Coppa del Mondo di skeet: Rossetti trionfa nella tappa di Almaty, terza Bartolomei al femminile
- TIRO A VOLO
L’Italia c’è. Sulla pedana dell’Asanov Shooting Club di Almaty (Kazakistan), dove è in corso la seconda tappa stagionale della Coppa del Mondo di tiro a volo, è arrivato un doppio piazzamento sul podio per i colori azzurri. Nella prima giornata di finali, infatti, Gabriele Rossetti ha conquistato il successo nel contest maschile di skeet mentre Martina Bartolomei si è assicurata il terzo posto nella competizione femminile.
Quarta vittoria a titolo personale sul massimo circuito internazionale per l’olimpionico di Ponte Buggianese (foto ISSF), già in trionfo alla World Cup Final di Nicosia (Cipro) nel 2015 e nelle tappe di Doha (Qatar) e del Cairo (Egitto), entrambe vinte nell’edizione del 2023. Il trentunenne toscano, secondo nelle sessioni di qualifica (124/125), nell’ultimo atto riservato ai migliori otto atleti ha continuato a dimostrare il proprio feeling con la linea di tiro asiatica, archiviando la sua prova davanti a tutti gli avversari con tanto di nuovo record del mondo (35/36). Nulla da fare sia per il tedesco Sven Korte (34/35), che si è dovuto accontentare della seconda piazza solamente per un piattello di differenza, sia per il giapponese Shotaro Toguchi (terzo con 30/32).
Bella performance anche per la regina dei Giochi Europei polacchi di Cracovia 2023, autrice del terzo miglior punteggio nella fase preliminare (119/125). In finale, poi, ad alzare le braccia al cielo è stata la padrona di casa Assem Orynbay, riuscita ad eguagliare il primato mondiale con 33/36. Sul secondo posto ha posto la sua firma la cinese Yiting Jiang (30/36), che ha preceduto la trentacinquenne valdarnese (foto ISSF) originaria di Laterina (27/32), levatasi la soddisfazione del primo podio individuale della carriera in una prova di Coppa del Mondo. (agc)

Skateboarding: test neuromuscolari al CPO di Roma per l'azzurro del park Alessandro Mazzara
- IMSS CONI
Giornata di test per Alessandro Mazzara. A Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’, l’azzurro del park è stato il protagonista di una batteria di prove neuromuscolari, svolta nell’ambito della collaborazione legata al progetto olimpico che unisce la FISR - Settore Skateboarding e lo staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
I risultati ottenuti saranno fondamentali per definire la programmazione del condizionamento fisico, con l’obiettivo di ottimizzare la preparazione dell’atleta verso la tappa del World Skateboarding Tour in programma ad Ostia nella prima metà del prossimo mese di giugno. (agc)
Mattarella accoglie le Nazionali vincitrici di Billie Jean King Cup e Coppa Davis: “Tennis italiano protagonista nel mondo”
- AL QUIRINALE
All’interno del Salone delle Feste del Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto la Nazionale femminile di tennis, vincitrice nel 2025 della seconda Billie Jean King Cup consecutiva, e la Nazionale maschile, che lo scorso anno ha trionfato per il terzo anno di fila in Coppa Davis.
La squadra capitanata da Tathiana Garbin e composta da Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Lucia Bronzetti e Tyra Grant ha conquistato a settembre a Shenzhen (Cina) il sesto successo della storia nella massima competizione femminile per nazioni, mentre Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori e Simone Bolelli, guidati dal capitano Filippo Volandri, si sono imposti a Bologna a novembre firmando l’insalatiera numero quattro del tennis azzurro.
Presenti al Quirinale (foto Mattia Martegani/CONI), oltre ad atleti, capitani e staff delle due squadre, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, il Presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, i vertici della FITP e tutto il consiglio federale.
