Melissa Gatti firma il successo nella prima storica maratona, medaglia di bronzo per Sofia Saronni
- PATTINAGGIO CORSA
Un successo doppiamente da festeggiare. Melissa Gatti, proprio nel giorno del suo 24° compleanno, ha posto la firma sulla medaglia d’oro nella maratona femminile di pattinaggio corsa (disciplina al debutto storico ai Giochi del Mediterraneo) di Taranto 2026. La fuoriclasse canturina ha completato la distanza dei 42.195 km, sviluppati attraverso un circuito di circa 10 km da ripetere per quattro volte, con il tempo di 1h23’15”628, tagliando il traguardo posto nel suggestivo scenario del lungomare della località pugliese davanti a tutte le avversarie. Grande lucidità tattica per la pattinatrice lombarda che, a 250 metri dall’arrivo (una volta superata l’ostica curva a gomito verso sinistra), si è lanciata nello sprint, riuscendo nel migliore dei modi a tenere a bada il tentativo di rimonta messo in atto da parte della portoghese Francisca Gomes Henriques (argento in 1h23’15”674). L’Italia Team ha potuto festeggiare anche il bronzo di Sofia Saronni (1h23’15”783), brava ad inserirsi all’interno della top-3 (foto Taranto 2026/Marco Carlà). Sesto posto, quindi, per la terza delle azzurre ai nastri di partenza ovvero Julia Bedon (1h23’20”119), piazzatasi alle spalle dell’altra lusitana Jessica Carolina Santos Rodrigues (quarta in 1h23’16”448) e della transalpina Maiwenn Julou (quinta in 1’23”16977).
Nella prova maschile, infine, ad alzare le braccia al cielo è stato il francese Hugo Gerard (oro in 1h05’54”064), che si è imposto nei confronti dello spagnolo Adrian Alonso Garcia (argento in 1h05’54”465 e del portoghese Miguel Fonseca Bravo (bronzo in 1h05’56”038). Il migliore degli italiani è stato Alessio Clementoni (sesto in 1h10’26”779) mentre Daniel Niero (1h10’26”916) e Giuseppe Bramante (1h10’27”091) hanno chiuso rispettivamente settimo e nono.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
La Nazionale apre con tre medaglie: bronzi per Giulia Ghiglione, Michela Terranova e Valerio Accogli
- JUDO
Nazionale di judo subito protagonista ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sui tatami del Palazzetto dello Sport di Martina Franca (ribattezzato Pala Wojtyla), infatti, l'Italia Team (foto Mattia Martegani/CONI) ha potuto sorridere grazie alle medaglie di bronzo di Giulia Ghiglione (-48 kg), Michela Terranova (-57 kg) e Valerio Accogli (-66 kg), che hanno fatto svettare il tricolore sul podio nell'opening della tre giorni di incontri della disciplina in quest'edizione della rassegna multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum. Hanno sfiorato l'obiettivo, invece, altri quattro azzurri. Si tratta di Gaia Stella (-52 kg), Andrea Carlino (-60 kg), Fabrizio Esposito (-73 kg) e Manuel Parlati (-81 kg), che hanno chiuso al quinto posto nelle rispettive categorie di peso.
Ghiglione agli ottavi di finale, sulla situazione di due shido per parte, ha trovato l’ippon ai danni della kosovara Erza Muminoviq. In semifinale a sbarrare la strada alla ventitreenne alassina è stata la tunisina Oumaima Bedioui (yuko più waza-ari). Nel successivo bronze medal match, gravata di due shido, la piemontese ha disposto della judoka transalpina Morgane Arris, risolvendo la questione in suo favore con uno yuko. Accogli invece è partito dai quarti di finale, in cui ha perso per yuko (al golden score) dinnanzi al serbo Marko Jorgic. Nel tabellone di ripescaggio, poi, il ventunenne capitolino ha superato rispettivamente il turco Hilmi Mucik (waza-ari) e l’algerino Kais Moudetere (hansoku-make al golden score), preludio dell’altro successo per yuko ai danni dello spagnolo Adrian Nieto Chinarro. Terranova, dopo aver estromesso per hansoku-make la portoghese Ana Catarina Gordo Agulhas (la ventunenne ischitana era sopra di uno yuko), nei quarti ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla kosovara Flaka Loxha, trionfatrice al golden score per yuko. Nel turno di ripescaggio la giovane campana è stata autrice di un ippon ai danni della bosniaca Andela Samardzic. Nella finale per il bronzo, infine, ha ribaltato totalmente la situazione, piegando con un altro ippon Adriana Rodriguez Salvador, proprio nel momento in cui la spagnola (sopra di un waza-ari ed uno yuko) sembrava ormai indirizzata verso il successo.
