L'Italia firma il tris in Val Gardena: Schieder sul podio nella seconda discesa di Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
Si è chiuso in bellezza il fine settimana di Coppa del Mondo in Val Gardena per l’Italia maschile di sci alpino. Dopo i podi firmati da Dominik Paris nella libera sprint inaugurale e da Giovanni Franzoni in super-G, infatti, nella seconda ed ultima discesa in programma sulla neve della celebre Saslong (stavolta disputata sul tracciato integrale) si è materializzato il terzo posto di Florian Schieder. Per il ventinovenne di Castelrotto (foto ANSA) si tratta della terza top-3 della carriera in una prova del Circo Bianco dopo i due secondi posti consecutivi conquistati (sempre in discesa libera) sulla Streif di Kitzbühel (Austria) rispettivamente nel gennaio del 2023 ed in quello del 2024.
Ad imporsi nell’ultima gara del trittico gardenese all’insegna della velocità è stato lo svizzero Franjo Von Allmen, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:58.67 ed ha anticipato all'arrivo sia il connazionale Marco Odermatt (secondo con +0.30) ed il piccolo altoatesino (terzo con +0.98). Quest’ultimo, accreditato del 16° pettorale di partenza, nel duello per il podio ha prevalso per pochi centesimi nei confronti del francese Nils Alphand (+1.00) e dell’altro elvetico Alessio Miggiano (+1.04), che si sono dovuti accontentare rispettivamente della quarta e della quinta piazza.
“Per me è davvero la gara di casa. Abito ad un quarto d’ora da qui e sono davvero felice di essere sul podio. A maggior ragione con un amico al fianco come Von Allmen. Oggi era difficile per tutti: si andava veloce ed in pochi non hanno sbagliato. Nel Ciaslat mi sentivo sulla linea giusta ma la velocità non mi sembrava altissima e non mi aspettavo il terzo posto. Una grande gara, da parte mia e per tutta la squadra. Siamo lì davanti a lottare: dobbiamo provare ad andare a prendere gli svizzeri ma per ora va bene così. Un altro grande risultato per tutti noi ed i fan italiani che possono sperare anche in vista di febbraio”, ha analizzato Schieder al traguardo.
Così come nelle due precedenti giornate c’è da rimarcare l’ottima prestazione generale della compagine tricolore. Altri quattro azzurri, infatti, sono riusciti a fare breccia all’interno della top-20: Paris (sesto con +1.11), Mattia Casse (ottavo con +1.20), Franzoni (12° con +1.72) e Benjamin Jacques Alliod (20° con +1.98). Decisamente più indietreggiati Max Perathoner (44° con +2.87) e Christof Innerhofer (53° con +5.34) mentre non ha completato la discesa Marco Abbruzzese (DNF). (agc)
Coppa del Mondo: Wierer termina terza anche nell'inseguimento e si conferma sul podio ad Annecy
- BIATHLON
Un’immensa Dorothea Wierer non scende dal podio nella terza tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon. Già in top-3 dopo la prova sprint che ha inaugurato il weekend sulle nevi francesi di Annecy-Le Grand Bornand, infatti, la campionessa altoatesina ha confermato la terza posizione anche al termine dell’inseguimento, centrando il terzo podio personale della sua annata olimpica (il primo nella specialità odierna), il 52° della carriera sul massimo circuito internazionale nonché il quinto stagionale se si vanno a conteggiare le due piazze d’onore ottenute nelle staffette femminile e mista dell’opening svedese di Östersund, località in cui ha pure trionfato nella gara individuale da 15 km.
Ad alzare le braccia al cielo sul tracciato di casa è stata la transalpina Lou Jeanmonnot (0-0-0-1), che ha completato la distanza dei 10 km con il crono di 27’58”8. Il secondo posto, invece, se lo è garantito la finlandese Suvi Minkkinen (0-0-0-0), che ha pagato 30”2 di ritardo nonostante una prestazione priva di sbavature al poligono. Il terzo ed ultimo gradino, quindi, è stato appannaggio dell’azzurra (0-0-0-1-0 con +32”7), condizionata dall’unico errore di giornata commesso nel corso del primo dei due poligoni in piedi. La nativa di Brunico (foto ANSA) tuttavia, grazie ad un ottimo rendimento sugli sci, è stata brava a mettere in ghiaccio il podio nonostante i tentativi di rimonta messi in atto rispettivamente dall’altra francese Julia Simon (1-0-0-0 con +35”0) e dalla slovacca Paulina Batovska Fialkova (1-0-1-0 con +35”5), dovutesi accontentare della quarta e della quinta piazza. Per l’Italia c’è da rimarcare anche la sesta posizione di Lisa Vittozzi (2-0-0-0 con +42”0), la 13ª di Rebecca Passler (0-0-1-0 con +1’15”2) e la 41ª di Samuela Comola (0-0-3-0 con +3'35"1).
