Coppa del Mondo, doppietta azzurra a Tangeri: Erica Sessa trionfa nel trap davanti a Jessica Rossi
- TIRO A VOLO
L’Italia continua a prendersi la scena sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco), dove si è conclusa anche la seconda giornata di finali della tappa inaugurale della Coppa del Mondo di tiro a volo. A quattro giorni di distanza dal doppio podio materializzatosi nello skeet maschile a firma di Domenico Simeone ed Erik Pittini, infatti, stavolta è stato il turno del trap, con Erica Sessa e Jessica Rossi, di nuovo in gara otto mesi dopo aver dato alla luce il piccolo David, che si sono spartite rispettivamente il primo ed il secondo posto nella sfida femminile. Per la ventisettenne di Cava de’ Tirreni (foto ISSF) si tratta della seconda top-3 della carriera a livello individuale in una prova del massimo circuito internazionale dopo la terza posizione raggiunta ad inizio maggio del 2024 a Baku (Azerbaigian) mentre per l’olimpionica di Crevalcore quella odierna rappresenta la 12ª di sempre in Coppa del Mondo in ambito personale.
Le due tiratrici azzurre, dopo avere fatto registrare rispettivamente il primo (121/125) ed il terzo score (117/125) più elevati al termine di un'intensa doppia sessione di qualificazione, hanno messo in cascina con pieno merito il pass per l’atto conclusivo riservato alle migliori otto. Qui, nell’ultima serie da cinque piattelli, ad aggiudicarsi la vittoria con 24/30 (eguagliato il fresco record mondiale), è stata la salernitana, riuscita a ribaltare il pronostico nei confronti della più esperta connazionale, dovutasi accontentare della piazza d’onore in virtù del punteggio di 22/30. Il terzo ed ultimo gradino, quindi, è andato alla spagnola Mar Molne Magrina (19/25) mentre la prima esclusa dal podio è stata la polacca Sandra Bernal (quarta con 15/20).
Nella competizione maschile, invece, ad alzare le braccia al cielo è stato il peruviano Alessandro De Souza Ferreira (primo con 27/30), con il resto del podio che è stato completato dal padrone di casa Driss Haffari (secondo con 25/30) e dal guatemalteco Jean Pierre Brol Cardenas (terzo con 21/25). In casa Italia, infine, va rimarcato l’ottavo posto di Daniele Resca, l’unico azzurro riuscito a qualificarsi per l’atto finale. (agc)

Consegnati i diplomi del secondo Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, Buonfiglio: “Investiamo sulla formazione per restare vincenti”
- AL CPO ‘GIULIO ONESTI’
Si chiude la seconda edizione del Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI. L’aula magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato la cerimonia di consegna dei diplomi per venti laureati, inclusi quattro atleti ed ex atleti olimpici: Caterina Banti (vela), Riccardo De Luca (pentathlon moderno), Simone Gonin (curling) e Lorenzo Bacci (tiro a segno). L’obiettivo è creare figure professionali all’avanguardia, altamente qualificate, che contribuiscano al successo dello sport e del team olimpico.
Il corso della durata di 300 ore, diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie, si è svolto da maggio a ottobre 2025, proprio al CPO ‘Giulio Onesti’, e ha offerto una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico a livello nazionale e internazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive. Il progetto formativo si prefiggeva di migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e di favorire un approfondimento delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.
Il progetto formativo comprende, inoltre, uno stage: gli allievi sono stati infatti inclusi nella Delegazione Olimpica del CONI ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con ruoli assegnati individualmente dal Segretario Generale del CONI, nonché Capo Missione dell’Italia Team all’Olimpiade, Carlo Mornati.
“La prima volta che sono entrato qui erano gli Anni Settanta e dovevo sottopormi alle visite mediche per i Giochi Olimpici – racconta il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ex atleta olimpico di canoa, dopo l’introduzione del Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI Giampiero Pastore –. Quello che mi colpisce subito è la professionalità, la voglia di migliorare, che è il bello dei cinque cerchi. Siamo persone che hanno costruito un metodo di lavoro che si sta diffondendo in tutte le Federazioni. La Scuola dello Sport ha prodotto generazioni di tecnici e di dirigenti. Ai miei tempi, terminati i Giochi mi accorsi della condizione disastrosa dei nostri dirigenti nei confronti del prodotto umano che avevano a disposizione. Da ex atleta decisi di rompere le scatole, di pretendere. E di essere professionalmente competente. Perché se non sei competente sei fragile. Noi dobbiamo essere visti dagli atleti come costruttori di certezze per sviluppare sinergie che producono risultati. Dietro una persona che fa sport c’è la storia di una persona che migliora. Siamo condannati a vincere per fare in modo che si parli di noi e che i giovani ascoltino i valori che proviamo a trasmettere. Siamo orgogliosi del lavoro che avete fatto e siamo sempre più convinti di dover continuare a investire sulla formazione. In questo modo potremo rimanere vincenti. Sono fiero e orgoglioso di rappresentare il mondo sportivo italiano fatto di persone che danno tutto per crescere”.
