De Martin Pinter oro nel fondo, Laurent bronzo. Sieff prima nella combinata. Argento Mondinelli (Slalom), Piller Hoffer (Biathlon) e Previtali (Short Track)
- EYOF
Al Festival Olimpico della Gioventù Europea si viaggia con due medaglie alla volta. Anche oggi, seconda giornata di gare a Vuokatti (Finlandia), due giovani azzurre sono salite sul podio.
Nello sci d fondo, sulla distanza dei 5 km a Tecnica Classica, Iris De Martin Pinter ha vinto la medaglia d’oro in 14'24"9 mentre Nadine Laurent ha bissato il bronzo, conquistato ieri nella 7,5 km, giungendo al traguardo in 14'40"9. Tra le due azzurre si è inserita la svedese Lisa Eriksson staccata di 6"6 da De Martin Pinter.
Ottavo posto per Elena Gallo e tredicesimo per Lucia Isonni.
Emilia Mondinelli ha vinto la medaglia d’argento nello slalom femminile. La 17enne piemontese della Valsesia è stata brava a difendere il risultato nella seconda run, piazzandosi a 1″19 dalla vincitrice della medaglia d’oro, la finlandese Rosa Pohjolainen in 1’28″74. Bronzo all’austriaca Victoria Olivier a 1″27. Quinto posto per Beatrice Sola a 1″80. Nella top ten anche Ambra Pomarè, ottava a 2″72 mentre quattordicesima Maria Sole Antonini.
Erik Saravuo si è imposto nello slalom maschile con il tempo complessivo di 1’29″55, grazie ad una superba prima manche che è risultata decisiva per beffare per solamente due centesimi il norvegese Johs Erland. Al terzo posto l’altro finlandese Jesperi Kemppainen, attardato di 11 centesimi, seguito in quarta posizione dal norvegese Theodor Braekken.
Edoardo Saracco ha terminato in quinta posizione. Il carabiniere di Limone Piemonte, già bronzo ai giochi Olimpici giovanili di Losanna 2020, ha concluso con 1″01 di ritardo dopo una seconda run che lo ha visto recupere una posizione. Stefano Pizzato ha chiuso in top ten in ottava posizione, mentre si è fermato in dodicesima posizione Andrea Bertoldini.
Biathlon protagonista con Mattia Piller Hoffer che ha conquistato l’argento nella sprint maschile. Il sappadino, già oro nella 10 km maschile ai recenti campionati italiani, è stato precisissimo al poligono con un netto 10/10, perdendo solamente qualcosa sugli sci per arrivare a 24″4 rispetto al primo classificato, il ceco Peter Hak vittorioso in 19’57″4. Terza posizione per il francese Lou Thievent (1 errore) a 24″8.
Alex Perissutti è arrivato in quinta posizione a 28″4, con un errore al tiro a terra mentre Cristoph Pircher ha terminato al settimo posto con un errore al poligono in piedi. Più attardato Davide Compagnoni 21esimo.
Nella gara femminile Sara Scattolo si è dovuta accontentare del quarto posto, beffata per appena due centesimi dal podio. L’atleta del Centro Sportivo Esercito, vincitrice dell’IBU Cup Junior, ha commesso un errore a terra, perdendo qualcosa nella prima parte dell’ultimo giro, per poi essere protagonista di un super finale. Quinta piazza, a solo 4 decimi dal podio per una classifica cortissima, la tedesca Lea Zimmermann.
Fuori dalle prime venti Denise Planker (22esima), Fabiana Carpella (23esima) e Nadege Gontel (30esima).
A Lathi la campionessa juniores iridata Annika Sieff ha confermato il suo valore vincendo la prova individuale di combinata Nordica. Dopo aver concluso al secondo posto la prova del salto l'azzurra ha recuperato lo svantaggio sugli sci superando l'austriaca Annalena Slamik e tagliando per prima la linea del traguardo.
Nello Short Track Lorenzo Previtali e Alessandro Loreggia dopo la doppietta nei 1500 metri conquistando un'altra finale, questa volta sulla distanza dei 500 metri. In un arrivo al photo finish gli azzurri conquistano la seconda e la terza piazza ma la penalità assegnata a Loreggia toglie la gioia del secondo doppio podio. Al termine del review la classifica permette a Lorenzo Previtali di mettere in bacheca il suo secondo argento personale. Oro per il francese Thomas Tawan e bronzo all'olandese Niels Bergsma.
