Mondiali: la Nazionale conquista due argenti ed un bronzo nella prima giornata di finali a Montréal
- SHORT TRACK
È terminata con un tris di medaglie la prima giornata di finali della 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track per i colori azzurri, cominciati nella giornata di venerdì 13 febbraio sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada.
Thomas Nadalini (foto ANSA) si è fregiato dell'argento nei 1.500 metri maschili. Il ventitreenne trentino (2’15”218), che ha avuto il merito di issarsi sul podio risalendo il gruppo di testa proprio in extremis, ha tagliato la linea del traguardo alle spalle del sudcoreano Jongun Rim (oro in 2’14”974) e dell’australiano Brendan Corey, in un secondo momento squalificato dal giudice di gara a causa di una scorrettezza. Il bronzo, quindi, se lo è aggiudicato il belga Stijn Desmet (2’15”327). Poi è stata la volta di Elisa Confortola, che ha posto la firma sul bronzo nei 1.000 metri femminili. La valtellinese classe 2002 (1’28”920) ha preceduto all’arrivo la connazionale Chiara Betti (quarta in 1’29”047) e si è issata all’interno della top-3 al pari della sudcoreana Gilli Kim (oro in 1’28”843) e dell’olandese Xandra Velzeboer (argento in 1’28”852), le vincitrici di tutti i titoli olimpici individuali agli ultimi Giochi di Milano Cortina 2026. Per entrambi gli azzurri si tratta della prima medaglia iridata della carriera a titolo personale.
In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e le stesse Confortola e Betti, che hanno conquistato l’argento nella staffetta femminile 3.000 metri. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999. Sul podio, oltre alle quattro pattinatrici impegnate nella finale, è salita anche l’esordiente Margherita Betti, impiegata nella giornata di apertura nei quarti di finale. (agc)
Val St. Come: Bormolini vince la Coppa del Mondo generale e di PGS, Coratti e Dalmasso sul podio in gara-1
- SNOWBOARD
Maurizio Bormolini l’ha rifatto. Il trentaduenne livignasco, per la seconda edizione consecutiva, ha messo le mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di slalom gigante parallelo. Il verdetto è arrivato al termine del 12° e penultimo PGS stagionale disputato sul tracciato canadese di Val St. Come, gara in cui Edwin Coratti ha posto la firma sulla seconda posizione nella sfida maschile mentre Lucia Dalmasso, il bronzo olimpico degli ultimi Giochi Olimpici di Milano Cortina, si è regalata la terza piazza nella competizione femminile.
Ininfluente l’uscita di scena odierna nei quarti di finale per Bormolini (foto Miha Matavz/FIS) che, quando mancano all’appello solamente due appuntamenti (gara-2 sulla neve nordamericana oltre allo slalom parallelo tedesco di Winterberg) per porre il punto esclamativo su questa ricca stagione agonistica, è ormai matematicamente insuperabile per tutti i suoi avversari. Nella classifica generale, infatti, l’asso azzurro si trova al comando con 865 punti davanti al connazionale Aaron March (653) ed all’austriaco Benjamin Karl (590) mentre nella graduatoria di specialità è sempre il leader in virtù del bottino di 633 punti di fronte allo stesso Karl (532) ed all’altro compagno di squadra Roland Fischnaller (505).
Enorme gioia, inoltre, anche per Coratti, che non saliva sul podio in una gara del massimo circuito internazionale addirittura dal 30 novembre del 2024 (successo nel PGS cinese di Mylin). Quest’ultimo ha timbrato il 10° miglior tempo (1’18”95) nelle qualificazioni, per poi annientare in successione il bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (+0”33), l’ostico sudcoreano Sangho Lee (+0”36) ed il beniamino del pubblico di casa Arnaud Gaudet (+0”70). A sbarrare la strada al veterano altoatesino ci ha pensato nell’atto conclusivo lo svizzero Dario Caviezel, con l’azzurro costretto ad alzare bandiera bianca al traguardo per soli 17 centesimi. Per il trentaquattrenne di Silandro (foto Miha Matavz/FIS) si tratta del 23° podio di sempre in Coppa del Mondo, il 13° di specialità nonché il primo stagionale.
