Barp e Pellegrino di bronzo nella team sprint TL: 25ª medaglia a Milano Cortina per l'Italia Team
- SCI DI FONDO
È arrivata dallo sci di fondo la 25ª medaglia (nove ori, quattro argenti e 12 bronzi) dell’Italia Team ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Sul tracciato di Lago di Tesero (Val di Fiemme), a tre giorni di distanza dal terzo posto ottenuto nella staffetta 4x7.5 km (TC/TL), la coppia composta (in ordine di apparizione) da Elia Barp e Federico Pellegrino ha agguantato un altro bronzo nella team sprint in tecnica libera, specialità introdotta ufficialmente nel programma a cinque cerchi soltanto a partire da Torino 2006 ed in cui il nostro Paese mai era ancora riuscito a salire sul podio sia in ambito maschile sia in quello femminile.
Seconda gioia a squadre di questa rassegna in casa per Barp e Pellegrino (foto Gianpaolo Piazzi/CONI), uno dei due alfieri azzurri alla Cerimonia d’Apertura allo Stadio San Siro ed al via in quella che rappresenta la quarta ed ultima Olimpiade in carriera. La leggenda di Nus ha quindi messo la firma sul poker di medaglie a livello olimpico, lui che si è presentato a Milano Cortina 2026 già con al collo il doppio argento individuale centrato rispettivamente a Pyeongchang 2018 (sprint TC) e Pechino 2022 (sprint TL).
Il collaudato binomio tricolore, presentatosi a questa gara forte di due secondi posti stagionali conquistati nelle tappe svizzere di Coppa del Mondo tenutesi tra Davos (12 dicembre 2025) e Goms (23 gennaio 2026), ha mostrato immediatamente l’ottima confidenza con il percorso dolomitico, mettendo a referto il terzo miglior tempo nelle qualificazioni (5’49”10) ed assicurandosi senza patemi un pass per la finalissima a 15.
Si è deciso tutto all'interno di un'avvincente sesta ed ultima frazione, al termine della quale ad alzare le braccia al cielo è stata l'imbattibile Norvegia di Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo (oro in 18'28"9), che ha preceduto alla linea di arrivo gli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher (argento con +1"4) e l'Italia (terza con +3"3). Commovente prestazione per Pellegrino che, fino agli ultimi metri del rettilineo finale, ha provato a insidiare senza successo la piazza d'onore occupata dal tandem a stelle e strisce, per poi proteggere la top-3 azzurra con le unghie e con i denti dal pericoloso attacco portato dalla Svizzera di Janik Riebli e Valerio Grond (quarta con +4"3). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci di fondo: Federico Pellegrino ed Elia Barp sul podio della team sprint TL
Inseguimento a squadre: l'Italia vince la finale per l'oro e torna al successo ai Giochi dopo 20 anni
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
La Nazionale di speed skating pattina nuovamente nell’oro ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Dopo lo storico doppio trionfo individuale targato Francesca Lollobrigida (3.000 metri e 5.000 metri), infatti, l’anello di ghiaccio del Milano Ice Park ha fatto da cornice alla memorabile impresa del terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), che ha conquistato il successo nell’inseguimento a squadre maschile. Una vittoria che per l’Italia nell'ambito olimpico mancava all’appello addirittura da 20 anni, quando Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi alzarono le braccia al cielo in occasione dell’ultima edizione casalinga di Torino 2006. Si tratta della 24ª medaglia (nove ori, quattro argenti ed 11 bronzi) per l’Italia Team a Milano Cortina.