Niente da fare per gli altri azzurri impegnati. Stella nei quarti di finale ha vinto per hansoku-make sull’algerina Lycia Anais Guebli. In semifinale (risoltasi al golden score) ha subito lo yuko da parte della marocchina Soumiya Iraoui mentre nell’incontro valido per il podio a spuntarla è stata la kosovara Fatjona Kasapi con uno yuko. Carlino, anche lui partito dai quarti di finale, nonostante uno yuko piazzato sul finale, ha ceduto il passo al transalpino Yahn Motoly Bongambe, protagonista di tre yuko. Nell’incontro di ripescaggio, sopra di uno yuko, ha incassato il waza-ari dell’algerino Younes Ben Laribi, salvo poi prevalere in virtù di un ippon. La finale per il bronzo si è risolta per hansoku-make in favore del turco Salih Yildiz. Esposito negli ottavi di finale è passato in virtù del triplo yuko inflitto all’ellenico Nikolaos Gkinis. Ai quarti, però, ad andare avanti nel tabellone è stato l’algerino Messaoud Redouane Dris (yuko al golden score). Al ripescaggio, ancora una volta al golden score e sulla situazione di due shido per parte, è stato costretto a cedere per waza-ari contro lo sloveno Martin Hojak, vedendosi preclusa la strada verso una medaglia. Giornata complicata per Parlati, che negli ottavi di finale è stato vittima dello yuko (al golden score) del portoghese Joao David Sousa Do Carmo Fernando. Poi la definitiva uscita di scena nella prima sfida dei ripescaggi, in cui il bosniaco Mustafa Hebib ha avuto la meglio attraverso un ippon.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Ricurvo: Francesco Gregori conclude con l'argento, triplice quarto posto per le squadre azzurre
- TIRO CON L'ARCO
Una medaglia d’argento e tre quarti posti. È questo il bilancio per la Nazionale di tiro con l’arco (foto Mattia Martegani/CONI) ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il podio azzurro, nel giorno dedicato alle finali individuali ed a squadre del ricurvo, lo ha ottenuto Francesco Gregori, terminando al secondo posto nella gara maschile. All’impianto di Crispiano c’è da rimarcare in chiave Italia anche la triplice quarta piazza dei due terzetti (Tatiana Andreoli, Roberta Di Francesco e Chiara Rebagliati al femminile e Matteo Borsani, lo stesso Gregori e Massimiliano Mandia al maschile), oltre a quella della coppia del mixed team formata da Di Francesco e Borsani.
Gregori, settimo dopo le frecce di ranking round con 649, ha potuto beneficiare di un bye al primo turno. Poi ha prevalso (in ordine) sul portoghese Luis Goncalves (6-0), sul connazionale Massimiliano Mandia (6-2), sull’asso turco Mete Gazoz (6-0), vincitore in carriera del titolo olimpico, mondiale ed europeo, e sullo spagnolo Diego Conde Collar (6-2). Nell’ultimo match con in palio il titolo, quindi, il ventiquattrenne riminese si è arreso davanti alla maggiore esperienza a certi livelli del transalpino Thomas Chirault, che si è imposto nettamente con il risultato di 7-1.
