I 12 convocati azzurri per i Mondiali in Russia
Sono dodici gli azzurri che disputeranno il campionato del mondo a Chelyabinsk, in Russia, in programma da lunedì 25 a sabato 31 agosto. Sei donne e sei uomini e per il DTN Raffaele Toniolo non c’è stato “nessun dubbio, in questo momento questa è la squadra migliore che possiamo schierare”: Valentina Moscatt (48), Odette Giuffrida (52), Edwige Gwend (63), Jennifer Pitzanti, Giulia Cantoni (70), Assunta Galeone (78), Elio Verde (66), Enrico Parlati (73), Antonio Ciano, Massimiliano Carollo (81), Walter Facente (90), Alessio Mascetti (+100).
Tania Cagnotto incanta, è la regina del Grand Prix
Chiusura super al Grand Prix delle Dolimiti. Nell'ultima giornata l'Italia conquista tre podi che si aggiungono ai successi di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè in apertura dai 3 metri sincro. Per gli azzurri 2 ori, 1 argento e 1 bronzo e un bel guadagno nel ranking mondiale. Oggi pomeriggio Tania Cagnotto ha vinto la finale del trampolino da 3 metri individuale con 350.10 punti. Gara abbastanza regolare e ottimo doppio e mezzo rovesciato carpiato che ha ricevuto consensi unanimi dalla giuria (8 1/2 e 9). Francesco Dell'Uomo ha chiuso al terzo posto la finale della piattaforma con 379.15 punti. Aveva saltato meglio nei preliminari e in semifinale ma è stato bravo comunque a difendere la posizione. Bravissimo il giapponese Yu Okamoto che ha vinto con 458.70 punti. Questa mattina Michele Benedetti e Tommaso Rinaldi sono stati secondi nella finale del trampolino da tre metri sincro (377.16) lottando fino all'ultimo salto con russi e inglesi per il primo posto. Al 19° Grand Prix FINA hanno partecipato 77 atleti di 19 Nazioni, 46 maschi e 31 femmine. L'Italia con una selezione di 11 atleti. Questa era l'ultima tappa estiva. Ad ottobre sono in programma due nuove tappe del circuito a Singapore e in Malesia. Questa sera cena di gala e festa finale delle delegazioni a Castel Mareccio.
I risultati del 3 agosto:
piattaforma sincro F
1. Yu Jie Xia e Bing Qing Xia (CHN) 310.47
3 metri sincro M
1. Viacheslav e Evgeny Novoselov (RUS) 390.99 2. Michele Benedetti e Tommaso Rinaldi 377.16 3. Jack Haslam e Sam Thornton (GBR) 372.75 5. Andreas Billi e Giovanni Tocci 344.91
3 metri F
1. Tania Cagnotto 350.10 2. Lin Qu (CHN) 306.65 3. Katherine Torrence (GBR) 297.95
piattaforma M 1. Yu Okamoto (JPN) 458.70 2. Xia Hu Tai (CHN) 403.85 3. Francesco Dell'Uomo 379.15
Grand Prix 2014: riscatto Italia, 3-2 alla Cina
Nella terza giornata del World Grand Prix 2014 la nazionale italiana ha superato la Cina 3-2 (25-18, 18-25, 25-22, 18-25, 15-10) al termine di una gara intensa e molto emozionante. Bene le azzurre nel primo set, nel secondo invece è stata la Cina a comandare. Spettacolare il terzo set, nel quale le ragazze di Bonitta hanno operato una grande rimonta. A favore delle asiatiche il quarto parziale, mentre nel tie-break l’Italia ha dettato legge. Ottima la prestazione di Nadia Centoni, autrice di 23 punti e top scorer della gara, molto positivo l’apporto di Cristina Chirichella: 6 muri sui 18 totali. Nota di merito anche per Monica De Gennaro determinante in molte azioni con le sue difese. Grazie al successo le azzurre chiudono così il primo week end con 5 punti, questa la classifica finale della Pool C: Brasile 9, Italia 5, Cina 4, Rep. Dominicana 0.
Come formazione di partenza il ct Bonitta ha schierato Ferretti in palleggio, opposto Centoni, schiacciatrici Del Core e Piccinini, centrali Arrighetti e Chirichella, libero De Gennaro.
