Cross: Michela Moioli conquista il bronzo a Livigno e centra il terzo podio di fila ai Giochi Olimpici
- SNOWBOARD
Oro, argento e adesso bronzo. Michela Moioli si prende l’ultimo metallo che mancava alla sua splendida collezione olimpica. Dopo il trionfo individuale di PyeongChang 2018 e la piazza d’onore nella gara a squadre miste di Pechino 2022 in coppia con Omar Visintin, la fuoriclasse lombarda sale sul terzo gradino del podio nello snowboard cross femminile a Milano Cortina 2026 sulla pista del Livigno Snow Park, regalando all’Italia Team la 18ª medaglia di questa Olimpiade, una in più dell’edizione di quattro anni fa in Cina (la seconda più prolifica della storia per i colori azzurri) e due in meno della rassegna record di Lillehammer 1994.
Dopo il sesto posto nel seeding round, Moioli (foto Luca Pagliaricci/CONI) domina la sua batteria negli ottavi di finale e si ripete anche nei quarti, per poi dare vita ad una clamorosa rimonta nella seconda semifinale che l’ha vista chiudere in prima posizione dopo una partenza sotto tono. È servita la rimonta anche nella Big Final: Moioli supera la svizzera Noemie Wiedmer, ma non riesce ad effettuare il sorpasso sull’australiana Josie Baff (oro) e sulla ceca Eva Adamczykova (argento). Si tratta della settima medaglia olimpica della storia dello snowboard azzurro, la quarta nel cross. Restano fuori dalle semifinali invece le altre due azzurre: Sofia Groblechner si ferma ai quarti, mentre Lisa Francesia Boirai non va oltre gli ottavi.
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Infinita Michela Moioli: azzurra di bronzo nello snowboard cross di Livigno
Skeleton: Amedeo Bagnis quinto. Settimo Martino Carollo nella 10 km a skating di sci di fondo
- RISULTATI AZZURRI
È il bronzo di Michela Moioli nella prova femminile dello snowboard cross l'unico lampo da medaglia dell'Italia Team nella 10ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Si tratta del 18° podio in quest'edizione a cinque cerchi, uno in più rispetto a Pechino 2022 (seconda spedizione più prolifica della storia per i colori azzurri con 17) e due in meno della rassegna record di Lillehammer 1994 (20). Il nostro Paese inoltre, quando mancano nove giornate al termine delle competizioni, grazie a sei ori, tre argenti e nove bronzi ha consolidato il secondo posto nel medagliere alle spalle della sola Norvegia (otto ori, 3 argenti e sette bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli azzurri impegnati venerdì 13 febbraio.
SKELETON - Il britannico Matt Weston fa la voce grossa anche nella terza e nella quarta manche e conquista la medaglia d'oro nel singolo maschile con il tempo complessivo di 3'43"33. Alle sue spalle si è posizionato il duo tedesco composto da Axel Jungk (argento con +0"88) e Christopher Grotheer (bronzo con +1"07). Quinto posto con un ritardo di +1"41 per Amedeo Bagnis (foto Giuseppe Giugliano/CONI), che ha provato ad insinuarsi nella lotta per il podio salvo poi confermare la piazza ottenuta al termine delle prime due run, mentre Mattia Gaspari (+3"46) ha terminato 13°. Nella stessa giornata ha preso il via anche la competizione femminile. A metà gara in testa alla classifica parziale c'è l'austriaca Janine Flock (1'54"48) mentre sono chiamate ad una rimonta le due azzurre Alessandra Fumagalli (14ª con +1"47) e Valentina Margaglio (16ª con +1"79).
SCI DI FONDO - Terzo oro consecutivo per Johannes Hoesflot Klaebo. Dopo aver vinto sia lo skiathlon (10 km TC + 10 km TL) sia la sprint in tecnica classica, il fenomeno norvegese (20'36"2) si è messo al collo l'oro anche nella 10 km a skating con partenza ad intervalli, precedendo il transalpino Mathis Desloges (argento con +4"9) ed il connazionale Einar Hedegart (bronzo con +14"0). Ottimo settimo posto in casa Italia per Martino Carollo (+39"6). Ha concluso in top-20 anche Simone Daprà (17° con +1'11"3) mentre hanno finito nettamente più indietreggiati sia Davide Graz (41° con +1'59"5) sia Simone Mocellini (68° con +3'24"6).
