Spada, Coppa del Mondo: 24 azzurri in pedana a Medellín per l'ultimo Grand Prix della stagione
- SCHERMA
Sarà Medellín ad ospitare nel prossimo weekend l’ultima tappa stagionale del Grand Prix di spada maschile e femminile. In Colombia, dove come in tutti gli appuntamenti del circuito d’élite sono in programma soltanto gare individuali a punteggio maggiorato, saliranno in pedana 24 atleti azzurri, equamente divisi tra uomini e donne. Le prime due giornate (venerdì 8 e sabato 9 maggio) saranno dedicate alle fasi preliminari, prima della competizione maschile e poi di quella femminile, mentre domenica 10 (nella notte italiana) andranno in scena i due tabelloni principali da 64.
In Sud America tra gli uomini saranno Matteo Galassi, Andrea Santarelli, Simone Mencarelli, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Filippo Armaleo, Fabrizio Cuomo, Enrico Piatti, Fabio Mastromarino, Marco Paganelli, Jacopo Rizzi e Cristiano Sena mentre Davide Di Veroli rimarrà precauzionalmente a riposo a causa di un problema fisico. Nella prova delle donne, invece, ci sarà spazio per Alberta Santuccio, Giulia Rizzi (foto FIS), Rossella Fiamingo, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Gaia Caforio, Federica Isola, Alessandra Bozza, Lucrezia Paulis, Nicol Foietta, Carola Maccagno e Gaia Traditi. Di seguito il programma del fine settimana colombiano nel dettaglio. (agc)
MEDELLÍN: IL PROGRAMMA
Venerdì 8 maggio - Preliminari gara individuale maschile
Sabato 9 maggio - Preliminari gara individuale femminile
Domenica 10 maggio - Tabelloni individuali
Elite 16: Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth chiudono al secondo posto il torneo di Brasilia
- BEACH VOLLEY
Si interrompe in finale, la seconda raggiunta insieme dopo quella vinta ad Amburgo 2025, il percorso netto di Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth nel torneo Elite 16 del Volleyball World Beach Pro Tour ospitato da Brasilia.
La coppia azzurra ha superato la pool C della manifestazione sulla sabbia carioca vincendo tre match su tre, poi i successi contro le sorelle svizzere Anouk e Zoé Vergé Dépré (2-1), le altre elvetiche Nina Brunner e Tanja Hüberli (2-0) e le lettoni Tina Graudina e Anastasija Samoilova (2-0).
Nell’ultimo atto nulla da fare, invece, di fronte alle padrone di casa Carol Salgado and Rebecca Cavalcanti, più solide dall’inizio alla fine dell’incontro. Finisce 2-0 (21-14, 21-18) per le brasiliane, le atlete tricolore (foto Federvolley) chiudono al secondo posto. (agc)
Coppa del Mondo, fiorettisti azzurri imbattibili: l’Italia si impone in entrambe le prove a squadre di Istanbul
- SCHERMA
La Nazionale di fioretto fa jackpot ad Istanbul. All’indomani dei cinque podi conquistati nei tabelloni individuali, le due inarrestabili squadre azzurre si aggiudicano con grande autorevolezza entrambe le prove dedicate in Turchia (foto Federscherma).
Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi battono 45-31 la Gran Bretagna, 45-26 la Cina, 45-38 Hong Kong e 45-29 la Francia e firmano il quarto successo su cinque gare stagionali.
Non sono da meno Arianna Errigo, Martina Favaretto, Martina Batini ed Anna Cristino, che si impongono su Romania (45-21), Cina (45-28), Giappone (45-39) e Spagna (45-27) e fanno addirittura cinque su cinque. Inarrestabili. (agc)
Jannik Sinner vince Madrid: quinto titolo Masters 1000 consecutivo per il numero 1 del mondo
- TENNIS
Jannik Sinner sa solo vincere. Dopo aver battuto Benjamin Bonzi 6-7(6) 6-1 6-4, Elmer Møller 6-2 6-3, Cameron Norrie 6-2 7-5, Rafael Jodar 6-2 7-6(0) ed Arthur Fils 6-2 6-4, il primo tennista della classifica mondiale spazza via Alexander Zverev con un perentorio 6-1 6-2 e vince il Masters 1000 di Madrid per la prima volta in carriera.
Per l’azzurro (foto ANSA) si tratta del quinto titolo consecutivo della categoria, impresa mai riuscita in precedenza nella storia, così come nessuno prima di lui è mai riuscito a trionfare nei primi quattro ‘1000’ della stagione. L’altoatesino festeggia in Spagna il ventottesimo titolo in carriera nel circuito maggiore, il nono ‘1000’, il terzo successo sulla terra rossa dopo Umago 2022 e Montecarlo 2026. Per lui le partite vinte consecutivamente nei ‘1000’ sono 28 di cui 23 in questa spaventosa stagione. Un dominio incontrastato di un campione senza confini. (agc)
Asya Tavano trionfa nei +78 kg e l’Italia fa poker al Grand Slam di Dushanbe
- JUDO
La Nazionale di judo chiude il Grand Slam di Dushanbe a quota quattro podi.
