Basket 3x3: doppia semifinale per l'Italia. Nove equipaggi a caccia delle medaglie nel canottaggio
- RISULTATI AZZURRI
Altro giro ed altra scorpacciata di medaglie (18) per l'Italia Team nella quartultima giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Pesi, triathlon, atletica, ginnastica artistica, calcio e tennis hanno condotto il nostro Paese (sempre più primo nel medagliere) alla quota di 164 (58 ori, 58 argenti e 48 bronzi), decretando ufficialmente il sorpasso nei confronti di Spalato 1979 (159), Latakia 1987 (152), Almeria 2005 (153), Tarragona 2018 (156) e soprattutto sull’ultima di Orano 2022 (159). Superati rispettivamente di due ed un’unità anche i 56 ori di Tarragona 2018 ed i 57 di Almeria 2005. Taranto 2026, inoltre, è entrata di diritto nella top-5 delle migliori edizioni italiane di sempre per numero complessivo di medaglie alle spalle di Atene 1991 (168), Pescara 2009 (176), Mersin 2013 (186) e quella del record assoluto di Bari 1997 (193). Di seguito i risultati di tutti gli altri atleti azzurri impegnati nella giornata di lunedì 31 agosto.
ATLETICA - Negli 800 metri femminili è sesta Maria Colajanni in 2’01”33 dopo un avvio prudente e ottava l’altra matricola Gloria Kabangu (2’01”69), che prova a rimanere in scia delle battistrada, con la vittoria per la croata Nina Vukovic (1’59”63). Argento per la spagnola Lorea Ibarzabal Padorno (2’00”7) e bronzo per la marocchina Souad Elhaddad (2’00”15). Al maschile settimo Catalin Tecuceanu (1’47”10), in testa nella prima parte di gara mentre si impone senza problemi una delle stelle della manifestazione, l’algerino Djamel Sedjati (1’46”00), bronzo olimpico e argento mondiale, che vince sull’iberico David Barroso Bravo (argento in 1’46”35) e sul croato Marino Bloudek (bronzo in 1’46”58). Nella 4x100 femminile il quartetto azzurro esce di scena al primo cambio tra Alice Pagliarini ed Alessia Pavese: il testimone non giunge alle ultime due frazioniste, Dalia Kaddari e Rachele Torchio. Vince il Portogallo (oro in 43”57) nei confronti di Grecia (argento in 43”61) e Turchia (bronzo in 44”05). Promossi in finale gli azzurri dei 400 metri. Tornano in pista gli eroi della 4x400 di Birmingham dopo l’oro europeo: Lorenzo Benati vince la batteria con 45”54 senza dare l’impressione di forzare, non lontano dal personale di 45.21 stabilito quest’anno agli Assoluti. Corre ancora più forte Luca Sito, terzo nella sua gara in 45”46 sfiorando lo stagionale di 45.39, preceduto dal marocchino Mohamed Yassine Zerhoum (45”11) e dal francese Dylan Mileau (45”45), passando il turno con il miglior crono di recupero. Avanti tra le donne anche Alessandra Bonora (terza in 52”05) ed Alice Mangione (seconda in 52”06), di nuovo in pista ad un paio di settimane dal bronzo con la 4x400 agli Europei, qualificate di diritto in base al piazzamento.
BASKET 3x3 - Prosegue il percorso netto delle Nazionali (foto FIP), che approdano di slancio alle semifinali. Gli uomini superano per 17-12 la Grecia mentre le donne hanno la meglio con il risultato di 16-12 nei confronti del Portogallo.
