Si alza il sipario sulla Coppa del Mondo, parte da Soelden il cammino azzurro verso PyeongChang 2018
- SCI ALPINO

Si alza il sipario sulla Coppa del Mondo di sci alpino e parte da Soelden il cammino degli azzurri verso i Giochi Olimpici di PyeongChang 2018.
Le prime a debuttare sul ghiacciaio del Rettenbach saranno le azzurre impegnate domani nel gigante. Domenica, invece, toccherà agli uomini misurarsi sulle nevi austriache.
Sono otto le atlete convocate dal capo allenatore Matteo Guadagnini per l'avvio di una stagione che riparte dal podio tricolore centrato nella finale di Aspen: si tratta di Marta Bassino, Luisa Bertani, Elena Curtoni, Irene Curtoni, Jole Galli, Sofia Goggia, Manuela Moelgg e Laura Pirovano. Spicca la lunga lista di assenti, fra cui Federica Brignone, Francesca Marsaglia e Nadia Fanchini, tutte e tre sulla via del recupero dopo una serie di infortuni ma non ancora pronte per presentarsi al meglio al via di una gara impegnativa come quella austriaca. Brignone ha ripreso in questi giorni a sciare per la prima volta dal suo ritorno dall'Argentina e, nonostante l'edema osseo all’adduttore sia in via di guarigione, ha preferito in accordo con lo staff tecnico non prendere rischi, per presentarsi al meglio della condizione sin dal prossimo gigante statunitense di Killington, in calendario sabato 25 novembre.
Si tratterà invece di un esordio assoluto fra le porte larghe per Bertani, ventunenne milanese di nascita ma comasca d'adozione, tesserata per lo Sci Club Racing, che ha raccolto i primi piazzamenti nella scorsa stagione in Coppa Europa con un diciottesimo posto a San Candido e il quarto posto ai Campionati Italiani, così come per la ventiduenne livignasca Galli dello Sci Club Livigno, la quale sfiorò con il quarto posto il podio nella combinata dei Mondiali juniores di Sochi nel 2016 e in Coppa Europa vanta una discreta serie di piazzamenti nella top-10, culminati con un quarto posto nel supergigante di Kvitfjell l'anno passato.
I precedenti di Soelden parlano di due vittorie italiane per merito di Denise Karbon nel 2007 (che fu anche terza nel 2009) e Brignone nel 2015, a cui si aggiungono il terzo posto nel 2010 di Manuela Moelgg (che vanta il maggior numero di presenze sul Rettenbach) e il secondo e terzo posto di Deborah Compagnoni nel 1996 e 1998.
Definita anche la formazione maschile, con il ds Massimo Rinaldi che ha convocato otto atleti: Giovanni Borsotti, Luca De Aliprandini, Florian Eisath, Simon Maurberger, Manfred Moelgg, Roberto Nani, Dominik Paris e Riccardo Tonetti. Nelle diciotto edizioni sinora disputate, l'Italia ha conquistato due podi con il secondo posto di Max Blardone nel 2004 e il secondo posto di Manfred Moelgg nel 2012, che gareggerà a Soelden per la dodicesima volta in carriera.
L’Italia sarà protagonista anche dal punto di vista organizzativo con le dieci tappe di Coppa assegnate alle nostre località sciistiche. Dopo l’esordio del weekend, il circus si fermerà una settimana e ripartirà poi dalla Finlandia, prima di trasferirsi in America. Si torna in Europa l’8 dicembre con le azzurre impegnate a St.Moritz e gli uomini in gara in Val d’Isère.
Grand Slam ad Abu Dhabi: Gwend ritrova la vittoria
- JUDO
Edwige Gwend finalmente è tornata a vincere. Ad Abu Dhabi la judoka azzurra ha conquistato il primo posto nei kg. 63 al Grand Slam degli Emirati Arabi Uniti.
Un risultato di rilievo che ad Edwige mancava da tempo nel suo palmares ricco e prestigioso,. L’ultimo suo piazzamento a livello internazionale risale, infatti, all’ottobre 2015 nel Grand Prix a Tashkent.
Finalmente ad Abu Dhabi è arrivata la prima vittoria in un Grand Slam. Con quattro vittorie, sull’uzbeka Ibragimova, la canadese Burt, l’austriaca Unterwurzacher e, in finale, al golden score ha chiuso per una sanzione con la britannica Renshall. Più che vittoria scaccia crisi, la si deve chiamare scaccia tabù.