Gli azzurri, a due anni di distanza dall'altro storico titolo ottenuto ai Mondiali sul palcoscenico dell'Olympic Oval di Calgary (Canada), hanno debuttato in questa prova a squadre nel pomeriggio di domenica 15 febbraio, stampando il miglior tempo (3’38”40) nelle batterie dei quarti ed aggiudicandosi un posto all'interno della prima semifinale. Qui i ragazzi del direttore tecnico Maurizio Marchetto sono riusciti ad avere la meglio nei confronti dei Paesi Bassi (3’38”88 vs 3’40”67), che hanno tagliato la linea del traguardo con un ritardo di +1”79. La finale per l’oro, quindi, ha proposto la super sfida contro i rivali per eccellenza dell'ultimo biennio ovvero gli Stati Uniti di Ethan Cepuran, Casey Dawson e Emery Lehman, avanzati in scioltezza all’ultimo atto a discapito della Cina (3’44”29 vs 3’52”22).
Ghiotto (unico dei tre azzurri già salito in carriera sul podio olimpico grazie al bronzo vinto a Pechino 2022 nei 10.000 metri), Giovannini e Malfatti, dopo una prima metà di gara di marca a stelle e strisce, hanno dato avvio alla loro personale rimonta mozzafiato, completando il sorpasso definitivo a soli due giri dal termine e concludendo con un margine di vantaggio addirittura di poco più di quattro secondi e mezzo nei confronti della formazione americana (3'39"20 vs 3'43"71). Il bronzo, quindi, se lo è messo al collo a sorpresa la Cina che, nell'atto conclusivo che metteva in palio il terzo ed ultimo gradino del podio, ha sconfitto per soli nove centesimi il favoritissimo terzetto olandese (3'41"38 vs 3'41"47). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Pattinaggio di velocità: Ghiotto, Giovannini e Malfatti vincono l'inseguimento a squadre
Curling: Italia maschile in corsa per la semifinale. Baumgartner e Mircea settimi nel due di bob
- RISULTATI AZZURRI
Va in archivio anche la 14ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. L'epico oro firmato nell'inseguimento a squadre da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha condotto l'Italia Team a quota 24 medaglie, di cui nove ori, quattro argenti ed 11 bronzi. Nel medagliere il nostro Paese, quando mancano cinque giornate alla fine delle competizioni a cinque cerchi, si trova sempre al secondo posto nel medagliere, guidato sempre saldamente dalla Norvegia con il bottino complessivo di 31 (14 ori, otto argenti e nove bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri azzurri impegnati martedì 17 febbraio.
CURLING - Fondamentale quarto successo per la Nazionale maschile formata da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate). Gli azzurri (foto ANSA) in serata hanno regolato 8-5 gli Stati Uniti, rimanendo in piena corsa per un posto nelle semifinali grazie al terzo posto momentaneo in classifica in coabitazione con la Norvegia. Seconda affermazione in 24 ore nel round robin, quindi, per l'Italia femminile di Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate), che nel pomeriggio odierno ha piegato con lo score di 8-6 la resistenza del Giappone. L'ingresso in semifinale tuttavia, se si considerano le cinque sconfitte consecutive con cui le azzurre hanno inaugurato il loro girone, è ormai compromesso.
BOB - Dominio netto della Germania nella prova a due maschile. Johannes Lochner e Georg Fleischhauer (oro in 3'39"70) hanno trionfato sul budello di Cortina davanti agli altri due equipaggi tedeschi formati rispettivamente da Francesco Friedrich ed Alexander Schuller (argento con +1"34) e da Adam Ammour ed Alexander Schaller (bronzo con +1"82). Discreta prova per Patrick Baumgartner e Robert Mircea (+2"97), che nella terza e quarta heat sono riusciti a rimontare due posizioni finendo al settimo posto.
