Azzurri di bronzo nella staffetta maschile: confermato il piazzamento di Pechino 2022
- SHORT TRACK
L’Italia Team conquista il quarto podio nello short track all’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Sul ghiaccio dell’Ice Skating Arena Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli conquistano il bronzo nella staffetta maschile 5.000 metri, confermando il piazzamento di quattro anni fa nell’edizione di Pechino 2022. Un’altra gioia a Milano per lo short track azzurro dopo l’oro nella staffetta mista (con Sighel, Nadalini e Spechenhauser sul gradino più alto del podio insieme ad Arianna Fontana, Chiara Betti ed Elisa Confortola) e gli argenti di Fontana nei 500 metri e della staffetta femminile 3.000 metri.
L’Italia – qualificata all’ultimo atto grazie al secondo posto nella semifinale di lunedì alle spalle del Canada – parte in sordina, restando inizialmente nelle retrovie, ma assaporando anche la prima posizione tra il 20° e il 21° giro. Nello sprint finale gli azzurri difendono con successo la terza posizione, resistendo all'assalto del Canada (quarto). L'oro va ai Paesi Bassi (oro), davanti alla Corea del Sud (argento) che, come l'Italia, conferma lo stesso piazzamento di Pechino 2022. In Cina, oltre a Sighel e Cassinelli, furono Yuri Confortola e Tommaso Dotti a salire sul terzo gradino del podio. Quattro anni dopo arriva un altro risultato di prestigio per lo short track maschile azzurro, che regala all'Italia la medaglia numero 27 (nove ori, cinque argenti e 13 bronzi) a Milano Cortina 2026. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Short track: bronzo per la staffetta maschile azzurra sul ghiaccio di Milano
Short track: Fontana e Sighel ai piedi del podio nella finale dei 1.500 metri. Ottava Galli nello ski cross
- RISULTATI AZZURRI
Il bronzo del quartetto azzurro nella staffetta 5.000 metri di short track, dopo 24 ore di digiuno, fa tornare l'Italia Team a podio nella 17ª giornata di gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il nostro Paese, quando mancano da disputare soltanto le gare di sabato 21 e domenica 22 febbraio, è salito a quota 27 medaglie (nove ori, cinque argenti e 13 bronzi), rimanendo in terza piazza nel medagliere alle spalle degli Stati Uniti, che hanno confermato il secondo posto con 29 (10 ori, 12 argenti e sette bronzi), e della Norvegia, ampiamente prima per distacco grazie al bottino di 37 (17 ori, 10 argenti e 10 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri atleti azzurri impegnati venerdì 20 febbraio.
SHORT TRACK - Azzurre ad un passo dal podio nella finale femminile dei 1.500 metri. Arianna Fontana (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) e Arianna Sighel, in lizza fino agli ultimi tornanti per un posto tra le migliori tre, si sono dovute accontentare rispettivamente della quinta e della sesta posizione. A fregiarsi della medaglia d'oro è stata la sudcoreana Gilli Kim, che ha tagliato la linea del traguardo anticipando sia la connazionale Minjeong Choi (argento) sia la statunitense Corinne Stoddard (bronzo). Elisa Confortola, terza italiana ai nastri di partenza sulla lunga distanza, si è spinta fino alle semifinali, salvo poi venire dirottata nella finale B, dove ha esaurito il suo cammino al terzo posto (10° overall).
FREESTYLE - Nello ski cross femminile ad esultare è stata la tedesca Daniela Maier (oro), che si è aggiudicata la big final di fronte alla svizzera Fanny Smith (argento), alla svedese Sandra Naeslund (bronzo) ed alla francese Marielle Berger Sabbatel (quarta). Sul tracciato casalingo di Livigno ha chiuso all'ottavo posto Jole Galli, caduta in fase di atterraggio dopo un salto nella small final, mentre la ventiduenne trentina Andrea Chesi, alla prima esperienza a cinque cerchi in carriera, ha frenato la propria corsa nella seconda batteria degli ottavi di finale.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - I Paesi Bassi pongono la loro firma pure nei 1.500 metri femminili, con Antoinette Rijpma-de Jong (oro in 1'54"09) che è andata a prendersi la vittoria di fronte alla norvegese Ragne Wiklund (argento con +0"06) ed alla canadese Valerie Maltais (bronzo con +0"31). Francesca Lollobrigida, reduce dal doppio successo siglato rispettivamente nei 3.000 metri e nei 5.000 metri ed impegnata nel format di gara a lei meno congeniale, ha concluso la sua prova in 13ª piazza con un gap di 2"42 rispetto alla vetta occupata dalla pattinatrice olandese.
