Federica Brignone trionfa anche in gigante: storica doppietta di ori olimpici come Alberto Tomba
- SCI ALPINO
Il settimo oro, la medaglia numero 20, il mito di Lillehammer finalmente raggiunto. Quando manca ancora una settimana di gare alla fine di Milano Cortina 2026, l’Italia Team eguaglia il proprio record ai Giochi Invernali - siglato trentadue anni fa in Norvegia - e lo fa nel segno di Federica Brignone, trionfatrice in slalom gigante, la sua gara per eccellenza, quella che l’ha vista salire 17 volte sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo. Dopo l’oro in super-G di tre giorni fa, la fuoriclasse azzurra (foto Simone Ferraro/CONI) doma di nuovo la mitica Olympia delle Tofane di Cortina e conquista il secondo successo nella stessa edizione a cinque cerchi - impresa riuscita prima di lei solamente ad Alberto Tomba (oro nello slalom speciale e nel gigante a Calgary 1988) tra gli sciatori azzurri -, il tutto 318 giorni dopo l’infortunio che poteva comprometterle la carriera e che invece ha rappresentato la spinta ulteriore per permetterle di aggiungere i primi ori alla collezione olimpica, dopo un argento (slalom gigante a Pechino 2022) e due bronzi (slalom gigante a PyeongChang 2018 e combinata individuale a Pechino 2022).
Brignone - prima donna a vincere nella stessa Olimpiade sia in un super-G sia in un gigante - domina la prima manche e nella seconda frazione difende il vantaggio accumulato di 0.34 sulla tedesca Lena Duerr (per lei nono posto finale) e di 0.46 su Sofia Goggia, scivolata dalla terza alla decima posizione dopo il bronzo in discesa di domenica scorsa. Prestazione da incorniciare per Lara Della Mea, che sfiora il podio piazzandosi al quarto posto, alle spalle del duo d'argento a pari merito (+0.62) composto dalla norvegese Thea Louise Stjernesund e dalla svedese Sara Hector. Seconda manche da applausi per Asja Zenere che fa segnare il miglior tempo e chiude al quattordicesimo posto, dopo aver rimontato otto posizioni.
"Se vuoi conoscere un fenomeno devi andare da Federica: adesso sta sorridendo, ma quando faceva fisioterapia a Torino, i primi giorni, piangeva dal dolore. Forse un pochettino e in minima parte, ho contribuito anche io quando ho deciso di affidarle il ruolo di portabandiera, perché me l'ha confidato sua mamma quando abbiamo vinto la prima medaglia d'oro e mi ha detto: 'Quando ci ha chiamato ho visto negli occhi di Federica la voglia di farlo a tutti i costi'. Questa è una bellissima soddisfazione'", ha rivelato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. "Vivere al fianco di atleti e atlete di questo livello è molto difficile, perché non devi essere banale, non devi essere improvvisatore, devi sapere qual è il tuo ruolo, devi sapere cosa serve loro e devi cercare di metterle nelle migliori condizioni. In quel momento lì con tutta la pressione che Federica aveva, vincere è la dimostrazione che è veramente una persona con tutte le caratteristiche per essere leader", ha aggiunto Buonfiglio.
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci alpino, incontenibile Federica Brignone: azzurra d'oro anche nello slalom gigante
L'Italia torna sul podio olimpico dopo 20 anni: azzurri di bronzo nella staffetta in Val di Fiemme
- SCI DI FONDO
L’Italia maschile si assicura nuovamente un posto sul podio olimpico nella staffetta. A Lago di Tesero, in Val di Fiemme, il quartetto composto (in ordine di apparizione) da Davide Graz (tecnica classica), Elia Barp (tecnica classica), Martino Carollo (tecnica libera) e Federico Pellegrino (tecnica libera) si è fregiato del bronzo sulla nuova distanza dei 4x7.5 km (TC/TL). È la sesta medaglia azzurra a squadre della storia per gli uomini (foto Gianpalo Piazzi/CONI), tornati nella top-3 a cinque cerchi di specialità a ben 20 anni di distanza dall'ultima volta, dopo due ori (Lillehammer 1994-Torino 2006) e tre argenti (Albertville 1992-Nagano 1998-Salt Lake City 2002). In tutti e cinque i casi si gareggiò nel format più lungo della 4x10 km.