Al femminile nulla da fare per il terzetto formato da Andreoli, Di Francesco e Rebagliati, ammesse direttamente in semifinale ma poi incappate in una doppia sconfitta sia contro la Turchia (5-4 alle frecce di spareggio) sia contro la Spagna (5-1) nella finale per il bronzo, chiudendo il loro torneo al quarto posto. Fuori dalla top-3 anche la squadra maschile composta da Gregori, Borsani e Mandia che, dopo il bye agli ottavi, nei quarti ha avuto la meglio 6-2 nei confronti della Grecia. In semifinale e nel bronze medal match, poi, sono arrivate due nette battute d’arresto (6-0) rispettivamente contro la Francia e la Turchia. Ancora Di Francesco e Borsani hanno disputato anche il tabellone del mixed team. Pure in questo caso è arrivato un quarto posto per l’Italia, con gli azzurri (bye agli ottavi di finale) che nei quarti hanno superato 6-2 la Serbia, in semifinale si sono inchinati 6-2 alla Turchia mentre nella finale per il bronzo hanno perso una sfida combattuta (5-3) contro gli spagnoli Elia Canales ed Andres Temino Mediel.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Danilo Dennis Sollazzo conquista l'oro a Taranto 2026: successo azzurro nella carabina 10 metri
- TIRO A SEGNO
Il graffio del fuoriclasse. C’è la firma di un brillante Danilo Dennis Sollazzo sulla prima medaglia della Nazionale di tiro a segno ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il ventitreenne di Casorate Sempione ha infiammato il Palazzetto dello Sport ‘Fernando Albano’ di Torricella e si è fregiato dell’oro nella prova maschile di carabina ad aria compressa dai 10 metri. Per l’azzurro, primatista mondiale di finale nella specialità (255.0), si tratta del sesto successo della carriera in grandi eventi internazionali dopo quelli conquistati sul circuito di Coppa del Mondo (tre), ai Giochi Europei di Cracovia 2023 ed ai Campionati Europei di Yerevan 2026.
Il campionissimo lombardo ha iniziato il proprio percorso da urlo nelle qualificazioni, concluse con il secondo miglior punteggio (631.6) e soprattutto con in tasca il pass d’accesso per la finalissima riservata ai migliori otto tiratori. Qui l’argento mondiale del 2022 non ha tremato nonostante avesse dalla sua parte i favori del pronostico, terminando di fronte a tutti con il punteggio di 249.8. Nulla da fare sia per il croato Miran Marcic (argento con 248.9), costretto ad accontentarsi della piazza d’onore dopo il duello conclusivo da due colpi andato in scena contro l’italiano, sia per l’ellenico Angelos Stylianos Sarantakis (bronzo con 227.4). Pizzico di rammarico, invece, per Edoardo Bonazzi, reduce dal primo score fatto registrare nella sessione preliminare (632.1) ma uscito in modo prematuro dalla lotta per le medaglie. Il ventiquattrenne di Pozzolo Formigaro, infatti, ha concluso settimo (143.7) nell'ultimo atto.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Al via gli Europei di lead e speed: 16 specialisti azzurri pronti per l'esame continentale di Laval
- ARRAMPICATA SPORTIVA
È tutto pronto sulle pareti dell’Espace Mayenne di Laval, in Francia, per i Campionati Europei di lead e speed, due delle tre specialità dell’arrampicata sportiva che assegneranno medaglie (oltre al boulder) ai prossimi Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La Nazionale si presenta all’appuntamento continentale con un team composto da 16 azzurri (otto donne ed altrettanti uomini).
Le speranze italiane nella lead saranno affidate tra le donne a Savina Nicelli, Ilaria Scolaris e Viola Battistella. Completerà la formazione Margherita Pernigotti. Al maschile, quindi, pronti a fare da traino Giovanni Placci e Filip Schenk, accompagnati anche da Ernesto Placci ed Andrea Ludovico Chelleris. Per quanto riguarda la speed, a difendere il tricolore al femminile saranno Giulia Randi, Beatrice Colli, Sara Strocchi ed Agnese Fiorio. Tra gli uomini, invece, spazio alle stelle Ludovico Fossali e Matteo Zurloni (Dimitris Tosidis/IFSC), rispettivamente il campione ed il vice campione europei in carica dopo la doppietta firmata due anni fa nell'edizione di Villars-sur-Ollon (Svizzera). Con loro ci saranno Francesco Ponzinibio e Luca Robbiati.