BIATHLON - Pronostici rispettati ad Anterselva per quanto concerne la staffetta maschile 4x7.5 km, con la Francia di Fabien Claude, Emilien Jacquelin, Quentin Fillon Maillet ed Eric Perrot (1h19'55"2) che ha conquistato la medaglia d'oro a discapito della Norvegia di Martin Uldal, Johan-Olav Botn, Sturla Holm Laegreid e Vetle Sjaastad Christiansen (argento con +9"8) e della Svezia di Viktor Brandt, Jesper Nelin, Martin Ponsiluoma e Sebastian Samuelsson (bronzo con +57"5). Prova opaca da parte del poker azzurro composto da Patrick Braunhofer, Lukas Hofer, Nicola Romanin e Tommaso Giacomel (+4'28"5), che ha tagliato la linea di arrivo solamente al 14° posto.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Concluso il programma corto del singolo femminile. Qualche sbavatura di troppo è costata cara alla trentina Lara Naki Gutmann (61.56) che, in attesa della decisiva routine libera, ha archiviato il primo segmento di gara al di fuori della top-15 (18ª). La vetta della classifica è momentaneamente occupata dalla giapponese Ami Nakai, premiata dai giudici con il punteggio di 78.71.
COMBINATA NORDICA - La seconda gundersen (large hill/10 km) di questi Giochi Olimpici è stata appannaggio del norvegese Jens Luraas Oftebro (oro in 24'45"0), che ha finito la decisiva frazione del fondo di fronte sia all'austriaco Johannes Lamparter (argento con +5"9) sia al finlandese Ilkka Herola (bronzo con +14"8). Lontano dalle posizioni di testa il terzetto dell'Italia formato da Aaron Kostner (18° con +3'11"0), Samuel Costa (23° con 3'41"0) ed Alessandro Pittin (24° con 3'45"6).
HOCKEY SU GHIACCIO - L'Italia maschile di coach Jukka Jalonen, reduce da tre sconfitte in altrettante apparizioni nel gruppo B, ha perso per 3-0 nella sfida del play-off contro la Svizzera, che ha negato agli azzurri la qualificazione ai quarti di finale.
17 febbraio: le immagini del giorno
Mercoledì 8 aprile i medagliati olimpici e paralimpici al Quirinale per riconsegnare il Tricolore
- MILANO CORTINA 2026
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato al Palazzo del Quirinale i medagliati olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 mercoledì 8 aprile alle ore 16.30. In quell’occasione verranno restituite le bandiere dagli Alfieri olimpici e paralimpici. Come già accaduto in occasione di Parigi 2024, il Capo dello Stato (foto Alfredo Scardapane/CONI) ha informato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ed il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis di aver esteso l’invito anche alle atlete ed agli atleti classificatisi al quarto posto. (agc)
Big air: Flora Tabanelli compie l'impresa e conquista una storica medaglia di bronzo a Livigno
- FREESTYLE
Impresa di Flora Tabanelli sotto i riflettori del Livigno Snow Park. A poco più di tre mesi di distanza dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro riportata in seguito alla caduta in una sessione di allenamento a Stubai (Austria), la diciottenne dell’Appennino modenese, convocata in extremis per questi Giochi di Milano Cortina 2026, si è fregiata di un bronzo da brividi nel big air, format in cui si è laureata campionessa olimpica giovanile agli YOG di Gangwon 2024 ed in cui detiene al tempo stesso il titolo iridato ed il trofeo di specialità di Coppa del Mondo.
Prima atleta azzurra (uomo o donna) di sempre a far sventolare il tricolore sul podio a cinque cerchi in una gara di freestyle, Tabanelli (al suo debutto olimpico della carriera nell'ambito senior) non ha tremato di fronte all’appuntamento con la storia, consegnando all’Italia Team la 23ª medaglia (otto ori, quattro argenti ed 11 bronzi) di una spedizione olimpica in casa senza precedenti per i colori azzurri, quando mancano all'appello ancora sei giorni prima della fine delle competizioni.
La teenager emiliana (foto Luca Pagliaricci/CONI) ha rotto il ghiaccio già nella serata di sabato 14 febbraio in occasione delle tre run preliminari, concluse con un sesto posto (161.50 punti) e soprattutto con in tasca il pass per l’ultimo atto riservato alle migliori 12 atlete, iniziato con più di un'ora di ritardo a causa delle forti raffiche di vento e dell'ingente nevicata che hanno colpito nel pre-gara l'impianto della località valtellinese. Qui Tabanelli ha completato il primo trick con 90.00, poi depennato in virtù di una terza run da ben 94.25.
