Il futuro olimpico delle squadre azzurre passa per la Nations League: ufficiali le sedi e le date della fase a gironi
- PALLAVOLO
La Fédération Internationale de Volleyball (FIVB) ha reso ufficiali le sedi e le date delle pool della Nations League 2024.
L’evento riveste un’importanza capitale per entrambe le Nazionali azzurre, che andranno alla caccia degli ultimi punti del ranking che verrà preso in considerazione per assegnare i restanti pass per i Giochi Olimpici Estivi di Parigi 2024.
Sulla base della classifica mondiale al termine della fase a gironi, infatti, conquisteranno il biglietto per la rassegna a cinque cerchi francese le migliori cinque squadre non ancora qualificate, con priorità per i continenti non ancora rappresentati.
L’Italia, attualmente quinta nel ranking femminile e terza in quello maschile, sarebbe al momento la prima delle nazioni ad essere ripescata, avendo di fronte a lei soltanto Paesi già qualificati a Parigi 2024.
Come da tradizione, le donne anticiperanno gli uomini di una settimana.
Le azzurre del nuovo commissario tecnico Julio Velasco, infatti, disputeranno il primo girone ad Antalya (Turchia) tra il 14 e il 19 maggio, il secondo a Macao (Cina) tra il 28 maggio e il 2 giugno e il terzo in Giappone (sede da definire) tra l’11 e il 16 giugno.
Gli azzurri del commissario tecnico Ferdinando De Giorgi (foto ANSA), invece, scenderanno in campo per il primo girone a Rio de Janeiro (Brasile) tra il 21 e il 26 maggio, per il secondo ad Ottawa (Canada) tra il 4 e il 9 giugno e per il terzo a Lubiana (Slovenia) tra il 18 e il 23 giugno.
In tutti e due i tornei accederanno alle fasi finali il Paese ospitante e le migliori sette classificate. Sia per quelle femminili (20-23 giugno) sia per quelle maschili (27-30 giugno) le sedi sono ancora da definire. (agc)
ITALIA FEMMINILE
WEEK 1 (14-19 MAGGIO)
Pool ad Antalya (Turchia): Italia, Turchia, Polonia, Giappone, Giappone, Germania, Olanda, Bulgaria, Francia
WEEK 2 (28 MAGGIO-2 GIUGNO)
Pool a Macao (Cina): Italia, Cina, Brasile, Giappone, Rep. Dominicana, Olanda, Thailandia, Francia
WEEK 3 (11-16 GIUGNO)
Pool in Giappone (sede da definire): Italia, Giappone, USA, Serbia, Olanda, Canada, Francia, Corea
FINALI (20-23 GIUGNO)
Sede da definire
ITALIA MASCHILE
WEEK 1 (21-26 MAGGIO)
Pool a Rio de Janeiro (Brasile): Italia, Brasile, Serbia, Iran, Argentina, Cuba, Giappone, Germania.
WEEK 2 (4-9 GIUGNO)
Pool a Ottawa (Canada): Italia, Canada, Argentina, Serbia, Stati Uniti, Olanda, Francia, Cuba.
WEEK 3 (18-23 GIUGNO)
Pool a Lubiana (Slovenia): Italia, Slovenia, Serbia, Polonia, Turchia, Cuba, Argentina, Bulgaria.
FINALI (27-30 GIUGNO)
Sede da definire
La Coppa del Mondo torna in Europa e Goggia alza la voce: l’azzurra vince il super-G di St. Moritz
- SCI ALPINO
Sofia Goggia c’è. La Coppa del Mondo di sci alpino femminile torna in Europa e l’azzurra conquista la sua prima vittoria stagionale.
Sulla neve di St. Moritz (Svizzera) la trentunenne bergamasca trionfa nel super-G: 1:16.63 il suo tempo, irraggiungibile per l’austriaca Cornelia Huetter (1:17.58). Terza la padrona di casa elvetica Lara Gut-Behrami con il crono di 1:17.65.
Si tratta del successo numero 23 in carriera per l’atleta lombarda (foto FISI) nel circuito iridato: pareggiata Federica Brignone (quinta) al primo posto della storia dell’Italia.
"Il super-G di St. Moritz non è mai semplice - le dichiarazioni di Goggia dopo la vittoria -. Oggi bisognava mettere la velocità nei tratti giusti e credo di averlo fatto. Sono partita un po’ lenta, come sempre. Nella parte centrale, dove ho fatto la differenza, in realtà mi sentivo sempre un po’ lunga, ma ero veloce e sinceramente non mi aspettavo di vincere con 95 centesimi di vantaggio. Quando sono arrivata al traguardo non ho avuto sensazioni buonissime, mi sono dovuta inventare lungo il percorso. Il percorso nel gigante l’ho dovuto intraprendere per forza, perché avevo bisogno di una base tecnica più solida. C’era la curiosità di cominciare con la velocità, le prove dei giorni scorsi sono andate abbastanza bene, ora bisogna andare al massimo sia domani sia dopodomani". (agc)
ISU Grand Prix Final: storico secondo posto per Conti e Macii tra le coppie di artistico a Pechino
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Sara Conti e Niccolò Macii continuano a scrivere pagine di storia del pattinaggio di figura.
Sul ghiaccio del National Indoor Stadium di Pechino, in Cina, la coppia azzurra di artistico chiude al secondo posto l’ISU Grand Prix Final: è il miglior risultato di sempre per l’Italia.
