Coppa del Mondo, Razzoli chiude in bellezza: ancora 2° nello slalom
Lo sci azzurro sorride, Giuliano Razzoli si ripete. Dopo il podio scaccia fantasmi della scorsa settimana a Kranjska Gora, il 31enne alpino di Villa Minozzo, replica anche alle finali di Meribel, rimanendo alle spalle di un imprendibile Marcel Hirscher, ufficialmente trionfatore della quarta Coppa del Mondo assoluta e consecutiva (impresa mai riuscita prima a nessun atleta) nonché della Coppa di slalom, strappata a Felix Neureuther grazie alla splendida vittoria nella gara odierna e al 12/o posto del tedesco.
Razzoli, quinto a metà gara, mette in pista una seconda solida, veloce soprattutto nella parte centrale, dove l'emiliano è decisamente a suo agio. E alla fine arriva un altro bellissimo secondo posto. Terzo è il russo Khoroshilov, a suggellare la stagione della sua crescita agonistica. Peccato per Stefano Gross, al comando dopo la prima manche, anche se solo per un centesimo, ma un po' più rigido nella seconda. Il fassano si piazza al sesto posto finale, che gli vale il sesto posto anche nella classifica di disciplina con 430 punti. Razzoli invece è ottavo con 350 punti.
Coppa del Mondo, Lollobrigida terza nell'ultima Mass Start di Erfurt. Giovannini 3° nella classifica finale
Lo sport del ghiaccio si regala un finale di stagione da sogno. Francesca Lollobrigida terza nella Mass Start di fine stagione e Andrea Giovannini sul gradino più basso del podio nella Classifica Finale della stessa specialità. L’ovale di Erfurt, teatro della tappa di Coppa del Mondo, regala all’Italia le ultime soddisfazioni stagionali di pista lunga: la prima arriva dalla Lollobrigida, in una Mass Start tirata che ha visto imporsi la ceca Martina Sábliková (9:01.76).
La portacolori dell’Aeronautica Militare (9:16.61) si gioca la volata con Nana Takagi (9:16.52), finendo alle spalle della giapponese per un nonnulla, ma sufficiente per il gradino più basso del podio e risalire nella classifica di specialità al sesto posto. Coppa di Massa Start, invece, alla canadese Ivanie Blondin alla quale basta l’ottavo posto. Per la Lollobrigida è il terzo podio in Coppa del Mondo: l’anno scorso vinse nella finale di Heerenveen e due anni fa, ottenne un secondo posto a Inzell. Non da meno, anzi qualcosa in più, arriva da Andrea Giovannini che regala la seconda soddisfazione: il finanziere sale sul gradino più basso del podio nella “Overall” e quasi, quasi, anche nell’ultima Mass Start. In testa all’ottavo giro, nel finale taglia il traguardo con il quinto tempo (8:24.34), mentre il belga Bart Swings, con la vittoria nell’ultima gara (8:10.29), scavalca l’azzurro che termina al terzo posto nella generale vinta dal coreano Seung-Hoon Lee. Nicola Tumolero terminando la gara dodicesimo (8:19.89), si piazza quindicesimo nella finale.
A coronamento del quadro di giornata, azzurri impegnati nella seconda serie dei 500m. con Yvonne Daldossi, in campo femminile. L'altoatesina fa certamente meglio di serie uno, terminando in 39.25 che vale l’undicesimo posto e il ventiduesimo nella classifica di specialità vinta dalla giapponese Nao Kodaira. Decisamente priva di fortuna la prova di Mirko Giacomo Nenzi, un po’ sulla falsa riga di quella disputata ventiquattrore prima. Il finanziere, da solo in batteria contro il tempo, suo unico avversario, ferma il crono a 35.89, sedicesimo in prova e ventunesimo nella classifica di specialità. Via libera al russo Ruslan Murashov (34.97) a vincere l’ultima fatica della stagione, con Kulizhnikov piglia tutto che fa sua la classifica della sprint.