CANOTTAGGIO - Nove barche azzurre approdano in finale al termine delle batterie. Nel doppio maschile secondo posto per Josef Marvucic e Marco Prati, preceduti al traguardo di meno di due secondi dalla Serbia dei vicecampioni mondiali in carica Nikolaj Pimenov e Martin Mackovic. Bene anche Luca Borgonovo nel singolo maschile pesi leggeri, piazzandosi dietro al greco Petros Gkaidatzis per soli 79 centesimi. Avanzano anche Gaia Umbra Chiavini (singolo femminile) ed Edoardo Rocchi (singolo maschile), tutti e due terzi nelle rispettive eliminatorie. Passando alle regate per l’assegnazione delle corsie, nel doppio misto seconda posizione per Leonardo Tedoldi ed Irene Gattiglia. Stesso piazzamento per il doppio femminile pesi leggeri di Melissa Schincariol ed Elena Sali e per il doppio maschile pesi leggeri di Giovanni Borgonovo e Tito Christoforakis. Terzi Elena Sali e Niccolò Gandola nel doppio misto pesi leggeri e quarte Aurora Spirito e Sara Borghi nel doppio femminile. Eliminata Giulia Grandi nel singolo femminile pesi leggeri.
PALLAMANO - L’Italia maschile cede di misura contro la Tunisia (32-31) nella finale per il 5°/6° posto e saluta il torneo con una sconfitta.
TENNISTAVOLO - Bilancio agrodolce per l’Italia dopo gli ottavi di finale dei tabelloni di singolare. Al femminile centra i quarti Giorgia Piccolin, che annienta 4-0 (11-4 11-6 11-7 11-4) la spagnola Sofia Zhang Xu. Missione compiuta tra gli uomini anche per John Oyebode, che prevale 4-1 (11-7 11-3 8-11 11-9 11-9) sul greco Georgios Stamatouros. Non avanzano, invece, sia Gaia Monfardini, battuta 4-0 (11-5 12-10 11-8 11-4) dalla francese Camille Lutz, sia Matteo Mutti, che si arrende 4-3 (11-5 11-6 4-11 11-9 8-11 5-11 11-8) al transalpino Leo De Nordest.
TIRO A SEGNO - Doppietta turca nel mixed team di pistola ad aria compressa dai 10 metri, con Ismail Keles e Simal Yilmaz (oro con 476.1) che vincono sui connazionali Bugra Selimzade e Sevval Ilayda Tarhan (argento con 471.9). Bronzo per i serbi Zorana Arunovic e Damir Mikec (410.7). Fuori dalla finale le due coppie azzurre. Alessandra Fait e Federico Nilo Maldini sono sesti con 568.0 nel primo gruppo di qualifica mentre Margherita Brigida Veccaro e Paolo Monna chiudono terzi nel secondo con 569.0.
VELA - Nell’iQFOiL maschile, dopo 11 prove, in testa ci sono sempre Leonardo Tomasini (primo con 18 punti netti) e Federico Alan Pilloni (secondo con 24 punti netti). Completate 10 regate nell’iQFOiL femminile, la cui classifica è guidata dalla greca Danai Pontifix e da Carola Colasanto (entrambe con 26 punti netti). Terzo posto provvisorio per Medea Falcioni (29 punti netti). Nell’ILCA 7, archiviate otto race, Antonio Pascali (36 punti netti) e Cesare Barabino (43 punti netti) sono rispettivamente in quarta ed ottava piazza. Più complicata la situazione nell’ILCA 6 dove, dopo otto prove, Ginevra Caracciolo Di Brienza occupa la settima posizione con 52 punti netti mentre Maria Vittoria Arseni è al momento in top-15 (14ª con 76 punti netti).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Procedure di accredito per i media italiani
- LOS ANGELES 2028
Il CIO ha reso noto i criteri di accredito dei media per i prossimi Giochi Olimpici Estivi, che si svolgeranno a Los Angeles dal 14 al 30 luglio 2028.
Gli accrediti stampa messi a disposizione dal CIO per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano riguardano quattro categorie: E (giornalisti), ES (giornalisti specializzati per una sola disciplina), EP (fotografi), EPS (fotografi specializzati per una sola disciplina).
Rispetto alle precedenti edizioni il sistema di accreditamento stampa è completamente modificato e per questo chiediamo un’attenzione particolare per evitare problemi e incomprensioni.