Il primo Grand Slam nei 73 chilogrammi di Fabio Basile si è concluso invece con un quinto posto. Podio sfiorato, ma grande prestazione nella quale Fabio si è messo in gioco con tutte le sue qualità, che sono tante, pagando il giusto e prevedibile tributo alla categoria superiore. Nonostante la difficoltà del cambio di categoria, sensibile sul piano della potenza, Fabio ha disputato cinque incontri vincendone tre, con Turner (USA), Lee (KOR) e Macias (SWE). Lo hanno sconfitto Ganbaatar (MGL) e Butbul (ISR).
La gara di Antonio Esposito negli 81 chilogrammi si è interrotta nel modo peggiore: dopo la vittoria sull’argentino Morales Martinatto si è procurato un infortunio al ginocchio destro affrontando il mongolo Otgonbaatar.
Domani sono attesi alla prova Nicholas Mungai (90) e Giuliano Loporchio (100).
Il Centro Italia riparte dallo sport: a Norcia il seminario su progettazione impianti in zone sismiche
- SCUOLA DELLO SPORT
“La progettazione degli impianti sportivi in zone a rischio sismico”: è il tema del convegno formativo che riunisce a Norcia, oggi e domani, professionisti ed esperti da tutta Italia chiamati a discutere dell’impiantisca sportiva nelle zone sismiche proprio in un territorio come la Valnerina che, ad un anno dal tragico terremoto del 26 e del 30 ottobre 2016, cerca di ripartire e tornare alla normalità anche grazie allo sport.
L’iniziativa è promossa dalla Scuola dello Sport del CONI, dalla Scuola dello Sport del CONI Umbria e dal Comune di Norcia, in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, l’Ordine degli Ingegneri di Perugia, l’Ordine degli Architetti di Perugia, il Collegio dei Geometri, la Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria e l’’I.I.S.R. Battaglia” di Norcia.
Il convegno, che si svolge presso il Centro Fiere nursino, è stato aperto oggi dal Vice Sindaco, Pierluigi Altavilla, dal Presidente regionale del CONI, Domenico Ignozza e dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti. L’ingegner Roberto Baliani, coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria, ha portato invece il saluto degli Ordini professionali e del Collegio coinvolti.
“Siamo qui per tenere fede a quanto indicato dal Presidente Malagò a gennaio scorso – spiega Ignozza -, incontro in cui il Presidente promise di fornire un aiuto sostanziale per la rinascita del turismo sportivo che ha da sempre caratterizzato Norcia. Questo è stato possibile portando l’attività agonistica a livello europeo e realizzando, grazie anche alla collaborazione con la Scuola dello Sport Nazionale, questo importante seminario in cui vengono affrontate tutte le tematiche relative all’impiantistica sportiva in zone esposte ad alto rischio sismico. La programmazione – conclude il Presidente Regionale - deve riguardare non solo l’attività sportiva ma la ricostruzione di impianti che possano essere fruiti dalla popolazione che da sempre trova accoglienza in essi”.
Ad introdurre i temi del convegno – che assegna anche i crediti formativi per i vari Ordini patrocinanti - è stata l’architetto Laura Mirabassi, tecnico per l’Impiantistica sportiva del CONI Umbria.
Tra i massimi esperti intervenuti, l’ingegner Alberto Castellani - già professore in "Costruzioni in zona sismica" presso il Politecnico di Milano, membro del Consiglio Superiore del Ministero dei LLPP e di numerose commissioni per la stesura delle norme italiane ed europee in ambito strutturale - che ha presentato una relazione su “La progettazione degli impianti sportivi in zone a rischio sismico” e “I materiali e le tecniche di costruzione”.
Domani mattina, alla ripresa dei lavori, l’ingegner Gianluca Fagotti (Regione Umbria – Servizio Rischio Sismico), fornirà invece un’ “Analisi del danneggiamento di edifici in muratura e cemento armato a seguito del sisma del centro Italia 2016/2017”, mentre l’architetto Alberto Lucantoni, della Gestione Patrimonio e Consulenze Impianti Sportivi di Coni Servizi, affronterà il tema della “sicurezza negli impianti sportivi: ruoli, responsabilità e rischi specifici”.
