Compagnoni, Tomba e Goggia accendono i Bracieri: 146 azzurri sfilano alla Cerimonia di Milano Cortina
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Un’Olimpiade unica nel suo genere, come è unica anche la Cerimonia d’Apertura che l’ha inaugurata. Con le parole allo Stadio San Siro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e con l'accensione dei Bracieri da parte di Deborah Compagnoni e Alberto Tomba a Milano e Sofia Goggia a Cortina d'Ampezzo, si è alzato il sipario sui XXV Giochi Olimpici Invernali, a vent’anni dall’ultima edizione casalinga di Torino 2006. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata ospitata da due città, Milano e Cortina, sviluppandosi come un evento diffuso, capace di connettere simultaneamente anche i territori montani di Livigno e Predazzo.
Nato dal lavoro di un gruppo creativo multidisciplinare, riunito e guidato dal Balich Wonder Studio, l’evento ha visto un’inedita Parata, con gli atleti che hanno sfilato nelle sedi più vicine ai luoghi di gara, riducendo al minimo gli spostamenti logistici. La sfilata è stata preceduta dall’Inno di Mameli, intonato da Laura Pausini e risuonato in contemporanea nelle due città ospitanti. Il momento solenne dell’Alzabandiera è stato aperto dalla modella Vittoria Ceretti, che ha consegnato il Tricolore al Corpo dei Corazzieri. Parallelamente, a Cortina, i componenti della staffetta d'oro di sci di fondo di Torino 2006 — Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi — hanno compiuto lo stesso gesto, affidando la bandiera all’Arma dei Carabinieri.

Sono stati 146 gli atleti dell'Italia Team protagonisti della Cerimonia d’Apertura: a San Siro, con in testa i portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino e con il Segretario Generale del CONI e Capo Missione Carlo Mornati, hanno sfilato 70 azzurri di cinque discipline (short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey su ghiaccio e sci di fondo) - sotto lo sguardo entusiasta del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio -, con l’eccezione di alcuni atleti impegnati nelle gare di sabato 7 febbraio. Sono stati invece in 35 (curling, sci alpino, skeleton e slittino), guidati dagli alfieri Federica Brignone e Amos Mosaner, a sfilare a Cortina. Infine, 13 atleti di tre discipline (salto con gli sci, sci di fondo e combinata nordica) hanno sfilato a Predazzo, mentre 28 di quattro discipline (sci alpinismo, sci alpino, freestyle e snowboard) hanno fatto lo stesso a Livigno.

“Ho perso il senso dell’orientamento quando sono entrato allo Stadio. Sono senza parole. È stato indimenticabile. Un grandissimo in bocca al lupo all’Italia Team”, ha detto Pellegrino, mentre Fontana - che aveva già sfilato col Tricolore all'edizione di PyeongChang 2018 - non ha nascosto l'emozione: "Mi stavo commuovendo. Abbiamo cantato tutti insieme e ci siamo dati una carica enorme". "Non mi ero immaginata il momento, volevo solo viverlo senza avere troppe aspettative. È stata un’emozione gigante”, ha detto da Cortina, Brignone, portata sulle spalle per qualche metro da Mosaner, reduce dalle due vittorie odierne nel round robin di doppio misto di curling con Stefania Constantini: "È stata una giornata davvero indimenticabile e che resterà per sempre nel mio cuore", ha detto il campione olimpico e mondiale in carica.
"Siamo pronti nuovamente a fare la storia. Nelle prossime settimane assisteremo ad un’edizione pionieristica dei Giochi su un territorio molto vasto. La bellezza italiana non appartiene solamente a noi, ma ci è stata consegnata dalla storia ed è una responsabilità. La tradizione non è il culto delle ceneri ma la conservazione del fuoco", ha detto il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, prima dell'intervento della Presidente del CIO, Kirsty Coventry che da nuotatrice ha vinto due ori olimpici nei 200 metri dorso e che agli atleti ha augurato di "assaporare ogni momento" e di "mostrare cosa significa sognare, superare difficoltà e rispettarsi l'uno con l'altro".