Quest'ultimo score quindi, sommato al solido 84.00 assegnatole dalla giuria al termine della discesa intermedia, le ha permesso di conquistare uno storico terzo gradino del podio grazie al punteggio complessivo di 178.25, inferiore solamente a quelli della canadese Megan Oldham (oro con 180.75) e della cinese Ailing Eileen Gu (argento con 179.00). In casa Italia, infine, c'è da sottolineare anche la nona piazza della diciannovenne altoatesina Maria Gasslitter (159.25) che, nella sua prima stagione a tempo pieno tra le 'grandi', si è resa protagonista di un'altra eccezionale prova dopo aver chiuso in top-10 anche l'atto conclusivo di slopestyle disputato lo scorso lunedì 9 febbraio. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA TEAM
Freestyle, Flora Tabanelli vola e firma il bronzo nel big air
Short track: l'Italia maschile vola in finale nella staffetta, quarta Arianna Fontana nei 1.000 metri
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team ha piazzato l'acuto anche nel day 13 di gare a Milano Cortina 2026. Flora Tabanelli, in chiusura di giornata, si è assicurata uno storico bronzo nel big air di freestyle (10ª disciplina azzurra a volare sul podio in questi Giochi Olimpici). Con sei giorni di competizioni ancora da disputare, quindi, il nostro Paese è salito a quota 23 medaglie (otto ori, quattro argenti e 11 bronzi), rimanendo saldamente sulla piazza d'onore nel medagliere alle spalle della Norvegia, che occupa il primo posto con 28 (12 ori, sette argenti e nove bronzi). Il tutto a 24 ore di distanza da una domenica trionfale, in cui sono stati battuti il record di medaglie (20) ed il primato di ori (sette) stabiliti a Lillehammer 1994, fino a ieri la spedizione più prolifica di sempre per i nostri colori. Di seguito i risultati di tutti gli atleti azzurri impegnati lunedì 16 febbraio.
SHORT TRACK - Missione compiuta per il quartetto composto da Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini ed Andrea Cassinelli. Gli azzurri (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), impegnati nella prima semifinale, sono riusciti a piazzarsi alle spalle del Canada, ottenendo il pass per la finale A nella staffetta maschile 5.000 metri. Gli stessi Sighel e Nadalini e Lorenzo Previtali, inoltre, hanno preso parte alle heat dei 500 metri maschili, qualificandosi tutti e tre per i quarti di finale.
Quarto posto per Arianna Fontana nei 1.000 metri femminili. La trentacinquenne valtellinese ha concluso la finale A alle spalle dell'olandese Xandra Velzeboer (oro), della canadese Courtney Sarault (argento) e della sudcoreana Gilli Kim (bronzo). Sesta overall Elisa Confortola, prima esclusa dall'ultimo atto per le medaglie ed in seguito vincitrice della finale B. Si è interrotta ai quarti di finale, invece, la gara di Chiara Betti.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Sara Conti e Niccolò Macii rimangono fuori dal podio olimpico. Non è riuscita la rimonta al tandem azzurro (ottavo dopo lo short program), che ha totalizzato un complessivo di 203.19 punti al termine del programma libero delle coppie di artistico, archiviando la prova in sesta piazza. Fuori dalla top-10, invece, Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (191.86), che hanno chiuso al 12° posto. A mettersi al collo la medaglia d'oro sono stati i giapponesi Riku Miura e Ryuichi Kihara (231.24), che hanno trionfato di fronte ai georgiani Anastasiia Metelkina e Luka Berulava (argento con 221.75) ed ai teutonici Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin (bronzo con 219.09).