Abbracci, commozione e lacrime al traguardo specialmente per Pellegrino, uno dei due portabandiera dell’Italia Team nella Cerimonia d’Apertura allo Stadio San Siro insieme alla pattinatrice di short track Arianna Fontana ed al via in quella che rappresenta la sua quarta ed ultima Olimpiade. Per il trentacinquenne valdostano si tratta inoltre della terza medaglia consecutiva in carriera ai Giochi (prima a squadre) dopo i due argenti individuali vinti rispettivamente a Pyeongchang 2018 (sprint TC) ed a Pechino 2022 (sprint TL). È la 19ª medaglia (sei ori, tre argenti e 10 bronzi) a Milano Cortina 2026 per la spedizione azzurra, portatasi a meno uno dallo storico record di 20 stabilito 32 anni fa nell'edizione a cinque cerchi norvegese di Lillehammer 1994.
Ottima prima frazione per Graz, terzo alle spalle di Norvegia e Stati Uniti. Leggermente più appannata l'azione di Barp, riuscito comunque a concludere il proprio segmento di gara anche lui in top-3 dietro a Norvegia e Finlandia. Il testimone, quindi, è passato a Carollo (quarto con davanti Norvegia, Francia e Finlandia), con Pellegrino che ha ricevuto il cambio con ben 21" da recuperare nei confronti del trittico di testa. Clamorosa, però, la rimonta del fenomeno di Nus, che ai 26.2 km si è già portato sulle code del finlandese Niko Anttola, per poi sverniciarlo definitivamente a cavallo dell'ultimo tratto in salita.
A trionfare è stata la Norvegia degli invincibili Emil Iversen, Martin Loewstroem Nyenget, Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo, che si è messa in scioltezza al collo la medaglia d'oro grazie al crono di 1h04'24"5. Sulla piazza d'onore si è andata ad accomodare la Francia di Theo Schely, Hugo Lapalus, Mathis Desloges e Victor Lovera (argento con +22"2) mentre l'Italia, in virtù di un gap di 47"9 dalla vetta, ha chiuso terza, riuscendo ad avere nettamente la meglio nella volata finale a discapito della stessa Finlandia di Lauri Vuorinen, Ivo Niskanen, Arsi Ruuskanen e del già citato Niko Anttola (quarta con +57"1). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci di fondo: l'Italia conquista in rimonta il bronzo nella staffetta maschile
Equità di genere e Sport, Bianchedi: "Il talento femminile nei ruoli di leadership un valore aggiunto"
- A CASA ITALIA MILANO
La gender equality come strategia di sviluppo al servizio del Paese. Attorno a questa visione si è sviluppato l’incontro “Equità di genere e Sport”, promosso da CONI, Fondazione Milano Cortina 2026 e Comitato Olimpico Internazionale, ospitato nel Salone d’Onore della Triennale, sede di Casa Italia a Milano. Un appuntamento che segna la chiusura di “21 tappe per l’Equità di Genere nello Sport Italiano”, progetto formativo nato per diffondere consapevolezza, strumenti e buone pratiche a sostegno della parità di genere nel mondo sportivo nazionale.
“C’è uno strumento, provato da numerose ricerche e studi, che fa aumentare del 21% la produttività, del 26% il valore delle azioni di un’azienda e più del 15% la redditività. Questo fattore è l’inserimento del talento femminile nei ruoli di leadership nelle aziende ed è un valore aggiunto che porta cambiamenti importanti”, ha esordito nel suo intervento Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, che si è poi soffermata sul tema dell’attività sportiva delle atlete dopo la gravidanza: “Penso a Francesca Lollobrigida che ha vinto a Milano Cortina 2026 due ori storici. L’immagine dell'abbraccio con suo figlio dopo la vittoria nasce anche da una scelta fatta anni fa dal CONI, che decise di promuovere uno studio scientifico su 55 atlete che avevano gareggiato dopo l’Olimpiade di Sydney 2000 e che dopo la gravidanza erano tornate a svolgere attività ad alto livello. È lo studio con il numero più alto al mondo di atlete studiate. Siamo partiti da un dato, constatando come alcune atlete siano tornate allo stesso livello e in alcuni casi ad un livello superiore. È quindi nostro dovere supportarle”, ha aggiunto Bianchedi nel corso dell’evento - moderato da Valentina Marchei, atleta olimpica ed Head of Ambassador Programme di Fondazione Milano Cortina 2026 - che ha visto la partecipazione anche di Nawal El Moutawakel, Vice Presidente del CIO e oro nei 400 metri ostacoli ai Giochi olimpici di Los Angeles 1984.
“Uno dei risultati del lavoro svolto in questi anni è vedere una ragazzina che a nove anni sognava di diventare una campionessa essere oggi Presidente del CIO. E mi riferisco naturalmente a Kirsty Coventry - ha sottolineato Nawal El Moutawakel -. Il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto un percorso con un progresso molto significativo, che ha portato alla perfetta parità di rappresentanza di genere – 50% uomini e 50% donne - nella partecipazione a Parigi 2024, mentre a Milano Cortina siamo al 47,9%. Nell'Esecutivo CIO le donne sono il 45%. Partivamo da zero e siamo vicini al 50%: un risultato eccezionale e straordinario”, ha sottolineato El Moutawakel.