Il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati aggiunge: “È molto bello che la consegna dei diplomi avvenga nel contesto in cui la Nazionale femminile di rugby si allena sul campo a pochi metri da qui, i tuffatori azzurri sono in piscina e al nostro fianco c’è l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Abbiamo tracciato il perimetro all’interno del quale ci dobbiamo muovere”. Rivolgendosi agli studenti, poi: “Avete contribuito al più grande successo italiano della storia dei Giochi Olimpici Invernali partecipando a Milano Cortina 2026. È stato un corso molto proficuo, in linea con quello che ci eravamo prefissati. Sono particolarmente orgoglioso di quello che sta facendo il CONI. I risultati li vediamo: l’obiettivo rimane innalzare la professionalità del nostro mondo. Questo corso è un grandissimo investimento del mondo dello sport. L’auspicio è che riuscirete a mettere in pratica presto quello che avete imparato. Nello sport la pratica è fondamentale”.
Spazio anche ad Angelo Maria Petroni, Direttore Scientifico dell’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica: “Volevamo fare una scuola professionale, non accademica. Qui si viene già con conoscenze di base serie e poi si impara a gestire, si impara a fare. Lo sport è passione, lo sport è ragione. Il mondo è esploso nella conoscenza, nel life long learning, bisogna continuare a imparare. Tutte le professioni hanno bisogno di richiami continui di insegnamento. Con questa scuola si è creata una comunità di gestione dello sport italiano. Le nozioni invecchiano spesso, i metodi no. Speriamo che abbiate appreso un metodo di apprendimento che vi sarà utile in futuro e che cercheremo di alimentare”.
Poi Gabriella Palmieri Sandulli, Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI: “Mi ha colpito la multidisciplinarità del corso. Vi abbiamo trasmesso le nostre conoscenze in ottica pratica coniugando il metodo teorico e osservandone l’applicazione pratica. E la vicinanza con gli atleti è molto importante: siete rappresentanti di valori che servono anche a livello sociale”.
In chiusura Carlo Nardello, Consulente del Progetto Formazione Olimpica, ha raccontato il percorso degli studenti chiamando in causa Danilo di Tommaso (Responsabile dell’Ufficio Cerimoniale, Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI), Pietro Parenti (Responsabile degli Studenti del corso) e Rita Sicoli (punto di riferimento degli studenti al CPO ‘Giulio Onesti’ dall’inizio alla fine del corso) sino all’esame finale di abilitazione a Manager dello Sport Olimpico.
Cerimonia dei diplomi per gli allievi del 2° Corso in Management Olimpico
Test per Bellandi e Scutto, la campionessa olimpica dei -78 kg: “Il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo”
- IMSS CONI
Giornata di test per due stelle della Nazionale di judo con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, Alice Bellandi, campionessa olimpica e mondiale in carica nei -78 kg, e Assunta Scutto, oro iridato nei -48 kg, sono state sottoposte a prove utili ad indagare in maniera differenziata tutti gli aspetti della performance.
Dall’area preventiva al piano prestativo in ambito neuromuscolare, metabolico e neurocognitivo: uno screening totale fondamentale in ottica Europei (in programma a Tbilisi dal 16 al 19 aprile) e in funzione dei successivi monitoraggi del percorso longitudinale che terminerà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
“È un periodo di valutazione – spiega Bellandi –. Stiamo preparando gli Europei ed è un piacere farlo qui. L’Istituto è un punto di riferimento importantissimo per noi, il migliore per le analisi fisiologiche personalizzate di cui noi atleti abbiamo bisogno. Lo sport si sta evolvendo e penso che avere a disposizione grandi professionisti e attrezzature specifiche sia fondamentale per migliorare dal punto di vista delle conoscenze e dell’attitudine alla programmazione. Obiettivi? Se sono ancora qui è per cercare di replicare quello che ho fatto a Parigi 2024. Sento che il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo, che posso togliermi ancora parecchie soddisfazioni. Affrontiamo un passo dopo l’altro, ma chiaramente il mio obiettivo a lungo termine è trionfare nuovamente ai Giochi Olimpici”.
