Coppa Davis: l'Italia domina per 2-0 l'Austria e conquista la semifinale a Bologna
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È cominciato nel migliore dei modi per l’Italia del capitano Filippo Volandri il cammino nelle fasi finali della Coppa Davis, la massima competizione mondiale a squadre di tennis maschile. Sul veloce indoor della SuperTennis Arena di BolognaFiere, infatti, gli azzurri, vincitori dell’iconica ‘Insalatiera’ nelle ultime due edizioni, nel secondo quarto della parte alta del tabellone hanno regolato con il punteggio di 2-0 l’Austria, staccando con pieno merito il pass per la semifinale. Questa è in programma venerdì 21 novembre (a partire dalle ore 16.00) contro il Belgio, che all’esordio ha eliminato a sorpresa (sempre con lo score di 2-0) la Francia.
Nel primo singolare di giornata, a mettere le cose in discesa per la nostra Nazionale, ci ha pensato Matteo Berrettini, che ha battuto per 6-3 7-6(4) il top-200 Jurij Rodionov, capitolato dopo un’ora e 35 minuti di contesa. Match complicato soprattutto nella seconda frazione, in cui il bombardiere capitolino (in svantaggio per 2-5) ha dovuto prima recuperare un break e poi, sotto 4-5 e servizio a disposizione, cancellare tre palle set consecutive. Il punto esclamativo lo ha piazzato Flavio Cobolli (foto ANSA) che, in appena un’ora e sei minuti, si è sbarazzato 6-1 6-3 del malcapitato Filip Misolic, numero 79 della classifica mondiale. (agc)
ATP 500 di Vienna: Sinner ribalta il tedesco Zverev in finale e ottiene il 22° titolo
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Prosegue l’ottimo feeling tra Jannik Sinner ed il torneo ATP 500 di Vienna.
Dopo il titolo del 2023, infatti, il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, numero due del ranking mondiale nonché primo favorito del seeding, ha alzato per la seconda volta in carriera il prestigioso trofeo dell’Erste Bank Open. Il fenomeno azzurro, sul cemento indoor del Center Court, dopo aver battuto (nell’ordine) il tedesco Daniel Altmaier (6-0 6-2), il capitolino Flavio Cobolli nel derby a tinte azzurre di ottavi di finale (6-2 7-6[4]), il kazako Alexander Bublik (6-4 6-4) e l’australiano Alex De Minaur (6-3 6-4), nell’atto conclusivo è stato costretto a sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio nei confronti del tedesco Alexander Zverev, che ha alzato bandiera bianca con il punteggio di 3-6 6-3 7-5 dopo ben due ore e 30 minuti di contesa.
Per l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, che ha conquistato il secondo torneo dopo la finale degli US Open persa in quattro set contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, si tratta del 22° titolo vinto a livello di circuito maggiore, il quarto stagionale dopo quelli ottenuti a gennaio agli Australian Open, a luglio a Wimbledon e ad inizio ottobre in un altro storico ‘Cinquecento’ come il China Open di Pechino. L'azzurro è diventato il terzo top-2 ad imporsi nella capitale austriaca nella storia del torneo dopo lo statunitense Pete Sampras (numero uno nel 1998) e lo scozzese Andy Murray (numero due nel 2016). Va rimarcato di come per l’italiano (foto ANSA) quella odierna rappresenti la 19ª affermazione sul duro. Eguagliato tra i giocatori in attività il russo Daniil Medvedev mentre di fronte all’altoatesino rimane saldamente solamente il già citato Djokovic a quota 71. (agc)
ATP 500 di Pechino: Sinner domina l'americano Tien in finale e fa suo il 21° titolo
- TENNIS
Prosegue l’ottimo feeling tra Jannik Sinner ed il torneo ATP 500 di Pechino.
Dopo il titolo del 2023 e la finale del 2024, infatti, il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, numero due del ranking mondiale nonché primo favorito del seeding, ha alzato per la seconda volta in carriera il prestigioso trofeo del China Open. Il fenomeno azzurro, sul cemento outdoor del Capital Group Diamond Court, dopo aver battuto (nell’ordine) il croato Marin Cilic (6-2 6-2), il qualificato francese Terence Atmane (6-4 5-7 6-0), l’ungherese Fabian Marozsan (6-1 7-5) e l’australiano Alex De Minaur (6-3 4-6 6-2), nell’atto conclusivo non ha avuto problemi di fronte al sorprendente diciannovenne statunitense Learner Tien, costretto alla resa con lo score di 6-2 6-2 in appena un’ora e 14 minuti di partita.