Quindi, dalla tribuna d’onore di San Siro, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, come fecero i suoi predecessori Giovanni Gronchi (nel 1956 a Cortina e nel 1960 a Roma) e Carlo Azeglio Ciampi (nel 2006 a Torino). Successivamente l’orchestra e la voce di Andrea Bocelli hanno dato il via da San Siro all'ultimo viaggio della Fiamma Olimpica, mentre a Cortina Stefania Constantini e Dominik Fischnaller prendevano parte al Giuramento Olimpico. Nell'impianto milanese il sacro fuoco è passato dalle mani delle pallavoliste campionesse olimpiche e mondiali in carica, la capitana Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi a quelle dei colleghi della Nazionale maschile, anche loro campioni iridati, il capitano Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. Poi il turno a Milano della fondista pluricampionessa olimpica Manuela Di Centa e della slittinista d’oro dell’edizione di Lillehammer 1994, Gerda Weissensteiner. Quindi il turno di Enrico Fabris, vincitore di due ori nel pattinaggio di velocità a Torino 2006, con Gustav Thoeni, olimpionico nello sci alpino, protagonista a Cortina. Per la prima volta nella storia, due Bracieri sono stati accesi simultaneamente: uno all’Arco della Pace e l’altro in Piazza Angelo Dibona, a Cortina. Un sincronismo perfetto, suggellato dall'emozione degli ultimi tedofori, i tre volte campioni olimpici di sci alpino Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano e l'oro di PyeongChang 2018, alla sua terza Olimpiade con i colori azzurri, Sofia Goggia nella località ampezzana.
È l'atto finale di una cerimonia che ha coinvolto anche un marchio di eccellenza italiana come Giorgio Armani - a pochi mesi dalla scomparsa dello stilista, la cui maison è Official Outfitter dell'Italia Team dai Giochi Estivi di Londra 2012 -, artisti italiani come il rapper Ghali e il mezzosoprano Cecilia Bartoli, gli attori Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore, oltre a star internazionali del calibro di Mariah Carey e di una commossa Charlize Theron. Un omaggio alla bellezza e alla creatività dell’Italia e un messaggio universale di pace all’insegna dell’Armonia, tema e filo conduttore dell'intera Cerimonia d'Apertura. Ora l’Olimpiade può davvero entrare nel vivo. (agc)
CREDITI FOTO
Milano - Ferdinando Mezzelani-Luca Pagliaricci-Claudio Scaccini/CONI
Cortina - Simone Ferraro-Giuseppe Giugliano/CONI
Livigno - Roberto Di Tondo/CONI
Predazzo - Gianpaolo Piazzi/CONI
Milano: la cerimonia di apertura
Il Presidente Mattarella inaugura Casa Italia Milano: "Un luogo che esprime la quintessenza del Paese”
- GIOCHI OLIMPICI
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato Casa Italia Milano, allestita alla Triennale, nel giorno della Cerimonia d’Apertura dei Giochi Olimpici Invernali. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia, Signora Laura, è stato accolto dal Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, dal Segretario Generale e Capo Missione dell’Italia Team Carlo Mornati e dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Dopo aver visitato la Sala adibita alla celebrazione delle medaglie azzurre, il Presidente della Repubblica si è recato al Salone d’Onore della Triennale, dove la Signora Laura ha tagliato il nastro, inaugurando ufficialmente Casa Italia Milano. Presenti alla cerimonia anche il Vice Presidente del CONI, Marco Di Paola, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, i vertici di Sport e Salute, il Presidente Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, oltre a numerosi membri di Giunta e Consiglio Nazionale, Presidenti di federazioni nazionali e internazionali, discipline associate ed enti di promozione e membri onorari del CIO, tra cui Franco Carraro e Mario Pescante.