“Signor Presidente della Repubblica, come sempre grazie per l’attenzione e l’affetto che Lei manifesta nei confronti dello sport italiano - le parole del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio-. Anche oggi siamo qui di fronte a Lei per celebrare i successi e le emozioni di un altro sport vincente che sta invadendo di passione e gloria le case degli italiani. Mi riferisco al tennis che da alcuni anni a questa parte è una delle discipline leader dello sport italiano. La nazionale maschile, dopo quasi 50 anni di digiuno, è riuscita a vincere per tre volte consecutive la Coppa Davis che rappresenta il campionato mondiale a squadre. Analogamente quella femminile è riuscita a ripetersi qualche mese fa bissando il successo dell’anno precedente. Una doppia accoppiata uomini-donne per due anni consecutivi è un’impresa a dir poco strabiliante. Nella storia mai nessuna nazione europea vi era riuscita ma lo avevano fatto solo due paesi anglosassoni: l’Australia nel 1964 e nel 1965 e gli Stati Uniti due volte tra la fine degli Anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. In pratica nell’ultimo mezzo secolo non era mai capitato. Ed è questa la misura della grandezza di questo doppio successo che oggi insieme a Lei abbiamo il piacere di celebrare. È il secondo anno consecutivo in cui il tennis italiano domina il mondo nelle due competizioni più prestigiose a livello di squadra. Un bis inedito che ci inorgoglisce. Queste sono atlete e atleti straordinari che onorano la maglia azzurra e sono fieri di difendere l’onore del nostro Paese. Sono guidate e guidati da due Capitani non giocatori di assoluto valore, come Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che tutto il mondo ci invidia. E ci invidiano anche le protagoniste e i protagonisti che hanno fatto salire in alto sul pennone del podio il nostro amato Tricolore e fatto risuonare per due volte, a Bologna e a Shenzhen, l’Inno di Mameli. Penso a Jasmine Paolini, Sara Errani, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti e Tyra Grant nella finale in Cina contro così come Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori e Simone Bolelli nella finale di Bologna contro la Spagna. Ma come Ella ben sa, e io spesso lo ripeto in queste occasioni, alle spalle di queste ragazze e questi ragazzi c’è un sistema organizzativo che funziona. Va dato atto alla Federazione Italiana Tennis e Padel, al suo Presidente Angelo Binaghi, al consiglio federale, a tutti quelli che operano all’interno della struttura di avere nel corso degli anni impostato l’attività federale come una vera e propria azienda e i risultati, sportivi, economici, finanziari sono sotto gli occhi di tutti. Oggi la Federtennis è un modello gestionale, cui ispirarsi non soltanto nel nostro panorama nazionale ma al quale rivolgono attenzione e interesse anche a livello internazionale. Tra poco prenderanno il via a Roma gli Internazionali d’Italia per i quali l’attesa del pubblico è enorme. In passato Lei ci ha onorato della sua presenza. Sappiamo quanto sia fitta la sua agenda, ma se dovesse trovare uno spazio, lo sport italiano sarebbe ben lieti di accoglierla nell’incantevole cornice del Foro Italico. Grazie Signor Presidente per questa mattina indimenticabile. Questa è l’Italia che vince, questa è l’Italia che trasmette messaggi positivi, questa è l’Italia che onora la nostra bandiera. Queste sono le sorelle e i fratelli d’Italia. Grazie ancora Signor Presidente, viva l’Italia, viva lo sport italiano”.