Tra i saluti istituzionali anche quelli di Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, e Veronica Vecchi, Presidente di "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa” e Associate Professor of Practice alla SDA Bocconi. Nel primo panel, dedicato alla leadership femminile nel mondo dello sport, sono intervenute Cecilia D’Angelo, Dirigente area territorio e promozione del CONI, responsabile del progetto “21 tappe” e Presidente CUG; Marco Riva, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia; Charlotte Groppo, Responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione per il CIO; Laura Lunetta, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente della Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, nonché referente del Dipartimento pari opportunità del CONI; Valentina Rodini, oro nel 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Membro della Giunta Nazionale CONI; Elisabeth Spina, Membro della Giunta Nazionale CONI e allenatrice FIGC.
Nel secondo panel, incentrato sulle progettualità future, hanno preso la parola Claudia Giordani, argento nello slalom speciale ai Giochi Olimpici di Innsbruck 1976, Delegata CONI Milano e Vice Presidente del Comitato Provinciale FISI di Milano; Gaela Bernini, Direttrice di Fondazione Bracco ETS; Monica Palumbo, partner del team SustainabilityServices di Deloitte; Federica Alberti, direttrice Wellness Foundation; Valeria Pigozzo, Head Of MICO2026 program di VISA; e Darya Majidi, Presidente UN Women Italy.
Tra le presenze istituzionali anche quella di Manuela Levorato, Vice Presidente FIDAL, e Antonio La Torre, Direttore Tecnico FIDAL, che hanno offerto il loro contributo, mettendo a disposizione la propria consolidata esperienza in ambito tecnico, agonistico, scientifico e dirigenziale. Hanno arricchito l'evento con la propria testimonianza anche Caterina Banti, velista due volte campionessa olimpica nel Nacra 17 (Tokyo 2020 e Parigi 2024); Luigi Busà, karateka campione olimpico di Tokyo 2020; Elena Cuccia, Referente scientifico FIPE.
Short track: l'Italia femminile vola in finale. Avanti anche Tabanelli e Gasslitter nel big air freeski
- RISULTATI AZZURRI
Va in archivio anche l'11ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. L'Italia Team, in virtù di sei ori, tre argenti e nove bronzi, non ha mosso ulteriori passi rispetto alle 18 medaglie già collezionate, rimanendo (quando mancano altri otto giorni alla fine delle competizioni a cinque cerchi) a meno due dallo storico record di 20 stabilito nell'edizione di Lillehammer 1994. Il nostro Paese, nonostante gli zero podi odierni, è riuscito comunque a consolidare il secondo posto nel medagliere alle spalle soltanto della Norvegia (20 medaglie di cui 10 ori, tre argenti e sette bronzi). Ecco i risultati di tutti gli azzurri impegnati sabato 14 febbraio.
SHORT TRACK - L'Italia femminile vola in finale nella staffetta 3.000 metri. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti ed Arianna Sighel (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) si è andato a posizionare alle spalle dei Paesi Bassi nella prima semifinale, rientrando in scioltezza tra le migliori quattro formazioni che si andranno a giocare le medaglie nell'atto conclusivo a quattro.
Le stesse Fontana, Confortola e Betti, inoltre, hanno superato le batterie dei 1.000 metri, qualificandosi per i quarti di finale. Passando ai 1.500 metri maschili, invece, il miglior italiano è stato Luca Spechenhauser (10°), terzo nella prima semifinale ed in seguito vincitore della finale B. Seconda semifinale amara, quindi, per Thomas Nadalini, la cui rincorsa ad una medaglia si è interrotta per via di una penalità. Fuori ai quarti di finale, infine, Pietro Sighel, quinto a causa di una caduta che lo ha visto protagonista insieme all'ucraino Oleh Handei, franato addosso al ventiseienne trentino in seguito ad un colpo sulla spalla ricevuto dall'olandese Friso Emons (poi penalizzato). A trionfare in finale A è stato l’olandese Jens van’T Wout (oro), che ha tagliato la linea di arrivo di fronte al sudcoreano Daeheon Hwang (argento) ed al lettone Robert Kruzbergs (bronzo).
FREESTYLE - Azzurre sugli scudi nelle qualifiche femminili del big air. Sia Flora Tabanelli (sesta con 161.50), tornata in gara a poco più di tre mesi di distanza dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, sia Maria Gasslitter (10ª con 156.00) sono brillantemente avanzate alla finale riservata alle migliori 12. Il punteggio più elevato, al termine delle tre run preliminari, lo ha fatto segnare la canadese Megan Oldham (prima con 171.75).