CURLING - Prima sconfitta per il quintetto formato da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate) nel torneo maschile sul ghiaccio di Cortina. Gli azzurri, dopo aver superato i campioni olimpici della Svezia all'esordio, in mattinata sono riusciti ad incamerare un altro prezioso successo. Nel secondo match del round robin, infatti, hanno avuto la meglio 9-7 sui campioni mondiali della Gran Bretagna. Nell'ultima gara di giornata, tuttavia, a prevalere è stata la Germania, vittoriosa in rimonta per 6-5 all'extra-end in un confronto per larghi tratti in mano alla formazione tricolore.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Il vincitore a sorpresa del singolo maschile è il kazako Mikhail Shaidorov (oro con 291.58), impostosi di fronte ai nipponici Yuma Kagiyama (argento con 280.06) e Shun Sato (bronzo con 274.90). Daniel Grassl (nono con 263.71) non è riuscito a confermare il quarto posto del programma corto, scivolando indietro di ben cinque posizioni al termine della routine libera, mentre Matteo Rizzo ha chiuso 15° in virtù del punteggio complessivo di 243.18.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Il ceco Metodej Jilek (12'33"43) si è messo al collo la medaglia d'oro nei 10.000 metri. L'argento è andato al polacco Vladimir Semirunniy (+5"65) mentre ad aggiudicarsi il bronzo è stato l'olandese Jorrit Bergsma (+7"05). Nulla da fare per Davide Ghiotto. Il detentore del record del mondo, vincitore degli ultimi tre titoli iridati, ha pagato un ritardo di +13"29, chiudendo al sesto posto. Poco dietro di lui (ottavo) si è piazzato l'altro azzurro Riccardo Lorello (+22"79).
BIATHLON - Quentin Fillon Maillet (oro) si mette alle spalle i norvegesi e fa sua la sprint maschile di Anterselva. Il francese (0-0) ha completato la distanza dei 10 km con il tempo di 22'53"1, con l'argento ed il bronzo che sono andati rispettivamente a Vetle Sjaastad Christiansen (0-0 con +13"7) e Sturla Holm Laegreid (+15"9). Lontani dalla contention per le medaglie i quattro azzurri presenti al cancelletto: 13° Lukas Hofer (0-1 con +1'22"1), 16° Nicola Romanin (0-0 con +1'34"4), 22° Tommaso Giacomel (2-1 con +1'43"4) e 62° Elia Zeni (2-1 con 3'07"3).
HOCKEY SU GHIACCIO - Seconda sconfitta in altrettante apparizioni per l'Italia maschile di coach Jukka Jalonen. Gli azzurri, dopo aver perso all'esordio per 5-2 contro la Svezia, nel secondo match del gruppo B si sono arresi di misura (3-2) di fronte ad un'altra forte compagine, quella della Slovacchia. Ad andare a segno per il Blue Team sono stati Matthew James Bradley (al secondo goal in questa rassegna olimpica) e Dustin James Gazley. Nulla da fare pure per la Nazionale femminile guidata da Eric Bouchard, costretta ad alzare bandiera bianca con il netto score di 6-0 nello storico quarto di finale disputato contro la corazzata degli Stati Uniti. Le azzurre sono riuscite a tenere botta soprattutto nel corso del primo terzo di partita ma le americane, una volta trovato il vantaggio, hanno dilagato, staccando con merito il pass per la semifinale. (agc)
13 febbraio: le immagini del giorno
Comunicato stampa
- ITALIA TEAM
Rebecca Passler è stata riammessa ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 in seguito alla decisione della Corte Nazionale di Appello Antidoping che ha revocato la sospensione provvisoria disposta da NADO Italia. La Federazione Internazionale di Biathlon ne ha confermato l’eleggibilità dal punto di vista sportivo. L'atleta torna quindi a disposizione del direttore tecnico Klaus Hoellrigl per i prossimi impegni olimpici delle azzurre dell'Italia Team.