Solita prova convincente, invece, per Dalmasso, quarta nella fase preliminare in virtù del crono di 1’24”38. L’azzurra, quindi, ha esordito nel tabellone ad eliminazione diretta battendo piuttosto nettamente le austriache Claudia Riegler (+0”35) e Sabine Payer (+0”33), argento olimpico in carica, prima di arrendersi per una manciata di centesimi (+0”10) in semifinale al cospetto della giapponese Tsubaki Miki (in seguito seconda dopo la sconfitta in big final rimediata contro la tedesca Ramona Theresia Hofmeister). Nella finale per il terzo ed ultimo gradino del podio, infine, la ventottenne di Falcade non ha avuto esitazioni dinnanzi alla svizzera Flurina Neva Baetschi, che ha tagliato la linea di arrivo con un gap di +0”50 nei confronti della nostra portacolori. Quest’ultima ha messo in cascina la 15ª top-3 in carriera in Coppa del Mondo, la settima in gigante nonché la terza di specialità in questa sua eccezionale stagione dopo il successo nell’opening cinese di Mylin e la piazza d’onore ottenuta nella seconda sfida di Krynica (Polonia). (agc)
Coppa del Mondo, implacabile Lisa Vittozzi: domina l'inseguimento e si conferma sul podio ad Otepää
- BIATHLON
Di nuovo lei. Una meravigliosa Lisa Vittozzi, a 24 ore di distanza dal secondo posto conquistato nella prova sprint d’apertura dell’ottava e penultima tappa della Coppa del Mondo femminile, si è andata a prendere di forza il successo ad Otepää (Estonia) nell'inseguimento, proprio in quel format di gara in cui un mese fa ha regalato all’Italia del biathlon il primo oro olimpico della propria storia in occasione dei Giochi di Milano Cortina. Per la trentunenne originaria di Sappada (foto ANSA) si tratta del 32° podio e della nona vittoria individuali in carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché della quinta top-3 di questa stagione nell'ambito personale dopo l'altro trionfo conquistato nella pursuit di Hochfilzen (Austria), il duplice terzo posto sul quale ha posto la firma rispettivamente nella sprint di Ruhpolding (Germania) e nella mass start di Nové Město (Repubblica Ceca) e la già citata piazza d'onore ottenuta nell'opening di ieri sulla neve del Tehvandi Sport Center.
Una vittoria per dispersione quella splendidamente costruita dalla fuoriclasse azzurra (1-0-0-1) che, sulla distanza dei 12.5 km, ha rimontato una posizione rispetto alla gara veloce. La friulana quindi, incurante delle condizioni particolarmente difficoltose in piazzola per via delle forti raffiche di vento, è riuscita ugualmente a tagliare il traguardo davanti a tutte le avversarie in virtù del tempo di 33'33"7 ed a discapito dei due soli errori al tiro commessi rispettivamente nel primo poligono a terra e nell'ultimo in piedi. Sul secondo gradino del podio, poi, si è piazzata in rimonta la finlandese Suvi Minkkinen (0-1-0-0 con +26"2) mentre il terzo posto se lo è garantito l'attuale leader della classifica generale ovvero la transalpina Lou Jeanmonnot (0-0-0-1 con +26"9). Per quanto riguarda di nuovo i colori azzurri sono finite in top-30 anche Hannah Auchentaller (22ª con 0-1-0-2 e +2'53"7) e Rebecca Passler (25ª con 1-1-1-2 e +3'12"9) mentre Michela Carrara (1-2-3-3) ha archiviato la sua prova in 55ª piazza ed un pesante ritardo di 6'21"5 nei confronti della vetta.
“Oggi c’erano condizioni molto difficili. Ho provato a fare del mio meglio ed avere la pazienza per prendere tutti i bersagli. Con due errori sono riuscita comunque a vincere e devo dire che è stata un’ottima giornata. Otepää mi piace molto come contesto. C'è un bel pubblico e proprio qui l’anno prossimo qui si terranno i Campionati Mondiali e le premesse sono davvero interessanti. Posso solo auspicarmi che ci siano delle condizioni un po' più invernali”, ha confessato Vittozzi al termine della sua gara. (agc)

Europei: Alessandra Dubbini e Giacomo Ferrari si tingono d'argento nel 470 misto a Vilamoura
- VELA
Alessandra Ferrari e Giacomo Dubbini fanno issare il tricolore sul secondo gradino del podio ai Campionati Europei del 470 misto, il primo grande evento della stagione 2026 per quanto riguarda le classi olimpiche di vela. A Vilamoura, nelle acque della costa portoghese dell’Algarve, l’equipaggio azzurro si è messo al collo la medaglia d’argento nella prestigiosa rassegna continentale, disputata per la prima volta con un nuovo format, introdotto in via sperimentale in vista dei Giochi del 2028 in quel di Los Angeles.
