Alex Vinatzer chiude secondo lo slalom di Kitzbühel: è il miglior risultato in carriera dell’azzurro in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
Capolavoro di Alex Vinatzer. L’azzurro, undicesimo dopo la prima manche, si supera nella seconda prova e termina secondo nello slalom di Kitzbühel (Austria): è il miglior risultato della sua carriera nella Coppa del Mondo di sci alpino.
Il venticinquenne altoatesino, bronzo mondiale nel 2023, firma il tempo di 1:41.58: meglio di lui solo il francese Clement Noel, che trionfa in 1:41.49. Completa il podio, terzo, il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen (1:41.68).
Sin qui Vinatzer (foto ANSA) aveva collezionato nel circuito soltanto due terzi posti, entrambi nel 2020, prima a Madonna di Campiglio e poi a Zagabria (Croazia). Un atleta tricolore non saliva sul podio di uno slalom di Coppa del Mondo dal 2022, quando Giuliano Razzoli finì terzo a Wengen (Svizzera).
“Ho tirato fuori il meglio di me: questo secondo posto è bellissimo soprattutto qui a Kitzbühel davanti a questo pubblico – le parole dello sciatore azzurro dopo la gara –. Sognavo sin da bambino di salire sul podio a Kitz. Credo che nessuno si sarebbe aspettato questo podio. È stato un periodo davvero tosto: ho dovuto tirare fuori la voglia di combattere in ogni fine settimana. Ma sapevo di aver lavorato tanto con lo staff, sapevo che c’erano settori veloci: oggi mi sono trovato perfettamente con i materiali e ho fatto una grande prova. La neve era bellissima e ho avuto coraggio: dopo la seconda doppia mi sono detto di cambiare marcia, ho trovato il ritmo e nel tratto finale è andata bene. La classifica è davvero corta e con il vantaggio che avevo non pensavo di potercela fare, ma sono cose che capitano. La vittoria era vicina, vero, ma se mi avessero detto che sarei salito sul podio oggi ci avrei messo tutte le firme possibili. Il periodo è stato complicato: sapevamo cosa c’era da fare ma non sempre è stato facile tenere lo sguardo fisso sull’obiettivo. Abbiamo risolto i problemi e fatto un ottimo lavoro con la mia mental coach. Il segreto è stato continuare a lavorare tutti i giorni: ne combinavo sempre una, non è stato facile trovare le energie e quando tanti non ci credevano più sono riuscito a rialzarmi”. (agc)
Coppa del Mondo: terzo podio consecutivo per Tommaso Giacomel, che termina l’inseguimento di Anterselva al terzo posto
- BIATHLON
Prosegue il periodo magico di Tommaso Giacomel. Il vincitore della mass start di Ruhpolding e il terzo classificato della sprint di Anterselva si ripete in Alto Adige firmando il terzo posto nell’inseguimento della Coppa del Mondo di biathlon.
Solida la prestazione dell’azzurro, che commette un errore al secondo e un errore al quarto ed ultimo poligono, chiude in 30:17.0 e sale sul gradino più basso del podio. Davanti a lui i due norvegesi Sturla Holm Laegreid (primo senza errori in 29:53.0) e Tarjei Boe (secondo con un errore in 30:11.9).
Per Giacomel (foto ANSA) è il sesto podio in carriera in Coppa del Mondo, il primo in un inseguimento: raggiunta almeno una presenza tra i primi tre in ogni format di gara. (agc)
Federica Brignone ancora sul podio a Garmisch: azzurra terza nel super-G di Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
C’è sempre il tricolore sul podio della Coppa del Mondo di sci alpino. Dopo il trionfo in discesa, Federica Brignone completa un ottimo weekend chiudendo al terzo posto il super-G di Garmisch-Partenkirchen (Germania).