Chiuderà la serie di interventi il dottor Andrea Santini, Responsabile dello Stadio Olimpico e del Parco del Foro Italico di Roma, che parlerà della “gestione ottimale dell’impianto sportivo come scommessa per lo sport del futuro”.
Al via la Conferenza Mondiale dei Coach a Formia
- IFAC
Il Centro di Preparazione Olimpica di Formia apre le porte all’International Festival of Coaching. Il prestigioso evento trova ospitalità per il quarto anno consecutivo in Italia: da oggi - e fino a domenica 29 ottobre - si alterneranno sulla scena qualificati interpreti del settore per delineare un bilancio della stagione post-olimpica e per indirizzare lo sguardo verso le prossime, importanti manifestazioni internazionali.
Il tema su cui si articolerà l'IFAC verterà sugli aspetti principali della riabilitazione e del ritorno all'attività agonistica. Il CONI, attraverso l’Area Sport e Preparazione Olimpica, in collaborazione con l’European Athletics, propone un programma articolato e dai grandi contenuti, che prevede seminari, workshop e sessioni teoriche e pratiche. La conferenza mondiale dei Coach sarà aperta dai seminari di Lorraine Lafrenière, Danny Kerry e Gunter Lange. Nel corso della prima giornata è prevista anche l’introduzione di “Women in Coaching”, che completerà il già ricco carnet di appuntamenti.
Finale di Coppa del Mondo: Gasparini sul podio nel Double Trap. Domani la Fossa Olimpica
- TIRO A VOLO
Un altro azzurro è salito sul podio nella Finale di Coppa del Mondo a New Delhi. Nel Double Trap Davide Gasparini si è classificato al terzo posto bissando il risultato ottenuto nella stessa Finale di Abu Dhabi nel 2013.
Il militare di Gabicce Mare è entrato in finale con il punteggio di 137/140 (+5), la quarta posizione assoluta, ma nel round decisivo è riuscito a migliorarsi salendo sull’ultimo gradino del podio con lo score di 56/60.
“Ho sparato bene e sono soddisfatto della gara – ha commentato al termine della finale – E’ stata una stagione impegnativa, sia dal punto di vista tecnico sia da quello mentale. Siamo stati condizionati dalla decisione della ISSF di eliminare la nostra gara dal programma olimpico e non è stato semplice mantenere la concentrazione e trovare la motivazione per andare avanti. Questo risultato lo dedico a me, a Mirco (Cenci, ndr) ed a tutti i miei compagni di squadra”.
Fuori dallo spareggio per la finale Daniele Di Spigno. Il poliziotto pluricampione del mondo di Terracina ha pregiudicato la sua gara nella prima serie, chiusa con 22/30, e non è riuscito a recuperare lo svantaggio malgrado la seconda serie perfetta (30/30) e le altre tre chiuse a buoni livelli. Alla fine il suo 134/150 gli ha regalato l’ottava piazza.
“Bravi entrambi, sia Davide (Gasparini, ndr) sia Daniele (Di Spigno, ndr) – ci ha detto soddisfatto il CT Cenci – Chiudiamo questo 2017 con l’amaro in bocca per decisioni a mio avviso scriteriate, ma guardiamo alla prossima stagione con la speranza che qualcosa cambi. Noi ci metteremo tutto il cuore e l’impegno possibile, come sempre”.
Ha vinto la Coppa di cristallo il cinese Binyuan Hu precedendo l’indiano Sangra Dahiya. Domani gli specialisti di Trap apriranno l’ultimo capitolo di questa Finale di Coppa del Mondo. Gli uomini saranno impegnati con i primi 75 piattelli di qualifica, mentre le donne affronteranno la gara completa. La loro finale è prevista per le 12.00 italiane.
Coppa del Mondo, Filippelli vince la finale dello skeet
- TIRO A VOLO
L'Italia legittima il proprio ruolo di eccellenza mondiale nel Tiro a Volo. Riccardo Filippelli ha vinto la finale di Coppa del Mondo di Skeet Maschile siglando il nuovo record del mondo in finale. Quinto l’olimpionico Rossetti. Il militare di Pistoia, alla sua terza esperienza in una Finale di Coppa, ha chiuso le qualificazioni con il punteggio di 122/125 ed il quinto posto assoluto. Nella corsa alle medaglie è inciampato in un solo errore, il quarto piattello della prima pedana, ma poi non ha più sbagliato superando tutti gli sbarramenti fino ad affrontare l’inglese Ben Llewellin nel duello per i primi due posti. Dopo aver terminato i piattelli regolamentari entrambi con lo score di 59/60, nuovo Record del Mondo di finale, i due tiratori hanno proseguito il duello nello spareggio, vinto dall’azzurro con +4 a +3.