Il collaudato binomio italiano (foto Prow Media/Vilamoura Sailing), in vetta al termine delle cinque prove delle Qualifying Series, ha provato a fare la voce grossa anche nelle successive sette regate delle Final Series (Gold Fleet), terminate in piazza d’onore con uno svantaggio di soli quattro punti da recuperare nei confronti dei britannici Bettine Harris e Martin Wrigley a 24 ore dalla nuova Medal Series, contraddistinta dalla disputa di due prove a punteggio singolo.
Ferrari e Dubbini quindi, in virtù di uno score odierno di 4-8, hanno chiuso la loro avventura europea con 35 punti netti, non sufficienti per sopravanzare il duo inglese (oro con 1-4 e 24 punti netti) ma necessari per mettere al riparo il prezioso secondo posto dal prepotente ritorno degli spagnoli Marta Cardona Alcantara e Jordi Xammar Hernandez (bronzo con 2-2 e 36 punti netti). Sesta posizione, infine, per l’altro tandem azzurro ammesso alla giornata conclusiva riservata ai migliori 10 equipaggi con in palio le medaglie ovvero quello composto da Elena Berta e Giulio Calabrò (9-7 e 49 punti netti).
"Siamo molto contenti: è una medaglia d'argento che vale tanto e che ci dimostra che siamo sulla strada giusta. Continuiamo a spingere e a lavorare a testa bassa come sappiamo fare", il commento di Ferrari e Dubbini al termine dell'intensa settimana di regate in Portogallo. (agc)
Otepää: Lisa Vittozzi termina seconda nella prova sprint e torna sul podio in Coppa del Mondo
- BIATHLON
Lisa Vittozzi giganteggia sulla neve del Tehvandi Sport Center di Otepää (Estonia). La trentunenne sappadina, infatti, si è piazzata al secondo posto nella prova sprint, competizione che ha inaugurato il programma femminile dell’ottava e penultima tappa della Coppa del Mondo di biathlon. Per la fuoriclasse friulana (foto ANSA), a quasi un mese di distanza dallo storico oro olimpico conquistato nell’inseguimento ad Anterselva, si tratta del 31° podio individuale della carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché del quarto stagionale a titolo personale dopo il trionfo centrato nella pursuit di Hochfilzen (Austria) e le due terze posizioni sulle quali ha posto la firma rispettivamente nell'altra sprint di Ruhpolding (Germania) e nella mass start di Nové Město (Repubblica Ceca).
A trionfare, in un contesto reso particolarmente complicato per via delle elevate temperature, è stata la francese Julia Simon (0-0), che ha completato la distanza dei 7.5 km con il crono di 21'29"5. Alle sue spalle, in ritardo soltanto per 2"9, si è andata a posizionare l'azzurra (anche lei protagonista di un perentorio 10/10 al poligono), rapidissima sugli sci (quarto tempo assoluto) e autrice di una magistrale sessione di tiro in piedi dopo non essersi presa dei rischi particolari nel segmento da terra. Sul terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, si è piazzata l'altra transalpina Lou Jeanmonnot (0-0 con +22"9), che ha beffato di poco la tedesca Janina Hettich-Walz (quarta con 0-0 e +24"6). In casa Italia da rimarcare anche la buona performance di Rebecca Passler (16ª con 0-1 e +1'26"5) mentre hanno terminato più lontane dalle posizioni di vertice Hannah Auchentaller (31ª con 0-1 e 1'41"0), Michela Carrara (40ª con 0-2 e +1'58"6) e Martina Trabucchi (71ª con 2-1 e +3'07"0).
“Sono soddisfatta della mia prestazione. Ero un po’ preoccupata dalla situazione al poligono perché ho fatto fatica ad azzerare a causa del vento, però ho visto che davanti a me sparavano tutte molto bene e di conseguenza mi sono tranquillizzata. Arrivo alle ultime gare dell’anno ancora in forma. Dopo l’Olimpiade sono state settimane particolarmente intense ma sono rimasta concentrata, pensando a riposare per poter finire nel migliore dei modi la stagione. Sinceramente la classifica generale mai è stata il mio obiettivo, non penso al podio e se finirò nella top-5 potrò ritenermi contenta, anche perché ho saltato tre gare a gennaio per rifinire la preparazione verso i Giochi di Milano Cortina", ha commentato Vittozzi al termine della gara. (agc)

Courchevel: Giovanni Franzoni ottiene il secondo posto nella discesa libera di Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
C’è spazio per un encomiabile Giovanni Franzoni sul podio dell’ottava e penultima discesa della Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Nella libera che ha fatto alzare il sipario sul trittico di gare veloci sulle nevi di Courchevel (Francia), infatti, il ventiquattrenne di Manerba del Garda ha ottenuto il secondo posto, ponendo la firma sulla quinta top-3 in carriera (e stagionale) sul massimo circuito internazionale nonché sul personale tris di specialità dopo la terza piazza ed il successo conquistati nella seconda metà dello scorso mese di gennaio in due templi sciistici del calibro rispettivamente di Wengen (Svizzera) e Kitzbühel (Austria).