Per garantire un processo equo e trasparente, il CIO ha introdotto un portale di registrazione, totalmente nuovo, come primo passo di tale processo. Giornalisti, fotografi, emittenti televisive e radiofoniche non titolari di diritti, dovranno quindi presentare una manifestazione d’interesse a coprire i Giochi tramite tale portale. Il periodo di accesso al portale sarà disponibile esclusivamente dal 31 agosto 2026 al 23 ottobre 2026.
Il link di accesso è:
https://pressregistrationportal.la28.org
Le illustrazioni e le procedure sono disponibili al seguente link
www.olympics.com/ioc/accred2028
Tutte le richieste saranno visionate dal CIO e gestite dai rispettivi Comitati Olimpici in conformità con le proprie procedure. Saranno applicate tempistiche rigorose e non saranno accettate candidature presentate in ritardo.
I Comitati Olimpici avranno accesso esclusivamente alle candidature avanzate all’interno del proprio territorio. A tal proposito si sollecitano le testate, le agenzie fotografiche interessate, nonché le radio e le televisioni non detentrici di diritti, a far conoscere le proprie esigenze di accredito attraverso il portale, tenendo presente che comunque tali richieste non potranno superare la quota complessiva assegnata all’Italia dal CIO, che è stata sensibilmente ridotta rispetto a Parigi 2024.
I giornalisti delle testate giornalistiche a carattere nazionale regolarmente registrate, dedicate allo sport, rientrano tra gli accrediti E ed ES e potranno svolgere il loro lavoro osservando i limiti della carta stampata, ovvero senza poter far ricorso a uso di foto e immagini animate provenienti dai siti olimpici.
Le organizzazioni internet, emanazione di una testata tradizionale, dovranno rientrare nel contingente concesso alle testate stesse. Le organizzazioni internet dovranno dimostrare di produrre direttamente notizie con contenuti originali legati allo sport. I siti internet che dipendono esclusivamente da altre fonti d’informazione non potranno essere presi in considerazione per il rilascio dell’accredito.
I fotografi, anche freelance, dovranno certificare di collaborare con testate giornalistiche registrate nel territorio nazionale.
Per la prima volta, inoltre, la concessione dell’accredito e la relativa OIAC (Olympic Identification Accreditation Card) non sarà valida per entrare nel territorio degli Stati Uniti.
Tutti gli accreditati dovranno richiedere presso i consolati e/o le ambasciate il visto di ingresso per motivi di lavoro giornalistico con tempi di concessione indipendenti dal CONI. Le relative procedure saranno comunicate in un secondo momento.
L’Ufficio Comunicazione resta a disposizione per qualsiasi ulteriore necessità e/o chiarimento al seguente numero: 0636857241 (Daniele Palizzotto) oppure alla mail accrediti@coni.it
All’esito della prima fase del processo di accreditamento saranno fornite le indicazioni per le prenotazioni di alloggi negli hotel e nei villaggi riservati ai media.