Durante la cerimonia (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), al termine dell'esecuzione dell'Inno di Mameli, il primo a prendere la parola è stato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Signor Presidente, Signora Laura, benvenuti a Casa Italia. È la prima volta nella storia che il Presidente della Repubblica celebra l’apertura di Casa Italia in Italia. Due anni fa Lei ci fece l’onore di venire a Parigi, ma mai in passato era capitato che un suo predecessore presenziasse a questa cerimonia nel nostro Paese. Casa Italia in Italia, Casa Italia in casa. Mi perdoni il gioco di parole, ma è da qui che partono l’energia, la visione, la tradizione e l’efficienza. Oggi qui davanti a Lei ci sono illustri capitani d’industria, prestigiosi manager che con le loro aziende sostengono e supportano il CONI e lo sport italiano. In questo momento stiamo mostrando il nostro Paese nel suo miglior aspetto: un insieme sportivo, industriale ed economico, raccolto intorno all’uomo che rappresenta l’unità della Nazione, il nostro Capo dello Stato, e di questo le siamo estremamente grati. Siamo qui a poche ore dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi Olimpici, un evento che sarà seguito in televisione da oltre due miliardi e mezzo di spettatori. Un evento che ci responsabilizza e allo stesso tempo ci rende fieri e orgogliosi di onorare la tradizione agonistica e organizzativa che vantiamo, ponendo lo sport al centro come emblema distintivo di successo e straordinario strumento di coesione e crescita nell’interesse dell'umanità. Abbiamo lavorato tutti insieme: il Governo, le istituzioni locali, la Fondazione Milano Cortina 2026, tutto il mondo dello sport ha lavorato insieme, supportato da istituzioni, sponsor e partner per far sì che l’Italia fosse vincente. Nel 1984, grazie ad una felice intuizione dei miei predecessori, Franco Carraro e Mario Pescante, in occasione dei Giochi di Los Angeles, il CONI fu il primo Comitato Olimpico al mondo ad ideare questo spazio di accoglienza, che nel tempo è diventato molto di più di una semplice hospitality house: è l’eccellenza del made in Italy che rende unico il nostro Paese. Ma è anche il luogo per festeggiare i veri protagonisti: le atlete e gli atleti. Dalla Triennale Casa Italia lancia un messaggio innovativo che non smarrisce il contatto con le proprie radici, ma le alimenta grazie al tema che è il concetto fondante del progetto di questa edizione: Musa, l’origine dell’ispirazione, la custode della memoria, la forza invisibile che trasforma il pensiero in armonia. È ciò che negli anni continua a generare bellezza, conoscenza, creatività. È l’Italia stessa: un Paese capace di stupire, di creare meraviglia, di radicarsi nell’immaginario collettivo globale. Musa è tutto quello che lascia un segno attraversando il tempo. Dalle opere dei grandi artisti, alla scienza, al design, fino allo sport. Significa connessione tra cultura e innovazione, tra passato e futuro, tra montagne e città, tra la nostra storia millenaria e le sfide contemporanee. Significa quindi raccontare l’Italia come luogo di creatività senza confini, come fonte di idee e di emozione. Signor Presidente, è un onore inaugurare questo spazio alla Sua presenza. A nome del CONI, delle atlete e degli atleti italiani e di tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, Le diamo il benvenuto a Casa Italia: un luogo che proietta nel mondo la nostra immagine, la nostra forza e la nostra bellezza. Insieme al Segretario Generale e Capo Missione Carlo Mornati, a tutti i membri della Giunta e del Consiglio Nazionale del CONI, ai nostri partner e alle istituzioni, Le diciamo ancora una volta: Grazie, Presidente”.
Successivamente è stata la volta dell’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “L’inaugurazione di Casa Italia è sempre un momento di grande coinvolgimento. Quando l’Olimpiade è in altri paesi, come avvenuto nell'ultima edizione estiva a Parigi, Casa Italia è una finestra sull’Italia, il luogo che la raffigura e che rappresenta tutto il mondo olimpico raccolto nel Paese in cui si svolgono i Giochi. Questa volta, in questa felice circostanza come l’Olimpiade invernale in Italia, Casa Italia assume un altro significato: quello di una porta d’ingresso per l’Italia, un luogo che esprime la quintessenza del Paese, dei suoi caratteri, della sua cultura e del suo stile di vita. Siamo a poche ore dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi. L’emozione e l’attesa vanno crescendo. È motivo di grande soddisfazione vedere l’Italia al centro di una dimensione così importante della vita internazionale, quale è lo sport. Per questo a tutti i nostri atleti, atlete, a tutti coloro che li seguono, li sorreggono e li hanno sostenuti nella preparazione, va la riconoscenza e l'augurio più intenso di buona attività, con il significato di fondo che le Olimpiadi raccolgono e che queste di Milano-Cortina ancor di più esprimono, quello di un benvenuto a tutti coloro che verranno, agli atleti - sono quasi tremila - a coloro che li accompagnano, ai tecnici, agli allenatori, ai dirigenti, agli spettatori che verranno in grande numero da ogni continente. Casa Italia ha anche questo significato di benvenuto a coloro che si recheranno nel nostro Paese, non soltanto nei luoghi delle gare ma anche altrove. Un benvenuto che esprime la vocazione italiana al dialogo, alla concordia, alla collaborazione. Complimenti per Casa Italia e auguri".
