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Mattarella accoglie le Nazionali vincitrici di Billie Jean King Cup e Coppa Davis: “Tennis italiano protagonista nel mondo”

AL QUIRINALE
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All’interno del Salone delle Feste del Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto la Nazionale femminile di tennis, vincitrice nel 2025 della seconda Billie Jean King Cup consecutiva, e la Nazionale maschile, che lo scorso anno ha trionfato per il terzo anno di fila in Coppa Davis.

La squadra capitanata da Tathiana Garbin e composta da Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Lucia Bronzetti e Tyra Grant ha conquistato a settembre a Shenzhen (Cina) il sesto successo della storia nella massima competizione femminile per nazioni, mentre Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori e Simone Bolelli, guidati dal capitano Filippo Volandri, si sono imposti a Bologna a novembre firmando l’insalatiera numero quattro del tennis azzurro.

Presenti al Quirinale (foto Mattia Martegani/CONI), oltre ad atleti, capitani e staff delle due squadre, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, il Presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, i vertici della FITP e tutto il consiglio federale.

Signor Presidente della Repubblica, come sempre grazie per l’attenzione e l’affetto che Lei manifesta nei confronti dello sport italiano - le parole del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio-. Anche oggi siamo qui di fronte a Lei per celebrare i successi e le emozioni di un altro sport vincente che sta invadendo di passione e gloria le case degli italiani. Mi riferisco al tennis che da alcuni anni a questa parte è una delle discipline leader dello sport italiano. La nazionale maschile, dopo quasi 50 anni di digiuno, è riuscita a vincere per tre volte consecutive la Coppa Davis che rappresenta il campionato mondiale a squadre. Analogamente quella femminile è riuscita a ripetersi qualche mese fa bissando il successo dell’anno precedente. Una doppia accoppiata uomini-donne per due anni consecutivi è un’impresa a dir poco strabiliante. Nella storia mai nessuna nazione europea vi era riuscita ma lo avevano fatto solo due paesi anglosassoni: l’Australia nel 1964 e nel 1965 e gli Stati Uniti due volte tra la fine degli Anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. In pratica nell’ultimo mezzo secolo non era mai capitato. Ed è questa la misura della grandezza di questo doppio successo che oggi insieme a Lei abbiamo il piacere di celebrare. È il secondo anno consecutivo in cui il tennis italiano domina il mondo nelle due competizioni più prestigiose a livello di squadra. Un bis inedito che ci inorgoglisce. Queste sono atlete e atleti straordinari che onorano la maglia azzurra e sono fieri di difendere l’onore del nostro Paese. Sono guidate e guidati da due Capitani non giocatori di assoluto valore, come Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che tutto il mondo ci invidia. E ci invidiano anche le protagoniste e i protagonisti che hanno fatto salire in alto sul pennone del podio il nostro amato Tricolore e fatto risuonare per due volte, a Bologna e a Shenzhen, l’Inno di Mameli. Penso a Jasmine Paolini, Sara Errani, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti e Tyra Grant nella finale in Cina contro così come Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori e Simone Bolelli nella finale di Bologna contro la Spagna. Ma come Ella ben sa, e io spesso lo ripeto in queste occasioni, alle spalle di queste ragazze e questi ragazzi c’è un sistema organizzativo che funziona. Va dato atto alla Federazione Italiana Tennis e Padel, al suo Presidente Angelo Binaghi, al consiglio federale, a tutti quelli che operano all’interno della struttura di avere nel corso degli anni impostato l’attività federale come una vera e propria azienda e i risultati, sportivi, economici, finanziari sono sotto gli occhi di tutti. Oggi la Federtennis è un modello gestionale, cui ispirarsi non soltanto nel nostro panorama nazionale ma al quale rivolgono attenzione e interesse anche a livello internazionale. Tra poco prenderanno il via a Roma gli Internazionali d’Italia per i quali l’attesa del pubblico è enorme. In passato Lei ci ha onorato della sua presenza. Sappiamo quanto sia fitta la sua agenda, ma se dovesse trovare uno spazio, lo sport italiano sarebbe ben lieti di accoglierla nell’incantevole cornice del Foro Italico. Grazie Signor Presidente per questa mattina indimenticabile. Questa è l’Italia che vince, questa è l’Italia che trasmette messaggi positivi, questa è l’Italia che onora la nostra bandiera. Queste sono le sorelle e i fratelli d’Italia. Grazie ancora Signor Presidente, viva l’Italia, viva lo sport italiano”.

