Grand Slam di Tashkent: Odette Giuffrida chiude terza nei -52 kg e firma il primo podio stagionale
- JUDO
Porta la firma di Odette Giuffrida l’unico acuto della Nazionale di judo nella giornata di apertura del Grand Slam di Tashkent (Uzbekistan), secondo appuntamento stagionale del World Tour. Sui tatami dell’Humo Arena, infatti, la trentunenne romana si è aggiudicata il terzo posto nella categoria di peso dei -52 kg, mettendo le mani sul 19° podio della carriera (il primo per lei nella nuova annata) in un torneo di questa levatura.
L’esperta capitolina, dopo aver beneficiato di un bye al primo turno, ha effettuato il proprio debutto in tabellone direttamente agli ottavi di finale, in cui ha prevalso al golden score per hansoku-make nei confronti della padrona di casa Sita Kadamboeva, punita dal direttore di gara con il terzo e decisivo shido. In seguito si è materializzato il successo per yuko ai danni della polacca Aleksandra Kaleta, con il quale l'azzurra si è impadronita della Pool C ed ha staccato il pass per la semifinale. Qui la judoka tricolore (foto Emanuele Di Feliciantonio/IJF) è stata costretta ad incassare l'ippon (osaekomi) a tempo scaduto messo in atto da parte della giapponese Kokoro Fujishiro (poi vincitrice della competizione). Dirottata quindi nel primo dei due bronze medal match, Giuffrida si è trovata di fronte la brasiliana Gabriela Conceicao, regolata grazie ad un waza-ari. Per l’Italia, infine, ci sono da rimarcare anche le buone performance di Francesca Milani (-48 kg) e di Valerio Accogli (-66 kg), che si sono fermati entrambi ai piedi del podio terminando le rispettive corse al quinto posto. (agc)
Coppa del Mondo, Sofia Goggia riparte con un podio: terzo posto nella discesa libera di Soldeu
- SCI ALPINO
È ripartita con un podio l’avventura in Coppa del Mondo di Sofia Goggia. A poco meno di tre settimane di distanza dal bronzo olimpico ottenuto a Cortina d’Ampezzo, infatti, la trentatreenne bergamasca si è piazzata terza a Soldeu nella sesta discesa libera stagionale, gara che ha fatto alzare ufficialmente il sipario sul fine settimana all’insegna della velocità sulle nevi andorrane. Per l’azzurra si tratta della 67ª top-3 in carriera (39ª di specialità) in una prova del massimo circuito internazionale nonché della quinta in stagione (seconda in discesa dopo l’altro terzo posto agguantato a metà dello scorso dicembre nella tappa elvetica di St. Moritz).
Discrete linee ed ottima velocità su un manto nevoso duro e compatto a causa delle alte temperature per Goggia (foto FIS/ActionPress), partita dal cancelletto con il pettorale numero sei e reduce dai terzi migliori tempi messi a referto nelle due prove cronometrate andate in scena nelle ultime 48 ore. La fuoriclasse italiana ha faticato soprattutto nei primi tre settori, recuperando poi quasi quattro decimi nelle curve tecniche prima del tratto finale e pagando infine all'arrivo un ritardo di soli 24 centesimi nei confronti della svizzera Corinne Suter (medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2022), vincitrice dell'atto inaugurale del weekend in Andorra in virtù del tempo di 1'31"62.
La piazza d'onore, quindi, è stata appannaggio dell'austriaca Nina Ortlieb (seconda con +0"11), argento ai Mondiali di Courchevel/Méribel 2023, con la prima esclusa dal podio è stata la tedesca Emma Aicher (quarta con +0"53). Ha concluso in top-10 anche Laura Pirovano (nona con +1"23) mentre sono arrivate più distanti dalle posizioni di vertice Nicol Delago (16ª con +1"94), Elena Curtoni (18ª con +2"02), Nadia Delago (23ª con +2"29), Sara Thaler (34ª con +3"53), Asja Zenere (38ª con +3"67) e Sara Allemand (41ª con 4"06). Non è riuscita a completare la sua discesa Roberta Melesi (DNF).
