Doppio misto, John Oyebode e Gaia Monfardini vincono il bronzo: terza medaglia per la Nazionale
- TENNISTAVOLO
Terzo podio per la Nazionale di tennistavolo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. I protagonisti, sui campi del Palazzetto ‘Giovanni Paolo II’ di Massafra (foto Giuseppe Di Carlo/FITET), sono stati per il secondo giorno di fila John Oyebode e Gaia Monfardini, reduci dallo storico oro e dall’argento conquistati con i rispettivi quartetti nelle prove a squadre, che si sono tinti di bronzo nel tabellone del doppio misto, la novità di quest’edizione per quanto riguarda la kermesse riservata ai Paesi del Mare Nostrum.
Giornata quasi perfetta per il duo azzurro, che ha esordito direttamente agli ottavi di finale battendo per 3-0 (11-4 11-4 11-5) i siriani Obaida Zaza e Hend Zaza. Ai quarti, poi, gli italiani hanno domato per 3-1 (14-12 11-7 10-12 11-3) gli algerini Stephane Ouaiche e Tania Morice, garantendosi la fase con in palio le medaglie. A sbarrare il cammino di Oyebode e Monfardini sono stati in semifinale i turchi Abdullah Yigenler e Ece Harac, accreditati della testa di serie numero uno, vincitori dopo una lotta cruenta di cinque parziali (12-10 8-11 11-6 7-11 11-7). Nella successiva finale per il terzo posto gli azzurri hanno dominato per 3-0 (11-7 11-9 11-5) il duo transalpino formato da Leo De Nodrest e Camille Lutz.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Italia dominante: Seregni trionfa nella sprint con Sacchi bronzo, argento per De Nigro al maschile
- TRIATHLON
Un ritorno in grande stile. L’Italia del triathlon, inserito nuovamente nel programma dei Giochi del Mediterraneo ad otto anni di distanza dallo storico debutto della disciplina nell’edizione spagnola di Tarragona 2018, si è concessa il tris di medaglie nelle gare su distanza sprint (750 metri di nuoto, 20 chilometri di ciclismo e 5 chilometri di corsa) di Taranto 2026. Dominio di Bianca Seregni, che si è fregiata dell’oro nella prova femminile, impreziosita in ottica azzurra anche dal bronzo di Paola Sacchi. Tra gli uomini, invece, Euan De Nigro ha messo la sua firma sull’argento.
Seregni, che ha fatto parte dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ed è già entrata di diritto nella storia del triathlon tricolore grazie agli splendidi risultati siglati negli ultimi anni tra Coppa del Mondo, World Championship Series ed Europei, ha sbaragliato la concorrenza già nell’opening di nuoto, per poi conservare più di un minuto di margine sulle contendenti anche dopo la prova di ciclismo. Passerella finale nei rimanenti chilometri di corsa per la ventiseienne milanese, che ha tagliato il traguardo a tre cerchi posto nel suggestivo scenario del lungomare tarantino (foto Andrea Masini/CONI) davanti a tutte in virtù del tempo complessivo di 1h02’17”. Piazza d’onore per la slovena Tjasa Vrtacic (argento 1h02’40”) che, nel duello per il secondo gradino del podio, ha beffato Sacchi (bronzo in 1h02’42”) solamente per due centesimi.
Per quanto riguarda la competizione maschile, quindi, ad alzare le braccia al cielo è stato l’ellenico Panagiotis Bitados (oro in 53’47”), che all’arrivo ha anticipato sia De Nigro (argento in 53’55) sia lo spagnolo Eduardo Blanco Molla (bronzo in 54’13”). Il terzetto ha preso il largo al termine della frazione in mare e della seconda in bicicletta, per poi andarsi a giocare il colore delle medaglie nella decisiva fase di corsa. Per due terzi di gara è rimasto incollato ai battistrada anche l’altro azzurro ai nastri di partenza ovvero Riccardo Cultore (13° in 56’54”), che non è riuscito a chiudere all’interno della top-10.