La ricca due giorni di sfide di Laval si aprirà sabato 29 con le qualifiche lead (ore 08.00) e le fasi preliminari speed (ore 13.00). In serata, quindi, dalle ore 19.00 sarà la volta degli scontri ad eliminazione della speed, con l’assegnazione dei primi titoli continentali. Domenica 30, infine, il closing del weekend francese con semifinali e finali lead, pianificate rispettivamente dalle ore 09.00 e dalle ore 15.00. Segue il programma completo con tutti gli orari nel dettaglio. (agc)
LAVAL: IL PROGRAMMA
Sabato 29 agosto
08.00: qualifiche lead
13.00: qualifiche speed
19.00: fasi finali speed
Domenica 30 agosto
09.00: semifinali lead
15.00: finali lead
Tiro con l'arco: Francesco Gregori approda all'ultimo atto. Doppia finale per l'oro anche nel padel
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team supera le 100 medaglie nella sesta giornata di gare dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Le prodezze del pugilato e del nuoto pinnato, oltre al bronzo di Silvana Stanco e Mauro De Filippis nel mixed team di trap, hanno trascinato il nostro Paese a quota 110 (40 ori, 39 bronzi e 31 bronzi), allargando la forbice con la Turchia, che al momento occupa il secondo posto nel medagliere con il totale di 53 (24 ori, 13 argenti e 16 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri atleti azzurri impegnati giovedì 27 agosto.
BADMINTON - Azzurri fuori dalla zona medaglie nei tabelloni di doppio. Al maschile Fabio Caponio e Giovanni Toti cedono 2-0 (21-17 21-14) agli ottavi contro gli spagnoli Daniel Franco Castilla e Rodrigo Sanjurjo Rivas. Semaforo rosso ai quarti, invece, per Matteo Massetti e David Salutt, piegati dai turchi Bugra Aktas ed Emre Sonmez per 2-0 (21-12 21-19). Sconfitte ai quarti anche le due coppie femminili. Yasmine Hamza e Gianna Stiglich Guzman cedono il passo 2-0 (21-13 21-10) alle turche Bengisu Ercetin e Nazli Can Inci mentre Martina Fasai Corsini ed Emma Piccinin si arrendono 2-0 (21-16 21-18) contro le francesi Agathe Cuevas ed Elsa Jacob.
CALCIO - La Nazionale femminile piega per 3-1 il Marocco grazie alle reti (dopo lo svantaggio iniziale) di Agata Pinchi, Giulia Guerzoni e Daria Rosso e vola a quota sette punti (ex aequo con Portogallo e lo stesso Marocco) dopo tre partite del girone unico.
PADEL - Marco Cassetta e Giulia Dal Pozzo conquistano la finale per l’oro nel misto. Superati 6-4 6-1 i francesi Louise Bahurel e Dylan Guichard. Ora il match per il titolo, con dall’altra parte della rete i fratelli portoghesi Pedro e Sofia Araujo. Semifinale fatale, invece, al femminile per Giorgia Marchetti e Carolina Orsi, che perdono 6-3 6-4 contro le spagnole Patricia Llaguno Zielinski e Lucia Sainz Pelegri. Le avversarie per il bronzo sono le lusitane Sofia Araujo ed Ana Caterina Nogueira. L'altra finale per l'oro arriva grazie al torneo maschile. Flavio Abbate ed Alvaro Montiel Caruso prevalgono nel derby di semifinale su Marco Cassetta e Simone Iacovino per 7-6(3) 6-1 e volano all'ultimo atto contro gli spagnoli Jose Antonio Destro e David Gala. I rivali per il bronzo dell'altro binomio tricolore, invece, sono i fratelli portoghesi Nuno e Miguel Deus.
PALLAMANO - L’Italia maschile si inchina con il risultato di 25-22 all’Egitto e termina al terzo posto il gruppo A, rimanendo esclusa dalle quattro semifinaliste.