La big final femminile di dual moguls, invece, è stata appannaggio dell'australiana Jakara Anthony (oro con 20.00), che ha prevalso contro la statunitense Jaelin Kauf (argento con 15.00). Il bronzo è andato all'altra americana Elizabeth Lemley (18.00), vincitrice della small final sulla transalpina Perrine Laffont (15.00). Amaro in bocca per un'acciaccata Manuela Passaretta. La giovane azzurra, ai nastri di partenza nell'ultima heat dei sedicesimi di finale, è stata costretta a fermarsi a pochissimi metri dal cancelletto (DNF), archiviando la sua prima apparizione a cinque cerchi della carriera al 29° posto overall.
BIATHLON - La norvegese Maren Kirkeeide (0-0) guasta la festa alla Francia e si va a prendere l'oro nella sprint femminile di Anterselva, completando la distanza dei 7.5 km con il crono di 20'40"8 e costringendo rispettivamente all'argento e al bronzo le transalpine Oceane Michelon (0-0 con +3"8) e Lou Jeanmonnot (0-1 con +23"7). Podio soltanto accarezzato per una buona Lisa Vittozzi (+40"6), che ha trovato il 10/10 al poligono ed ha chiuso quinta, mettendosi in una posizione molto interessante in vista soprattutto della gara ad inseguimento. Più indietro le altre azzurre: 23ª Michela Carrara (0-2 con +1'33"5), 43ª Hannah Auchentaller (1-1 con 2'11"6) e 44ª Dorothea Wierer (2-1 con +2'12"9).
SCI DI FONDO - Ottimo sesto posto per l'Italia femminile nella staffetta 4x7.5 km (TC/TL). Il quartetto formato da Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol ha pagato un ritardo di +1'59"7 nei confronti della Norvegia di Kristin Austgulen Fosnaes, Astrid Oeyre Slind, Karoline Simpson-Larsen e Heidi Weng, vincitrice della medaglia d'oro grazie al tempo di 1h15'44"8. L'argento ed il bronzo, quindi, se li sono messi al collo rispettivamente la Svezia di Linn Svahn, Ebba Andersson, Frida Karlsson e Jonna Sundling (+50"9) e la Finlandia di Johanna Matintalo, Kerttu Niskanen, Vilma Ryytty e Jasmi Joensuu (+1'14"7).
SCI ALPINO - Prima medaglia d'oro della storia per il Brasile ai Giochi Invernali. Lucas Pinheiro Bratheen (2'25"00) ha sconfitto gli assi svizzeri Marco Odermatt (argento con +0"58) e Loic Meillard (bronzo con +1"17), dominando in lungo ed in largo lo slalom gigante maschile di Bormio. Il migliore degli azzurri è stato Giovanni Franzoni (24° con +4"13) mentre Alex Vinatzer (DNF) non è riuscito a completare la seconda e decisiva manche dopo l'11° posto ottenuto al termine di quella inaugurale. Si sono fermati a metà gara Luca De Aliprandini (DNF), che ha perso lo sci sinistro proprio nel cuore del muro, e Tobias Kastlunger (DNF), uscito di scena nella parte alta del tracciato.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Altro oro ed altro record olimpico per Jordan Stolz. Lo statunitense, dopo aver vinto i 1.000 metri, si è imposto con il crono di 33"77 anche sulla distanza più breve dei 500 metri, battendo sul filo di lana l'olandese Jenning de Boo (argento con +0"11). Bronzo per il canadese Laurent Dubreuil (+0"49) mentre il trentino Jeffrey Rosanelli (17° con +1"05) ha concluso tra i top-20, riuscendo a migliorare il risultato centrato quattro anni fa nella prima esperienza olimpica di Pechino 2022, dove terminò 19°.
SKELETON - Non si è concretizzata la rimonta dell'Italia nel singolo femminile. Completate anche la terza e la quarta manche, infatti, Alessandra Fumagalli (+3"26) e Valentina Margaglio (+3"89) hanno concluso rispettivamente al 14° ed al 16° posto. Sui tre gradini del podio a cinque cerchi si sono andate a posizionare l'austriaca Janine Flock (oro in 3'49"02), la tedesca Susanne Kreher (argento con +0"30) e l'altra teutonica Jacqueline Pfeifer (bronzo con +0"44).
CURLING - Zero vittorie e quattro sconfitte. È questo nel torneo femminile il momentaneo bilancio per la squadra composta da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate). Altra doppia amara battuta d'arresto per le azzurre, che nella sessione mattutina hanno ceduto il passo di misura (8-7 ) alla Cina mentre nella partita della tornata serale si sono dovute arrendere ancora una volta al fotofinish, stavolta di fronte alla Svezia, che ha ottenuto il successo grazie al risultato di 8-6.