Noemi Basiletti trionfa nel singolare femminile, bronzo per Carlo Alberto Caniato tra gli uomini
- TENNIS
Sventola alto ancora una volta il tricolore sui campi in cemento outdoor del Magna Grecia Tennis Center. All’indomani dell’oro e dell’argento ottenuti nella serata dedicata alle finali di doppio, infatti, il nostro Paese ha potuto gioire anche al termine degli ultimi atti del singolare. A livello femminile va rimarcato il trionfo di Noemi Basiletti mentre tra gli uomini Carlo Alberto Caniato ha vinto il suo bronze medal match, terminando la sua avventura al terzo posto. L'Italia Team (foto Mattia Martegani/CONI), quando mancano all'appello tre giornate piene di gare alla fine della kermesse multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum, si è portata momentaneamente a quota 164 (58 ori, 58 argenti e 48 bronzi). Superate le edizioni di Spalato 1979 (159), Latakia 1987 (152), Almeria 2005 (153), Tarragona 2018 (156) e soprattutto l’ultima di Orano 2022 (159). Sorpassati rispettivamente di due ed un’unità i 56 ori di Tarragona 2018 ed i 57 di Almeria 2005. Taranto 2026, inoltre, è entrata quindi di diritto nella top-5 delle migliori edizioni italiane di sempre per numero complessivo di medaglie alle spalle di Atene 1991 (168), Pescara 2009 (176), Mersin 2013 (186) e quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
La ventenne toscana di San Vincenzo, reduce dall’argento vinto in coppia con Vittoria Paganetti nel doppio e beneficiaria di un bye al primo turno, ha esordito in tabellone rifilando un doppio bagel (6-0 6-0) in ottavi di finale alla montenegrina Tea Nikcevic. Ai quarti, poi, ha piegato 6-0 6-3 la spagnola Lucia Cortez Llorca mentre in semifinale ha sudato le proverbiali sette camicie per avere la meglio nei confronti della marocchina Yasmine Kabbaj. In finale, però, non c’è stata alcuna storia, con la greca Marta Mathoula costretta a soccombere in due set (6-2 6-3). Ottimo percorso anche per Caniato. Il ventenne veronese ha debuttato direttamente agli ottavi, portati a casa nettamente 6-3 6-0 sul kosovaro Florent Limani. Tra quarti e semifinale, quindi, il giovane veneto prima si è imposto 6-2 6-4 sul tunisino Wissam Abderrahman ma poi in semifinale è stato costretto a cedere il passo allo spagnolo Alejo Sanchez Quilez. Nell'ultimo atto con in palio il bronzo, infine, l'azzurro non ha lasciato scampo al portoghese Francisco Rocha, capitolato 6-3 6-1.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Le azzurrine chiudono con un argento: il Portogallo vince in finale e fa suo il titolo a Taranto 2026
- CALCIO
Non è terminata con il lieto fine la bella favola dell’Italia nella prima edizione femminile del torneo di calcio dei Giochi del Mediterraneo. Allo Stadio Erasmo Iacovone, infatti, la Nazionale Under 19 di Priscilla del Prete ha ottenuto la medaglia d’argento, chiudendo sulla piazza d’onore a Taranto 2026. Le azzurrine, reduci dal secondo posto nel girone unico conquistato grazie ad otto punti (due vittorie e due pareggi), nell’atto conclusivo della competizione si sono dovute arrendere con il risultato netto di 4-0 contro il Portogallo (primo nella fase preliminare per via di una migliore differenza reti). Dopo averci pareggiato 1-1 non più di due giorni fa, Guerzoni e compagne (foto Mattia Martegani/CONI) non sono riuscite a replicare la prestazione, subendo un passivo non più rimontabile già al termine di un primo tempo chiuso sotto 3-0 (doppietta di Rita Oliveira e rete di Gonçalves Matos). Nella ripresa, nonostante il tentativo di rientrare in partita, è il Portogallo a segnare ancora (questa volta con Vitorino) ed a chiudere i conti della finale.