A seguire, il Capo dello Stato, accompagnato sempre dalla Signora Laura, ha visitato il percorso espositivo allestito a Casa Italia e articolato in nove sezioni, ciascuna dedicata alla musa ispiratrice di una disciplina: linguaggio, architettura, arti figurative, paesaggio, gusto, musica, arte drammatica, innovazione e sport. La rappresentazione di ogni musa è affidata a un oggetto iconico dei Giochi proveniente dal Museo Olimpico di Losanna. Nella sezione dedicata ai cimeli sportivi, Mattarella è stato accompagnato da tre pluricampioni olimpici: gli ex sciatori alpini Alberto Tomba e Deborah Compagnoni e l’ex fondista Manuela Di Centa. Gli olimpionici azzurri, insieme al Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, al Segretario Generale e Capo Missione azzurro Carlo Mornati e al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, hanno preso parte al pranzo con il Capo dello Stato - seduto tra Tomba e Compagnoni - e la Signora Laura. Lo chef di Casa Italia Davide Oldani ha preparato per l'occasione zafferano e riso alla milanese D'O, "Rustin negàa” di vitello con salsa all’italiana e un panettone al cucchiaio “Milano-Cortina” con sfoglia di mandorla e composta di mirtillo. Le portate sono state accompagnate da due vini ambassador del made in Italy a Casa Italia: Casale del Giglio - Lazio Bianco IGT Bellone Anthium 2025 e L’’Astemia – Barolo DOCG Cannubi 2021. Presenti al pranzo anche i Membri Onorari CIO Franco Carraro e Mario Pescante e il Membro d'Onore CIO Francesco Ricci Bitti, i Presidenti di FISI e FISG, Flavio Roda e Andrea Gios, la bicampionessa olimpica del fondo di Albertville 1992 e Salt Lake City 2002, Stefania Belmondo, la plurimedagliata olimpica dello sci alpino, Isolde Kostner e la slittinista d’oro dell’edizione di Lillehammer 1994, Gerda Weissensteiner. Tanti campioni e campionesse di ieri, in attesa di celebrare quelli di domani. (agc)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura Casa Italia a Milano
Pattinaggio di figura: l'Italia si assicura il terzo posto dopo tre segmenti di gara del team event
- RISULTATI AZZURRI
Dopo un esordio all’insegna della storia, in cui a spiccare sono state la prima vittoria di sempre ai Giochi Invernali della Nazionale femminile di hockey su ghiaccio e la qualificazione di Ian Matteoli per la finale maschile del big air di snowboard, l’Italia Team ha proseguito il proprio cammino a Milano Cortina 2026, nell'attesa delle competizioni che decreteranno i primi vincitori di medaglie. Ecco i risultati degli azzurri in gara nella giornata di venerdì 6 febbraio.
PATTINAGGIO DI FIGURA - L'Italia occupa il terzo posto provvisorio dopo i primi tre segmenti di gara del team event. Gli azzurri (foto Claudio Scaccini/CONI), sul palcoscenico della Milano Ice Skating Arena, sono riusciti ad accumulare un bottino di 22 punti, ponendosi momentaneamente alle spalle soltanto degli Stati Uniti (25) e del Giappone (23). Sei punti li ha ottenuti il binomio di danza sul ghiaccio formato da Charlène Guignard e Marco Fabbri (83.54), quinto nella rhythm dance, mentre otto se li sono assicurati Sara Conti e Niccolò Macii (76.65), terzi nel programma corto delle coppie di artistico. A mantenere la squadra tricolore virtualmente sul podio, grazie ad altri otto punti, ci ha pensato Lara Naki Gutmann (71.62), anche lei terza dopo lo short program del singolo femminile. Al termine del programma corto del singolo maschile, in programma sabato 7 febbraio dalle ore 19.45, le migliori cinque Nazionali otterranno l'accesso per la seconda e decisiva fase.