Buona la prova dell’azzurra (foto ANSA), che firma il tempo di 1:15.29 e si mette in testa al blocco italiano composto da Sofia Goggia, quarta in 1:15.40, Laura Pirovano, quinta in 1:15.68, e Marta Bassino, sesta in 1:15.94 al pari della statunitense Keely Cashman.
Trionfa la svizzera Lara Gut-Behrami (1:14.91), seconda posizione per la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (1:15.26). Per la ‘tigre’ valdostana si tratta del podio numero 77 in carriera (8 in questa stagione, 23 in super-G) in Coppa del Mondo.
"Ho fatto una bella gara, con qualche sbavatura nella seconda parte della pista - il commento della nostra portacolori -. Nel finale mi sono fatta tradire da un dosso e nelle ultime curve mi sentivo davvero lenta. Non so se sarebbe stato sufficiente per vincere, ma è un peccato perché sarei potuta arrivare seconda. Sono soddisfatta perché ho fatto un’altra gara con l’atteggiamento giusto e credo che questo sia l’aspetto più importante: sono partita per fare il mio massimo, ho avuto rispetto per la pista ma senza frenare. Poi l’errore ci sta: sono contenta del mio weekend, ho fatto un gennaio incredibile a parte il gigante e va bene così".
Brignone resta leader della classifica generale con 799 punti e 70 lunghezze di margine su Gut-Behrami. Quest’ultima è invece prima nel ranking di specialità con 385 punti davanti alla stessa Brignone, seconda a quota 310.
Ghiotto show in Coppa del Mondo: polverizza il record mondiale e si impone nei 10.000 metri di Calgary
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
È terminata nel segno di un incontenibile Davide Ghiotto la penultima giornata del terzo atto stagionale della Coppa del Mondo di pattinaggio di velocità.
Sull’anello di ghiaccio di Calgary, in Canada, il trentunenne vicentino ha chiuso in 12’25”69 sulla distanza dei 10.000 metri ottenendo in scioltezza il primo posto e siglando il nuovo record mondiale. Polverizzati sia il primato ufficiale (12’30”74 ai Giochi Olimpici di Pechino 2022) dell'asso svedese Nils Van Der Poel sia quello ufficioso (12’26”30) messo a referto dallo stesso pattinatore veneto lo scorso fine ottobre (in piena preparazione) in occasione dell’International Race di Inzell (Germania).
Performance impeccabile quella del fuoriclasse azzurro (foto ANSA), che ha sfruttato nel migliore dei modi la velocità dell’Olympic Oval per infrangere anche il record della pista appartenente al padrone di casa Ted-Jan Bloemen (12’33”75). Nulla da fare sia per il ceco Metoděj Jílek (12'37"81) sia per il norvegese Sander Eitrem (12'38"04), dovutisi accontentare rispettivamente della seconda e della terza piazza. Nono posto e personal best (12'57"09) per Michele Malfatti, l'altro italiano ai nastri di partenza.
Per Ghiotto quello odierno rappresenta il quinto successo in carriera a livello individuale in Coppa del Mondo nonché il 16° podio (il terzo stagionale dopo l'altro trionfo ed il secondo posto conquistati sulla distanza inferiore dei 5.000 metri nelle prime due tappe tra Nagano e Pechino), soltanto sette in meno rispetto al numero del primatista tricolore Enrico Fabris. (agc)
Coppa del Mondo, doppietta azzurra a Garmisch: Brignone trionfa in discesa davanti a Goggia
- SCI ALPINO
Doppietta da urlo per l’Italia nella quarta discesa libera stagionale della Coppa del Mondo femminile di sci alpino.
Sulla neve di Garmisch-Partenkirchen, infatti, a conquistare il primo posto è stata una stoica Federica Brignone che, 31 anni dopo l’unico successo in questa specialità firmato da Isolde Kostner (era il gennaio del 1994), ha riportato un’azzurra sul gradino più alto del podio nella località tedesca. A rendere completa la festa tricolore (foto FISI) ci ha pensato la piazza d’onore di Sofia Goggia che, per la quinta volta in carriera (di cui quattro in discesa e una in super-G) ha concluso seconda su questo tracciato.