Con le medaglie odierne sale a nove, tre ori quattro argenti e due bronzi, il totale complessivo dell'Italia Team che vede già migliorato il risultato di Sarajevo 2019 quando le medaglie finali furono cinque.
Doppietta azzurra nello short track: Loreggia vince l’oro Previtali l’argento nei 1500. Nadine Laurent di bronzo nel fondo
- FESTIVAL OLIMPICO DELLA GIOVENTÙ EUROPEA
Inizia bene la trasferta azzurra in Finlandia dove si sta svolgendo il Festival Olimpico della Gioventù Europea Invernale. Nella Vuokatti Arena lo short track conquista le prime medaglie. Alla presenza del Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, i velocisti azzurri hanno dato spettacolo conquistando una splendida doppietta nella gara dei 1500 metri con Alessandro Loreggia vincitore della medaglia d'oro in 2’24”110 davanti al compagno e portabandiera azzurro Lorenzo Previtali.
Previtali aveva raggiunto la finale vincendo la sua batteria nei quarti e chiudendo in seconda posizione la semifinale. Percorso netto invece per Loreggia che ha vinto quarti e semifinale prima di mettere la firma nella finale da medaglia.
Nella gara femminile finale raggiunta anche da Viola Simonini e Margherita Betti che hanno concluso rispettivamente in quinta e sesta posizione.
Nelle gare del pomeriggio è arrivata la terza medaglia. Questa volta è Nadine Laurent che nella 7,5 km tecnica libera di sci fiondo ha conquistato la medaglia di bronzo.
La giovane azzurra ha ceduto il passo solo alle svedesi Lisa Eriksson, prima in 20'46"9, e Tove Ericsson, staccata di 30" dalla connazionale, conquistando il terzo posto in 21'38"2 con un solo secondo di vantaggio sul quarto posto.
Il podio di Laurent è stato impreziosito dal risultato di squadra che ha visto tutte le ragazze concludere nelle prime 10 posizioni con Elisa Gallo sesta, Lucia Isonni settima e Iris Pinter de Mrarin decima.
Nella gara maschile, prova sui 10km, Davide Ghio è risultato il miglior azzurro terminando sesto in 21'55"1 con 46"4 di ritardo dal finlandese Niko Anttola.
Fenomenale Jacobs! L'olimpionico di Tokyo è Campione del Mondo indoor nei 60 metri. Malagò: "Un lampo tricolore che sfreccia nella storia. Orgogliosi di te!"
- ATLETICA
Non sembrava possibile e invece Marcell Jacobs ha stupito ancora il mondo. Ha vinto i 60 metri indoor ai Campionati del Mondo di Belgrado con 6.41, miglirando ancora il record italiano e il primato Europeo.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 aveva miglorato in semifinale il record italiano con 6.45, due centesimi in meno del tempo realizzato lo scorso anno a Torun, entrando in finale con il primo tempo delle semifinali e il miglior crono mondiale dell’anno, pareggiando il 6.45 di Christian Coleman corso a fine febbraio.
"L'uomo più veloce del mondo è sempre lui:- ha dichiarato il Presidente Malagò - Marcel Jacobs ci fa impazzire! Un'emozione dopo l'altra, senza limiti. Ora è campione del mondo indoor dei 60 metri con il nuovo strapitoso record europeo. Un lampo tricolore che sfreccia nella storia. Tutta l'Italia è orgogliosa di te Marcel!"
Foto Colombo /FIDAL
Sofia Raffaeli scrive la storia: è la prima italiana a vincere l'oro nel concorso generale di World Cup
- GINNASTICA RITMICA
La ginnasta azzurra della Nazionale di Ritmica, Sofia Raffaeli, ha vinto il concorso generale della World Cup di Atene, nella prima tappa del circuito 2022 di Coppa del Mondo. L’azzurra ha scritto la storia della Federginnastica: infatti, è la prima individualista a conquistare la medaglia d'oro nell'All Around di una World Cup.