Per l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, tornato in campo a meno di un mese di distanza dalla finale degli US Open persa in quattro set contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, si tratta del 21° titolo vinto a livello di circuito maggiore, il terzo stagionale dopo quelli ottenuti a gennaio ed a luglio rispettivamente agli Australian Open ed a Wimbledon. Con questo successo, inoltre, Sinner ha portato a casa la 42ª partita della sua annata, diventando il terzo tennista a vincere almeno due volte nella capitale cinese dopo il serbo Novak Djokovic (sei) e lo spagnolo Rafael Nadal (due). Va rimarcato di come per l’italiano (foto ANSA) quella odierna rappresenti la 18ª affermazione sul duro. Eguagliato tra i giocatori in attività il russo Daniil Medvedev mentre di fronte all’altoatesino rimane saldamente solamente il già citato Djokovic a quota 71. (agc)
Grand Slam, ILCA 7: secondo posto per Lorenzo Brando Chiavarini alla Dutch Water Week
- VELA
C’è spazio per Lorenzo Brando Chiavarini sul podio della Dutch Water Week, tappa olandese del Sailing Grand Slam andata in scena con una formula di gara sperimentale (foto Sailing Energy).
Nella competizione di ILCA 7 l’azzurro parte forte, si piazza in terza posizione dopo le prime tre giornate e poi in quarta prima del gran finale.
A questo punto il velista tricolore supera i quarti al secondo posto, la semifinale al primo e archivia l’evento con la definitiva seconda piazza alle spalle dell’irlandese Finn Lynch. Completa il podio, terzo, il britannico Michael Beckett. (agc)
Billie Jean King Cup: l'Italia batte 2-0 la Cina e conquista le semifinali a Shenzhen
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Missione compiuta. L’Italia capitanata da Tathiana Garbin è riuscita a staccare il pass per la semifinale di Billie Jean King Cup, il più importante evento per nazioni di tennis femminile. Le azzurre, finaliste nel 2023 e detentrici del prestigioso trofeo vinto a Malaga (Spagna) nella passata edizione, ai quarti di finale hanno rotto il ghiaccio avendo la meglio per 2-0 sulle padrone di casa della Cina nella sfida disputata sul veloce indoor della Bay Sports Centre Arena (nota come “Spring Cocoon”) di Shenzhen.
Decisivi i due match di singolare. Nel primo la protagonista è stata Elisabetta Cocciaretto che, dopo una contesa durata ben due ore e 54 minuti, è riuscita a domare Yue Yuan con il punteggio di 4-6 7-5 7-5. Va rimarcato di come la ventiquattrenne marchigiana nel secondo set si sia trovata sotto per 2-5. Nel terzo e decisivo parziale, inoltre, ha dovuto rimontare uno svantaggio di due break (0-4), in una frazione dove la sua avversaria è stata sopra ancora per 2-5, prima di subire nuovamente il ritorno dell’italiana. Il punto esclamativo lo ha piazzato Jasmine Paolini (foto ANSA), che ha superato con lo score di 4-6 7-6(4) 6-4 nei confronti di Xinyu Wang, costretta ad alzare bandiera bianca dopo due ore e 53 minuti di partita. Anche in questo caso non sono mancate le difficoltà per l’Italia, con l’asiatica che nel secondo set (sopra 3-5) ha servito invano per l’incontro. Nel periodo decisivo quindi, sotto 2-0, è sembrata poter prendere definitivamente il largo quando è piombata sopra sul 2-4, prima di incassare lo strepitoso parziale di quattro giochi a zero firmato dall’ex finalista del Roland Garros e di Wimbledon.
