Europei di Yerevan: Mirko Zanni medaglia di bronzo nei 73 kg
- PESI
L’Italia continua a fare la voce grossa negli Europei di sollevamento pesi a Yerevan (Armenia).
Il protagonista della quarta giornata è Mirko Zanni, che ha conquistato la medaglia di bronzo nei 73 kg.
L’azzurro ha alzato complessivamente 335 kg, uno in meno del lettone Ritvars Suharevs (oro con 336 kg). L’argento è andato allo spagnolo David Lopez Sanchez (335 kg), che ha sfornato una prova superlativa all’interno del Gruppo B.
Zanni, bronzo olimpico a Tokyo 2020 nei 67 kg e detentore di tutti i record italiani nella sua nuova categoria, si è migliorato ulteriormente in tutti i segmenti di gara.
Nella fase di strappo ha chiuso al primo posto con 155 kg mentre in quella di slancio si è dovuto accontentare della settima piazza con 180 kg.
Con questo risultato, inoltre, il friulano entrerebbe in top ten nel ranking di qualificazione olimpica. Partito anche per lui, dunque, il cammino verso i Giochi di Parigi 2024, dopo che lo scorso dicembre era finito fuori gara ai Mondiali di Bogotà (Colombia).
"L'obiettivo non erano le medaglie ma entrare nel ranking olimpico - ha commentato Zanni a fine gara -. Ora tornerò a lavorare per migliorare ulteriormente il piazzamento. L’unica cosa che ho cercato di fare è dare il massimo: lo strappo è andato particolarmente bene, non me lo aspettavo. Poi per lo slancio c’è stato un tour de force, perché ho avuto pochissimo tempo per riscaldarmi, essendo stato il primo a salire in pedana, ma cercavamo innanzitutto il piazzamento. Poi sono venuti anche i 180 quindi bene così", ha concluso l'azzurro.
(Foto ANSA)
Tamberi al CPO di Formia sognando il secondo oro olimpico: “I cambiamenti mi stimolano. Proverò a fare la storia”
- IMSS CONI
Gianmarco Tamberi e Stefano Sottile scaldano in motori in vista di un’incandescente stagione outdoor. Il campione olimpico in carica e il fresco campione d’Italia indoor di salto in alto sono al Centro di Preparazione Olimpica di Formia per i test biomeccanici con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Gli azzurri sono stati sottoposti ad un’analisi cinematica in 3D del salto in alto finalizzata a valutare aspetti della tecnica non facilmente visibili ad occhio nudo.La disciplina comprende tre movimenti diversi estremamente complessi e legati tra loro: fase di accelerazione, curva e stacco in volo. È uno sport in cui è particolarmente importante lavorare sulla tecnica esecutiva. L’Istituto utilizza da prima dei Giochi Olimpici di Rio 2016 l’analisi cinematica in 3D del salto in alto e, con le informazioni raccolte, ha realizzato un archivio dati che consente di valutare l’evoluzione e lo sviluppo degli atleti.
“Sto bene, molto bene – racconta Tamberi –. Ho vissuto un periodo complicato con un problema al ginocchio ed altri piccoli guai che mi portavo dietro dalle ultime stagioni, ma grazie al mio team mi sono messo tutto alle spalle e adesso sono carichissimo”. Poi, sui test di Formia: “Li faccio spesso, almeno 3 o 4 volte l’anno. Mi aiutano molto a capire a che punto siamo, i tempi a terra, i tempi in volo, gli angoli di stacco, vedere la situazione rispetto ai miei salti migliori. Mi ritengo molto soddisfatto: ho ricominciato a saltare da un mese e già si vedono belle cose. Sembrano esserci cose tecnicamente molto buone”.

‘Gimbo’ sta preparando le gare all’aperto con il suo nuovo allenatore Giulio Ciotti e con il preparatore fisico Michele Palloni: "Mi trovo benissimo con loro. Siamo un team in sintonia, molto motivato. Tra noi c’è tanto dialogo. Puntiamo in alto. Gli obiettivi stagionali? Mi manca solo l’oro ai Mondiali, sarebbe la ciliegina sulla torta. Arrivato a trent’anni i cambiamenti mi stanno stimolando da morire. Ci credo, ci credo fortemente e sto lavorando per provare a conquistare quella medaglia. Affronterò avversari molto competitivi, farò del mio meglio per essere un ostacolo per loro”.