Per quanto riguarda la classifica di specialità al comando c'è la statunitense Lindsey Vonn (400 punti), che tuttavia non potrà migliorarsi per via della terribile caduta di cui è rimasta vittima nella libera olimpica di Cortina. È tutto ancora molto aperto, quindi, alle sue spalle, con Aicher (306) che occupa momentaneamente la seconda piazza davanti alla connazionale Kira Weidle-Winkelmann (terza con 256) ed alle stesse Goggia (quarta con 240) e Pirovano (quinta con 236). "Si tratta di una bella lotta - ha dichiarato Goggia - ma al momento non ci penso al trono perché la stagione non è stata particolarmente vincente. Non sono riuscita ancora ad impormi in discesa, anche se ho confermato il mio status grazie al bronzo ottenuto ai Giochi Olimpici". (agc)
Ravà nominato Commissario Straordinario della Federazione Cricket Italiana, Parrinello Vice
- CONI
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha deliberato il Commissariamento della Federazione Cricket Italiana, con la relativa nomina di Gianfranco Ravà a Commissario Straordinario affinché, con tutti i poteri del Presidente e del Consiglio Federale, ponga in essere gli atti necessari per il regolare funzionamento della Federazione anche al fine di consentire la celebrazione dell’Assemblea Straordinaria Elettiva, nonché la nomina, d’intesa con il Commissario Straordinario, di un Vice Commissario nella persona del Gen. Vincenzo Parrinello.
Il mandato commissariale avrà termine con la ricostituzione degli organi federali entro 180 giorni dalla data di ratifica della deliberazione.
Il Commissariamento si è reso necessario in seguito alle dimissioni di sei consiglieri federali e alla constatata impossibilità di funzionamento degli organi deliberativi della Federazione.
La tuta di Lisa Vittozzi e i bastoncini di Federico Pellegrino nel Museo Olimpico di Losanna
- ITALIA TEAM
Il Museo Olimpico di Losanna, in Svizzera, è pronto ad arricchirsi con altri due cimeli azzurri. La tuta di Lisa Vittozzi (biathlon) ed i bastoncini di Federico Pellegrino (sci di fondo) entreranno a fare parte della collezione permanente del complesso più prestigioso al mondo dedicato ai Giochi Olimpici nonché cuore pulsante della memoria internazionale.
Le due donazioni sono arrivate al termine di Milano Cortina 2026, un’Olimpiade da record per tutta l’Italia Team. Lisa Vittozzi (foto FISI) ha trionfato nell’inseguimento (primo oro nella storia dei Giochi Olimpici per il biathlon azzurro), oltre ad ottenere l’argento nella staffetta mista con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Dorothea Wierer. La trentunenne sappadina, inoltre, è stata una dei due portabandiera nella Cerimonia di Chiusura dell’Arena di Verona insieme al pattinatore di velocità Davide Ghiotto, vincitore dell'oro con i compagni Andrea Giovannini e Michelle Malfatti nell’inseguimento a squadre.
Federico Pellegrino, alfiere azzurro nella Cerimonia di Apertura dello Stadio San Siro con la pattinatrice di short track Arianna Fontana, non ha tradito le attese in quella che ha rappresentato la quarta ed ultima Olimpiade di una carriera leggendaria. Il fenomeno di Nus si è infatti congedato per sempre dal palcoscenico a cinque cerchi con due medaglie di bronzo: una nella staffetta maschile insieme a Davide Graz, Martino Carollo ed Elia Barp e l’altra nella team sprint a skating in coppia con lo stesso Barp. La tuta ed i bastoncini (entrambi firmati dagli atleti) sono stati donati al personale del Museo Olimpico, che li condurrà in terra elvetica per arricchire il patrimonio storico e culturale del CIO all’interno dell’esposizione che racconta i momenti più emozionanti della storia a cinque cerchi.
“Grazie a Lisa Vittozzi e Federico Pellegrino per le loro donazioni, che arricchiscono la nostra collezione di oltre 90.000 oggetti unici. Questi raccontano storie di successi ma anche di impegno e sacrificio per raggiungerli. Attraverso queste donazioni i visitatori di tutto il mondo potranno rivivere le emozioni di Milano Cortina 2026 e le generazioni più giovani potranno ispirarsi agli atleti, comprendendo più a fondo il percorso umano e sportivo che conduce ad una medaglia”, ha detto la Direttrice del Museo Olimpico, Angelita Teo.