Del Prete deve rinunciare alla squalificata Oddina e nell’undici iniziale ritrova la titolarità di Andreangeli larga a sinistra. Dopo cinque minuti di partita è il Portogallo a trovare il vantaggio: Rita Oliveira sblocca la finale con un bel destro ad incrociare. Passano 10 minuti e le lusitane raddoppiano: grande ripartenza della squadra di Paisana e finalizzazione perfetta di Gonçalves Matos per il 2-0. È il momento di massima difficoltà del torneo e le azzurrine, nel tentativo di riaprire la partita, scoprono il fianco al contropiede ed alla doppietta di Rita Martins valida per il 3-0 al 26° minuto. In avvio di ripresa l’Italia cerca la scintilla per cercare la complicatissima rimonta: ci prova prima Sterner con un tiro però centrale, poi al 10° minuto è Martone, dopo che la stessa Sterner aveva saltato il portiere, a farsi murare sul più bello a porta sguarnita. Incredibilmente, però, ogni volta che il Portogallo calcia in porta segna: al 60° minuto è De Matos Vitorino ad infilare Agostini per il poker lusitano che di fatto fa calare il sipario sulla finale.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Italia di nuovo sul podio nel concorso generale a squadre: medaglia d'argento per i Moschettieri
- GINNASTICA ARTISTICA
La ginnastica artistica azzurra è ancora sul podio ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. A 24 ore di distanza dal trionfo delle Fate, infatti, il Pala Campitelli di Grottaglie ha fatto da cornice alla medaglia d’argento di Tommaso Brugnami, Ivan Brunello, Matteo Levantesi, Stefano Patron, Niccolò Vannucchi e Diego Vazzola, che si sono confermati secondi nel concorso generale a squadre della rassegna multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum dopo l’altra piazza d’onore ottenuta quattro anni fa nell’edizione algerina di Orano 2022.
I Moschettieri azzurri hanno totalizzato 237.000 punti, chiudendo alle spalle soltanto della quotata Turchia (oro con 238.400). Un distacco di 1.4 lunghezze in una competizione dove l’Italia ha messo insieme il miglior riscontro sia alle parallele pari (40.650) sia al corpo libero (40.500). Qualche piccola sbavatura ed indecisione tra sbarra (38.300) e cavallo con maniglie (37.350) è costata il successo al team tricolore, che per il resto si è difeso egregiamente tra anelli (39.450) e volteggio (40.750). Nella lotta per il terzo ed ultimo gradino del podio a prevalere è stata la Spagna (bronzo con 234.400), che ha anticipato la Francia (quarta con 233.100). L’argento di Taranto 2026 arricchisce ulteriormente una straordinaria tradizione dell’ItalGAM nella storia dei concorsi generali a squadre ai Giochi del Mediterraneo. Con il secondo posto conquistato in Puglia, infatti, sono diventate ben 17 le medaglie azzurre di squadra nella storia della manifestazione a tre cerchi, di cui otto ori, nove argenti e senza alcun bronzo.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
La Nazionale chiude con otto podi la seconda serata: doppietta Polzonetti-Carraro nei 100 ostacoli
- ATLETICA
Seconda serata da ben otto medaglie (tre ori, 1 argento e quattro bronzi) per la Nazionale di atletica leggera ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. L'Italia Team (foto Andrea Masini/CONI), quando mancano all'appello poco più di tre giornate di gare al termine della kermesse multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum, si è portata momentaneamente a quota 161 medaglie (57 ori, 56 argenti e 48 bronzi). Superate le edizioni di Spalato 1979 (159), Latakia 1987 (152), Almeria 2005 (153), Tarragona 2018 (156) e l’ultima di Orano 2022 (159). Sorpassati di un’unità i 56 ori di Tarragona 2018 mentre in questa speciale categoria c'è da registrare l’aggancio all'edizione spagnola di Almeria 2005. Taranto 2026 è entrata quindi di diritto nella top-5 delle migliori edizioni italiane di sempre per numero complessivo di medaglie.
Doppietta azzurra nei 100 metri ostacoli femminili, con Celeste Polzonetti (oro in 12”75) che ha tagliato il traguardo di fronte alla connazionale Elena Carraro (argento in 12”79). Entrambe si esprimono al massimo e deve accontentarsi del bronzo la transalpina Sacha Alessandrini (12”94). Epica rimonta per Federica Del Buono (10.000 metri femminili), che nell’ultimo giro ha sverniciato le battistrada per chiudere con al collo l’oro in 35’02”28). Impotenti sia la portoghese Mariana Machado Carvalho (argento in 35’05”10) sia la marocchina Kaoutar Farkoussi (bronzo in 35’13”57), letteralmente impotenti dinnanzi alla progressione della fuoriclasse vicentina. Sul tris azzurro di ori c’è stata la firma del quartetto maschile della 4x100 metri formato da Lorenzo Ianes, Damiano Dentato, Filippo Cappelletti e Filippo Randazzo, vincitore al fotofinish in 39”03 nei confronti della Turchia (argento in 39”09). Ha completato la top-3 la Slovenia (bronzo in 39”29) mentre la Grecia (39”42) ha finito quarta.