“La mia stagione non è partita nel migliore dei modi nonostante un’ottima condizione fisica – racconta invece Scutto –. Mi sento in ripresa e sono molto motivata, soprattutto mentalmente, pensando agli Europei di Tbilisi. Quello continentale è un titolo che mi manca e che desidero fortemente. Poi ci sarà tempo per lavorare in vista dei Mondiali di Baku fissati a ottobre, dove proverò a confermarmi campionessa. Los Angeles 2028? Ci penso già. È la mia principale motivazione nei momenti difficili. Credo sia fondamentale avere ben impresso l’obiettivo finale per andare avanti”. (agc)
Judo: Alice Bellandi e Assunta Scutto sottoposte a test al CPO 'Giulio Onesti'
Jannik Sinner vince il Masters 1000 di Miami: l’azzurro è il primo giocatore a firmare il Sunshine Double senza perdere un set
- TENNIS
Jannik Sinner sa solo vincere.
Dopo aver sconfitto 6-3 6-3 Damir Dzumhur, 6-1 6-4 Corentin Moutet, 7-5 7-6(4) Alex Michelsen, 6-2 6-2 Frances Tiafoe e 6-3 7-6(4) Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 33 minuti di gioco (spezzati dalla sospensione per pioggia a inizio secondo parziale) e vince il Masters 1000 di Miami per la seconda volta in carriera (l’altro trionfo in Florida risale al 2024).
Il ventiquattrenne altoatesino firma così il Sunshine Double, la doppietta composta dai tornei di Indian Wells e Miami, impresa riuscita in passato ad alcuni grandi campioni del circuito ATP l’ultimo dei quali Roger Federer nel 2017. Ma l’atleta tricolore è il primo a farcela senza perdere neanche un set.
Un dominio totale certificato dai numeri. Per Sinner (foto ANSA) si tratta del terzo Masters 1000 consecutivo vinto senza lasciare per strada neanche un parziale considerando anche Parigi 2025, l’ultimo della scorsa stagione: non si ferma, dunque, la striscia record di 34 set di fila conquistati nei ‘mille’. I trionfi nel circuito maggiore del miglior tennista della nostra storia salgono a 26.
A questo punto il numero 2 della classifica mondiale può affacciarsi alla fase di stagione sulla terra rossa con grande, grandissima fiducia. (agc)

Sofia Raffaeli apre la Coppa del Mondo con il terzo posto nel concorso generale di Sofia
- GINNASTICA RITMICA
Comincia con il piede giusto l’avventura in Coppa del Mondo di Sofia Raffaeli.
Nella prima tappa stagionale del massimo circuito mondiale di ginnastica ritmica l’azzurra (foto Simone Ferraro/FGI) fa 28.850 punti alle clavette, 28.850 al nastro (miglior punteggio), 29.650 al cerchio e 28.350 con la palla e il totale di 115.700 le vale il terzo posto nel concorso generale di Sofia, in Bulgaria.
Meglio di lei solo l’ucraina Taisiia Onofriichuk, che trionfa con 116.600 punti, e la bulgara Stiliana Nikolova, seconda con 116.200. Chiude diciottesima (105.850) l’altra azzurra in gara, Viola Sella. (agc)
Coppa del Mondo di spada: Nazionale maschile seconda ad Astana, terze le azzurre
- SCHERMA
Il tricolore si fa spazio su entrambi i podi delle prove a squadre di Astana, sede di una scintillante tappa di Coppa del Mondo di spada (foto Federscherma).
Sulle pedane della capitale del Kazakistan il poker composto da Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli batte 44-41 l’India, 45-31 la Corea del Sud, 45-36 la Svizzera e 45-42 il Giappone, viene sconfitto in finale 45-44 dalla Francia e conquista il secondo posto per la seconda volta in stagione.