BIATHLON - Doppietta della Norvegia nella mass start, ultima gara del programma olimpico maschile di Anterselva. Johannes Dale-Skjevdal ha trovato lo zero al poligono e si è assicurato la medaglia d'oro, completando la distanza dei 15 km con il crono di 39'17"1 davanti al connazionale Sturla Holm Laegreid (argento con 0-0-1-0 e +10"5). A issarsi sul terzo ed ultimo gradino del podio è stato il francese Quentin Fillon Maillet (bronzo con 1-0-2-1 e +25"6). Tanto il rammarico per l'Italia, grande protagonista nella prima metà della gara.
Tommaso Giacomel, infatti, è uscito al comando con il 10/10 dal secondo poligono a terra, salvo poi doversi ritirare (DNF) in avvio di terzo giro a causa di un dolore al fianco. Da rimarcare anche la 25ª piazza del trentaseienne altoatesino Lukas Hofer (1-1-4-2 con 4'52"4), che ha portato a conclusione la sua 28ª gara della carriera ai Giochi Olimpici (primato di sempre sia per il biathlon sia più in generale per tutti gli sport invernali). Ha terminato molto distante dalle zone di vertice pure Nicola Romanin (28° con 2-2-2-2 e 5'56"9).
BOB - Sono costrette alla rimonta le due coppie azzurre al via nella gara a due femminile. Quando sono state completate le prime due manche sul budello di Cortina, infatti, Giada Andreutti/Alessia Gatti (+1"99) e Simona De Silvestro/Anna Costella (+2"33) occupano rispettivamente la 18ª e la 23ª piazza. In vetta alla graduatoria provvisoria c'è al momento il tandem della Germania composto da Laura Nolte/Deborah Levi, primo in virtù del tempo di 1'53"93. (agc)
20 febbraio: le immagini del giorno
Combinata nordica: Samuel Costa e Aaron Kostner quarti in rimonta nella team sprint olimpica
- RISULTATI AZZURRI
Podio solamente sfiorato nella 16ª giornata di gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 per l'Italia Team, che rimane a quota 26 medaglie (nove ori, cinque argenti e 12 bronzi) quando manca tutto un intero fine settimana alla conclusione delle sfide a cinque cerchi. Nel medagliere al momento il nostro Paese occupa la terza posizione alle spalle degli Stati Uniti, saliti secondi con 27 (nove ori, 12 argenti e sei bronzi), e della Norvegia, prima per distacco alla quota di 34 (16 ori, otto argenti e 10 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli atleti azzurri impegnati giovedì 19 febbraio.
COMBINATA NORDICA - L'Italia di Samuel Costa ed Aaron Kostner (foto Gianpaolo Piazzi/CONI), impegnata nella team sprint (large hill/2x7.5 km) ed al di fuori dalla top-10 (11ª) dopo la fase di salto a Predazzo, si è resa protagonista di una prestazione maiuscola nella parte di sci di fondo a Lago di Tesero, rimontando ben sette posizioni e concludendo quarta con un ritardo di 1'03"5 dalla vetta. Si tratta del secondo migliore risultato della storia nella disciplina per il nostro Paese a livello olimpico dopo lo storico bronzo vinto in ambito individuale da Alessandro Pittin nell'edizione di Vancouver 2010. Successo per la Norvegia di Andreas Skoglund e Jens Luraas Oftebro (oro in 41'18"0), che al traguardo ha preceduto sia la Finlandia di Ilkka Herola ed Eero Hirvonen (argento con +0"5) sia l'Austria di Stefan Rettenegger e Johannes Lamparter (bronzo con +22"3).