World League femminile, domani Italia-Ungheria
Il Setterosa sfida a Imperia l'Ungheria per guadagnare la qualificazione alla Super Final di Pallanuoto, in programma a giugno a Shanghai. La gara, valevole per il quinto turno della fase preliminare di World League. si giocherà domani, 24 marzo alle 20.00, in diretta su Rai Sport 1. Oggi si è svolta la presentazione ufficiale nella sala conferenze del Ridotto del Teatro Cavour. In rappresentanza del Setterosa è intervenuta Teresa Frassinetti, che non potrà giocare per un infortunio alla mano destra ma che ha seguito le compagne per quello spirito di gruppo che contraddistingue questa squadra. "E' più difficile stare fuori che giocare - credetemi - soprattutto in una partita importante come questa. Noi stiamo bene. Il nostro è un lavoro che parte da lontano e che dall'inizio della stagione ci vede in collegiale una volta al mese. Mi aspetto una gara di alto livello".
Partita più decisiva per chi perde, che sarà quasi eliminato. Chi vince, invece, dovrà aspettare l’ultimo turno per ottenere il pass per la Cina. Si qualificano alla finale le vincitrici dei due gironi europei e la migliore seconda. Nel gruppo A Italia e Ungheria sono prima e terza, separate da 2 punti (9 le azzurre che hanno vinto all’andata a Szentes 11-9 e 7 le magiare) ma al secondo posto c’è la Russia con 8 punti e la possibilità di salire a 11 nella partita con la Francia in casa. L’anno scorso a Imperia, il 18 febbraio, l’Italia batté 10-9 la Grecia e ottenne la qualificazione aritmetica alla Super Final. Il Setterosa vinse il girone preliminare con una partita di anticipo. Era il terzo turno del gruppo B e l’Italia aveva già battuto la Grecia (due volte) e l’Ungheria. Quel giorno in tribuna c’erano 1200 spettatori a trascinare la squadra e il pubblico di Imperia si rivelò il quattordicesimo giocatore in vasca.
Le azzurre arrivano a questo appuntamento dopo una settimana di common training con le campionesse olimpiche degli Stati Uniti al Centro Federale di Ostia che si è concluso con la partita amichevole ufficiale disputata sabato scorso al Foro Italico di Roma e vinta 11-9. Per Fabio Conti, che domenica 22 marzo ha compiuto 43 anni, sarà la panchina numero 128 alla guida della Nazionale maggiore.
All’andata, il 16 dicembre, a Szentes l’Italia ha vinto 11-9 con l’Ungheria (2-5, 3-1, 3-1, 3-2) e 4 gol di Arianna Garibotti, 3 di Roberta Bianconi e Giulia Emmolo e uno di Aleksandra Cotti. “Abbiamo sostenuto un lavoro mirato – dice Conti – e se sarà stato buono o meno ce lo diranno le prossime partite, a cominciare da questa con l’Ungheria, che si è sempre rivelata un’avversaria probante, temibile e dalle grandi tradizioni, come in occasione della sconfitta nella finale per il bronzo agli ultimi europei". Italia-Ungheria, la sfida continua.
LE FORMAZIONI
ITALIA. Giulia Gorlero, Chiara Tabani, Arianna Garibotti, Elisa Queirolo, Francesca Pomeri, Rosaria Aiello, Tania Di Mario, Roberta Bianconi, Giulia Emmolo, Alessia Millo, Aleksandra Cotti, Valeria Palmieri, Laura Teani. Allenatore F. Conti.
UNGHERIA. Flora Bolonyai, Greta Gurisatti, Anita Hevesi, Hanna Kisteleki, Gabriella Szucs, Orsolya Takacs, Kitti Miskolczi, Rita Keszthelyi, Ildiko Toth, Kristina Garda, Dora Csabai, Zsuzsanna Maste, Edina Gangl. Allenatore A. Meresz.
Coppa del Mondo, Silvana Stanco trionfa negli Emirati: è carta olimpica per Rio 2016 nel Trap
Il Tiro a Volo regala un'altra carta olimpica all'Italia in vista di Rio 2016. La 19esima qualificazione azzurra per i Giochi, la sesta della disciplina, è arrivata oggi dal Trap femminile grazie a Silvana Stanco, che ha vinto la seconda prova di Coppa del Mondo 2015, in svolgimento all’Equestrian, Shooting and Golf Club di Al Ain, negli Emirati Arabi. La Stanco, guidata dal Ct Albano Pera (nella foto FITAV con l'atleta) ha battuto allo shoot finale (11-10) Alessandra Perilli di San Marino: terza la slovacca Stefecekova. Undicesima Federica Caporuscio con 70, 14esima Jessica Rossi con 69.

