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Roland Garros, ritiro Arnaldi per un virus intestinale: Cobolli va in finale contro Zverev

TENNIS
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Non andrà in scena l'attesissimo derby numero 35 (il primo in una semifinale) tra due tennisti azzurri nel tabellone di singolare maschile di un torneo Slam. A pochi minuti prima dall'inizio del penultimo atto del Roland Garros 2026 contro l'amico e connazionale Flavio Cobolli, infatti, Matteo Arnaldi è stato costretto a ritirarsi a causa di un virus intestinale. Ad affrontare in finale (domenica 7 giugno non prima delle ore 15.00) il tedesco Alexander Zverev, che nella prima semifinale di giornata sul Court Philippe Chatrier ha domato in quattro set il ceco Jakub Mensik, sarà quindi il ventiquattrenne romano, qualificato per il match valevole per il trofeo di Parigi senza dover giocare neppure un quindici. Il nativo di Amburgo conduce per 3-1 il bilancio degli head to head nei confronti del giovane capitolino.

Per l'azzurro, quinto giocatore italiano di ogni epoca a raggiungere l'atto conclusivo nella capitale francese dopo Giorgio De Stefani (1932), Nicola Pietrangeli (1959-1960-1961-1964), Adriano Panatta (1976) e Jannik Sinner (2025), si tratta della prima finale della carriera in un appuntamento Major, la sesta sul circuito maggiore nonché la terza stagionale dopo quella in cui ha trionfato alla fine di febbraio sul cemento outdoor di Acapulco e quella persa nella seconda metà di aprile sulla terra rossa bavarese di Monaco. Cobolli, qualunque sia l’esito finale dello Slam francese, è già certo a partire dal prossimo lunedì di issarsi per la prima volta in carriera tra i primi dieci della classifica mondiale (numero 10 ATP) in virtù di un salto in avanti di quattro posizioni. Cospicuo anche il balzo (+70) di Arnaldi che, grazie ai punti generati da questa prima semifinale in uno Slam, tra due giorni si porterà prepotentemente a ridosso della top-30 (numero 34 ATP).

“È dura essere qui, non era quello che volevo ma ieri sera ho iniziato a sentirmi poco bene - ha dichiarato in conferenza Arnaldi -. Fino alla fine dell'allenamento non avevo problemi, ma dopo cena lo stomaco ha iniziato a darmi fastidio e quando mi sono svegliato all'una ho vomitato, poi ho provato a dormire ma non ci sono riuscito e alle sei o alle sette ho vomitato ancora, peggio di prima. Abbiamo chiamato il dottore in camera, è venuto e mi ha dato qualcosa e speravo di poter mangiare qualcosa durante la giornata ma non ci sono riuscito perché ho continuato ad andare in bagno". 

“È dura anche per me parlare ora - ha riflettuto Cobolli, intervenuto in conferenza (foto ANSA) subito dopo Arnaldi -. Quando è venuto a dirmelo un'ora fa ho quasi pianto. È un qualcosa che non ti aspetti, ero pronto a giocare, e quando lui è venuto da me ero davvero triste ma al tempo stesso felice per i risultati ottenuti in questa settimana". (agc)

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