Successivamente la parola è passata ad Angelo Binaghi: “Essere invitati al Quirinale per celebrare i trionfi delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi rappresenta per noi la soddisfazione più grande possibile. È il culmine del nostro percorso e ci fa sentire di aver fatto appieno il nostro dovere e di aver rappresentato al meglio la nostra nazione. Grazie soprattutto per averci aspettato, per aver atteso che queste ragazze e questi ragazzi completassero le loro differenti programmazioni per potersi preparare al meglio e alla fine essere qua oggi tutti insieme. L'abbiamo inteso come un gesto di grande sensibilità nei nostri confronti. Abbiamo vinto gli ultimi cinque campionati del mondo a squadre, una cosa favolosa. E queste due ultime vittorie sono state due autentiche imprese, contro pronostico, come può testimoniare il qui presente Andrea Gaudenzi, il nostro Presidente dell’ATP. Sono state due vittorie costruite dai nostri due capitani, Tathiana Garbin e Filippo Volandri, che sono riusciti a unire il carisma, la classe e l’esperienza di grandi giocatori come Jasmine Paolini e Matteo Berrettini con l’esuberanza e la grinta dei nostri migliori giovani emergenti come Flavio Cobolli e Elisabetta Cocciaretto. Sono state due vittorie talmente nette, che non c’è stato neanche bisogno di arrivare a schierare due delle coppie più forti al mondo, Sara Errani e Jasmine Paolini e Andrea Vavassori e Simone Bolelli, e hanno permesso di tenere a riposo due campioni del mondo uscenti come Lorenzo Sonego e Lucia Bronzetti insieme alla nostra grande speranza Tyra Grant. Oggi guardiamo avanti, oggi iniziano gli Internazionali BNL d’Italia. Abbiamo ancora in mente il ricordo della splendida vittoria di Jasmine dello scorso anno, una vittoria che con la sua presenza Lei ha voluto rendere ancora più importante con la sua presenza, facendoci sentire tutto l’affetto e il tifo di tutti gli italiani. Quest’anno sogniamo anche una vittoria nel singolare maschile, che ci sfugge da 50 anni. Io ho fatto il possibile in questi 25 anni ma non ci sono riuscito; Lei, presidente, è venuto una volta ed ha fatto l’impossibile con Jasmine. Presidente credo che valga la pena trarne le opportune logiche conseguenze… La aspettiamo a braccia aperte. Credo che il nostro movimento non si debba fermare qui. Dobbiamo riuscire a condividere con il Governo l’opportunità che il tennis italiano rappresenta oggi per il nostro Paese, in termini di impatto economico, sociale, in termini reputazionali. Bisogna insistere, creare le condizioni per far crescere gli Internazionali BNL d’Italia, che rappresentano un patrimonio nostro e del nostro Paese, lo dobbiamo a questi ragazzi, a queste ragazze, alle loro famiglie, ai loro staff, a quei 29 milioni di italiani che seguono con passione le loro imprese. Dobbiamo riuscire a capitalizzare il valore, l’opportunità che loro vittorie creano in questo momento per lasciare in eredità al nostro Paese un torneo ancora più grande che dia ancora maggiore ricchezza al nostro Paese, e lo dia ancora per tanto tempo”, ha concluso il Presidente della FITP.
Ad intervenire è stato quindi il turno di Elisabetta Cocciaretto: “È un onore coltivare questo sogno ogni giorno e rappresentare l'Italia. Ogni volta che indossiamo la maglia azzurra siamo piene di orgoglio. C'è un grande senso di appartenenza, condivisione e orgoglio. Vincere insieme sotto il tricolore ci regala orgoglio nazionale, con la squadra è speciale. Siamo italiane in ogni angolo del mondo e vogliamo essere di esempio per tutte le bambine che sognano come noi. Presidente, la sua guida è un riferimento e questo risultato è un piccolo contributo all'Italia”. Le ha fatto eco, quindi, anche Flavio Cobolli: “Quando giochiamo la Davis non siamo da soli, c'è un team e un intero Paese. Questo fa la differenza. Ringrazio i compagni, siamo un gruppo solido e unito, anche quando i risultati non arrivano. Il Capitano ci ha guidati con umanità e disponibilità, la Federazione ha dato gli strumenti per arrivare fino a qui. Daremo tutto per tornare qui e festeggiare ancora la 'sua' Davis”.