Già oro europeo e bronzo mondiale, Conti e Macii (terzi nello stesso evento un anno fa) totalizzano il punteggio di 205.88 (foto ANSA). Meglio di loro solo i tedeschi Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin (206.43). Completano il podio, terzi, i canadesi Deanna Stellato-Dudek e Maxime Deschamps con lo score di 204.30. Quinta (188.85) l’altra coppia azzurra di artistico composta da Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini.
La piazza d’onore consente al movimento azzurro di raggiungere, per la prima volta nella storia, il significativo traguardo della doppia cifra (10) in termini di podi in una singola edizione del Grand Prix. (agc)
In Polonia la quarta fermata della Coppa del Mondo: 12 azzurri in gara
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
La Coppa del Mondo di pattinaggio di velocità rimane in Europa.
Dopo la trasferta norvegese a Stavanger, infatti, sarà il ghiaccio della Arena Lodowa di Tomaszów Mazowiecki (Polonia) ad ospitare la quarta tappa del massimo circuito internazionale tra venerdì 8 e domenica 10 dicembre.
Saranno 12 gli azzurri (quattro donne e otto uomini) agli ordini del direttore tecnico Maurizio Marchetto.
In campo femminile spazio a Laura Lorenzato, Veronica Luciani, Serena Pergher e Francesca Lollobrigida, tornata alle competizioni nella precedente tappa scandinava dopo la pausa dovuta alla maternità.
In quello maschile, invece, fari puntati su Francesco Betti, David Bosa, Daniele Di Stefano, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello, Michele Malfatti (foto ANSA) e Alessio Trentini.
“Siamo molto contenti di quanto raccolto a Stavanger. In questa nuova tappa puntiamo a confermare quanto di buono raccolto sin qui e a stupire ancora”, ha spiegato il DT azzurro Maurizio Marchetto. (agc)
La Coppa del Mondo riparte da Pechino: 11 azzurri al via nella terza tappa
- SHORT TRACK
La Coppa del Mondo di short track è pronta a vivere il suo terzo capitolo stagionale dopo la doppia tappa andata in scena sul ghiaccio canadese di Montréal nella seconda metà di ottobre.
Stavolta il palcoscenico è il Capital Indoor Stadium di Pechino (Cina), che ospiterà le gare da venerdì 8 a domenica 10 dicembre.
Per l’occasione sono stati convocati 11 azzurri (sei uomini e cinque donne).
In campo maschile spazio a Mattia Antonioli, Thomas Nadalini, Davide Oss Chemper, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser.
In quello femminile, invece, saranno della partita Chiara Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Martina Valcepina (foto ANSA).
“In Asia l’obiettivo sarà quello di proseguire il trend positivo evidenziato in Nord America, allo scopo di preparare nel migliore dei modi i delicati appuntamenti della seconda metà di stagione: gli Europei e i Mondiali”, ha sottolineato l’high performance director azzurro Kenan Gouadec. (agc)
I tecnici azzurri riuniti a Roma per il seminario 'La Donna Atleta'. Pastore: “Argomento sentito, il CONI crede in iniziative come questa"
- IMSS CONI
Un incontro denso di significati e di interessanti argomentazioni su dinamiche che lo sport propone dentro e fuori dal campo. Nell’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’, a Roma, si è tenuto “La Donna Atleta”, seminario organizzato dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e rivolto a direttori tecnici, tecnici, medici e staff federali. E importante è stata la risposta delle varie Federazioni rappresentate oggi in Aula, a cui l'IMSS metterà a disposizione tutti i contributi degli esperti intervenuti.
A fare gli 'onori di casa' Giampiero Pastore, medagliato olimpico della sciabola ad Atene 2004 e Pechino 2008 e Responsabile dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport CONI, che ha portato i saluti del Segretario Generale del CONI Carlo Mornati - impegnato a Milano con il CdA della Fondazione Milano-Cortina 2026 - e ha introdotto l’evento: “Crediamo molto in iniziative come questa, è un seminario fuori dagli schemi rispetto ai precedenti. Trattiamo un argomento molto sentito da tutti, tanto che Parigi 2024 sarà la prima Olimpiade estiva con parità di genere e il trend è in crescita anche ai Giochi invernali”.
Poi Giuseppe Vercelli, Consulente dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport CONI: “La donna atleta ha obiettivi molto più misurabili rispetto ad una che non fa sport. Rispetto all’atleta uomo, inoltre, dà maggiore rilevanza alla coesione sociale, maggiore apertura a diversi stili di leadership, maggiore frequenza alle conversazioni su temi personali con gli allenatori ed attua una comunicazione basata maggiormente su accettazione e self-disclosure. La comunicazione è fondamentale, ma non dobbiamo mai dimenticare che, fatta male, può causare danni”.