Il campionissimo bresciano (foto FIS/ActionPress), argento ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 e dotato quest'oggi del sesto pettorale di partenza, ha faticato leggermente nella parte alta dell’iconica Éclipse ma, a discapito di qualche impercettibile sbavatura nei tratti centrali, si è reso protagonista di una sciata di ottima qualità, riuscendo a far registrare il miglior parziale nel quinto settore (il più tecnico), ad accumulare tanta velocità così da poter fronteggiare con la giusta spinta i curvoni conclusivi del tracciato transalpino ed infine a tagliare la linea di arrivo sulla piazza d’onore con soltanto nove centesimi di ritardo nei confronti del vincitore ovvero il veterano austriaco Vincent Kriechmayr (primo grazie al tempo di 1’47”26). Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, lo ha agguantato lo svizzero Marco Odermatt (+0”31) che, quando per completare la stagione mancano all’appello i due super-G del weekend in questione e le quattro prove delle finali norvegesi di Lillehammer, ha messo matematicamente le sue mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di specialità.
“Penso che Kriechmayr abbia fatto una gara da paura. Io tutto sommato bene, per me era la prima volta su questa pista, ho pensato più a spingere che non alla precisione delle linee: non mi aspettavo di andare bene con questo caldo. Lo patisco tanto. E a fine stagione le energie sono poche, anche per quanto riguarda la concentrazione; mi fa piacere perchè sto migliorando su questo tipo di neve scivolosa che non è sempre stata il mio. Sono fiero della mia costanza, su diverse piste e diverse condizioni, in una stagione dove ho saputo gestire anche tensioni e altri appuntamenti. Il secondo posto mi tiene in linea per il podio nella classifica finale di specialità e probabilmente alle finali ci giocheremo il terzo posto con Domme, anche se lui a Kvitfjell fa paura”, ha sintetizzato Franzoni al traguardo.
Per quanto riguarda gli altri sette azzurri partiti dal cancelletto, sono finiti tra i migliori 20 anche Benjamin Jacques Alliod (14° con +1"56), il bronzo olimpico in carica Dominik Paris (15° con +1"58), Mattia Casse (18° con +1"83) e Christof Innerhofer (20° con +1"92). Guglielmo Bosca (+2"26) e Gregorio Bernardi, invece, si sono classificati rispettivamente 26° e 43° mentre non è riuscito a completare la sua prova Florian Schieder (DNF). (agc)

Nazionale maschile di flag football sottoposta a test, Jordan Bouah: “Obiettivo Los Angeles 2028”
- IMSS CONI
La Nazionale di flag football sogna Los Angeles 2028. Gli azzurri, che a settembre hanno vinto per la prima volta nella storia gli Europei, sono stati sottoposti ai test dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma.
Si tratta di prove differenziate in funzione del percorso longitudinale che stanno seguendo con l’Istituto per scoprire e identificare nel modo più preciso possibile il profilo di prestazione del flag football. Gli atleti hanno effettuato test neuromuscolari per la valutazione della forza della catena posteriore e di estensori e flessori degli arti inferiori. Parallelamente sono stati indagati parametri metabolici come la potenza massimale a livello metabolico e hanno avuto luogo test sul campo per verificare le prestazioni atletiche dei ragazzi: Simone Alinovi, Leonardo Barzan, Jordan Bouah, Pietro Constanzini, Claudio Corrado, Marco Fabbri, Andrea Fantin, Michelangelo Franchi, Matteo Galante, Daniele Latorraca, Paolo Lazzaretto, Eugenio Mannato, Riccardo Petrilli, Raffaele Rotelli, Tamsir Seck e Luke Zahradka i presenti.