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L'Italia termina le prove individuali con altre quattro medaglie: oro di Carlotta Avanzato nei -63 kg
- JUDO
La Nazionale di judo batte altri quattro colpi da medaglia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sui tatami del Palazzetto dello Sport di Martina Franca (ribattezzato Pala Wojtyla) infatti, a 24 ore di distanza dal triplice bronzo targato Giulia Ghiglione (-48 kg), Michela Terranova (-57 kg) e Valerio Accogli (-66 kg), Carlotta Avanzato (-63 kg) ha ottenuto l’oro mentre Asya Tavano (+78 kg), Christian Parlati (-90 kg) e Kwadjo Anani (+100 kg) hanno concluso le loro rispettive cavalcate con al collo l’argento. Ha chiuso al quinto posto, invece, Irene Pedrotti (-70 kg). Non hanno preso parte al final block (foto Mattia Martegani/CONI), quindi, Claudia Sperotti (-78 kg) e Jean Carletti (-100 kg). Ora, messe in archivio le competizioni individuali, l’attenzione si sposta sulla conclusiva prova a squadre (mixed team).
Avanzato, dopo il bye agli ottavi di finale, nei quarti ha piegato la tunisina Maram Jmour (waza-ari più doppio yuko) ed in semifinale ha pareggiato lo yuko di Laura Vazquez Fernandez, per poi punire la spagnola al golden score con un waza-ari. Condotta di gara ottima anche nella finale per l’oro per la ventiquattrenne capitolina, vincitrice per yuko sulla kosovara Laura Fazliu. Tavano, che ha iniziato direttamente ai quarti, ha regolato al golden score la turca Hilal Ozturk (ippon), per poi in semifinale ribaltare con un waza-ari l’iniziale yuko dell’egiziana Safa Soliman. La finale è stata appannaggio della croata Helena Vukovic, che ha disposto della ventiquattrenne udinese con un ippon. Parlati, già ammesso di diritto ai quarti, ha prevalso per ippon rispettivamente sul bosniaco Toni Miletic e sullo spagnolo Toni Nieto Trinidad in semifinale. Nell’ultimo atto il ventottenne napoletano ha impattato lo yuko del francese Aleksa Mitrovic, poi impostosi nelle battute inaugurali del golden score attraverso un ippon. Scatenato Anani, approdato alla finale grazie al triplice successo per ippon ai danni dell’egiziano Hady Hussein, del cipriota Giannis Antoniou (autore di uno yuko) e dell’algerino Mohamed El Mehdi Lili. A prendersi l’oro, tuttavia, è stato il turco Ibrahim Tataroglu, trionfatore nel gold medal match con un doppio waza-ari.
Pedrotti, dopo il bye agli ottavi di finale, ai quarti ha piazzato il waza-ari contro la francese Teophila Darbes-Takam (battuta nonostante il doppio yuko) mentre in semifinale è stata costretta a cedere per doppio yuko alla serba Aleksandra Andric. Doppio yuko fatale anche nella finale valevole per il bronzo, andato alla slovena Nika Koren. Sperotti ha sconfitto con un waza-ari Nisrin Bousbaa Dab (la spagnola aveva dalla sua parte uno yuko) al debutto ma nei quarti si è arresa davanti alla slovena Metka Lobnik (yuko più ippon). Uscita di scena definitiva nel secondo match di ripescaggio, in cui ha alzato bandiera bianca contro la serba Jovana Stjepanovic (waza-ari). Carletti, infine, ha esordito agli ottavi con la vittoria sullo sloveno Gal Bertalanic Zizek (yuko più waza-ari), per poi perdere i quarti contro l’egiziano Omar Elramly (yuko più ippon). Nel secondo incontro di ripescaggio, quindi, ha ceduto il passo per yuko al transalpino Francis Damier.
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Margherita Brigida Veccaro ottiene l'argento nella pistola 10 metri: secondo podio per la Nazionale
- TIRO A SEGNO
La Nazionale di tiro a segno ci prende gusto al Palazzetto dello Sport ‘Fernando Albano’ di Torricella. A 24 ore di distanza dal trionfo di Danilo Dennis Sollazzo nella carabina, infatti, è arrivato un altro podio di grande rilievo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La firma è quella di Margherita Brigida Veccaro, capace di tingersi d’argento al termine della finale femminile (foto Andrea Masini/CONI) di pistola ad aria compressa dai 10 metri.