È stato invece il preparatore fisico Andrea Cardone, anch’egli Consulente dell’Istituto, ad affrontare il tema delle differenze di genere nello stile di conduzione dell’allenamento: “Il talento è una dote multifattoriale naturalmente posseduta, ma va alimentata nel tempo. Bisogna allenare l’apprendimento oltre alla prestazione. L’obiettivo è rendere l’abilità operativa e pratica in allenamento e in gara. Credo in un approccio dinamico che tenga conto che l’espressione delle abilità si incontra solo nell’intuizione dell’atleta. I quattro pilastri dell’apprendimento, importantissimi per il genere femminile, sono attenzione, coinvolgimento attivo, ritorno sull’errore e consolidamento. Le caratteristiche della prestazione che indicano l’apprendimento sono costanza, persistenza, miglioramento e adattabilità. L’allenatore deve dare sostegno ma lasciare anche autonomia all’atleta. L’uomo vuole sentirsi partecipe, la donna riconosciuta e unica”.
A seguire l'intervento di Valentina Turisini, argento del tiro a segno ad Atene 2004 e membro della Commissione Nazionale Tecnici, che ha affermato: “Le donne fanno più fatica ad essere percepite come competenti. Penso che sia importante lavorare con le persone, indipendentemente dal sesso di appartenenza. Un essere umano non ti darà mai credito se non si sente visto e considerato da te. Gli ambienti misti, soprattutto quando parliamo di sport di squadra, sono i più equilibrati”.

