Lima: la Nazionale chiude il Grand Prix in Perù con il terzo posto di Tiziano Falcone nei -90 kg
- JUDO
L’Italia cala il poker nella giornata finale del Grand Prix di Lima (Perù), il decimo appuntamento stagionale del World Judo Tour conclusosi sui tatami del Coliseo Eduardo Dibos. Dopo Valerio Accogli (-66 kg), Giorgia Stangherlin (-70 kg) ed Irene Pedrotti (-70 kg), infatti, ad assicurarsi il podio (il primo della carriera in un evento del massimo circuito internazionale) è stato Tiziano Falcone, arrivato terzo nella categoria di peso dei -90 kg.
Il ventiseienne romano (foto Kulumbegashvili Tamara/IJF), beneficiario di un bye al primo turno, ha cominciato il proprio percorso nel tabellone sudamericano agli ottavi di finale, in cui ha annientato l’azero Vugar Talibov (yuko più ippon). Nell’incontro di quarti valevole per la conquista della pool B, poi, ha avuto la meglio per waza-ari nei confronti del ceco Adam Kopecky. A sbarrare la strada al judoka di Casal Bertone, quindi, ci ha pensato il brasiliano Rafael Macedo, in seguito vincitore della competizione per ippon ai danni dell’altro azero Murad Fatiyev (secondo). Pizzico di rammarico per il capitolino che, trovatosi sopra di uno yuko, ha subito a sua volta lo yuko da parte del più esperto avversario carioca, che alla fine si è assicurato la contesa in virtù del waza-ari messo a segno nel corso del golden score. Dirottato nel secondo dei due bronze medal match, dunque, Falcone ha battuto senza troppi patemi il serbo Vojin Mandic, costretto alla resa per waza-ari più ippon.
È arrivato terzo anche il già citato Kopecky che, nella prima sfida valida per il podio, ha regolato con un doppio yuko l’altro romano Cristiano Mincinesi, dovutosi accontentare del quinto posto. In casa Italia si è fermata ai piedi dell'ultimo gradino anche la corsa di Asya Tavano (+78 kg) che, nel proprio bronze medal match, è stata costretta a dare forfait dinnanzi a Yuli Alma Mishiner, con l’israeliana che ha quindi prevalso per ippon fusen-gachi. (agc)

L’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport protagonista al XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport
- IMSS CONI
L’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI ha preso parte al XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport (SIC Sport), svoltosi a Carpi dal 9 all’11 ottobre, confermando il proprio ruolo di riferimento nella ricerca e nella prevenzione in ambito cardiologico e medico-sportivo.
Invitato dal presidente uscente della Società, prof. Giampiero Patrizi, l’Istituto ha contribuito al programma scientifico con una serie di relazioni su tematiche di grande attualità, coordinate da Giampiero Pastore, responsabile dell’IMSS.
Nel corso del congresso, la dott.ssa Maria Rosaria Squeo, responsabile sanitaria dell’Area Olimpica, ha illustrato il modello di screening medico negli atleti Olimpici e Paralimpici, evidenziando le procedure di valutazione funzionale adottate dal CONI in vista dei grandi eventi internazionali.
Il dott. Giuseppe Di Gioia ha, invece, presentato un caso clinico emblematico relativo alla gestione di un atleta in fase di preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, sottolineando l’importanza dell’approccio multidisciplinare tra medicina dello sport, cardiologia e performance.
La dott.ssa Federica Mango ha esposto i risultati di una ricerca sulle aritmie ventricolari indotte dall’allenamento e sul rimodellamento cardiaco negli atleti d’élite, studio in corso di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale, che apre nuove prospettive sulla comprensione dell’adattamento cardiaco all’esercizio di alto livello.
Successivamente la prof.ssa Viviana Maestrini ha approfondito le nuove tecniche di cardio-RM e il loro impiego nella valutazione clinica dell’atleta, offrendo una panoramica su strumenti diagnostici di sempre maggiore precisione per il cardiologo dello sport.