Successivamente la parola è passata ad Angelo Binaghi: “Essere invitati al Quirinale per celebrare i trionfi delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi rappresenta per noi la soddisfazione più grande possibile. È il culmine del nostro percorso e ci fa sentire di aver fatto appieno il nostro dovere e di aver rappresentato al meglio la nostra nazione. Grazie soprattutto per averci aspettato, per aver atteso che queste ragazze e questi ragazzi completassero le loro differenti programmazioni per potersi preparare al meglio e alla fine essere qua oggi tutti insieme. L'abbiamo inteso come un gesto di grande sensibilità nei nostri confronti. Abbiamo vinto gli ultimi cinque campionati del mondo a squadre, una cosa favolosa. E queste due ultime vittorie sono state due autentiche imprese, contro pronostico, come può testimoniare il qui presente Andrea Gaudenzi, il nostro Presidente dell’ATP. Sono state due vittorie costruite dai nostri due capitani, Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che sono riusciti a unire il carisma, la classe e l’esperienza di grandi giocatori come Jasmine Paolini e Matteo Berrettini con l’esuberanza e la grinta dei nostri migliori giovani emergenti come Flavio Cobolli e Elisabetta Cocciaretto. Sono state due vittorie talmente nette, che non c’è stato neanche bisogno di arrivare a schierare due delle coppie più forti al mondo, Sara Errani e Jasmine Paolini e Andrea Vavassori e Simone Bolelli, e hanno permesso di tenere a riposo due campioni del mondo uscenti come Lorenzo Sonego e Lucia Bronzetti insieme alla nostra grande speranza Tyra Grant. Oggi guardiamo avanti, oggi iniziano gli Internazionali BNL d’Italia. Abbiamo ancora in mente il ricordo della splendida vittoria di Jasmine dello scorso anno, una vittoria che con la sua presenza Lei ha voluto rendere ancora più importante con la sua presenza, facendoci sentire tutto l’affetto e il tifo di tutti gli italiani. Quest’anno sogniamo anche una vittoria nel singolare maschile, che ci sfugge da 50 anni. Io ho fatto il possibile in questi 25 anni ma non ci sono riuscito; Lei, presidente, è venuto una volta ed ha fatto l’impossibile con Jasmine. Presidente credo che valga la pena trarne le opportune logiche conseguenze… La aspettiamo a braccia aperte. Credo che il nostro movimento non si debba fermare qui. Dobbiamo riuscire a condividere con il Governo l’opportunità che il tennis italiano rappresenta oggi per il nostro Paese, in termini di impatto economico, sociale, in termini reputazionali. Bisogna insistere, creare le condizioni per far crescere gli Internazionali BNL d’Italia, che rappresentano un patrimonio nostro e del nostro Paese, lo dobbiamo a questi ragazzi, a queste ragazze, alle loro famiglie, ai loro staff, a quei 29 milioni di italiani che seguono con passione le loro imprese. Dobbiamo riuscire a capitalizzare il valore, l’opportunità che loro vittorie creano in questo momento per lasciare in eredità al nostro Paese un torneo ancora più grande che dia ancora maggiore ricchezza al nostro Paese, e lo dia ancora per tanto tempo”, ha concluso il Presidente della FITP.

Ad intervenire è stato quindi il turno di Elisabetta Cocciaretto: “È un onore coltivare questo sogno ogni giorno e rappresentare l'Italia. Ogni volta che indossiamo la maglia azzurra siamo piene di orgoglio. C'è un grande senso di appartenenza, condivisione e orgoglio. Vincere insieme sotto il tricolore ci regala orgoglio nazionale, con la squadra è speciale. Siamo italiane in ogni angolo del mondo e vogliamo essere di esempio per tutte le bambine che sognano come noi. Presidente, la sua guida è un riferimento e questo risultato è un piccolo contributo all'Italia”. Le ha fatto eco, quindi, anche Flavio Cobolli: “Quando giochiamo la Davis non siamo da soli, c'è un team e un intero Paese. Questo fa la differenza. Ringrazio i compagni, siamo un gruppo solido e unito, anche quando i risultati non arrivano. Il Capitano ci ha guidati con umanità e disponibilità, la Federazione ha dato gli strumenti per arrivare fino a qui. Daremo tutto per tornare qui e festeggiare ancora la 'sua' Davis”.

In chiusura Sergio Mattarella che, prima del suo discorso, è stato omaggiato dai due tennisti con le copie in formato ridotto di Billie Jean King Cup e Coppa Davis: “Le vittorie della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup rappresentano un risultato inimmaginabile. Dimostra che la prima vittoria non era un episodio ma il risultato che vede il tennis italiano protagonista nel mondo. Ora aspettiamo gli Internazionali di Roma ed il Roland Garros e mi aspetto di vederli grazie al suo invito, non vorrei sembrare una sorta di talismano perché non lo sono affatto, però il valore dei nostri tennisti, delle ragazze e dei ragazzi, consente di guardare anche a questi Internazionali con una fiducia rinnovata e consolidata. Essere atleti di successo ed essere punti di riferimento per tutti gli appassionati evoca una responsabilità e voi date un esempio di costante di serietà anche verso i giovani. Questa riflessione mi consente di richiamare la figura di Alex Zanardi, una persona di grande spessore umano, capace di motivare i giovani. Credo di interpretare il pensiero di tutti ricordando che Zanardi è stato una figura che, non soltanto richiama affetto ed ammirazione ma anche un futuro di riconoscenza: queste sono le figure che illuminano il nostro sport e danno il senso dell'importanza dello sport nella società", ha concluso il Capo dello Stato. (agc)

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