Lacrime e tanta emozione per la ventiquattrenne pugliese di Monopoli, che ha avuto accesso alla finalissima ad otto con in palio le medaglie in virtù del sesto miglior punteggio (569.0-13x) totalizzato all’interno di una fase preliminare molto intensa, sofferta e combattuta fino all’ultimo colpo. L’azzurra, che nel maggio 2021 si laureò campionessa continentale di specialità a livello juniores, ha continuato ad esaltarsi anche nell’atto conclusivo, archiviando la sua meravigliosa mattinata sulla piazza d’onore con lo score di 235.7. A fare meglio della nostra tiratrice è stata solamente l’olimpionica ed iridata serba Zorana Arunovic (primatista mondiale di finale), che nell’ultima serie da due colpi ha messo in cassaforte l'oro amministrando con esperienza il largo vantaggio accumulato nelle precedenti sessioni della competizione, dominata con il punteggio di 239.3. Ha completato il podio la turca Sevval Ilayda Tarhan (bronzo con 216.5). Non ha preso parte alla finale l'altra italiana Alessandra Fait (14ª in qualifica con 563.0-13x).
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Lodo e Codato di bronzo nel due senza maschile: l'Italia torna sul podio ai Mondiali dopo nove anni
- CANOTTAGGIO
Ad Amsterdam (Paesi Bassi), nelle acque del Bosbaan, è andata in archivio la seconda giornata di finali dei Campionati Mondiali di canottaggio. L’Italia ha conquistato il bronzo nella specialità del due senza maschile con Matteo Lodo e Giovanni Codato. Il nostro Paese, dunque, è ritornato sul podio iridato a nove anni di distanza dal successo di Sarasota 2017. Allora in barca, con capovoga Giuseppe Vicino, c’era proprio il prodiere Lodo, quest’oggi strepitoso di una strepitosa rimonta insieme a Codato.
Il tandem azzurro (foto Canottaggio.org/Julia Kowacic), quarto al passaggio dei 1500 metri, ha tirato fuori un grande carattere, aumentando sensibilmente il ritmo e, con serrate a 43 colpi, scalzando la Romania di Stefan Constantin Berariu e Florin Sorin Lehaci. Terzo posto finale per l’Italia al traguardo dei 2000 metri in 6’19”68. Si sono laureati campioni mondiali i neozelandesi Oliver Welch e Benjamin Taylor (oro in 6’16”62) mentre l’argento se lo sono messi al collo gli australiani Angus Dawson ed Alexander Hill.
“Tornare sul podio del due senza dopo nove anni è un’emozione grandissima. A parte un paio di cose da correggere, abbiamo disputato una grandissima gara. Sapevamo che la Nuova Zelanda poteva contare su una velocità maggiore rispetto alla nostra, ma noi abbiamo puntato tutto sulla seconda parte di gara e questa strategia ha pagato. Sono rientrato a inizio anno dopo le Olimpiadi di Parigi e ho trovato davvero un bel clima. Giovanni è stato un grande compagno di barca, siamo cresciuti gara dopo gara”, ha detto Lodo al termine della finale.
“Sapevamo che questo era il nostro tipo di gara, condivisa anche dalla Romania. Abbiamo cercato di mantenerci a ridosso dopo il piccolo vantaggio che si sono presi in partenza perché sapevamo di poter contare sulle nostre migliori energie per la fase finale del percorso. Questo anno, per me e Matteo, è stato straordinario se consideriamo da dove siamo partiti. Ai Mondiali siamo riusciti a confermare il bronzo degli Europei e della Coppa del Mondo ma questa di Amsterdam è stata probabilmente la nostra miglior gara. Io sono riuscito ad apprendere molto da Matteo, in generale ci siamo messi l’uno a disposizione dell’altro alla ricerca del miglior risultato possibile”, ha fatto eco Codato.
Nel due senza femminile, infine, l’Italia di Laura Meriano ed Alice Codato si è classificata al quarto posto ed è restata ai piedi del podio in 7’02”66 nella finale vinta dalla Romania di Adriana Adam e Simona Radis, vittoriose in 6’49”86, davanti alla Francia di Emma Cornelis ed Hezekia Peron, alla piazza d’onore in 6’56”21, ed agli Stati Uniti di Regina Salmons e Mia Levy, di bronzo in 6’59”76. (agc)
Tennis: Romano e Paganetti volano in finale per l'oro nel misto. Esordio vincente per il Settebello
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team vola sulle ali di tiro a segno, tiro con l'arco, judo, pattinaggio corsa su rotelle, tennistavolo e padel e mette in cascina altre 13 preziose medaglie nella settima giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sono adesso 123 (43 ori, 43 argenti e 37 bronzi) i metalli firmati fino a questo momento dal nostro Paese (rinforzata ulteriormente la leadership nel medagliere di fronte alla Turchia) nella XX edizione della manifestazione multidisciplinare riservata ai NOC del Mare Nostrum. Di seguito i risultati di tutti gli altri atleti azzurri impegnati venerdì 28 agosto.