A completare la partecipazione dell’Istituto, il prof. Antonio Pelliccia ha moderato una sessione dedicata al confronto tra i modelli di screening pre-partecipativo in Italia e nel Regno Unito, favorendo un dibattito di rilievo internazionale su metodologie, protocolli e standard di sicurezza per l’attività agonistica.
La presenza dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI al Congresso di Carpi ha rappresentato un momento di condivisione e aggiornamento scientifico di alto livello, a testimonianza dell’impegno costante dell'Istituto nel promuovere la salute, la prevenzione e la performance degli atleti italiani. (agc)
Grand Prix di Lima, -70 kg: seconda Giorgia Stangherlin, sul podio anche Irene Pedrotti
- JUDO
Sale a tre il conto dei podi della Nazionale al Grand Prix di judo ospitato da Lima, capitale del Perù.
Dopo il trionfo di Valerio Accogli (-66 kg), arrivano due grandi soddisfazioni per l’Italia nel tabellone femminile dei -70 kg.
Innanzitutto Giorgia Stangherlin (foto IJF), che supera la Pool A battendo l’israeliana Maya Goshen e la brasiliana Ellen Froner, vince il derby in semifinale contro Irene Pedrotti e viene sconfitta nell’ultimo atto del torneo dalla svedese Ida Eriksson chiudendo al secondo posto.
La suddetta Irene Pedrotti (foto IJF), dal canto suo, era precedentemente emersa dalla Pool B a spese della statunitense Yasmin Alamin e della tedesca Samira Bock. Una volta perso l’incontro con la compagna di Nazionale, l’azzurra si impone nella sfida per il terzo posto sulla slovena Kaja Schuster e sale sul gradino più basso del podio. (agc)

World Tour: Pietro Sighel vince i 1.000 metri a Montréal, terzo posto per gli azzurri della staffetta
- SHORT TRACK
Un gigantesco Pietro Sighel sbanca Montréal e balza sul gradino più alto del podio nella serata di chiusura della tappa inaugurale del World Tour di short track. All’indomani della piazza d’onore ottenuta sui 500, infatti, il ventiseienne trentino ha conquistato di forza il successo sulla distanza più lunga dei 1.000 metri. Per il fenomeno azzurro, alla 12ª presenza in top-3 nell’ex Coppa del Mondo, è arrivato finalmente il tanto atteso primo trionfo personale della carriera sul massimo circuito internazionale. La vittoria di un pattinatore tricolore in un evento individuale mancava all’appello dal 30 ottobre del 2021, quando Yuri Confortola si impose nei 1.500 metri di Nagoya (Giappone). Per trovare un successo maschile azzurro sui 1.000 metri, inoltre, è necessario tornare indietro fino al 3 febbraio del 2007 (primo posto di Nicola Rodigari ad Heerenveen, nei Paesi Bassi).
Dopo essersi assicurato la propria batteria, sull’anello di ghiaccio canadese della Maurice-Richard Arena il campione europeo nonché bronzo mondiale in carica di specialità si è piazzato secondo sia nei quarti sia in semifinale, staccando con merito il pass per un atto conclusivo che ha coinvolto i migliori cinque atleti. Qui Sighel (foto ANSA), in virtù di un meraviglioso sorpasso interno nell’ultima curva, è riuscito ad infilare in maniera definitiva colui che in quel momento si stava involando ad ampie falcate verso la vittoria ovvero il sudcoreano Rim Jongun, dovutosi accontentare alla infine della seconda posizione. A completare la top-3 ci ha pensato il cinese Liu Shaoang (terzo), che alla linea di arrivo ha preceduto sia il connazionale Sun Long (quarto) sia il lettone Roberts Kruzbergs (quinto).