SALTO CON GLI SCI - Lo sloveno Domen Prevc (oro con 301.8 punti) alza la voce a Predazzo e conquista la gara maschile sul large hill. Nulla da fare sia per il giapponese Ren Nikaido (argento con 295.0) sia per il polacco Kacper Tomasiak (bronzo con 291.2). L'unico azzurro riuscito ad ottenere il pass per il final round è stato Giovanni Bresadola (29° con 231.1) mentre sia Alex Insam (35° con 115.8) sia Francesco Cecon (47° con 86.8) si sono entrambi ancorati al primo turno di salti, rimanendo esclusi dai migliori 30 atleti che si sono andati a giocare le medaglie nell'atto conclusivo.
HOCKEY SU GHIACCIO - Sconfitta netta per la Nazionale maschile di coach Jukka Jalonen. Gli azzurri, impegnati sul ghiaccio di Milano nell'ultima gara del gruppo B, hanno perso per 11-0 contro la Finlandia, incappando nella terza battuta d'arresto in altrettante apparizioni e terminando dunque il girone al quarto posto. Ma non è finita qui. Il Blue Team, infatti, ritornerà in campo per la delicata sfida del play-off, che metterà in palio un pass per accedere ai quarti di finale. (agc)
14 febbraio: le immagini del giorno
Cross: Michela Moioli conquista il bronzo a Livigno e centra il terzo podio di fila ai Giochi Olimpici
- SNOWBOARD
Oro, argento e adesso bronzo. Michela Moioli si prende l’ultimo metallo che mancava alla sua splendida collezione olimpica. Dopo il trionfo individuale di PyeongChang 2018 e la piazza d’onore nella gara a squadre miste di Pechino 2022 in coppia con Omar Visintin, la fuoriclasse lombarda sale sul terzo gradino del podio nello snowboard cross femminile a Milano Cortina 2026 sulla pista del Livigno Snow Park, regalando all’Italia Team la 18ª medaglia di questa Olimpiade, una in più dell’edizione di quattro anni fa in Cina (la seconda più prolifica della storia per i colori azzurri) e due in meno della rassegna record di Lillehammer 1994.
Dopo il sesto posto nel seeding round, Moioli (foto Luca Pagliaricci/CONI) domina la sua batteria negli ottavi di finale e si ripete anche nei quarti, per poi dare vita ad una clamorosa rimonta nella seconda semifinale che l’ha vista chiudere in prima posizione dopo una partenza sotto tono. È servita la rimonta anche nella Big Final: Moioli supera la svizzera Noemie Wiedmer, ma non riesce ad effettuare il sorpasso sull’australiana Josie Baff (oro) e sulla ceca Eva Adamczykova (argento). Si tratta della settima medaglia olimpica della storia dello snowboard azzurro, la quarta nel cross. Restano fuori dalle semifinali invece le altre due azzurre: Sofia Groblechner si ferma ai quarti, mentre Lisa Francesia Boirai non va oltre gli ottavi.
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Infinita Michela Moioli: azzurra di bronzo nello snowboard cross di Livigno
Skeleton: Amedeo Bagnis quinto. Settimo Martino Carollo nella 10 km a skating di sci di fondo
- RISULTATI AZZURRI
È il bronzo di Michela Moioli nella prova femminile dello snowboard cross l'unico lampo da medaglia dell'Italia Team nella 10ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Si tratta del 18° podio in quest'edizione a cinque cerchi, uno in più rispetto a Pechino 2022 (seconda spedizione più prolifica della storia per i colori azzurri con 17) e due in meno della rassegna record di Lillehammer 1994 (20). Il nostro Paese inoltre, quando mancano nove giornate al termine delle competizioni, grazie a sei ori, tre argenti e nove bronzi ha consolidato il secondo posto nel medagliere alle spalle della sola Norvegia (otto ori, 3 argenti e sette bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli azzurri impegnati venerdì 13 febbraio.
SKELETON - Il britannico Matt Weston fa la voce grossa anche nella terza e nella quarta manche e conquista la medaglia d'oro nel singolo maschile con il tempo complessivo di 3'43"33. Alle sue spalle si è posizionato il duo tedesco composto da Axel Jungk (argento con +0"88) e Christopher Grotheer (bronzo con +1"07). Quinto posto con un ritardo di +1"41 per Amedeo Bagnis (foto Giuseppe Giugliano/CONI), che ha provato ad insinuarsi nella lotta per il podio salvo poi confermare la piazza ottenuta al termine delle prime due run, mentre Mattia Gaspari (+3"46) ha terminato 13°. Nella stessa giornata ha preso il via anche la competizione femminile. A metà gara in testa alla classifica parziale c'è l'austriaca Janine Flock (1'54"48) mentre sono chiamate ad una rimonta le due azzurre Alessandra Fumagalli (14ª con +1"47) e Valentina Margaglio (16ª con +1"79).
