Coppa del Mondo: Elena Curtoni 2a nel SuperG a Crans Montana migliore prestazione personale
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Non ha avuto paura Elena Curtoni sulla pista di Crans Montana. L'azzurra ha sciato alla perfezione riuscendo a salire sul secondo gradino del podio nel SuperG di Coppa del Mondo.
Ha vinto la slovena Ilka Stuhec (1:21.78), seconda ieri in Combinata, davanti ad Elena Curtoni, giunta sul traguardo con 50 centesimi di ritardo (1:22.28), ottenendo il miglior piazzamento finora in carriera. Al terzo posto si è classificata l'austriaca Stephanie Venier (1'22"87) mentre quinta è risultata Federica Brignone (+1.35).
Federica Marsaglia ha chiuso 13ª (1'24"26) davanti a Johanna Schnarf 14ª (1'24"37). Uscite di pista tra le altre Sofia Goggia ed Elena Fanchini, stessa sorte toccata alla statunitense Lindsey Vonn e alla tedesca Viktoria Rebensburg.
Malagò all'inaugurazione della nuova sede Fiamme Gialle a Predazzo intitolata a Carlo Valentino
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Il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle è finalmente tornato “a casa”. Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha partecipato oggi a Predazzo, presso l’ex Caserma Marmolada, alla cerimonia di inaugurazione della rinnovata sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle. La nuova struttura, base storica dei campioni degli sport invernali e del ghiaccio della Guardia di Finanza nonché punto di riferimento fondamentale per le attività della FISI, locale e nazionale, è stata intitolata al Generale Carlo Valentino, Presidente FISI per 12 anni e figura indimenticabile dello sport italiano e della Guardia di Finanza. All’evento hanno preso parte anche numerose Autorità Politiche, Civili, Militari, Religiose e Sportive fra cui il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio Toschi, l’Assessore alla Cultura, Cooperazione, Sport e Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento, Tiziano Mellarini, Micaela Valentino, figlia del compianto Gen. Valentino, il membro di Giunta CONI, Sergio Anesi, il Presidente dell'Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo ex responsabile del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, Gianni Gola, e una rappresentanza di atleti gialloverdi guidata dal discesista Christof Innerhofer.
"Quando sono diventato presidente - ha ricordato Malagò - ho voluto cambiare le regole del gioco e condividere un'idea con tutti gruppi sportivi militari e non: che non si dovessero più dare contributi forfettari ma che si individuassero degli obiettivi e si creasse progetto, per dare un segnale all'interno degli stessi gruppi di meritocrazia. il gruppo delle Fiamme Gialle ha capito esattamente con andare incontro a questa attività. Sono stato qui due anni fa - ha ricordato il presidente parlando della sua precedente visita quando la sede era ancora un cantiere - e si capiva, al di là dell'investimento del CONI, che si trattava di denari molto ben spesi. Complimenti per come questo gruppo sta interpretando questi dettami. È stata una strepitosa idea intitolare questa sede al Generale Valentino. Proprio ieri ho presentato con il Presidente dell'ISTAT Alleva i dati sulla sportiva, ed è un fatto che il Trentino Alto Adige è il primo della classe".