Guardando ancora più avanti il pensiero non può che andare al principale appuntamento dell’anno prossimo, anche perché Tamberi ha già dichiarato che Parigi 2024 sarà la sua ultima Olimpiade: “Non vedo l’ora di essere lì. Voglio vivere questo anno e mezzo che manca con tutte le energie che ho, metterci tutto per non rimpiangere nulla. So di essere ancora forte, non ho intenzione di andare a Los Angeles 2028 ‘zoppicante’. Tra i Mondiali di Budapest di agosto, gli Europei di Roma del 2024 e l’Olimpiade voglio dare tutto. Nessun saltatore è mai riuscito a vincere l’oro due volte consecutive ai Giochi Olimpici: sarebbe bello entrare nella storia”.
Mondiali di Fukuoka: sorteggiati i gironi delle Nazionali azzurre. In palio i primi pass per Parigi 2024
- PALLANUOTO
Decise le avversarie delle Nazionali azzurre ai Mondiali di pallanuoto 2023. Si è svolto oggi ad Atene (Grecia) il sorteggio dei gironi della ventesima edizione della rassegna iridata in programma a Fukuoka (Giappone) dal 16 al 29 luglio.
Il Setterosa di Carlo Silipo è stato inserito nel Gruppo C, dove se la vedrà con Brasile, Sudafrica e Grecia.
Il Settebello di Alessandro Campagna, invece, disputerà la prima fase nel Gruppo B insieme a Francia, Canada e Cina.
Primo evento di qualificazione per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, la rassegna mondiale metterà in palio ben quattro pass a cinque cerchi, riservati alle due Nazionali finaliste per genere.
“L'inizio sarà soft - ha dichiarato Silipo -. Nelle prime due giornate incontreremo Brasile e Sudafrica, avversarie da rispettare ma alla nostra portata. Poi comincerà un altro torneo: battere la Grecia sarebbe importante per riposare un giorno in più e soprattutto evitare nei quarti di finale gli Stati Uniti”, ha concluso il commissario tecnico del Setterosa.
“È un girone sicuramente alla nostra portata - ha commentato Campagna -. Siamo stati fortunati, anche se la Francia è una squadra in crescita. Poi dai quarti di finale inizieranno le sfide vere. Sono convinto che tutte le potenze mondiali della pallanuoto vorranno evitarci: noi in questi mesi ci prepareremo per crescere ed essere all'altezza del grande appuntamento di questo 2023”, ha spiegato il commissario tecnico del Settebello.
COMPOSIZIONE GIRONI
Torneo femminile
Girone A: Cina, Francia, Usa, Australia
Girone B: Spagna, Israele, Olanda, Kazakhistan
Girone C: Italia, Brasile, Sudafrica, Grecia
Girone D: Canada, Nuova Zelanda, Ungheria, Giappone
Torneo maschile
Girone A: Usa, Australia, Kazakhistan, Grecia
Girone B: Italia, Francia, Canada, Cina
Girone C: Croazia, Ungheria, Brasile, Giappone
Girone D: Sudafrica, Serbia, Montenegro, Spagna
(Foto FIN)
Nations Cup, 15 azzurri in Canada per la terza tappa del circuito
- CICLISMO SU PISTA
La Nazionale di ciclismo su pista si prepara per la terza tappa di Nations Cup.
Sarà Milton, in Canada, la sede dell’evento internazionale che assegna anche punti ai fini della qualificazione olimpica.
Per la competizione in programma da giovedì 20 a domenica 23 aprile il commissario tecnico Marco Villa ha scelto i seguenti atleti.
Martina Alzini, Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, Matteo Bianchi, Davide Boscaro, Chiara Consonni, Matteo Donegà, Martina Fidanza, Francesco Lamon, Manlio Moro, Mattia Pinazzi, Mattia Predomo, Michele Scartezzini, Matteo Tugnolo, Miriam Vece.
Di seguito il programma delle finali.
Venerdì 21 aprile
Donne - Team Pursuit
Uomini - Team Pursuit
Donne - Team Sprint
Uomini - Team Sprint
Donne - Elimination
Uomini - Elimination
Sabato 22 aprile
Donne - Madison
Uomini - Keirin
Donne - Sprint
Uomini - Omnium
Domenica 23 aprile
Uomini - Madison
Donne - Keirin
Uomini - Sprint
Donne - Omnium
(Foto ANSA)
Europei di Yerevan: medaglia d'argento per Sergio Massidda nei 61 kg
- PESI
Secondo squillo dell’Italia ai Campionati Europei di sollevamento pesi in corso a Yerevan (Armenia).
Dopo il secondo posto di Giulia Imperio nella giornata inaugurale, infatti, ha conquistato la medaglia d’argento anche Sergio Massidda.
Per il ventunenne sardo, impegnato nella categoria 61 kg, si tratta del primo podio continentale della carriera tra i senior dopo essersi affermato in ben due occasioni a livello juniores.