SCI ALPINO - Svizzera padrona anche nell'ultima gara del programma olimpico maschile. Loic Meillard (oro in 1'53"61) ha fatto suo lo slalom di Bormio, avendo la meglio nei confronti sia dell'austriaco Fabio Gstrein (argento con +0"35) sia del norvegese Henrik Kristoffersen (bronzo con +1"13). Il migliore degli azzurri è stato Tommaso Saccardi (12° con +2"73), regalatosi il risultato più importante in carriera. Si è conclusa nella prima manche (DNF), invece, la gara di Alex Vinatzer, fuori dopo poche porte a causa di un arretramento ed un'inforcata, e di Tommaso Sala, protagonista anche lui di un'inforcata poco dopo il primo intermedio. È rimasto escluso dai migliori 30 pure Tobias Kastlunger (DSQ), 18° nel momento del taglio della linea di arrivo ma successivamente vittima di una squalifica da parte della giuria per via di un salto di porta.
CURLING - Brutta battuta d'arresto (la terza in sei apparizioni) per il quintetto maschile composto da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate), che nel pomeriggio si è arreso nettamente con il punteggio di 11-4 al cospetto della Cina. Primo successo, invece, per l'Italia femminile di Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate), che hanno dominato per 7-2 gli Stati Uniti. La qualificazione delle azzurre per le semifinali, tuttavia, rimane appeso ad un filo in virtù dei cinque ko consecutivi rimediate nelle precedenti uscite del round robin.
SALTO CON GLI SCI - Il super team maschile se lo è aggiudicato l'Austria di Jan Hoerl e Stephan Embacher (oro con 568.7). Il secondo ed il terzo gradino del podio sono stati appannaggio della Polonia di Pawel Wasek e Kacper Tomasiak (argento con 547.3) e della Norvegia di Johann Andre Forfgang e Kristoffer Eriksen Sundal (bronzo con 538.0). Solamente 10ª l'Italia di Giovanni Bresadola ed Alex Insam (510.1). Va sottolineato che, a causa della fitta nevicata che si è abbattuta su Predazzo, la giuria ha deciso di sospendere il terzo ed ultimo round (al quale gli azzurri non si erano qualificati), riportando la graduatoria al verdetto della seconda serie di salti.
BOB - Completate le prime due discese per quanto riguarda la prova a due maschile. A guidare la classifica provvisoria c'è la coppia della Germania formata da Johannes Lochner e Georg Fleischhauer (1'49"90). Nono posto per il solo equipaggio azzurro al via, quello composto da Patrick Baumgartner e Robert Mircea, che ha archivato la propria performance con un gap di +1"68 dalla vetta.
Nel mono-bob femminile, invece, Simona De Silvestro (+4"72) e Giada Andreutti (+4"80), impegnate nella terza heat, hanno concluso rispettivamente al 23° ed al 24° posto, non riuscendo ad essere ammesse nella run decisiva riservata alle migliori 20 della classifica. Il successo finale, quindi, è andato all'americana Elana Meyers Taylor (oro in 3'57"93), che ha preceduto al fotofinish la teutonica Laura Nolte (argento con +0"04) e la connazionale Kaillie Armbruster Humphries (bronzo con +0"12).(agc)
16 febbraio: le immagini del giorno
Inseguimento: Lisa Vittozzi vince la 10 km e consegna all'Italia il primo oro olimpico della storia
- BIATHLON
Il cielo è azzurro sopra Anterselva. Una monumentale Lisa Vittozzi ha conquistato il successo nell’inseguimento femminile, consegnando all’Italia del biathlon il suo primo oro della storia in una gara (singola o a squadre) dei Giochi Olimpici Invernali. Per la campionessa originaria di Sappada, ultima frazionista una settimana fa nella staffetta mista 4x6 km che si è fregiata dell’argento nell’opening del programma a cinque cerchi sul celebre tracciato di casa altoatesino, si tratta del primo podio individuale in carriera ad un’Olimpiade, lei che alla vigilia di questa rassegna in casa vantava nel palmarès anche il bronzo vinto a Pyeongchang 2018 sempre insieme al quartetto della mixed relay.