Fontana vince l'argento nei 500 metri e firma la 13ª medaglia olimpica: eguagliato il record di Mangiarotti
- SHORT TRACK
Arianna Fontana pattina veloce nella leggenda. Nella prima serata di finali individuali di short track ai Giochi Milano Cortina 2026, due giorni dopo aver guidato la staffetta mista azzurra alla conquista della medaglia d’oro, la trentacinquenne valtellinese ha messo le proprie mani sull’argento nei 500 metri femminili, distanza in cui adesso può vantare cinque podi consecutivi a livello olimpico dopo il bronzo di Vancouver 2010, l’altro argento di Sochi 2014 e i due ori centrati rispettivamente a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022.
Ma questa per la campionessa azzurra è soprattutto la 13ª medaglia in carriera (ottava in ambito individuale), quella che le ha permesso di muovere un ulteriore passo in avanti nel libro di storia dello sport azzurro eguagliando il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti, detentore in solitaria (fino a questa sera) del primato di atleta italiano più medagliato (sei ori, cinque argenti e due bronzi) di tutti i tempi prendendo in considerazione anche le edizioni a cinque cerchi estive. Un percorso da brividi, iniziato addirittura 20 anni fa con il bronzo centrato a Torino 2006 insieme alle compagne della staffetta. Festeggia anche l'Italia Team, che ha messo in cassaforte la 17ª medaglia di questa rassegna olimpica (sei ori, tre argenti ed otto bronzi). Pareggiata la cifra stabilita quattro anni fa a Pechino 2022, seconda spedizione più prolifica di sempre per i colori azzurri ad un'Olimpiade Invernale.
Fontana (foto Claudio Scaccini/CONI), reduce dal secondo posto in quarta batteria, ha spinto a tutta sin dallo start anche nel primo quarto di finale e nella prima semifinale, dove si è piazzata in tutti e due i casi alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer, autrice prima del record olimpico (41”583) e poi di quello mondiale (41”399). Il copione non è cambiato nella finale A, con la veterana azzurra (42"294) che inizialmente è rimasta incollata al binario della stessa Velzeboer (oro in 41"609), per poi riuscire abilmente a difendersi dai pericolosi attacchi portati fino all'ultimo tornante sia dalla canadese Courtney Sarault (42"427) sia dall'altra pattinatrice orange Selma Poutsma (42"491), dovutesi accontentare rispettivamente del bronzo e della quarta piazza. Ha completato la top-5 l'altra nordamericana Kim Boutin (quinta in 44"347) mentre Chiara Betti, l'altra italiana in gara su questa distanza, è stata eliminata ai quarti di finale.
Tutti fuori ai quarti, infine, anche i tre pattinatori azzurri ai nastri di partenza nei 1.000 metri maschili. Si tratta di Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel. Rammarico soprattutto per quest’ultimo, vincitore della propria batteria ma squalificato in un secondo momento dal giudice di gara per essere stato protagonista di una manovra scorretta nei confronti del polacco Michal Niewinski, successivamente scivolato per via di un contatto avvenuto tra i suoi pattini e quelli del fuoriclasse trentino. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Fontana come Mangiarotti: l'azzurra fa 13 ai Giochi firmando l'argento nei 500 metri di short track
Snowboard: Sommariva chiude ottavo nel cross. Bagnis quinto dopo le prime due run di skeleton
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team cala il poker di medaglie nella nona giornata dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. I due ori da leggenda firmati da Federica Brignone (super-G di sci alpino) e da Francesca Lollobrigida (5.000 metri di pattinaggio di velocità), il bronzo conquistato dal sestetto azzurro nel team relay di slittino e l'argento in chiusura di un'epica Arianna Fontana (500 metri di short track), che ha eguagliato lo storico record delle 13 medaglie olimpiche di un mito della scherma Edoardo Mangiarotti, hanno fatto salire il nostro Paese a quota 17 (sei ori, tre argenti ed otto bronzi) ed al momentaneo secondo posto nel medagliere alle spalle della sola Norvegia. Eguagliata la cifra di podi stabiliti quattro anni fa a Pechino 2022, la seconda spedizione più prolifica della storia per quanto riguarda i colori italiani in un'edizione dei Giochi Invernali dopo quella di Lillehammer 1994 (20). Di seguito i risultati di tutti gli altri azzurri al via giovedì 12 febbraio.