A questo punto la nostra Nazionale ritornerà in campo nella mattinata italiana (a partire dalle ore 11.00) di venerdì 19 settembre per affrontare una tra la Spagna oppure l’Ucraina, che si incroceranno nel secondo quarto di finale del torneo mercoledì 17 settembre (sempre dalle ore 11.00). (agc)
WTA 1000 di Cincinnati, l'orgoglio a Paolini non basta: Swiatek fa sua in due set la finale
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Si è interrotto sul più bello il percorso di Jasmine Paolini nel torneo WTA 1000 di Cincinnati (Stati Uniti). L’olimpionica azzurra, infatti, dopo il bye al primo turno e dopo aver avuto la meglio per 7-6(2) 7-6(5) sulla greca Maria Sakkari, per 7-6(2) 6-1 sull’americana Ashlyn Krueger, per 6-1 6-2 sulla ceca Barbora Krejcikova, per 2-6 6-4 6-3 sull’altra padrona di casa Coco Gauff e per 6-3 (2)6-7 6-3 sull’atleta individuale neutrale Veronika Kudermetova, nell’ultimo atto ha dovuto cedere il passo con grande onore di fronte alla polacca Iga Swiatek, numero due del ranking mondiale e campionessa in carica di Wimbledon, che si è andata ad imporre con il punteggio di 7-5 6-4 dopo un’ora e 50 minuti di lotta sul cemento outdoor del P&G Center Court.
La toscana (foto ANSA), risalita alla posizione numero otto delle classifiche, non perde il sorriso nonostante la sconfitta in finale: “Sono state due settimane straordinarie, dopo un periodo difficile per me”. Nel suo discorso, inoltre, ha ringraziato anche Tathiana Garbin, suo capitano in Billie Jean King Cup e la FITP “che mi ha supportato per queste settimane e per tutto l'anno. Sono venuta qui senza coach, ma attraverso la Federazione è con me Federico Gaio”. Paolini ha poi rivolto un pensiero anche all’amica e compagna di doppio Sara Errani, con cui lo scorso agosto si è tinta d’oro sui campi in terra battuta del Roland Garros ai Giochi di Parigi 2024: “Non è qui solamente perché domani sarà in campo in doppio misto allo US Open". (agc)
Masters 1000: forfait di Sinner dopo cinque game a Cincinnati, titolo ad Alcaraz
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Non si è concluso in maniera positiva il cammino di Jannik Sinner al Masters 1000 di Cincinnati (Stati Uniti). Sul cemento outdoor del P&G Center Court, dopo il bye al primo turno e dopo aver sconfitto in successione il qualificato colombiano Daniel Elahi Galan per 6-1 6-1, il canadese Gabriel Diallo per 6-2 7-6(6), il qualificato francese Adrian Mannarino per 6-4 7-6(4), l’altro canadese Felix Auger-Aliassime per 6-0 6-2 e l’altro qualificato transalpino Terence Atmane per 7-6(4) 6-2, infatti, la testa di serie numero uno (sotto nel primo set per 5-0 in virtù di tre break) è stata costretta al ritiro in finale contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, che si è aggiudicato il titolo in Ohio dopo appena 23 minuti di gioco.
"Ovviamente sono deluso. Non mi sentivo bene già da ieri. Anche durante la notte pensavo che mi sarei ripreso un po’ meglio, ma non è stato così. Ho semplicemente cercato di scendere in campo per i tifosi, ma oggi non era giornata per me. Succede. Non voglio comunque togliere nulla al mio avversario, che ha giocato un grande torneo. Ora il focus principale è lo US Open. La cosa più importante è recuperare, e poi si vedrà", ha commentato il ventiquattrenne di Sesto Pusteria (foto ANSA) in conferenza stampa. (agc)
Masters 1000 di Cincinnati: Musetti e Sonego battuti al super tie-break nella finale di doppio
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Per la seconda volta in carriera Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego si fermano in finale in doppio. Dopo quella rimediata all’ATP 250 di Doha (Qatar) nel febbraio dello scorso anno, infatti, i due azzurri hanno subito una sconfitta anche nell’atto conclusivo del Masters 1000 di Cincinnati (Stati Uniti). Ad aggiudicarsi il titolo sul cemento outdoor del P&G Center Court è stato il duo composto dal croato Nikola Mektic e dal padrone di casa Rajeev Ram, che si è imposto in rimonta (4-6 6-3 10-5) dopo poco più di un’ora e mezza di gioco.