Malagò ha quindi salutato gli atleti, e "abbracciato" Franco Nones, prima medaglia d'oro olimpica italiana nello sci di fondo (a Grenoble '68) e Innerhofer, "prima medaglia olimpica della sua presidenza (a Sochi 2014). Nell’aprire la serie di interventi, il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen. B. Raffaele Romano, ha evidenziato invece “l’orgoglio e la soddisfazione delle Fiamme Gialle per essere riuscite a fornire, al proprio personale, una nuova “casa”, una sede efficiente che rappresenta un nuovo punto di partenza nel solco della nostra tradizione”. Mentre, la figlia del Generale Valentino, Micaela, ha ringraziato le Fiamme Gialle per la scelta di intitolare la Caserma al padre, “un uomo profondamente innamorato della montagna e di tutti gli sport invernali che ha fatto crescere il Gruppo Sciatori delle Fiamme Gialle permettendo a tanti giovani di emergere ai più alti livelli”. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giorgio Toschi, ha ricordato le profonde radici che legano le Fiamme Gialle a questo territorio. “Noi ci ispiriamo ai successi del Generale Valentino, un uomo dotato di uno straordinario senso del dovere e spirito di sacrificio”. Rivolgendosi poi agli atleti, il Generale Toschi ha auspicato “che questa nuova casa sia il vostro punto di partenza verso grandi successi, ottenuti nel rispetto dei valori della Guardia di Finanza”. Gli interventi sono stati conclusi dal saluto dell’Assessore Tiziano Mellarini, che ha evidenziato il grande legame di collaborazione fra Trentino, terra in cui si crede molto nello sport, e le Fiamme Gialle. “Il Generale Valentino ci guarda da lassù e sorride soddisfatto. L’intitolazione a lui di questa caserma è il giusto riconoscimento per quel grande uomo che fu il Generale Valentino”.
La Caserma “Gen. Carlo Valentino” dispone di 22 camere, doppie o singole con servizio interno, e di un servizio mensa completamente autonomo che permette una sistemazione logistica ottimale non soltanto per gli atleti delle Fiamme Gialle, ma anche per eventuali stage giovanili ed assoluti delle Federazioni di riferimento, “federsci” e “federghiaccio”, oltre che per i Campus e le altre attività che il sodalizio gialloverde pone in essere da anni per i giovani, al fianco di tutte le Istituzioni del proprio territorio. Naturalmente, accanto ad una logistica completa, non mancano le strutture di allenamento e di assistenza agli atleti. E’ già operativo un gabinetto fisioterapico dotato delle attrezzature basilari, che saranno implementate a breve con macchine sofisticate ed all’avanguardia. E’ stata altresì installata una sauna, fondamentale per il recupero ed il benessere psicofisico degli atleti dopo l’allenamento, mentre, entro l’anno, la rinnovata sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, dotata ovviamente di un’attrezzatissima ski-room, sarà arricchita anche di una palestra esterna, situata sul cortile affacciato sul paese di Predazzo, completa di attrezzature moderne per la preparazione fisica. Il tutto, incastonato in un contesto di livello mondiale per la pratica delle discipline nordiche e alpine che colloca la Caserma “Gen. Carlo Valentino” in un’area tra le più complete d’Italia per l’esercizio, a tutti i livelli, degli sport invernali. La rinnovata sede del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle è e vuole essere aperta al territorio ed alle esigenze di CONI, FISI e FISG per promuoverne le relative attività sportive, com’è da sempre nella mission delle Fiamme Gialle.
Coppa del Mondo: Super Brignone, vince la combinata di Crans Montana
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Federica Brignone ha messo a segno un altro dei suoi colpi eccezionali vincendo la combinata di Crans Montana (Svizzera).
Seconda dopo la prima prova di SuperG l'azzurra ha dominato la prova di slalom facendo registrare il tempo complessivo di 1:56. 09. Seconda si è classificata la slovena Ilka Stuhek (1:57.10), terza l’austriaca Michaela Kirchgasser (1:57.25).
Per Federica Brignone è la quarta vittoria e 15° podio in carriera ma è anche la prima vittoria in combinata alpina, dopo i successi in gigante e in SuperG.
Altri piazzamenti delle azzurre: Elena Curtoni ha chiuso al 9° posto (1:58.31) davanti a Federica Sosio 10ª (1:58.45) e a Francesca Marsaglia 12ª (1:58.74). Nicole Delago ha concluso le due prove con il 24° posto (2'01"30). Sofia Goggia e Marta Bassino sono uscite nel SuperG.