Enorme prestazione sulla mitica pista Kandahar per la ‘tigre’ valdostana, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:35.83 beffando la bergamasca solamente per un centesimo (+0.01) al termine di un testa a testa capace di tenere con il fiato sospeso fino agli ultimi metri. Alle loro spalle, quindi, si è posizionata la svizzera Corinne Suter (+0.19), riuscita a precedere la statunitense Breezy Johnson (quarta con +0.25), la connazionale Lara Gut-Behrami (quinta con +0.37) e l’altra americana Lauren Macuga (sesta con +0.38).
Per Brignone, salita con questo risultato a 76 podi in carriera (sette stagionali) sul massimo circuito (di cui 10 in discesa), si tratta della 32ª vittoria (la seconda in questa specialità) nonché la quinta della sua annata dopo quelle conquistate in slalom gigante tra Sölden e Semmering, (sempre) in discesa a Sankt Anton am Arlberg (tutte e tre in Austria) e in super-G sulla pista olimpica di Cortina d’Ampezzo. Goggia, invece, ha raggiunto il suo 59° podio in Coppa del Mondo (il 37° in discesa ed il quinto stagionale).
La vittoria odierna, inoltre, ha permesso alla campionessa di La Salle di restare in vetta sia nella classifica generale con 739 punti davanti alla già citata svizzera Gut-Behrami (629) e all'altra elvetica Camille Rast (562) sia in quella di specialità con un bottino di 289 di fronte alla stessa Goggia (260) e all'austriaca Cornelia Huetter (208).
“Non mi sarei mai aspettata di vincere - ha confessato Brignone al termine della gara -. Credo sia un momento davvero speciale per la nostra squadra, stiamo facendo qualcosa di grande per tutto il movimento. Sofia ed io siamo persone molto decise, due lavoratrici, cerchiamo la cura del dettaglio e di tutti gli aspetti per essere la migliore versione di noi stesse. Andare così forte ci ha aiutato entrambe: lei è sempre stata più performante di me in discesa e credo sia una bella sfida”, ha concluso l'italiana.
Per il nostro Paese da segnalare anche la buona prestazione di Laura Pirovano (10ª con +0.54). Hanno chiuso in top-20 anche altre quattro azzurre: Marta Bassino (12ª con +0.96), Nicol Delago (14ª con +1.02), Elena Curtoni (15ª con +1.19) e Nadia Delago (19ª con +1.42). Più attardate, infine, Vicky Bernardi (29ª con +2.35) e Roberta Melesi (32ª con +2.83). (agc)
Sciabola: Chiara Mormile chiude seconda a Plovdiv e torna sul podio in Coppa del Mondo
- SCHERMA
Una brillante Chiara Mormile sale sul podio nella seconda tappa stagionale della Coppa del Mondo di sciabola.
Nella prova individuale femminile disputata sulle pedane di Plovdiv, in Bulgaria, la schermitrice romana classe 1995 si è assicurata il secondo posto mettendo le mani sul miglior risultato della carriera sul massimo circuito dopo la terza piazza ottenuta nel maggio del 2023 nell'appuntamento georgiano di Batumi.
La capitolina (foto FIS/Bizzi Team) è passata attraverso la fase a gironi, al termine della quale ha staccato il pass per il tabellone principale da 64. Qui ha esordito battendo senza particolari patemi sia la francese Toscane Tori 15-8 sia la spagnola Araceli Navarro 15-10. Agli ottavi di finale, quindi, ha prevalso per 15-13 nel derby tutto a tinte azzurre contro la connazionale Alessia Di Carlo per poi domare ai quarti la giapponese Misaki Emura con lo score di 15-11. In semifinale ha sconfitto un’altra sciabolatrice iberica ovvero Lucia Martin-Portugues, costretta ad arrendersi per 15-8, prima di uscire battuta con onore nell’atto conclusivo dalla padrona di casa Yoana Ilieva 15-13. Sul gradino più basso del podio, infine, si sono posizionate la già citata Martin-Portugues e la greca Despina Georgiadou. (agc)
Coppa del Mondo: Maurizio Bormolini vince il PGS di Rogla, terzi Aaron March ed Elisa Caffont
- SNOWBOARD
Triplo podio per l’Italia nell’ottavo slalom gigante parallelo (PGS) stagionale della Coppa del Mondo di snowboard.