L’inizio è all’insegna dell’equilibrio, con in evidenza Centoni da una parte e Zhu dall’altra. Le due formazioni rimangono a contatto fino al secondo time-out tecnico, quando l’Italia cambia marcia e con una Ferretti ispirata prende il largo. La regista azzurra attiva alle perfezione le attaccanti italiane, mentre la Cina commette troppi e si arrende (25-18)
Completamente diverso il secondo set, nel quale l’Italia accusa un calo in ricezione e non riesce a sviluppare il proprio gioco. Al contrario la Cina sale di colpi in attacco e stacca nettamente Piccini e compagne. Bonitta opera diversi cambi ma le azzurre, nonostante l’ottimo rendimento di Centoni (8 p.), non riescono a recuperare (18-25).
L’avvio del terzo parziale conferma il momento positivo della Cina e allora il ct azzurro inserisce subito Signorile per Ferretti e Fiorin per Piccinini. L’Italia soffre, ma con la difesa e una grande Centoni riesce a non far prendere troppo vantaggio alle avversarie. Gli sforzi pagano perché sotto 17-20, le azzurre sfruttano al meglio i recuperi di De Gennaro e sempre spinte dall’opposto toscano, insieme a Chirichella e Del Core, piazzano un lungo break che ribalta la situazione 23-20. Sostenute dal pubblico sardo e con tutta l’inezia dalla propria parte, le ragazze di Bonitta completano l’opera (25-22).
La rimonta subita non scoraggia la Cina che al rientro in campo parte subito lanciata. Il gap cresce con il passare del gioco e questa volta l’Italia non ha la forza per capovolgere le sorti del set ed è costretta a cedere.
Con Diouf al posto di Centoni (fuori in via precauzionale per tendinite) e Caterina Bosetti per Piccinini, l’Italia si scuote nel tie-break e prova a piazzare la fuga. Le cinesi tentano in tutti i modi di rimanere aggrappate, ma alla fine vengono superate
Conclusa la prima tappa, domani verso l’ora di pranzo l’Italia partirà alla volta di Roma e poi in serata s’imbarcherà per Honk Kong facendo scalo a Parigi. Nel prossimo week end (Pool F, 8-10 agosto) le azzurre saranno impegnate con Giappone (venerdì, ore 12.30), Thailandia (sabato, ore 7.15) e Cina ( domenica, ore 9.45).
Test event verso Rio 2016, classi olimpiche in Brasile
La vela olimpica sbarca in Brasile, nella baia di Rio de Janeiro, per l’Aquece Rio-International Sailing Regatta 2014, Test event riservato alle dieci classi olimpiche in programma da domani, domenica 3 agosto, fino a sabato 9, con base logistica al Marina da Gloria e regate in programma negli stessi campi di regata che ospiteranno le competizioni veliche delle prossime Olimpiadi del 2016.
Cinque gli atleti Azzurri della Nazionale di vela guidata dal Direttore Tecnico Michele Marchesini, presente in loco assieme al Tecnico federale della tavola a vela RS:X femminile Adriano Stella, impegnati in questo appuntamento che riunisce a Rio 320 velisti in rappresentanza di 34 nazioni, con presenza di gran parte dei migliori esponenti delle classi olimpiche: Flavia Tartaglini e Laura Linares (RS:X F), Marcantonio Baglione (RS:X M), Francesco Marrai (Laser Standard) e Giorgio Poggi (Finn). Le regate inizieranno domani per le tavole a vela RS:X e per il singolo Finn, con quindi fin da subito quattro Azzurri in acqua. Questo il programma classe per classe (distribuite su 5 campi di regata): RS:X M (3-7 agosto, 12 prove + Medal), RS:X F (3-7 agosto, 12 prove + Medal), Laser Standard (4-9 agosto, 10 prove + Medal), Laser Radial (4-9 agosto, 10 prove + Medal), Finn (3-8 agosto, 10 prove + Medal), 470 M (4-9 agosto, 10 prove + Medal), 470 F (4-9 agosto, 10 prove + Medal), 49er (4-8 agosto, 12 prove + 3 Medal), 49er FX (4-8 agosto, 12 prove + 3 Medal) e Nacra 17 (4-8 agosto, 12 prove + Medal).