E’ stata comunque una gara molto difficile con la partenza del superG abbassata e ritardata dalla giuria per la pericolosità del passaggio alla quarta porta. Tutte le atlete sono state fatte ripartire, ad eccezione di Denise Feierabend, che nella prima partenza è caduta malamente ferendosi ad una gamba.
"Sono davvero contenta per oggi, - ha dichiarato l'azzurra - è stata davvero una gara dura. Una di quelle giornate lunghissime, quando non si sa se farai la gara oppure no. Io sono rimasta concentrata e non mi sono lasciata condizionare da quello che succedeva intorno. C'è stata una prima partenza, con incidenti, poi una seconda partenza. Il superG era difficile, si gareggiava su neve davvero molto molle. Ho cercato di rimanere sui piedi. Poi, lo slalom era molto rovinato, ma io ho tenuto la linea e ho attaccato lo slalom anziché farmi attaccare dallo slalom".
Mondiali in Ungheria, sorteggiati i gironi di Settebello e Setterosa
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Sono stati effettuati a Budapest i sorteggi dei gironi dei campionati mondiali di pallanuoto, in programma alla Alfred Hajos, nell'isola Margherita (15-30 luglio). La nazionale maschile è nel girone B ed affronterà in sequenza Francia, Ungheria ed Australia. La nazionale femminile è nel girone A ed affronterà in sequenza Canada, Brasile e Cina.
13^ edizione torneo femminile (16-28 luglio) Girone A: Italia, Brasile, Canada, Cina sequenza: Italia-Canada, Italia-Brasile, Italia-Cina Girone B: Nuova Zelanda, Sud Africa, Spagna, Stati Uniti Girone C: Giappone, Olanda, Ungheria, Francia Girone D: Australia, Russia, Kazakistan, Grecia.
17^ edizione torneo maschile (17-29 luglio) Girone A: Brasile, Montenegro, Kazakistan, Canada Girone B: Francia, Australia, Italia, Ungheria sequenza: Francia-Italia, Ungheria-Italia, Australia-Italia Girone C: Spagna, Serbia, Grecia, Sud Africa Girone D: Stati Uniti, Giappone, Croazia, Russia.
Regolamento: prime direttamente ai quarti di finale; seconde e terze si incrociano negli ottavi di finale (A-B; C-D)
Sorteggiati anche i gironi dei campionati mondiali giovanili
19^ edizione torneo maschile (15-13 agosto, Belgrado) Girone A: Stati Uniti, Russia, Grecia, America 4, Iran Girone B: Olanda, America 5, Spagna, Giappone, Croazia Girone C: Nuova Zelanda, Australia, America 3, Serbia, Cina Girone D: Italia, Ungheria, Egitto, Canada, Sud Africa
12^ edizione torneo femminile (3-9 settembre, Volos) Girone A: Giappone, Russia, Ungheria, Olanda Girone B: Cina, Australia, Sud Africa, Grecia Girone C: Italia, Canada, America 3, Germania Girone D: Spagna, America 4, Nuova Zelanda, Stati Uniti
Jessica Rossi seconda nel Trap a Nuova Delhi nella prima prova di Coppa del Mondo del 2017
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Un brillante secondo posto per aprire la stagione post-olimpica. Jessica Rossi è salita sul primo podio del 2017 di Coppa del Mondo, nella prova di Trap disputata a Nuova Delhi, inchinandosi solo alla statunitense Penny Smith (40 a 38), mentre ha chiuso terza la finlandese Verooma (27). In una gara condizionata dal fortissimo vento, l'oro olimpico di Londra 2012 ha iniziato le qualificazioni con 21/25 nella prima serie, rischiando di pregiudicare la sua performance, ma si è poi ripresa con i successivi 23/25 e 22/25 ed è arrivata al totale di 66/75 che le ha permesso di spareggiare con altre cinque tiratrici per un posto nella finale a sei, poi centrata con +3..