“Entrare di diritto in un Museo che raccoglie le testimonianze delle pagine più belle scritte nella storia dello sport ci fa tanto onore. Siamo orgogliosi di avere contribuito ai successi dell’Italia Team e questa donazione al CIO ne è la testimonianza”, hanno commentato in coro di Lisa Vittozzi e Federico Pellegrino. (agc)
Cala il sipario su Milano Cortina 2026: il Tricolore sfila all'Arena di Verona tra le mani di Vittozzi e Ghiotto
- GIOCHI OLIMPICI
Un tributo alla bellezza per celebrare la conclusione dell’Olimpiade delle prime volte: con la Cerimonia di Chiusura all’Arena di Verona è calato ufficialmente il sipario sui Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il Tricolore ha sfilato tra le mani dei portabandiera Lisa Vittozzi - prima campionessa olimpica nella storia del biathlon azzurro con l’oro nell’inseguimento femminile di Anterselva, nonché medaglia d’argento insieme a Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer nella staffetta mista – e Davide Ghiotto, trionfatore nell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità con Andrea Giovannini e Michele Malfatti.
"È stata un'emozione unica ed indescrivibile soprattutto per l’entusiasmo trasmesso dal pubblico. Davvero un momento speciale”, ha dichiarato Ghiotto. "Abbiamo vissuto un'esperienza emozionante. Siamo orgogliosi di aver rappresentato il nostro Paese nella Cerimonia che ha chiuso l’Olimpiade Invernale più vincente di sempre dell’Italia Team”, le parole di Vittozzi.
La delegazione azzurra (foto Simone Ferraro/CONI) ha preso parte alla sfilata di chiusura sotto lo sguardo del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio e della Vice Presidente Vicario del CONI, Diana Bianchedi. Presenti anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, oltre ai rappresentanti degli enti locali coinvolti. Tra loro il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il Sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi, che hanno passato il testimone ad Alpi Francesi 2030, prossima edizione invernale, rappresentata dal Presidente della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Renaud Muselier e dal Presidente della Regione Alvernia-Rodano-Alpi, Fabrice Pannekoucke. È il preludio allo spegnimento dei Bracieri all'Arco della Pace di Milano e in Piazza Angelo Dibona a Cortina.
Si chiude così l’Olimpiade dei record e delle prime volte per l’Italia Team. Trenta le medaglie, di cui 10 d'oro, oltre a sei argenti e 14 bronzi. Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team è andata a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tutti e quattro i portabandiera – prima Olimpiade della storia con un poker di alfieri alla Cerimonia d’Apertura – sono andati a medaglia: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint di sci di fondo; Federica Brignone con l’oro nello slalom gigante e nel super-G di sci alpino; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling; Arianna Fontana con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri. La percentuale di medaglie vinte a Milano Cortina 2026 rispetto al totale di medaglie assegnate (8.62%) è inferiore a livello assoluto solo all’edizione estive di Los Angeles 1932 (9.72%) e all’edizione invernale di Lillehammer 1994 (10.92%). Tanti, poi, i record individuali. Arianna Fontana ha superato il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). A livello all-time invernale la fuoriclasse dello short track azzurro è seconda ex aequo con l’ex biatleta norvegese Ole Einar Bjørndalen, alle spalle solamente dell’ex fondista norvegese Marit Bjørgen (15). Francesca Lollobrigida (oro nei 3.000 metri e 5.000 metri) è invece la prima donna italiana a vincere il metallo più pregiato nel pattinaggio di velocità, nonché la prima azzurra in assoluto a riuscirci dopo Enrico Fabris (Torino 2006, oro nei 1500 metri e inseguimento a squadre). Doppio oro storico anche per Federica Brignone (slalom gigante e super-G), come solo Alberto Tomba era riuscito a fare prima di lei nello sci alpino in una stessa edizione a cinque cerchi (slalom speciale e gigante Calgary 1988). Storico anche l’oro della stessa Lisa Vittozzi nell’inseguimento femminile 10 km, il primo trionfo olimpico nella storia del biathlon azzurro.