Nella gara maschile di Rogla, in Slovenia, Maurizio Bormolini ha conquistato il primo posto mentre Aaron March ha concluso terzo. Il livignasco, terzo in qualifica (1:03.23), ha battuto l’austriaco Andreas Prommegger, l’altro azzurro Mirko Felicetti (+0.76) e lo stesso March (+0.22) in semifinale prima di aggiudicarsi al fotofinish l’atto conclusivo contro il tedesco Elias Huber (+0.03). Il nativo di Bressanone invece, settimo nella fase preliminare (1:03.45), ha sconfitto il polacco Oscar Kwiatkowski (+0.03) ed il connazionale Roland Fischnaller per poi inchinarsi nella penultima sfida di fronte al compagno di Nazionale. Nella small final, però, ha ottenuto un posto tra i migliori tre battendo in rimonta l’austriaco Benjamin Karl (+0.02).
Per Bormolini (foto Miha Matavz/FIS), leader sia della classifica generale con 605 punti sia di quella di specialità con un bottino di 447, si tratta del terzo successo in carriera nel format olimpico dopo quello di Carezza nel dicembre del 2023 e l’altro ottenuto nella prima metà di questo mese nella tappa svizzera di Scuol. March, quindi, ha ottenuto il sesto podio in PGS, il secondo stagionale dopo la piazza d’onore di Cortina d’Ampezzo dello scorso dicembre.
Nella prova femminile da registrare il terzo posto anche di Elisa Caffont. Dopo la quinta posizione nelle qualificazioni (1:07.24), la venticinquenne bellunese ha sbarrato la strada alla connazionale Jasmin Coratti (+1.28) e, a sorpresa, alla tedesca Ramona Theresia Hofmeister (+0.04). In semifinale, poi, ha pagato soltanto tre centesimi di ritardo (+0.03) nei confronti di un’altra campionessa del calibro della giapponese Tsubaki Miki prima di prendersi la vittoria nella small final ai danni della ceca Zuzana Maderova (DNF). Il successo è stato appannaggio della già citata Miki, che nel duello per il primato ha domato l’austriaca Sabine Payer (+0.15). Per l’azzurra si tratta del secondo podio della carriera in un gigante di Coppa del Mondo dopo l’altro terzo posto messo a segno nel gennaio del 2024 nell'appuntamento austriaco di Simonhöhe. (agc)
Jannik Sinner è di nuovo in finale agli Australian Open: sconfitto in tre set Ben Shelton a Melbourne
- TENNIS
Per la seconda edizione di fila Jannik Sinner si giocherà il titolo agli Australian Open.
All’indomani dell’ultimo atto conquistato da Simone Bolelli ed Andrea Vavassori in doppio, sul cemento outdoor della Rod Laver Arena di Melbourne a festeggiare nuovamente la qualificazione per la finale del primo Slam della stagione è anche il numero uno del ranking mondiale, campione in carica del torneo.
Quest’ultimo, dopo aver disposto del cileno Nicolas Jarry per 7-6(2) 7-6(5) 6-1, della wild card locale Tristan Schoolkate per 4-6 6-4 6-1 6-3, dello statunitense Marcos Giron per 6-3 6-4 6-2, del danese Holger Rune per 6-3 3-6 6-3 6-2 e dell’idolo di casa Alex De Minaur per 6-3 6-2 6-1, in semifinale si è imposto contro il mancino a stelle e strisce Ben Shelton (21ª forza del seeding), costretto ad arrendersi dopo due ore e 36 minuti con lo score di 7-6(5) 6-2 6-2. Ennesima prova di forza dell'azzurro che, sul 6-5 della prima frazione (con il suo rivale al servizio) ha dovuto annullare due set point, salvo poi imporsi senza particolari patemi sia nel tie-break conclusivo sia nei successivi due parziali.