Il round decisivo per il podio è stato disputato con le nuove regole, che dopo i primi 25 piattelli prevedono l’eliminazione diretta di una tiratrice ogni cinque colpi fino a lasciare in pedana le due migliori, protagoniste del duello per l’oro e l’argento sulla distanza di ulteriori 10 lanci. L’azzurra ha passato indenne tutte le scremature fino ad arrivare a giocarsi la vittoria con l’australiana Penny Smith, vantaggio sulla nostra con il punteggio di 31/40 a 30/40. Purtroppo Jessica ha iniziato lo scontro con due zeri, aumentando il ritardo che l’avversaria ha saputo amministrare fino alla fine, vincendo con 40/50 a 38/50. “Dopo Rio non ho passato un bel periodo – ha spiegato Jessica subito dopo la gara – Ovviamente l’obiettivo era un altro. Quindi ho voluto prendermi una pausa e non ho sparato per parecchi mesi. Poi durante l’inverno mi sono resa conto che il tiro mi mancava da morire e che avevo volgia di dare ancora tanto a questo sport. Ho imbracciato il fucile e mi sono messa a lavorare a testa bassa”.
“Il mio obiettivo principale è Tokio 2020 – ha proseguito l’olimpionica – “Voglio tornare me stessa e affrontare tutto con più serenità. Oggi non è andata proprio come volevo. Quella tranquillità non c’è stata, ma è anche normale. Il podio mancava da parecchio tempo e volevo concretizzare un risultato di valore. Finita la terza serie di gara avevo già smontato il fucile perché non pensavo che con 66 si potesse sperare nella finale o nello shoot-off. Poi, quando è arrivata la notizia dello spareggio si è accesa una lampadine e mi sono detta che avrei dovuto prendere la palla al balzo. Una volta dentro ho riacquistato serenità e ho sparato benissimo tranne due momenti, gli unici in cui ho ripensato alla non brillantissima qualifica. Mi spiace un po’ di non essere arrivata più in alto, ma non posso lamentarmi. Spero che questo sia il punto di una nuova partenza. Sono molto contenta”.
Fuori dalla finale allo spareggio Maria Lucia Palmitessa, diciottenne di Monopoli (BA) e portacolori delle Fiamme Oro. La sua è stata una prova in progressione, iniziata con il 21/25 della prima serie e proseguita con il 22/25 della seconda ed il 23/25 della terza. I suoi 66 punti l’hanno portata a giocarsi la serie decisiva allo spareggio, purtroppo finito con +0 non rendendole il giusto merito e relegandola in nona piazza. Ad un passo dal super spareggio di ingresso si è fermata Alessia Iezzi (Carabinieri). Fatale per la giovane tiratrice di Manoppello (PE) è stato il 19/25 della seconda serie che ha inficiato i 23/25 delle altre due. Per lei 65 punti e la dodicesima posizione.
“Sono doppiamente contento – ha commentato il Direttore Tecnico Albano Pera – La felicità più grande viene dal fatto che Jessica (Ross, ndr) abbia aperto la stagione salendo su un podio importante come quello di una Coppa del Mondo. E’ una tiratrice di grande valore e vederla con questo argento al collo mi riempie di gioia. In seconda battuta sono contento anche di come ha funzionato la finale con la nuova regola che ho inventato io. Questa nuova formula riporta al centro della gara il valore dei protagonisti e non la fortuna. Non abbiamo vinto noi, ma non sempre si può essere i più forti. Sono molto soddisfatto anche della prestazione delle altre due tiratrici in gara. In particolare di Lucia (Palmitessa, ndr) che a soli diciotto anni ha dimostrato di avere le carte in regola per spareggiare per una finale di prestigio ed impensierire tiratrici con più esperienza”. In pedana oggi anche il comparto maschile, impegnato nelle prime due serie di gara. Al comando della classifica provvisoria c’è Alberto Fernandez, unico tiratore a non aver commesso errori e primo con 50/50, mentre la seconda posizione è saldamente nelle mani del nostro Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo che di errore se ne è concesso solo uno e si è attestato a quota 49. In leggero ritardo rispetto al gruppo di testa gli altri due azzurri in gara, Simone D’Ambrosio (Fiamme Oro) di Crispano (NA) e Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, rispettivamente con 47 e 46. Domani la gara proseguirà con altre tre serie di qualifica e la finale, in programma per le 11.00 italiane e riservata solo ai sei migliori tiratori.