SCI ALPINISMO - Giulia Murada, nel giorno dello storico debutto della disciplina a livello olimpico in ambito senior (fu introdotta già agli YOG svizzeri di Losanna 2020), ha concluso la finale femminile della gara sprint al quinto posto in virtù di un ritardo di +15"69 accumulato nei confronti della vincitrice ovvero la svizzera Marianne Fatton (oro in 2'59"77). Sul secondo e terzo gradino del podio si sono andate a posizionare rispettivamente la francese Emily Harrop (argento con +2"38) e la spagnola Ana Alonso Rodriguez (bronzo con +10"45). Non è riuscita a garantirsi l'accesso nell'ultimo atto, invece, Alba De Silvestro, che ha terminato solamente quinta nella seconda semifinale.
Nella competizione maschile, quindi, a trionfare è stato lo spagnolo Oriol Cardona Coll (oro in 2'34"03), impostosi davanti all'atleta individuale neutrale Nikita Filippov (argento con +1"52) ed al transalpino Thibault Anselmet (bronzo con +2"31). Si è interrotto in maniera prematura il percorso di Michele Boscacci, che ha chiuso quinto nella batteria di apertura.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Un ottimo Daniele Di Stefano ha chiuso al quinto posto nei 1.500 metri maschili. Partito all'interno della quintultima batteria, il ventisettenne di Ladispoli ha pagato un ritardo di +1"43 nei confronti del cinese Zhongyan Ning, vincitore della medaglia d'oro con tanto di record olimpico (1'41"98). Ha dovuto ripiegare sull'argento, quindi, lo statunitense Jordan Stolz (+0"77), già trionfatore in questi Giochi sia sui 500 metri sia sui 1.000 metri, mentre a completare la top-3 è stato l'olandese Kjeld Nuis (bronzo con +0"84).
PATTINAGGIO DI FIGURA - Nel singolo femminile ad alzare le braccia al cielo sul ghiaccio di Milano è stata l'americana Alysa Liu (oro con 226.79), che si è messa alle spalle la coppia giapponese composta da Kaori Sakamoto (argento con 224.90) e da Ami Nakai (bronzo con 219.16), scesa di due posizioni dopo aver terminato in testa lo short program. Pronto riscatto per la classe 2002 trentina Lara Naki Gutmann (195.75) che, dopo avere commesso qualche sbavatura di troppo due giorni fa nel corto, è riuscita a confezionare una routine libera di assoluto livello, portando a casa splendidamente tutti i vari elementi del programma ed avanzando di tre posti in classifica. Una rimonta che le è valsa il 15° piazzamento finale.
CURLING - Dolorosa sconfitta nel torneo maschile per la squadra composta da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate) che, nel nono ed ultimo incontro del round robin, doveva per forza di cose sconfiggere la Svizzera capolista e ancora imbattuta per conquistare un posto nelle semifinali. Gli elvetici, tuttavia, si sono imposti nettamente con lo score di 9-5, con gli azzurri che hanno concluso sesti overall in virtù del negativo bilancio di quattro vittorie e cinque battute d'arresto.
La Nazionale femminile invece, che si è schierata di nuovo con Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e l'alternate Rebecca Mariani al posto di Marta Lo Deserto, ha chiuso il torneo sul ghiaccio di Cortina perdendo con il punteggio di 7-4 contro la Gran Bretagna. Le azzurre, riuscite ad aggiudicarsi soltanto due sfide su nove nel girone, hanno chiuso la loro avventura olimpica in nona piazza, rimanendo escluse dalle migliori quattro formazioni qualificate per i match che metteranno in palio le medaglie. (agc)
19 febbraio: le immagini del giorno
Scelti i portabandiera per la Cerimonia di Chiusura, Vittozzi e Ghiotto guideranno l'Italia Team più vincente di sempre
- A VERONA
Sarà una coppia simbolo dell’Italia Team a guidare il Tricolore nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera all’Arena di Verona. I campioni olimpici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera azzurri per l’atto conclusivo di questa rassegna a cinque cerchi, che cala il sipario su un’edizione entrata di diritto nella storia dello sport italiano.