Sulle pedane armene l’azzurro ha alzato complessivamente 292 kg. Meglio di lui soltanto il georgiano Shota Mishvelidze (oro con 298 kg) mentre sul gradino più basso del podio si è piazzato il bulgaro Ivan Dimov (bronzo con 277 kg).
Massidda ha concluso la fase di strappo al secondo posto con 130 kg, ben sei in meno rispetto al rivale georgiano. Nella fase di slancio, poi, l’isolano è risultato il migliore grazie ad una splendida alzata finale da 162 kg (nuovo record italiano di categoria). Questo, tuttavia, non è bastato per agguantare il primo posto occupato da Mishvelidze che, con un ultimo tentativo a disposizione, è riuscito a bissare la misura dell'azzurro scavalcandolo in maniera definitiva nel computo totale.
Per quest’ultimo, dunque, un risultato decisamente meritato dopo l'amaro in bocca per il quarto posto ottenuto lo scorso dicembre ai Mondiali di Bogotà (Colombia).
"Complimenti al mio rivale. Io sono contento della gara, mi sono divertito. Preferisco perdere giocando e divertendomi con un avversario di questo livello, che vincere senza nessuno che mi motivi", ha dichiarato Massidda al termine della prova.
(Foto ANSA)
Europei di Antalya: doppio argento azzurro con Manila Esposito e Carlo Macchini
- GINNASTICA ARTISTICA
La sesta e la settima medaglia dell’Italia agli Europei di ginnastica artistica portano la firma di Manila Esposito e Carlo Macchini.
Nella giornata conclusiva della rassegna continentale ad Antalya (Turchia) i due azzurri hanno conquistato l’argento rispettivamente alla trave e alla sbarra. Per entrambi si tratta del primo sigillo europeo a livello individuale.
La sedicenne campana, grazie ad uno splendido esercizio, ha totalizzato il punteggio finale di 13.700. Davanti a lei soltanto l’olandese Sanne Wevers, che si è aggiudicata l’oro per un solo decimo (13.800).
Bronzo per l'ungherese Zsofia Kovacs, stesso score dell'azzurra ma relegata sul gradino più basso del podio in virtù di un'esecuzione inferiore.
Prova degna di nota per l'italiana, che in quest’edizione si era già messa al collo l’argento nella competizione a squadre.
Esulta anche l’anconetano, che ha chiuso il proprio esercizio con lo score di 14.233. L’azzurro, protagonista del primo punteggio in qualifica, è riuscito a mettersi alle spalle il forte ucraino Illia Kovtun (bronzo con 13.966). La medaglia d’oro è andata al croato Tin Srbic, che ha beffato l’italiano per soli 33 millesimi (14.233).
L’ultima giornata di gare ha visto in azione anche Alice D’Amato, reduce da ben tre medaglie tra gara a squadre e prove individuali. La ventenne genovese, impegnata sia alla trave sia nel corpo libero, ha terminato il proprio percorso in terra turca con un doppio quinto posto.
In casa azzurra, infine, da segnalare l’ottavo posto di Matteo Levantesi alle parallele pari. Pizzico di rammarico per il marchigiano, autore del terzo punteggio in qualifica ma penalizzato in finale da qualche sbavatura di troppo.
(Foto Simone Ferraro/FGI)
Prima medaglia per l’Italia agli Europei di Yerevan: Giulia Imperio d’argento nei 49 kg
- PESI
Medaglia d’argento per Giulia Imperio nella categoria 49 kg agli Europei di pesi cominciati oggi a Yerevan, in Armenia. La pugliese non è riuscita a replicare il successo ottenuto lo scorso anno a Tirana nei campionati continentali, pur disputando una gara migliore.
In Albania Imperio si fermò infatti a 171 kg complessivi (79 nello strappo e 92 nello slancio), mentre in Armenia l’azzurra ha alzato 183 kg, un’ottima prova dopo un avvio in salita. Falliti i primi due tentativi a 82 kg nello strappo, Imperio ha sfruttato l’ultima occasione alzando 83 kg e piazzandosi al secondo posto dietro alla rumena Mihaela Valentina Cambei, autrice del record europeo con 92 kg.
Nello slancio la pugliese ha alzato 98 kg al primo tentativo e poi 100 kg al secondo, fallendo l’ultima prova a 102 kg. Ancora inarrivabile la rumena Cambei con 106 kg per un totale di 198 kg. Medaglia di bronzo per l’ucraina Anhelina Lomachynska con 176 kg.
Inarrestabili D’Amato agli Europei di Antalya: oro per Alice alle parallele asimmetriche, Asia d’argento nel volteggio
- GINNASTICA ARTISTICA
Le gemelle D’Amato regalano spettacolo e medaglie agli Europei di ginnastica artistica di Antalya.