Bronzo per Idea Pieroni (1.90) nel salto in alto femminile, che si è piazzata alle spalle solamente della montenegrina Marija Vukovic (oro con 1.94) e della cipriota Elena Kulichenko (argento con 1.92). Ha chiuso nona Marta Morara (1.80). Si prende il terzo posto anche Alessio Mannucci (63.89), fregiatosi del bronzo nel lancio del disco maschile. Ad alzare le braccia al cielo è stato lo sloveno Kristjan Ceh (oro con 68.70) mentre lo spagnolo Diego Casas Garrido (65.62) ha conquistato l’argento. Enrico Saccomano (60.53) ha terminato sesto. L’Italia ha potuto festeggiare pure i bronzi di Arianna Battistella (salto in lungo femminile) e Sara Verteramo (getto del peso femminile). La prima è atterrata a 6.45, misura inferiore soltanto a quelle fatte registrare dalla cipriota Filippa Fotopoulou (oro con 6.59) e dalla spagnola Carmen Rosales Ruiz (argento con 6.50). Tra le file azzurre da rimarcare la settima piazza di Greta Brugnolo (6.26). La seconda, invece, ha archiviato un’ottima performance con 16.79, precedendo la connazionale Anita Nalesso (quarta con 16.57). I primi due gradini del podio se li sono spartiti le portoghesi Auriol Dongmo Mekemnang (oro con 19.42) e Jessica Da Silva Inchude (argento con 18.86).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Italia padrona a Taranto 2026: il quartetto azzurro si tinge d'oro nella staffetta a squadre miste
- TRIATHLON
Un dominio incontrastato. La Nazionale di triathlon, dopo lo splendido tris di medaglie conquistato nelle sfide individuali, si è andata a prendere un oro mai in discussione nella staffetta mista, prova che ha fatto calare il sipario sul programma sportivo della disciplina (tornata a fare parte della rassegna a tre cerchi dopo il debutto di Tarragona 2018) ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Merito del poker azzurro composto (in ordine di apparizione) da Paola Sacchi, Riccardo Cultore, Bianca Seregni ed Euan De Nigro, che si è imposto a mani basse su Spagna (argento), Francia (bronzo), Turchia (quarta) e Portogallo (quinto) mentre non ha partecipato alla competizione la Slovenia (DNS).
Nella prima frazione partenza lanciata per Sacchi, che ha chiuso in 20’31” rifilando già 12 secondi alla francese Celia Merle, la più minacciosa delle inseguitrici. Cultore è riuscito a mantenere inalterato il solco tra l’Italia e le squadre rivali, presentandosi a metà gara con un margine di 21 secondi sullo spagnolo Eduardo Blanco Molla. Seregni, impostasi nettamente già nella competizione individuale, ha dato la definitiva spallata a tutta la concorrenza, volando nella parte di nuoto ed in seguito costruendo un ulteriore margine tra lei e le inseguitrici sia nel ciclismo sia nella corsa. All’ultimo cambio, quindi, la nostra Nazionale è arrivata con ben 54 secondi di vantaggio sull’iberica Natalia Castro Santos. Cavalcata trionfale per l’ultimo frazionista De Nigro, che ha guadagnato ulteriore terreno nei confronti degli spagnoli ed ha tagliato in solitaria il traguardo posto nel suggestivo scenario del lungomare tarantino con il tempo complessivo di 1h19’44”. Gli altri due gradini del podio, come detto in apertura, sono stati appannaggio della Spagna (seconda in 1h21’06”) e della Francia (terza in 1h21’43”). Sono rimaste fuori dalla top-3, infine, la Turchia (quarta in 1h22’48”) ed il Portogallo (quinto in 1h22’57”).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Chiacchio, Massidda e Delia regalano all'Italia Team tre ori e due bronzi: superate le 150 medaglie