La biathleta friulana, protagonista di un’Olimpiade di altissimo livello coronata con il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano (nell’inseguimento) e l’argento nella staffetta mista, si è confermata, con talento e determinazione, tra le grandi interpreti internazionali della disciplina, simbolo di resilienza dopo l’infortunio che le ha fatto saltare l’intera stagione 2024/2025.
Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, eccellenza del pattinaggio di velocità e punto fermo del terzetto tricolore che ha conquistato un altro storico oro nell’inseguimento a squadre. Il vicentino, insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, è stato capace di riportare l’Italia nell’olimpo della specialità, 20 anni dopo l’ultima impresa casalinga a Torino 2006.
La scelta di una coppia mista, di due campioni olimpici, per la sfilata conclusiva sottolinea ancora una volta i valori di equilibrio e rappresentatività che hanno caratterizzato questa delegazione, capace di raccogliere finora 26 podi e di trasformare Milano Cortina 2026 nell’edizione olimpica invernale più vincente di sempre per i colori azzurri.
Sotto le volte millenarie dell’Arena di Verona, teatro della Cerimonia di Chiusura (inizio previsto alle ore 20), il Tricolore sarà dunque affidato a due atleti simbolo di Milano Cortina 2026: un’immagine destinata a restare impressa, a suggellare settimane di emozioni, record e medaglie che hanno proiettato l’Italia ai vertici dello sport invernale mondiale.
"Il fatto di essere nominata portabandiera per la Cerimonia di Chiusura a Verona è per me un enorme motivo di orgoglio. Fra tanti atleti che meritavano di essere nominati dal CONI in questa storica Olimpiade, il Presidente Luciano Buonfiglio ha scelto la sottoscritta. Sono sinceramente senza parole e molto emozionata”, sono le parole di Lisa Vittozzi.
"Per me è un'emozione immensa. Vedere il mio nome accanto a quello di una leggenda come Lisa Vittozzi fa un certo effetto. Sapere di essere stato preceduto da atleti che rispetto a me in carriera hanno conquistato un numero superiore di medaglie mi fa sentire piccolo in confronto a loro, ma allo stesso tempo molto grato per questa opportunità. Sono felicissimo. Voglio ringraziare il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio per questa riconoscenza. Negli ultimi giorni la mia Olimpiade ha preso una piega diversa e ora la chiuderò in bellezza. Non posso che essere contento", ha dichiarato Davide Ghiotto.
Azzurre d'argento nella staffetta 3.000 metri: Arianna Fontana supera il record di Edoardo Mangiarotti
- SHORT TRACK
Un argento figlio dell’impresa del gruppo, ma che diventa anche un sigillo storico sulla carriera di una campionessa senza tempo. La 26ª medaglia azzurra di Milano Cortina 2026 arriva dalla staffetta femminile 3.000 metri di short track sul ghiaccio dell’Ice Skating Arena e porta le firme di Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Arianna Fontana. Un successo di squadra, dopo l'oro nella staffetta mista dello scorso 10 febbraio, ma anche un record individuale attesissimo: Fontana conquista infatti la sua 14ª (tre ori, sei argenti, cinque bronzi) medaglia olimpica della carriera, diventando così l’atleta italiana più decorata di tutti i tempi, considerando sia i Giochi Invernali sia quelli Estivi (superato di un’unità il precedente primato di 13 podi del mito della scherma Edoardo Mangiarotti).