"È stata una giornata molto stancante. Sin dalla partenza si è fatta subito tosta perché le condizioni erano veramente difficili e la neve non molto facile, rendendo tutto il resto del percorso più duro. Sono soddisfatta del tiro, peccato quello che mi è scappato ed andato veramente lontano dal bersaglio. Adesso sono seconda ma non guardo alla classifica, l’unico mio interesse è rivolto a febbraio per i Giochi di Milano Cortina. Ora rimane da disputare la mass start prima di una pausa: sarà una gara di sopravvivenza”, le dichiarazioni di Wierer al termine della pursuit.
'Doro', in virtù di 355 punti, è balzata al secondo posto della classifica generale guidata dalla stessa Jeanmonnot (406) e che vede terza la svedese Anna Magnusson (342) e sesta Vittozzi (304). Per quanto riguarda la graduatoria di specialità, invece, la leader è Minkkinen (178), che precede Vittozzi e Magnusson (seconde con 165) e Jeanmonnot (terza con 156). In questo caso Wierer è settima con il bottino di 121. (agc)
Il Trofeo CONI Winter illumina neve e ghiaccio della Valle d’Aosta tra Giochi Fair Play e medagliati olimpici
- GARE PARTITE
Grinta, determinazione, amicizia e rispetto per i compagni e per gli avversari. La quarta edizione del Trofeo CONI Winter, ospitata dalla Valle d’Aosta, parte all’insegna dei valori che da sempre contraddistinguono la più importante manifestazione multisportiva d’Italia riservata ad atleti under 14 provenienti da 21 regioni della nostra penisola, a cui si aggiungono i giovani rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America.
All’indomani della suggestiva cerimonia di apertura in cui ha presenziato, tra gli altri, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, sono iniziate le gare del ricco programma che prevede le sfide di cinque discipline della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed una della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon), distribuite a Pila, Cogne, Courmayeur, Aosta e Torino (foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI e Stopdown/CONI).
I ragazzi partono dal Trofeo CONI per imparare a competere, a misurarsi con coetanei conosciuti e non e per coltivare in maniera significativa il sogno di arrivare, un giorno, a partecipare ai Giochi Olimpici. Proprio a meno di due mesi dall'inizio di Milano Cortina 2026. E lo fanno rispettando pienamente, sul terreno di gioco e attraverso altre iniziative, i dettami e i suggerimenti del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale. Oltre alle gare, infatti, sono andati in scena i Giochi CONI Fair Play, legati all’Olympic Values Education Program: si tratta di attività sportive multidisciplinari basate sui valori olimpici in cui applicare l’integrazione, la leadership e il rispetto delle regole in un contesto basato sul divertimento. Tutto sotto gli occhi di Charlotte Groppo, capo del dipartimento del CIO Gender Equality, Diversity and Inclusion, che si è anche messa alla prova nell’attività con i giovani atleti.
Una mini-Olimpiade a 360º che, non a caso, vede schierati attivamente anche grandi protagonisti del passato e del presente dell’Italia Team: i medagliati olimpici Giuliano Razzoli, Marco Albarello, Mara Zini e Mirko Vuillermin hanno rivestito il ruolo di tedofori alla cerimonia di apertura; Lucia Peretti (d’argento ai Giochi di Pyeongchang 2018 e di bronzo a Sochi 2014 nella staffetta femminile di short track), presente al Trofeo CONI come tecnico, ha partecipato anch’essa ai Giochi Fair Play e Valentina Rodini (canottiera d’oro nel due di coppia pesi leggeri a Tokyo 2020 con Federica Cesarini e attuale membro di Giunta del CONI in quota atleti) ha seguito alcune gare su neve e ghiaccio e ha premiato gli atleti.