SNOWBOARD - Nel cross maschile la vittoria è stata appannaggio dell'austriaco Alessandro Haemmerle (oro), assicuratosi la big final di Livigno a discapito del canadese Eliot Grondin (argento), del connazionale Jakob Dusek (bronzo) e del francese Aidan Chollet (quarto). L'azzurro (foto Roberto Di Tondo/CONI) che è riuscito a spingersi più in avanti è stato Lorenzo Sommariva (ottavo overall), out nella seconda semifinale e poi ultimo nella successiva small final. Sono stati eliminati nelle batterie degli ottavi di finale, invece, sia Omar Visintin (bronzo quattro anni fa ai Giochi di Pechino) sia Filippo Ferrari.
SKELETON - Il britannico Matt Weston (1'52"09) è volato in cima alla classifica provvisoria al termine delle prime due discese del singolo maschile. Buone sensazioni per l'argento europeo in carica Amedeo Bagnis (+0"66), che ha archiviato la sua prova nella scia dei migliori al quinto posto. Di poco fuori dalla top-10 l'altro azzurro Mattia Gaspari (12° con +1"36).
CURLING - Il quintetto composto da Stefania Constantini, Marta Lo Deserto, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate) ha esordito con una doppia sconfitta nel torneo femminile di Cortina. Le azzurre nella sessione mattutina si sono arrese per 7-4 contro la Svizzera. Nel secondo impegno di giornata, quindi, l'Italia non ha brillato anche di fronte alla Corea del Sud, impostasi nettamente con il punteggio di 7-2.
SCI DI FONDO - La Svezia fa doppietta nella 10 km a skating femminile con partenza ad intervalli. Frida Karlsson (oro in 22'49"2) ha trionfato davanti alla connazionale Ebba Andersson (argento con +46"6) ed alla statunitense Jessie Diggins (bronzo con +49"7). Lontane dalle posizioni di vertice le quattro azzurre ai nastri di partenza ovvero Martina Di Centa (20ª con +1'55"7), Caterina Ganz (32ª con +2'23"9), Anna Comarella (46ª con +3'11"4) e Maria Gismondi (59ª con 3'38"4). (agc)
12 febbraio: le immagini del giorno
L'Italia cala il poker di medaglie sul budello olimpico di Cortina: azzurri di bronzo nel team relay
- SLITTINO
L’Italia non fallisce l’appuntamento con il podio nel team relay. Nella staffetta a squadre miste, gara che ha fatto calare il sipario sul programma olimpico dello slittino ai Giochi di Milano Cortina 2026, la formazione composta (in ordine di apparizione) da Verena Hofer (singolo femminile), Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner (doppio maschile), Dominik Fischnaller (singolo maschile) ed Andrea Voetter/Marion Oberhofer (doppio femminile) si è messa al collo una preziosa medaglia di bronzo.
Per la Nazionale, dopo tre quinti posti, si tratta della prima top-3 di sempre in questa recente specialità, introdotta soltanto nell’edizione russa di Sochi 2014. Portato a compimento un percorso senza precedenti dagli atleti del direttore tecnico Armin Zoeggeler, riusciti a conquistare una medaglia in ben quattro delle cinque sfide inserite in calendario. Prima del podio odierno, infatti, si sono materializzati anche il bronzo di Fischnaller nel singolo maschile ed i due leggendari ori nell’arco di sessantatré minuti di Voetter/Oberhofer nel doppio femminile e di Rieder/Kainzwaldner nel doppio maschile.
Ad ottenere il successo sul budello del Cortina Sliding Centre è stata la Germania dei campionissimi Julia Taubitz, Tobias Wendl/Tobias Arlt, Max Langenhan e Dajana Eitberger/Magdalena Matschina, riuscita ad assicurarsi l'oro in virtù del tempo complessivo di 3'41"672. Sulla piazza d'onore si è andata a posizionare la competitiva Austria di Lisa Schulte, Thomas Steu/Wolfgang Kindl, Jonas Mueller e Selina Egle/Lara Michaela Kipp (argento con +0"542).