Appuntamento a domenica 26 gennaio (a partire dalle ore 09.30 italiane) per l'altoatesino (foto ANSA), che andrà alla caccia del suo 19° torneo in carriera a livello di circuito maggiore nonché del terzo Major in altrettante presenze in finale dopo i titoli conquistati nel 2024 (sempre) agli Australian Open e agli US Open. Dall’altro lato della rete troverà il numero due del mondo Alexander Zverev. Il teutonico, nella prima semifinale di giornata, ha beneficiato del ritiro del serbo Novak Djokovic, costretto ad alzare bandiera bianca per problemi fisici dopo aver ceduto il primo parziale per 7-6(5). Si tratta del settimo scontro diretto tra Sinner ed il nativo di Amburgo, con l'italiano che si trova in svantaggio per 4-2. (agc)
Tommaso Giacomel terzo nella sprint di Anterselva: secondo podio di fila in Coppa del Mondo
- BIATHLON
Secondo podio consecutivo in Coppa del Mondo per un grande Tommaso Giacomel.
A pochi giorni di distanza dal primo successo della carriera sul massimo circuito ottenuto nella mass start di Ruhpolding (Germania), infatti, all’Anterselva Biathlon Arena, sul tracciato che tra poco meno di un anno ospiterà le gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, il trentino classe 2000 ha terminato al terzo posto nella sprint, gara che ha aperto il fine settimana maschile della sesta tappa stagionale.
Il successo finale è stato appannaggio del norvegese Tarjei Boe (0-0), che ha completato la distanza dei 10 km con il crono di 23'51" precedendo al traguardo di 0"4 il connazionale Sturla Holm Laegreid (0-1) e di 2"6 l'azzurro (1-1). Quest'ultimo, nonostante due errori al tiro (equamente suddivisi tra poligono a terra e in piedi), ha messo a referto il miglior tempo sugli sci prendendosi con pieno merito un posto tra i primi tre.
Per il talento di Imer (foto ANSA) si tratta del quinto podio individuale della carriera in Coppa del Mondo, il terzo nel format di gara odierno dopo i due secondi posti firmati nell'ultima stagione rispettivamente a Ruhpolding e Canmore (Canada).
"C'è un’atmosfera incredibile qui ad Anterselva. Sono stato abbastanza bravo a fare una gara così e sono contento di non aver deluso i tifosi, anche se le aspettative più grandi sono quelle che mi pongo io, non tanto quelle degli altri: non sto ancora pensando ai Giochi Olimpici, c’è ancora un anno di fronte a me”, ha commentato Giacomel al termine della prova. (agc)
La vela italiana ricevuta al Quirinale. Mattarella celebra i successi azzurri: "C'è un profondo legame tra l'Italia, il mare e la vela"
- STORICA PRIMA VOLTA
La vela azzurra al Quirinale per celebrare i grandi successi del 2024. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina gli atleti che nella passata stagione hanno regalato all’Italia e alla loro disciplina storici successi. Per la Federazione Italiana Vela, guidata dal presidente Francesco Ettorre, si tratta della prima volta al Quirinale nella sua quasi centenaria storia.
All’incontro (foto Quirinale) hanno partecipato le atlete e gli atleti della squadra olimpica, capitanati dalle campionesse di Parigi 2024 Caterina Banti e Marta Maggetti e dal campione mondiale iQFOiL 2024 Nicolò Renna, la squadra giovanile capace di vincere il Nations Trophy ai Mondiali disputati sulle acque del Lago di Garda e le rappresentative del Team Luna Rossa che a Barcellona hanno conquistato la vittoria nella Coppa America femminile e in quella giovanile.