Il Trofeo CONI Winter accende gli animi con il sogno a cinque cerchi: la caccia al titolo, in diretta su Italia Team TV, è aperta. (agc)
IL PROGETTO TURISMO DELLE RADICI PER I GIOVANI STATUNITENSI
IL PROGRAMMA DEL TROFEO CONI WINTER 2025
Trofeo CONI Winter 2025: le immagini della prima giornata di gare
Buonfiglio consegna il Collare d'Oro a Chiara Consonni e la Stella d'Oro a Elena Cecchini durante il Giro d'Onore del ciclismo
- CONI
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio - insieme al Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni – ha consegnato oggi il Collare d’Oro al merito sportivo a Chiara Consonni e la Stella d’Oro a Elena Cecchini.
Le onorificenze sono state attribuite nel corso del tradizionale Giro d’Onore ospitato al Salone d’Onore, evento che celebra le protagoniste, i protagonisti e i successi ottenuti dal ciclismo nel corso dell’anno.
Consonni è stata insignita per l’oro iridato conquistato nell’inseguimento a squadre ai Mondiali di ciclismo su pista, disputati a ottobre a Santiago del Cile. L’azzurra, vincitrice del titolo insieme a Martina Alzini, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Federica Venturelli, non aveva presenziato alla cerimonia di inizio novembre per motivi personali.
Elena Cecchini ha invece ricevuto la Stella d’Oro in qualità di neo componente del Consiglio Nazionale del CONI, in quota atleti.
Val Gardena: Giovanni Franzoni chiude terzo in super-G e firma il primo podio in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
L’Italia maschile di sci alpino si ritaglia nuovamente uno spazio sul podio nella tappa di Coppa del Mondo all’insegna della velocità in corso sulle nevi della Val Gardena. All’indomani di quello ottenuto da Dominik Paris nella discesa sprint disputata con partenza abbassata, infatti, uno straordinario Giovanni Franzoni ha messo le mani sul terzo posto nel super-G (il terzo di quest'annata olimpica), regalandosi il primo podio sul massimo circuito internazionale (fino all’exploit odierno poteva vantare come miglior risultato in carriera sul Circo Bianco la quarta piazza agguantata il 7 dicembre del 2024 nel super-G a stelle e strisce di Beaver Creek).
Gara eccezionale per il ventiquattrenne di Manerba del Garba, campione iridato di specialità nel marzo 2021 in occasione dei Mondiali juniores di Bansko (Bulgaria). Il talento bresciano (foto ANSA) è riuscito a fare la differenza specialmente nell’ultimo settore della celebre Saslong, in cui ha messo a segno un pregevole recupero che gli ha consentito di attestarsi sul terzo ed ultimo gradino del podio con un ritardo di 37 centesimi nei confronti del ceco Jan Zabystran (1:24.86), vincitore a sorpresa della prova nonostante l'alto pettorale di partenza (numero 29). Quest'ultimo ha quindi scalzato dal trono il fenomeno svizzero Marco Odermatt (+0.22), dovutosi accontentare della seconda piazza a 24 ore di distanza dalla vittoria firmata nella discesa libera di apertura di giovedì 18 dicembre.
“Mi sembra un sogno. Non so ancora se crederci. Fare una gara del genere qui è un’autentica follia. Ieri in discesa credevo di essere stato fortunato. Oggi, invece, ho avuto una grande conferma: sto migliorando anche sul facile, la consapevolezza sta crescendo e sono più libero di testa. Non mi aspettavo di arrivare così avanti, ma è la grande conferma che posso dire la mia anche su questi pendii. Sento che ieri ed oggi qualcuno da lassù mi ha guardato. Questa dedica non può che essere per Matteo Franzoso: abbiamo passato momenti tosti, ma il lavoro paga. Da quando se ne è andato, so che farà tutte le gare insieme a me e ci tenevo a dedicargli un podio, perché meritava solo qualcosa di davvero grande”, ha commentato un emozionato Franzoni al termine del super-G.
Così come nella libera inaugurale (quattro azzurri in top-10 e sei tra i migliori 15) si è materializzata ancora una buona prestazione generale di squadra per la Nazionale. Oltre allo squillo da podio di Franzoni, infatti, vanno rimarcati i posizionamenti del veterano Christof Innerhofer (sesto con +0.53) e del vincitore dello scorso anno Mattia Casse (11° con +0.80). Più lontani, invece, il già citato Paris (25° con +1.29), Marco Abbruzzese (31° con +1.56), Guglielmo Bosca (40° con +1.96), Benjamin Jacques Alliod (45° con +2.22) mentre non hanno completato la gara Florian Schieder (DNF) e Max Perathoner (DNF). (agc)
Al via il Trofeo CONI Winter in Valle d’Aosta, Buonfiglio: “Siete ragazzi fortunati, sfruttate l’opportunità”
- CERIMONIA DI APERTURA
Al Courmayeur Sport Center è andata in scena la cerimonia di apertura del Trofeo CONI Winter 2025, che animerà la Valle d’Aosta fino all’annuncio della regione vincitrice al termine della chiusura fissata domenica 21 dicembre (foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI).