CURLING - Stefania Constantini ed Amos Mosaner sono saliti a quota tre vittorie ed una sconfitta nel torneo del doppio misto, in corso sul ghiacio del Cortina Curling Olympic Stadium. I campioni olimpici e mondiali in carica hanno concluso la terza giornata di match con due successi, battendo prima la Svizzera di Briar Schwaller-Huerlimannn e Yannick Schwaller con il netto punteggio di 12-4 e poi l'Estonia di Marie Kaldvee ed Harri Lill per 7-4, in un incontro risoltosi in favore degli azzurri solamente al termine dell'ottavo ed ultimo end. (agc)
6 febbraio, le immagini del giorno
Spada, Coppa del Mondo: Davide Di Veroli termina secondo nella storica tappa di Heidenheim
- SCHERMA
È un brillante Davide Di Veroli l’uomo copertina dell’Italia nel venerdì di Coppa del Mondo ad Heidenheim (Germania). Il ventiquattrenne romano, infatti, ha conquistato il secondo posto nel tabellone individuale di spada maschile, ottenendo il 10° podio personale in una prova del massimo circuito internazionale nonché il terzo nello storico appuntamento tedesco dopo la terza piazza del 2019 ed il successo (il primo in carriera) dello scorso anno.
L’esaltante percorso dello schermidore capitolino (foto FIS) è cominciato con i successi conquistati ai danni rispettivamente di Hoi Sun Fong (15-12), portacolori di Hong Kong, e dello svizzero Hadrien Favre (15-7). Poi è arrivata la vittoria per 13-12 sull’altro elvetico Alexis Bayard, che gli ha spalancato le porte per l’ingresso tra i migliori otto. Ai quarti di finale, quindi, Di Veroli ha offerto un’altra grande prova di forza con il kazako Kiril Prokhodov, rimontando a pochi secondi dal termine ed esultando grazie al risultato di 14-12. Ma non è finita qui. In semifinale l’azzurro ha continuato l’emozionante cavalcata dominando per 14-7 il match contro l’egiziano Mohamed Elsayed. Lo spadista tricolore ha tirato con cuore e carattere anche nell’atto conclusivo della 'classica' in terra teutonica, cedendo il passo per una sola stoccata (15-14) all’altro kazako Ruslan Kurbanov. (agc)
Il Presidente Mattarella visita il Villaggio Olimpico di Milano: "Azzurri, renderete onore al Tricolore"
- GIOCHI OLIMPICI
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato in mattinata il Villaggio Olimpico di Milano, alla vigilia della Cerimonia di Apertura dei Giochi Invernali. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia, Signora Laura, è stato accolto dal Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, dal Segretario Generale e Capo Missione Carlo Mornati, dal Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala e dal Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“A nome delle atlete e degli atleti, le do il mio più caloroso benvenuto – ha dichiarato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio rivolgendosi al Capo dello Stato dopo l'esecuzione dell'inno nazionale -. Siamo pronti e lo siamo ancora di più dopo il suo arrivo, perché sappiamo quanto ci vuole bene, quanto ci segue e quanto ci trasmette entusiasmo. Ci sentiamo sicuri sapendo che qualcuno è alle nostre spalle e ci salvaguardia tutti i giorni, seguendoci con attenzione. Questo non è solo un segno di responsabilità per noi ma anche uno stimolo per fare meglio e rendere italiane e italiani fieri di quello che facciamo. Le rivolgo il più caloroso benvenuto nel Villaggio Olimpico che è la sintesi dei valori che ogni volta enunciamo sullo sport. Ringrazio lei e la Signora Laura per essere qui con noi oggi”.