Il Tiro a Volo azzurro, dopo le carte olimpiche conquistate da Pellielo e Fabbrizi (Trap Maschile), Luchini e Filippelli (Skeet) e Barillà (Double Trap) ottiene così la prima qualificazione femminile per la XXI edizione dei Giochi Estivi.
“E’ una gioia incontenibile – spiega la stessa Silvana -. Mi sono preparata tanto e speravo di concretizzare nella Coppa di Acapulco. Sono arrivata qui con più tranquillità. Forse è stato questo l’ingrediente fondamentale per farcela. In questo momento voglio ringraziare la mia famiglia, la Guardia di Finanza, la Federazione e Albano (Pera, ndr) per avermi dato fiducia ed aver creduto in me”. Una dedica speciale spetta anche al Direttore Tecnico, diventato nonno di Jacopo poche ore prima della gara. “Silvana ha fatto una gara straordinaria, andando molto oltre le mie aspettative. Alla vigilia della gara avevamo parlato ed avevo cercato di farle capire come impostare le competizioni al meglio per ottenere buoni risultati. Mi ha ascoltato alla lettera. Ha fatto tutto quello che c’era da fare dimostrando di essere una tiratrice di livello internazionale”.
Eleonora Giorgi vince la 20 km di marcia in Slovacchia con il nuovo record italiano
Vittoria e record italiano per Eleonora Giorgi all'esordio stagionale a Dudince (Slovacchia), quarta tappa dello IAAF Race Walking Challenge. Oggi sulle strade della cittadina slovacca, l'azzurra, protagonista di una gara sempre al comando, domina la 20km di marcia in 1h26:46
migliorando il già suo primato nazionale di 1h27:05 stabilito il 3 maggio del 2014 in Coppa del Mondo a Taicang (Cina). La 25enne lombarda allenata da Giovanni Perricelli è così diventata la prima atleta nella storia dell'atletica italiana ad infrangere il muro dell'1h27 in questa specialità. Un crono che per la dottoressa in Economia alla Bocconi di Milano vale attualmente anche la sesta posizione nel ranking mondiale 2015. Battuta l'ucraina, argento europeo,
Lyudmyla Olyanovska (1h28:18) con al terzo posto un'altra azzurra, Antonella Palmisano, al traguardo in 1h28:40. Un italiano sul terzo gradino podio anche nella 20km maschile: è il cinquantista Marco De Luca che porta a termine la sua fatica in 1h23:43. Davanti a lui solo il sudafricano Lebogang Shange (1h22:44) e l'ecuadoriano Andres Chocho (1h23:20). Nella 50km si migliora Matteo Giupponi che chiude all'ottavo posto in 3h49:52, quasi 2 minuti di primato personale. Vittoria allo slovacco Matej Toth in 3h34:38, record nazionale e leadership mondiale stagionale.
Sei Nazioni femminile, le azzurre travolgono anche il Galles: storico 3° posto
Le Azzurre del rugby infilano la terza vittoria consecutiva nel 6 Nazioni 2015, 22-5 al Galles di fronte ai 3500 spettatori accorsi al Plebiscito di Padova, e concludono quello che è il miglior Torneo di sempre per una Squadra Nazionale, sul gradino più basso del podio dietro alla Francia ed all’Irlanda – oggi in campo contro la Scozia per cercare il sorpasso sulle transalpine, campionesse in carica – ma davanti all’Inghilterra campione del mondo.
Una settimana dopo aver piegato per 17-12 la Francia a Badia con una prestazione da incorniciare, Gaudino e compagne si ripetono davanti al pubblico padovano mantenendo dal primo all’ultimo minuto, pur senza dilagare, il controllo del match. Subito in meta con l’ariete Flavia Severin – anche ieri tra le migliori dopo la prova da migliore in campo di Badia – le ragazze allenate da Andrea Di Giandomenico concedono subito alle ospiti la marcatura che accorcia le distanze, ma continuano a produrre gioco e chiudono la prima frazione sul 10-5 grazie ad un piazzato della veterana Veronica Schiavon.