“E’ stata una bellissima gara, che ho interpretato bene fin dall’inizio – ha commentato il tiratore toscano già Campione Europeo nel 2016 – Ho affrontato la finale con la consapevolezza con non era possibile sbagliare. Mi sono chiuso ed ho pensato solo al bersaglio tenendo il fucile ben saldo al viso. Ringrazio chi mi sostiene quotidianamente, la Federazione che ci segue in tutto, il Gruppo Sportivo dell’Esercito che mi permette di continuare a fare questo meraviglioso sport ed i miei sponsor. Questa Coppa di Cristallo è anche loro”.
Quinto Gabriele Rossetti. Il Campione Olimpico di Rio 2016 e Campione del Mondo in carica con il titolo vinto a settembre a Mosca, si è presentato in finale con il miglior punteggio di qualificazione (124/125), ma sbagliando due piattelli all’inizio del round decisivo si è dovuto fermare alla seconda eliminazione.
“Chiudere la stazione 2017 con la partecipazione alla Finale di Coppa e con un buon 124/125 – spiega Rossetti – Non era facile farlo dopo il Mondiale ed al termine di un annata agonistica per me iniziata molto presto. Peccato per la finale, ma i piattelli mi sono sembrati diversi da quelli della gara. Ho buttato la fucilata in due occasioni e, anche se ho preso la mano e non più sbagliato, non sono riuscito a recuperare lo svantaggio sui migliori. Adesso mi riposerò per un paio di mesi e poi mi concentrerò sulla prossima stagione. Voglio andare a Tokio e farò di tutto per mettermi nelle migliori condizioni per farlo”.
Obiettivo finale mancato dal terzo azzurro in gara. Il poliziotto romano Marco Sablone, oro nella Prova di Coppa del Mondo 2017 ad Acapulco (MEX), pur dimostrandosi all’altezza di un appuntamento importante come la Finale di Coppa del Mondo, ha pagato lo scorro del debutto non riuscendo a trovare la serie perfetta. Con un 23 e quattro 24 il suo punteggio finale è stato di 119/125. Molto soddisfatto il Tecnico Azzurro Andrea Filippetti “Sono felicissimo della prestazione di tutta la squadra. Quattro su cinque hanno meritato la finale e portiamo a casa un oro ed un argento. Li ringrazio per l’impegno e la serietà con la quale hanno affrontato la stagione. Sono stati semplicemente meravigliosi. Domani le pedane passeranno in mano agli specialisti di Double Trap, oggi impegnati negli allenamenti ufficiali. Dopo i 150 piattelli di qualifica i migliori sei accederanno alla finale, in programma alle 13.00.
Finale di Coppa del Mondo, Diana Bacosi 2ª nello skeet
- TIRO A VOLO
Il Tiro a Volo azzurro non tradisce. Diana Bacosi è seconda nella Finale di Coppa di Mondo 2017 di skeet, superata solo dalla statunitense Kimberly Rhode. Un scontro tra titani quello che ha assegnato le prime due posizioni: da una parte Diana, campionessa olimpica in carica, dall’altra la Rhode, sei medaglie olimpiche nelle ultime sei edizioni dei Giochi nelle specialità dello Skeet e del Double Trap, entrambe arrivate al punteggio di 56/60 nella finale. Nello spareggio, peraltro interrotto da tre mucche al pascolo sul campo di finale, le due non si sono risparmiate e hanno ingaggiato un duello lunghissimo, arrivando a sparare 22 piattelli. Purtroppo per la Bacosi l’ultimo è volato via integro, costringendola alla piazza d’onore.
“Peccato per non aver conquistato la Coppa, ma posso dirmi comunque molto soddisfatta di come è sparato – ci ha detto al termine della gara – Confrontarsi con un talento puro come quello di Kimberly dandole parecchio filo da torcere non è cosa da tutti. Questo mi fa ben sperare per la prossima stagione. Ci sarà il Mondiale con le prime carte olimpiche”.