La squadra tricolore (foto Simone Ferraro/CONI), al comando a metà gara ma penalizzata da qualche piccola imperfezione nelle frazioni di Fischnaller e Voetter/Oberhofer, si è quindi dovuta accontentare del terzo posto, pagando un ritardo di +0"849 nei confronti degli equipaggi tedeschi. Quando mancano poco più di 10 giorni alla conclusione delle gare, l'Italia Team con 16 medaglie (sei ori, due argenti ed otto bronzi) si è portata a meno uno dai 17 metalli di Pechino 2022, seconda spedizione più prolifica di sempre per i colori azzurri ad un'Olimpiade Invernale. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Lo slittino azzurro continua a sorridere: bronzo per l'Italia nel team relay
Francesca Lollobrigida trionfa anche nei 5.000 metri: storico bis di ori ai Giochi di Milano Cortina
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
Francesca Lollobrigida si concede il bis di medaglie d’oro ai Giochi di Milano Cortina 2026 e vola sempre di più nella storia. Dopo il magico successo firmato appena cinque giorni fa nei 3.000 metri con tanto di record olimpico, infatti, la pattinatrice di velocità di Frascati si è messa alle spalle tutte le avversarie anche nel format più lungo dei 5.000 metri, distanza in cui detiene il titolo iridato in virtù del successo firmato nel marzo dello scorso anno in occasione dei Mondiali norvegesi di Hamar. Ha fluttuato ad ampie falcate verso la leggenda la neo-trentacinquenne laziale, diventata la prima italiana di sempre (donna o uomo) della disciplina a trionfare in due prove olimpiche in ambito individuale. Per l’Italia Team si tratta della 15ª medaglia in questi Giochi Invernali, la sesta d’oro (meno uno dal record azzurro ai Giochi stabilito nell’edizione di Lillehammer 1994).
Inserita all’interno della sesta e ultima batteria insieme ad una bi-campionessa olimpica di specialità del calibro della ceca Martina Sáblíková, la veterana tricolore ha sbaragliato nuovamente la concorrenza sull’anello di ghiaccio del Milano Ice Park. Partita all’attacco sin dal primo giro, Lollobrigida (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) si è resa protagonista di una performance commovente e, nonostante le fatiche fisiche sopraggiunte inevitabilmente in concomitanza degli ultimi tornanti della gara, è riuscita con la resilienza della campionessa a timbrare ugualmente il miglior tempo, tagliando la linea di arrivo al primo posto con il nuovo personal best di 6’46”17.
Niente da fare per l’olandese Merel Conijn (argento con +0”10), la norvegese Ragne Wiklund (bronzo con +0”17) e la belga Sandrine Tas (quarta con +0”30), dovutesi arrendere tutte e tre per pochissimi centesimi di fronte all’imperiosa progressione d’oro della fuoriclasse azzurra. Si è arricchito con il quarto podio olimpico, quindi, il ricchissimo palmarès di quest’ultima che, alla vigilia dell'appuntamento a cinque cerchi in casa, comprendeva già l’argento ed il bronzo vinti a Pechino 2022 rispettivamente nei 3.000 metri e nella mass start. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Pattinaggio di velocità, Lollobrigida lo ha fatto ancora: azzurra d'oro nei 5.000 metri
Apoteosi Federica Brignone alle Tofane: oro da leggenda in super-G davanti al Presidente Mattarella
- SCI ALPINO
Un trionfo leggendario. Un capolavoro targato Federica Brignone sull’Olympia delle Tofane davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Trecentoquindici giorni dopo il gravissimo infortunio (frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra) riportato nel gigante dei Campionati Italiani in Val di Fassa, la fuoriclasse azzurra conquista la medaglia d’oro nel super-G femminile, ultima gara veloce di quest'Olimpiade, e il 14° podio dell’Italia Team nella rassegna di casa. Una prestazione da incorniciare sotto lo sguardo del Capo dello Stato (foto Quirinale), che ha assistito alla prova in compagnia della figlia, Signora Laura, del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e del Segretario Generale del CONI e Capo Missione azzurro Carlo Mornati.