Il Galles prova a reagire ancora in avvio di ripresa, ma sono ancora le Azzurre a produrre il rugby migliore, semplice ed efficace, ed al ventunesimo una guizzante Barattin raccoglie un superbo off-load della Rigoni - votata donna del match - andando a schiacciare per la trasformazione della solita Schiavon: sul 17-5 il match è in cassaforte, ma a rendere ancor più rotondo il successo e più brillante il terzo posto arriva, nel finale, la meta del 22-5 firmata da Paola Zangirolami.
SBX, Moioli terza nella classifica finale di Coppa del Mondo
Sfuma in semifinale il sogno di Michela Moioli di conquistare al Coppa del mondo femminile di snowboardcross. La bergamasca, qualificatasi con il miglior tempo e promossa agevolmente nella batteria dei quarti di finale, è stata sfortunata nella penultima run del programma, dove è rimasta fuori dalle quattro atlete che si sono giocate il successo, andato alla fine alla francese Charlotte Bankes davanti alla connazionale Nelly Loccoz Moenne. Quest'ultima grazie al secondo posto si è assicurata la vittoria nella classifica di specialità con 2400, mentre Moioli ha con orgoglio vinto la small final davanti a Dominique Maltais ma non le è bastato per strappare la seconda posizione conclusiva alla canadese che le rimane davanti nonostante lo stesso numero di punti a quota 1900 per i migliori piazzamenti. La stagione rimarrà comunque da ricordare per Michela, che a gennaio ha conquistato pure la medaglia di bronzo nei Mondiali di Kreischberg. Destino di giornata negativo anche per Raffaella Brutto, anch'ella fuori in semifinale.
La gara maschile ha registrato il successo del canadese Christopher Robanske davanti allo statunitense Alex Deibold e all'australiano Alex Pullin, ma a festeggiare è lo spagnolo Lucas Eguibar che nonostante l'eliminazione nei quarti di finale rimane al primo posto davanti proprio a Pullin. Sfortunato anche in questo caso Luca matteotti: il campione del mondo in carica è arrivato con esperienza fino alla big final, purtroppo è scivolato nei pressi del salto conclusivo, mentre si apprestava a giocare le proprie chances di podio. Fuori nei quarti di finale Fabio Cordi, mentre Emanuel Perathoner, Omar Visintin e Lorenzo Sommariva hanno chiuso negli ottavi la loro avventura.
Anteprima al CONI della fiction RAI su Pietro Mennea. Malagò: il più grande di sempre
Corre ancora, Pietro. Non ha mai smesso di farlo. Neanche quando il cinico destino ha reciso il filo con una vita di successi, di record, di salite affrontate con coraggio e forza di volontà, di traguardi tagliati. Davanti a tutti. Con quello sprint fulmineo che l’ha consacrato stella di prima grandezza nel firmamento mondiale, gigante dello sport che ha saputo coltivare il talento, allenando la forza di volontà. Mennea era il campione dell’umiltà, viveva quotidianamente per migliorarsi. Il CONI, a due anni dalla sua prematura scomparsa, ha ospitato la proiezione in anteprima della fiction che ne ripercorre la vita.
E' il ritratto di un campione che ha scritto la storia. Le imprese leggendarie del velocista pugliese in un ritratto epico che ne racconta la straordinarietà. Michele Riondino interpreta Pietro Mennea nella miniserie, per la regia di Ricky Tognazzi, in onda domenica 29 e lunedì 30 marzo in prima serata su Rai1. Una coproduzione Rai Fiction e Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi, che interpreta Carlo Vittori, l'allenatore che più di ogni altro fu vicino al campione.
Mennea ha fatto dei valori e dei principi etici legati allo sport la sua bandiera. “Contro il nemico si combatte, con l'avversario si compete. E la competizione implica lealtà e rispetto», questo l'insegnamento tratto da una gioventù vissuta all'aperto e da esperienze che ne hanno forgiato una personalità solida. Ma quella della ''Freccia del Sud'' è soprattutto la storia di un atleta determinato e ostinatamente tenace, un uomo animato dalla spinta a vincere e a lanciarsi dopo ogni traguardo nella sfida successiva, considerando ogni successo, piccolo o grande, un semplice punto di partenza per una nuova avventura anziché un punto di arrivo. Un oro olimpico a Mosca, un record strabiliante sui 200 metri a Città del Messico, settembre 1979: in 19"72 Pietro portò il mondo della velocità avanti di 20 anni. Quei quattro numeri sono stati consegnati alla storia, per 17 anni lo resero l'uomo più veloce della terra. Tutto questo e molto più vive nella fiction, in un racconto vibrante e dal valore universale scritto per regalare emozioni e celebrare un campione divenuto leggenda. Dentro e lontano dalle piste.