In chiusura Sergio Mattarella che, prima del suo discorso, è stato omaggiato dai due tennisti con le copie in formato ridotto di Billie Jean King Cup e Coppa Davis: “Le vittorie della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup rappresentano un risultato inimmaginabile. Dimostra che la prima vittoria non era un episodio ma il risultato che vede il tennis italiano protagonista nel mondo. Ora aspettiamo gli Internazionali di Roma ed il Roland Garros e mi aspetto di vederli grazie al suo invito, non vorrei sembrare una sorta di talismano perché non lo sono affatto, però il valore dei nostri tennisti, delle ragazze e dei ragazzi, consente di guardare anche a questi Internazionali con una fiducia rinnovata e consolidata. Essere atleti di successo ed essere punti di riferimento per tutti gli appassionati evoca una responsabilità e voi date un esempio di costante di serietà anche verso i giovani. Questa riflessione mi consente di richiamare la figura di Alex Zanardi, una persona di grande spessore umano, capace di motivare i giovani. Credo di interpretare il pensiero di tutti ricordando che Zanardi è stato una figura che, non soltanto richiama affetto ed ammirazione ma anche un futuro di riconoscenza: queste sono le figure che illuminano il nostro sport e danno il senso dell'importanza dello sport nella società", ha concluso il Capo dello Stato. (agc)
I campioni del mondo di tennis al Quirinale dal Presidente Mattarella
Spada, Coppa del Mondo: 24 azzurri in pedana a Medellín per l'ultimo Grand Prix della stagione
- SCHERMA
Sarà Medellín ad ospitare nel prossimo weekend l’ultima tappa stagionale del Grand Prix di spada maschile e femminile. In Colombia, dove come in tutti gli appuntamenti del circuito d’élite sono in programma soltanto gare individuali a punteggio maggiorato, saliranno in pedana 24 atleti azzurri, equamente divisi tra uomini e donne. Le prime due giornate (venerdì 8 e sabato 9 maggio) saranno dedicate alle fasi preliminari, prima della competizione maschile e poi di quella femminile, mentre domenica 10 (nella notte italiana) andranno in scena i due tabelloni principali da 64.
In Sud America tra gli uomini saranno Matteo Galassi, Andrea Santarelli, Simone Mencarelli, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Filippo Armaleo, Fabrizio Cuomo, Enrico Piatti, Fabio Mastromarino, Marco Paganelli, Jacopo Rizzi e Cristiano Sena mentre Davide Di Veroli rimarrà precauzionalmente a riposo a causa di un problema fisico. Nella prova delle donne, invece, ci sarà spazio per Alberta Santuccio, Giulia Rizzi (foto FIS), Rossella Fiamingo, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Gaia Caforio, Federica Isola, Alessandra Bozza, Lucrezia Paulis, Nicol Foietta, Carola Maccagno e Gaia Traditi. Di seguito il programma del fine settimana colombiano nel dettaglio. (agc)
MEDELLÍN: IL PROGRAMMA
Venerdì 8 maggio - Preliminari gara individuale maschile
Sabato 9 maggio - Preliminari gara individuale femminile
Domenica 10 maggio - Tabelloni individuali
Elite 16: Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth chiudono al secondo posto il torneo di Brasilia
- BEACH VOLLEY
Si interrompe in finale, la seconda raggiunta insieme dopo quella vinta ad Amburgo 2025, il percorso netto di Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth nel torneo Elite 16 del Volleyball World Beach Pro Tour ospitato da Brasilia.
La coppia azzurra ha superato la pool C della manifestazione sulla sabbia carioca vincendo tre match su tre, poi i successi contro le sorelle svizzere Anouk e Zoé Vergé Dépré (2-1), le altre elvetiche Nina Brunner e Tanja Hüberli (2-0) e le lettoni Tina Graudina e Anastasija Samoilova (2-0).
Nell’ultimo atto nulla da fare, invece, di fronte alle padrone di casa Carol Salgado and Rebecca Cavalcanti, più solide dall’inizio alla fine dell’incontro. Finisce 2-0 (21-14, 21-18) per le brasiliane, le atlete tricolore (foto Federvolley) chiudono al secondo posto. (agc)
Coppa del Mondo, fiorettisti azzurri imbattibili: l’Italia si impone in entrambe le prove a squadre di Istanbul
- SCHERMA
La Nazionale di fioretto fa jackpot ad Istanbul. All’indomani dei cinque podi conquistati nei tabelloni individuali, le due inarrestabili squadre azzurre si aggiudicano con grande autorevolezza entrambe le prove dedicate in Turchia (foto Federscherma).
Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi battono 45-31 la Gran Bretagna, 45-26 la Cina, 45-38 Hong Kong e 45-29 la Francia e firmano il quarto successo su cinque gare stagionali.
Non sono da meno Arianna Errigo, Martina Favaretto, Martina Batini ed Anna Cristino, che si impongono su Romania (45-21), Cina (45-28), Giappone (45-39) e Spagna (45-27) e fanno addirittura cinque su cinque. Inarrestabili. (agc)
Jannik Sinner vince Madrid: quinto titolo Masters 1000 consecutivo per il numero 1 del mondo
- TENNIS
Jannik Sinner sa solo vincere. Dopo aver battuto Benjamin Bonzi 6-7(6) 6-1 6-4, Elmer Møller 6-2 6-3, Cameron Norrie 6-2 7-5, Rafael Jodar 6-2 7-6(0) ed Arthur Fils 6-2 6-4, il primo tennista della classifica mondiale spazza via Alexander Zverev con un perentorio 6-1 6-2 e vince il Masters 1000 di Madrid per la prima volta in carriera.
Per l’azzurro (foto ANSA) si tratta del quinto titolo consecutivo della categoria, impresa mai riuscita in precedenza nella storia, così come nessuno prima di lui è mai riuscito a trionfare nei primi quattro ‘1000’ della stagione. L’altoatesino festeggia in Spagna il ventottesimo titolo in carriera nel circuito maggiore, il nono ‘1000’, il terzo successo sulla terra rossa dopo Umago 2022 e Montecarlo 2026. Per lui le partite vinte consecutivamente nei ‘1000’ sono 28 di cui 23 in questa spaventosa stagione. Un dominio incontrastato di un campione senza confini. (agc)
Asya Tavano trionfa nei +78 kg e l’Italia fa poker al Grand Slam di Dushanbe
- JUDO
La Nazionale di judo chiude il Grand Slam di Dushanbe a quota quattro podi.
Dopo quelli collezionati da Odette Giuffrida e Kenya Perna nella prima giornata della manifestazione ospitata dalla capitale del Tagikistan e il terzo posto di Irene Pedrotti nella seconda, uno splendido successo nei +78 kg porta la firma di Asya Tavano (foto IJF).
L’azzurra batte la polacca Kinga Wolszczak, l’uzbeko Mokhlaroyim Tukhtamisheva e, in finale, la cinese Jinesinuer Ayiman e torna a vincere un Grand Slam proprio due anni dopo Dushanbe 2024 certificando un grande feeling con la città asiatica. Per Tavano si tratta del terzo podio stagionale dopo il terzo posto di Tbilisi a marzo e il bronzo conquistato agli Europei di aprile nella stessa capitale della Georgia. (agc)
Coppa del Mondo di fioretto, l'Italia firma cinque podi a Istanbul: successi per Favaretto e Macchi
- SCHERMA
È un’Italia da ben cinque podi quella che si congeda dalle gare individuali di Istanbul (Turchia), sede dell’atto di Coppa del Mondo di questo fine settimana per quanto riguarda il fioretto. Nella giornata dedicata allo svolgimento dei due tabelloni principali da 64 (foto FIS), infatti, Martina Favaretto ha conquistato il primo posto nella competizione femminile vincendo nella finale contro Arianna Errigo (seconda) mentre al maschile ad ottenere la vittoria è stato Filippo Macchi, con Tommaso Marini e Giuseppe Franzoni che hanno condiviso la terza piazza.