“I ragazzi stanno bene e hanno superato gli effetti del cambio di fuso orario”, ha dichiarato il DT Michele Marchesini. “In questi giorni si sono allenati e hanno iniziato a conoscere la baia di Rio. Le condizioni meteo-marine sono molto buone, la brezza da Sud entra regolarmente da una decina di giorni con un’intensità tra gli 8 e i 14 nodi. Fuori baia, sui campi Niteroi e Copacabana, è presente l'onda lunga dello swell oceanico, mentre all'interno della baia l'onda è corta. In cambio c’è molta corrente, soprattutto in corrispondenza del campo Ponte, e il problema dell’inquinamento della Baia, già evidenziato in passato, è ancora presente. I nostri ragazzi sono tutti molto concentrati, abbiamo una situazione logistica ottimale (unica nazione, con i giapponesi, ad alloggiare nei pressi del Marina da Gloria) e la voglia di dare il massimo”, ha concluso Marchesini, “anche se la priorità di questa trasferta è raccogliere dati utili in funzione dei Giochi di Rio e dello studio dei campi di regata”.
Fioretto d'oro, 30 anni fa il trionfo di Numa a Los Angeles
Una notte da sogno: 2 agosto 1984, Los Angeles, Mauro Numa diventa uno dei grandi protagonisti della scherma ai Giochi Olimpici, conquistando l'oro nel fioretto individuale, che successivamente abbinerà al titolo a squadre. Superato il primo girone senza sconfitte, cede al belga Stefan Joos al secondo turno, ma nei recuperi si aggiudica i tre assalti successivi.
Nella poule dei quarti di finale il bilancio è di tre vittorie e due sconfitte (patite per mano dell'israeliano Itzhak Hatuel e del compagno di squadra Stefano Cerioni). Nell'eliminazione diretta si prende la rivincita su Hatuel per 10-2 e con la vittoria 10-6 sul tedesco Gey raggiunge la finale a otto. Ha quindi la meglio sul francese Omnès (10-8) e su Cerioni (11-9), al termine di un derby nervoso e drammatico. Nella finale, Numa dimostra ancora una volta le sue capacità di mettere a segno l’ultima stoccata. Già nei quarti aveva battuto il francese Omnès negli ultimi secondi, ma qui compie il suo capolavoro in un incontro esaltante. Mancano 60 secondi ed è in svantaggio con il tedesco Behr, per 4-7, pareggia il conto in 36”, va in testa 9-8 a 3” dal termine, Behr recupera ancora, ma cede nella stoccata di spareggio che significa 10-9 e quindi 12-11 ufficiale, in una notte italiana da sogno.
World Grand Prix, azzurre sconfitte dal Brasile
Nella seconda giornata del World Grand Prix 2014 la nazionale Italiana è uscita sconfitta 3-0 (25-21, 25-16, 25-15) dalla sfida contro il Brasile. Di fronte a una bella cornice di pubblico le due volte campionesse olimpiche hanno dimostrato tutta la propria forza, anche se le azzurre ce l’hanno messa tutta per tenere in vita la gara e soprattutto nel primo set hanno mostrato una buona pallavolo. Con il passare del gioco, però, le ragazze di Bonitta hanno faticato in ricezione e non riuscendo ad essere efficaci in battuta hanno permesso al Brasile di prendere il comando della partita. Senza Lucia Bosetti il ct Bonitta ha schierato Ferretti in palleggio, opposto Centoni, schiacciatrici Del Core e Lucia Bosetti, centrali Arrighetti e Chirichella, libero De Gennaro.
Spigliata e convincente la partenza dell’Italia, che trascinata da un’ottima Piccinini mette in difficoltà la squadra di Zè Roberto. Le azzurre tengono a lungo la testa, grazie anche al contributo di Centoni , ma il Brasile non si arrende e spinto da Garay rientra. Le due squadre per diverse azioni rimangono a contatto prima che la formazione verdeoro piazzi il break decisivo.