Tra le gioie c’è quella di Sofia Goggia, bronzo in discesa libera e prima sciatrice donna nella storia a salire per tre volte consecutive sul podio a cinque cerchi di specialità dopo l’oro di Pyeongchang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Non solo. Nel medagliere di Milano Cortina 2026 c’è la prima medaglia (bronzo nel team event) dell’Italia a squadre nel pattinaggio di figura (Sara Conti, Niccolò Macii, Charlène Guignard, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Matteo Rizzo e Lara Naki Gutmann), il primo oro azzurro nella staffetta mista di short track (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser), la prima doppietta di trionfi nei doppi di slittino (Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder al maschile; Marion Oberhofer e Andrea Voetter al femminile), disciplina che ha visto anche il primo storico podio (bronzo) nel team relay (Dominik Fischnaller, Verena Hofer, oltre ai già citati Kainzwaldner, Rieder, Oberhofer e Voetter). E ancora: le prime medaglie azzurre nel freestyle (oro di Simone Deromedis e argento di Federico Tomasoni nello ski cross e il bronzo di Flora Tabanelli nel big air) e la prima medaglia di specialità nella team sprint di sci di fondo (il bronzo di Elia Barp e Federico Pellegrino). Senza dimenticare una partecipazione che vale come una medaglia: la settima presenza olimpica invernale di Roland Fischnaller. Nessuno come lui. Nessun’altra Olimpiade come Milano Cortina 2026. Cala il sipario, ma il viaggio continua e l'ambizione di migliorarsi ancora rimane la stessa. La Fiamma è pronta ad ardere di nuovo con due grandi obiettivi nel mirino: tra due anni i Giochi Estivi di Los Angeles 2028, tra quattro l'Olimpiade Invernale sulle Alpi Francesi. (agc)
Cerimonia di chiusura: Vittozzi e Ghiotto portabandiera di una squadra da record
Milano Cortina 2026 nella storia, il Presidente Luciano Buonfiglio: "Olimpiade da trenta e lode"
- ITALIA TEAM
"Un'Olimpiade da trenta e lode". È la sintesi del bilancio finale del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio durante la conferenza stampa di chiusura (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, che si è tenuta a Casa Italia Milano, con collegamenti con le altre hospitality house di Cortina e Livigno. Trenta le medaglie, di cui dieci d'oro: la rassegna a cinque cerchi si chiude con numeri da record, superiori a quelli di Lillehammer 1994, i Giochi che per 32 anni hanno detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri a livello invernale.
Il Presidente Buonfiglio ha aperto la conferenza stampa ricordando le parole sullo sport nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, sei argenti e 14 bronzi. Con l'Olimpiade di Milano Cortina anche noi contribuiamo ad arricchire la storia della nostra Repubblica - ha affermato Buonfiglio -. Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest'ultima Olimpiade, dove ci è stato vicino più di una volta. È stato presente alla Cerimonia d'Apertura ma anche nelle venue dove le nostre atlete e i nostri atleti hanno vinto. Questo è un segnale importante per tutto lo sport italiano", ha aggiunto Buonfiglio, che ha anche sottolineato come al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sia stato conferito l'Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza del CIO, il cui esecutivo ha conferito anche l'Ordine Olimpico d'argento al Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nonché ai rappresentanti degli enti locali, della Fondazione Milano Cortina 2026 e di SIMICO.
"Ringrazio il Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati e tutti gli staff perché non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Hanno fatto parte del programma 16 discipline distribuite in sei località differenti. Lo sforzo è stato importante ed è servito a tutti noi per migliorarci - ha spiegato Buonfiglio -. Questa è stata l'Olimpiade delle prime volte. La prima volta con quattro portabandiera. E tutti e quattro hanno vinto medaglie: Federico Pellegrino col bronzo nella staffetta e nella team sprint; Federica Brignone con l'oro nello slalom gigante e nel super-G; Amos Mosaner col bronzo nel doppio misto di curling e Arianna Fontana con l'oro nella staffetta mista 2.000 metri e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri - ha proseguito il Presidente del CONI -. Abbiamo registrato il record assoluto di premi in denaro erogati in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali. È il livello più alto mai riconosciuto dal nostro Comitato Olimpico in un’Olimpiade Invernale. E non ci saremmo mai stancati di erogarne altri, perché dietro ad un premio in denaro c'è il riconoscimento alle atlete e agli atleti dell'impegno pluriennale, della capacità di mantenersi ai vertici delle loro discipline sportive, della determinazione a superare qualsiasi ostacolo, ma anche della capacità di rappresentare un esempio per spingere i giovani ad avvicinarsi allo sport".