Mondiali di Lathi, straordinario oro per Pellegrino nella sprint a tecnica libera
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Un'emozione travolgente. Come la volata tinta di verde, bianco e rosso, che consacra con il titolo iridato una stella azzurra di prima grandezza dello sci di fondo. Federico Pellegrino ha vinto la medaglia d'oro ai Mondiali di sci di fondo in corso a Lathi (Finlandia) nella sprint a tecnica libera, in 3:13:76, davanti al russo Sergey Ustiugov e al norvegese Klaebo.
Si tratta del primo oro italiano iridato nella specialità e arriva al termine di una rimonta sensazionale. Nell'ultimo rettilineo Pellegrino, già vincitore della Coppa di specialità nella scorsa stagione, ha fatto valere la sua esplosività, mettendosi tutti alle spalle.
Nel 2016 un italiano su 4 ha fatto sport con continuità. Malagò: numeri che valgono un podio olimpico
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Un trend in crescita “che vale come una medaglia olimpica”. Perché la partita si chiama pratica sportiva e la prospettiva schiude un futuro radioso per il Paese, non solo per l’universo di organismi che vivono sotto l’egida del CONI. La percentuale di italiani, sopra i 3 anni d’età, che pratica sport con continuità nel proprio tempo libero ha raggiunto il 25,1%: nel 2016, in sintesi, una persona su quattro ha fatto sport. Aggiungere a questa percentuale chi dichiara di fare sport saltuariamente vuol dire toccare il 34,8%. La percentuale di praticanti sportivi è cresciuta di un punto e mezzo nell’ultimo anno e di 4,2 punti tra il 2013 e il 2016, crescendo in media di circa 1,4 punti percentuali all’anno. In termini assoluti, dal 2013 al 2016, si sono avvicinati alla pratica sportiva 2 milioni e 519 mila italiani.
Le cifre legate all’attività fisica – con particolare riferimento all’ultimo quadriennio della Presidenza firmata Giovanni Malagò (Foto Mezzelani-GMT) - sono state illustrate con orgoglio – al Salone d’Onore – proprio dal Presidente del CONI, e dal Presidente dell'Istituto nazionale di Statistica, Giorgio Alleva. "Oggi raccontiamo a distanza di 4 anni dalla mia elezione – ha sottolineato Malagò - i risultati di un argomento che ritengo nevralgico. Anno dopo anno questi dati ci hanno dato ragione. È come vincere una medaglia olimpica. Ce l'ho messa tutta per arrivare a tagliare i traguardi importanti ripartendo dal territorio, toccando con mano le varie situazioni, mappando del vivo le necessità e le criticità delle varie località. A forza di parlare di sport, di sacrifici, di importanza della pratica motoria si vedono i risultati. Sapere che alla fine del 2016 non si sia mai fatto tanto sport mi fa felice. Un punto e mezzo percentuale in più è un risultato significativo. Con le nuove aspettative di vita che tendono in alto – tra l’altro - è difficile migliorare. Tra 6 e 10 anni abbiamo registrato il picco toccando il 60% di bambini che fanno sport. Nei prossimi 4 anni credo avremo margini di miglioramento per continuare a crescere, considerando che Calabria, Campania e Sicilia sono fanalini di coda e devono invertire la tendenza. Però considerare che l'11, 4% su 13% totale di praticanti in Campania è un tesserato sportivo, perché il resto non sa dove fare sport. La Sardegna fa meglio di tante altre regioni, nel sud c'è un problema di strutture, su dove fare sport, mentre al Nord non hanno addirittura fatto richieste per accedere ai fondi del progetto “Sport e Periferie”. Il Meridione ha invece recitato la parte del leone e sono convinto che