TENNIS - Niente da fare per Carlo Alberto Caniato e Filippo Romano nei quarti di finale di doppio maschile, con i maltesi Alex De Gabriele e Liam Delicata che si impongono in rimonta ed al super tie-break con il punteggio di 3-6 7-5 10-3. Nel singolare femminile domina il terzo turno Noemi Basiletti, trionfatrice 6-0 6-0 sulla montenegrina Tea Nikcevic. Esordio con successo anche per Vittoria Paganetti, che doma 6-3 6-4 la sammarinese Silvia Alletti.
TENNISTAVOLO - Entrambe le squadre azzurre volano alle semifinali. L’Italia femminile supera per 3-1 il Portogallo. Nel primo singolare Gaia Monfardini cede 3-0 (11-5 12-10 12-10) a Jieni Shao ma nel secondo incontro Giorgia Piccolin pareggia i conti superando 3-0 (13-11 11-9 11-2) Mariana Pineu. Nel successivo doppio Nicole Arlia e Monfardini regolano 3-0 (11-8 13-11 11-9) Pineu e Shao, infine il punto della vittoria lo mette a segno la stessa Piccolin battendo 3-0 (11-6 11-9 11-8) Shao. L’Italia maschile, invece, elimina 3-1 la Slovenia. Nel primo singolare John Oyebode supera 3-0 (11-2 11-7 11-3) Brin Vovk Petrovski ma poi Matteo Mutti viene sconfitto da Peter Hribar 3-1 (13-11 11-8 7-11 11-7). In doppio Oyebode e Carlo Rossi sono capaci di battere 3-1 (11-6 9-11 11-6 11-7) Petrovski e Miha Podobnik, infine uno scatenato Oyebode chiude i conti superando 3-1 (11-4 5-11 11-5 11-7) Hribar.
TIRO A SEGNO - Paolo Monna e Federico Nilo Maldini fuori dal podio nella finale maschile di pistola ad aria compressa dai 10 metri. I due medagliati olimpici di Parigi 2024 chiudono in sesta ed ottava piazza rispettivamente con 154.2 e 111.6. Successo turco con Ismail Keles (oro con 236.8), che batte il francese Antoine Naucodie (argento con 235.4). Completa la top-3 l’altro turco Bugra Selimzade (bronzo con 218.9).
TIRO CON L’ARCO - Un super Francesco Gregori (foto FITARCO) approda alla finale per l’oro nella gara individuale maschile del ricurvo. Sconfitti in successione il portoghese Luis Goncalves (6-0), il connazionale Massimiliano Mandia (6-2), il campionissimo turco Mete Gazoz (6-0) e lo spagnolo Diego Conde Collar (6-2). Adesso la sfida con in palio il titolo contro il francese Thomas Chirault. Nelle altre prove eliminatorie Matteo Borsani esce di scena ai quarti (7-3 dallo stesso Conde Collar) e Mandia negli ottavi dopo il successo dei sedicesimi (6-2) sull’egiziano Youssof Tolba. Al femminile stop nei quarti per Roberta Di Francesco, superata allo shoot-off (6-5) dalla francese Lisa Barbelin. Si ferma prima delle semifinali anche Chiara Rebagliati, che cede 6-2 alla spagnola Elia Canales, mentre Tatiana Andreoli saluta il torneo agli ottavi (6-4 dall’altra iberica Paula Alvarez Gonzalez). Finale per il bronzo, quindi, per Di Francesco e Borsani nel mixed team. I due azzurri usufruiscono di un bye agli ottavi ed ai quarti dominano 6-2 la Serbia. In semifinale, tuttavia, nulla possono contro la Turchia, vincitrice per 6-2. Ora l’ostacolo nell’ultimo atto valevole per il terzo gradino del podio è la Spagna.