Vittozzi, seconda italiana di sempre ad ottenere una top-3 a livello individuale ad un’Olimpiade dopo Dorothea Wierer (bronzo quattro anni fa nella sprint di Pechino 2022), ha regalato al nostro Paese la 22ª medaglia a Milano Cortina 2026 nonché l’ottava d’oro (superato di un’unità lo storico record di sette stabilito dall’Italia Team 32 anni fa nell’edizione norvegese di Lillehammer 1994).
La trentunenne friulana (foto Giuseppe Giugliano/CONI), reduce dal quinto posto ottenuto 24 ore fa nella prova sprint, ha sbaragliato letteralmente la concorrenza, trovando la perfezione al poligono (20/20) e completando la distanza dei 10 km di fronte a tutte grazie al tempo di 30’11”8. Decisivo l’ultimo poligono in piedi, in cui Vittozzi ha portato a scuola la norvegese Maren Kirkeeide (argento con 0-1-0-2 e +28”8 di ritardo). Zero errori al tiro pure per la finlandese Suvi Minkkinen (+34”3), riuscita a mettersi al collo una preziosa medaglia di bronzo. In casa Italia c’è da rimarcare anche l’ottima nona posizione di Dorothea Wierer (0-1-0-0 con +1’30”3), presentatasi al cancelletto di partenza dopo la 44ª piazza ottenuta nella 7.5 km di ieri. In top-30 per quanto riguarda le azzurre anche Hannah Auchentaller (26ª con 0-0-1-1 e +2’44”4) mentre Michela Carrara ha terminato 36ª (1-2-3-1 con +3’45”3). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Moioli e Sommariva argento nel cross a squadre miste: l'Italia supera il record di Lillehammer 1994
- SNOWBOARD
Giornata storica per i colori azzurri. Con l'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nella gara a squadre miste di snowboard cross, l'Italia Team conquista la ventunesima medaglia a Milano Cortina 2026, superando il record di podi (20) dell'edizione di Lillehammer 1994. Una medaglia incastonata tra gli ori di Federica Brignone nel gigante e di Lisa Vittozzi nell'inseguimento di biathlon. Dopo aver dominato quarti e semifinale, la coppia azzurra si regala il secondo posto nella Big Final, chiudendo a +0.85 dall'oro della Gran Bretagna (Huw Nightingale e Charlotte Bankes) e davanti alla Francia (Loan Bozzolo e Lea Casta). Si ferma ai quarti invece il percorso dell'altro team azzurro, composto da Sofia Groblechner e Omar Visintin.
“La soddisfazione più bella è vedere le nostre atlete e i nostri atleti in nove discipline diverse a medaglia. Questo vuol dire che le federazioni, i gruppi sportivi militari e la preparazione olimpica del Coni hanno lavorato a beneficio di tutte le discipline e che stiamo contribuendo a fare cultura sportiva diffusa", ha commentato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio dopo il record di medaglie. "Con gli impianti, le squadre, gli atleti e le atlete, stiamo dando un messaggio di positività, di vita sana e di sani principi ai ragazzi e alle ragazze che verranno. L'Italia sta dimostrando di essere protagonista nelle discipline invernali come in quelle estive e questo è dipeso dall'ottima organizzazione delle federazioni e dei gruppi sportivi, supportata dal team di preparazione olimpica del CONI. Nulla avviene per caso". Poi ha aggiunto: "Siamo quasi a buon punto per Los Angeles nell'aver individuato chi fa parte del club olimpico e nella pianificazione con ogni singola federazione. L'organizzazione sportiva italiana - quindi il CONI, gli organismi sportivi, le federazioni, gli enti di promozione sportiva e le discipline associate - sta perseguendo questo: la professionalità", ha aggiunto. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Snowboard cross a squadre miste: l'argento di Moioli e Sommariva vale il record dell'Italia Team
Addio a Bruno Cipolla, leggenda del canottaggio azzurro e oro a Città del Messico '68
- LUTTO NELLO SPORT