Rimane comunque splendido il percorso sui campi dell’Ohio del carrarino e del piemontese (foto ANSA), prima coppia italiana della storia a raggiungere la finale del prestigioso appuntamento a stelle e strisce. Prima della battuta d’arresto contro gli ex numeri uno del mondo, infatti, gli azzurri si sono resi protagonisti con ben quattro successi. Ai sedicesimi hanno domato per 6-3 7-5 gli argentini Maximo Gonzalez ed Andres Molteni mentre agli ottavi hanno approfittato del forfait dei cechi Jiri Lehecka e Jakub Mensik. Ai quarti, poi, hanno avuto la meglio in tre set (6-4 3-6 10-6) nei confronti del portoghese Francisco Cabral e dell’austriaco Lucas Miedler, preludio di un’altra vittoria al super tie-break, quella conquistata in semifinale (con tanto di un match point annullato) ai danni dei britannici Joe Salisbury e Neal Skupski. (agc)
ATP 500 di Washington, trionfo nel doppio di Bolelli/Vavassori: è poker stagionale di titoli
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Simone Bolelli ed Andrea Vavassori sono i nuovi campioni di doppio maschile del ‘Mubadala Citi DC Open’, il torneo ATP 500 conclusosi sui campi in cemento outdoor del William H.G. FitzGerald Tennis Center di Rock Creek Park a Washington, la capitale degli Stati Uniti.
I due azzurri (foto ANSA), dopo aver sconfitto i francesi Sadio Doumbia e Fabien Reboul per 7-5 5-7 10-7, l’austriaco Alexander Erler ed il padrone di casa Robert Galloway per 6-4 6-3, il britannico Neal Skupski e l’australiano John Patrick Smith per 4-6 6-3 10-5, in finale hanno avuto nettamente la meglio dei confronti del duo composto dal monegasco Hugo Nys e dal transalpino Edouard Roger-Vasselin, costretti a cedere con il punteggio di 6-3 6-4 dopo un’ora e 18 minuti di match.
Per ‘Bole’ e ‘Wave’ si tratta del settimo titolo di coppia della carriera nonché del quarto di questa stagione, dove si erano già imposti nell’appuntamento 250 di Adelaide (Australia) e negli altri due eventi 500 di Rotterdam (Paesi Bassi) e di Amburgo (Germania). (agc)
Seconda vittoria di fila per Luciano Darderi: l'azzurro si prende anche il 250 di Umago
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Luciano Darderi si concede il bis. A meno di una settimana di distanza dal trionfo di Bastad (Svezia), infatti, il tennista azzurro si è imposto in un altro storico torneo ATP 250 come quello di Umago.
Sulla terra battuta croata quest’ultimo, seconda forza del seeding e beneficiario di un bye al primo turno, dopo i successi ai danni del taiwanese Chun Hsin Tseng per 7-5 6-0, della wild card locale Dino Prizmic per 1-6 6-2 6-3 e dell’argentino Camilo Ugo Carabelli per 7-6(6) 6-3, in finale ha avuto nettamente la meglio nei confronti dello spagnolo Carlos Taberner, costretto ad alzare bandiera bianca con lo score di 6-3 6-3 dopo un’ora e 20 minuti di contesa.
Per il ventitreenne nativo di Villa Gesell (foto ANSA) si tratta del quarto titolo della carriera sul massimo circuito (tutti vinti sul rosso) in altrettante finali disputate. Quattro come le vittorie di Lorenzo Sonego, settimo nella classifica italiana all-time dell'Era Open. Davanti a loro ci sono soltanto Corrado Barazzutti (5), Paolo Bertolucci (6), Fabio Fognini (9), Adriano Panatta e Matteo Berrettini (10) e Jannik Sinner (20). L’italo-argentino (come detto), inoltre, ha messo in bacheca il suo secondo trofeo consecutivo nonché il terzo della stagione, lui che ad inizio aprile aveva alzato le braccia al cielo anche in quel di Marrakech (Marocco). ‘Luli’, in virtù di un altro notevole balzo (+11), si è quindi issato attualmente alla posizione 35 della classifica mondiale, per nulla distante dal proprio best ranking di numero 32 raggiunto nell’agosto del 2024. (agc)
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