvedere sull’istanza di sospensiva, di cui al ricorso iscritto al R.G. n. 25/2014 per l’impugnazione del diniego di ripescaggio, non ritenendo l’Alta Corte che si verta nella materia di ripescaggio, disciplinato dal C.U. n. 171/A del 27 maggio 2014;
- ritenuto che nella vicenda si debba procedere all’integrazione da 20 a 22 squadre dell’organico del Campionato di Serie B in applicazione dell’art. 49 NOIF, attualmente in vigore;
- ritenuto, infatti, che le disposizioni statuiscono in materia di ripescaggio a proposito del completamento dell’organico fino a 20 squadre, laddove la presente fattispecie riguarda l’integrazione dell’organico da 20 a 22 squadre;
- tenuto conto poi che il C.U. n. 170/A rinvia ad un separato provvedimento la determinazione dei criteri e delle modalità per l’eventuale integrazione del suddetto organico;
- ritenuto che il successivo C.U. n. 171/A stabilisce criteri e procedure ai soli fini del procedimento di ripescaggio fino a 20 squadre e non anche oltre detto numero;
- ritenuto che gli argomenti della ricorrente Novara debbano perciò essere accolti e che da ciò derivi l’obbligo di integrazione dell’organico da 20 a 22 squadre, alla stregua dei criteri e principi che la FIGC riterrà di determinare in applicazione del principio che il Collegio ha affermato;
ha accolto l’istanza di sospensiva di cui al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 23/2014, presentato in data 28 luglio 2014 dalla società Novara Calcio S.p.a, nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, ha ordinato alla FIGC di pubblicare il nuovo organico a 22 squadre del Campionato di Serie B, integrato sulla base dei principi sopra indicati; ha dichiarato non luogo a procedere nella istanza di sospensione di cui al ricorso n. 25/2014; ha dichiarato inammissibile l’intervento della società Juve Stabia s.r.l.
L'ordinanza del Collegio di Garanzia
Europei di Zurigo, domani il via con 25 azzurri in gara
Venticinque gli azzurri che affronteranno domani, martedì 12 agosto, la prima giornata dei XXII Campionati Europei di Zurigo. Le prime a mettere piede a Letzigrund saranno le astiste ovvero due delle più giovani atlete della spedizione italiana: il bronzo europeo junior Sonia Malavisi (gruppo A) e la primatista nazionale indoor Roberta Bruni (gruppo B). La misura che vale la qualificazione diretta per la finale del 14 agosto è 4,50, altrimenti bisognerà sperare in un posto tra le migliori dodici. Alle 10:35 scatterà, invece, la prima batteria dei 1500 metri con Margherita Magnani che dovrà subito vedersela con avversarie come l'iridata svedese Abeba Aregawi e la croata, oro europeo under 23, Amela Terzic. Dieci minuti dopo (alle 10:45) sarà, quindi, la volta dell'ancora 19enne Federica Del Buono. Sulla strada della vicentina della Forestale ci saranno l'altra favorita, l'olandese Sifan Hassan, la turca, argento olimpico Gamze Bulut (già battuta dall'azzurra ai Campionati Mediterranei Under 23 di Aubagne) e la britannica Laura Weightman. Per correre in finale il 15 agosto (ore 19:25) serve arrivare tra le prime quattro di ciascuna batteria, oppure fare affidamento su uno dei quattro crono di recupero. Domani alle ore 11:16 tocca, invece, al tricolore assoluto dei 400hs Leonardo Capotostischierato in terza batteria. Anche qui per superare il turno e accedere alla semifinale bisogna piazzarsi tra i primi quattro o rientrare in uno dei quattro migliori tempi. Il finanziere azzurro (PB 50.06, SB 50.17) dovrà giocarsela con l'estone Rasmus Magi (capolista europeo stagionale con 48.77) e altri tre avversari accreditati con personali sotto i 50 secondi (Dobek, Rodger, Melnykov).