Dopo aver apposto la sua firma sul muro della Tregua Olimpica, Sergio Mattarella (foto Alfredo Scardapane/CONI) ha rivolto un saluto alla Delegazione Italiana all’interno della Sala Meeting degli Chef de Mission: “È un grande piacere incontrarvi. Ci siamo, state per cominciare. Naturalmente, alla vigilia della Cerimonia d’Apertura, non posso non ricordare che per tutte e tutti voi questo è già un grande successo: essere stati selezionati ed essere in squadra all’Olimpiade è già un traguardo di estrema importanza. Non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo importante risultato. Poi naturalmente la competizione con atlete e atleti provenienti da ogni parte del mondo sarà entusiasmante e anche stimolante. Credo che per ognuna e ognuno di voi la prima competizione sarà con voi stessi e i vostri limiti. Poi al fianco ci sarà quella con gli altri partecipanti. Speriamo che le medaglie siano tante, il Presidente Buonfiglio e tutti gli italiani se lo augurano fortemente. Ma è importante anche il modo in cui si gareggia: con l’impegno, dando tutto sé stesse e tutto sé stessi, con lealtà, rispetto per gli altri, come è sempre avvenuto da parte delle nostre atlete e i nostri atleti ai Giochi. È una competizione che offre in tutto il mondo uno spettacolo di straordinario valore, convivenza, amicizia, umanità e serietà. Siete consapevoli di quanto state per fare e vi auguro di ottenere i risultati migliori. E il primo risultato è partecipare insieme a tutti gli altri atleti, animati dal valore dello sport, che trasmette al mondo un messaggio di pace e serenità. Grazie per l'impegno che mettete e perché certamente renderete onore al Tricolore. In bocca al lupo”.
Il Capo dello Stato ha quindi ricevuto in dono e indossato una giacca bianca dell’Italia Team, consegnatagli dalla pluricampionessa olimpica di short track Arianna Fontana, una dei quattro portabandiera azzurri alla Cerimonia d'Apertura, e dagli atleti del pattinaggio di velocità, Davide Ghiotto e Francesca Lollobrigida: “Grazie di questo dono, lo conserverò non soltanto con affetto, ma lo indosserò se riesco a farlo. Ha un grande valore per me”, ha detto il Presidente della Repubblica che è quindi salito al quinto piano della Palazzina F, dove ha salutato i membri della Missione italiana. Successivamente si è trattenuto a pranzo con le atlete e gli atleti azzurri presso la mensa del Villaggio Olimpico, prendendo posto tra il campione di short track Pietro Sighel e Arianna Fontana, mentre la Signora Laura si è seduta tra Davide Ghiotto e Francesca Lollobrigida. Uno spirito di vicinanza e sostegno ad atlete e atleti ha accompagnato la visita del Capo dello Stato, nel segno dei valori dello sport e dell’orgoglio di rappresentare l’Italia nell'evento più prestigioso. (agc)
Visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Villaggio Olimpico di Milano
Hockey: storica vittoria per l'Italia femminile. Ian Matteoli vola in finale nel big air di snowboard
- RISULTATI AZZURRI
Si è alzato il sipario sui Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 dell’Italia Team. Ecco i risultati degli azzurri in gara nella giornata di giovedì 5 febbraio.
HOCKEY SU GHIACCIO - Esordio schiacciante per l’Italia (foto Claudio Scaccini/CONI) nel gruppo B. Sul ghiaccio della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, infatti, le ragazze di coach Eric Bouchard hanno sconfitto per 4-1 la Francia, firmando il primo storico successo della Nazionale femminile ai Giochi Invernali. Decisivi i goal siglati da Kayla Tutino, Rebecca Roccella, Matilde Fantin e Kristin Della Rovere.
SNOWBOARD - Un brillante Ian Matteoli si è assicurato il pass per la finale maschile di big air. Il ventenne nato a Bardonecchia ha dato spettacolo sulla neve del Livigno Snow Park, completando le tre run preliminari con il secondo punteggio più alto (174.50) alle spalle del giapponese Hiroto Ogiwara (178.50) e garantendosi la qualificazione per l'atto conclusivo della competizione riservato ai migliori 12 atleti.