Bene l’Italia anche nel tabellone femminile: la squadra formata da Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo, Lucrezia Paulis e la terza classificata nella gara individuale Alberta Santuccio si impone su Giappone (45-34) ed Estonia (37-28), perde 45-40 la semifinale contro la Corea del Sud e poi sconfigge 32-31 la Francia nella sfida per il terzo posto. Per le azzurre si tratta del terzo podio stagionale. (agc)
Ski cross: Simone Deromedis chiude la Coppa del Mondo con il trionfo di Gällivare, sul podio anche Edoardo Zorzi
- FREESTYLE
Termina con un altro acuto l’indimenticabile stagione di Simone Deromedis.
Primo nelle qualificazioni, il campione olimpico di Milano Cortina 2026 chiude secondo sia il suo ottavo sia il suo quarto di finale, poi si impone nella seconda semifinale e vince la big final al fotofinish conquistando il successo nell’ultima gara della Coppa del Mondo di ski cross ospitata da Gällivare (Svezia).
Per il freestyler azzurro, che la spunta letteralmente per due dita nei confronti del canadese Reece Howden, si tratta del terzo trionfo stagionale nel massimo circuito mondiale, l’ottavo in carriera. E a completare il podio c’è un altro atleta tricolore, Edoardo Zorzi, che si congeda dall’annata 2025/26 con la terza posizione (foto ANSA). Considerando inoltre il sesto posto di Dominik Zuech, è la prima volta che in una gara della Coppa del Mondo di ski cross tre italiani arrivano tra i primi sei. (agc)

Doppio: Bolelli e Vavassori trionfano a Miami e siglano il primo titolo di coppia in un Masters 1000
- TENNIS
Simone Bolelli ed Andrea Vavassori giganteggiano al Masters 1000 di Miami. Dopo aver sconfitto (nell’ordine) per 5-7 7-6(2) 13-11 il monegasco Romain Arneodo e lo statunitense Rajeev Ram, per 6-3 7-6(5) l’argentino Tomas Martin Etcheverry ed il cileno Alejandro Tabilo, per 7-5 5-7 10-6 lo statunitense Christian Harrison ed il britannico Neal Skupski e per 6-3 6-4 l’olandese Sander Arends e l’australiano John-Patrick Smith, infatti, il collaudato binomio tricolore si è ripetuto anche nella finale di doppio maschile in Florida, superando grazie a un perentorio 6-4 6-2 il duo composto dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten, costretto a capitolare dopo appena un’ora e 13 minuti di contesa. Questo ottenuto sul cemento outdoor della località a stelle e strisce rappresenta il nono titolo di coppia per gli azzurri, il primo centrato in un appuntamento di questa categoria nonché il secondo vinto in stagione dopo quello portato a casa lo scorso febbraio sul veloce indoor dell’ATP 500 di Rotterdam (Paesi Bassi).
Una piccola impresa per Bolelli e Vavassori, che affrontavano due autentiche 'bestie nere', capaci di imporsi in ben quattro degli ultimi cinque testa a testa disputati. La prima frazione è stata decisa dal break firmato in apertura dal tandem tricolore, che poi ha chiuso la questione nel 10° game al settimo set point a disposizione. Gli azzurri (foto ANSA), che mai hanno ceduto la battuta nel corso del match, hanno levato il servizio agli avversari a freddo anche nella seconda partita, siglando in seguito il doppio break della sicurezza definitiva nel settimo gioco.
"Ovviamente siamo molto felici. Molto felici di aver raggiunto questo risultato. Ci siamo davvero goduti questa settimana. Questo è un titolo che volevamo tantissimo da molto tempo. Abbiamo salvato due match point in un primo turno complicato e poi abbiamo vinto il torneo, ma penso che abbiamo giocato ogni partita sempre meglio. Oggi siamo entrati in campo con grande fiducia, abbiamo giocato un tennis molto aggressivo e ovviamente siamo molto felici del risultato", le dichiarazioni di Bolelli. Euforico anche il commento di Vavassori: "Li conosciamo, sono una squadra incredibile, sicuramente erano la squadra da battere quest’anno. Abbiamo perso contro di loro molte volte anche in partite importanti, quindi abbiamo studiato molto bene la tattica e siamo scesi in campo con un atteggiamento aggressivo. Penso che abbia funzionato, ma è stata soprattutto la nostra energia: volevamo davvero questo titolo per un motivo importante. Ce lo stiamo godendo. Quando Simone ha iniziato a giocare con me, ha detto che dovevamo vincere un Masters 1000, era l’unica cosa che gli mancava. E ce l’abbiamo fatta. Siamo davvero molto orgogliosi". (agc)
Skeet: Domenico Simeone secondo nell'opening di Coppa del Mondo a Tangeri, terzo Erik Pittini
- TIRO A VOLO
L’Italia regala spettacolo sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco), dove è andata in archivio la prima giornata di finali della tappa di apertura della Coppa del Mondo di tiro a volo. Nella sfida maschile di skeet, infatti, si è materializzato un fantastico doppio podio per i colori azzurri, con Domenico Simeone (foto FITAV) ed Erik Pittini che si sono aggiudicati rispettivamente il secondo ed il terzo posto. Per il trentunenne di Baia e Latina si tratta del primo podio individuale in carriera in una gara del massimo circuito internazionale mentre per il ventottenne di Sutrio (foto ISSF) del secondo, lui che proprio tre anni fa fu capace di cogliere il successo nella tappa cipriota di Larnaca.