In chiusura di serata, quindi, per la Nazionale si è materializzato anche il terzo posto della staffetta maschile composta dallo stesso Sighel, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini ed Andrea Cassinelli. Sul podio è stato premiato anche Lorenzo Previtali, impiegato nelle fasi precedenti della competizione. Gli azzurri, primi sia nei quarti sia in semifinale, hanno completato la distanza dei 5.000 metri in quarta piazza per via di una caduta che ha visto protagonista Nadalini a nove giri dal termine (in quel momento l'Italia era al comando). La squalifica inflitta dal giudice di gara ai padroni di casa del Canada per via di un’irregolarità commessa durante un cambio, tuttavia, ha permesso al quartetto italiano di avanzare di una posizione. Il successo finale è stato appannaggio della Corea del Sud (prima), riuscita a beffare la Cina (seconda). (agc)
Cagliari: argento per Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei ai Mondiali di Nacra 17 nel Golfo degli Angeli
- VELA
Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei calano il poker di medaglie ai Campionati Mondiali di Nacra 17, l'appuntamento più prestigioso della stagione post-olimpica andato in scena a Cagliari nel suggestivo scenario del Golfo degli Angeli e disputato per l’occasione in un format sperimentale. Dopo le piazze d’onore conquistate nel 2021 e nel 2022 rispettivamente ad Al Mussanah (Oman) ed Halifax (Canada) ed il terzo posto ottenuto nel 2024 a La Grande Motte (Francia), per la coppia azzurra (foto Martina Orsini/FIV) si è materializzato nuovamente un argento, il terzo della carriera in ambito iridato.
Dopo aver archiviato la Qualifying Series in terza posizione, l’equipaggio tricolore è salito di colpi progressivamente nelle acque sarde, impossessandosi della leadership (senza più mollarla) nella prima delle tre giornate di Final Series (flotta gold) e presentandosi al comando della graduatoria alla vigilia della Medal Series domenicale. Qui i vice-campioni europei in carica si sono assicurati il primo posto anche nell’ultima regata di flotta (il cui punteggio non era scartabile come peggior risultato), difendendo la vetta e certificando il loro ingresso nella prova conclusiva riservata alle migliori quattro imbarcazioni (alla quale sono arrivati già certi quanto minimo di mettersi al collo la medaglia d'argento). Ad avere la meglio, tuttavia, nella final race, dopo un serrato testa a testa con gli italiani, è stato il duo britannico composto da John Gimson ed Anna Burnet (oro con 36 punti netti). Per stabilire la composizione del resto del podio, dunque, si è seguito l’ordine della classifica alla vigilia dell’ultimo atto. L’argento, quindi, è stato appannaggio di Ugolini e Giubilei (30), il bronzo lo hanno conquistato gli olandesi Willemijn Offerman e Scipio Houtman (41) mentre si sono dovuti accontentare solamente della quarta piazza gli australiani Brin Liddell e Rhiannan Brown (45). (agc)
Grand Prix: Valerio Accogli si impone nei -66 kg a Lima e conquista il primo podio sul World Tour
- JUDO
Sventola subito il tricolore nella giornata di apertura del Grand Prix di Lima (Perù), appuntamento valevole per il decimo atto stagionale del World Judo Tour. Sui tatami del Coliseo Eduardo Dibos, infatti, Valerio Accogli si è assicurato il successo nella categoria di peso dei -66 kg, ottenendo il suo primo podio in carriera in un evento del massimo circuito internazionale.
Il ventunenne romano, campione europeo juniores ad inizio settembre 2024 in quel di Tallinn (Estonia), ha debuttato nel tabellone sudamericano sconfiggendo il kirghiso Adis Orozmamatov (waza-ari più yuko). A cadere sotto le mosse del capitolino (foto Kulumbegashvili Tamara/IJF), quindi, sono stati il finlandese Luukas Saha (waza-ari più doppio yuko) e l’ucraino Mykyta Holoborodko (waza-ari al golden score). Impossessatosi della pool D e del meritato pass per la semifinale, quindi, il giovane azzurro, sulla delicata situazione di due shido per parte, ha avuto la meglio all’extra-time grazie ad un ippon nei confronti dell’azero Ruslan Pashayev, poi terminato sul terzo gradino del podio insieme al connazionale Rashad Yelkiyev. Nel gold medal match, infine, Accogli ha superato per waza-ari il canadese Julien Frascadore, già gravato di due sanzioni e costretto ad alzare bandiera bianca dopo ben 5’49” di golden score. (agc)

Pietro Sighel firma il primo podio stagionale dell’Italia nel World Tour: azzurro secondo nei 500 metri di Montréal
- SHORT TRACK
Parte con il piede giusto la stagione di Pietro Sighel nel World Tour di short track.