CALCIO - Italia maschile in finale per il bronzo. Gli azzurri, impegnati allo Stadio Erasmo Iacovone per il penultimo atto del torneo, passano in vantaggio nel primo tempo con la rete di Diego Perillo ma nella ripresa subiscono il prepotente ritorno della Tunisia, che si impone per 3-1. Ora per i ragazzi di Franceschini l'ostacolo è il Marocco, sconfitto dall'Algeria ai rigori nell'altra semifinale di giornata.
PALLAMANO - Terza vittoria consecutiva per l'Italia femminile, che annienta con il risultato di 39-16 la Macedonia del Nord nella quarta sfida del girone unico e vola a sei punti, agganciando la Grecia al secondo posto nella graduatoria (due punti in meno rispetto alla capolista Tunisia).
PALLANUOTO - Il Settebello regola con il rotondo punteggio di 38-4 la Bosnia nella prima giornata del girone B allo Stadio del Nuoto 'Torre d’Ayala'. A presenziare sugli spalti anche il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani.
PALLAVOLO - Cinque su cinque nel gruppo A per l'Italia maschile, che regola in tre set (25-21 25-17 25-23) la Francia e si qualifica per le semifinali da prima del girone. Adesso la squadra rivale nel penultimo atto per gli azzurri è la Grecia.
TENNIS - Vittoria Paganetti e Filippo Romano (foto FITP) staccano il pass per la finale nel tabellone del doppio misto. Battuti 6-3 6-1 i portoghesi Francisco Rocha e Madalena Matias. Gli avversari per il titolo sono gli spagnoli Lucia Cortez Llorca ed Alejo Sanchez Quilez. Nel singolare maschile subito fuori al terzo turno Filippo Romano, superato 6-4 6-2 dal già citato Rocha. Avanza ai quarti di finale, invece, Carlo Alberto Caniato, che lascia solo tre giochi (6-3 6-0) al kosovaro Florent Limani.
VELA - Dopo due regate nell'iQFOiL maschile in testa ci sono Federico Pilloni (1-1) e Leonardo Tomasini (3-2). Situazione invariata nell’iQFoil femminile, con Medea Falcioni e Carola Colasanto che avevano chiuso in quinta e sesta piazza l’unica race effettuata nella giornata d’apertura. Nell'ILCA 7 quindi, dopo quattro prove, Antonio Pascali (secondo con 12) e Cesare Barabino (quarto con 13) sono virtualmente in zona podio. Più complicata la situazione per quanto riguarda l'ILCA 6 con le azzurre Ginevra Caracciolo Di Brienza (26) e Maria Vittoria Arseni (32) che occupano al momento il 10° ed il 15° posto della classifica.
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Poker azzurro di medaglie a Taranto 2026: l'Italia chiude la giornata di finali con due argenti e due bronzi
- PADEL
La Nazionale di padel firma il poker di medaglie al termine della ricchissima giornata di finali dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella splendida cornice del Salinella Mediterranean Park (foto Andrea Masini/CONI), infatti, Flavio Abbate/Alvaro Montiel Caruso e Marco Cassetta/Giulia Dal Pozzo hanno conquistato l'argento rispettivamente nel torneo maschile ed in quello a coppie miste. Tra le donne, poi, Giorgia Marchetti e Carolina Orsi si sono fregiate del bronzo, lo stesso metallo vinto dal già citato Cassetta (diventato l'azzurro più medagliato nella storia del padel maschile) e da Simone Iacovino, che hanno terminato terzi tra gli uomini. Un bilancio estremamente positivo (nessun Paese partecipante ha vinto quattro medaglie come l'Italia) per questa disciplina che, al pari del nuoto pinnato e del pattinaggio a rotelle, era allo storico debutto nella rassegna multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum.