Lo sport italiano si è radunato nel Salone d’Onore del CONI per la proiezione in anteprima della fiction. Il Presidente Giovanni Malagò (nella foto Mezzelani-GMT), che per omaggiare il Campione fece ospitare nel Salone d'Onore la camera ardente, ha abbracciato la signora Emanuela Olivieri, moglie dell'ex velocista, in mezzo a campioni del passato come Marisa Masullo, Giuseppe Gibilisco, Manuela Di Centa, Novella Calligaris, Stefano Pantano, Alessandra Sensini, Stefano Tilli, Annamaria Marasi e Roberto Tozzi, bronzo con Mennea nella 4x400 alle Olimpiadi di Mosca 1980. Malagò ha ricordato il campione con emozione. “Pietro se ne andò due anni fa a 61 anni poco tempo dopo la mia elezione come presidente del CONI, ha tifato per me facendo la differenza. La sua morte è incolmabile. Uomo riservato, non voleva trasferire i suoi problemi agli altri. Nessuno neanche i familiari più stretti erano a conoscenza della sua malattia. Andava all'ospedale e fingeva di andare a trovare qualcuno che stava male. Quando è scomparso per la prima volta, abbiamo aperto il Salone d'Onore del CONI per la camera ardente. Sono felice di ricordarlo oggi con questa proiezione. Da rappresentante di questo mondo posso solo dire che Pietro è stato il mio idolo, quello di intere generazioni ma soprattutto il più grande atleta della storia dello sport italiano. Grazie Pietro per quello che ci hai lasciato ed quello che hai fatto".
"Grazie a tutti - dice la signora Emanuela Olivieri, -, so che è stato un lavoro impegnativo. Io sono stata abbastanza severa perché ci tenevo moltissimo che uscisse il carattere vero di Pietro, la sua determinazione, il suo impegno per arrivare dove è riuscito ad arrivare nello sport e nella vita". "E' stato per me un regalo interpretare l'emblema dello sport italiano - evidenzia invece il protagonista Michele Riondino -. Mi sono dedicato interamente alla sua storia di uomo, per me era importante esaltare soprattutto l'uomo. Grazie Emanuela che mi ha fornito tanti elementi utilissimi per restituire parte della personalità di Pietro". "Io sono stato anche il produttore ed è stato un lavoro straordinario e molto faticoso - riconosce Barbareschi -. Voglio ringraziare la Casanova e la Rai e tutto il team. Grazie al presidente Malagò che ci ha dato ampia disponibilità anche al centro di Formia. Spero che questo film restituisca il cuore di Pietro e sia un momento di ripartenza per il Paese".
All’evento hanno partecipato anche il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale Carlo Mornati, l’Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, i Presidenti Federali Alfio Giomi (Atletica) con il Vice Presidente Vincenzo Parrinello, Carlo Tavecchio (Calcio) insieme al Dg Michele Uva, Renato di Rocco (Ciclismo), Felice Buglione (FIDASC), Luca Pancalli (CIP). Presenti anche il General Coordinator di Roma 2024, Claudia Bugno, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del CONI, Alberto De Nigro, il Vice direttore di Rai Fiction, Francesco Nardella, e il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella.
Pietro ha sorriso dall'alto, "dal traguardo del cielo". Stavolta senza poter rifuggere i clamori e gli applausi. Che erano tutti e solo per lui. Per un mito intramontabile.
Il 15 aprile udienze Macalli-FIGC- Lega Pro e altre due istanze
Il Collegio di Garanzia dello Sport ha fissato una sessione di udienze a Sezioni Unite il 15 aprile, alle ore 10.00, per la trattazione dei seguenti ricorsi:
Macalli - FIGC- Lega Pro (per l’annullamento della delibera del 15 dicembre 2014 assunta dall’assemblea della Lega Pro in merito all’approvazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2014);
istanza/ricorso Tuttocuoio e altri (per la convocazione dell’assemblea della Lega Pro);
Cerciello –FIGC (per l’annullamento provvedimento di squalifica fino al 18 giugno 2015).