Buonfiglio ha poi ricordato alcuni dei primati storici toccati in questa Olimpiade. "Arianna Fontana ha raggiunto quota 14 medaglie olimpiche, diventando l’atleta italiana più medagliata di sempre. Francesca Lollobrigida ha conquistato l’oro nei 3.000 e 5.000 metri, prima donna italiana a vincere nel pattinaggio di velocità. Federica Brignone ha firmato una doppietta olimpica (gigante e super-G), come solo Alberto Tomba nel 1988. La sua è una storia che abbiamo vissuto con emozione. Poi il primo oro della storia nel biathlon con Lisa Vittozzi. La prima medaglia a squadre nel pattinaggio di figura e la prima doppietta di ori olimpici nelle gare di doppio di slittino e il primo podio nel team relay. È arrivato il primo oro nella staffetta mista di short track e le prime medaglie di sempre nel freestyle con il bronzo di Flora Tabanelli nel big air e l’oro e l’argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross. Inoltre è stata vinta la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino. La bellissima storia di Pietro e Arianna Sighel, fratello e sorella entrambi a medaglia nelle rispettive staffette. E non dimentico Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade, record azzurro di partecipazioni ai Giochi Invernali, un esempio di longevità e dedizione. Inoltre, se andiamo a sommare i risultati di Parigi 2024 e quelli di Milano Cortina 2026 siamo tra i primi quattro Paesi al mondo per numero di medaglie vinte", ha detto Buonfiglio, che ha anche ricordato come tutte le atlete presenti alla Sessione del CIO di Losanna nel 2019 per sostenere la candidatura italiana siano salite sul podio a Milano Cortina 2026 (Arianna Fontana, Elisa Confortola, Sofia Goggia, Michela Moioli).
"Le medaglie sono arrivate in quel perimetro di valutazione di performance che la Preparazione Olimpica, con il Segretario Generale, aveva individuato. Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme - ha aggiunto il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio -. Farlo non è facile, vuol dire ascoltare gli altri, mettere insieme gli elementi giusti, senza arroccarsi sulle cose che vogliamo portare avanti a tutti i costi, ma portandole avanti nella maniera migliore, più efficace e più efficiente. L'affetto che quest'Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d'orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase 'Siamo condannati a vincere' sta dando i suoi frutti".
A prendere la parola è stato anche il Segretario Generale del CONI e Capo Missione, Carlo Mornati che si è soffermato sulle tre Case Italia di Milano, Cortina e Livigno: "È stato un modello nuovo anche per noi. Per la prima volta tutte erano aperte al pubblico. Alla Triennale di Milano c'è stata una delle più grandi forme di attivazione per l'Olimpiade, un modo per il Comitato Olimpico di aprirsi alla cittadinanza. Lo stesso discorso si può fare per Livigno, all'Aquagranda, che è stato un ambiente di aggregazione. Casa Italia Cortina è stata di fatto una galleria d'arte, visitabile dal pubblico generalista. I numeri sono molto incoraggianti e pensiamo di aver fatto un grande lavoro di diffusione di tante discipline". Al termine della conferenza stampa è stato mostrato un video dedicato alle tre Case Italia. Oltre 6.000 i metri quadri allestiti nelle hospitality house, arricchite da 504 oggetti di design e 123 opere d'arte di 86 artisti nazionali e internazionali, che hanno richiamato oltre 120.000 ospiti. Un connubio unico tra sport, arte e cultura nell'Olimpiade dei record. (agc)
Milano: conferenza stampa di chiusura del Presidente Buonfiglio a Casa Italia
Concluse le ultime gare dei Giochi Olimpici: quinto posto per l'Italia nella prova a quattro di bob
- RISULTATI AZZURRI
Sono giunti al termine i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dell'Italia Team. Il nostro Paese, quando sono andate in archivio le ultime competizioni, ha terminato a quota 30 medaglie (10 ori, sei argenti e 14 bronzi), un bottino raggiunto andando sul podio con ben 10 discipline (una in meno rispetto al record di 11 stabilito dagli Stati Uniti otto anni fa nell'edizione coreana di Pyeongchang 2018). Si tratta di una spedizione senza precedenti, nella quale sono caduti due storici primati che resistevano da ben 32 anni: il maggior numero di medaglie (20) e il numero più elevato di ori (sette), appartenenti entrambi alla rassegna norvegese di Lillehammer 1994. L'Italia, che ha vinto l'8.62% di medaglie rispetto al totale di quelle assegnate a Milano Cortina 2026 (348) si è posizionata quindi in quarta piazza nel medagliere finale, eguagliando il miglior piazzamento di sempre nell'ambito invernale raggiunto sia a Grenoble 1968 sia di nuovo a Lillehammer 1994. Meglio dei nostri colori hanno fatto solamente la Norvegia (prima con 41 di cui 18 ori, 12 argenti ed 11 bronzi), gli Stati Uniti (secondi con 33 di cui 12 ori, 12 argenti e nove bronzi) ed i Paesi Bassi (terzi con 20 di cui 10 ori, sette argenti e tre bronzi). Ecco di seguito tutti i risultati degli atleti azzurri impegnati nella giornata di chiusura di domenica 22 febbraio.