Quinta Simona Scocchetti. La tiratrice dell’Esercito, nata a Città della Pieve e residente a Tarquinia, è entrata in finale con 70 +4 in quinta posizione e non è riuscita a migliorarsi chiudendo con il punteggio di 25 su 30.
In pedana oggi anche il comparto maschile per i primi 75 piattelli di qualifica. A guidare la classifica provvisoria è lo statunitense Frank Thompson, l’unico ad aver centrato l’en-plein con 75/75, seguito a ruota dal nostro Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) con 74 e da Riccardo Filippelli (Esercito) con 73. In leggero ritardo Marco Sablone (Fiamme Oro) con 71. Domani la gara proseguirà con altri 50 piattelli di qualifica e la finale, in programma per le 12.30 italiane.
L'Olympic Channel celebra la Fontana: "Arianna still got the fire!"
- PORTABANDIERA ITALIA TEAM
L’Olympic Channel celebra la portabandiera azzurra a PyeongChang 2018, Arianna Fontana, con un’intervista girata ieri nella Sala delle Fiaccole, al Foro Italico, subito dopo l’investitura dell’azzurra annunciata formalmente dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò ai membri della Giunta Nazionale.
“Arianna still got the fire!”, scrive l’Olympic Channel della campionessa di short track, la più giovane italiana ad aver vinto una medaglia (a 15 anni e 10 mesi) ai Giochi Olimpici Invernali che è andata a podio in tre edizioni consecutive dei Giochi, vincendo il bronzo a Vancouver 2010 nei 500 metri e salendo tre volte sul podio a Sochi 2014 con un argento nei 500, e le medaglie di bronzo nei 1500 e nella staffetta (foto Mezzelani-GMT).
Al via il 4° Corso di Management Olimpico. Malagò: progetto in crescita, lavorare nello sport è il futuro
- SCUOLA DELLO SPORT
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha aperto oggi il 4° Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa (Foto Mezzelani-GMT). Il corso - istituito per formare i professionisti che affiancheranno, e in futuro rappresenteranno, la governance dello Sport - si rivolge a giovani laureati col compito di prepararli ad un immediato ingresso nel mondo del lavoro. E' strutturato in 12 moduli, per un totale di 360 ore di lezioni frontali e laboratori.
I lavori sono stati introdotti dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, che ha sottolineato "il grande gioco di squadra delle varie Direzioni del CONI per promuovere lo sviluppo di un progetto di cui siamo orgogliosi".
Il Presidente Malagò, con un lungo, articolato intervento, ha amplificato il messaggio, testimoniando l'importanza formativa del percorso didattico. "Questa iniziativa, che prima era una start up, sta crescendo in modo esponenziale. Lo sento e lo percepisco anche dalla reputazione e dal prestigio che le viene riconosciuto. Primo per il logo del CONI e poi perché siamo all'Acqua Acetosa. Giulio Onesti porta il nome di questa struttura e ha il merito soprattutto di quello che siamo noi. Evitò la liquidazione del CONI difendondone l'autonomia. Oggi siamo innovatori. Gli altri Comitati Olimpici si limitano a fare attività di Preparazione Olimpica e quella che rientra nel core business. Noi vogliamo essere attivi sul fronte della promozione anche per recuperare il gap con gli altri Paesi relativamente al discorso dello sport a scuola, che non ci riguarderebbe direttamente ma ci vede invece coinvolti insieme al MIUR già da almeno due quadrienni, perché è un handicap che non meritiamo. I numeri legati alla pratica sono straordinariamente in crescita. Le aspettative di vita crescono e con la Lorenzin lanciamo una campagna sulla importanza di fare sport con testimonal del calibro di Alberto Tomba, Carolina Kostner, Elisa Di Francisca e anche un campione del mondo over 90. Questo è un discorso che parte da lontano, culturale. Ci sono storie incredibili, come quella della giovane Eloisa Coiro, che studia e fa atletica con altrettanto profitto: lei è un esempio di come lo sport significhi sacrificio e valorizzi l'abnegazione, anche a livello mentale. Oggi il tema cruciale, nella nostra società, è legato alla richiesta di lavoro da parte dei giovani. Prima tutta una serie di lauree ti potevano garantire un futuro, oggi non è così. Lo sport è invece oggettivamente un settore dove si stanno ampliando le possibilità. C'è una nuova filiera di opportunità professionali che si stanno creando nel nostro mondo e che richiedono capacità, preparazione ed entusiasmo, caratteristiche che vi appartengono. Sono orgoglioso della vostra scelta".