La squadra azzurra (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) completa l’opera dopo aver chiuso la semifinale di sabato scorso al secondo posto alle spalle dei Paesi Bassi. Stavolta le olandesi nell'ultimo atto escono di scena all'undicesimo giro. L'Italia (schierata con lo stesso quartetto della semifinale) ne approfitta, superando il Canada (bronzo finale) e battagliando fino all'ultima curva contro la Corea del Sud, che conquista la medaglia d'oro. Un argento di prestigio conquistato sotto gli occhi del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - scesa al termine della gara negli spogliatoi per complimentarsi personalmente con le azzurre -, accompagnata dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
In questa Olimpiade, dopo quello individuale nei 500 metri, si tratta del secondo argento per Arianna Fontana, i cui numeri da record superano anche i confini nazionali. La fuoriclasse azzurra stacca, infatti, l’ex pattinatrice di velocità olandese Ireen Wüst (13 medaglie), agganciando al secondo posto della classifica all-time invernale l’ex biathleta norvegese Ole Einar Bjørndalen (14) e portandosi a meno uno dall’ex fondista norvegese Marit Bjørgen (15), la sportiva (uomo o donna) con il maggior numero di medaglie di sempre a livello di Olimpiadi Invernali. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Short track, Fontana fa 14: argento per le azzurre nella staffetta femminile

Sci alpino: Della Mea e Peterlini in top-15 in slalom. Nazionale di curling a caccia della semifinale
- RISULTATI AZZURRI
Un bronzo (Elia Barp e Federico Pellegrino nella team sprint a skating di sci di fondo) e un argento (Nazionale femminile nella staffetta 3.000 metri di short track). È questo il bilancio al termine della 15ª giornata di gare dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dell'Italia Team che, grazie a 26 medaglie totali (di cui nove ori, cinque argenti e 12 bronzi), è rimasta in seconda posizione nel medagliere a cinque cerchi, che vede sempre più saldamente al comando la Norvegia con 33 (15 ori, otto argenti e 10 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri azzurri impegnati mercoledì 18 febbraio.
SCI ALPINO - La campionessa statunitense Mikaela Shiffrin (oro in 1'39"10) ha sbaragliato la concorrenza a Cortina e si è presa di forza lo slalom femminile. Distacchi siderali rispetto alle avversarie, con la svizzera Camille Rast (argento) e la svedese Anna Swenn Larsson (bronzo) che hanno pagato un ritardo rispettivamente di +1"50 e +1"71 nei confronti dell'americana. Due azzurre sono riuscite a fare breccia nella top-15 ossia Martina Peterlini e Lara Della Mea (foto Giuseppe Giugliano/CONI) che hanno chiuso ex aequo al 13° posto con un gap di +3"03. Un'inforcata nel corso della prima discesa, invece, ha impedito alla giovanissima Anna Trocker (DNF) di prendere parte alla seconda e decisiva manche.
CURLING - Quattro vittorie e altrettante sconfitte. È questo il bottino della squadra maschile formata da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate) alla vigilia del nono ed ultimo match di round robin. Gli azzurri (al momento quarti in classifica) nel pomeriggio hanno perso 8-3 contro il Canada. Per ottenere il pass per le semifinali occorre adesso battere (giovedì 19 febbraio alle ore 09.05) la Svizzera capolista, già certa di accedere alle sfide che metteranno in palio le medaglie da primatista nel girone in virtù di otto successi e zero battute d'arresto.
Sesta sconfitta in otto gare, invece, per Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e l'alternate Rebecca Mariani, che ha esordito nel torneo femminile al posto di Marta Lo Deserto. Le azzurre, ottave nella graduatoria provvoria ex aequo con la Cina ad una sola partita dal termine e dunque già sicure di non prendere parte alle semifinali, si sono arrese di misura nell'extra-end per 8-7 davanti al Canada.
SHORT TRACK - Nulla da fare per Pietro Sighel nei 500 metri maschili. Il ventiseienne trentino, sfortunato protagonista con una squalifica ed una caduta nei quarti di finale rispettivamente dei 1.000 metri e dei 1.500 metri, si è qualificato in semifinale nella distanza breve, salvo poi rimanere vittima di una nuova caduta per via dell'avventata manovra messa in atto da parte del canadese Maxime Laoun. Il direttore di gara, tuttavia, ha deciso di assegnare la responsabilità condivisa, decretando una dolorosa eliminazione per il fuoriclasse azzurro ed il suo conseguente dirottamento nella finale B, alla quale poi non ha preso parte. Semaforo rosso pure per gli altri due italiani impegnati ovvero Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali, eliminati entrambi nei quarti di finale.