Abbate e Montiel Caruso, dopo il bye all’esordio, agli ottavi di finale hanno lasciato solo un game (6-1 6-0) agli albanesi Fjoralb Curri e Krisitan Naska, per poi domare ai quarti i francesi Bastien Blanque e Dylan Guichard. In semifinale, quindi, hanno prevalso 7-6(3) 6-1 nel derby tutto azzurro andato in scena contro i connazionali Cassetta e Iacovino. L'ultimo atto del tabellone valevole per il titolo si è deciso su pochi punti ma alla fine a trionfare per 7-6(6) 6-4 è stata la formazione spagnola composta da Jose Antonio Destro e David Gala. Cassetta e Dal Pozzo, dopo il bye di cui hanno potuto beneficiare all’esordio, nei quarti hanno rifilato un doppio bagel (6-0 6-0) ai kosovari Donika Bashota e Lavdrim Krasniqi mentre in semifinale hanno superato 6-4 6-1 i francesi Louise Bahurel e Dylan Guichard. Una combattuta finale per l’oro ha premiato i fratelli portoghesi Pedro e Sofia Araujo, trionfatori con il punteggio di 6-2 3-6 6-3.
Bye al debutto anche per Marchetti ed Orsi, che tra ottavi e quarti non hanno lasciato scampo rispettivamente alle egiziane Farida Osama Abdalla Abdelhamed Elh e Mayar Medhat Mohamed Tawfik (6-0 6-0) ed alle transalpine Louise Bahurel e Lucile Pothier (6-1 6-4). L’unica battuta d’arresto per il tandem azzurro si è materializzata in semifinale, dove ad imporsi sono state le spagnole Patricia Llaguno Zielinski e Lucia Sainz Pelegri. Le due, però, si sono rifatte prontamente nella finale per il bronzo, portata a casa con lo score di 7-5 2-6 6-4 sulle portoghesi Sofia Araujo e Ana Caterina Nogueira. Terzo posto pure per Cassetta e Iacovino (anche loro bye nel primo round) che, dopo le due vittorie di fila sui marocchini Mohamed Alami e Reda El Amrani (6-4 6-4) e sugli egiziani Youssef Hossam e Georges Wakim (6-4 6-2) tra ottavi e quarti, in semifinale hanno ceduto il passo 7-6(3) 6-1 ai connazionali Abbate e Montiel Caruso, venendo quindi dirottati nel bronze medal match. Qui a cadere sotto i colpi della coppia azzurra sono stati i fratelli portoghesi Nuno e Miguel Deus, capitolati al terzo e decisivo set (6-3 5-7 6-1).
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World Tour: l'Italia inaugura il Grand Slam a Losanna con il terzo posto di Giulia Carnà nei -57 kg
- JUDO
Giulia Carnà (-57 kg) trascina il tricolore sul terzo gradino del podio nella prima giornata di incontri sui tatami della Vaudoise Aréna di Losanna (Svizzera), cornice del settimo Grand Slam del World Tour di judo (il secondo stagionale con in palio punti per i ranking olimpici in vista della qualifica per i Giochi di Los Angeles). Per la ventunenne palermitana si tratta del terzo podio in carriera in un evento di questa caratura dopo le piazze d’onore conquistate a Budapest nel luglio 2022 (a soli 17 anni e nella categoria di peso inferiore dei -52 kg) e ad Abu Dhabi nel novembre dello scorso anno.