CURLING - Debutto agrodolce per Stefania Constantini ed Amos Mosaner sul ghiaccio del Cortina Curling Olympic Stadium. I campioni olimpici e mondiali in carica hanno inaugurato il round robin del torneo di doppio misto con una vittoria ed una sconfitta. Nella sessione mattutina gli azzurri hanno superato la Corea del Sud di Kim Seonyeong e Jeong Yeongseok con un netto 8-4 mentre in quella serale sono stati costretti ad alzare bandiera bianca per 7-2 di fronte al Canada di Jocelyn Peterman e Brett Gallant. Si è interrotta dunque a 23 la striscia di successi consecutivi del binomio italiano. (agc)
5 febbraio: le immagini del giorno
Konya: l'Italia chiude gli Europei con il bronzo di Balsamo e Venturelli nella madison femminile
- CICLISMO SU PISTA
La Nazionale di ciclismo su pista si congeda con il bottino di sei medaglie (quattro bronzi e due argenti) dall’edizione 2026 dei Campionati Europei di Konya. Dopo i terzi firmati nella team sprint maschile, nell’inseguimento a squadre femminile e nell’inseguimento individuale con Renato Favero e le piazze d'onore ottenute nel chilometro da fermo con Miriam Vece e di nuovo nell’inseguimento individuale con Federica Venturelli, la quinta ed ultima giornata di gare nel velodromo turco ha consegnato all'Italia il quarto bronzo di questa rassegna continentale, quello conquistato da Elisa Balsamo e dalla stessa Venturelli nella madison femminile. Per i colori azzurri si tratta del quinto podio di specialità consecutivo a livello europeo. La striscia si è aperta nel 2022, quando Rachele Barbieri e Silvia Zanardi si presero il successo sul tracciato di Monaco di Baviera, in Germania.
Competizione sempre aperta, con il binomio tricolore (foto Sprint Cycling Agency) che è stato capace di entrare presto all'interno della classifica e di restare nel gruppo delle migliori nazioni in lotta per il podio. Le azzurre si sono mosse con buona continuità negli sprint, resistendo ai cambi di ritmo e rimanendo agganciate alla testa della corsa. Alla fine a prendere definitivamente il largo e ad aggiudicarsi la medaglia d'oro con 50 punti è stato il Belgio di Lotte Kopecky e Shari Bossuyt. L'argento, quindi, è stato appannaggio della Gran Bretagna di Katie Archibald ed Anna Morris (27) mentre per la coppia italiana (26) si è rivelato decisivo l'ultimo sprint, che le ha consentito di mettere al sicuro il terzo ed ultimo gradino del podio dal pericoloso assalto della Francia di Clara Copponi e Victoire Berteau (quarta con 19) e della Germania di Lea Lin Teutenberg e Lena Charlotte Ressner (quinta con 15). (agc)
Doppio misto: Stefania Constantini e Amos Mosaner pronti ad inaugurare i Giochi dell'Italia Team
- CURLING
Saranno i campioni olimpici e mondiali in carica Amos Mosaner e Stefania Constantini i primi atleti dell’Italia Team in gara all’Olimpiade di Milano Cortina 2026. La coppia d’oro del doppio misto di curling nell’edizione di quattro anni fa a Pechino debutterà giovedì 5 febbraio alle ore 10:05 nel round robin al Cortina Curling Olympic Stadium contro la Corea del Sud. Alle 19:05 il tandem tricolore (foto Simone Ferraro/CONI), che si presenta a questi Giochi Invernali con una striscia aperta di 22 vittorie consecutive, tornerà sul ghiaccio per affrontare il Canada nel secondo impegno di giornata.