Dopo quelli collezionati da Odette Giuffrida e Kenya Perna nella prima giornata della manifestazione ospitata dalla capitale del Tagikistan e il terzo posto di Irene Pedrotti nella seconda, uno splendido successo nei +78 kg porta la firma di Asya Tavano (foto IJF).
L’azzurra batte la polacca Kinga Wolszczak, l’uzbeko Mokhlaroyim Tukhtamisheva e, in finale, la cinese Jinesinuer Ayiman e torna a vincere un Grand Slam proprio due anni dopo Dushanbe 2024 certificando un grande feeling con la città asiatica. Per Tavano si tratta del terzo podio stagionale dopo il terzo posto di Tbilisi a marzo e il bronzo conquistato agli Europei di aprile nella stessa capitale della Georgia. (agc)
Coppa del Mondo di fioretto, l'Italia firma cinque podi a Istanbul: successi per Favaretto e Macchi
- SCHERMA
È un’Italia da ben cinque podi quella che si congeda dalle gare individuali di Istanbul (Turchia), sede dell’atto di Coppa del Mondo di questo fine settimana per quanto riguarda il fioretto. Nella giornata dedicata allo svolgimento dei due tabelloni principali da 64 (foto FIS), infatti, Martina Favaretto ha conquistato il primo posto nella competizione femminile vincendo nella finale contro Arianna Errigo (seconda) mentre al maschile ad ottenere la vittoria è stato Filippo Macchi, con Tommaso Marini e Giuseppe Franzoni che hanno condiviso la terza piazza.
Indomabile Favaretto, che ha messo in bacheca l’11° successo di sempre in una sfida del massimo circuito internazionale nonché la terza stagionale dopo quelle riportate rispettivamente a novembre ed aprile nell’opening di Palma di Maiorca (Spagna) e nell’ultima tappa disputata al Cairo (Egitto). La ventiquattrenne di Camposampiero ha fatto la voce grossa anche nella capitale anatolica, avendo ragione dell’azzurra Elena Tangherlini (15-7), della transalpina Anita Blaze (15-4), delle altre due italiane Carlotta Ferrari (15-8) ed Anna Cristino e dell’atleta individuale neutrale Vladislava Peniushkina (15-4). In finale, poi, è stata protagonista del quarto derby tricolore della giornata contro Errigo, alla quale (sotto 12-14) ha cancellato tre match point consecutivi per prevalere alla stoccata decisiva (15-14).
Va rimarcato, tuttavia, pure il cammino della trentasettenne di Monza, che ha posto il sigillo sul 63° podio in carriera in Coppa del Mondo nonché sul secondo stagionale dopo la piazza d’onore centrata lo scorso febbraio in occasione del Grand Prix di Torino. La veterana azzurra infatti, prima della battuta d’arresto nell’ultimo atto, era riuscita a mettere in riga la francese Alicia Audibert (15-7), la tedesca Leonie Ebert (15-6), l’altra azzurra Alice Volpi (15-9), l’americana Carolina Stutchbury (15-14) e l’altra transalpina Pauline Ranvier (15-5).
Un Macchi tirato a lucido, quindi, si è tolto la soddisfazione del secondo successo in carriera in Coppa del Mondo dopo quello centrato nel marzo del 2025 a Lima (Perù). Il ventiquattrenne di Pontedera, argento olimpico in carica, ha messo a segno sei vittorie consecutive avendo la meglio sul giapponese Kyosuke Matsuyama (15-8), sullo statunitense Miles Chamley-Watson (15-9), sullo schermidore di Hong Kong Chun Yin Ryan Choi (15-11), sull’altro americano Marcello Olivares (15-3), sul compagno di squadra Tommaso Marini (15-4) e nell’atto finale sull’atleta individuale neutrale Egor Barannikov (15-8).
Comunque degno di nota anche il cammino di Marini che, prima di arrendersi in semifinale davanti al connazionale, ha sconfitto nell’ordine l’atleta di Hong Kong Shing Him Harris Ho (15-7), il canadese Borys Budovskyi (15-4), lo statunitense Nick Itkin (15-8) ed il nipponico Kazuki Iimura (15-7), siglando quello che rappresenta il suo 13° podio personale di sempre (il primo in quest’annata) sulle pedane del massimo circuito internazionale.
Prima gioia della carriera in Coppa del Mondo, infine, per Franzoni che, dopo essere transitato attraverso gli assalti preliminari, nel tabellone principale ha estromesso lo spagnolo Carlos Llavador (15-12), l’ungherese Gergely Toth (15-10), l’altro azzurro Guillaume Bianchi alla stoccata decisiva (15-14) ed il britannico Jaimie Cook (15-11), prima di essere costretto ad alzare bandiera bianca solo nella semifinale davanti al già citato Barannikov, impostosi in virtù del punteggio di 15-12. (agc)
Addio ad Alex Zanardi, Buonfiglio: "Perdiamo un grande campione e un grande uomo"
- SPORT IN LUTTO
Lo sport italiano piange la scomparsa di Alex Zanardi. Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana per onorare la memoria di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport.