Supportata quest’anno dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, la quarta edizione invernale della mini-Olimpiade under 14 ha visto innanzitutto sfilare le delegazioni delle 21 regioni italiane in gara e i giovani rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America (presente anche Silvia Marrara della direzione sport del MAECI per il progetto Turismo delle Radici), tutti guidati da Tina e Milo, mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026.
Dall’Abruzzo ai padroni di casa della Valle d’Aosta: oltre mille tra atleti e tecnici hanno sfilato al palazzetto, pronti a sfidarsi nei comuni di Pila, Cogne Courmayeur, Aosta e Torino nelle gare dei cinque sport della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed uno della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon).
Dallo Sport Center è stato effettuato il collegamento con Piazza Abbé Henry, dove si sono esibite Les Badochys, gruppo folkloristico che tiene vive le tradizioni del luogo esibendosi con danze e musiche antiche, ed è partito il tedoforo Giuliano Razzoli, vincitore dello slalom speciale ai Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010.
Tornati al palazzetto, una volta riepilogato il programma del Trofeo CONI Winter che comprende anche quest’anno i Giochi CONI Fair Play legati all’Olympic Values Education Program, è risuonato l’Inno di Mameli allo sventolare del Tricolore.
Poi i saluti istituzionali, a partire dal Sindaco di Courmayeur Roberto Rota: “È un piacere ospitarvi e farvi vivere le nostre montagne, i nostri meravigliosi paesaggi, le piste, la neve e il ghiaccio. Qui ci sono le condizioni ideali per divertirvi, conoscere altre persone e rispettare le regole dello sport, che non prevede scorciatoie. L’attività sportiva è un modo di vivere, un modo sano di vivere la natura rispettando l’ambiente e le persone. Speriamo che questo evento vi rimanga nel cuore e che sia una tappa nel percorso che magari porterà alcuni di voi sino ai Giochi Olimpici”. Sul palco con lui anche l’Assessore allo Sport di Aosta Alina Sapinet, il Sindaco di Cogne Denis Truc e il Sindaco di Gressan René Cottino.
Il Presidente del Comitato Regionale Valle d’Aosta del CONI Jean Dondeynaz ha dichiarato: “Sento grande emozione e profondo orgoglio. Il cuore pulsante di questa manifestazione, la vera ricchezza sono i ragazzi. Lo sport è il valore condiviso e il vero investimento per il futuro della regione. Ci vogliono visione e grande impegno comune per la realizzazione di un evento come questo, anche perché siamo in un momento storico particolarmente significativo: siamo alle porte di Milano Cortina 2026 e noi siamo particolarmente orgogliosi perché i valdostani Federica Brignone e Federico Pellegrino ci rappresenteranno come portabandiera. La nostra terra esprime talento, passione e valori sportivi; lo sport insegna a vincere con umiltà e a perdere con dignità. Le montagne non dividono ma uniscono culture, storie e popoli, lo dimostra la presenza di giovani atleti statunitensi di origine italiana qui tra noi. Ragazze, ragazzi: qualcuno vincerà, tutti tornerete a casa con nuove amicizie, emozioni e la consapevolezza di aver fatto parte di qualcosa di grande”.
“Questa manifestazione è un grande regalo per la nostra regione, un evento che esalta valori come rispetto, sano stile di vita e divertimento” ha aggiunto l’Assessore allo Sport della Valle d’Aosta Giulio Grosjacques. E il Presidente regionale Renzo Testolin si è espresso così: “Vedere tutto questo azzurro nella nostra regione è stupendo. La Valle d’Aosta è invasa da ‘ragazzi CONI’: ringrazio il Presidente Buonfiglio per aver creduto nella Valle d’Aosta. Cuore, passione, energia, sacrificio, amicizia, amore: i valori importanti ci sono tutti. Siamo l’unica regione italiana in cui gli sport invernali superano il calcio, questi ragazzi rappresentano davvero tanto”.