Indomabile Favaretto, che ha messo in bacheca l’11° successo di sempre in una sfida del massimo circuito internazionale nonché la terza stagionale dopo quelle riportate rispettivamente a novembre ed aprile nell’opening di Palma di Maiorca (Spagna) e nell’ultima tappa disputata al Cairo (Egitto). La ventiquattrenne di Camposampiero ha fatto la voce grossa anche nella capitale anatolica, avendo ragione dell’azzurra Elena Tangherlini (15-7), della transalpina Anita Blaze (15-4), delle altre due italiane Carlotta Ferrari (15-8) ed Anna Cristino e dell’atleta individuale neutrale Vladislava Peniushkina (15-4). In finale, poi, è stata protagonista del quarto derby tricolore della giornata contro Errigo, alla quale (sotto 12-14) ha cancellato tre match point consecutivi per prevalere alla stoccata decisiva (15-14).
Va rimarcato, tuttavia, pure il cammino della trentasettenne di Monza, che ha posto il sigillo sul 63° podio in carriera in Coppa del Mondo nonché sul secondo stagionale dopo la piazza d’onore centrata lo scorso febbraio in occasione del Grand Prix di Torino. La veterana azzurra infatti, prima della battuta d’arresto nell’ultimo atto, era riuscita a mettere in riga la francese Alicia Audibert (15-7), la tedesca Leonie Ebert (15-6), l’altra azzurra Alice Volpi (15-9), l’americana Carolina Stutchbury (15-14) e l’altra transalpina Pauline Ranvier (15-5).
Un Macchi tirato a lucido, quindi, si è tolto la soddisfazione del secondo successo in carriera in Coppa del Mondo dopo quello centrato nel marzo del 2025 a Lima (Perù). Il ventiquattrenne di Pontedera, argento olimpico in carica, ha messo a segno sei vittorie consecutive avendo la meglio sul giapponese Kyosuke Matsuyama (15-8), sullo statunitense Miles Chamley-Watson (15-9), sullo schermidore di Hong Kong Chun Yin Ryan Choi (15-11), sull’altro americano Marcello Olivares (15-3), sul compagno di squadra Tommaso Marini (15-4) e nell’atto finale sull’atleta individuale neutrale Egor Barannikov (15-8).
Comunque degno di nota anche il cammino di Marini che, prima di arrendersi in semifinale davanti al connazionale, ha sconfitto nell’ordine l’atleta di Hong Kong Shing Him Harris Ho (15-7), il canadese Borys Budovskyi (15-4), lo statunitense Nick Itkin (15-8) ed il nipponico Kazuki Iimura (15-7), siglando quello che rappresenta il suo 13° podio personale di sempre (il primo in quest’annata) sulle pedane del massimo circuito internazionale.
Prima gioia della carriera in Coppa del Mondo, infine, per Franzoni che, dopo essere transitato attraverso gli assalti preliminari, nel tabellone principale ha estromesso lo spagnolo Carlos Llavador (15-12), l’ungherese Gergely Toth (15-10), l’altro azzurro Guillaume Bianchi alla stoccata decisiva (15-14) ed il britannico Jaimie Cook (15-11), prima di essere costretto ad alzare bandiera bianca solo nella semifinale davanti al già citato Barannikov, impostosi in virtù del punteggio di 15-12. (agc)
Addio ad Alex Zanardi, Buonfiglio: "Perdiamo un grande campione e un grande uomo"
- SPORT IN LUTTO
Lo sport italiano piange la scomparsa di Alex Zanardi. Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana per onorare la memoria di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport.
Nato a Bologna nel 1966, nell’automobilismo Zanardi (foto ANSA) si è laureato campione Cart nel 1997 e 1998 e campione italiano superturismo nel 2005, nonostante il brutto incidente del settembre 2001 in Germania che gli costò l'amputazione di entrambe le gambe.
Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d'oro ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016 e 12 titoli ai Mondiali su strada. Poi, il 19 giugno 2020, Zanardi rimase vittima di un nuovo, terribile incidente lungo la statale 146 di Chianciano, a Pienza, uno scontro con un mezzo pesante mentre stava prendendo parte, in handbike, ad una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia: “Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del CONI". (agc)
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