grazie a questo percorso avremo un beneficio importante in futuro. Nel prossimo quadriennio sono sicuro che prenderemo e supereremo anche la media dell’attività fisica dell'Unione Europea. Figuriamo al nono posto nella classifica delle persone di età compresa tra 18 e 29 anni che dedicano almeno 150 minuti a settimana all'attività, alle spalle della Grecia ma davanti a Portogallo e Francia. Grazie a investimenti infrastrutturali e al ruolo dello sport a scuola sono sicuro che miglioreremo. E ricordo sempre che ogni punto percentuale vale circa 200 milioni e questo ci permette di dimostrare che il Governo ha investito bene su di noi. A luglio saranno disponibili i risultati dell’indagine ISTAT sui cittadini e il tempo libero, per rilevare una molteplicità di informazione sulla pratica sportiva degli italiani, il momento migliore per riunire gli stati generali del nostro mondo e fare un punto sullo stato dell’arte".
Il Presidente dell’ISTAT, Giorgio Alleva, è sceso nel dettaglio dell’approfondimento. "L’attività fisica sottintende benessere collettivo e per questo merita un quadro aggiornato. La prima indagine sulla pratica sportiva fu fatta alla vigilia dei Giochi di Roma '60. Allora era una attività per pochi. Il 90% era maschile - sul milione e 230 mila persone di praticanti - con la caccia al primo posto seguita dal calcio. Nel 2016 sono 14 milioni e 800 mila le persone che praticano in modo continuativo e per il terzo anno consecutivo abbiamo un dato positivo relativo a chi pratica in modo continuativo pari al 25,1%. Nel periodo che va tra il 1995 e il 2016 si vede che tra le varie generazioni c'è un trend positivo che certifica il riconoscimento consapevole dell'importanza dello sport. Nell'ultimo anno la crescita è stata del 5% al nord e del 2,3% al sud. La scuola recita un ruolo importante, come il contesto familiare. Il 5,7% del tempo libero della popolazione fino a 24 anni è dedicato alla pratica sportiva, in media 2 ore e 13 minuti a settimana. L'organizzazione mondiale della sanità ritiene che l'inutilità fisica rappresenti il quarto fattore di rischio per la mortalità, sedentarietà e/o peso eccessivo riguarda il 52% di italiani e questo ci fa capire quanto ancora è necessario lavorare per migliorare. Alcune curiosità: siamo sotto la media europea per quanto riguarda il tempo dedicato all'attività fisico sportiva. In Europa si nota come il reddito ha un ruolo importante nel dedicare tempo e spazio alla pratica sportiva. Nel campo della sport ci sono circa 117 mila occupati, lo 0,5% del totale. Siamo al secondo posto nell'UE come Paese esportatore di prodotti sportivi dietro la Germania. Sarà importante investire nel monitoraggio di nuovi fenomeni legati allo sport e favorire, con varie misure di promozione, una attività regolare tra la popolazione per l’importanza che riveste questa tematica”.
La pratica sportiva in Italia sta incrementando, probabilmente, anche perché il messaggio che fare sport sia qualcosa di positivo e benefico per tutte le età viene quotidianamente veicolato, con sempre maggior frequenza. Tra il 2013 e il 2016 la pratica sportiva aumenta in tutte le fasce d’età. Gli incrementi superiori ai 5 punti percentuali si rilevano nelle fasce giovanili: 18-19 anni (+7,1 punti percentuali); 15-17 anni (+6,4); 6-10 anni (+5,8); 20-24 (+5) e in quella 60-64 anni (+5). Gli sportivi che praticano con continuità aumentano, sia tra le donne sia tra gli uomini, raggiungendo rispettivamente il 20,8% e il 29,7%, anche se permane il gap di genere.