Alice apre il weekend in Turchia trionfando alle parallele asimmetriche: 14.466 per l’azzurra, che si mette alle spalle la britannica Rebecca Downie (14.233) e la tedesca Elisabeth Seitz (14.200). La ligure è l’unica italiana della storia ad esser salita sul podio in questo attrezzo: nel 2019 prese il bronzo a Stettino (Polonia), lo scorso anno l’argento a Monaco di Baviera (Germania), stavolta l'oro.
Medaglia d’argento, invece, nel volteggio per Asia, che ha totalizzato il punteggio di 13.600 chiudendo la gara alle spalle della francese Coline Devillard (13.800). Terza la belga Lisa Vaelen, che ha terminato a 13.583. L’azzurra conferma il secondo posto raggiunto lo scorso anno agli Europei di Monaco di Baviera. Prima di le conquistò l’argento sulla rincorsa dei 25 metri anche Carlotta Giovannini a Clermont-Ferrand (Francia) nel 2008.
(Foto Simone Ferraro/FGI)
Coppa del Mondo: Sofia Raffaeli trionfa nell’All-Around a Tashkent
- GINNASTICA RITMICA
Sofia Raffaeli continua a collezionare trionfi.
La diciannovenne di Chiaravalle (in provincia di Ancona) vince l’All-Around nella tappa di Coppa del Mondo di ginnastica ritmica ospitata da Tashkent, in Uzbekistan.
L’azzurra, che aveva chiuso la prima giornata al primo posto dopo i primi due attrezzi (cerchio e palla), ha mantenuto la vetta della classifica sino a salire sul gradino più alto del podio.
131.850 il punteggio conclusivo di Sofia Raffaeli, che batte la padrona di casa uzbeka Takhmina Ikromova (seconda con lo score 126.250) e la tedesca Margarita Kolosov (terza a 125.200).
(Foto ANSA)
Marcell Jacobs senza freni: “Voglio l’oro ai Mondiali. Parigi 2024? Proverò a confermarmi campione”
- IMSS CONI
Giornata importante per Marcell Jacobs. Sulla pista d’atletica della Caserma dell’Arma dei Carabinieri ‘Salvo D’Acquisto’ di Roma, il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100 è stato sottoposto ad alcuni test utilizzando lo scudo aerodinamico realizzato dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
L'azzurro, sotto la supervisione dei tecnici dell’Istituto e dell’allenatore Paolo Camossi, si è sottoposto a delle prove di resistenza alla velocità sui 150 metri in cui ha raggiunto anche i 10 metri al secondo.
A distanza di nove mesi dai test svolti in preparazione dei Mondiali di Eugene 2022, il campione di Tokyo 2020 è tornato sulla pista di Tor di Quinto per misurarsi ancora con lo scudo sviluppato da un progetto del 1987 del professor Antonio Dal Monte, già Direttore scientifico e Capo del Dipartimento di Fisiologia e Biomeccanica dell'Istituto di Scienza dello Sport.
Lo scudo consente di raggiungere velocità più elevate del normale, eliminando la resistenza dell’aria, e ciò si traduce in un passo più potente, ampio e rapido. Di conseguenza il sistema nervoso immagazzina nella memoria motoria queste informazioni che poi l’atleta tende a ricordare, facendo prestazioni migliori.

“Siamo in una fase di preparazione della stagione – spiega Jacobs –. Stiamo lavorando benissimo, non vedo l’ora di gareggiare: in fondo ci alleniamo per questo. I test con lo scudo sono molto importanti. Ci permettono di raggiungere velocità alle quali normalmente non arriviamo. In questo modo corpo e muscoli si abituano a frequenze molto più alte. Sono test impegnativi ma allo stesso tempo divertenti”.
Guardando ai prossimi appuntamenti: “Il mio principale obiettivo stagionale è far bene ai Mondiali di Budapest ad agosto, è l’unica medaglia che mi manca. A fine 2023 sarò soddisfatto se mi sarò laureato Campione del Mondo. La staffetta? Siamo un gruppo molto unito. Ci siamo allenati insieme il mese scorso e anche la prossima settimana ci ritroveremo in raduno. Ci carichiamo e ci stimoliamo a vicenda: vogliamo continuare ad ottenere grandi risultati”.
In chiusura Jacobs dice la sua sui Giochi Olimpici: “Se penso a Parigi 2024 sento un po’ di peso. Tokyo è stata l’occasione per far capire chi fossi, in Francia dovrò continuare a dimostrarlo. Ci arriverò da campione olimpico e cercherò di lasciarlo ancora da campione olimpico”.
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