BOB - Completate la terza e la quarta manche per quanto riguarda la prova a quattro maschile. Sul budello di Cortina non si è materializzato il sogno del podio per il quartetto azzurro di Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea, che ha confermato il quinto posto ottenuto già al termine delle prime due discese. Sono 25 i centesimi che hanno separato la formazione azzurra (foto Giuseppe Giugliano/CONI) dal bronzo. Quest'ultimo è andato a sorpresa alla Svizzera di Michael Vogt, riuscita a scalzare dalla top-3 il tedesco Adam Ammour (quarto). Non si è concretizzata la tripletta per la Germania, dovutasi 'accontentare' solamente dell'oro e dell'argento, con Johannes Lochner (3'37"57) che ha avuto la meglio nel confronto interno andato in scena per l'intera durata del weekend con il connazionale Francesco Friedrich (+0"57).
SCI DI FONDO - La svedese Ebba Andersson (2h16'28"2) ha conquistato la medaglia d'oro nella mass start femminile in tecnica classica sui 50 km di Lago di Tesero. Ad aggiudicarsi il secondo ed il terzo gradino del podio nella massacrante sfida in Val di Fiemme sono state rispettivamente la norvegese Heidi Weng (argento con +2'15"3) e la sorprendente svizzera Nadja Kaelin (bronzo con +6'41"5). Prestigioso 16° posto per una generosa Anna Comarella, unica azzurra ai nastri di partenza, che ha archiviato la sua ultima apparizione sul palcoscenico olimpico pagando un ritardo di +14'33"2. (agc)
22 febbraio: le immagini del giorno
Le tute di Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana e Chiara Betti nel Museo Olimpico di Losanna
- MILANO CORTINA 2026
Le imprese azzurre realizzate ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 trovano casa nella storia. Le tute ufficiali indossate da Francesca Lollobrigida (pattinaggio di velocità), Arianna Fontana (short track) e Chiara Betti (short track) entreranno a fare parte della collezione permanente del Museo Olimpico di Losanna (Svizzera), il cuore della memoria sportiva mondiale.
Le tre azzurre hanno donato i propri completi di gara al termine di un’Olimpiade memorabile per l’Italia Team. Francesca Lollobrigida si è assicurata due medaglie d'oro (3.000 metri con tanto di record olimpico e 5.000 metri) nel pattinaggio di velocità, esaltandosi con prestazioni storiche sulla pista lunga del Milano Ice Park. Arianna Fontana, oltre a essere stata una delle grandi protagonista nelle gare di short track grazie a un tris di medaglie (oro nella staffetta mista 2.000 metri, argento nei 500 metri e ancora argento nella staffetta femminile 3.000 metri), è entrata ulteriormente nella leggenda, affermandosi (considerando sia i Giochi Invernali sia quelli Estivi) come l'atleta italiana più decorata della storia con 14 medaglie (superato il precedente record appartenente all'icona azzurra di scherma Edoardo Mangiarotti) e posizionandosi seconda in classifica all-time invernale al pari dell’ex biathleta norvegese Ole Einar Bjørndalen e a meno uno rispetto all'ex sciatrice di fondo Marit Bjørgen (15), la sportiva (donna o uomo) più medagliata della storia. Chiara Betti infine, al pari di Fontana, ha preso parte ai traguardi raggiunti sia dalla staffetta mista sia da quella femminile, delle imprese di squadra rese possibili anche grazie alle prove di tutti gli altri componenti.