Coppa del Mondo: caccia agli ultimi 5 pass per Rio 2016
La 2ª prova di Coppa del Mondo 2015, si disputa all’Equestrian, Shooting and Golf Club di Al Ain, negli Emirati Arabi, dal 21 al 28 marzo. Sono oltre 430 i tiratori provenienti da 71 nazioni che affronteranno le gare per conquistare il podio e, soprattutto, le 10 carte olimpiche in palio.
Infatti come già accaduto nella prima prova stagionale di Acapulco, lo scorso 9 marzo, anche questo appuntamento sarà valido per la qualificazione ai Giochi di Rio 2016 mettendo in palio due pass per ognuno dei cinque eventi in programma. Agli azzurri, che hanno già conquistato cinque accessi, mancano le quattro carte olimpiche femminili (2 Trap e 2 Skeet)e un posto nazione nel Double Trap.
Ad aprire le danze saranno gli specialisti di Fossa Olimpica, impegnati in gara sabato 21 e domenica 22 marzo. Dopo aver chiuso il conto con la qualificazione maschie, centrata grazie alle carte conquistate da Giovanni Pellielo al Mondiale di Granada 2014 e da Massimo Fabbrizi quindici giorni fa in Messico, il Direttore Tecnico Albano Pera si concentra su quella femminile:
“L’avvicinamento alla gara procede come programmato – ha spiegato durante gli allenamenti liberi di questa mattina– Stiamo prendendo sempre più confidenza con i lanci e con le condizioni atmosferiche. Il gruppo è sereno. Tutti sono consapevoli delle responsabilità che hanno e le stanno affrontando con la consueta positività, preparandosi alla competizione con voglia e impegno”. Per rappresentare i colori azzurri Pera ha chiamato Valerio Grazini (Forestale) di Viterbo, il quattro volte iridato e tre volte medagliato olimpico Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli e Daniele Resca (Carabinieri) di Pieve di Cento per il comparto maschile e Federica Caporuscio (Forestale) di Roma, la Campionessa Olimpica Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO) e Silvana Stanco (Fiamme Gialle) di Winterthur (SUI) per quello femminile. Sabato 21 le tiratrici affronteranno la gara completa, con la semifinale prevista per le 14.00 italiane, mentre gli uomini inizieranno con i primi 50 piattelli di qualifica e termineranno la competizione domenica 22 con altri 75 piattelli di qualificazione e la semifinale, prevista per le 13.15.
Martedì 24 le gare proseguiranno con il Double Trap. Sicuro della Carta Olimpica che il calabrese Antonino Barilla’ (Marina Militare) si è meritato ai Mondiali di Granada (ESP) salendo sul secondo gradino del podio iridato, il Direttore Tecnico Mirco Cenci è arrivato negli Emirati con la ferma intenzione di non farsi sfuggire l’occasione di conquistare qui la seconda ed ultima. Per farlo manderà in pedana il pluricampione del mondo Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) di Terracina (LT), il marchigiano Davide Gasparini (Esercito) di Gabicce Mare (PU) ed il toscano Marco Innocenti di Montemurlo (PO). Per i tre alfieri la gara durerà solo una giornata. Dopo i 150 piattelli di qualificazione, i migliori sei accederanno alle semifinale, prevista per le 12.30 italiane, e si contenderanno i quattro posti dei medal matches.
Chiude il programma la gara di Skeet. Dopo l’exploit della Prima Prova, in cui Valerio Luchini (Carabinieri) di Roma e Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia hanno conquistato entrambe le Carte Olimpiche in palio, il Direttore Tecnico Andrea Benelli, cercherà di ripetere il colpo anche per la sezione femminile. Per farlo si affiderà a Diana Bacosi (Esercito) di Cetona (SI), alla Campionessa Olimpica di Pechino 2008 Chiara Cainero (Forestale) di Cavalicco di Tavagnacco (UD) e a Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR). Al maschile i colori azzurri verranno difesi da Tammaro Cassandro (Forestale) di Caserta (CE), dal Campione Olimpico di Atlanta 1996 Ennio Falco (Forestale) di Sant’Angelo in Formis (CE) e da Giancarlo Tazza (Fiamme Oro) di Caserta (CE).
Per loro le gare impegneranno le giornate di venerdì 27 e sabato 28 marzo, con qualificazioni maschili e gara completa femminile nella prima e conclusione di quella maschile nella seconda.
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