Gli azzurri sono stati accompagnati al Quirinale dal Presidente del CONI Giovanni Malagò, dal Segretario Generale Carlo Mornati, dal Presidente della FIV Francesco Ettorre e dai direttori tecnici Michele Marchesini e Alessandra Sensini. Presente anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e l’intero consiglio federale.
Primo a prendere la parola il Presidente del CONI Giovanni Malagò, che dopo aver ringraziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’ospitalità e per le parole spese verso lo sport italiano nel suo discorso di fine anno, ha dichiarato: “È il primo appuntamento del 2025 e anche quest’anno, Presidente Mattarella, sentiamo la sua vicinanza e la sua protezione. Quando veniamo qui al Quirinale, la casa degli italiani, tutti gli atleti, tutti i tecnici e tutti i dirigenti si sentono giustamente e meravigliosamente orgogliosi. Questa Federazione ha un prestigio che è fatto di storie importanti e di successi da raccontare. La vela ha vinto il primo oro olimpico nel 1936 con uno scafo che si chiamava Italia mentre ai Giochi Olimpici di Parigi la vela ha portato all’Italia due medaglie d’oro, risultato record. Prima Marta Maggetti nella specialità iQFOiL ha fatto suonare l’Inno di Mameli, poi si è confermata campione olimpica quella meravigliosa coppia formata da Caterina Banti e Ruggero Tita, nell’imbarcazione Nacra 17. Tita-Banti è l’unica medaglia d’oro italiana di Tokyo 2021 che si è ripetuta a Parigi 2024. Mi creda, Signor Presidente, fare il bis in un’Olimpiade è quanto di più difficile possa esserci. Ci riescono in pochi e quei pochi sono i ‘grandi’ di quello sport. Ripetersi dopo quattro anni è un’impresa sotto tutti i punti vista. Fisico, atletico, mentale, psicologico: la coppia Tita-Banti ha racchiuso in sé tutti questi fattori, entrando di diritto nella storia dello sport italiano. La vela, comunque, non è solo quella olimpica, ma a livello mondiale ha anche una grande popolarità nella più antica competizione sportiva internazionale esistente, vale a dire la Coppa America, le cui origini risalgono alla metà del 1800. L’evoluzione delle imbarcazioni e delle gare ha portato questa manifestazione ad essere un ambitissimo circuito in cui possono cimentarsi soltanto scafi di altissima ingegneria industriale e, come Lei sa bene, l’Italia ha una grande tradizione nautica. Oggi abbiamo con noi due squadre che nel 2024 hanno vinto la rispettiva Coppa America sotto la ‘bandiera’ del Team di Luna Rossa, parlo della squadra femminile, che ha battuto nettamente in finale l’equipaggio britannico, e della squadra youth, che ha surclassato in finale l’imbarcazione americana”.
Dopo Malagò hanno preso la parola il presidente FIV Francesco Ettorre, l’olimpionica Caterina Banti e lo skipper di Luna Rossa Max Sirena. “Poter essere alla Sua presenza, Signor Presidente, rappresenta per noi non solo un riconoscimento straordinario, ma anche un incoraggiamento a proseguire nel nostro impegno per diffondere i valori dello sport e della vela – ha sottolineato Ettorre –. Essere oggi al Suo cospetto significa dare voce a un movimento sportivo che, con passione e determinazione, lavora per costruire qualcosa di più grande: non solo successi agonistici, ma una cultura del rispetto, della collaborazione e dell’eccellenza. La vela è molto più di una disciplina sportiva: è una scuola di vita. Sul mare ogni atleta impara a misurarsi con sé stesso, con la forza degli elementi e con il senso di responsabilità che deriva dalla necessità di prendere decisioni rapide e ponderate. È uno sport che educa alla resilienza, alla capacità di affrontare le difficoltà e di cercare sempre nuove soluzioni”.