VELA - Nell’iQFOiL maschile la prima regata è appannaggio di Federico Alan Pilloni, che si impone di fronte al francese Gaspar Carfantan ed al connazionale Leonardo Tomasini. Avvio meno esaltante nell’iQFOiL femminile, con Medea Falcioni e Carola Colasanto che si attestano rispettivamente in quinta ed in sesta piazza nella prova vinta dalla greca Danai Pontifix. Disputate due regate, invece, nelle classi ILCA 6 ed ILCA 7. Tra le donne sono momentaneamente lontane dal vertice Ginevra Caracciolo Di Brienza (nona con 7-11) e Maria Vittoria Arseni (14ª con 12-15). Al maschile si trovano a ridosso del podio virtuale sia Antonio Pascali (quinto con uno score di 1-11) sia Cesare Barabino (sesto con 5-9).
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Tripudio azzurro a Taranto 2026: la Nazionale ottiene quattro ori e conclude a quota 16 medaglie
- NUOTO PINNATO
Un’altra serata memorabile. La Nazionale di nuoto pinnato archivia un debutto da favola ai Giochi del Mediterraneo. A 24 ore di distanza dagli otto metalli (due ori, quattro argenti e due bronzi) vinti nella sessione inaugurale di finali, infatti, gli azzurri (foto Andrea Masini/CONI) si sono esaltati anche nel closing di quest'intensa due giorni di sfide nella vasca lunga dello Stadio del Nuoto 'Torre d'Ayala', conquistando altre otto medaglie (quattro ori ed altrettanti argenti) e concludendo dunque a quota 16 (sei ori, otto argenti e due bronzi) nell'edizione che ha segnato lo storico esordio della disciplina nella kermesse multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum.
Fantastica doppietta nei 400 metri bipinne femminili, con Elettra Calanca (oro in 3’51”50) e Laura Franchin (argento in 3’53”17) che hanno trascinato il tricolore sui due gradini più alti del podio. Ha completato la top-3 la transalpina Albane Deage (bronzo in 3’53”69). Trionfo bis per un’eccellente Viola Magoga (oro in 48”18) che, dopo il successo nei 50, si è imposta anche sulla distanza più lunga dei 100 metri bipinne femminili. Il secondo ed il terzo gradino del podio se li sono spartiti la tunisina Emna Ben Hsouna (argento in 48”72) e la transalpina Camille Julien (bronzo in 48”91). Quarta ma distante dalla top-3 Giorgia De Stefani (49”84). Prestazione sontuosa nei 200 metri superficie maschili per Lorenzo Caronno (oro in 1’22”33), che ha rifilato dei distacchi abissali al resto della concorrenza, compresi gli egiziani Ahmed Mohamed Moham Awad (argento in 1’23”55) e Mohab Ehab Hel Nasreldin (bronzo in 1’24”07). Non ha potuto prendere parte alla finale Christian Degli Esposti, vittima di una squalifica nelle batterie mattutine. Il quarto oro della serata a tinte azzurre se lo è aggiudicato nell'ultima finale la staffetta 4x50 metri mista bipinne, scesa in vasca con il quartetto formato da Filippo Pavoni, Giulia Bruni, Marco Orsi e Viola Magoga (oro in 1’19”74). Dominio assoluto per lo squadrone italiano, che non ha lasciato scampo sia alla Francia (argento in 1’22”88) sia all’Egitto (bronzo in 1’23”03).
Successo ellenico nei 50 metri bipinne maschili, con Ioannis Ioakeimidis (oro in 18”88) che all’arrivo ha anticipato Filippo Pavoni (argento in 18”89) e lo spagnolo Miguel Trotsenko Byelyak (bronzo in 19”25). Quarto per centesimi il veterano Marco Orsi (19”30), atleta con alle spalle un trascorso da due partecipazioni olimpiche (Londra 2012 e Rio 2016), un terzo posto mondiale e due podi europei nel nuoto in vasca. Piazza d’onore anche per Giulia Bruni (argento in 40”33), che nei 100 metri superficie femminili si piazza davanti alla croata Dora Bassi (bronzo in 40”60) ma alle spalle della greca Maria Iliaki (oro in 40”01). C’è da rimarcare la squalifica dell’altra ellenica Ifgeneia Teliousi (DSQ), inizialmente seconda al traguardo prima di essere sanzionata dai giudici. Sesto posto per Anna Raffaetà (42”15). Argento pure per Riccardo Porciani (1’36”58) nei 200 metri bipinne maschili. Braccia al cielo per l’egiziano Ahmed Hesham Safw Radwan (oro in 1’36”03) con bronzo al turco Kaan Efe Kaya (1’36”63). Buona prova per Valter Prampolini (1’37”34), non andato tuttavia oltre la quinta posizione.