Tra il 2013 e il 2016 migliorano tutte le statistiche per aree geografiche; in particolar modo è il Nord Ovest a trainare la crescita (+5,1 punti percentuali). In questo triennio si evidenzia anche la costante e continua, se pur contenuta, crescita delle regioni meridionali. Nel 2016 le prime tre regioni con una maggior concentrazione di praticanti sportivi con continuità sono, nell’ordine, Trentino Alto Adige (36,2%), Emilia Romagna (31,1%), Lombardia (30,5%), mentre Calabria (16,5%), Sicilia (16,5%) e Campania (13,9%) si collocano in coda alla graduatoria regionale. Da evidenziare nel 2016 anche il 39,2% di italiani che dichiara di non praticare alcuna attività fisica o sportiva nel proprio tempo libero, si tratta di oltre 23 milioni di persone che conducono una vita poco attiva. Rispetto al 2013 la percentuale di sedentari è scesa -2 punti percentuali, in valore assoluto gli inattivi sono circa 1 milione e 70 mila in meno. Negli ultimi anni la stabilizzazione del tasso di sedentarietà attorno al 39%, in un Paese che però continua progressivamente ad invecchiare (l’indice di vecchiaia passa da 151,4 nel 2013 a 161,4 nel 2016) si può considerare un buon risultato.
Firmato protocollo di collaborazione con il Comitato Olimpico della Bielorussia
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Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha firmato oggi - al Foro Italico - un protocollo di cooperazione tecnico-sportiva con il Comitato Olimpico della Bielorussia. Alla firma erano presenti Anatol Kotau, Segretario Generale del Comitato Olimpico Nazionale della Repubblica di Bielorussia, Aliaksandr Hahiyeu, Presidente della Federazione schermistica repubblicana bielorussa, Aleksey Ovsyankin, Vice Presidente della Federazione schermistica repubblicana bielorussa, Elena Belova, Campionessa dei Giochi Olimpici, Aleksandr Guryanov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana, Evgeny Sobolevsky, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana e Anatoly Glaz, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana. L'accordo prevede una condivisione di esperienze che accomunerà atleti, le strutture tecniche e quelle medico-sportive, per una sinergia all'insegna dello sviluppo e della risoluzione di problemi di comune interesse.
Europei Indoor: 27 azzurri convocati per Belgrado
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Sono 27 in tutto gli atleti (16 uomini e 11 donne) convocati dal Direttore Tecnico dell'Alto Livello della FIDAL, Elio Locatelli, per i prossimi Campionati Europei Indoor in programma a Belgrado (Serbia) dal 3 al 5 marzo. 34esima edizione della rassegna continentale in sala. Tra i nomi dell'Italia Team alla 34ª edizione continentale ci sono i tre ottometristi del lungo Marcell Jacobs, Andrew Howe (al rientro in azzurro dopo 4 anni) e Filippo Randazzo.
Capitano della squadra azzurra sarà il bronzo olimpico del triplo Fabrizio Donato che agli EuroIndoor vanta un argento (2009) e un oro (2011).
Nell'alto gareggerà il vicecampione europeo indoor 2015 Silvano Chesani e nei 60 metri il recordman e bronzo continentale 2013 Michael Tumi. Niente Euroindoor, invece, per il tricolore Massimiliano Ferraro: lo sprinter partenopeo dopo i recenti Assoluti di Ancona ha svolto degli accertamenti medici che hanno evidenziato uno stiramento al bicipite destro che non gli permetterà di essere in gara in Serbia.