SCI DI FONDO - La Svezia di Jonna Sundling e Maja Dahlqvist (oro in 20'29"99) ha trionfato nella team sprint femminile a Lago di Tesero, mettendosi alle spalle sia la Svizzera di Nadja Kaelin e Nadine Faehndrich (argento con +1"40) sia la Germania di Laura Gimmler e Coletta Rydzek (bronzo con +5"87). Ottavo posto per il binomio azzurro composto da Iris de Martin Pinter e Caterina Ganz, che ha archiviato la propria prova con un ritardo di +40"88 dalla vetta.
BIATHLON - La Francia di Camille Bened, Lou Jeanmonnot, Oceane Michelon e Julia Simon (oro in 1h10'22"7 con una penalità e sei ricariche), dopo quelli maturati nella staffetta mista ed in quella maschile, si è assicurata la vittoria anche nella 4x6 km femminile sul tracciato di Anterselva. Pronostici rispettati pure per quanto riguarda la medaglia d'argento e quella di bronzo, appannaggio rispettivamente della Svezia di Lin Gestblom, Anna Magnusson, Elvira Oeberg ed Hanna Oeberg (+51"3 con una penalità e sette ricariche) e della Norvegia di Marthe Krakstad Johansen, Juni Arnekleiv, Karoline Offigstad Knotten e Maren Kirkeeide (+1'07"6 con sette ricariche). Prestazione incolore sia sugli sci sia al tiro per l'Italia, al via con il quartetto formato da Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi (due penalità e 13 ricariche), che ha archiviato la gara all'11° posto con un ritardo di 3'54"7 nei confronti delle vincitrici transalpine. (agc)
18 febbraio: le immagini del giorno
Barp e Pellegrino di bronzo nella team sprint TL: 25ª medaglia a Milano Cortina per l'Italia Team
- SCI DI FONDO
È arrivata dallo sci di fondo la 25ª medaglia (nove ori, quattro argenti e 12 bronzi) dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Sul tracciato di Lago di Tesero (Val di Fiemme), a tre giorni di distanza dal terzo posto ottenuto nella staffetta 4x7.5 km (TC/TL), la coppia composta (in ordine di apparizione) da Elia Barp e Federico Pellegrino ha agguantato un altro bronzo nella team sprint in tecnica libera, specialità introdotta ufficialmente nel programma a cinque cerchi soltanto a partire da Torino 2006 ed in cui il nostro Paese mai era ancora riuscito a salire sul podio sia in ambito maschile sia in quello femminile.
Seconda gioia a squadre di questa rassegna in casa per Barp e Pellegrino (foto Gianpaolo Piazzi/CONI), uno dei due alfieri azzurri alla Cerimonia d’Apertura allo Stadio San Siro ed al via in quella che rappresenta la quarta ed ultima Olimpiade in carriera. La leggenda di Nus ha quindi messo la firma sul poker di medaglie a livello olimpico, lui che si è presentato a Milano Cortina 2026 già con al collo il doppio argento individuale centrato rispettivamente a Pyeongchang 2018 (sprint TC) e Pechino 2022 (sprint TL).
Il collaudato binomio tricolore, presentatosi a questa gara forte di due secondi posti stagionali conquistati nelle tappe svizzere di Coppa del Mondo tenutesi tra Davos (12 dicembre 2025) e Goms (23 gennaio 2026), ha mostrato immediatamente l’ottima confidenza con il percorso dolomitico, mettendo a referto il terzo miglior tempo nelle qualificazioni (5’49”10) ed assicurandosi senza patemi un pass per la finalissima a 15.