Enrico Maria Sbardella, ha portato la sua esperienza in qualità di Coordinatore delle Nazionali giovanili femminili della Federcalcio: “Cerchiamo sempre di adattare le situazioni tattiche tenendo conto delle caratteristiche delle calciatrici. Fuori dal campo le donne sono più interessate all’errore, richiedono maggiore specificità dell’informazione. I passaggi chiave e le palle conquistate nella metà campo avversaria sono i due principali fattori che analizziamo”.

Dopodiché l’intervento di Daniele Molmenti, olimpionico a Londra 2012 e attuale Direttore Tecnico Canoa Slalom Federazione Italiana Canoa Kayak: “Lavorare sulle differenze vuol dire spingere sui punti di forza della donna atleta rispetto all’uomo. Bisogna concentrarsi sulle caratteristiche naturali, ad esempio l’eleganza nella canoa. Ritmo ed energia applicata portano la donna a performare come richiesto nella nostra disciplina”.

“Il livello e l’internazionalità di una competizione influiscono sull’aspetto gestionale del gruppo – ha spiegato invece Marco Mencarelli, Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali giovanili femminili e dei progetti Club Italia della Federvolley –. La pallavolo femminile è cambiata tantissimo nella genesi delle opportunità di competizione e nella qualificazione di queste opportunità. Oggi abbiamo un numero importante di atlete di livello per ogni generazione. Noto differenze di genere nella gestione immediata della sconfitta: anche su questo è importante lavorare”.

Il Direttore Tecnico della Federazione Italiana Canottaggio Franco Cattaneo ha raccontato i grandi sviluppi della sua Nazionale: "Una decina di anni fa è cambiato il canottaggio femminile. Mettemmo un intero staff a disposizione delle donne. Fu un fortissimo cambiamento culturale. Dal punto di vista metodologico modificammo l’approccio femminile alla preparazione fisica e alla pesistica. Oggi, anche in palestra, le donne si allenano con la stessa intensità degli uomini, chiaramente con programmi diversi. Questo migliora anche la loro autostima, a giovarne è tutto l’ambiente. In più abbiamo lavorato per aumentare la competizione in acqua tra le azzurre in allenamento, perché per migliorare bisogna ‘menarsi’ tutti i giorni, evitando di risparmiarsi come forma di rispetto per le più esperte".

Nel pomeriggio Alberto Di Mario, Consulente dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport CONI, ha introdotto il tema dell’allenamento della donna atleta per poi lasciare spazio alle riflessioni di professionisti che hanno trattato l’argomento da differenti prospettive.

Per primo Antonio Gianfelici, Medico dello Sport e Consulente dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport CONI: “Se esiste una medicina di genere, non vedo perché non parlare oggi di allenamento di genere. C’è sempre stata l’individuazione di fasi sensibili differenti nella crescita di una donna rispetto a quella di un uomo. Inoltre non si può non considerare l’incidenza, anche emozionale, del ciclo mestruale. In ogni caso, bisogna ragionare sull’allenamento atletacentrico, perché ogni essere umano è diverso dall’altro indipendentemente dal sesso di appartenenza”.

Poi Paolo Sangalli, Direttore Tecnico della Squadra Nazionale femminile su strada della Federciclismo, che analizzando il fatto che “nel ciclismo c’è parità di genere in tanti aspetti” ha fatto il punto sul percorso di qualificazione a Parigi 2024 degli azzurri.

Particolarmente coinvolgente il discorso di Antonio La Torre, Direttore Tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera: “Delle donne sappiamo molto poco. Spero che nel prossimo quadriennio olimpico saranno organizzati corsi di allenamento riservati solo alle donne, altrimenti saranno sempre e solo gli uomini a parlare di donne. C’è un problema di linguaggio che trascuriamo sempre. In Italia abbiamo tanto da esplorare nel versante femminile, considerando che grandi potenze come gli Stati Uniti investono da anni in questo settore. Il mondo dello sport sta cercando di fare passi avanti, talvolta forzando la tradizione di Paesi in cui alle donne è vietato persino fare sport. Ci sono studi che dimostrano che la scienza sappia poco o nulla della donna. La donna è duttile, per esempio a livello di fibre: perché una nuotatrice può essere competitiva sia sui 100 sia sugli 800 metri, mentre i nuotatori no? Nell’ambito della metodologia dell’allenamento abbiamo bisogno di studiare tanto il mondo femminile”.

Hanno chiuso il seminario i contributi del professor Andrea Ferretti, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport CONI e della dottoressa Maria Rosaria Squeo, Responsabile Sanitario dell’Area Olimpica dell’Istituto. “Uomini e donne sono atleti differenti per motivi anatomici, biomeccanici, neuromuscolari, cartilaginei, legati alla densità ossea, talvolta chirurgici o legati a ciclo mestruale e ormoni - ha spiegato Ferretti -. I medici, così come i tecnici, devono avere grande conoscenza delle nozioni scientifiche. Ma quando dobbiamo risolvere un problema dobbiamo tirar fuori qualcosa di diverso, al di là del sesso. Non so se la medicina sia una scienza o un’arte. Per me è un’arte basata su rigide conoscenze scientifiche. Credo che anche l’allenatore sia un artista: quando riesce a fare emergere il meglio di un atleta, fa un’opera d’arte”.

