Vincenzo Dinardo ricorre contro CSA FIG che ha parzialmente accolto ricorso avverso decisione GST, riducendo la squalifica da sei a tre mesi
Il Collegio di Garanzia ha ricevuto un ricorso da parte del sig. Vincenzo Dinardo avverso la decisione della Corte Sportiva d’Appello della Federazione Italiana Golf, pronunciata all’udienza del 27 maggio 2026, con la quale è stato parzialmente accolto il reclamo proposto dallo stesso sig. Dinardo avverso la decisione del Giudice Sportivo Territoriale (Toscana e Umbria, proc. N. 5S/2026), con rideterminazione della squalifica da sei (6) a tre (3) mesi e rigetto della richiesta principale di conversione della squalifica in ammonizione.
La vicenda trae origine da un episodio verificatosi il 7 marzo 2026 durante la competizione "Primo Memorial Giuseppe Risaliti", disputata presso il “Pavoniere Golf Club” di Prato. Al termine della gara, il sig. Vincenzo Dinardo ha consegnato alla segreteria il proprio score con un punteggio errato alla buca 4: sei colpi indicati, invece dei nove effettivamente giocati.
Il ricorrente – sig. Vincenzo Dinardo – chiede al Collegio d Garanzia, in via principale, di accogliere il presente ricorso e, per l'effetto:
- annullare la decisione della Corte Sportiva d’Appello impugnata, nella parte in cui ha respinto la richiesta di conversione della sanzione in ammonizione;
- decidere nel merito, ai sensi dell'articolo 62 CGS, rideterminando la sanzione nella misura dell'ammonizione, stante la ricorrenza di tutti gli elementi di fatto e di diritto che la giustificano e la non necessità di ulteriori accertamenti istruttori secondo la piattaforma fattuale già compiutamente definita;
in via subordinata, di annullare la decisione impugnata e di rinviare la causa alla Corte Sportiva di Appello FIG, indicando il principio di diritto al quale il giudice di rinvio dovrà uniformarsi, con specifico obbligo di motivare adeguatamente e specificamente il perché le circostanze attenuanti riconosciute non giustificano l'applicazione dell'ammonizione.