A chiudere i discorsi delle autorità il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, che poche ore prima ha partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali: “Richiamo il senso di appartenenza, la missione di tutti: non potete permettervi di perdere tempo perché tante persone vi dedicano tempo. Chi perde tempo perde opportunità. Ognuno rappresenta la propria regione e la voglia di stare con gli altri. È importante esserci, ma esserci insieme agli altri. Ragazze, ragazzi: siate testimoni di buon comportamento sui campi gara e nella vita di tutti i giorni. Dovete apprezzare i privilegi. Bisogna impegnarsi, rispettare se stessi e gli altri e non mollare mai. Tra i quattro portabandiera di Milano Cortina 2026 ne ho scelti due molto cari a questa terra: Federica Brignone è una grande atleta che ha dimostrato come, una volta caduti, ci possiamo rialzare in un attimo. E Federico Pellegrino è un atleta che non lascia nulla al caso. Con loro, per loro, per voi e per un domani migliore, in bocca al lupo”.
Salutati anche il membro CIO e Presidente della Federazione Internazionale bob e skeleton Ivo Ferriani e Charlotte Groppo, capo del dipartimento del CIO Gender Equality, Diversity and Inclusion, ha avuto luogo una ricca esibizione di ballo e di pattinaggio seguita dal giuramento. Gli atleti Noah Desayeux ed Estelle Fosson, il giudice Marica Poli e il tecnico Luca Alladio, al fianco del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Presidente del Comitato Regionale Valle d’Aosta del CONI Jean Dondeynaz, hanno letto il giuramento, quindi Buonfiglio e Dondeynaz hanno dichiarato ufficialmente aperto il Trofeo CONI Winter 2025.
A questo punto in piazza il tedoforo Marco Albarello, aostano cinque volte medagliato olimpico di sci di fondo, ha passato la fiamma a Mara Zini, bronzo nella staffetta femminile di short track di Torino 2006, che a sua volta l’ha consegnata all’ultimo tedoforo, il due volte medagliato di short track Mirko Vuillermin, che ha acceso il braciere decretando la conclusione della cerimonia di apertura. (agc)
IL PROGRAMMA DEL TROFEO CONI WINTER 2025
Al via Trofeo CONI Winter 2025, a Courmayeur si alza il sipario sulla quarta edizione
Coppa del Mondo, tripletta azzurra a Carezza: Fischnaller vince il PGS davanti a March e Felicetti
- SNOWBOARD
La Nazionale maschile di snowboard alpino cala il poker in Coppa del Mondo. Dopo i trionfi in Cina firmati rispettivamente da Maurizio Bormolini e Mirko Felicetti ed il successo ottenuto pochi giorni fa in quel di Cortina da Aaron March, infatti, il quarto slalom gigante parallelo (PGS) della stagione ha visto la vittoria di un eterno Roland Fischnaller. Hanno completato la festa azzurra i già citati March (secondo) e Felicetti (terzo), con l’Italia che si è garantita una storica tripletta sulle nevi casalinghe di Carezza.
Il campione del mondo in carica (foto Miha Matavz/FIS), autore del secondo miglior tempo nelle qualificazioni (1:16.05), ha battuto nell’ordine l’austriaco Benjamin Karl (+0.28), l’altro austriaco Alexander Payer (+0.23) e gli stessi Felicetti (DNF) e March (+0.13), mettendo a segno il 54° podio della carriera sul massimo circuito internazionale. Per il quarantacinquenne nativo di Bressanone (alla prima apparizione in stagione dopo la distorsione alla caviglia destra rimediata in allenamento alla fine di novembre) si tratta del 23° successo individuale nonché del 13° in gigante. “Una grande vittoria, una grande finale con March. Un successo che vale tantissimo, ho vinto nel 2014 e tornare a vincere dopo l’infortunio di fine novembre significa tantissimo. Devo ringraziare mia moglie che ha organizzato tutte le terapie per rimettermi in sesto. Con Aaron abbiamo fatto tante finali assieme in questi anni e questa potrebbe essere per me l’ultima a Carezza”, ha commentato Fischnaller al termine dell'ultimo atto.