Primo nella sua batteria e nel suo quarto di finale e poi secondo nella seconda semifinale dei 500 metri, sul ghiaccio della Maurice-Richard Arena di Montréal l’azzurro firma il tempo di 40.414 nell’ultimo atto tagliando il traguardo per secondo alle spalle del vincitore, il padrone di casa canadese William Dandjinou (40.350). Completa il podio, terzo, il suo connazionale Steven Dubois (40.480). Dietro all'altro padrone di casa Maxime Laoun (quarto in 40.557), poi, l’altro italiano arrivato in finale, Thomas Nadalini, che chiude quinto con il crono di 40.646.
Per Sighel (foto ANSA) si tratta dell’undicesimo podio individuale nel massimo circuito internazionale, cinque dei quali ottenuti proprio nei 500 metri. Per la Nazionale, invece, è il primo stagionale nel World Tour. (agc)
L’olimpionico e portabandiera azzurro Elia Viviani annuncia il ritiro: “È stato un viaggio veramente incredibile”
- CICLISMO
“Da quando avevo 8 anni la bici è tutto per me. Mi ha dato tanto. Durante i 16 anni della mia carriera ho raggiunto vittorie che probabilmente nemmeno sognavo. Ho avuto anche tanti momenti bui, tante sconfitte dalle quali rialzarmi, ma ognuna di queste è stata un trampolino di lancio per arrivare sempre più in alto. Oggi vi annuncio il mio ritiro dal ciclismo professionistico. Grazie a tutti, è stato veramente un viaggio incredibile”. Sono le parole proferite da Elia Viviani nel video pubblicato sui social con cui l’azzurro annuncia il ritiro dal ciclismo professionistico.
Il trentaseienne veneto, fenomenale sia su strada sia in pista, ha fatto la storia. Vincitore di cinque tappe del Giro d’Italia, tre della Vuelta e una del Tour de France, ha dato lustro al Tricolore conquistando successi indimenticabili con la maglia della Nazionale.
Viviani ha messo in bacheca l’oro olimpico nell’omnium di Rio 2016 (foto Simone Ferraro CONI), il bronzo nella stessa gara a Tokyo 2020 e l’argento nella madison di Parigi 2024 con Simone Consonni; è salito otto volte sul podio ai Mondiali e, tra tutte le specialità in cui si è messo alla prova, in oltre dieci occasioni agli Europei.
Stile, classe e rispetto hanno accompagnato i suoi trionfi e lo hanno anche portato ad essere scelto come portabandiera dell’Italia Team ai Giochi di Tokyo 2020 al fianco della campionessa di tiro a volo Jessica Rossi (foto Simone Ferraro CONI).
Una carriera leggendaria quella di Elia, che si concluderà definitivamente dopo le ultime due sfide che si è messo in programma: il Giro del Veneto del 15 ottobre e i Mondiali fissati dal 22 al 26 ottobre a Santiago del Cile.
“Sono stati 16 anni fantastici – aggiunge come didascalia del video sui social –, sono volati, ma mi sono divertito e ho raggiunto tutto quello che volevo! Oggi vi annuncio la fine della mia carriera da ciclista professionista! Grazie a tutte le persone coinvolte in questi anni!”. (agc)

Golfo Aranci: Taddeucci trionfa nella 10 km e fa sua la Coppa del Mondo, terzo Verani al maschile
- NUOTO DI FONDO
È un’imperiosa Ginevra Taddeucci a prendersi le luci dei riflettori nella quarta ed ultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di nuoto di fondo. Nelle acque libere di Golfo Aranci (Sardegna), infatti, la ventottenne di Lastra a Signa, per due volte sulla piazza d'onore in questa stagione rispettivamente nell’opening di Soma Bay (Egitto) e nel penultimo atto di Setúbal (Portogallo), ha concluso il suo percorso nell'edizione 2025 del massimo circuito con un brillante primo posto sulla distanza olimpica dei 10 km. Un successo che vale doppio, dato che ha consentito alla fuoriclasse azzurra di porre la propria firma in un solo colpo anche sulla classifica generale.