4+4 anche la formula che apre le porte delle semifinali dei 100 metri femminili. In quarta batteria (ore 12:03), insieme alla francese Myriam Soumarè e alla norvegese Ezinne Okaparaebo, ci sarà AudreyAlloh (corsia 8) che quest'anno si è migliorata a 11.42. Nella quinta (ore 12:10) andrà, invece, sui blocchi di partenza la campionessa d'Italia Irene Siragusa (corsia 5 e convocata anche per i 200) a fianco della bulgara, oro europeo in carica, Ivet Lalova. Alle 12:20 Patrick Nasti scenderà in pista nella prima delle due batterie dei 3000 siepi con lo spagnolo Victor Garcia (bronzo europeo 2012) e il polacco Krystian Zalewski. Alle 12:32 toccherà, quindi, a Yuri Floriani che sulla linea di partenza troverà il francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad e il turco Tarık Langat Akdağ, ovvero l'oro e l'argento di Helsinki 2012. La finale del 14 agosto (ore 20:45) è riservata ai primi 5 classificati di ogni batteria e ai 5 tempi di recupero più veloci. Capitolo 400 metri: domani terza batteria per Davide Re(corsia 5, ore 13:02), quarta per Matteo Galvan (corsia 5, ore 13:10) e quinta per Lorenzo Valentini(corsia 7, ore 13:18). Anche qui la formula d'accesso in semifinale è 4+4 con Galvan alle prese con il non ancora 20enne britannico Matthew Hudson-Smith (44.97 a Glasgow).
16 metri e 65 centimetri oppure un posto tra i migliori 12 della qualificazione. Queste le cifre che rappresentano il pass per la finale del 14 agosto (ore 20:10) che è nel mirino dei tre triplisti azzurri. Domani alle 13:12, il campione europeo e bronzo olimpico Fabrizio Donato sarà il secondo del gruppo A di qualificazione, memtre l'oro degli Euroindoor Daniele Greco e il finalista mondiale di Mosca Fabrizio Schembri saranno in azione sulla vicina pedana del gruppo B. A chiudere la sessione mattutina, il primo round dei 100hs con la tricolore Marzia Caravelli impegnata in seconda batteria (corsia 6) opposta a cinque atlete che quest'anno si sono già espresse sotto i 13 secondi. Per il passaggio diretto in semifinale (in serata alle 20:56) è necessario tagliare il traguardo tra le prime tre oppure confidare in uno dei 4 crono di recupero.
Il pomeriggio si aprirà con la qualificazione del disco maschile: 64 metri la misura grazie alla quale si stacca il biglietto per la finale, altrimenti bisognerà essere uno dei migliori 12 tra i 30 lanciatori in gara. L'Italia schiera Hannes Kirchler (ore 17:15, gruppo A con il campione di tutto Robert Harting) e Giovanni Faloci (gruppo B, ore 18:45). Occhi puntati alle 18:07 sulla seconda batteria dei 400 metri femminili: in pista la primatista d'Italia e numero uno stagionale del Vecchio Continente LibaniaGrenot. L'azzurra correrà in settima corsia e alla sua sinistra, in sesta, troverà un big assoluta come la britannica Christine Ohuruogu, oro olimpico 2008 e iridata 2013. In semifinale vanno direttamente le prime tre di ciascuna batteria e i quattro migliori tempi di recupero. Obiettivo a cui aspirano anche Chiara Bazzoni (batteria 1, ore 18:00, corsia 5) e Maria Enrica Spacca (batteria 4, ore 18:21, corsia 3). Restando alla velocità, alle 18:35 Fabio Cerutti (corsia 6) affronta la seconda batteria dei 100 metri (4+4 per le semifinali), la stessa del britannico Dwain Chambers. Nella quinta (ore 18:56, corsia 2) scatta il campione d'Italia Delmas Obou con il britannico Harry Aikines-Aryeetey e il norvegese Jaysuma Saidy Ndure. Alle 19:21 in batteria, l'ottocentista Giordano Benedetti incontra subito un avversario di tutto rispetto come il polacco, campione europeo indoor e argento mondiale sempre in sala, Adam Kszczot. Per le semifinali del giorno seguente (ore 21:08) il mezzofondista trentino deve puntare ad un posto tra i primi tre o in alternativa rientrare tra i quattro tempi di recupero. Ultima azzurra in pedana, alle 20:07, la lunghista Tania Vicenzino (dodicesima nell'ordine di salto del gruppo B) che eguagliando il personale di 6,65 salterebbe direttamente in finale (13 agosto, ore 20). La friulana dovrà misurarsi con una concorrenza complessiva di altre 27 atlete. Due i titoli che si assegnano nella prima giornata della rassegna continentale: il peso maschile (ore 19:34) e i 10.000 metri donne (20:10).