Percorso entusiasmante anche per March, quinto nelle fasi preliminari con il crono di 1:16.38. Il trentanovenne altoatesino, dopo aver sconfitto il giapponese Masaki Shiba (+0.09), il tedesco Elias Huber (DNF) e l’austriaco Andreas Prommegger (DNF), si è arreso al fotofinish solamente di fronte al compagno di Nazionale, che ha prevalso in big final per soli 13 centesimi. Per l’altro veterano tricolore si tratta del 23° podio personale in Coppa del Mondo, il nono in un PGS nonché il terzo della stagione dopo il terzo posto di Mylin (Cina) ed il sopracitato trionfo ampezzano. Quest’ultimo inoltre, grazie all'ennesimo risultato di prestigio di quest'annata olimpica, è balzato al comando della classifica generale con 285 punti, grazie ai quali precede i suddetti Bormolini (249) e Karl (211).
Bene, infine, pure Felicetti che, dopo l’11° miglior tempo in qualifica (1:17.03), ha prevalso nei confronti del tedesco Yannik Angenend (DNF) e dell’altro teutonico Stefan Baumeister (+0.59) prima di non completare la semifinale disputata contro Fischnaller per via di una scivolata. Nella successiva small final, tuttavia, il trentatreenne nativo di Cavalese ha dominato le operazioni contro l’austriaco Andreas Prommegger (+0.66), dovutosi accontentare del quarto posto. Adesso il totale dei podi per l’asso italiano ammonta a 14 (10 nella specialità olimpica del gigante). Un’altra iniezione di fiducia per il trentino dopo il secondo successo della carriera maturato ad inizio mese nella tappa cinese di Mylin. (agc)
Annecy-Le Grand Bornand: Dorothea Wierer centra il terzo posto nella sprint di Coppa del Mondo
- BIATHLON
Festeggia l’Italia nella prova sprint femminile che ha aperto la terza tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon. Sulle nevi francesi di Annecy-Le Grand Bornand, infatti, Dorothea Wierer si è assicurata il terzo posto sulla distanza dei 7.5 km, centrando il secondo podio personale della sua annata olimpica dopo il successo conquistato ad inizio dicembre all’opening svedese di Östersund nella 15 km individuale (il quarto stagionale se si contano anche i due secondi posti nelle staffette femminile e mista andate in scena sempre in Svezia).
Ad imporsi è stata la svedese Hanna Oeberg (0-0), che ha tagliato la linea di arrivo in 19’24”9, mentre il secondo posto è stato appannaggio della padrona di casa Lou Jeanmonnot (0-0) con un ritardo di 3”3 nei confronti della vincitrice. Doppio zero al poligono anche per Wierer (+11”4), il cui totale di podi individuali sul massimo circuito internazionale ammonta adesso a 51, e Lisa Vittozzi (quarta con +14”9), anche lei (al pari della connazionale) protagonista di una performance caratterizzata da un’ottima rapidità sugli sci ma soprattutto da un’incredibile velocità di rilascio degli spari. In casa Italia c’è da rimarcare anche il 24° posto di Rebecca Passler (0-1 con +1’07”4) e la 44ª piazza di Samuela Comola (0-1 con +1’41”8), le altre due azzurre ai nastri di partenza.
“Non mi aspettavo questa continuità ad alto livello, soprattutto oggi che mi sentivo le gambe pesanti ad inizio gara: trovare due poligoni precisi e rapidi è stato fondamentale. Sicuramente si tratta di una partenza buona in questa stagione, sotto molti aspetti: in piedi sto sparando bene, mi sono concentrata su alcuni dettagli che l’anno scorso mi sono mancati. Ogni giorno mi sento diversa, spero di riuscire a riprendere le energie dopo Natale e di farmi trovare al meglio nel mese di febbraio”, l'analisi di Wierer al termine della prova.
A guidare la classifica generale è la svedese Anna Magnusson con 317 punti, che precede di misura Jeanmonnot (seconda con 316), la norvegese Maren Kirkeeide (terza con 294) e Wierer (quarta con 290). In scia anche Vittozzi (sesta con 259). Nella graduatoria di specialità, invece, la leader è Jeanmonnot (195). Alle sue spalle Kirkeeide (seconda con 150) e Wierer (terza con 144) mentre Vittozzi si trova al momento in settima posizione con lil bottino di 108. (agc)
Il Presidente Buonfiglio ha partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali CONI
- A COURMAYEUR
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha preso parte oggi alla Conferenza dei Presidenti Regionali del CONI, riuniti in Valle d’Aosta in occasione del Trofeo CONI Winter 2025 che prenderà il via oggi pomeriggio a Courmayeur.