Nel seconda parziale le ragazze di Bonitta accusano un calo in ricezione e così faticano a sviluppare il proprio gioco, mentre le avversarie non si fermano e spingono a tutta. Piccinini e compagne non trovano contromisure a Jaqueline e così le brasiliane chiudono in fretta. Stesso copione nel terzo set, con le campionesse olimpiche che tengono sempre saldamente in mano il pallino del gioco, mentre l’Italia è costretta a cedere nettamente.
World Grand Prix, le azzurre travolgono 3-0 la Repubblica Dominicana
Si apre con un successo il cammino dell’Italia nel World Grand Prix 2014, 3-0 (25-18, 25-23, 25-15) sulla Repubblica Dominicana. Al PalaSerradimigni di Sassari le ragazze di Marco Bonitta si sono imposte nettamente al termine di una gara che le ha viste dominare il primo e terzo set, mentre nel secondo c’è stato più equilibrio. La nota negativa dell’incontro è stato però l’infortunio occorso a Lucia Bosetti, che nel secondo set sul punteggio di 23-20 ha dovuto lasciare il campo in lacrime per un problema al ginocchio sinistro (da valutare le sue condizioni in attesa di accertamenti). Al suo posto è entrato il capitano Francesca Piccinini. Miglior marcatrice tra le azzurre è stata Nadia Centoni 16 punti, seguita da Antonella Del Core 13 punti.
Come formazione iniziale Bonitta ha schierato Ferretti in palleggio, opposto Centoni, schiacciatrici Del Core e Lucia Bosetti, centrali Arrighetti e Folie, libero De Gennaro.
Equilibrato l’inizio della partita con le due squadre che rimangono sempre a contatto, rispondendosi colpo su colpo. A lanciare le azzurre è Centoni (7 punti nel set) che permette all’Italia di allungare, mentre la Repubblica Dominicana commette molti errori. Nel secondo set le ragazze di Bonitta partono male, ma impiegano poco a rimettere le cose in parità. Lucia Bosetti va a segno a ripetizione e così l’Italia prende la testa, fino a che l’infortunio della schiacciatrice lombarda costringe Bonitta a inserire Piccinini. Le azzurre accusano il colpo, però tengono duro e hanno la forza per chiudere 25-23.
Senza storia il terzo parziale, subito saldamente in mano dell’Italia che impiega poco a involarsi verso la vittoria, nonostante alcuni attimi di paura per un una botta di Francesca Piccinini contro i led. Domani (ore 20 diretta Raisport 1) le azzurre scenderanno in campo contro il Brasile, oggi vittorioso sulla Cina 3-1 (25-21, 23-25, 25-17, 25-16).
BONITTA: "La partita è stata chiaramente difficile perché l’esordio è sempre così. Nel secondo set ci siamo un po’ complicati la vita perché in battuta non siamo stati abbastanza aggressivi. Nel terzo invece siamo tornati ad essere efficaci e la partita è tornata nelle nostre mani. Adesso sotto con il Brasile, sono le campionesse olimpiche e vedremo quanto siamo vicini o lontani. Dispiace per l’infortunio di Lucia, domani gli esami ci diranno di più”.
CENTONI: "Iniziare il Grand Prix con una bella vittoria ci voleva proprio, penso che abbiamo disputato una buona partita. All’inizio l’emozione si è fatta sentire, ma penso che fosse impossibile non provarla. Speriamo che Lucia non si sia fatta nulla di grave".
Pool C (Sassari, Italia): 1/8 Brasile-Cina 3-1 (25-21, 23-25, 25-17, 25-16), Italia-Rep.Dominicana 3-0 (25-18, 25-23, 25-15); 2/8 Cina-Rep. Dominicana (ore 17.30), Brasile-Italia (ore 20); 3/8 Rep.Dominicana-Brasile (ore 17.30), Italia-Cina (ore 20).Classifica: Italia e Brasile 3, Cina e Rep.Dominicana 0.