Emozione d'oro, 30 anni fa Stecca conquistava il ring olimpico
Maurizio Stecca è uno dei protagonisti dello straordinario successo di squadra del pugilato italiano sul ring di Los Angeles '84. Il titolo olimpico del pugile romagnolo, unitamente a due argenti e due bronzi proietta il team azzurro alle spalle dei formidabili statunitensi, pugili di grande livello tecnico e prodotti della migliore scuola del mondo, ma anche favoriti dal ruolo di ospitanti. Stecca, è il favorito nella categoria dei gallo, con lo statunitense Shannon ed il coreano Moon. Match dopo match l’azzurro supera l’irlandese Sutcliffe, il potente e coriaceo zambiese Zulu, il colombiano Pitalua Tamara nei quarti; mentre, nella parte bassa del tabellone, il coreano Moon elimina a sorpresa l’idolo di casa, Shannon.
Ma le sorprese continuano, Moon deve inchinarsi al sorprendente Nolasco che così acquisisce il diritto di vedersela in semifinale con Stecca. Un capolavoro di tattica da parte dell’azzurro risolve il confronto. Stecca vince l’incontro con una serie di colpi d’incontro molto efficaci doppiati spesso da precisi ed inarrestabili montanti. In finale lo attende il messicano Lopez, un 17enne che sposa tecnica raffinata ad una notevole potenza, ma con un punto debole nella lentezza dei colpi. Ed è su questa falla che si innesta la sagacia tattica dell’italiano che, anche grazie alla maggiore velocità, riesce a bissare il successo di Oliva a Mosca.
Gabriella Dorio e quei 1500 metri da regina a Los Angeles '84
Los Angeles vuol dire anche tre medaglie d’oro nell’atletica leggera: la meno attesa è quella di Gabriella Dorio nei 1500 metri. La 26enne vicentina ha finalmente raccolto sulla pista di Los Angeles il frutto di un impegno ultradecennale che le aveva fatto collezionare numerosi piazzamenti in gare di valore europeo e mondiale, mai una vittoria. Vicentina doc, la Dorio entra da subito nel giro della nazionale ed in poco tempo brucia le tappe emergendo, per la prima volta già ai Giochi della Gioventù nel 1971. Da lì inizia il percorso che la porterà al raggiungimento di un sogno, quello di vincere un'Olimpiade diventando così la numero uno nel mezzofondo azzurro femminile. Dopo essere passata indenne attraverso massacranti turni degli 800 metri (dove, comunque, in finale aveva ottenuto il quarto posto, come a Mosca quattro anni prima ma nei 1500 metri), nella finale ha saputo costruire il suo capolavoro tattico con una condotta di gara quasi sempre d’attacco concludendo la prova con il tempo di 4'03"25, davanti alle due atlete della Romania Doina Melinte e Maricica Puică, già vincitrici nelle stesse Olimpiadi delle prove degli 800 e i 3000 metri.
Trenta anni fa il lancio d’oro di Alessandro Andrei
La seconda medaglia d’oro dell’atletica leggera l’ha portata in riva all’Arno il pesista Alessandro Andrei che ha saputo ribaltare il pronostico che vedeva favoriti i padroni di casa. Al termine di una stagione di grandi progressi, che l’avevano portato a fissare a 21,50 il record nazionale del peso, il poliziotto fiorentino ha saputo reggere il suo standard chiudendo la gara olimpica in linea con le sue misure. Dopo aver superato un'agevole qualificazione, assieme al connazionale Marco Montelatici, durante la finale lo scontro con gli atleti statunitensi da vita ad una sfida avvincente. Dopo l'iniziale 20,97 di Dave Laut e il 21,09 di Mike Carter, al terzo lancio di gara Andrei riesce a prendere la testa della classifica con 21,26 metri. Grazie a questo lancio conquista il titolo, il primo della sua carriera e il primo per l'Italia nel peso.