L’incontro, svoltosi allo Sky Way Monte Bianco, alla presenza della Dirigente del Territorio del CONI, Cecilia D’Angelo, ha affrontato vari temi legati alla struttura periferica del Comitato (foto Simone Ferraro CONI).
Nel corso della riunione, aperta dai saluti del Presidente Buonfiglio e dal benvenuto del Presidente del CONI Valle d’Aosta Jean Dondeynaz, sono state affrontate tematiche di rilevante interesse generale, a partire dal piano operativo CONI del quadriennio presentato in settimana al Foro Italico che dovrà essere declinato capillarmente.
Il Presidente ha aperto i lavori sottolineando la bontà delle interlocuzioni in corso con l’Esecutivo e con i vertici di Sport e Salute S.p.A., ribandendo l’importanza dei vari Comitati Regionali nella messa a terra dei progetti sviluppati dalla struttura centrale con i vari Ministeri.
L’apporto dei Comitati Regionali sarà indispensabile soprattutto in ambito scolastico.
All’ordine del giorno anche il tema delle sedi territoriali per continuare a garantire la presenza sul territorio del CONI. Nel corso del dibattito è stata ribadita anche la bontà del modello rivestito dal Trofeo CONI, in attesa di valutare le prospettive in funzione dei Giochi della Gioventù. (agc)
Presidente Buonfiglio alla Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali CONI
Dominik Paris terzo nella discesa in Val Gardena: primo podio stagionale in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
Dominik Paris balza sul podio nella Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Nella discesa libera (la seconda stagionale che ha recuperato quella non disputata all’inizio del mese di dicembre nel weekend a stelle e strisce di Beaver Creek) che ha aperto il trittico di gare veloci in Val Gardena, infatti, il trentaseienne nativo di Merano si è assicurato il terzo posto, conquistando la quarta top-3 in carriera sulle nevi della mitica Saslong. Nel 2014 ottenne un terzo ed un secondo posto rispettivamente in discesa ed in super-G mentre nel 2023 si laureò campione in discesa.
Il fuoriclasse altoatesino (foto FISI), già terzo nell’unica prova cronometrata andata in scena martedì 16 dicembre, ha gestito alla grande la tensione in una gara disputata con la partenza abbassata, iniziata con più di un’ora di ritardo per via della nebbia presente nella parte alta del tracciato ed interrotta più volte a causa delle scarse condizioni di visibilità. Alla fine a spuntarla è stato il fenomeno svizzero Marco Odermatt, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:24.48. Alle sue spalle, separati di una manciata di centesimi, si sono piazzati il connazionale Franjo Von Allmen (+0.15) e l’azzurro (+0.19), riuscito a mettere le mani sul suo 51° podio di sempre in Coppa del Mondo (il 33° in discesa) nonché sul primo di quest'annata olimpica. Nulla da fare per i francesi Nils Allegre (+0.23) e Nils Alphand (+0.27), dovutisi accontentare rispettivamente della quarta e della quinta posizione.
“Direi che è stato un buon riscaldamento in vista delle prossime gare, sicuramente sono soddisfatto. È stata un’ottima discesa, mi manca qualcosa ma comunque un po’ ancora devo aggiustarmi se voglio essere più veloce. La fiducia e la solidità sugli sci ci sono, la scorrevolezza è tornata. Mi sento bene e sciolto, riesco anche, quando c’è bisogno, a spingere, comunque c’è ancora dentro questo motore che va e questo è bello, anche se ogni tanto mi sembra non riesca al 100%, ma quando scendo in pista poi è divertente“. Certo, siamo tutti contenti quando ci troviamo al traguardo e possiamo festeggiare, poi uno è un po’ più deluso, l’altro è più sorridente. Io oggi sono sorridente, per quello l’abbraccio ci sta“, l'analisi di Paris al termine della gara.
Bella prestazione di squadra in generale per l’Italia, riuscita a portare all’interno della top-10 anche Florian Schieder (sesto con +0.57), Mattia Casse (settimo con +0.67) e Giovanni Franzoni (ottavo con +0.74). Buone performance anche per Christof Innerhofer (11° con +0.91) e Benjamin Jacques Alliod (14° con +0.94). Non ha completato la gara, invece, Nicolò Molteni (DNF) mentre un acciaccato Guglielmo Bosca non è partito dal cancelletto. (agc)
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