Solita prestazione aggressiva e di selezione in Costa Smeralda per la classe 1997 fiorentina (foto Andrea Masini/DBM), bronzo ai Giochi di Parigi 2024 nonché vice-campionessa europea e mondiale in carica in virtù degli argenti ottenuti quest’anno tra Stari Grad (Croazia) e Singapore. Tutto si è deciso nell'ultimo dei sei giri in programma, in cui l’allieva di Giovanni Pistelli, per timore di venire risucchiata, ha impresso un ritmo più alto che ha sgranato il gruppo, per poi rendersi protagonista di una progressione d'autore in concomitanza dell’imbuto conclusivo, alla fine del quale è riuscita a toccare per prima il traguardo con il tempo di 1h58’56”5 e ad aggiudicarsi una volata al cardiopalma nei confronti dell’agguerrita polacca Klaudia Tarasiewicz (seconda con un ritardo di soli sette decimi), costretta a cedere di fronte alla forsennata frequenza dell'italiana. Ha completato la top-3, quindi, la tedesca Lea Boy (terza con +4”) mentre ha concluso con un incoraggiante sesto posto l’altra azzurra Linda Caponi (+7”9). Taddeucci (come anticipato), grazie alla vittoria odierna, ha conquistato per la prima volta in carriera anche l'intera Coppa del Mondo in virtù di un bottino di 2600 punti. Nulla da fare sia per la spagnola Angela Martinez Guillen (seconda con 2250) sia per la già citata Boy (terza con 1950).
"È stata dura perché all'inizio cercavo di fare la gara con l'australiana Moesha Johnson (seconda overall alla vigilia, ndr) ma ho visto che non ne aveva. Alla fine avevo paure di perdere allo sprint ma ho messo la mia gambata e ce l'ho fatta. L'importante era vincere la classifica generale, peraltro per la prima volta. Si chiude un'annata speciale. Di solito sono sempre insoddisfatta e le mie sensazioni alla vigilia sono negative. Ho cercato di resistere davanti per chiudere in testa e non subire la progressione delle avversarie. Sono stata ferma più di un mese dopo le fatiche dei Mondiali ed ora sarà difficile riconfermarsi per il prossimo anno. Questo traguardo lo dedico a me stessa", le dichiarazioni di una raggiante Taddeucci in zona mista al termine della gara.
Ad assicurarsi la competizione maschile, tra pioggia battente e vento stile tropicale, è stato l’ungherese David Betlehem (1h53’28”2), riuscito ad anticipare sia il francese Logan Fontaine (secondo con +3”3) sia un ottimo Dario Verani (terzo con +4”1), tornato tra i migliori tre (foto Andrea Masini/DBM) dopo la piazza d’onore conquistata lo scorso fine aprile nella tappa spagnola di Ibiza (Spagna). Ben quattro altri azzurri hanno fatto breccia all’interno della top-10: Andrea Filadelli (quarto con +6”5), Marcello Guidi (sesto con +7”2), Domenico Acerenza (settimo con +7”6), quarto a Parigi 2024 e tornato in gara dopo il lungo stop forzato per via dell’operazione alla spalla, e Giuseppe Ilario (decimo con +9”8). La Coppa del Mondo generale, infine, è stata appannaggio proprio di Fontaine (2350 punti), che ha infilato il sorpasso decisivo ai danni del connazionale Marc-Antoine Olivier (secondo con 2120). Alle loro spalle hanno concluso gli stessi Verani (terzo con 2050) e Filadelli (quarto con 2000). (agc)

Al via la seconda edizione del World Tour: in gara 12 azzurri nell'opening stagionale di Montréal
- SHORT TRACK
Inizia dal Canada il percorso di avvicinamento dello short track ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Da giovedì 9 a domenica 12 ottobre, infatti, l’anello di ghiaccio della Maurice-Richard Arena di Montréal farà da cornice al primo atto stagionale della seconda edizione dell’ISU World Tour che, a partire dal 2024, ha preso il posto della tradizionale Coppa del Mondo. Il massimo circuito prevede in aggiunta altre tre tappe. La seconda si terrà di nuovo a Montréal (16-19 ottobre) mentre la terza e la quarta andranno in scena rispettivamente a Danzica (Polonia, 20-23 novembre) e a Dordrecht (Paesi Bassi, 27-30 novembre).