- PESI
La Nazionale di sollevamento pesi bagna il proprio debutto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 con cinque medaglie. Sulla pedana di San Giorgio Ionico (foto Mattia Martegani/CONI), infatti, doppio oro da sballo per Martina Chiacchio (-61 kg), che ha trionfato sia nello strappo sia nello slancio. Due i podi anche di Sergio Massidda (-65 kg), che ha chiuso terzo lo strappo e successivamente ha firmato il successo nello slancio. Tra le donne, poi, da rimarcare anche il bronzo di Celine Delia (-53 kg) nello strappo. Grazie a questi risultati l’Italia Team ha superato le 150 medaglie volando a quota 151 (53 ori, 55 argenti e 43 bronzi), con Taranto 2026 che ha quindi sorpassato di due unità il numero di ori sia di Smirne 1971 sia di Algeri 1975 (53 vs 51) per eguagliare quelli conquistati a Casablanca 1983.
Chiacchio si è aggiudicata lo strappo, alzando inizialmente 96 kg fino a migliorarsi con 98 kg nel terzo ed ultimo tentativo utile. Niente da fare sia per la turca Aysel Ozkan (argento con 96 kg) sia per la spagnola Maria Olalla Munoz (bronzo con 90 kg). La venticinquenne palermitana si è presa le luci della ribalta anche nello slancio, sollevando prima 115 kg e poi spingendosi addirittura fino a 120 kg. Misure ineguagliabili per tutte le avversarie, comprese la stessa Olalla Munoz (argento con 112 kg) e la tunisina Eya Aouadi (bronzo con 107 kg). Massidda ha concluso terzo il segmento di strappo (130 kg sollevati con la prima alzata). Il successo è andato all’egiziano Noureldin Mohamed Mahmoud Zaky (oro con 133 kg), che ha vinto di misura sul turco Ferdi Hardal (argento con 132). Il ventiquattrenne di Ghilarza si è poi esaltato nella fase di slancio, in cui ha trionfato con 162 kg completando un percorso immacolato fatto di tre prove valide (155 kg, 160 kg ed appunto 162 kg). Sul podio si sono posizionati nuovamente anche Zaky (argento con 161 kg) e Hardal (bronzo con 156). Delia ha alzato 81 kg nella seconda prova di strappo, piazzandosi alle spalle della turca Cansel Ozkan (oro con 91 kg) e della greca Maria Stratoudaki (argento con 83 kg). Quarta la spagnola Alba Sanchez Ferrer (81 kg). Quest’ultima ha trionfato nello slancio, tingendosi d’oro con 105 kg di fronte a Stratoudaki (argento con 104). È sfumata, invece, la seconda medaglia di giornata per la ventenne di Peschiera del Garda, che in apertura ha sollevato 101 kg, stessa misura portata a casa in precedenza da Ozkan (bronzo), classificatasi terza.
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Val di Sole: l'Italia chiude i Mondiali in Trentino con l'argento di Martina Berta nel cross-country
- MOUNTAIN BIKE
Una meravigliosa Martina Berta si prende le luci della ribalta sui sentieri di Daolasa di Commezzadura. In Val di Sole, nella giornata finale dei Campionati Mondiali di mountain bike, infatti, la ventottenne di La Salle si è messa al collo un fantastico argento nel cross-country femminile, ponendo la firma sulla seconda medaglia iridata in carriera a titolo individuale dopo il bronzo firmato due anni fa sul tracciato andorrano di Pal Arinsal.