“La donna è un organismo complesso e in gravidanza lo diventa ancora di più, subendo maggiori cambiamenti repentini - ha evidenziato invece Squeo -. In questo periodo l’attività fisica può fare solo bene e riduce i rischi ai quali la donna incinta può andare incontro, se nel frattempo l’approccio nutrizionale è corretto. Il nostro Progetto Atlete in Maternità nasce proprio dall’assenza di linee guida per atlete di alto livello”.

(agc)
Cala il sipario sull'ISU Grand Prix: sei azzurri a Pechino per l'atto conclusivo
- PATTINAGGIO DI FIGURA
L’ISU Grand Prix si prepara a vivere il proprio epilogo tra giovedì 7 e domenica 10 dicembre.
Il ghiaccio del National Indoor Stadium di Pechino (Cina), infatti, è pronto ad ospitare le finali del massimo circuito di pattinaggio di figura.
L’Italia, presente nella capitale cinese con sei pattinatori, sarà rappresentata in due delle quattro specialità.
Sara Conti/Niccolò Macii e Rebecca Ghilardi/Filippo Ambrosini saranno ai nastri di partenza tra le coppie di artistico mentre Charlène Guignard/Marco Fabbri (foto ANSA) proveranno a distinguersi nella danza su ghiaccio.
L’evento, riservato ai migliori sei in ciascun ambito sulla base dei risultati delle tappe tenutesi tra fine ottobre e fine novembre, rappresenta un test importante per tutti gli azzurri in vista dei prossimi delicati impegni della stagione: Europei, Four Continents e Mondiali.
Il movimento tricolore va a caccia della doppia cifra in Asia, dopo aver messo a segno il nuovo primato nazionale in una singola edizione del Grand Prix in virtù dei nove podi conquistati nelle precedenti sei fermate. (agc)
PROGRAMMA DEGLI AZZURRI
Giovedì 7 dicembre - Programma corto coppie di artistico (ore 10.55)
Venerdì 8 dicembre - Programma libero coppie di artistico (ore 09.45) e rhythm dance (ore 14.00)
Sabato 9 dicembre - Danza libera su ghiaccio (ore 10.50)
Nasce il Corso di Management Olimpico “Giulio Onesti”, formazione a cinque cerchi e tirocinio con l’Italia a Parigi 2024
- CONI
Creare figure professionali all’avanguardia, altamente qualificate, che contribuiscano al successo dello sport e del team Olimpico. È l’obiettivo della prima edizione del Corso di Management Olimpico “Giulio Onesti”, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI e rivolto a otto laureate e otto laureati e, grazie ad altri 4 posti aggiuntivi, a due atlete e a due atleti che abbiano preso parte ad almeno un’edizione dei Giochi Olimpici Estivi o Invernali.
Il Corso della durata di 300 ore diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie, si svolgerà dal 6 maggio al 16 ottobre 2024 - presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma - con l’obiettivo di offrire una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico sia a livello internazionale sia a livello nazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive; migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa Olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e stimolare una comprensione approfondita delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.
Il progetto formativo comprende, inoltre, uno stage nel periodo luglio-agosto 2024, presso la Delegazione Olimpica del CONI ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 (il tirocinio si svolgerà tra Roma e Parigi), con ruoli che saranno assegnati individualmente dal Segretario Generale del CONI, nonché Capo Missione all’Olimpiade francese.
La qualifica olimpica delle sei specialità entra nel vivo: 72 azzurri in pedana nel fine settimana di Coppa del Mondo
- SCHERMA
La scherma tricolore è pronta a rendersi protagonista in un nuovo ricco fine settimana di qualifica olimpica.
Tra giovedì 7 e domenica 10 dicembre ben 72 azzurri scenderanno sulle pedane internazionali del circuito di Coppa del Mondo, che vedrà la disputa delle gare di tutte e sei le specialità.
La sciabola maschile e femminile saranno di scena al Grand Prix di Orléans (Francia), dove sono in programma soltanto competizioni individuali a punteggio raddoppiato.
La spada maschile e femminile voleranno a Vancouver (Canada) mentre il fioretto maschile e femminile si sdoppieranno tra Tokoname (Giappone) e Novi Sad (Serbia).