Quel 1° agosto '84 con Masala, Massullo e Cristofori campioni a squadre a Los Angeles
Gli azzurri di pentathlon e la giornata perfetta: il ricordo del 1° agosto 1984 vive anche nell'indelebile emozione d'oro regalata dalla prova a squadre. Masala, Massullo e Cristofori conquistano il titolo olimpico passando per l’oro di Daniele Masala, lo splendido bronzo di Carlo Massullo e la continuità di Pierpaolo Cristofori, che riuscirà a chiudere la sua prova all’undicesimo posto. Un en-plein che ha pochi precedenti e che riallaccia il pentathlon moderno italiano al podio olimpico calcato a Berlino da Silvano Abba, nel lontano 1936. Nell’equitazione gli azzurri sono subito protagonisti. Masala, conquista il primo posto, sopravanzando solo per il tempo Massullo su Razzle Dazzle. Cristofori chiude la prova al 19esimo posto.
Nella scherma Masala mette a segno 34 “botte”chiudendo al quarto posto. Massullo si piazza al 27esimo posto, preceduto da Cristofori. Nella prova di nuoto Masala chiude ottavo, Massullo 20esimo, mentre, Cristofori, si classifica 24esimo. Nell’ultima giornata di gare si parte con il tiro. Il più bravo è l’americano Michael Storm che ne piazza 198, secondi, ad un colpo, il francese Four e Massullo, Masala è decimo, Cristofori, con un’ultima non proprio fortunata, è 34esimo. La campestre di 4000 metri è quella decisiva. Masala farà la corsa sullo svedese Rasmuson, gestendo la gara e regalando all’Italia, con il contributo di Massullo e Cristofori, un’emozione indimenticabile.
Maenza trionfa nella greco-romana, "Pollicino" gigante a Los Angeles '84
Il 1° agosto 1984, ai Giochi Olimpici di Los Angeles, Vincenzo Maenza saliva sul gradino più alto del podio della lotta greco-romana, categoria 48 kg., grazie ad un torneo perfetto, che lo ricorda come l’unico lottatore a non aver subito neppure un punto. In fase di sorteggio, però, la fortuna non sembra aiutarlo. Nel girone di qualificazione, infatti, si ritrova con gli atleti più accreditati al successo finale. L’imolese non si perde d’animo e supera nell’ordine il turco Bora (vice-campione del mondo nel 1982), il cinese Haisheng Li (battuto prima del limite) e lo svedese Kent Andersson, eliminato per squalifica dopo tre passività. Ma c’è ancora da affrontare la finale dove è giunto, l’altro favorito, il tedesco Scherer, vice campione del mondo nel 1983 a Kiev. E’ un vero trionfo. Bastano meno di due minuti (1’59”) perché l’arbitro alzi il braccio di "Pollicino" Maenza in un tripudio di entusiasmo azzurro, un vero e proprio primato.
La gioia dei 4 mila metri d'oro di Masala 30 anni dopo
Trenta anni fa ma è come se fosse oggi. Los Angeles '84 rivive, indimenticabile, in quella gioia travolgente di Daniele Masala che braccia levate, infranta la generosa resistenza dello svedese Rasmuson, taglia il traguardo che lo incorona campione olimpico nella prova individuale del pentathlon moderno. La prima gara è, come di consueto, l’equitazione. E subito la prova si colora di azzurro. Masala, che monta Motion Pictures, ottiene senza penalità il primo posto.Il giorno dopo, il 30 luglio, tocca alla prova di scherma, Masala piazza 34 stoccate ricevendone la metà, chiudendo al quarto posto. Il 31 luglio spazio alla prova di nuoto, 300 metri, Masala chiude all’ottavo posto.
In classifica generale Rasmuson con 3396 è il leader, con il nostro portacolori a 40 punti. Nell’ultima giornata di gare, doppio impegno. Si comincia al mattino con il tiro, quattro serie di 50 colpi. Il più bravo è l’americano Michael Storm che ne piazza 198, Masala è decimo con 193. In classifica generale Masala (4334 punti) scavalca Rasmuson (4308). Nel pomeriggio la prova decisiva, corsa campestre di 4000 metri. Masala farà la corsa sullo svedese. E di questa circostanza spettacolare si avvantaggia proprio il nostro atleta che negli ultimi metri trova le energie sufficienti per respingere l’attacco dell’avversario.
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