Si è deciso tutto all'interno di un'avvincente sesta ed ultima frazione, al termine della quale ad alzare le braccia al cielo è stata l'imbattibile Norvegia di Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo (oro in 18'28"9), che ha preceduto alla linea di arrivo gli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher (argento con +1"4) e l'Italia (terza con +3"3). Commovente prestazione per Pellegrino che, fino agli ultimi metri del rettilineo finale, ha provato a insidiare senza successo la piazza d'onore occupata dal tandem a stelle e strisce, per poi proteggere la top-3 azzurra con le unghie e con i denti dal pericoloso attacco portato dalla Svizzera di Janik Riebli e Valerio Grond (quarta con +4"3). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci di fondo: Federico Pellegrino ed Elia Barp sul podio della team sprint TL
Inseguimento a squadre: l'Italia vince la finale per l'oro e torna al successo ai Giochi dopo 20 anni
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
La Nazionale di speed skating pattina nuovamente nell’oro ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Dopo lo storico doppio trionfo individuale targato Francesca Lollobrigida (3.000 metri e 5.000 metri), infatti, l’anello di ghiaccio del Milano Ice Park ha fatto da cornice alla memorabile impresa del terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), che ha conquistato il successo nell’inseguimento a squadre maschile. Una vittoria che per l’Italia nell'ambito olimpico mancava all’appello addirittura da 20 anni, quando Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi alzarono le braccia al cielo in occasione dell’ultima edizione casalinga di Torino 2006. Si tratta della 24ª medaglia (nove ori, quattro argenti ed 11 bronzi) per l’Italia Team a Milano Cortina.
Gli azzurri, a due anni di distanza dall'altro storico titolo ottenuto ai Mondiali sul palcoscenico dell'Olympic Oval di Calgary (Canada), hanno debuttato in questa prova a squadre nel pomeriggio di domenica 15 febbraio, stampando il miglior tempo (3’38”40) nelle batterie dei quarti ed aggiudicandosi un posto all'interno della prima semifinale. Qui i ragazzi del direttore tecnico Maurizio Marchetto sono riusciti ad avere la meglio nei confronti dei Paesi Bassi (3’38”88 vs 3’40”67), che hanno tagliato la linea del traguardo con un ritardo di +1”79. La finale per l’oro, quindi, ha proposto la super sfida contro i rivali per eccellenza dell'ultimo biennio ovvero gli Stati Uniti di Ethan Cepuran, Casey Dawson e Emery Lehman, avanzati in scioltezza all’ultimo atto a discapito della Cina (3’44”29 vs 3’52”22).
Ghiotto (unico dei tre azzurri già salito in carriera sul podio olimpico grazie al bronzo vinto a Pechino 2022 nei 10.000 metri), Giovannini e Malfatti, dopo una prima metà di gara di marca a stelle e strisce, hanno dato avvio alla loro personale rimonta mozzafiato, completando il sorpasso definitivo a soli due giri dal termine e concludendo con un margine di vantaggio addirittura di poco più di quattro secondi e mezzo nei confronti della formazione americana (3'39"20 vs 3'43"71). Il bronzo, quindi, se lo è messo al collo a sorpresa la Cina che, nell'atto conclusivo che metteva in palio il terzo ed ultimo gradino del podio, ha sconfitto per soli nove centesimi il favoritissimo terzetto olandese (3'41"38 vs 3'41"47). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Pattinaggio di velocità: Ghiotto, Giovannini e Malfatti vincono l'inseguimento a squadre
Curling: Italia maschile in corsa per la semifinale. Baumgartner e Mircea settimi nel due di bob
- RISULTATI AZZURRI
Va in archivio anche la 14ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. L'epico oro firmato nell'inseguimento a squadre da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha condotto l'Italia Team a quota 24 medaglie, di cui nove ori, quattro argenti ed 11 bronzi. Nel medagliere il nostro Paese, quando mancano cinque giornate alla fine delle competizioni a cinque cerchi, si trova sempre al secondo posto nel medagliere, guidato sempre saldamente dalla Norvegia con il bottino complessivo di 31 (14 ori, otto argenti e nove bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri azzurri impegnati martedì 17 febbraio.