La 18enne di Chiaravalle, cresciuta alla Ginnastica Fabriano, dove è allenata da Kristina Ghiurova e da Julieta Cantaluppi, l'ex nazionale italiana di Londra 2012 che l'ha accompagnata in gara in Grecia, dopo aver chiuso la prima giornata di gara al primo posto della classifica provvisoria, ha trionfato anche con le routine a clavette (31.550 punti) e nastro (26.700 punti) mettendo insieme il totale di 122.650 che le è valso il gradino più alto. Due punti più indietro l'israeliana Daria Atamanov, medaglia d'argento, sul podio insieme alla connazionale Michelle Segal (116.650 pt.).
L'ottima prestazione nell'All Around, nella prima competizione internazionale con il nuovo codice dei punteggi 2022-24 e con il nuovo programma di esercizi, consente a Raffaeli di strappare il pass per tre finali di specialità a cerchio, palla e clavette, che saranno trasmesse domenica 20 marzo dalle ore 14:00 in diretta su La7d (canale 29 DTT) e in simulcast sul sito di La7.it, con la telecronaca per conto della FGI della giornalista ex Sky Sport Lia Capizzi e il commento tecnico di Marta Pagnini, ex capitano delle Farfalle a Rio 2016 e bronzo a Londra 2012.
Più staccata, invece, l'altra azzurra impegnata al Faliro Olympic Indoor Hall di Atene. Sofia Maffeis, capitano della Polisportiva Varese, allenata da Irina Roudaia, presente in Grecia insieme all'ufficiale di gara Laura Lazzaroni che completa la delegazione FGI, ha concluso il suo concorso generale al 15° posto con il totale sui quattro attrezzi di 104.550, che non le ha permesso di conquistare la qualificazione a nessuna delle finali di specialità.
Foto: Simone Ferraro /FGI
Domani inizia il Festival Olimpico della Gioventù Europea in Finlandia. Alla Cerimonia di Apertura due portabandiera
- EYOF INVERNALI
È partita questa mattina da Malpensa, per raggiungere la Finlandia, la delegazione azzurra che prenderà parte alla 15ª edizione 2022 degli EYOF Invernali (Winter European Youth Olympic Festival), competizione multidisciplinare dei Comitati Olimpici Europei (COE), che vede confrontarsi atleti di età compresa tra i 14 e i 18 anni provenienti da tutta Europa.
A Vuokatti sono attesi oltre 1000 atleti di 44 nazionalità diverse. Gli azzurri in gara saranno 39 (19 ragazze e 20 ragazzi), che competeranno in otto delle nove discipline che caratterizzano questo Festival Olimpico della Gioventù Europea: Sci Alpino, Biathlon, Sci di Fondo, Pattinaggio di Figura, Combinata Nordica, Short Track, Salto con gli Sci e Snowboard.
Per la prima volta agli EYOF, come già accaduto ai Giochi Olimpici di Tokyo e Pechino, è stata data possibilità ai comitati nazionali di nominare due portabandiera, una ragazza e un ragazzo. Per l’Italia la scelta è ricaduta su Nadine Laurent (Sci di fondo) e Lorenzo Previtali (Short Track). Laurent, valdostana aggregata alle Fiamme Oro, in stagione è stata protagonista in Coppa Europa con due successi ed è campionessa italiana giovanile nella 10km.
Previtali, classe 2005, ha recentemente vinto il titolo iridato juniores in staffetta sul ghiaccio di Daznica in squadra con Alessandro Loreggia, anche lui presente a Vuokatti, Davide Oss Champer e Pietro Castellazzi.
Domani alle 20.00 ore finlandesi, le 19.00 in Italia, si terrà la cerimonia d'apertura mentre lunedì sono in programma le prime gare. Vuokatti, città organizzatrice assieme a Lathi, ospita l'evento per la seconda volta avendo organizzato nel 2001 quelli che al tempo erano denominati EYOD, Giorni Olimpici della Gioventù Europea e sarà la sede delle gare di sci alpino, biathlon, sci di fondo, pattinaggio artistico, short track e snowboard. La città di Kajaani ospiterà gli eventi di hockey su ghiaccio mentre salto con gli sci e combinata nordica si disputano a Lahti.
Questo l'elenco completo dei convocati, divisi per Federazione di appartenenza:
FEDERAZIONE ITALIANA SPORT INVERNALI
Biathlon
Fabiana Carpella, Davide Compagnoni, Nadege Gontel, Alex Perisutti, Mattia Piller Hoffer, Christoph Pircher, Denise Planker, Sara Scattolo.