Dimissioni del Presidente Dell'Olio
Con la presente, comunico le mie dimissioni irrevocabili, dalla carica di Presidente F.I.S.W.
Detta decisione, da me assunta in maniera alquanto sofferta, è stata determinata dal fatto di avere dovuto purtroppo constatare di non potere portare avanti il programma da me predisposto e presentato all'inizio del mandato.
Tale constatazione, non è certo riconducibile ad una mia qualsivoglia responsabilità, ma piuttosto all'attuale clima di tensione che v'è in Consiglio federale, tensione che si avverte anche all'esterno e che chiaramente non consente di potere lavorare con la tranquillità e serenità che necessiterebbe invece per gestire al meglio la federazione.
Cordiali saluti.
Michele Dell'Olio
Wta Montreal, trofeo numero 21 per Sara e Roberta
Ancora un titolo per Sara Errani e Roberta Vinci: il 21esimo. Le "Cichis" si sono aggiudicate il trofeo del doppio alla "Coupe Rogers", torneo Wta Premier 5 dotato di 2.440.070 dollari di montepremi che s è concluso sul cemento di Montreal, in Canada. In finale Errani e Vinci, al rientro nel circuito dopo il trionfo di Wimbledon (dove hanno centrato il Career Grand Slam) e la riconquista della leadership mondiale, hanno sconfitto per 76(4) 63, in un'ora e mezza di gioco, la coppia composta da Cara Black dello Zimbabwe e dall'indiana Sania Mirza.
Per le "Cichis" si tratta - come detto - del 21esimo titolo in carriera vinto insieme su 33 finali disputate, il quinto in questa stagione che le ha viste trionfare anche agli Australian Open, a Stoccarda, a Madrid e a Wimbledon (sull'erba londinese hanno conquistato il loro quinto trofeo Slam) mentre sono state battute nelle finali di Sydney, Roma e Roland Garros.
Coppa del Mondo: Nespoli secondo a Wroklaw
Ultima giornata di gare in Polonia con le finali individuali e a squadre nell'arco olimpico. Mauro Nespoli non riesce a battere l'olandese Rick Van der Ven nella finalissima. Solo tre punti di differenza condannano l'aviere azzurro. Van der Ven vince la prima manche 27-25 e si ripete nella seconda 27-26. Doppio pari nella terza e quarta manche con identico punteggio di 27-27. Vittoria per l'olandese che è anche uno dei favoriti per la finale di Losanna. Il 6-2 finale punisce Nespoli che non ha per nulla demeritato. Intanto il francese Jean Charles Valladont ha battuto il brasiliano Marcus Vinicius Dalmeida vincendo il bronzo (6-2).
In campo femminile la sfida più importante mette di fronte la cinese Jing Xu e l'indonesiana Ika Yuliana Rochmawati. La vittoria, netta, va all'indonesiana che conquista l'oro con un netto 7-1. L'indiana Deepika Kumari batte la russa Tatiana Segina e si porta a casa il bronzo (6-2).
SQUADRE - Nelle finali a squadre trionfano Messico (uomini), India (donne), Russia (mixed team). I messicani hanno superato 5-3 l'India al termine di una bella finale. Il terzo posto è della Cina che ha superato 5-3 la Russia. Più nette le affermazioni in campo femminile. L'India rifila al Messico un secco 6-0 e con lo stesso punteggio la Cina ha superato la Georgia conquistando il terzo posto. Ci sono invece voluti i tiri di spareggio per assegnare la vittoria nel mixed team. Il Messico alla fine esulta battendo 5-4 la Russia grazie al 18-15 nei tiri supplementari. Terza l'India che batte 6-0 la Bielorussia.