“Siamo un progetto oramai olimpico, lo possiamo dire – commenta Jordan Bouah, MVP dei Mondiali ospitati nel 2021 da Israele, in riferimento all’ingresso del flag football nel programma dei Giochi di Los Angeles –. La Nazionale compete ad alto livello già da una ventina d’anni, ma siamo felici di poter fare questo scalino in più verso i cinque cerchi. Siamo partiti molto bene e siamo entusiasti del supporto che stiamo ricevendo. Ci sono tutti i presupposti per fare molto bene”.
Il romano classe ’95 ha avuto modo di lavorare, quindi, per la prima volta con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI: “Questi test sono per noi un grande passo nel contesto della nuova preparazione a cui siamo sottoposti. Tanti di noi vengono da un tipo di lavoro diverso, quello del football americano, che si basa sul contatto e su una composizione corporea completamente differente. Sono certo che anche grazie a questi test saremo in grado di migliorare le nostre performance. Obiettivi? L’obiettivo è uno solo: i Giochi Olimpici di Los Angeles”.
“Abbiamo grandi ambizioni – aggiunge il direttore tecnico azzurro Claudio Faccini –. Siamo campioni d’Europa, proveremo a qualificarci all’Olimpiade. Stiamo lavorando all’Istituto con l’obiettivo di migliorare le performance e di presentarci ai Mondiali di agosto, prima tappa di qualificazione a Los Angeles, nelle migliori condizioni possibili. La posta in gioco è alta anche perché gli altri Paesi stanno investendo molto in questa nuova disciplina, che definisco ‘nuova’ perché è stata a lungo legata al football americano, ma ci piace l’idea di essere i pionieri di un sistema di lavoro con il desiderio di arrivare molto lontano. Puntiamo tanto anche sulla Nazionale femminile, che però parte svantaggiata dall’assenza del football americano femminile in Italia. Pertanto c’è bisogno di un’iniziativa di costruzione tecnica e tattica completamente diversa. Ci attendono belle sfide e siamo felici di poterle affrontare con il supporto del CONI. Il rapporto con l’Istituto è nato dal dialogo con Andrea Cardone, già membro della nostra commissione tecnica: i risultati delle Nazionali di softball e curling seguite da questo gruppo di lavoro sono stati fonti di ispirazione. Poi Giampiero Pastore, Responsabile dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, ci ha accolto a braccia aperte, ci ha messo a disposizione questa straordinaria struttura e ci ha fatto entrare nel gotha della preparazione olimpica. Per noi è un grande privilegio”. (agc)
Flag football: test per la Nazionale maschile al CPO 'Giulio Onesti'
Ski cross, Coppa del Mondo: Deromedis chiude secondo a Montafon, terza Galli tra le donne
- FREESTYLE
L’Italia fa festa in quel di Montafon (Austria). Nel 12° ski cross stagionale di Coppa del Mondo, infatti, si è materializzato un fantastico doppio podio per i colori azzurri, con Simone Deromedis che è arrivato al secondo posto nella prova maschile mentre Jole Galli ha conquistato in rimonta la terza piazza nella competizione femminile.
Il campione olimpico in carica (foto ANSA), che ha messo le mani sulla 20ª top-3 in carriera (la quarta stagionale) in una gara del massimo circuito internazionale, ha iniziato il proprio cammino facendo segnare il settimo miglior tempo (53”72) nelle qualificazioni. A quel punto il fenomeno della Val di Non ha trionfato sia nella propria batteria di ottavi di finale sia nella seconda semifinale mentre in mezzo è riuscito a concludere sulla piazza d’onore nella heat di quarti. Al termine della big final a quattro, quindi, il venticinquenne trentino si è dovuto inchinare solamente al cospetto del canadese Reece Howden (primo), con lo svizzero Alex Fiva ed il francese Nicolas Raffort che si sono rispettivamente spartiti il terzo ed il quarto posto.
Percorso entusiasmante anche quello della trentenne livignasca, ottava ai Giochi di Milano Cortina 2026 e protagonista di quello che ha rappresentato il nono podio in carriera nonché terzo stagionale in Coppa del Mondo dopo il primo ed il terzo posto firmati alla fine dello scorso mese di gennaio in Val di Fassa. L’azzurra ha destato ottime impressioni già nella fase preliminare, chiusa con il secondo crono migliore (56”82). In seguito ha vinto il suo quarto di finale, per poi terminare in piazza d’onore nell’ultima semifinale. Ad aggiudicarsi l’atto conclusivo, poi, è stata la svedese Sandra Naeslund (prima), che ha anticipato al traguardo sia la teutonica Daniela Maier (seconda) sia la veterana valtellinese (foto FISI), bravissima a sferrare il sorpasso definitivo proprio nell’ultimo settore di pista ai danni della canadese Hannah Schmidt (quarta).