Lutto nel mondo dello sport italiano. Si è spento all'età di 73 anni Bruno Cipolla, il timoniere che con Primo Baran e Renzo Sambo vinse sul due con l’oro ai Giochi Olimpici di Città del Messico nel 1968 e agli Europei del 1967 sul lago francese di Allier, a Vichy. Classe 1952, trionfò all'Olimpiade a 15 anni e 9 mesi. Ricevuto con gli ori olimpici nel dicembre del 1968 al Quirinale dall'allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, non essendo maggiorenne non potè godere della nomina a Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, che gli fu conferita solamente nel 2014, quarantasei anni dopo. Psicologo dello Sport, lavorò con gli azzurri del remo tra il 1975 e il 1980, per poi ricoprire lo stesso incarico negli staff di squadre della sua città, Treviso, come la Benetton Basket e la Sisley Volley negli anni ’90. Negli anni 2000, Cipolla (foto FIC) tornò al timone, soprattutto per le gare Master, con Ospedalieri Treviso, Querini, Lazio e Firenze, e persino in quelle Universitarie, con il CUS Milano e la Canottieri San Cristoforo.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti della Federazione Italiana Canottaggio e dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Pattinaggio di velocità: Pergher sfiora il podio nei 500 metri, Italia in semifinale nell'inseguimento
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team ha riscritto la storia nella 12ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il bronzo nella staffetta maschile di sci di fondo, l'oro di Federica Brignone nel gigante di sci alpino, l'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nel mixed team di snowboard cross e l'altro oro di Lisa Vittozzi nell'inseguimento di biathlon hanno portato il nostro Paese alla storica cifra di 22 medaglie (otto ori, quattro argenti e 10 bronzi). A sette giorni dal termine delle competizioni è stato battuto il precedente record (20) stabilito 32 anni fa a Lillehammer 1994, spedizione che (sino ad oggi) era stata la più prolifica di sempre anche per quanto riguarda gli ori (sette). L'Italia ha anche mantenuto il secondo posto nel medagliere, in cui al momento si trova alle spalle solamente della Norvegia (12 ori, sette argenti e sette bronzi). Ecco i risultati di tutti gli altri azzurri impegnati domenica 15 febbraio.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Impresa sfiorata per Serena Pergher. La giovane trentina (+0"81), alla prima partecipazione ad un evento a cinque cerchi, è arrivata quarta nella gara femminile sui 500 metri, accarezzando fino all'ultima batteria il sogno del podio. Alla fine a prevalere è stata l'olandese Femke Kok (oro con il record olimpico di 36"49), riuscita ad arrivare davanti alla connazionale Jutta Leerdam (argento con +0"66) ed alla giapponese Miho Takagi (bronzo con +0"78). Solo 24° posto per Maybritt Vigl (+2"17). È cominciato nel migliore dei modi, quindi, il cammino del terzetto maschile azzurro (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) nell'inseguimento a squadre (team pursuit). Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno stampato il miglior tempo (3'38"40) nei quarti di finale e si sono qualificati per la prima semifinale insieme ai Paesi Bassi, con cui si giocheranno l'accesso alla finale A.
BIATHLON - Lo svedese Martin Ponsiluoma (0-1-0-0) sorprende tutti ed ottiene la medaglia d'oro nell'inseguimento maschile di Anterselva, completando la distanza dei 12.5 km in 31'11"9. A mettersi al collo l'argento ed il bronzo sono stati rispettivamente il norvegese Sturla Holm Laegreid (1-0-1-0 con +20"6) ed il transalpino Emilien Jacquelin (1-0-0-2 con +29"7). Buon nono posto di Tommaso Giacomel (1-1-0-0 con +1'15"2), riuscito parzialmente a rifarsi dopo aver concluso la prova sprint al di fuori dalla top-20. All'interno dei migliori 15 è riuscito ad attestarsi anche Lukas Hofer (13° con 0-1-1-1 e +2'27"9) mentre Nicola Romanin (1-1-1-1 e +3'17"6) ha terminato in 28ª piazza.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Completato il programma corto per quanto riguarda le coppie di artistico. In vetta alla classifica provvisoria c'è il tandem della Germania formato da Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin in virtù dello score di 80.01. Sara Conti e Niccolò Macii hanno messo insieme un punteggio di 71.70, chiudendo il segmento di gara d'apertura all'ottavo posto. Decima posizione, quindi, per l'altra formazione azzurra ai nastri di partenza, quella composta da Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (69.08).