GLI ATLETI QUALIFICATI PER LA FINALE DI COPPA DEL MONDO A LOSANNA
Per la prima volta da quando è nata la manifestazione internazionale a tappe di World Archery nessun atleta azzurro sarà presente alla finale di Coppa del Mondo che si disputerà a Losanna, in Svizzera, dal 5 al 7 settembre.
Nel compound Sergio Pagni è stato quello che è andato più vicino a raggiungere l'obiettivo (solo 5 punti lo dividono dall'ottavo posto, l'ultima posizione utile per andare a Losanna). Anche Marcella Tonioli, che ha collezionato 18 punti, con una prestazione da podio avrebbe potuto sperare, ma non è riuscita a trovare l'acuto che la portava ai 31 punti necessari.
Per quanto riguarda l'olimpico Guendalina Sartori con 16 punti avrebbe dovuto ottenerne almeno altri 10 per entrare tra le prime 8, mentre a Mauro Nespoli - che ha guadagnato 21 punti con l'argento odierno - non sarebbe bastato l'oro da 25 punti per raggiungere i 30 che servivano per entrare tra i finalisti.
Nella classifica per Nazioni dominio di Stati Uniti, seguiti dalla Corea del Sud e il Messico. L'Italia ha chiuso con l'8° posto.
Il bilancio del test event verso Rio 2016
Il bilancio finale di questa prima trasferta a Rio de Janeiro è sicuramente positivo. L'obiettivo primario è stato raggiunto: abbiamo iniziato a prendere contatto con il "field of play" dei Giochi Olimpici 2016 e raccolto una serie di informazioni tecniche importanti. Rio, confermando quanto si era visto al test event dello scorso anno, è una località capace di offrire con costanza condizioni molto impegnative, che coprono un range ampio ed assolutamente all round sia per quanto riguarda il piano d'acqua, moto ondoso e correnti, che i venti. Importante sarà tenere presente i due tipi di onda completamente diversi che si possono trovare all'interno e all'esterno della baia, così come i differenti regimi di brezza che abbiamo tipizzato e le loro interazioni con il sinottico e la costa, alquanto complessa. Nel corso della trasferta abbiamo aggiunto progressivamente diverse tessere, iniziando la composizione di un mosaico tecnico che porteremo avanti per i prossimi 16/18 mesi. Fino a giungere, secondo i nostri piani, al 2016 con una confidenza e conoscenza dei diversi campi di regata Olimpici all'altezza dell'evento. Non nascondiamo oggi comunque la soddisfazione per la performance espressa dalla nostra Squadra a questa Aquece Rio-International Sailing Regatta. Siamo venuti qui con una spedizione ridotta - ricordo che il grosso del Team è in questi giorni a Santander impegnato a preparare il Mondiale 2014 - rientriamo in Italia con tre Medal races ed una medaglia a un evento di livello altissimo. Mi congratulo con i ragazzi, in primis Flavia Tartaglini che continua ad esprimersi da ormai due stagioni ai vertici assoluti dell'RS:X, nel solco di una tradizione che vede da numerosi quadrienni l'Italia protagonista nella disciplina della tavola femminile. Con Sensini prima e Tartaglini ora, appunto. Il podio conquistato giovedì dall’atleta delle Fiamme Gialle è per noi un segnale importantissimo. Giorgio Poggi e Francesco Marrai, rispettivamente settimo e sesto, hanno fatto capire ai migliori al mondo presenti a questo Test Event Olimpico che ci sono e che vogliono, e possono, giocarsela con ambizioni elevate. Marrai ha chiuso con un crescendo veramente notevole, arrivando a vincere la Medal race dopo aver riportato uno score di 3 ed 1 nelle ultime due prove di flotta. Parliamo di un atleta di 21 anni, sul quale stiamo investendo molto. La nostra task force a Rio ha confermato ancora una volta una solidità ed uno spirito di squadra notevoli. Un ringraziamento personale va all'altro tecnico FIV con me presente sui campi di regata di questo Test Event, Adriano Stella, per l'impegno, le competenze e la serietà con cui lavora nel nostro Team e che ha confermato, ancora una volta, in due queste settimane di trasferta in Brasile. Ora pensiamo a Santander.
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