“Abbiamo compreso la forza della squadra – le parole di Caterina Banti, che ha anche citato il motto olimpico –. Abbiamo creato un movimento forte, giovane, disciplinato, collaborativo e dirompente. Perché grandi sogni si realizzano unicamente insieme: ciò che sembra impossibile unendo le forze diventa possibile. Abbiamo superato difficoltà e trovato soluzioni insieme. Abbiamo saputo valorizzare i punti di forza di ognuno e lavorato su ciascuna area di miglioramento. Siamo stati inclusivi e abbiamo reso complementari le diversità. Siamo scesi a compromessi e abbiamo messo da parte i personalismi. Questo per raggiungere l’obiettivo comune. La bellezza dello sport è la sua universalità. Siamo tutti diversi, ma sulla linea di partenza siamo tutti uguali. Vince la squadra migliore. Abbiamo creato un metodo, portando lo sport della vela verso l’eccellenza. I nostri marchi di fabbrica sono la capacità di adattamento, la scienza, la tecnologia, lo studio, il rispetto degli elementi naturali e la passione”.
“Per il Team Luna Rossa Prada Pirelli e per me in particolare essere oggi al Quirinale è motivo di grande orgoglio ed emozione. Vorrei ringraziarLa sentitamente per questo invito e per sostenere lo sport, oggi quello della vela, una disciplina completa dal punto di vista sportivo ed umano, come testimoniano gli atleti qui presenti con i loro eccellenti risultati. Oggi lo sport è forse il mezzo di comunicazione più potente a nostra disposizione, soprattutto tra i giovani, e per questo motivo abbiamo la responsabilità di divulgare i valori importanti e autentici di inclusione, sostenibilità, rispetto e perseveranza” ha concluso Max Sirena.
Prima di prendere la parola, il Presidente Mattarella è stato omaggiato con una lycra della divisa federale personalizzata e i mezzi scafi delle due barche vincitrici dell’oro olimpico e di Luna Rossa. “Vi ringrazio per gli interventi – ha detto il Presidente della Repubblica –. Il Presidente Malagò ha ricordato il rapporto che lega l’Italia allo sport. Il Presidente Ettorre ci ha, tra le altre cose, illustrato il vero spirito di squadra che la Federazione esprime, raccogliendo una quantità di competenze, di capacità, di contributi ai successi che si registrano. Caterina Banti ci ha rammentato lo spirito olimpico, sportivo, e anche come la vela sia uno sport di squadra, anche nelle prestazioni individuali. Massimiliano Sirena, per Luna Rossa, ci ha esposto il percorso nel tempo, con il fascino che ha sempre raccolto negli italiani. È un piacere incontrarvi. Come ha ricordato il Presidente Malagò, questo incontro era previsto diversi anni fa. La pandemia ci ha costretto a rinviarlo, abbiamo atteso molto, per la verità, per riorganizzarlo, ma questo ha consentito di raccogliere nel frattempo tanti ulteriori successi. Il legame tra l’Italia, il mare e la vela è profondo geograficamente, storicamente, culturalmente. Anche per questo molti giovani, in numero sempre maggiore, molto presto si avvicinano alla vela, cercano di apprenderne le capacità, di sperimentarla, di farla propria. E questo è forse il successo più grande della Federazione: quello di coinvolgere molti giovani intorno allo sport, praticandolo a livello amatoriale, nel vero spirito sportivo, imparando in questo modo anche ad apprendere un autentico legame con la natura, rispettandola e utilizzandone gli elementi. C’è anche un rapporto intenso tra natura e tecnologia, come Luna Rossa dimostra. Per questo vi ringrazio ed è un piacere avervi qui e ringraziarvi per le prestazioni che svolgete, per i successi raccolti, ma soprattutto per il vero spirito sportivo, che esprimete e praticate”. (agc)
La vela italiana al Quirinale, Mattarella celebra i successi azzurri
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