Il passaggio di consegne è avvenuto al Villaggio Olimpico di Milano alla presenza del Vice Capo Missione dell’Italia Team, Enzo Bartolomeo, di Frédérique Jamolli, Head of International Cultural Development del Comitato Olimpico Internazionale, e della stessa Chiara Betti, presente alla cerimonia in rappresentanza delle altre pattinatrici azzurre. Un momento istituzionale che ha sancito l’ingresso ufficiale dei cimeli azzurri all'interno della collezione del Museo più prestigioso al mondo dedicato ai Giochi. Con questa donazione, Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana e Chiara Betti entrano idealmente nella galleria dei grandi campioni che hanno scritto le pagine della storia olimpica, lasciando una testimonianza concreta della loro partecipazione e dei risultati ottenuti a Milano Cortina 2026. (agc)

Coppa del Mondo: doppio terzo posto per l'Italia a Cottbus nell'ultima giornata di finali
- GINNASTICA ARTISTICA
La Nazionale di ginnastica artistica raccoglie altri due podi a Cottbus (Germania), dove è andato in archivio il primo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo. A distanza di 24 ore dal successo e dal terzo posto ottenuti rispettivamente da Elisa Iorio e Giulia Perotti alle parallele asimmetriche e dall’altro trionfo firmato da Gabriele Targhetta al cavallo con maniglie, infatti, sono arrivati due nuovi importanti piazzamenti (foto FGI) nell'ultima giornata delle finali di specialità in terra tedesca.
Ares Federici ha conquistato il terzo posto al volteggio in virtù della media di 14.133. Ad imporsi è stato l’ucraino Nazar Chepurnyi (14.716) davanti al britannico Sol Scott (14.249). Ha concluso sesto, invece, l’altro azzurro Tommaso Brugnami (13.700). Si è meritata il gradino più basso del podio anche Emma Puato, che ha archiviato la propria prova con 12.933. Ad ottenere la vittoria è stata l’atleta individuale neutrale Anna Kalmykova (13.333) mentre sulla piazza d’onore si è andata a posizionare la giapponese Aiko Sugihara (13.133). Si è fermata al quinto posto, infine, l'avventura di Emma Fioravanti (12.600). (agc)

Andrea Giovannini agguanta il bronzo nella mass start: 30ª medaglia olimpica per l'Italia Team
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
Porta la firma di Andrea Giovannini la 30ª medaglia (10 ori, sei argenti e 14 bronzi) dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il trentaduenne trentino, smaltita l’euforia per l’oro firmato quattro giorni fa nell’inseguimento a squadre insieme a Davide Ghiotto e Michele Malfatti, è andato a prendersi in rimonta il bronzo nella mass start, specialità in cui nel corso della gloriosa carriera è stato capace di assicurarsi due Coppa del Mondo consecutive (2024 e 2025), due medaglie agli Europei (l’argento di Kolomna 2018 ed il bronzo di Tomaszów Mazowiecki 2026) e due medaglie ai Mondiali (il bronzo di Heerenveen 2023 e lo storico oro di Hamar 2025). Giovannini (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), inoltre, è diventato il secondo azzurro a fare breccia sul podio a cinque cerchi nella partenza in linea, introdotta ai Giochi Olimpici soltanto a Pyeongchang 2018, dopo Francesca Lollobrigida, anche lei bronzo nell’edizione di quattro anni fa a Pechino 2022.
Il veterano azzurro si è qualificato per l'ultimo atto in virtù del quarto posto centrato nella seconda semifinale con 13 punti sprint alle spalle del francese Timothy Loubineaud (61), del cinese Yu Wu (40) e dell’olandese Stijn van de Bunt (24). In finale, quindi, ad alzare le braccia al cielo è stato l’altro pattinatore orange Jorrit Bergsma (oro con 68), che per primo ha interrotto gli indugi dandosi alla fuga insieme al danese Viktor Hald Thorup (argento con 47) e riuscendo poi a resistere sino agli ultimi metri di pista con il taglio in solitaria della linea di arrivo. Sul terzo gradino del podio olimpico si è andato a piazzare proprio Giovannini (21) che, a conclusione di una gara estremamente tattica ed in cui non è riuscito insieme al resto del gruppo a restare incollato e ad inseguire il duetto al comando, ha prevalso in volata nel duello per il bronzo ai danni dello statunitense Jordan Stolz (quarto con 10), già campione in questi Giochi di Milano Cortina 2026 sia nei 500 metri sia nei 1.000 metri, del sudcoreano Jae-Won Chung (quinto con 6) e del canadese Antoine Gelinas-Beaulieu (sesto con 3). Non ha preso parte alla finale l'altro azzurro Daniele Di Stefano, nono nella sua semifinale e primo degli esclusi dalla lotta per le medaglie per quanto riguarda la propria batteria. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
L'Italia Team fa 30: bronzo per Giovannini nella mass start di pattinaggio di velocità
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