Combinata Nordica
Iacopo Bortolas, Luca Libener, Greta Pinzani, Stefano Radovan, Annika Sieff.
Salto
Asia Marcato, Martina Zanitzer
Sci Alpino
Maria Sole Antonini, Andrea Bertoldini, Emilia Mondinelli, Stefano Pizzato, Ambra Pomarè, Federico Romele, Edoardo Saracco, Beatrice Sola.
Sci di Fondo
Iris De Martin Pinter, Elisa Gallo, Davide Ghio, Lucia Isonni, Nadine Laurent, Hannes Oberhofer, Alex Serafini, Andrea Zorzi.
Snowboard
Edoardo Giovannelli, Ian Matteoli.
FEDERAZIONE ITALIANA SPORT DEL GHIACCIO
Pattinaggio di figura
Ginevra Lavinia Negrello, Raffaele Francesco Zich
Short Track
Margherita Betti, Alessandro Loreggia, Lorenzo Previtali, Viola Simonini.
Coppa del Mondo Sciabola: Luca Curatoli è secondo a Budapest! Ai piedi del podio Gigi Samele. A Istanbul Criscio migliore delle Azzurre
- SCHERMA
Nel weekend del doppio appuntamento con la Coppa del Mondo di sciabola, tra la tappa maschile di Budapest e quella femminile di Istanbul, l’Italia torna sul podio anche a livello individuale e lo fa in Ungheria con lo splendido secondo posto di Luca Curatoli.
Lo sciabolatore napoletano delle Fiamme Oro ha ceduto il passo soltanto in finale all’idolo di casa e tre volte campione olimpico Aron Szilagyi, che si è imposto per 15-7 davanti al suo pubblico. Ma l’argento che Curatoli conquista in terra magiara è d’assoluto valore, impreziosito poi da una straordinaria performance in semifinale nella quale il 27enne partenopeo ha sconfitto con un netto 15-8 il colosso coreano Sanguk Oh. Una sorta di tabù sfatato.
Luca Curatoli era approdato in “zona medaglie” superando per 15-7 il tedesco Szabo nei quarti di finale, successo che aveva dato continuità allo strepitoso cammino del poliziotto campano, iniziato battendo in scioltezza il giapponese Rikitake (15-7) e poi proseguito negli assalti vinti con il rumeno Teodosiu (15-12) e con tunisino Ferjani (15-8).
Una prova sontuosa, insomma, per Curatoli, d’argento per la seconda volta in questa stagione di Coppa del Mondo dopo il secondo posto al debutto nel GP FIE di Orleans, anche stavolta tra gli applausi del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, al fianco degli sciabolatori del CT Nicola Zanotti in Ungheria.
A un passo dai “magnifici quattro” si è fermato Luigi Samele, chiudendo al sesto posto. Per il 34enne foggiano delle Fiamme Gialle, protagonista di un’ottima prestazione, il podio è sfumato solo ai quarti di finale nella rivincita della finale dei Giochi di Tokyo 2020 proprio contro l’ungherese Aron Szilagyi. È stato un gran bel match, con il magiaro partito fortissimo, subito 4-0, e l’azzurro a rispondere con un micidiale contro-break per portarsi in parità e poi sorpassare sul 4-6. Da lì in avanti equilibrio fino all’allungo conclusivo di Szilagyi che si è imposto 15-11 tra gli apprezzamenti del pubblico di Budapest per entrambi i campioni in pedana.
Nella tappa femminile di Istanbul, invece, la migliore delle azzurre è stata Martina Criscio, che ha chiuso al 13° posto. La sciabolatrice foggiana delle Fiamme Oro è stata eliminata in un combattuto match che valeva un posto tra le “top 8” (12-15 il punteggio) dalla francese Manon Apithy Brunet, poi vincitrice della tappa turca di Coppa del Mondo davanti alla connazionale Anne Poupinet dopo una finale tutta transalpina, diretta dall’arbitro italiano Vincenzo Costanzo.
Stop sulla soglia del tabellone da 16 per Rossella Gregorio (18^), beffata all’ultima stoccata (14-15) dalla polacca Matuszak, Sofia Ciaraglia (22^), Alessia Di Carlo (29^) e Benedetta Baldini (30^), le ultime tre reduci da un brillante venerdì in cui avevano superato i turni di qualificazione.