Nei 3000 metri è iscritto il ventenne, neoprimatista italiano dei 5000 indoor, Yeman Crippa, mentre l'Italia ritrova un azzurro nelle prove multiple grazie a Simone Cairoli. Il 27enne lombardo lo scorso weekend ai campionati francesi di Bordeaux ha collezionato 5824 punti, primato personale e quinto eptatleta italiano di sempre. Era da Torino 2009 con William Frullani che un azzurro non prendeva parte agli Euroindoor; prima ancora era stata la volta di Cristian Gasparro a Vienna 2002.
Cinque azzurre in squadra per la 4x400, compresa Gloria Hooper che sarà anche i blocchi di partenza dei 60 metri con Anna Bongiorni. Si tratta della campionessa d'Italia Ayomide Folorunso affiancata da Maria Benedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca e Lucia Pasquale. Per scelta tecnica, nessuna quattrocentista sarà schierata nella prova individuale al fine di privilegiare l'impegno in staffetta. Cinque, infine, le matricole al debutto in Nazionale senior: Yassin Bouih (20 anni, 1500m), Christian Falocchi (20 anni, alto), Filippo Randazzo (20 anni, lungo), Daniele Cavazzani (24 anni, triplo) e Lucia Pasquale (22 anni, 4x400).
XXXIV Campionati Europei Indoor Belgrado (Serbia), 3-5 marzo 2017 La squadra Italiana/Italian Team (27)
UOMINI/Men (16) 60m: Michael Tumi (Fiamme Oro Padova) 400m: Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946) 400m: Marco Lorenzi (Fiamme Gialle) 1500m: Yassin Bouih (Fiamme Gialle/Atl. Reggio) 1500m: Joao Bussotti (Esercito/Atl. Livorno) 3000m: Yeman Crippa (Fiamme Oro Padova) 3000m: Marouan Razine (Esercito) 60hs: Hassane Fofana (Fiamme Oro Padova) alto/HJ: Silvano Chesani (Fiamme Oro Padova) alto/HJ: Christian Falocchi (Brixia Atletica 2014) Lungo/LJ: Marcell Jacobs (Fiamme Oro Padova) Lungo/LJ: Andrew Howe (Aeronautica) Lungo/LJ: Filippo Randazzo (Fiamme Gialle/Pro Sport 85 Valguarnera) Triplo/TJ: Daniele Cavazzani (Studentesca Rieti Andrea Milardi) Triplo/TJ: Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) Eptathlon: Simone Cairoli (Lecco-Colombo Costruzioni)
DONNE/Women (11) 60m: Anna Bongiorni (Carabinieri) 60m/4x400: Gloria Hooper (Carabinieri) 3000m: Giulia Alessandra Viola (Fiamme Gialle) alto/HJ: Serena Capponcelli alto/HJ: Erika Furlani (Fiamme Oro Padova) Lungo/LJ: Laura Strati (Atl. Vicentina) Triplo/TJ: Dariya Derkach (Aeronautica) 4x400: Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) Ayomide Folorunso (Fiamme Oro Padova) Lucia Pasquale (Brixia Atletica 2014) Maria Enrica Spacca (Carabinieri)
Malagò e Fabbricini consegnano il 1° Premio del 45° Racconto Sportivo a Pedro Waldemar Manfredini
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Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha consegnato oggi - nella Sala delle Fiaccole - il 1° Premio del 45° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo a Pedro Waldemar Manfredini. L'ex calciatore della Roma era stato indicato come vincitore dalla Commissione Giudicatrice del Concorso, composta da Gianni Letta (Presidente), Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino e non aveva partecipato per motivi personali alla cerimonia di fine novembre. Manfredini, che oggi vive a Ostia, è nato a Maipu di Mendoza, Argentina, il 7 agosto 1935. Attaccante di eccezionali capacità realizzative, ha giocato - tra le altre - con il Deportivo Maipu, con il Racing di Avellaneda, con la Roma dal 1959 al 1965 (una Coppa Italia e una Coppa delle Fiere), con il Brescia e con il Venezia. Con la Nazionale argentina ha vinto la Coppa America nel 1959.