CURLING - Fondamentale quarto successo per la Nazionale maschile formata da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate). Gli azzurri (foto ANSA) in serata hanno regolato 8-5 gli Stati Uniti, rimanendo in piena corsa per un posto nelle semifinali grazie al terzo posto momentaneo in classifica in coabitazione con la Norvegia. Seconda affermazione in 24 ore nel round robin, quindi, per l'Italia femminile di Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate), che nel pomeriggio odierno ha piegato con lo score di 8-6 la resistenza del Giappone. L'ingresso in semifinale tuttavia, se si considerano le cinque sconfitte consecutive con cui le azzurre hanno inaugurato il loro girone, è ormai compromesso.
BOB - Dominio netto della Germania nella prova a due maschile. Johannes Lochner e Georg Fleischhauer (oro in 3'39"70) hanno trionfato sul budello di Cortina davanti agli altri due equipaggi tedeschi formati rispettivamente da Francesco Friedrich ed Alexander Schuller (argento con +1"34) e da Adam Ammour ed Alexander Schaller (bronzo con +1"82). Discreta prova per Patrick Baumgartner e Robert Mircea (+2"97), che nella terza e quarta heat sono riusciti a rimontare due posizioni finendo al settimo posto.
BIATHLON - Pronostici rispettati ad Anterselva per quanto concerne la staffetta maschile 4x7.5 km, con la Francia di Fabien Claude, Emilien Jacquelin, Quentin Fillon Maillet ed Eric Perrot (1h19'55"2) che ha conquistato la medaglia d'oro a discapito della Norvegia di Martin Uldal, Johan-Olav Botn, Sturla Holm Laegreid e Vetle Sjaastad Christiansen (argento con +9"8) e della Svezia di Viktor Brandt, Jesper Nelin, Martin Ponsiluoma e Sebastian Samuelsson (bronzo con +57"5). Prova opaca da parte del poker azzurro composto da Patrick Braunhofer, Lukas Hofer, Nicola Romanin e Tommaso Giacomel (+4'28"5), che ha tagliato la linea di arrivo solamente al 14° posto.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Concluso il programma corto del singolo femminile. Qualche sbavatura di troppo è costata cara alla trentina Lara Naki Gutmann (61.56) che, in attesa della decisiva routine libera, ha archiviato il primo segmento di gara al di fuori della top-15 (18ª). La vetta della classifica è momentaneamente occupata dalla giapponese Ami Nakai, premiata dai giudici con il punteggio di 78.71.
COMBINATA NORDICA - La seconda gundersen (large hill/10 km) di questi Giochi Olimpici è stata appannaggio del norvegese Jens Luraas Oftebro (oro in 24'45"0), che ha finito la decisiva frazione del fondo di fronte sia all'austriaco Johannes Lamparter (argento con +5"9) sia al finlandese Ilkka Herola (bronzo con +14"8). Lontano dalle posizioni di testa il terzetto dell'Italia formato da Aaron Kostner (18° con +3'11"0), Samuel Costa (23° con 3'41"0) ed Alessandro Pittin (24° con 3'45"6).
HOCKEY SU GHIACCIO - L'Italia maschile di coach Jukka Jalonen, reduce da tre sconfitte in altrettante apparizioni nel gruppo B, ha perso per 3-0 nella sfida del play-off contro la Svizzera, che ha negato agli azzurri la qualificazione ai quarti di finale.
17 febbraio: le immagini del giorno
Mercoledì 8 aprile i medagliati olimpici e paralimpici al Quirinale per riconsegnare il Tricolore
- MILANO CORTINA 2026
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato al Palazzo del Quirinale i medagliati olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 mercoledì 8 aprile alle ore 16.30. In quell’occasione verranno restituite le bandiere dagli Alfieri olimpici e paralimpici. Come già accaduto in occasione di Parigi 2024, il Capo dello Stato (foto Alfredo Scardapane/CONI) ha informato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ed il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis di aver esteso l’invito anche alle atlete ed agli atleti classificatisi al quarto posto. (agc)
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