Alle ore 14:40, inoltre, toccherà anche alle azzurre di hockey su ghiaccio, che affronteranno la Francia nel primo match del gruppo B nella cornice della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena. “Gli allenamenti da quando siamo arrivate qui a Milano sono andati bene, vedo le ragazze molto concentrate e soprattutto capaci di evitare le distrazioni che inevitabilmente ci sono in un contesto unico come questo. Il focus è tutto sull’hockey, siamo una famiglia e pensiamo solo a noi. Al resto e alle avversarie non guardiamo, vogliamo solo dare il massimo per dimostrare le qualità di questo gruppo”, è il commento del difensore Nadia Mattivi, capitana della squadra. Per la Nazionale femminile, al pari di quella maschile (che debutterà contro la Svezia alle ore 21:10 di mercoledì 11 febbraio), si tratta di uno storico ritorno sul palcoscenico a cinque cerchi a distanza di 20 anni dall’ultima edizione casalinga di Torino 2006. In serata, infine, a partire dalle ore 19.30 ci sarà spazio anche per il giovane snowboarder Ian Matteoli che, sulla neve del Livigno Snow Park, sarà impegnato nelle qualificazioni maschili del big air. (agc)
Cortina: giornata di allenamento per i campioni olimpici di curling Mosaner e Constantini
Al via il World Tour: 13 azzurri convocati a Parigi per il primo Grand Slam della stagione
- JUDO
Si avvicina l'inizio del Grand Slam di Parigi, evento di apertura dell'edizione 2026 del World Judo Tour, in programma tra sabato 7 e domenica 8 febbraio sui tatami dell’AccorArena di Bercy. La Nazionale italiana si presenterà in Francia con 13 azzurri (sei donne e sette uomini): Francesca Milani e Assunta Scutto nei -48 kg, Odette Giuffrida e Kenya Perna nei -52 kg, Carlotta Avanzato e Irene Pedrotti nei -70 kg, la campionessa olimpica in carica Alice Bellandi (foto IJF) nei -78 kg, Andrea Carlino nei -60 kg, Valerio Accogli nei -66 kg, Manuel Lombardo e Giovanni Esposito nei -73 kg, Tiziano Falcone nei -90 kg e Gennaro Pirelli nei -100 kg.
“Ci presentiamo a Parigi con una squadra composta da diversi atleti di punta e con l'innesto di alcuni giovani che hanno ben figurato. Sicuramente sono assenti alcuni atleti della prima squadra che stanno recuperando da infortuni e che non vogliamo rischiare vicino all'inizio della qualificazione olimpica. La squadra si fermerà anche al successivo training camp per effettuare un buon carico di lavoro”, è la dichiarazione congiunta dei direttori tecnici Raffaele Parlati e Raffaele Toniolo. (agc)
PARIGI - IL PROGRAMMA CON GLI AZZURRI
Sabato 7 febbraio: -60 kg (con Carlino), -66 kg (con Accogli), -73 kg (con Lombardo ed Esposito); -48 kg (con Milani e Scutto), -52 kg (con Giuffrida e Perna).
Domenica 8 febbraio: -90 kg (con Falcone), -100 kg (con Pirelli), -70 kg (con Avanzato e Pedrotti), -78 kg (con Bellandi)
L'Australia annuncia i portabandiera al CPO Aquagranda, Mornati: “Felici dell'amicizia che ci lega”
- LIVIGNO
Al Centro di Preparazione Olimpica del CONI, presso l'Aquagranda di Livigno, è andata in scena la cerimonia di annuncio dei portabandiera dell'Australia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (foto Roberto Di Tondo/CONI).
In attesa di venerdì 6 febbraio, data della cerimonia di apertura dell'Olimpiade e dell'inaugurazione di Casa Italia proprio al CPO, il Centro del Comitato Olimpico ha ospitato un evento all'insegna dell'amicizia tra Italia Team e Australia Olympic Team, certificata dalle parole in apertura di Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI e Capo Delegazione azzurro ai Giochi: “È un grande onore ospitarvi. Speriamo che vi godrete appieno i Giochi Olimpici. Sarà una manifestazione straordinaria. Questa sarà Casa Italia a Livigno, la nostra hospitality house, che sarà presente anche a Milano e a Cortina. Siamo felici dell'amicizia che ci lega, vi auguriamo il meglio”.
Dopo i saluti istituzionali è stato tempo di annuncio: i portabandiera australiani saranno i freestyler Jakara Anthony, campionessa olimpica in carica di moguls, e Matthew Graham, che nella stessa specialità conquistò la medaglia d'argento a PyeongChang 2018.
Livigno: l'annuncio dei portabandiera australiani al CPO Aquagranda
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