Partita dal cancelletto con il sesto pettorale, Brignone (foto Simone Ferraro/CONI) stacca di +0.41 la francese Romane Miradoli (argento) e di +0.52 l'austriaca Cornelia Huetter (bronzo). Chiudono in top-10 invece le altre azzurre Laura Pirovano, quinta al pari della norvegese Kajsa Vickhoff Lie a +0.76 dalla vetta, ed Elena Curtoni, settima a +0.77 all'esordio in questi Giochi. Dopo alcune imprecisioni tecniche, mentre era in piena corsa per il podio, è uscita di scena per un salto di porta Sofia Goggia (DNF), reduce dal bronzo conquistato nella discesa libera di domenica scorsa.
A Cortina Brignone si presenta puntuale all’appuntamento con la storia: si tratta della sua prima medaglia olimpica nel super-G dopo quelle conquistate nello slalom gigante (bronzo a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022) e in combinata individuale (bronzo sempre a Pechino 2022), nonché il terzo trionfo a cinque cerchi di specialità per lo sci alpino azzurro, dopo gli altri ori di Daniela Ceccarelli (Salt Lake City 2002) e Deborah Compagnoni (Albertville 1992). Quando mancano 11 giorni di gare, l'Italia Team, con cinque ori, due argenti e sette bronzi, ha agganciato per numero di medaglie (14) l'edizione di Albertville 1992, la terza spedizione più prolifica di sempre per i colori azzurri in un'Olimpiade Invernale. Il calendario dello sci alpino lascia ora il posto alle discipline tecniche: i due slalom giganti e i due speciali, le cui manche sono programmate tra il 14 e il 18 febbraio. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci alpino, leggendaria Brignone: l'azzurra vince il super-G davanti al Presidente Mattarella

Il Presidente Mattarella visita Villaggio Olimpico e Casa Italia a Cortina: “Fortunato ad essere qui”
- GIOCHI OLIMPICI
Cortina risplende d’azzurro e d’oro in occasione dell’arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, giunto ieri nella località ampezzana in coincidenza con i trionfi degli slittinisti Marion Oberhofer e Andrea Voetter nel doppio femminile e di Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder nel doppio maschile, ha assistito stamattina alla vittoria di Federica Brignone nel super-G femminile, congratulandosi personalmente con la campionessa azzurra al termine della gara, mentre le Frecce Tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale sorvolavano la pista Olympia delle Tofane. Nel primo pomeriggio il Presidente Mattarella, accompagnato dalla figlia, Signora Laura, ha visitato il Villaggio Olimpico di Cortina, dove è stato accolto, tra gli altri, dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, dal Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati, dal Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, dal Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, dal Sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi e dal Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. Il Capo dello Stato, dopo aver salutato i componenti dell'Italia Team presenti, ha prima firmato il Muro della Tregua Olimpica, per poi concedersi un momento di convivialità a pranzo con gli atleti, sedendo tra i campioni del curling Stefania Constantini e Amos Mosaner, reduci dalla conquista del bronzo nel torneo di doppio misto.
Successivamente il Presidente della Repubblica si è recato a Casa Italia, dove è stato accolto dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, dal Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e dal Sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi. Presenti anche il Vice Capo Missione Vicario, Alessio Palombi, i due campioni di curling, Stefania Constantini e Amos Mosaner e i due slittinisti azzurri Leon Felderer e Alex Gufler. Mattarella - che ha visitato all'interno della struttura la collezione d'arte della Galleria Farsetti - è stato ringraziato da Buonfiglio per la presenza e la vicinanza mostrata agli atleti: “Casa Italia è la casa degli italiani e Lei ci ha fatto questo regalo passando due giorni con noi. Vorrei che rimanesse tutti i giorni visti i tre medaglie d'oro in due giorni. Stiamo rendendo fieri e orgogliosi gli italiani di queste prestazioni. Le dobbiamo tanto in termini di affetto, competenza e presenza. Grazie di cuore, ci sia sempre vicino perché ne abbiamo bisogno”, ha detto Buonfiglio rivolgendosi al Capo dello Stato, che ha quindi preso la parola al fianco di Constantini e Mosaner, dopo essersi congratulato con loro per "la conquista non facile del bronzo che si aggiunge all'oro di quattro anni fa".