Domani sia in Ungheria che in Turchia, a conclusione del weekend di Coppa del Mondo dedicato alla sciabola, sono in programma le prove a squadre. A Budapest il quartetto azzurro maschile guidato dal CT Nicola Zanotti sarà formato da Luigi Samele, Luca Curatori, Dario Cavaliere e Matteo Neri. Nella prova femminile di Istanbul, invece, il Commissario tecnico ha scelto di confermare la formazione italiana che due settimane fa ha vinto ad Atene, con in pedana Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro.
Stefania Constantini guida le azzurre ai Mondiali in Canada con l’obiettivo di entrare nei playoff
- CURLING
La nazionale femminile di curling parteciperà da domani, 19 marzo fino a domenica 27 marzo, ai Campionati Mondiali sul ghiaccio di Prince George, in Canada. La 42ª edizione della rassegna iridata parte con 13 nazioni al via: Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud, Norvegia, Scozia, Svezia, Svizzera, Turchia e Stati Uniti.
Le squadre si sfideranno in una prima fase di round robin dove le prime due classificate accederanno direttamente alle semifinali mentre le formazioni piazzate tra il terzo e il sesto posto disputeranno un playoff per assegnare gli ultimi pass per la fase a eliminazione diretta.
Le squadre saranno in parte diverse rispetto a quanto visto ai recenti Giochi Olimpici di Pechino: la Scozia per esempio, dopo l’oro vinto in Cina, non sarà guidata dalla skip Eve Muirhead ma da Rebecca Morrison e così – nel ruolo di primi favoriti – appaiono alla vigilia la Svezia di Anna Hasselboerg e la Svizzera campione in carica guidata da Silvana Tirinzoni.
Italia pronta ad un ruolo da outsider con Stefania Constantini (Fiamme Oro) – oro nel doppio misto olimpico con Amos Mosaner – chiamata a guidare il gruppo tricolore composto con lei da Marta Lo Deserto (Curling Club Dolomiti), Angela Romei (Fiamme Oro), Veronica Zappone (Mole 2020 Ice Skating) e Giulia Zardini Lacedelli (Curling Club Dolomiti).
La volontà è di provare a conquistare un posto tra le prime sei per poi giocarsi tutto nella seconda fase della manifestazione: per farcela la Nazionale tricolore, oltre allo spirito di gruppo, si affida alla leadership della 22enne cortinese che a febbraio ha fatto innamorare l’Italia intera con il suo talento e il suo carisma. La squadra, sesta agli ultimi Europei, dovrà comunque migliorare il 13° posto del 2021, piazzamento da cui ripartire nella progressiva scalata alle posizioni di vertice del ranking internazionale.
Le azzurre saranno le prime a scendere sul ghiaccio proprio contro le padrone di casa canadesi alle ore 22 italiane di domani sabato 19 marzo per la prima giornata di gare di questi Mondiali.
Federica Brignone alza la coppa di specialità nel SuperG. Seconda in classifica Elena Curtoni
- SCI ALPINO - FINALI DI COPPA DEL MONDO
Non è stata una gara perfetta ma è valsa comunque la Coppa di Specialità. Federica Brignone, nonostante il 19° posto nell’ultima prova a Courchevel, porta a casa la Coppa del Mondo di SuperG, già sua fin dalla vigilia, perché in classifica era ormai inavvicinabile.
Ragnhild Mowinckel si è assicurata la vittoria nell’ultima gara stagionale in programma. La norvegese ha incantato sulla nuovissima pista “Eclipse”, sfruttando anche al meglio la tracciatura del tecnico italiano Giovanni Feltrin, per chiudere col tempo di 1’13″68.
Secondo posto per Mikaela Shiffrin, a solamente 5 centesimi dalla vittoria, ma che si è potuta consolare con la certezza aritmetica della conquista della sua quarta Coppa del mondo, dopo le tre vinte dal 2017 al 2019, raggiungendo al secondo posto all-time la connazionale Lindsey Vonn. Terza posizione per l’elvetica Michelle Gisin, a 0″13 di distacco.