SCI DI FONDO - Terzo oro consecutivo per Johannes Hoesflot Klaebo. Dopo aver vinto sia lo skiathlon (10 km TC + 10 km TL) sia la sprint in tecnica classica, il fenomeno norvegese (20'36"2) si è messo al collo l'oro anche nella 10 km a skating con partenza ad intervalli, precedendo il transalpino Mathis Desloges (argento con +4"9) ed il connazionale Einar Hedegart (bronzo con +14"0). Ottimo settimo posto in casa Italia per Martino Carollo (+39"6). Ha concluso in top-20 anche Simone Daprà (17° con +1'11"3) mentre hanno finito nettamente più indietreggiati sia Davide Graz (41° con +1'59"5) sia Simone Mocellini (68° con +3'24"6).
CURLING - Prima sconfitta per il quintetto formato da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate) nel torneo maschile sul ghiaccio di Cortina. Gli azzurri, dopo aver superato i campioni olimpici della Svezia all'esordio, in mattinata sono riusciti ad incamerare un altro prezioso successo. Nel secondo match del round robin, infatti, hanno avuto la meglio 9-7 sui campioni mondiali della Gran Bretagna. Nell'ultima gara di giornata, tuttavia, a prevalere è stata la Germania, vittoriosa in rimonta per 6-5 all'extra-end in un confronto per larghi tratti in mano alla formazione tricolore.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Il vincitore a sorpresa del singolo maschile è il kazako Mikhail Shaidorov (oro con 291.58), impostosi di fronte ai nipponici Yuma Kagiyama (argento con 280.06) e Shun Sato (bronzo con 274.90). Daniel Grassl (nono con 263.71) non è riuscito a confermare il quarto posto del programma corto, scivolando indietro di ben cinque posizioni al termine della routine libera, mentre Matteo Rizzo ha chiuso 15° in virtù del punteggio complessivo di 243.18.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Il ceco Metodej Jilek (12'33"43) si è messo al collo la medaglia d'oro nei 10.000 metri. L'argento è andato al polacco Vladimir Semirunniy (+5"65) mentre ad aggiudicarsi il bronzo è stato l'olandese Jorrit Bergsma (+7"05). Nulla da fare per Davide Ghiotto. Il detentore del record del mondo, vincitore degli ultimi tre titoli iridati, ha pagato un ritardo di +13"29, chiudendo al sesto posto. Poco dietro di lui (ottavo) si è piazzato l'altro azzurro Riccardo Lorello (+22"79).
BIATHLON - Quentin Fillon Maillet (oro) si mette alle spalle i norvegesi e fa sua la sprint maschile di Anterselva. Il francese (0-0) ha completato la distanza dei 10 km con il tempo di 22'53"1, con l'argento ed il bronzo che sono andati rispettivamente a Vetle Sjaastad Christiansen (0-0 con +13"7) e Sturla Holm Laegreid (+15"9). Lontani dalla contention per le medaglie i quattro azzurri presenti al cancelletto: 13° Lukas Hofer (0-1 con +1'22"1), 16° Nicola Romanin (0-0 con +1'34"4), 22° Tommaso Giacomel (2-1 con +1'43"4) e 62° Elia Zeni (2-1 con 3'07"3).
HOCKEY SU GHIACCIO - Seconda sconfitta in altrettante apparizioni per l'Italia maschile di coach Jukka Jalonen. Gli azzurri, dopo aver perso all'esordio per 5-2 contro la Svezia, nel secondo match del gruppo B si sono arresi di misura (3-2) di fronte ad un'altra forte compagine, quella della Slovacchia. Ad andare a segno per il Blue Team sono stati Matthew James Bradley (al secondo goal in questa rassegna olimpica) e Dustin James Gazley. Nulla da fare pure per la Nazionale femminile guidata da Eric Bouchard, costretta ad alzare bandiera bianca con il netto score di 6-0 nello storico quarto di finale disputato contro la corazzata degli Stati Uniti. Le azzurre sono riuscite a tenere botta soprattutto nel corso del primo terzo di partita ma le americane, una volta trovato il vantaggio, hanno dilagato, staccando con merito il pass per la semifinale. (agc)
13 febbraio: le immagini del giorno
Comunicato stampa
- ITALIA TEAM
Rebecca Passler è stata riammessa ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 in seguito alla decisione della Corte Nazionale di Appello Antidoping che ha revocato la sospensione provvisoria disposta da NADO Italia. La Federazione Internazionale di Biathlon ne ha confermato l’eleggibilità dal punto di vista sportivo. L'atleta torna quindi a disposizione del direttore tecnico Klaus Hoellrigl per i prossimi impegni olimpici delle azzurre dell'Italia Team.