All'apertura - oltre a diversi dirigenti del CONI - erano presenti anche alcuni rappresentanti del Comitato Scientifico, tra cui il Presidente Antonello Bernaschi, e i componenti Valeria Panzironi, Direttore Affari Legali del CONI, Alberto Acciari, Docente di marketing dello sport, e Moris Gasparri, del Centro Studi del CONI. Le lezioni saranno tenute dai dirigenti del CONI, da docenti universitari e da professionisti che operano nel mondo dello sport. Saranno inoltre previste testimonianze di atleti, tecnici e imprenditori. Questi i moduli: Sistema sportivo nazionale e internazionale, gestione di organizzazioni sportive, Amministrazione, finanza e controllo, Tutela della salute e stili di vita, Marketing, Comunicazione e Relazioni Esterne, Profili legali e fiscali, Gestione delle risorse umane, Impiantistica Sportiva, Eventi Sportivi, Tecniche di allenamento nello sport e Attività della Preparazione Olimpica. Le lezioni si concluderanno l'8 marzo 2018 con l'esame finale - per l'ammissione al tirocinio formativo - previsto per aprile. Gli iscritti sono 23 (10 ragazze e 13 ragazzi), tra cui spiccano 8 laureati in Scienze Motorie: molti di loro hanno praticato a livello agonistico, tra cui Carolina Orsi (tennis), Sara Franzini Gabrielli (nuoto), Aurora Leo e Lisa Sanna (nuoto sincronizzato).
Scuola dello Sport del CONI, al via il 4° Corso di Management Olimpico
Comunicato del Consiglio Nazionale
- CONI
Il 255° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi, alle ore 16.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 18 luglio 2017: verbale approvato all'unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: i lavori si sono aperti con un omaggio ad Arianna Fontana, portabandiera italiana a PyeongChang 2018. Il Presidente ha quindi sottolineato l'orgoglio per la ristrutturazione del Salone d'Onore, riportato alle origini e ha poi ricordato i personaggi del mondo dello sport scomparsi negli ultimi mesi e i grandi risultati conquistati dagli atleti azzurri nell'analogo periodo: l'Italia - nel 2017, fino a oggi - ha vinto 35 medaglie nei Mondiali delle discipline olimpiche, un grande risultato che sarà celebrato nelle cerimonia dei Collari d'Oro. Soddisfazione anche per i risultati ottenuti dalle Federazioni non olimpiche.
Malagò ha anche rappresentato la felicità del mondo sportivo per l'elezione di Tania Cagnotto nella Commissione Atleti dei COE e ha poi salutato gli arrivi in Consiglio di Luciano Buonfiglio, presidente della Federcanoa, e di Francesco Soro, Commissario del Tiro a Segno. È stata anche portata all'attenzione del Consiglio la situazione dell'AeroClub. Il Presidente ha quindi affrontato il tema della deroga al 31 gennaio legata alla chiusura del budget 2018 delle Federazioni e, in merito all'iter della legge dei mandati, ha sottolineato che il percorso è alle ultime battute, con la tesi di equiparazione ai parametri del CIO ribadita a livello trasversale. Il Consiglio è stato relazionato sui lavori della sessione del CIO a Lima con la duplice assegnazione dei Giochi Olimpici del 2024 e del 2028 e l'attribuzione della sessione del 2019 a Milano.
E' stato ricordato l'appuntamento con gli Stati Generali dei prossimi 20 e 21 novembre, come occasione di confronto, per esaltare le virtù del movimento e metterne a nudo le criticità, spaziando dall'aspetto agonistico a quello sociale e agli aspetti territoriali, alla presenza del direttore generale del CIO, Christophe De Kepper e di alcuni personaggi come il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, dell'esponente della Lega Nord, Giancarlo Giorgetti, da sempre vicino allo sport e del sindaco di Torino, Chiara Appendino, per la legacy sportiva di cui è portabandiera la città di Torino.