Per quanto riguarda la spada e il fioretto sono previste sia le gare individuali sia le prove a squadre, fondamentali in ottica ranking di qualificazione per i Giochi Olimpici Estivi di Parigi 2024. (agc)
GRAND PRIX DI ORLÉANS
SCIABOLATORI - Enrico Berrè, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Michele Gallo, Marco Mastrullo, Giacomo Mignuzzi, Riccardo Nuccio, Mattia Rea, Giovanni Repetti, Luigi Samele, Pietro Torre
SCIABOLATRICI - Giulia Arpino, Michela Battiston, Martina Criscio, Rosella Gregorio, Carlotta Fusetti, Rebecca Gargano, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica, Irene Vecchi, Mariella Viale
Giovedì 7 dicembre - Fase a gironi e tabellone preliminare gara individuale maschile (inizio a partire dalle ore 11.00)
Venerdì 8 dicembre - Fase a gironi e tabellone preliminare gara individuale femminile (inizio a partire dalle ore 11.00)
Sabato 9 dicembre - Tabelloni principali da 64 gare individuali (inizio a partire dalle ore 09.00) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 18.30)
COPPA DEL MONDO - VANCOUVER
SPADISTE - Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Federica Isola, Sara Maria Kowalczyk, Carola Maccagno, Roberta Marzani, Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Gaia Traditi
SPADISTI - Filippo Armaleo, Gianpaolo Buzzacchino, Valerio Cuomo, Daniel De Mola, Fabrizio Di Marco, Davide Di Veroli, Giulio Gaetani, Marco Paganelli, Giacomo Paolini, Enrico Piatti, Andrea Santarelli, Federico Vismara
SPADISTE PROVA A SQUADRE - Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi
SPADISTI PROVA A SQUADRE - Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Federico Vismara, Valerio Cuomo
Giovedì 7 dicembre - Fase a gironi e tabellone preliminare gara individuale femminile (inizio a partire dalle ore 18.00 italiane)
Venerdì 8 dicembre - Fase a gironi e tabellone preliminare gara individuale maschile (inizio a partire dalle ore 18.00 italiane)
Sabato 9 dicembre - Tabelloni principali da 64 gare individuali (inizio a partire dalle ore 17.00 italiane) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 02.00 italiane)
Domenica 10 dicembre - Prove a squadre (inizio a partire dalle ore 18.00 italiane) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 02.00 italiane)
COPPA DEL MONDO - TOKONAME
FIORETTISTI - Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Damiano Di Veroli, Davide Filippi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Tommaso Martini
FIORETTISTI PROVA A SQUADRE - Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Filippo Macchi, Tommaso Marini.
Venerdì 8 dicembre - Fase a gironi e tabellone preliminare gara individuale (inizio a partire dalle ore 03.00 italiane)
Sabato 9 dicembre - Tabellone principale da 64 (inizio a partire dalle ore 01.30 italiane) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 09.00 italiane)
Domenica 10 dicembre - Prova a squadre (inizio a partire dalle ore 01.30 italiane) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 09.00 italiane)
COPPA DEL MONDO - NOVI SAD
FIORETTISTE - Giulia Amore, Martina Batini, Erica Cipressa, Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Serena Rossini, Martina Sinigalia, Elena Tangherlini, Alice Volpi
FIORETTISTE PROVA A SQUADRE - Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Alice Volpi (foto FIS)
Venerdì 8 dicembre - Fase a gironi e tabellone preliminare gara individuale (inizio a partire dalle ore 09.00)
Sabato 9 dicembre - Tabellone principale da 64 (inizio a partire dalle ore 10.00) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 18.00)
Domenica 10 dicembre - Prova a squadre (inizio a partire dalle ore 09.00) e fasi finali (inizio a partire dalle ore 18.00)
Il saltatore azzurro Mattia Furlani al 'Paolo Rosi' per una sessione di test
- IMSS CONI
Giornata di test per Mattia Furlani.
Il saltatore azzurro, monitorato dagli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI con l’Optojump e con due videocamere ad alta frequenza, ha svolto la sessione presso lo Stadio ‘Paolo Rosi’ di Roma. Le prove sono servite a sperimentare diverse varianti ritmiche nella corsa.
Hanno seguito l’esercitazione, oltre all’allenatrice Khadidiatou Seck, anche il responsabile tecnico dei salti Claudio Mazzaufo e il vice direttore tecnico Roberto Pericoli. (agc)

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