Fontana vince l'argento nei 500 metri e firma la 13ª medaglia olimpica: eguagliato il record di Mangiarotti
- SHORT TRACK
Arianna Fontana pattina veloce nella leggenda. Nella prima serata di finali individuali di short track ai Giochi Milano Cortina 2026, due giorni dopo aver guidato la staffetta mista azzurra alla conquista della medaglia d’oro, la trentacinquenne valtellinese ha messo le proprie mani sull’argento nei 500 metri femminili, distanza in cui adesso può vantare cinque podi consecutivi a livello olimpico dopo il bronzo di Vancouver 2010, l’altro argento di Sochi 2014 e i due ori centrati rispettivamente a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022.
Ma questa per la campionessa azzurra è soprattutto la 13ª medaglia in carriera (ottava in ambito individuale), quella che le ha permesso di muovere un ulteriore passo in avanti nel libro di storia dello sport azzurro eguagliando il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti, detentore in solitaria (fino a questa sera) del primato di atleta italiano più medagliato (sei ori, cinque argenti e due bronzi) di tutti i tempi prendendo in considerazione anche le edizioni a cinque cerchi estive. Un percorso da brividi, iniziato addirittura 20 anni fa con il bronzo centrato a Torino 2006 insieme alle compagne della staffetta. Festeggia anche l'Italia Team, che ha messo in cassaforte la 17ª medaglia di questa rassegna olimpica (sei ori, tre argenti ed otto bronzi). Pareggiata la cifra stabilita quattro anni fa a Pechino 2022, seconda spedizione più prolifica di sempre per i colori azzurri ad un'Olimpiade Invernale.
Fontana (foto Claudio Scaccini/CONI), reduce dal secondo posto in quarta batteria, ha spinto a tutta sin dallo start anche nel primo quarto di finale e nella prima semifinale, dove si è piazzata in tutti e due i casi alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer, autrice prima del record olimpico (41”583) e poi di quello mondiale (41”399). Il copione non è cambiato nella finale A, con la veterana azzurra (42"294) che inizialmente è rimasta incollata al binario della stessa Velzeboer (oro in 41"609), per poi riuscire abilmente a difendersi dai pericolosi attacchi portati fino all'ultimo tornante sia dalla canadese Courtney Sarault (42"427) sia dall'altra pattinatrice orange Selma Poutsma (42"491), dovutesi accontentare rispettivamente del bronzo e della quarta piazza. Ha completato la top-5 l'altra nordamericana Kim Boutin (quinta in 44"347) mentre Chiara Betti, l'altra italiana in gara su questa distanza, è stata eliminata ai quarti di finale.
Tutti fuori ai quarti, infine, anche i tre pattinatori azzurri ai nastri di partenza nei 1.000 metri maschili. Si tratta di Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel. Rammarico soprattutto per quest’ultimo, vincitore della propria batteria ma squalificato in un secondo momento dal giudice di gara per essere stato protagonista di una manovra scorretta nei confronti del polacco Michal Niewinski, successivamente scivolato per via di un contatto avvenuto tra i suoi pattini e quelli del fuoriclasse trentino. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Fontana come Mangiarotti: l'azzurra fa 13 ai Giochi firmando l'argento nei 500 metri di short track
Snowboard: Sommariva chiude ottavo nel cross. Bagnis quinto dopo le prime due run di skeleton
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team cala il poker di medaglie nella nona giornata dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. I due ori da leggenda firmati da Federica Brignone (super-G di sci alpino) e da Francesca Lollobrigida (5.000 metri di pattinaggio di velocità), il bronzo conquistato dal sestetto azzurro nel team relay di slittino e l'argento in chiusura di un'epica Arianna Fontana (500 metri di short track), che ha eguagliato lo storico record delle 13 medaglie olimpiche di un mito della scherma Edoardo Mangiarotti, hanno fatto salire il nostro Paese a quota 17 (sei ori, tre argenti ed otto bronzi) ed al momentaneo secondo posto nel medagliere alle spalle della sola Norvegia. Eguagliata la cifra di podi stabiliti quattro anni fa a Pechino 2022, la seconda spedizione più prolifica della storia per quanto riguarda i colori italiani in un'edizione dei Giochi Invernali dopo quella di Lillehammer 1994 (20). Di seguito i risultati di tutti gli altri azzurri al via giovedì 12 febbraio.