Si è quindi parlato dei gruppi di lavoro su statuti e regolamenti, sulla giustizia e sulle discipline sportive, che continuano il loro approfondimento con l'obiettivo di chiudere il cerchio entro primavera per poi procedere - entro fine anno - con gli accorpamenti. Malagò ha ricordato che, nell'arco della sua presidenza, non ci sono stati inserimenti di nuove realtà nella galassia preesistente, elemento di credibilità agli occhi degli interlocutori istituzionali che aspettano la riforma del mondo sportivo proprio nella direzione che intende perseguire l'Ente.
Il Presidente ha ricordato gli sforzi profusi in vista della trasferta olimpica per i Giochi di PyeongChang 2018 con l'obiettivo di migliorare i risultati di Sochi, grazie all'impegno di FISI e FISG e le ultime iniziative promosse dall'Istituto per il Credito Sportivo a potenziale vantaggio delle realtà del movimento. Si è parlato anche del tema relativo agli spazi uffici, con la possibilità di studiare qualche soluzione rispetto ai problemi posti dalle varie Federazioni grazie all'utilizzo di alcuni spazi della Palazzina ex Civis.
Malagò ha affrontato l'argomento-Universiadi 2019 a Napoli, sottolineando che servirà inserire una marcia in più per confezionare una manifestazione all'altezza delle aspettative. Sull'aspetto delle procedure sono stati ricordati i complimenti del Presidente dell'ANAC, Cantone, nel corso del convegno sulla Governance dello Sport, riferiti al CONI come modello di riferimento e di garanzia.
Sulla relazione del Presidente sono intervenuti: Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Bruno Cattaneo (Pallavolo), Domenico Falcone (Judo, Lotta, Karate, Arti Marziali), Franco Chimenti (Golf), Carlo Tavecchio (Calcio), Ugo Matteoli (Pesca Sportiva e Attività Subacquee), Mario Pescante (CIO), Ugo Salines (Enti di Promozione Sportiva), Vincenzo Manco (Rappresentante Enti di Promozione Sportiva)
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.: sono state approvate all'unanimità le seguenti delibere: 1) limite annuale di ingresso degli atleti stranieri non appartenenti alla Comunità Europea pari a 1149 per il 2017/2018 con ripartizione degli ingressi e definizione dei criteri generali di assegnazione e tesseramento. 2) nomina, per integrazione, dei componenti del Collegio di Garanzia dello Sport nelle persone di Saverio Capolupo e di Angelo Canale.
4) Affari Amministrativi e Bilancio CONI: ratifica della prima rimodulazione del Budget 2017. Contestualmente a tale approvazione - con la quale sono state, tra l’altro, assegnate maggiori risorse alle Federazioni Sportive Nazionali per programmi di PO/AL -, il Consiglio Nazionale, sempre su proposta della Giunta, ha deliberato il budget CONI per l'esercizio 2018 che presenta un risultato economico di pareggio. I contributi assegnati dallo Stato per il 2018 risultano sostanzialmente in linea con il 2017 (416,8 milioni, inclusivi di contributi finalizzati di 10,4 milioni per l'organizzazione in Italia di taluni eventi sportivi internazionali delle Federazioni). Il Budget, rispetto all'esercizio precedente, stante la necessità di supportare adeguatamente nel 2018 progetti istituzionali quali i Giochi di Pyeongchang 2018, l'organizzazione della sessione CIO 2019, alcune progettualità nel settore Scuola, presenta in generale un perimetro di risorse residuali disponibili leggermente inferiore rispetto all'esercizio precedente. I contributi riconosciuti alle FSN sono in linea con il 2017 per tutte le proprie articolazioni interne, inclusa la parte del modello dei contributi, ad eccezione di quelli integrativi per PO/AL, che registrano in questa fase un decremento per quanto sopra indicato. I contributi riconosciuti agli altri Enti finanziati (DSA; EPS; FF.AA.; AB, ecc) sono in linea con il dato storico, così come il corrispettivo del contratto di servizio con Coni Servizi SpA risulta in linea con il valore del budget aggiornato dell'esercizio 2017. Il Budget evidenzia poi un maggior volume di attività per una serie di progetti interamente finanziati da terzi, quali il progetto "Sport e Periferie" ed il progetto "La Nuova Stagione". Non avendo altro da deliberare i lavori si sono conclusi alle 17.50.
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