Ottima prova di Marta Bassino, la migliore delle azzurre oggi, con il settimo posto. La cuneese si è esaltata nei tratti più tecnici della pista a lei molto congeniali, terminando a 69 centesimi dalla leader norvegese. Quindicesima posizione per Elena Curtoni a 1″14, che grazie a 16 punti guadagnati è riuscita a blindare la seconda posizione nella classifica di specialità. Attardata Federica Brignone (+1”64), ma che a fine gara ha alzato al cielo la sua prima sfera di cristallo in questa disciplina, pur avendola conquistata già a Lenzerheide.
La classifica di SuperG ha visto Federica Brignone terminare a 506 punti, davanti a Elena Curtoni a 390 e Mikaela Shiffrin a 380 punti.
Ecco le parole di Federica Brignone al termine dell’ultimo supergigante stagionale:
“Oggi sono molto emozionata ed è stato bellissimo, era il mio sogno da sempre. E’ ovvio che mi sarebbe piaciuto farlo con una bella gara finale e non mi è venuto. Sono comunque contenta: la coppa è l’insieme di una stagione andata alla grande, soprattutto in superg. Io sto sciando davvero bene, oggi non so cosa sia successo, non ho tirato una curva. Non è andata come mi sarebbe piaciuto, soprattutto davanti al mio fan club che è venuto a vedermi. Alla fine, la Coppa premia la migliore della stagione e vuol dire che è andata bene. È due anni che tutti aspettiamo di fare festa e non vedo l’ora di tornare a casa. Dovrò aspettare fino alla fine delle finali ma non vedo l’ora”
Sofia Goggia è ancora regina della discesa. Vince per la terza volta la Coppa di specialità
- COPPA DEL MONDO SCI ALPINO
Finale di coppa del Mondo trionfale per Sofia Goggia. La bergamasca ha saputo mantenere la testa della classifica nella finale di discesa a Courchevel. Nell’ultima gara di stagione, sulla pista francese, l’azzurra ha chiuso davanti alla diretta avversaria, la svizzera Corinne Suter, vincendo così per la terza volta, seconda consecutiva, la Coppa di specialità (2018- 2021).
Per Sofia il dodicesimo posto (1.27.68) nella gara finale è stato sufficiente a tenere la posizione di leader della classifica finale mentre la Suter ha chiuso al 19° posto (1:27.98). Ha vinto la straordinaria Mikaela Shiffrin (1:27.00) davanti al tandem austro svizzero Christine Scheyer e Joana Haehlen entrambe a pari merito con lo stesso tempo. (1:27.10).
Nella classifica generale di Coppa del Mondo discesa libera Goggia ha totalizzato 504 punti, davanti all'austriaca Corinne Suter (407), terza la ceka Ester Ledecka (339). Il programma delle Finali prevede omani il superG, con coppa già vinta da Federica Brignone.
Elena Curtoni è stata la migliore delle azzurre con il 10° posto (1:27.59) precedendo Federica Brignone 11ª (1:27.62). Quattordicesima è risultata Marta Bassino (1:27.75) mentre Nadia Delago ha chiuso 25ª (1:28.93).
Coppa del Mondo: Coratti vince nel PGS di Rogla. E’ la sua terza vittoria in Slovenia
- SNOWBOARD
Grande Italia nella Coppa del Mondo di snowboard parallelo. Anche nel gigante, in programma nella tappa di Rogla, in Slovenia, Edwin Coratti è salito sul gradino più alto del podio, sconfiggendo, in una tesissima big final, il polacco Oskar Kwiatkowski per soli 0″14.
Il 30enne poliziotto di Curon Venosta (Bz), ha confermato la sua predilezione per il tracciato sloveno, che lo ha visto protagonista di ben tre delle sue quattro vittorie in carriera di cui l’ultima nel 2020. Un ottimo periodo di forma certificato da questo successo, che prosegue nel solco tracciato a Piancavallo con i due secondi posti nel PSL e nella prova a squadre.
Nella small final l’idolo locale Tim Mastnak ha sconfitto Sangho Lee, certificando aritmeticamente la vittoria della coppa di specialità del tedesco Stefan Baumeister, primo con 374 punti contro i 309 del coreano. Terza posizione in classifica al russo Loginov, che ha saltato le ultime gare. Mirko Felicetti è il primo degli azzurri al sesto posto.
Si era dovuto arrendere in semifinale l’eterno Roland Fischnaller, così come avevano fatto agli ottavi Aaron March e Maurizio Bormolini.
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