Quando mancano all'appello solamente le ultime quattro prove per mettere il punto esclamativo sulla stagione in corso, infine, a guidare la classifica generale maschile c'è sempre lo stesso Howden (primo con 843 punti), con Deromedis (596) che si è andato a riprendere la seconda posizione a discapito del tedesco Florian Wilmsmann (terzo con 574). Al comando della graduatoria femminile, invece, sono presenti le già citate Naeslund (prima con 968) e Maier (seconda con 803), che precedono la francese Marielle Berger Sabbatel (terza con 623) e Galli (quarta con 462). (agc)

Scherma: test per dodici atleti della Nazionale di fioretto al CPO ‘Giulio Onesti’
- IMSS CONI
Giornata di test per dodici schermidori della Nazionale di fioretto al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma.
Gli azzurri hanno affrontato una batteria di prove in continuità per valutare a livello longitudinale il percorso di andamento dei parametri della performance in particolare sull’area neuromuscolare e sull’area metabolica.
Questo piano di indagine verrà portato avanti dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI per trasferire allo staff della FIS, coordinato da Simone Vanni, i parametri della performance che saranno poi gestiti e condivisi dai preparatori fisici federali nel percorso di avvicinamento ai Mondiali di scherma, in programma l’ultima settimana di luglio a Hong Kong.
Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Alice Volpi, Arianna Errigo, Alessio Foconi, Tommaso Marini, Martina Favaretto, Davide Filippi, Elena Tangherlini, Giulio Lombardi, Martina Batini ed Anna Cristino gli atleti coinvolti. (agc)

Coppa del Mondo: 11 azzurri convocati per gli ultimi due slalom giganti paralleli a Val St. Come
- SNOWBOARD
Saranno 11 (sette uomini e quattro donne) gli azzurri sul cancelletto di partenza a Val St. Come. Tra sabato 14 (ore 19.00 italiane) e domenica 15 marzo (ore 18.00 italiane), infatti, la neve della località canadese proporrà gli ultimi due slalom giganti paralleli (PGS) stagionali della Coppa del Mondo di snowboard alpino. Il duplice appuntamento sul tracciato nordamericano coinvolgerà nel dettaglio Maurizio Bormolini, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March, Gabriel Messner, Edwin Coratti, Jasmin Coratti, Elisa Caffont, il bronzo olimpico in carica Lucia Dalmasso ed Elisa Fava.
Il massimo circuito internazionale si chiuderà nel fine settimana successivo a Winterberg (Germania), dove si disputeranno uno slalom parallelo (PSL) ed uno slalom parallelo a squadre miste (entrambe le prove non fanno parte del programma olimpico). Già il prossimo weekend, però, potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione della Coppa del Mondo generale, oltre a quella di PGS. In campo maschile il grande atteso è Maurizio Bormolini, detentore di entrambi i trofei e reduce da ben tre successi di fila (il primo ed il secondo in gigante nella polacca Krynica e l’ultimo in slalom nella ceca Spindleruv Mlyn). Il trentaduenne livignasco (foto ANSA) riveste i panni del leader sia nella graduatoria generale con 820 punti davanti al connazionale Aaron March (secondo con 631) ed al bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (terzo con 566) sia in quella di specialità con 588 punti di fronte allo stesso Karl (secondo con 508) ed all’altro azzurro Roland Fischnaller (terzo con 505).
Il fuoriclasse valtellinese inoltre, grazie al bottino di 232 punti, è al comando anche della classifica di PSL, che vede alle sue spalle il già citato March (150) e l’altro snowboarder tricolore Gabriel Messner. Per quanto riguarda il femminile, invece, in testa alla classifica generale c’è la giapponese Tsubaki Miki (909) mentre le prime inseguitrici sono le stesse Caffont (seconda con 758) e Dalmasso (terza con 687). La nipponica detta momentaneamente legge anche nella graduatoria di PGS (709 punti) con un margine rispettivamente di 141 e 146 lunghezze sull’austriaca Sabine Payer (seconda con 568) e su Caffont (terza con 563) ed in quella di PSL (200 punti), in cui precede la ceca Zuzana Maderova (seconda con 196) e Caffont (terza con 195). (agc)
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