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ZAMPATTI Luciano

1928. Salto con gli sci. 34°

zampatti1 grandeNella metà degli anni Venti la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, situata a Predazzo, istituisce il Gruppo Sportivo, gestito dal Tenente Berard che costituisce un gruppo di saltatori dal quale escono elementi di valore. Uno di questi è appunto Zampatti che coglie il suo primo successo di rilievo l’8 febbraio 1926 ad Asiago. Sei giorni dopo, è battuto dal commilitone Finco a Colle Isarco, nel Campionato Atesino di salto. Il 26 febbraio Zampatti è a Cortina, per un’importante gara di salto alla presenza del principe Umberto: chiude buon terzo alle spalle del grande Faure, appena laureatosi campione italiano, e di Zardini. Il 15 giugno si disputa un’insolita gara estiva di fondo nelle Alpi Breonie, in alta Val di Fleres, nella zona di Vipiteno, con base al Rifugio Dante, nei pressi del laghetto della Stua, a circa 2500 m di quota. Zampatti, che si dedica anche al fondo, chiude terzo alle spalle degli austriaci Strahal e Bildstein. Nel 1927 si conferma. Il 30 gennaio vince la “Coppa Franchetti” a Cortina, con un bel salto di 43m, davanti al commilitone Pompanin. Il 6 febbraio a Cortina, in una gara di respiro internazionale, finisce buon decimo nel salto, vinto dallo svedese Ledman. Il 13 febbraio, davanti ad un gran pubblico, termina secondo la gara di Oropa, preceduto di misura da Zardini, premiato per aver saltato più lungo. Gareggia anche nel fondo, ma senza brillare. Il 21 marzo si piazza nono in un’anomala gara di discesa, dal Passo Rolle a S. Martino, vinta da Massari. Nel 1928 Zampatti punta ai Giochi di St. Moritz. Tutto si decide il 2 febbraio ai tricolori di salto, disputati a Cortina. Si piazza terzo, alle spalle di Bernasconi e Venzi, guadagnando così la convocazione olimpica: è una delle prime Fiamme Gialle ai Giochi. Zampatti gareggia nella prova di salto cui partecipano 38 atleti di 13 nazioni, di fronte a 8mila spettatori entusiasti. La gara consiste in due salti, con relativo punteggio che combina lo stile alla lunghezza. Zampatti non va bene, anzi va proprio male: sbaglia molto e non salta lontano, chiudendo addirittura solo 34°, con 9,687 punti, in fondo alla classifica. Certamente non una prestazione memorabile. L’oro va al norvegese Andersen, con 19,208, davanti al connazionale Ruud (18,542) ed il cecoslovacco Butkert (17,937). Il 25 marzo Zampatti chiude la sua stagione con un mediocre sesto posto nella gara di salto ad Oropa.

Si rivede solo il 20 gennaio 1929 quando finisce quarto la gara di salto a Claviere: lo precedono nell’ordine Zogg, Rubi e Venzi. Sette giorni dopo, vince la “Coppa Canetta” a Ponte di Legno, saltando 36m. Il 3 febbraio nei tricolori di Claviere chiude 4° (vince Venzi). Un mese dopo, il 10 marzo, finisce 5° la gara internazionale di Oropa vinta dall’elvetico Lauener su Venzi. Nel 1930 si mantiene su buoni livelli: il 20 gennaio vince la gara di salto ad Oropa, sia pure su una concorrenza non eccezionale. Difatti il 16 febbraio a Ponte di Legno chiude al 5° posto il “Trofeo Branca” vinto dall’elvetico Badrutt, con un salto record a 75m. Il 10 marzo nella grande gara internazionale di Oropa finisce settimo (vince l’elvetico Kauffmann). Il 16 marzo a Claviere termina sesto, primo tra gli italiani, la gara internazionale del “Trofeo Gancia” vinta di nuovo dal forte Kauffmann. Si rivede il 1° febbraio 1930 quando a Ponte di Legno si aggiudica il campionato lombardo di salto. Sullo stesso trampolino il 15 febbraio chiude al terzo posto, superato da Venzi ed il polacco Czeck. Sale sul gradino più basso del podio anche ad Oropa l’8 marzo, battuto dagli svizzeri Muller e Rubi. Nel 1931 va in difficoltà, complici anche alcuni leggeri infortuni che ne minano il rendimento: cade pure nei salti di prova dei tricolori, disputati a metà marzo a Cortina, e non può schierarsi in gara. Vi riesce il 19 marzo a Collio dove chiude al terzo posto, battuto dagli svizzeri Badrutt e Paterlini. Non selezionato per i Giochi di Lake Placid, non ottiene risultati importanti per un anno. Si rivede difatti su buoni livelli solo il 6 marzo 1932 quando finisce 15° la gara di salto ad Oropa vinta dallo svizzero Chiogna. Sette giorni dopo, vince la prova di salto al Pian dei Resinelli. Ci riprova a Claviere il 20 marzo, ma la qualità degli avversari è molto alta e finisce solo 11° (vince il norvegese Kobberstad). Nel 1933 si vede poco: diserta i tricolori ed il 26 maggio finisce al quinto posto la gara internazionale a Ponte di Legno dove vince il campione del mondo, lo svizzero Reymond. Non molla: il 21 gennaio 1934, ancora a Ponte di Legno, termina settimo un’importante gara internazionale vinta dallo svizzero Badrutt. L’11 febbraio a Barzio si aggiudica il campionato lombardo di salto e sette giorni dopo ad Asiago chiude quarto la gara vinta da Bonomo. Zampatti tenta pure la carta dello sci alpino, ma non brilla: il 25 febbraio chiude al nono posto la discesa del Tonale vinta da Sertorelli. Coglie un ottimo secondo posto ai tricolori di salto, disputati il 4 marzo al Sestriere e vinti dal veneto Bonomo. Quello stesso giorno termina quinto la “Coppa Spalletti”, vinta dal norvegese Sorensen sullo stesso Bonomo. Per ritornare al successo deve scendere al sud: vi riesce difatti l’11 marzo nella gara di salto a Roccaraso. Rimane questa però la sua ultima vittoria importante.

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