Italia fuori dal podio nei 50 metri apnea maschili, vinti dall’egiziano Tarek Hassan Elsha Hassan (oro in 14”41) di fronte al greco Angelos Korompyls (argento in 14”60) ed al turco Derin Atman (bronzo in 14”84). Fabio Biancalana (15”17) ha chiuso ottavo mentre Filippo Naldi non ha superato il taglio delle batterie mattutine. Nei 400 metri superficie femminili, quindi, ad imporsi è stata la francese Anais Verger (oro in 3’19”73), precedendo l’egiziana Nada Magdy Abomo Hagrass (argento in 3’21”19) e la greca Anna Filoglu (bronzo in 3’22”20). Escluse dalla top-3 sia Anna Leonardi (quarta in 3’26”70) sia Consuelo Dametto (settima in 3’31”61).
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Diamond League: Leonardo Fabbri chiude al terzo posto nel peso a Zurigo e vola alle finali di Bruxelles
- ATLETICA
Missione compiuta per Leonardo Fabbri. Nella penultima tappa stagionale della Diamond League, l'ultima con in palio punti per la qualificazione alle Finals di Bruxelles (Belgio, 4-5 settembre), l'azzurro si è classificato terzo nel getto del peso, ottenendo la certezza del pass per l'ultimo atto del massimo circuito itinerante di atletica leggera. Nel meeting di Zurigo, in Svizzera, da segnalare in chiave Italia anche il successo di Ludovica Cavalli nei 1500 metri, oltre alla seconda piazza di Edoardo Scotti nei 400 metri. Entrambe le gare non erano valide ai fini delle classifiche della Diamond League.
Non è bastata a Leonardo Fabbri, bi-campione europeo nel getto del peso, l’11ª prestazione stagionale oltre i 22 metri. Il gigante fiorentino (foto ANSA) ha chiuso una gara di enorme livello a Zurigo con 22.16 (serie 20.96 - 21.86 - 22.00 - nullo - 22-16 - nullo) ed il successo è andato allo statunitense Jordan Geist, l'argento mondiale al coperto di Torun, che si è migliorato di ben 11 centimetri con il secondo lancio di 22.53. Secondo il primatista giamaicano Rajindra Campbell con 22.22. Grazie ai sei punti conquistati in Svizzera, la matematica ha promosso per la finale di Bruxelles (4-5 settembre) il pesista toscano, già vincitore del Diamond Trophy nel 2024 con il record italiano di 22.98.
Primo posto per Ludovica Cavalli nei 1500 metri. La mezzofondista azzurra ha vinto la gara non valida per la classifica della Diamond League in 4’03”27, sua seconda miglior prestazione stagionale dopo il primato personale di 4’01”64 centrato con il sesto posto al Golden Gala di Roma lo scorso 6 giugno. Il successo dell’atleta genovese, il primo sulla distanza in un meeting del massimo circuito da parte di un'italiana (seppure non valevole ai fini del Diamond Trophy), è maturato nell'ultimo giro, precedendo la statunitense Heather MacLean (seconda in 4’03”57) e la spagnola argento europeo in carica dei 5.000 metri Marta Garcia (4’03”86), entrambe al primato stagionale. Undicesimo posto per Gaia Sabbatini in 4’10”75.