Nell’opening nordamericano l’Italia guidata dall’high performance director Kenan Gouadec e dal capoallenatore Mengyao Maggie Qi sarà in gara con 12 azzurri, equamente divisi tra donne e uomini: Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Martina Valcepina (di ritorno a livello internazionale dopo la frattura di tibia e perone rimediata nel dicembre 2023 durante una sessione di allenamento nella capitale sudcoreana Seoul) al femminile ed Andrea Cassinelli, Alessandro Loreggia, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel (foto ANSA) e Luca Spechenhauser al maschile. Giovedì 9 e venerdì 10 spazio alle qualificazioni mentre le finali si svolgeranno tra sabato 11 e domenica 12.
“Siamo molto soddisfatti del lavoro di preparazione svolto in estate ed abbiamo avuto buoni segnali dalla Bormio Cup di inizio stagione per una squadra che ad oggi mostra un bel mix tra giovani ed esperti. Queste tappe di World Tour sono importantissime in chiave Milano Cortina: le staffette sono già qualificate ma dobbiamo lavorare duro per guadagnarci più posti possibili sulle distanze individuali. La vittoria o il podio non è l’obiettivo primario qui, che resta invece piazzare tutti gli atleti più in alto possibile in classifica per guadagnare punti. Dopodiché, serve continuare la progressione e la crescita messa in mostra durante la scorsa stagione”, ha commentato Gouadec.
Ad essere determinanti nel processo di qualificazione ai prossimi Giochi Invernali, infatti, saranno le nove Special Olympic Qualifying Classifications (SOQC), ognuna delle quali terrà conto dei tre migliori risultati su quattro conseguiti sulle rispettive distanze nelle quattro prove in calendario. Le SOQC maschili saranno i 500 metri, i 1.000 metri, i 1.500 metri e la staffetta 5.000 metri mentre quelle femminili saranno i 500 metri, i 1.000 metri, i 1.500 metri e la staffetta 3.000 metri. Ci sarà, infine, anche una SOQC per quanto concerne la specialità della staffetta mista 2.000 metri. Il Paese ospitante (in questo caso l’Italia) alla Milano Ice Skating Arena ha già la garanzia di poter schierare in automatico tutte e tre le staffette ed almeno un pattinatore nelle sei prove individuali. È chiaro, quindi, che l’obiettivo della squadra azzurra nell'imminente World Tour sarà quello di raggiungere il contingente massimo di partecipazione che, per ogni NOC, è di 10 atleti (cinque uomini ed altrettante donne) nonché di tre in ciascuna delle distanze singole. Di seguito il programma della prima tappa di Montréal con tutti gli orari nel dettaglio. (agc)
WORLD TOUR DI MONTRÉAL: IL PROGRAMMA
*orari italiani
Giovedì 9 ottobre
Dalle 15.30 alle 24.00 - Qualificazioni
Venerdì 10 ottobre
Dalle 15.30 alle 24.00 - Qualificazioni
Sabato 11 ottobre
Dalle 19.35 alle 20.12 - QF 500 M uomini, QF 1.000 M donne, SF 500 M uomini
Dalle 20.27 alle 21.04 - SF 1.000 M donne, F 500 M uomini, F 1.000 M donne
Dalle 21.25 alle 21.59 - SF 1.500 M uomini, SF staffetta donne 3.000 M
Dalle 22.14 alle 23.22 - F 1.500 M uomini, F staffetta donne 3.000 M, SF staffetta uomini 5.000 M
Domenica 12 ottobre
Dalle 19.35 alle 19.48 - F staffetta mista 2.000 M
Dalle 20.10 alle 20.47 - QF 500 M donne, QF 1.000 M uomini, SF 500 M donne
Dalle 21.02 alle 22.03 - SF 1.000 M uomini, F 500 M donne, F 1.000 M uomini, SF 1.500 M donne
Dalle 22.21 alle 23.04 - F 1.500 M donne, F staffetta uomini 5.000 M
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