Nato a Bologna nel 1966, nell’automobilismo Zanardi (foto ANSA) si è laureato campione Cart nel 1997 e 1998 e campione italiano superturismo nel 2005, nonostante il brutto incidente del settembre 2001 in Germania che gli costò l'amputazione di entrambe le gambe.
Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d'oro ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016 e 12 titoli ai Mondiali su strada. Poi, il 19 giugno 2020, Zanardi rimase vittima di un nuovo, terribile incidente lungo la statale 146 di Chianciano, a Pienza, uno scontro con un mezzo pesante mentre stava prendendo parte, in handbike, ad una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia: “Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del CONI". (agc)
Dushanbe: Pedrotti termina terza nei -70 kg e conquista il primo podio della carriera in un Grand Slam
- JUDO
L’Italia conquista il tris a Dushanbe (Tajikistan). Dopo il doppio podio del venerdì nei -52 kg targato Odette Giuffrida-Kenya Perna, infatti, nella giornata intermedia del quarto Grand Slam stagionale del World Tour di judo si è materializzato il terzo posto di Irene Pedrotti, impegnata nella categoria di peso dei -70 kg. Per la venticinquenne perginese, dopo quattro podi a livello di Grand Prix, si tratta della prima gioia della carriera in un appuntamento di questa levatura.
Il cammino dell’azzurra (foto Emanuele Di Feliciantonio/IJF) sui tatami del Kasri Tennis ha preso avvio negli ottavi di finale in cui, allo scoccare del golden score, ha potuto approfittare del terzo e decisivo cartellino giallo comminato dal giudice di gara all’uzbeka Farangiz Khojieva. Nell’incontro di quarti valevole per la conquista della Pool C, quindi, la trentina si è vista precludere l’ingresso in semifinale dalla slovena Nika Koren, impostasi grazie ad un doppio yuko. La judoka tricolore, poi, nella sfida del ripescaggio, dopo un minuto e 30 secondi di golden score, ha annientato con un waza-ari la tedesca Tayla Grauer mentre nel secondo dei due bronze medal match è riuscita ad immobilizzare a terra la croata Jana Cvjetko, andando ad ottenere con merito una decisiva affermazione per ippon (osaekomi). (agc)
Golfo Aranci, 10 km: secondo podio consecutivo in Coppa del Mondo per Andrea Filadelli
- NUOTO DI FONDO
C’è ancora Andrea Filadelli sul podio della 10 km di Coppa del Mondo di nuoto di fondo.
Terzo il 24 aprile a Ibiza, l’azzurro si ripete a Golfo Aranci, in Sardegna, dove chiude in 1:49:08.30. Meglio di lui solo i francesi Sacha Velly, che trionfa con il tempo di 1:49:07.50, e Marc-Antoine Olivier, secondo in 1:49:07.80.
La terza posizione permette al ligure (foto Andrea Masini/DBM - Federnuoto) di salire in testa alla classifica generale al pari dello stesso Olivier. “Sono felice perché questa gara è una conferma dopo il podio di Ibiza – le sue dichiarazioni –. Gareggiavamo nelle acque di casa e ci tenevo a far bene. C'è una grande lotta interna tra compagni di squadra e grande competitività. Questo è frutto del tanto lavoro che facciamo al Centro Federale di Ostia con il mio allenatore e il mio staff. Ho un gap in vasca con gli altri perché perdo quasi un minuto nei 1.500 metri, ma riesco a giocarmela tatticamente soprattutto nel finale. Se faccio una gara di testa nel finale perdo forze. Il lavoro è la mia migliore arma. Facciamo tanta intensità e molta palestra per colmare il gap con la concorrenza. Ora mi ritufferò nelle prossime gare”.
Tra i primi dieci anche Ivan Giovannoni, quarto, e Marcello Guidi, nono. Nella gara femminile la migliore azzurra al traguardo è Giulia Berton che termina diciannovesima. (agc)
Grand Slam di Dushanbe, -52 kg: trionfa Odette Giuffrida, per la prima volta sul podio anche Kenya Perna
- JUDO
Subito due podi per la Nazionale di judo nel Grand Slam di Dushanbe, capitale del Tagikistan.
Le soddisfazioni della prima giornata di gara arrivano nella categoria -52 kg femminile, in cui la solita Odette Giuffrida (foto IJF) elimina la polacca Kinga Klimczak, le uzbeke Sugdiyona Rafkatova e Mukhayyoa Akhmatova, stende in finale la polacca Aleksandra Kaleta e conquista il primo titolo stagionale.
Nello stesso tabellone Kenya Perna (foto IJF) si impone sulla padrona di casa Zuhal Jumaeva e sulla mongola Nandin-Erdene Myagmarsuren, perde la semifinale contro la stessa Aleksandra Kaleta ma poi batte un’altra atleta della Mongolia, Gal-Od Tserentogtokh, e firma il terzo posto che vale per lei il primo podio in carriera in un Grand Slam. (agc)

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