"Ringrazio il Presidente Buonfiglio, per me è un'occasione che si ripete. Casa Italia a Cortina è gemella di quella di Milano ed ha ugualmente la stessa funzione di porta d'ingresso per conoscere il nostro Paese. Complimenti a tutti gli atleti e alle atlete che stanno dando vita non soltanto ad una presenza italiana ai Giochi, ma ad un segno dell'amicizia con tutte le altre atlete e gli altri atleti di ogni altro Paese. È il senso delle Olimpiadi e di Casa Italia che si apre a tutti coloro che verranno per condividere le bellezze dei luoghi, ma anche i valori della fraternità umana, della condivisione delle prospettive tra tutti i popoli attraverso lo sport. Grazie per questa occasione e auguri, ma soprattutto apprezzamenti per quanto fatto, in attesa dei prossimi giorni", ha dichiarato il Presidente della Repubblica che si è anche soffermato sulla felice coincidenza che ha visto l’Italia Team conquistare tre ori a Cortina nei suoi due giorni di visita: “Le medaglie sono degli atleti, sono stato fortunato io ad essere qui. L'importante è continuare a gareggiare con lo stesso spirito e con lo stesso impegno per competere con lealtà e successo", ha concluso Mattarella che, prima di lasciare Casa Italia, ha posato davanti ai Cerchi Olimpici. (agc)
Oro per Rieder e Kainzwaldner nel doppio maschile: Italia di nuovo in trionfo ai Giochi dopo 32 anni
- SLITTINO
Sessantatré minuti che sono già entrati di diritto nella storia dello slittino azzurro. A distanza di poco più di un’ora dal magico trionfo di Andrea Voetter e Marion Oberhofer nella prova femminile, il budello del Cortina Sliding Centre ha fatto da cornice nel doppio maschile ad un'altra epica medaglia d'oro, quella ottenuta dal tandem composto da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner.
Il terzo podio in quattro gare in quest'edizione a cinque cerchi per l'Italia Team se si considera anche il bronzo conquistato tre giorni fa da Dominik Fischnaller nel singolo. Un successo leggendario quello di cui si è reso protagonista l'esperto equipaggio azzurro che, sospinto dal tifo del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ha riportato una coppia tricolore nell'Olimpo della specialità tra gli uomini 32 anni dopo la vittoria siglata da Kurt Brugger e Wilfried Huber a Lillehammer 1994. Prima ancora c'era stata solamente quella di Paul Hildgartner e Walter Plaikner a Sapporo 1972.
Rieder e Kainzwaldner (foto Giuseppe Giugliano/CONI) hanno lasciato intravedere il loro ottimo feeling con il tracciato ampezzano già nella run di apertura, conclusa al terzo posto provvisorio con soli 17 millesimi da recuperare nei confronti dei due leader ovvero gli statunitensi Marcus Mueller ed Ansel Haugsjaa. Il vero capolavoro dei due italiani, tuttavia, si è materializzato nella seconda e decisiva discesa con il miglior tempo di manche, che ha permesso loro di archiviare la prova di fronte a tutti grazie al tempo complessivo di 1:45.086.
L'argento ed il bronzo sono andati rispettivamente agli austriaci Thomas Steu e Wolfgang Kindl (+0.068) e agli olimpionici tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt (+0.090), riusciti ad avanzare di due posizioni dopo la quinta piazza con cui avevano terminato la run inaugurale. Per l'Italia da rimarcare anche il settimo posto di Ivan Nagler e Fabian Malleier (+0.218), penalizzati da qualche sbavatura di troppo commessa in tutte e due le prove. Davanti a loro hanno chiuso proprio i già citati Mueller e Haugsjaa (sesti con +0.207), crollati in basso di ben cinque posti dopo essere stati al comando a metà gara. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Slittino, storica doppietta azzurra: Voetter/Oberhofer e Rieder/Kainzwaldner vincono i due doppi
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