Speed: Beatrice Colli trionfa nelle fasi finali e si prende la medaglia d'oro agli Europei di Laval
Il cielo è azzurro sopra le pareti dell’Espace Mayenne di Laval (Francia), dove si è conclusa la prima serata di finali ai Campionati Europei di lead e speed. Il capolavoro per l’Italia l’ha realizzato Beatrice Colli. Quest’ultima, infatti, ha conquistato una fantastica medaglia d’oro nella speed, una delle tre specialità dell’arrampicata sportiva che assegnerà le medaglie ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Per la ventunenne lecchese si tratta del secondo podio della carriera in un grande evento continentale dopo il bronzo vinto nel giugno 2023 ai Giochi Europei di Cracovia.
Il percorso di Colli nella località transalpina è iniziato nelle qualificazioni, in cui ha fermato il cronometro a 6”89 e si è guadagnata senza troppe difficoltà l’ingresso nelle fasi finali della competizione. Agli ottavi il tabellone le ha proposto subito il derby tutto azzurro contro Giulia Randi, con Colli che ha completato la propria run in 6”81 mentre la connazionale non ha portato a termine la salita a causa di una caduta. Nel turno successivo ad attenderla c’è stata la fortissima polacca Aleksandra Kalucka. La falsa partenza di quest’ultima, tuttavia, ha spalancato alla lombarda le porte delle semifinali. Qui l’italiana ha firmato la prestazione più bella del suo weekend, sconfiggendo niente meno che la campionessa europea in carica ovvero l'altra polacca Natalia Kalucka (6”45 vs 6”53). Nell’ultimo atto valevole per il titolo, quindi, Colli ha completato l’opera contro l’atleta individuale neutrale Elizaveta Ivanova (6”55 vs 7”38), che si è dovuta accontentare della medaglia d’argento. Il bronzo, quindi, se lo è messo al collo la polacca Aleksandra Miroslaw, vincitrice della finalina contro la connazionale Natalia Kalucka (6”18 vs 6”44).
Per l’Italia, così come la già citata Randi, sono uscite di scena agli ottavi anche Sara Strocchi ed Agnese Fiorio. Nessun azzurro sul podio, infine, nella prova maschile. Matteo Zurloni e Ludovico Fossali, rispettivamente vice-campione e campione uscenti, si sono fermati il primo ai quarti ed il secondo agli ottavi. Sono rimasti fuori dal tabellone finale, invece, Luca Robbiati e Francesco Ponzinibio. L’oro se lo è preso l’atleta individuale neutrale Petr Zemliakov (5”00 vs 5”06 nella finale disputata contro il francese Marceau Garnier) mentre si è tinto di bronzo l’altro atleta individuale neutrale Ivan Zemliakov (6”25) che, nella sfida valida per il terzo gradino del podio, ha beneficiato della caduta dell’ucraino Hryhorii Ilchyshyn. (agc)