Prestazione straordinaria quella dell’azzurra (foto FCI), sempre protagonista sul selettivo circuito trentino (sette giri da 3.5 chilometri). Ad alzare le braccia al cielo è stata la campionessa svizzera Sina Frei (oro in 1h27’50”), che si è messa al comando sin dai primi giri ed in seguito ha aumentato il proprio vantaggio in concomitanza di ogni tornata. Alla fine l’asso elvetico ha trionfato con oltre un minuto di vantaggio nei confronti della coppia formata da Berta e dall’altra svizzera Nicole Koller (rispettivamente argento e bronzo con +1’07” di ritardo dalla vincitrice). Quest'ultima ha preso in testa lo sprint finale ma negli ultimi metri la nostra portacolori è riuscita a dare fondo alle ultime energie residue per mettere a punto il sorpasso definitivo che le ha permesso di andarsi a prendere una meritatissima piazza d’onore. La prima esclusa dalla top-3 mondiale è stata l’olandese Puck Pieterse (quarta con +1’25”) mentre ha concluso 15ª l’altra azzurra ai nastri di partenza ovvero Giada Specia (+4’58”).
"È incredibile, questa medaglia era il grande obiettivo della stagione. Sono riuscita ad arrivare in forma e sono molto contenta del risultato ottenuto. Ringrazio la mia famiglia ed il mio allenatore, con cui riusciamo sempre a fare un ottimo lavoro. Un grazie anche al Centro Sportivo Esercito, che è da sempre al mio fianco, ed alla Federazione, che ci ha permesso di concentrarci al meglio e di sentirci davvero squadra”, il commento di Berta al termine della gara. (agc)
Europei: Giovanni Placci vince l'argento nella lead e firma la seconda medaglia azzurra a Laval
- ARRAMPICATA SPORTIVA
La Nazionale di arrampicata sportiva si congeda dai Campionati Europei di speed e lead con un’altra medaglia. Dopo il successo di Beatrice Colli nella speed, infatti, le iconiche pareti dell’Espace Mayenne di Laval (Francia) hanno fatto da cornice all’argento di Giovanni Placci nella lead, una delle tre specialità dell’arrampicata sportiva che assegneranno le medaglie ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Per il venticinquenne faentino si tratta del risultato più importante della carriera.
Il cammino del giovane romagnolo (foto FASI) è cominciato nelle qualificazioni del sabato, concluse al settimo posto con il riscontro di 8.49 grazie alle prestazioni da 21+ e 49 sulle due vie e con le quali di è assicurato d'autorità l’accesso alla semifinale. Nella mattinata odierna, quindi, l’azzurro ha ulteriormente innalzato il proprio livello. Su un percorso estremamente selettivo, infatti, è riuscito ad avanzare fino alla presa 24+, conquistando l’ottava ed ultima posizione utile per giocarsi le proprie chance di medaglia nell’ultimo atto del weekend. Nella finale pomeridiana, poi, Placci ha concluso sulla piazza d’onore con 36, inchinandosi solamente allo spagnolo Alberto Gines Lopez (oro con 40+). Prova di enorme caratura per il fuoriclasse italiano, capace di mettersi alle spalle due autentici specialisti come il transalpino Sam Avezou (bronzo con 33+) ed il ceco Adam Ondra (quarto con 33).
Per l’Italia c'è da rimarcare anche il settimo posto di Filip Schenk (25+). Sono usciti rispettivamente in semifinale e nelle qualificazioni, invece, gli altri due azzurri in gara ovvero Ernesto Placci ed Andrea Ludovico Chelleris. Fuori nella fase preliminare, invece, tutte e quattro le azzurre presenti. Si tratta di Viola Battistella, Savina Nicelli, Margherita Pernigotti ed Ilaria Scolaris. Tra le donne la britannica Erin McNeice ha rispettato il pronostico della vigilia e ha trionfato raggiungendo il TOP (oro). Prova perfetta per battere la belga Heloise Doumont (argento con 52) ed anche la slovena Lucka Rakovec (bronzo con 51+). (agc)
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