I due tiratori italiani, che hanno archiviato rispettivamente in terza (122/125) ed in settima piazza (121/125) la doppia sessione di qualificazione, si sono guadagnati entrambi con grande merito il pass per l’atto conclusivo riservato ai migliori otto. Qui a spuntarla è stato il finlandese Timi Vallioniemi, che si è andato a prendere la vittoria in virtù dello score di 31/36. Alle sue spalle si sono piazzati Simeone (29/36) e Pittini (26/32) mentre il primo escluso dal podio è stato il greco Efthimios Mitas (quarto con 22/28).
Nella competizione femminile, quindi, il successo è stato appannaggio della britannica Bethany Lilian Norton (28/36), che ha preceduto la statunitense Dania Jo Vizzi (seconda con 27/36) e la francese Lucie Anastassiou (terza con 23/32). Sesta piazza, infine, per Sara Bongini (15/24), l’unica azzurra in grado di qualificarsi per la finale ad otto. (agc)

Coppa del Mondo: Neri secondo nella sciabola a Budapest, terza la spadista Santuccio ad Astana
- SCHERMA
L’Italia si concede il bis di podi in Coppa del Mondo di scherma. Nella ricca giornata dedicata alle prove individuali, infatti, Matteo Neri ha ottenuto il secondo posto nella sciabola maschile in quel di Budapest (Ungheria) mentre ad Astana (Kazakistan), teatro in questo weekend delle competizioni di spada, Alberta Santuccio si è piazzata terza.
Dopo due terzi posti si è materializzato il miglior risultato della carriera sulle pedane del massimo circuito internazionale per il ventiseienne faentino che, dopo aver superato le qualificazioni, ha portato a casa un esordio per nulla banale contro il rumeno Matei Cidu (15-14). Poi i successi ai danni dell’atleta individuale neutrale Kamil Ibragimov (15-13), dello spagnolo Santiago Madrigal (15-7) e del transalpino Remi Garrigue (15-10), che gli hanno spalancato le porte della semifinale. Qui a cadere sotto le stoccate del giovane romagnolo è stato niente meno che l'idolo di casa ovvero il tre volte campione olimpico Aron Szilagyi, costretto ad alzare bandiera bianca con il punteggio di 15-12. L’entusiasmante striscia di vittorie dello schermidore italiano (foto FIS), poi, si è interrotto proprio nell’atto conclusivo, con l’americano William Morrill che ha avuto la meglio per 15-13.
Avvio di giornata complicato, quindi, pure per la fuoriclasse siciliana, ammessa direttamente nel tabellone per diritto di ranking, che ha lottato fino all’ultima stoccata per battere 15-14 la francese Jade Sersot. Da quel momento, di slancio, ha superato con un doppio 15-11 prima la svizzera Aurore Favre ed in seguito la sudcoreana Seunghye Yang, approdando in questo modo ai quarti di finale. In quest’ultimo assalto l’azzurra si è imposta ancora per 15-11, stavolta sulla turca Aleyna Erturk, ottenendo così la certezza di un posizionamento sul podio. Soltanto in semifinale Santuccio ha ceduto il passo con lo score di 15-12 all’altra sudcoreana Sera Song, poi vincitrice della competizione, chiudendo così la propria gara sul terzo ed ultimo gradino. Per l’olimpionica catanese (foto FIS) si tratta dell’11° podio in carriera nel massimo circuito internazionale nonché del terzo consecutivo in questa annata di ottima continuità dopo i due secondi posti firmati rispettivamente a Fujairah (Emirati Arabi Uniti) e Wuxi (Cina). (agc)

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