SNOWBOARD - Non ci saranno rappresentanti dell'Italia nelle finali di slopestyle. Completate le run di qualificazione, infatti, Ian Matteoli (58.90) non è andato oltre il 17° posto mentre Marilù Poluzzi (37.85) ha concluso 24ª. Entrambi, quindi, non sono entrati all'interno dei migliori 12 atleti che si andranno a giocare le medaglie. In vetta alla graduatoria maschile ed a quella femminile si sono posizionati due neozelandesi: da un lato Dane Menzies (86.06) e dall'altro Zoi Sadowski Synnott (88.08).
SKELETON - Il primo mixed team della storia ai Giochi Invernali è stato appannggio della Gran Bretagna di Tabitha Stoecker e Matt Weston (oro in 1'59"36), impostasi davanti alle due coppie della Germania formate rispettivamente da Susanne Kreher ed Axel Jungk (argento con +0"17) e da Jacqueline Pfeifer e Christopher Grotheer (bronzo con +0"18). Per l'Italia va rimarcato il sesto posto di Alessandra Fumagalli ed Amedeo Bagnis (+0"68) ed il 14° di Valentina Margaglio e Mattia Gaspari (+2"60 in virtù anche della penalità comminata all'atleta di Casale Monferrato).
CURLING - Non decolla l'avventura olimpica nel torneo femminile di Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate). Nel pomeriggio le azzurre sono state battute nettamente per 7-2 dalla Danimarca, rimediando la quinta sconfitta in altrettante apparizioni sul ghiaccio di Cortina. Il bilancio è agrodolce, invece, per il team maschile composto da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate), che in mattinata ha perso 10-7 contro la Norvegia mentre in serata si è rifatto con gli interessi domando nettamente la Repubblica Ceca 10-5. Gli azzurri, grazie al bilancio di tre vittorie e due sconfitte nel round robin, rimangono in piena corsa per un posto nelle semifinali.
FREESTYLE - Miro Tabanelli (25° con 112.25 punti) non si è qualificato per la finale maschile di big air. Il ventunenne emiliano, caduto per due volte dopo un primo salto ai limiti della perfezione, non è riuscito a rientrare all'interno dei migliori 12 atleti che si andranno a contendere le medaglie. Il punteggio più alto nelle run della fase preliminare lo ha fatto registrare lo statunitense Mac Forehand (183.00).
SALTO CON GLI SCI - Dominio norvegese a Predazzo nella gara femminile sul large hill. Anna Odine Stroem (oro con 284.8 punti) ha anticipato la connazionale Eirin Maria Kvandal (argento con 282.7), con la slovena Nika Prevc (271.5) che si è dovuta accontentare del bronzo. Due azzurre sono riuscite ad approdare al final round ovvero Annika Sieff (13ª con 239.3) e Martina Zanitzer (25ª con 213.1). Semaforo rosso al primo turno di salti, invece, per Jessica Malsiner (32ª con 96.9), rimasta esclusa di pochissimo dalle migliori 30 saltatrici promosse nell'atto conclusivo.
BOB - Al termine delle prime due heat del mono-bob femminile in testa alla classifica c'è la tedesca Laura Nolte (1'59"12). Sono costrette ad inseguire le azzurre. Simona De Silvestro (+2"72) e Giada Andreutti (+2"85) hanno chiuso rispettivamente al 22° ed al 25° posto.
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