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Sottoscritta dichiarazione d'intenti per la lotta contro l'antisemitismo nello sport

A PALAZZO CHIGI
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È stata sottoscritta oggi alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi la dichiarazione d’intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport. L’intesa tra il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, alla presenza della Presidente dell'UCEI Livia Ottolenghi, si pone l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto al fenomeno, intervenendo con iniziative che coinvolgono le Istituzioni, le Federazioni, le Discipline Associate e gli Enti di Promozione, le società e le associazioni sportive affiliate, i tesserati e le tifoserie.

Questa firma di un protocollo comune dà ulteriore impulso all'impegno di tutto il mondo sportivo nella lotta all’antisemitismo, che potrà essere ancor più efficace e rilevante grazie all’applicazione che ne verrà data dal CONI e dal CIP e dal resto del sistema sportiva italiano che certamente ne condividerà in pieno lo spirito e i contenuti.

Nel documento, accanto ad attività di sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche dell’antisemitismo come l’organizzazione di visite al Binario 21 e in altri luoghi della memoria della Shoah o le collaborazioni con i media nelle varie declinazioni, sono previste azioni dirette, tra le quali l’inserimento nel codice etico di un riferimento esplicito alla definizione di antisemitismo elaborata dall’IHRA, l’impegno a potenziare il sistema di videosorveglianza e i servizi di stewarding e a vietare alle tifoserie l’utilizzo e la promozione di qualsiasi simbolo che possa ricordare concetti attinenti al nazismo e all’odio antisemita, prevedendo l’interruzione delle manifestazioni sportive al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita.

Per il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, “con la firma di questa dichiarazione d’intenti, fortemente voluta da tutti noi, sostanziamo ulteriormente il lavoro che il Governo sta facendo per contrastare ogni forma di discriminazione anche in ambito sportivo. Dopo la firma della dichiarazione d’intenti con la FIGC oggi allarghiamo queste iniziative di sensibilizzazione, informazione, formazione, responsabilizzazione e comunicazione a tutto il mondo sportivo attraverso tredici punti che costituiscono l’architettura delle azioni che attueremo in collaborazione con i portatori d’interesse, tifosi inclusi, partendo dalla prevenzione e dando maggiore concretezza e certezza al contrasto di comportamenti e linguaggi discriminatori e alle rispettive sanzioni. Mi auguro che con questa nuova assunzione di responsabilità vengano ulteriormente promossi e tutelati i valori dello sporto in tutte le sue forme, potente difesa immunitaria sociale e individuale che va preservata e rafforzata”.

Contro antisemitismo nel testo

“Sono molto soddisfatto di questa firma che dà piena attuazione alla Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo 2025. È molto importante continuare a intraprendere, come previsto dall’intesa firmata oggi, tutte le azioni possibili di contrasto al fenomeno dell’antisemitismo, intervenendo con iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione indirizzate agli atleti e ai tesserati delle associazioni e società sportive”, ha sottolineato il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto.

“L’antisemitismo non rientra nel nostro vocabolario. Lo sport è la risposta più efficace contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza - ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio -. Non conosce diversità, ma solo opportunità di condivisione in nome della fratellanza. Sono grato al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al Coordinatore Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, il Cons. Pasquale Angelosanto, e al CIP, presieduto da Marco Giunio De Sanctis, per questa iniziativa congiunta. Il CONI è in prima linea per dare profondità ai valori che ci accomunano, trasformandoli in azioni concrete e facendo del nostro movimento un presidio inviolabile a livello etico, civico e comportamentale”.

“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Ministro Andrea Abodi per aver promosso questo importante momento istituzionale e per aver voluto coinvolgere il mondo dello sport nella definizione del Protocollo d’Intesa per la lotta contro l’antisemitismo - ha commentato il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis -. Il Comitato Italiano Paralimpico aderisce con convinzione a questo percorso, nella consapevolezza che lo sport rappresenti uno strumento straordinario di educazione, inclusione e crescita civile. I valori che quotidianamente ispiriamo attraverso il movimento paralimpico – rispetto, dignità della persona, pari opportunità e valorizzazione delle differenze – sono incompatibili con ogni forma di odio, discriminazione e pregiudizio. Contrastare l’antisemitismo significa difendere i principi fondamentali della convivenza democratica e riaffermare il valore della memoria, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Per questo riteniamo essenziale che impianti sportivi, società, federazioni e associazioni diventino sempre più luoghi di cultura del rispetto e di cittadinanza attiva. Il CIP conferma il proprio impegno a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte affinché questo Protocollo si traduca in iniziative concrete, percorsi formativi e azioni efficaci capaci di incidere realmente nei territori e nella società. Lo sport, quando è autenticamente inclusivo, non lascia spazio all’odio: unisce, educa e costruisce comunità”.

Per la Presidente dell'UCEI, Livia Ottolenghi, “il mondo dello Sport si conferma ancora una volta come elemento di ispirazione per sostenere i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto”.

Questa dichiarazione d’intenti rientra nella Strategia Nazionale per la lotta all’antisemitismo nella quale lo sport è indicato come un potente strumento per unire le comunità e diffondere valori di rispetto e inclusione.

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