Eccellente prestazione anche di Edoardo Scotti che, alla prima gara dopo il titolo europeo con la 4x400 azzurra agli Europei di Birmingham, ha chiuso al secondo posto i 400 metri del Letzigrund in 44”70, seconda prestazione in carriera dopo il primato italiano di 44”45 ottenuto la scorsa stagione in batteria ai Mondiali di Tokyo. Quella di Scotti è anche la miglior prestazione italiana stagionale, la seconda assoluta di un quattrocentista italiano e la nona continentale del 2026. Nell'ottimo finale di gara a Zurigo (non valida per la classifica del circuito), il lombardo è stato preceduto soltanto dal giapponese Yuki Nakajima (primo in 44”62), conquistando un piazzamento di assoluto valore davanti al campione olimpico sulla distanza nel 2012 Kirani James (terzo in 44”83) ed al due volte oro olimpico con la 4x400 statunitense Vernon Norwood (44”92). (agc)
Sirine Charaabi vince il titolo nei 54 kg: la Nazionale si congeda da Taranto 2026 con il poker di ori
- PUGILATO
La Nazionale di pugilato piazza il punto esclamativo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Al termine della sessione pomeridiana (foto Andrea Masini/CONI) di finali, infatti, è arrivato l’oro anche per Sirine Charaabi (54 kg). Si tratta addirittura del quarto trionfo di giornata per l’Italia Team dopo quelli ottenuti negli incontri mattutini per i titoli dalla portabandiera Irma Testa (57 kg), Melissa Gemini (75 kg) e Gabriele Guidi Rontani (70 kg), con quest’ultimo che ha posto la propria firma sulla 100ª medaglia azzurra in quest'edizione della kermesse. Sono in totale sette, quindi, i metalli conquistati dai ragazzi del direttore tecnico Giovanni De Carolis sul ring di San Giorgio Ionico considerando anche i tre bronzi di Martina Vassallo (51 kg), Michele Baldassi (60 kg) e Christian Sarsilli (80 kg), sconfitti in semifinale nelle rispettive categorie di peso.
Charaabi si è presentata al gold medal match dopo i due successi ottenuti per split decision (3-2) nei confronti rispettivamente sulla turca Nilay Yaren Cam (quarti di finale) e sulla serba Sara Cirkovic (semifinale). Nell'ultimo atto del tabellone, quindi, la ventisettenne originaria di El Fahs, vincitrice in carriera (tra le altre cose) di un argento ed un bronzo mondiali, ha prevalso con verdetto non unanime (4-1) nei confronti della marocchina Widad Bertal.
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IL PALINSESTO QUOTIDIANO ITALIA TEAM TV
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Italia sul podio nel mixed team di trap: Silvana Stanco e Mauro De Filippis chiudono con il bronzo
- TIRO A VOLO
La Nazionale di tiro a volo saluta la pedana del TAV Torricella con al collo la quarta medaglia. Dopo il trionfo di Sara Bongini (skeet) ed il doppio podio targato Erica Sessa-Emanuele Buccolieri nelle gare individuali di trap, infatti, Silvana Stanco e Mauro De Filippis si sono aggiudicati il bronzo nella prova a squadre miste di trap (mixed team), sfida che ha fatto calare il sipario sul programma della disciplina (foto Mattia Martegani/CONI) ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
Il collaudato binomio tricolore, dopo aver chiuso al comando le qualificazioni (146/150), ha staccato in scioltezza il pass per l’ultimo atto con in palio le medaglie e riservato alle migliori quattro coppie della fase preliminare. Qui Stanco, argento olimpico in carica, ed il tarantino De Filippis, interprete del giuramento degli atleti alla Cerimonia di Apertura dello Stadio Erasmo Iacovone, hanno terminato in terza posizione con 23/30. Successo per la Turchia di Safiye Temizdemir e Yavuz Ilnam (oro con 36/40), che nell’ultima serie da 10 colpi ha avuto la meglio nei confronti della Spagna di Mar Molne Magrina ed Andres Garcia (argento con 34/40). I primi a venire eliminati dalla finalissima, quindi, sono stati i francesi Jeanne Auriche ed Antonin Desert (quarti con 16/20). È rimasta esclusa dalla zona medaglie, infine, l’altra formazione azzurra ai nastri di partenza ovvero quella composta dai già citati Sessa e Buccolieri, che ha completato la sessione preliminare al settimo posto con il punteggio complessivo di 138/150.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
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