Partenza di carattere per la giovane siciliana, che al primo turno (sopra di uno yuko) ha subito il waza-ari dell’olandese Shannon Van De Meeberg per poi sconfiggerla con un ippon (sode-tsurikomi-goshi). Poi l’azzurra (foto Emanuele Di Feliciantonio/IJF), tra secondo turno ed ottavi di finale, ha avuto la meglio rispettivamente sulla rifugiata IJF Habiba Bayati per ippon (uchi-mata) e sulla britannica Acelya Toprak per yuko (al golden score e sulla delicatissima situazione di due shido per parte). Ai quarti, nell’incontro valevole per la Pool A, la missione non era semplice. L’atleta isolana, infatti, si è trovata di fronte la georgiana Eteri Liparteliani, campionessa mondiale ed europea in carica, che ha prevalso per yuko. Carnà, quindi, nel tabellone di ripescaggio si è rifatta con gli interessi, prima annientando per ippon (seoi-otoshi) la spagnola Marta Garcia Martin ed in seguito pescando nuovamente uno yuko per trionfare nel bronze medal match ai danni della russa Natalia Elkina. (agc)
Doppia medaglia nelle gare a squadre: l'Italia maschile stende l'Egitto e vince l'oro, argento per le azzurre
- TENNISTAVOLO
È grande Italia nelle prove a squadre di tennistavolo dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sui campi del Palazzetto ‘Giovanni Paolo II’ di Massafra (foto Giuseppe Di Carlo/FITET), infatti, è andata in scena una doppia finale da batticuore contro l’Egitto, con il quartetto maschile composto da John Oyebode, Matteo Mutti, Carlo Rossi ed Andrea Puppo che si è fregiato di una storica medaglia d’oro. Argento, invece, per il team femminile formato da Gaia Monfardini, Giorgia Piccolin, Nicole Arlia e Miriam Carnovale, che hanno confermato l'Italia sulla piazza d'onore di specialità dopo l'altro secondo posto conquistato ad Orano 2022.
Gli azzurri, dopo aver superato in successione Cipro (3-0), la Slovenia (3-1) e la Francia (3-1), in finale hanno incrociato le racchette contro l’Egitto, prima forza del seeding, mettendolo al tappeto con un secco 3-0. Il primo punto tricolore lo ha firmato Puppo, vittorioso 3-1 (6-11 11-5 11-6 12-10) su Omar Mohamdy Mohamed Moha Assar. Il doppio vantaggio, poi, è arrivato grazie ad un sontuoso Oyebode, trascinatore dell’Italia anche nelle precedenti fasi del torneo, che non ha lasciato scampo a Youssef Mohamed Abdelaziz Ahmed, costretto ad alzare bandiera bianca nell'arco di quattro parziali (11-5 11-7 8-11 12-10). La vittoria decisiva l'hanno confezionata in doppio Oyebode e Rossi, sconfiggendo per 3-1 (11-7 11-2 7-11 11-7) la formazione nordafricana composta dagli stessi Assar e Ahmed.
L’Egitto, prima testa di serie del tabellone, si è invece confermato sul trono della rassegna a tre cerchi nella gara a squadre femminile. Nel revival della finale disputata quattro anni fa in Algeria, l’Italia, reduce dai successi per 3-1 sul Portogallo nei quarti e per 3-2 sulla Turchia in semifinale, si è arresa con il risultato di 3-0. Nel primo singolare della serata Monfardini ha perso 3-2 (5-11 11-6 8-11 11-2 11-8) contro Hana Goda. Il testimone, quindi, è passato a Piccolin e Dina Meshref, con la seconda che si è imposta in tre set molto combattuti (12-10 11-9 12-10). Nel doppio conclusivo Goda e Meshref hanno completato l’opera, prevalendo 3-0 (11-7 11-6 11-7) nei confronti di Monfardini ed Arlia.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Antonio Tajani al Villaggio Mediterraneo, poi assiste all'esordio del Settebello
- LA VISITA
Antonio Tajani ha visitato questo pomeriggio il Villaggio Mediterraneo dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Arrivato alla nave da crociera Aroja alle 18.15, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato accolto dal Commissario Straordinario dei Giochi di Taranto 2026 Massimo Ferrarese, dal Segretario Generale del CONI Carlo Mornati e dai Vice Capi Missione Giampiero Pastore e Danilo di Tommaso, dal neo eletto Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Francesco Purromuto, dal Presidente della Federazione Italiana Sport Rotellistici Sabatino Aracu, dal Direttore Generale dei Giochi di Taranto 2026 Carlo Molfetta e dalla Sindaca del Villaggio Alessia Maurelli (foto CONI).

Tajani ha visitato la plancia di comando e poi una cabina della Aroja. La visita, durata circa quaranta minuti, si è conclusa con un breve momento conviviale. Lasciando la nave il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri ha incontrato alcune azzurre e alcuni azzurri della nazionale di atletica leggera, appena arrivati sulla nave guidati dal direttore tecnico Antonio La Torre.

Tajani si è infine recato allo Stadio Torre D’Ayala dove ha assistito all’esordio degli azzurri della pallanuoto, vittoriosi sulla Bosnia ed Erzegovina. (agc)
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