SNOWBOARD - Nel cross maschile la vittoria è stata appannaggio dell'austriaco Alessandro Haemmerle (oro), assicuratosi la big final di Livigno a discapito del canadese Eliot Grondin (argento), del connazionale Jakob Dusek (bronzo) e del francese Aidan Chollet (quarto). L'azzurro (foto Roberto Di Tondo/CONI) che è riuscito a spingersi più in avanti è stato Lorenzo Sommariva (ottavo overall), out nella seconda semifinale e poi ultimo nella successiva small final. Sono stati eliminati nelle batterie degli ottavi di finale, invece, sia Omar Visintin (bronzo quattro anni fa ai Giochi di Pechino) sia Filippo Ferrari.
SKELETON - Il britannico Matt Weston (1'52"09) è volato in cima alla classifica provvisoria al termine delle prime due discese del singolo maschile. Buone sensazioni per l'argento europeo in carica Amedeo Bagnis (+0"66), che ha archiviato la sua prova nella scia dei migliori al quinto posto. Di poco fuori dalla top-10 l'altro azzurro Mattia Gaspari (12° con +1"36).
CURLING - Il quintetto composto da Stefania Constantini, Marta Lo Deserto, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate) ha esordito con una doppia sconfitta nel torneo femminile di Cortina. Le azzurre nella sessione mattutina si sono arrese per 7-4 contro la Svizzera. Nel secondo impegno di giornata, quindi, l'Italia non ha brillato anche di fronte alla Corea del Sud, impostasi nettamente con il punteggio di 7-2.
SCI DI FONDO - La Svezia fa doppietta nella 10 km a skating femminile con partenza ad intervalli. Frida Karlsson (oro in 22'49"2) ha trionfato davanti alla connazionale Ebba Andersson (argento con +46"6) ed alla statunitense Jessie Diggins (bronzo con +49"7). Lontane dalle posizioni di vertice le quattro azzurre ai nastri di partenza ovvero Martina Di Centa (20ª con +1'55"7), Caterina Ganz (32ª con +2'23"9), Anna Comarella (46ª con +3'11"4) e Maria Gismondi (59ª con 3'38"4). (agc)
12 febbraio: le immagini del giorno
L'Italia cala il poker di medaglie sul budello olimpico di Cortina: azzurri di bronzo nel team relay
- SLITTINO
L’Italia non fallisce l’appuntamento con il podio nel team relay. Nella staffetta a squadre miste, gara che ha fatto calare il sipario sul programma olimpico dello slittino ai Giochi di Milano Cortina 2026, la formazione composta (in ordine di apparizione) da Verena Hofer (singolo femminile), Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner (doppio maschile), Dominik Fischnaller (singolo maschile) ed Andrea Voetter/Marion Oberhofer (doppio femminile) si è messa al collo una preziosa medaglia di bronzo.
Per la Nazionale, dopo tre quinti posti, si tratta della prima top-3 di sempre in questa recente specialità, introdotta soltanto nell’edizione russa di Sochi 2014. Portato a compimento un percorso senza precedenti dagli atleti del direttore tecnico Armin Zoeggeler, riusciti a conquistare una medaglia in ben quattro delle cinque sfide inserite in calendario. Prima del podio odierno, infatti, si sono materializzati anche il bronzo di Fischnaller nel singolo maschile ed i due leggendari ori nell’arco di sessantatré minuti di Voetter/Oberhofer nel doppio femminile e di Rieder/Kainzwaldner nel doppio maschile.
Ad ottenere il successo sul budello del Cortina Sliding Centre è stata la Germania dei campionissimi Julia Taubitz, Tobias Wendl/Tobias Arlt, Max Langenhan e Dajana Eitberger/Magdalena Matschina, riuscita ad assicurarsi l'oro in virtù del tempo complessivo di 3'41"672. Sulla piazza d'onore si è andata a posizionare la competitiva Austria di Lisa Schulte, Thomas Steu/Wolfgang Kindl, Jonas Mueller e Selina Egle/Lara Michaela Kipp (argento con +0"542).
La squadra tricolore (foto Simone Ferraro/CONI), al comando a metà gara ma penalizzata da qualche piccola imperfezione nelle frazioni di Fischnaller e Voetter/Oberhofer, si è quindi dovuta accontentare del terzo posto, pagando un ritardo di +0"849 nei confronti degli equipaggi tedeschi. Quando mancano poco più di 10 giorni alla conclusione delle gare, l'Italia Team con 16 medaglie (sei ori, due argenti ed otto bronzi) si è portata a meno uno dai 17 metalli di Pechino 2022, seconda spedizione più prolifica di sempre per i colori azzurri ad un'Olimpiade Invernale. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Lo slittino azzurro continua a sorridere: bronzo per l'Italia nel team relay
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